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L’anno senza estate

Cosa accade in un villaggio turistico in Sardegna se, a causa dell’esplosione di un vulcano in Asia, l’estate non arriva? E se il protagonista di questa storia è un subacqueo che lavora in un diving ormai senza clienti? A rendergli la situazione ancora più complicata, gli viene annunciato l’arrivo di una donna amata e perduta in un passato ormai sepolto. Un ricordo che viene rivissuto e ingigantito dalla nostalgia, dal rimorso, dai timori delle conseguenze. Il racconto del protagonista si muove tra il villaggio dei turisti sconvolto dal maltempo ed il paese dell’entroterra, luogo di segreti e solitudini.

Un anno per un giorno

Noi amiamo essenzialmente quello che ci manca.
Alex Gioia è uno dei più famosi cantanti italiani. La sua vita, baciata dal successo, è attraversata da un cruccio che lo tormenta: non aver potuto vivere fino in fondo la sua storia d’amore con Greta, una ragazza più giovane di lui, conosciuta durante un evento a Napoli. Alex e Greta si sono rincorsi, si sono sfiorati, ma il momento per loro non è stato mai quello giusto.
Da qualche tempo Alex si è trasferito a Parigi, per riprendere fiato in una città in cui non conosce nessuno e nessuno lo conosce, per ritrovare la sua ispirazione perduta. Un giorno, in metrò, si incuriosisce osservando una donna che scende sempre a fermate diverse con persone diverse, facendo delle bolle di sapone. Ne resta affascinato, si presenta e si ritrovano a parlare di occasioni mancate e di rimpianti. Improvvisamente Nirvana, questo è il nome della ragazza, offre ad Alex un dono: un tubo di bolle di sapone. Un tubo magico, gli spiega, e ogni volta che soffierà potrà tornare a un giorno del suo passato, e cambiarlo. Ma ogni viaggio avrà un prezzo. Per ogni tentativo fatto per tornare indietro nel tempo, Alex dovrà dare in cambio un anno della sua vita. Un anno per un giorno.
Alex torna all’albergo in cui vive, credendo sia uno scherzo. Finché, ripensando a Greta, non osserva il tubo e viene preso dalla voglia di soffiare. E se Nirvana avesse detto la verità? Se davvero il passato si potesse cambiare?
A due anni dallo straordinario successo del *Quadro mai dipinto*, Massimo Bisotti torna in libreria con il suo nuovo romanzo. Le meditazioni sui temi fondamentali dell’esistenza umana, quali il tempo e la sua stretta connessione con il caso, il destino e il vero amore, si inseriscono in una trama avvincente e metafisica. Ambientato tra Parigi e Napoli, di cui Bisotti come nessuno sa restituire l’incanto e la bellezza, e popolato di personaggi indimenticabili, come il concierge Etienne e la bellissima modella Charlotte – rimasta paralizzata dalla vita in giù dopo un incidente – che Alex ha conosciuto sulla tomba di Oscar Wilde al cimitero di Père-Lachaise, *Un anno per un giorno* è un libro emozionante, inatteso, profondo.
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### Sinossi
Noi amiamo essenzialmente quello che ci manca.
Alex Gioia è uno dei più famosi cantanti italiani. La sua vita, baciata dal successo, è attraversata da un cruccio che lo tormenta: non aver potuto vivere fino in fondo la sua storia d’amore con Greta, una ragazza più giovane di lui, conosciuta durante un evento a Napoli. Alex e Greta si sono rincorsi, si sono sfiorati, ma il momento per loro non è stato mai quello giusto.
Da qualche tempo Alex si è trasferito a Parigi, per riprendere fiato in una città in cui non conosce nessuno e nessuno lo conosce, per ritrovare la sua ispirazione perduta. Un giorno, in metrò, si incuriosisce osservando una donna che scende sempre a fermate diverse con persone diverse, facendo delle bolle di sapone. Ne resta affascinato, si presenta e si ritrovano a parlare di occasioni mancate e di rimpianti. Improvvisamente Nirvana, questo è il nome della ragazza, offre ad Alex un dono: un tubo di bolle di sapone. Un tubo magico, gli spiega, e ogni volta che soffierà potrà tornare a un giorno del suo passato, e cambiarlo. Ma ogni viaggio avrà un prezzo. Per ogni tentativo fatto per tornare indietro nel tempo, Alex dovrà dare in cambio un anno della sua vita. Un anno per un giorno.
Alex torna all’albergo in cui vive, credendo sia uno scherzo. Finché, ripensando a Greta, non osserva il tubo e viene preso dalla voglia di soffiare. E se Nirvana avesse detto la verità? Se davvero il passato si potesse cambiare?
A due anni dallo straordinario successo del *Quadro mai dipinto*, Massimo Bisotti torna in libreria con il suo nuovo romanzo. Le meditazioni sui temi fondamentali dell’esistenza umana, quali il tempo e la sua stretta connessione con il caso, il destino e il vero amore, si inseriscono in una trama avvincente e metafisica. Ambientato tra Parigi e Napoli, di cui Bisotti come nessuno sa restituire l’incanto e la bellezza, e popolato di personaggi indimenticabili, come il concierge Etienne e la bellissima modella Charlotte – rimasta paralizzata dalla vita in giù dopo un incidente – che Alex ha conosciuto sulla tomba di Oscar Wilde al cimitero di Père-Lachaise, *Un anno per un giorno* è un libro emozionante, inatteso, profondo.
### Dalla seconda/terza di copertina
Massimo Bisotti è nato e vive a Roma, ha studiato Lettere, suona il pianoforte ed è appassionato di psicologia. Dice di sé di avere iniziato a scrivere perché le sue parole rimarginassero le ferite e si chiudessero in cicatrici. Nel 2012 ha pubblicato il suo romanzo di esordio La luna blu (prima edizione Psiconline, seconda edizione 2013 Ultranovel), che è stato uno dei casi editoriali dell’anno. Il successo è stato confermato e accresciuto dal romanzo seguente, Il quadro mai dipinto (Mondadori), uno dei libri più letti degli ultimi anni. Nel 2015, ancora per Mondadori, ha ripubblicato iFoto/grammi dell’anima, una raccolta illustrata di favole, scritte a poco più di venti anni. Un anno per un giorno è il suo nuovo romanzo.

