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A pochi passi dal sole

Siamo negli anni Sessanta: il 2060, e non c’è molto da stare allegri. La legna da bruciare costa sette dollari al pezzo, i magazzini Macy’s di New York si sono trasformati in un immenso deposito di carbone. Severi provvedimenti energetici sono stati adottati dappertutto, mettendo fuori legge persino gli ascensori. Ma in questo clima di recessione fin troppo spinta si fa avanti la figura di un insolito avventuriero, un uomo che forse tutti aspettavano. Abbastanza ricco da costruire un’astronave da solo, abbastanza audace da pilotarla, ha deciso che è venuto il momento di liberare il suo mondo. Ma come in tutti i romanzi di Walter Tevis, indimenticabile autore di L’uomo che cadde sulla Terra, i problemi sono molto meno semplici di quanto si possa credere. E un’avventura cominciata quasi in sordina rivela ben presto un disegno imprevedibile: la storia dell’uomo che vuole salvare un pianeta si intreccia con quella del pianeta che salverà l’uomo. Perché questa è la storia del pianeta vivente…
Copertina di Oscar Chichoni

A ogni costo

Dalla fantasia di una maestra del thriller, il prequel a La figlia modello.
Charlie Quinn aveva solo tredici anni quando la sua infanzia è finita: due uomini che covavano del risentimento nei confronti del padre hanno fatto irruzione nella casa in cui si era appena trasferita con la famiglia, e dopo quella tragica notte il suo mondo è cambiato per sempre.
Ora Charlie è un avvocato e la sua missione è difendere persone che non hanno nessun altro a cui rivolgersi. Così, quando Flora Faulkner, un’adolescente senza madre, le chiede aiuto, non riesce a dirle di no.
Ma i problemi della ragazzina sono molto più gravi del previsto, e ben presto le indagini costringono Charlie a confrontarsi con una verità terribile che non avrebbe mai potuto immaginare.
**
### Sinossi
Dalla fantasia di una maestra del thriller, il prequel a La figlia modello.
Charlie Quinn aveva solo tredici anni quando la sua infanzia è finita: due uomini che covavano del risentimento nei confronti del padre hanno fatto irruzione nella casa in cui si era appena trasferita con la famiglia, e dopo quella tragica notte il suo mondo è cambiato per sempre.
Ora Charlie è un avvocato e la sua missione è difendere persone che non hanno nessun altro a cui rivolgersi. Così, quando Flora Faulkner, un’adolescente senza madre, le chiede aiuto, non riesce a dirle di no.
Ma i problemi della ragazzina sono molto più gravi del previsto, e ben presto le indagini costringono Charlie a confrontarsi con una verità terribile che non avrebbe mai potuto immaginare.

A occhi aperti

La vita non regala niente e la felicità ha un prezzo che a volte non si è disposti a pagare.
Arizona è consapevole di aver mandato al diavolo la sua occasione di redenzione. Ha allontanato l’unica persona con cui poteva creare un futuro e ha ascoltato la voce della dipendenza piuttosto che quella dell’amore. Per questo, quando Kentucky torna nella sua vita con la certezza di poterla salvare da se stessa, non sa che cosa fare. L’alcol manovra i suoi pensieri e lei crede di non possedere più la forza per affrontarlo, eppure Ken non è disposto a farsi da parte.
Quando una persona inizierà a tramare alle loro spalle, più decisa che mai a vedere Arizona e Kentucky sparire dalla circolazione, tutta la sofferenza e le bugie dette in passato non conteranno più.
In una Las Vegas piena di divertimenti, pericoli e tentazioni potrà l’amore salvare l’anima di due persone destinate a stare insieme?
“A occhi aperti” è il volume conclusivo della duologia “The sound of a smile”.
[https://www.facebook.com/libroSweetDe…](https://www.facebook.com/libroSweetDestiny?ref=bookmarks)
Mail: [email protected]
Gli altri titoli dell’autrice:
– E adesso rubami l’anima (Rizzoli, Youfeel)
– Le barriere della passione (Trilogia delle Barriere vol 1)
– La voce di Alejandro, le barriere della passione (Trilogia delle Barriere vol 1.5)
– Le barriere dell’anima (Trilogia delle Barriere vol 2)
– Sweet Destiny
– L’Ombra della Lupa
– Angel
– L’Estate dentro Me
– Il Natale che vorrei
– Make a Wish
– A occhi chiusi

A Garota Italiana

Napoli, 1966. Rosanna Menici è una bambina con un dono speciale: una voce straordinaria in grado di incantare chiunque la ascolti. Il suo talento viene subito notato dal giovane Roberto Rossini, brillante studente della Scala di Milano, che durante una visita a Napoli incoraggia la famiglia Menici a coltivare le doti di Rosanna, presentandola a uno dei grandi maestri della lirica. Un incontro, quello tra Roberto e Rosanna, che segnerà per sempre il loro destino. Milano, 1973. Rosanna, giovane donna sensibile e appassionata, ha finalmente realizzato il sogno di essere ammessa alla Scala di Milano. Inizia un periodo inebriante: il ritmo della metropoli, le estenuanti prove di canto, i primi gloriosi passi sul palcoscenico. E sarà proprio qui che i destini di Rosanna e Roberto si incroceranno di nuovo. Affascinata e spaventata da quell’uomo carismatico e sfuggente, sempre circondato da donne bellissime e acclamato nei teatri di tutto il mondo, Rosanna finisce per essere travolta da un sentimento potente e inarrestabile. Ma un segreto nascosto nel passato di Roberto e le oscure trame di una donna senza scrupoli minacciano il sogno d’amore di Rossana, e con questo anche la sua carriera e la sua vita…

A Disabilandia si tromba

«Sono una microdonna, alta un metro e una mentina, che ha bisogno di mostrarsi sempre un po’ incazzata con il mondo per dire la sua. Ma in fondo sono come una crème brûlée: quando rompi la crosta, sotto c’è il morbido. Ho trentasei anni, e quando sono nata nessuno ci avrebbe scommesso mille lire che ci sarei arrivata. Sono venuta al mondo con una sindrome genetica molto rara: la Melnick Needles, che non è una marca di siringhe ma un’osteodisplasia scheletrica che conta un centinaio di casi in tutto il mondo. Uso la sedia a rotelle e di notte dormo abbracciata a un ventilatore polmonare, ma rompo ancora le scatole in giro. Capirai, dunque, che quando mi presento a qualcuno il taglio di capelli non è la prima cosa che si nota.» Dalla sedia a rotelle, il suo punto di osservazione «privilegiato», Marina vede e ascolta cose sulla disabilità impossibili da immaginare per idiozia e insensibilità. Con una straordinaria ironia racconta situazioni, comportamenti, battute del normodotato medio quando si relaziona con il disabile per strada, al lavoro, negli uffici pubblici, al ristorante. Convinta che ridere di qualcosa di brutto aiuti a liberarsi da stereotipi e ipocrisie, Marina strappa tutte le etichette che spesso incolliamo su ciò che ci spaventa o che non conosciamo, e spazza via con la sua penna cinica ed esilarante tabù e preconcetti.

A CENA CON LA MORTE

Andrè Liutard è un francese di quasi quarant’anni.
E’ sposato con Michelle, dalla quale ha avuto il piccolo Jean, che ora ha soli diciotto mesi. Il giorno del suo quarantesimo compleanno il sole splende alto nel cielo terso di Parigi ed è una giornata magnifica per una passeggiata, in auto, lungo la Senna. Ma lungo il tragitto accade qualcosa d’inquietante. Andrè si accorge che tra i passanti che stanno attraversando sulle strisce dell’incrocio in corrispondenza del cui semaforo rosso l’uomo si è fermato con la sua autovettura, c’è una figura sinistra, emaciata, vestita con abiti consunti e sciatti che, a ben vedere, è proprio sua madre. La quale però, è morta circa dieci anni prima a causa di una grave leucemia. Andrè è l’unico ad accorgersi della sua oscura e inquietante presenza, visto che Michelle non sembra aver notato nulla. L’uomo pensa quindi di aver avuto soltanto una banale allucinazione, forse a causa della stanchezza accumulata negli ultimi tempi.
La sera stessa accade qualcos’altro di ben più terrificante. Mentre Michelle e il piccolo Jean dormono serenamente ciascuno nella propria stanza, qualcuno bussa alla porta di Andrè. L’uomo sbircia dallo spioncino e si accorge che un individuo incappucciato, con una specie di tunica tutta nera, staziona immobile davanti alla porta d’ingresso della sua abitazione. Presto Andrè si rende conto di come non si tratti di un essere umano, ma della Morte in persona. Contrariamente alle aspettative di Andrè però, lei non è lì per portar via la sua anima.
La Morte vuole delle spiegazioni che Andrè è l’unico in grado di darle.
Per il neo quarantenne francese inizia così un lungo viaggio, allucinante e fantastico, insieme alla Morte, nel corso del quale l’uomo scoprirà il motivo della sua visita e, soprattutto, quanto il suo futuro sia destinato a essere molto diverso da quello che si era sempre immaginato.
Le sorprese, d’altra parte, non saranno soltanto per lui…
BREVE BIOGRAFIA dell’AUTORE
Claudio Calabrese nasce a Bari il 14 luglio del 1971.
14 luglio, una data un programma.
Si laurea in ingegneria, mentre scrive il suo primo romanzo, ma dopo 10 anni trascorsi in giro per l’Italia al servizio di grandi aziende in materia di qualità, ambiente e sicurezza, decide di divenire Consulente del Tribunale (Civile e Penale) e della Procura della Repubblica di Bari in incidentistica stradale mortale.
Scrive da sempre per passione, e mai un unico romanzo per volta. I generi differiscono di solito tra di loro, ma Calabrese non ama scrivere d’avventura nè di storia.
Sino a oggi ha scritto 8 romanzi:
1. “La logica della follia” (1° indagine dell’ispettore Andrea Pantaleo)
2. “Il filo incrociato” (2° indagine dell’ispettore Andrea Pantaleo)
3. “La vendetta del tempo” (3° indagine dell’ispettore Andrea Pantaleo)
4. “Un futuro sospeso – La vera storia dell’ispettore Pantaleo” (Prequel delle prime 3 indagini dell’ispettore Pantaleo)
5. “Aspettami il resto della vita” (romanzo tra realtà e favola, ispirato a un drammatico fatto di cronaca accaduto il 2 novembre del 2013 in una grande città del sud Italia)
6. “A ruota libera” (commedia sentimentale tratto da una storia vera)
7. “Il tempo non ha ombra” (di genere thriller surreale-fantascientifico)
8. “A cena con la Morte” (di genere fantasy-fantascientifico)
9. “Una voce dal buio” (thriller-noir)
Claudio Calabrese è anche autore di numerosi racconti pubblicati su Amazon nell’antologia intitolata appunto “Racconti”.
Visita i siti:
www.claudio-calabrese.com
[email protected]
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### Sinossi
Andrè Liutard è un francese di quasi quarant’anni.
E’ sposato con Michelle, dalla quale ha avuto il piccolo Jean, che ora ha soli diciotto mesi. Il giorno del suo quarantesimo compleanno il sole splende alto nel cielo terso di Parigi ed è una giornata magnifica per una passeggiata, in auto, lungo la Senna. Ma lungo il tragitto accade qualcosa d’inquietante. Andrè si accorge che tra i passanti che stanno attraversando sulle strisce dell’incrocio in corrispondenza del cui semaforo rosso l’uomo si è fermato con la sua autovettura, c’è una figura sinistra, emaciata, vestita con abiti consunti e sciatti che, a ben vedere, è proprio sua madre. La quale però, è morta circa dieci anni prima a causa di una grave leucemia. Andrè è l’unico ad accorgersi della sua oscura e inquietante presenza, visto che Michelle non sembra aver notato nulla. L’uomo pensa quindi di aver avuto soltanto una banale allucinazione, forse a causa della stanchezza accumulata negli ultimi tempi.
La sera stessa accade qualcos’altro di ben più terrificante. Mentre Michelle e il piccolo Jean dormono serenamente ciascuno nella propria stanza, qualcuno bussa alla porta di Andrè. L’uomo sbircia dallo spioncino e si accorge che un individuo incappucciato, con una specie di tunica tutta nera, staziona immobile davanti alla porta d’ingresso della sua abitazione. Presto Andrè si rende conto di come non si tratti di un essere umano, ma della Morte in persona. Contrariamente alle aspettative di Andrè però, lei non è lì per portar via la sua anima.
La Morte vuole delle spiegazioni che Andrè è l’unico in grado di darle.
Per il neo quarantenne francese inizia così un lungo viaggio, allucinante e fantastico, insieme alla Morte, nel corso del quale l’uomo scoprirà il motivo della sua visita e, soprattutto, quanto il suo futuro sia destinato a essere molto diverso da quello che si era sempre immaginato.
Le sorprese, d’altra parte, non saranno soltanto per lui…
BREVE BIOGRAFIA dell’AUTORE
Claudio Calabrese nasce a Bari il 14 luglio del 1971.
14 luglio, una data un programma.
Si laurea in ingegneria, mentre scrive il suo primo romanzo, ma dopo 10 anni trascorsi in giro per l’Italia al servizio di grandi aziende in materia di qualità, ambiente e sicurezza, decide di divenire Consulente del Tribunale (Civile e Penale) e della Procura della Repubblica di Bari in incidentistica stradale mortale.
Scrive da sempre per passione, e mai un unico romanzo per volta. I generi differiscono di solito tra di loro, ma Calabrese non ama scrivere d’avventura nè di storia.
Sino a oggi ha scritto 8 romanzi:
1. “La logica della follia” (1° indagine dell’ispettore Andrea Pantaleo)
2. “Il filo incrociato” (2° indagine dell’ispettore Andrea Pantaleo)
3. “La vendetta del tempo” (3° indagine dell’ispettore Andrea Pantaleo)
4. “Un futuro sospeso – La vera storia dell’ispettore Pantaleo” (Prequel delle prime 3 indagini dell’ispettore Pantaleo)
5. “Aspettami il resto della vita” (romanzo tra realtà e favola, ispirato a un drammatico fatto di cronaca accaduto il 2 novembre del 2013 in una grande città del sud Italia)
6. “A ruota libera” (commedia sentimentale tratto da una storia vera)
7. “Il tempo non ha ombra” (di genere thriller surreale-fantascientifico)
8. “A cena con la Morte” (di genere fantasy-fantascientifico)
9. “Una voce dal buio” (thriller-noir)
Claudio Calabrese è anche autore di numerosi racconti pubblicati su Amazon nell’antologia intitolata appunto “Racconti”.
Visita i siti:
www.claudio-calabrese.com
[email protected]

A 15 anni sei troppo vecchio

Dopo il successo planetario di Storia di una ladra di libri, Markus Zusak torna nelle librerie italiane con «The Wolfe Brothers», una travolgente, divertente, commovente storia di formazione articolata su tre romanzi.In A 15 anni sei troppo vecchio incontriamo per la prima volta i fratelli Cameron e Ruben Wolfe. I due sono tanto uniti quanto diversi, visto che mentre Ruben, il più vecchio, è forte, bello e brillante, Cameron è invece il più classico degli sfigati.I due ragazzi passano la maggior parte del loro tempo litigando con i genitori e i fratelli maggiori, combattendo tra di loro incontri di boxe «a una mano» (possiedono un solo paio di guantoni), e progettando piani semidelinquenziali, come derubare il dentista del quartiere, che falliscono miseramente.Ma quello che Cameron, come tutti gli adolescenti, desidera veramente, è incontrare una ragazza – una ragazza vera, non una di quelle delle riviste che guarda il fratello.Ma la domanda che lo attanaglia è: chi può innamorarsi di un perdente come me?

72 ore sul fondo dell’oceano

«*Un libro magnifico, che ricostruisce i dettagli tecnici e i colpi di scena di questa vicenda combinando il rigore e la chiarezza con la tensione di un thriller.*»
**Daily Mail**
4 agosto 2005, al largo della Kamčatka, un sottomarino russo resta incagliato in una rete di cavi, sul fondo dell’oceano, a 200 metri dalla superficie. Senza via di scampo, l’equipaggio non ha alternative: limitare al minimo il consumo delle risorse e aspettare, forse invano, l’arrivo dei soccorsi. Infatti, mentre l’ossigeno a disposizione dell’equipaggio basta soltanto per 72 ore, ne passano più di 24 prima che sia inoltrata una richiesta di aiuto internazionale.
Sono passati pochi anni dal disastro del sottomarino **Kursk**, in cui hanno perso la vita oltre cento persone con grande eco sulla stampa mondiale, e la comunità internazionale si mobilita all’istante per evitare una nuova tragedia. C’è soltanto un equipaggio – e un mezzo – in grado di operare in quel tratto di mare, in quelle condizioni e con una tempistica così serrata, ma al momento dell’SOS si trova dall’altra parte del mondo, al largo della Scozia. Solo una drammatica corsa contro il tempo e contro le forze della natura potrebbe consentire ai soccorritori di arrivare sul posto, una sfida logistica e organizzativa senza precedenti…
Con lo stile serrato di un maestro dell’avventura, Frank Pope ricostruisce la vicenda che ha tenuto il mondo intero con il fiato sospeso, raccontando l’impresa disperata di una delle missioni di salvataggio più emozionanti di tutti i tempi.

****Frank Pope**** scrive da diversi anni sul **Times**, raccontando storie vere sul mare e sulle imprese che lo riguardano: pirateria, naufragi, esplorazioni, salvataggi, disastri ambientali. Nel 2010, dopo l’incidente alla piattaforma Deepwater Horizon, è stato il primo giornalista a immergersi nel Golfo del Messico per raccontare il disastro ecologico dovuto allo spargimento di petrolio.
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### Sinossi
«*Un libro magnifico, che ricostruisce i dettagli tecnici e i colpi di scena di questa vicenda combinando il rigore e la chiarezza con la tensione di un thriller.*»
**Daily Mail**
4 agosto 2005, al largo della Kamčatka, un sottomarino russo resta incagliato in una rete di cavi, sul fondo dell’oceano, a 200 metri dalla superficie. Senza via di scampo, l’equipaggio non ha alternative: limitare al minimo il consumo delle risorse e aspettare, forse invano, l’arrivo dei soccorsi. Infatti, mentre l’ossigeno a disposizione dell’equipaggio basta soltanto per 72 ore, ne passano più di 24 prima che sia inoltrata una richiesta di aiuto internazionale.
Sono passati pochi anni dal disastro del sottomarino **Kursk**, in cui hanno perso la vita oltre cento persone con grande eco sulla stampa mondiale, e la comunità internazionale si mobilita all’istante per evitare una nuova tragedia. C’è soltanto un equipaggio – e un mezzo – in grado di operare in quel tratto di mare, in quelle condizioni e con una tempistica così serrata, ma al momento dell’SOS si trova dall’altra parte del mondo, al largo della Scozia. Solo una drammatica corsa contro il tempo e contro le forze della natura potrebbe consentire ai soccorritori di arrivare sul posto, una sfida logistica e organizzativa senza precedenti…
Con lo stile serrato di un maestro dell’avventura, Frank Pope ricostruisce la vicenda che ha tenuto il mondo intero con il fiato sospeso, raccontando l’impresa disperata di una delle missioni di salvataggio più emozionanti di tutti i tempi.

****Frank Pope**** scrive da diversi anni sul **Times**, raccontando storie vere sul mare e sulle imprese che lo riguardano: pirateria, naufragi, esplorazioni, salvataggi, disastri ambientali. Nel 2010, dopo l’incidente alla piattaforma Deepwater Horizon, è stato il primo giornalista a immergersi nel Golfo del Messico per raccontare il disastro ecologico dovuto allo spargimento di petrolio.

7 storie sugli Altri

«Riesce a creare il genere di malia dei migliori scrittori.» – Grazia Gironella
«Mi ha riportato subito alla mente Stevenson o Poe.» – Paolo Cestarollo
«Il mondo misterioso dei bambini, con abili e toccanti descrizioni.» – giuria del premio 150 strade
7 storie sugli Altri è una raccolta di genere fantastico, psicologico e realismo magico, con sfumature horror. Sette racconti brevi su ragazzi dalle esistenze solitarie, per le particolarità che li rendono emarginati, o per una riservatezza di carattere, con cui nascondono un patto misterioso, una scoperta che li ha cambiati per sempre, una natura non proprio umana, un segreto che li rende al contempo fragili, potenti e pericolosi.
Contiene Evidenziatore Stabilo giallo, finalista del premio 150 strade 2015, e Sirena, pubblicato nell’antologia Radicamenti da MdS Editore.

I 7 peccati mortali della fs

LA PIÙ SINGOLARE ANTOLOGIA FINORA IDEATA DA ISAAC ASIMOV: 7 GRANDI AUTORI, 7 GRANDI RACCONTI, 7 FANTAPECCATI MORTALI. ACCIDIA = Vela 25 di Jack Vance LUSSURIA = Guardone di Judith Merrill INVIDIA = Il caso dell’assassino invisibile di Henry Slesar ORGOGLIO = Il correttore di bozze di Isaac Asimov IRA = Inversione direzionale di Roger Zelazny GOLA = L’uomo che mangiava il mondo di Frederik Pohl AVARIZIA = Margine di profitto di Poul Anderson Indice: Jack Vance – Vela 25 (Sail 25, 1962) Judith Merril – Guardone (Peeping Tom, 1954) Henry Slesar – Il caso dell’assassino invisibile (The Invisible Man Murder Case, 1958) Isaac Asimov – Il correttore di bozze (Galley Slave, 1957) Roger Zelazny – Inversione direzionale (Divine Madness, 1966) Frederik Pohl – L’uomo che mangiava il mondo (The Man Who Ate the World, 1956) Poul Anderson – Margine di profitto (Margin of Profit, 1956) Copertina di Karel Thole

525: La guerra di Sean e Agnes

«Andiamo a cena una di queste sere?» propose Sean.
«No» replicò brutale Agnes.
«Al cinema?»
«No!»
«In una spa dove ci possono coprire di fango termale?»
«Se vuoi essere coperto di fango ci penso io e non c’è bisogno di andare in una spa.»
«Dimmi dove, a che ora e mi faccio trovare nudo.» Agnes camminò fino alla finestra e Sean allungò il passo chiudendole la strada. «Lasciati andare per qualche istante! Ho provato a cercarti in altre donne, ma che senso ha? Andiamo a cena una di queste sere, solo noi due, se vuoi mi ammanetti così sarai certa che non ti toccherò.»
«Apprezzo i tentativi, ma la risposta è sempre no.»
Agnes si allontanò da lui poggiando la schiena al bancone. Sean si avvicinò ancora di più.
«Non mi arrenderò» le disse.
«Cerco un uomo onesto, responsabile e tu non lo sei!»
«Ti ho parlato delle mie palle blu, più onesto di così! E sulla responsabilità non puoi accusarmi del contrario perché non vuoi mettermi alla prova.»
«Non posso rischiare di farlo» replicò seria cercando proprio in Sean un appiglio. Lui capì che quella era l’occasione giusta per farla capitolare del tutto.
«Andiamoci piano, Agnes, ti chiedo solo una cena. Decidi tu dove e come.»
Lei scosse la testa e lui ripercorse i passi del loro primo bacio. Le afferrò il viso e mise semplicemente le labbra su quelle di Agnes. Lei provò ad allontanarlo ma il tentativo risultò ridicolo. Se la loro guerra era sbocciata attraverso lo scontro di cervelli seguito solo dopo dal contatto fisico, Sean sperava di percorrere con quel gesto la strada inversa; voleva di nuovo la Agnes combattiva, la Agnes guerriera che deponeva le armi solo quando raggiungeva le sicure braccia di un uomo capace di proteggerla. Sean voleva rassicurarla su quella sua promessa e la strinse forte a sé incastrandola tra il bancone e il suo corpo. «Agnes» sussurrò sulle sue labbra. «Una serata, io e te» ripeté.
«Tu mi farai soffrire, Sean.»
«Non lo farò ed esiste sempre la possibilità che sarai tu a fare del male a me.»
«Allora vedi che ho ragione a tenerti lontano?» Sean la baciò di nuovo, con più dolcezza.
«Smettila e fidati almeno un po’, conosciamoci prima, altrimenti come faremo a soffrire per davvero?»
525 è il secondo spin-off AUTOCONCLUSIVO nato da una costola di Usheen (serie r.u.d.e. volume 2).
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### Sinossi
«Andiamo a cena una di queste sere?» propose Sean.
«No» replicò brutale Agnes.
«Al cinema?»
«No!»
«In una spa dove ci possono coprire di fango termale?»
«Se vuoi essere coperto di fango ci penso io e non c’è bisogno di andare in una spa.»
«Dimmi dove, a che ora e mi faccio trovare nudo.» Agnes camminò fino alla finestra e Sean allungò il passo chiudendole la strada. «Lasciati andare per qualche istante! Ho provato a cercarti in altre donne, ma che senso ha? Andiamo a cena una di queste sere, solo noi due, se vuoi mi ammanetti così sarai certa che non ti toccherò.»
«Apprezzo i tentativi, ma la risposta è sempre no.»
Agnes si allontanò da lui poggiando la schiena al bancone. Sean si avvicinò ancora di più.
«Non mi arrenderò» le disse.
«Cerco un uomo onesto, responsabile e tu non lo sei!»
«Ti ho parlato delle mie palle blu, più onesto di così! E sulla responsabilità non puoi accusarmi del contrario perché non vuoi mettermi alla prova.»
«Non posso rischiare di farlo» replicò seria cercando proprio in Sean un appiglio. Lui capì che quella era l’occasione giusta per farla capitolare del tutto.
«Andiamoci piano, Agnes, ti chiedo solo una cena. Decidi tu dove e come.»
Lei scosse la testa e lui ripercorse i passi del loro primo bacio. Le afferrò il viso e mise semplicemente le labbra su quelle di Agnes. Lei provò ad allontanarlo ma il tentativo risultò ridicolo. Se la loro guerra era sbocciata attraverso lo scontro di cervelli seguito solo dopo dal contatto fisico, Sean sperava di percorrere con quel gesto la strada inversa; voleva di nuovo la Agnes combattiva, la Agnes guerriera che deponeva le armi solo quando raggiungeva le sicure braccia di un uomo capace di proteggerla. Sean voleva rassicurarla su quella sua promessa e la strinse forte a sé incastrandola tra il bancone e il suo corpo. «Agnes» sussurrò sulle sue labbra. «Una serata, io e te» ripeté.
«Tu mi farai soffrire, Sean.»
«Non lo farò ed esiste sempre la possibilità che sarai tu a fare del male a me.»
«Allora vedi che ho ragione a tenerti lontano?» Sean la baciò di nuovo, con più dolcezza.
«Smettila e fidati almeno un po’, conosciamoci prima, altrimenti come faremo a soffrire per davvero?»
525 è il secondo spin-off AUTOCONCLUSIVO nato da una costola di Usheen (serie r.u.d.e. volume 2).

I 50 delitti che hanno cambiato l’Italia (eNewton Saggistica)

La storia dell’Italia è stata più volte segnata da delitti che non sono rimasti semplici fatti di cronaca ma hanno scosso tutta l’opinione pubblica e in alcuni casi hanno rappresentato svolte cruciali. Luca Steffenoni, esperto di criminologia, descrive un secolo e mezzo di delitti famosi, risolti, finiti in clamorosi errori giudiziari o tuttora avvolti nel mistero. Dal primo grande processo penale ad Antonio Boggia, a pochi mesi dall’Unità, conclusosi con l’ultima condanna a morte, all’attentato a re Umberto I nel 1900; dal delitto Matteotti nell’epoca fascista agli “incidenti” mortali di Enrico Mattei e Giangiacomo Feltrinelli; dagli attentati mafiosi a Peppino Impastato, Falcone, Borsellino, ai casi di cronaca nera più legati alla sfera familiare: nel lontano passato, ad esempio, il caso della contessa Lara o lo scandalo del secolo legato al nome di Wilma Montesi; ai giorni nostri Erica e Omar, Cogne, Erba. Nella società poi si è andato sempre più affermando il principio per il quale non è la morte in sé a fare notizia, ma l’ambiente nel quale essa matura, e la sua successiva ricostruzione mediatica.
**Cinquanta delitti che aiutano a conoscere meglio il nostro Paese.
Il sangue che ha segnato la storia italiana
Non ricordare sarebbe un altro delitto
Tra i 50 delitti raccontati nel libro:**
• 1861 – Antonio Boggia, il mostro di Milano
• 1909 – La morte di Giuseppe Joe Petrosino
• 1939 – La vera storia della strega di Correggio
• 1950 – La morte del bandito Giuliano
• 1953 – Il caso Wilma Montesi
• 1971 – Il tragico rapimento Sutter
• 1975 – La morte di Pasolini
• 1990 – Il giallo di via Poma
• 1992 – La strage infinita: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
• 1994 – La dark lady di via Montenapoleone
• 1997 – L’omicidio della Sapienza
• 2001 – La strage di Erika e Omar
• 2002 – Il delitto di Cogne
• 2011 – Il delitto nel bosco: l’omicidio di Melania
**Luca Steffenoni**
Criminologo e scrittore, svolge la sua attività di studioso e consulente in collaborazione con enti e istituzioni nazionali e comunitarie. È stato redattore della rivista «Delitti & Misteri» e presidente della società di counseling Psicologia & Benessere. Ha pubblicato* Cronache Vere. Artisti, scrittori e musicisti invischiati nel mondo del crimine*; *Presunto colpevole*; *Nera. Come la cronaca cambia i delitti*; *Melania Rea. L’assassino alle spalle*;* Psyco Mappe. Due viandanti persi tra arte e delitti milanesi*. È ospite di trasmissioni televisive e radiofoniche.
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### Sinossi
La storia dell’Italia è stata più volte segnata da delitti che non sono rimasti semplici fatti di cronaca ma hanno scosso tutta l’opinione pubblica e in alcuni casi hanno rappresentato svolte cruciali. Luca Steffenoni, esperto di criminologia, descrive un secolo e mezzo di delitti famosi, risolti, finiti in clamorosi errori giudiziari o tuttora avvolti nel mistero. Dal primo grande processo penale ad Antonio Boggia, a pochi mesi dall’Unità, conclusosi con l’ultima condanna a morte, all’attentato a re Umberto I nel 1900; dal delitto Matteotti nell’epoca fascista agli “incidenti” mortali di Enrico Mattei e Giangiacomo Feltrinelli; dagli attentati mafiosi a Peppino Impastato, Falcone, Borsellino, ai casi di cronaca nera più legati alla sfera familiare: nel lontano passato, ad esempio, il caso della contessa Lara o lo scandalo del secolo legato al nome di Wilma Montesi; ai giorni nostri Erica e Omar, Cogne, Erba. Nella società poi si è andato sempre più affermando il principio per il quale non è la morte in sé a fare notizia, ma l’ambiente nel quale essa matura, e la sua successiva ricostruzione mediatica.
**Cinquanta delitti che aiutano a conoscere meglio il nostro Paese.
Il sangue che ha segnato la storia italiana
Non ricordare sarebbe un altro delitto
Tra i 50 delitti raccontati nel libro:**
• 1861 – Antonio Boggia, il mostro di Milano
• 1909 – La morte di Giuseppe Joe Petrosino
• 1939 – La vera storia della strega di Correggio
• 1950 – La morte del bandito Giuliano
• 1953 – Il caso Wilma Montesi
• 1971 – Il tragico rapimento Sutter
• 1975 – La morte di Pasolini
• 1990 – Il giallo di via Poma
• 1992 – La strage infinita: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
• 1994 – La dark lady di via Montenapoleone
• 1997 – L’omicidio della Sapienza
• 2001 – La strage di Erika e Omar
• 2002 – Il delitto di Cogne
• 2011 – Il delitto nel bosco: l’omicidio di Melania
**Luca Steffenoni**
Criminologo e scrittore, svolge la sua attività di studioso e consulente in collaborazione con enti e istituzioni nazionali e comunitarie. È stato redattore della rivista «Delitti & Misteri» e presidente della società di counseling Psicologia & Benessere. Ha pubblicato* Cronache Vere. Artisti, scrittori e musicisti invischiati nel mondo del crimine*; *Presunto colpevole*; *Nera. Come la cronaca cambia i delitti*; *Melania Rea. L’assassino alle spalle*;* Psyco Mappe. Due viandanti persi tra arte e delitti milanesi*. È ospite di trasmissioni televisive e radiofoniche.

I 444 scalini

Mario Mazzanti è un maestro nel conservare il mistero fino alla fine Le indagini del commissario Sensi e del dottor Claps Dall’autore del bestseller Un giorno perfetto per uccidere Il Cerro de Santa Ana è uno dei più affascinanti luoghi di Guayaquil, in Ecuador. Dal faro posto alla sua sommità, si può ammirare un panorama mozzafiato sulla città e il fiume che la attraversa. Ma per arrivarci bisogna salire ben 444 scalini, tutti numerati. È in corrispondenza dello scalino 382 che Sheila Ross, una giovane turista americana in viaggio con un’amica, sparisce senza lasciare alcuna traccia. Unico indizio: un italiano con cui Sheila avrebbe parlato la mattina. Sono pochissimi e fragili gli elementi a disposizione degli inquirenti, ma sufficienti a convincere Claps, rinomato profiler, ad attraversare l’oceano. Perché c’è qualcosa di strano in quel caso, qualcosa che lo riporta al suo incubo: Giacomo Riondino, uno spietato omicida sfuggito all’arresto in Italia due anni prima, dopo aver lasciato una lunga scia di sangue dietro di sé. Da allora Claps è ossessionato dall’idea di catturarlo. Una volta in Ecuador, scoprirà che la Ross non è l’unica ragazza scomparsa e che la presenza di Riondino in quel Paese è sempre più probabile. Trovarlo sarà come cercare un ago nel pagliaio. E Riondino è un ago con cui si rischia di morire… Un assassino dalla personalità multipla. Un profiler intenzionato a catturarlo. Un intreccio torbido, inquietante e pericoloso. Hanno scritto dei suoi romanzi: ‘Il nuovo romanzo di Mario Mazzanti è una storia da leggere tutta d’un fiato.’ Corriere della Sera ‘Un giallo molto interessante, che sa trasmettere le atmosfere più cupe dell’orrore di provincia.’ Panorama ‘Bel thriller, bella storia italiana.’ Famiglia Cristiana Mario MazzantiToscano d’origine, è cresciuto a Milano, dove ha compiuto gli studi di Medicina e dove ora lavora. Vive attualmente nella provincia di Bergamo, in compagnia della moglie, quattro figli e tre amici a quattro zampe. È appassionato di cinema, letteratura, opera e scacchi. Con la Newton Compton ha pubblicato Un giorno perfetto per uccidere e Non uccidere, raccolti poi, insieme a un racconto, in Tre casi scottanti, e I 444 scalini.

(source: Bol.com)

428 dopo Cristo: storia di un anno

“Il nostro sarà un vero e proprio viaggio attraverso il mondo tardoromano, in un anno importante per la sua evoluzione politica. Ci muoveremo lungo uno di quei percorsi circolari cari ai compilatori degli ‘inventari del mondo’ tardoantichi. Partendo dall’evento politicamente più rilevante del 428 dopo Cristo – la caduta del regno d’Armenia – attraverseremo il Mediterraneo e l’Europa, per poi ripiegare verso Oriente, fino al primo tratto della Via della Seta, ai confini di altri mondi. Durante il viaggio incontreremo città e deserti, palazzi e monasteri, scuole pagane e santuari cristiani. E soprattutto vivremo insieme alle dramatis personae di questo lungo anno: gli imperatori Teodosio Il, Valentiniano III e Vahrâm V; generali romani come Flavio Dionisio; capi barbari come Censerico o signori della guerra come il saraceno al-Mundhir. E poi religiosi come Simeone Stilita, Paolino di Nola e Agostino; donne di potere come Calla Placidia e Pulcheria; intellettuali pagani come Macrobio o Plutarco di Atene; vescovi potenti come il siro Rabbula o il copto Scenute. Lo sfondo è il tramonto dell’impero romano. O, se si preferisce, l’alba del medioevo.”

I 3000 di Auschwitz

L’incredibile storia vera che ha fatto commuovere il mondo Finalmente in Italia Una storia vera Nel 1944 vennero deportati tutti gli abitanti di una piccola città ungherese. Baba Schwartz era una di loro. Nel marzo 1944 la Germania invase l’Ungheria. Nel maggio dello stesso anno quasi 300.000 ebrei vennero deportati nei campi di concentramento. Dalla piccola città di Nyírbátor, in Ungheria, vennero caricati sui treni tutti i tremila ebrei che vi abitavano. Baba Schwartz era tra loro. In questo libro, intenso come un memoir e appassionante come un romanzo, Baba Schwartz descrive l’innocenza e la spensieratezza dell’infanzia e della prima giovinezza e l’orrore indicibile dei suoi sedici anni quando, nel maggio del 1944, i nazisti deportarono gli ebrei della città ad Auschwitz. L’intera comunità ebraica venne disgregata, frantumata, e famiglie intere caricate su lunghi treni. Suo padre finì per morire nelle camere a gas del campo di concentramento, mentre lei, la madre e le due sorelle sopravvissero alle privazioni, alle torture e allo sterminio. Alla fine riuscirono a scampare anche alla marcia della morte e furono liberate dall’avanzata dell’esercito russo. Nonostante la sofferenza, l’autrice descrive questi avvenimenti con la stessa immediatezza, la freschezza e l’onestà con cui racconta la prima parte della sua storia. Ricco di amore nonostante l’odio e di speranza in mezzo a tanta disperazione, I 3000 di Auschwitz è un libro straziante e al tempo stesso carico di fiducia, che toccherà il cuore di ogni lettore. Una storia così straordinaria che deve essere raccontata «Con voce misurata e appassionata, Baba Schwartz racconta l’inesorabile escalation di umiliazioni e restrizioni che metodicamente i nazisti inflissero agli ebrei. E dopo tutti questi anni è ancora difficile da accettare.» The Australian «Questa storia è piena di momenti sinceramente strappacuore. Un libro che ti cattura, soprattutto alla fine.» The Australian Book Review Baba Schwartzè nata in Ungheria nel dicembre del 1927. Sopravvissuta all’Olocausto, negli anni Cinquanta è emigrata con la sua famiglia a Melbourne, in Australia, dove vive tuttora.