Un anno nella città lineare

Fantascienza – romanzo breve (97 pagine) – Una storia intrigante e originale dall’autore più eclettico della fantascienza moderna

Diego Patchen, un autore di narrativa cosmogonica, vive nell’isolato 10.394.850 di Broadway, l’unica strada della città di Gritsavage in uno strano mondo illuminato da due soli. Lungo tutta la città, per quanto essa sia lunga, corre una linea della metropolitana: ogni isolato è separato da un un vicolo, lungo soltanto come la larghezza dell’isolato. Poi, da una parte c’è un fiume e dall’altra una ferrovia. Oltre questi confini ci sono dei mondi paralleli, equivalenti dell’inferno e del paradiso: il “Lato Sbagliato del Sentiero” e “l’Altra Sponda”, perché in questo mondo c’è la certezza di quello che avviene dopo la morte. Questo è particolarmente rilevante per Diego, perché suo padre che sta morendo è amaramente orgoglioso di immaginare quanti Tori Alati si stiano radunando per portarlo sul Lato Sbagliato (infatti è convinto di non aver vissuto in modo abbastanza virtuoso da essere condotto dalle Sirene Alate all’Altra Sponda).

Romanzo finalista al Premio Hugo, al World Fantasy Award, al Premio Sturgeon e al Premio Locus

Paul Di Filippo è nato nel 1954 a Providence, Rhode Island. È noto per essere uno scrittore eclettico, originale e mai prevedibile. I suoi racconti spaziano in tutti i sottogeneri della fantascienza. Ha esordito con grande successo nel 1995 con La trilogia Steampunk, a cui hanno fatto seguito nove romanzi – molti ancora inediti nel nostro paese – e nove raccolte di racconti. Il romanzo Un anno nella città lineare, uscito in Italia nella collana Odissea, è stato finalista ai maggiori primi del settore, e ha introdotto il Mondo Lineare, una delle sue creazioni più originali, un omaggio a grandi scrittori d’avventura come Edgar Rice Burroughs e Jack Vance, mondo al quale è tornato col recente La principessa della Giungla Lineare. Di Filippo esercita inoltre l’attività di critico letterario per le più importanti riviste americane di sf. Nel 2005 si è poi impegnato nella stesura di testi per fumetti, realizzando la mini serie Beyond the Farthest Precinct illustrata da Jerry Ordway basata sulla serie Top 10 creata da Alan Moore per la America’s Best Comics.

(source: Bol.com)

Anno Dracula

In un mondo tanto antico quanto sconosciuto, con la Grande Guerra a fare da sfondo, gli studi e gli esperimenti scientifici di alcuni collaboratori del Graf Von Dracula raggiungono i primi risultati: hanno infatti preso vita creature invincibili, vampiri mutaforma in grado di trasformarsi con la sola forza di volontà in vere e proprie armi da guerra e che possono rappresentare la carta vincente di un conflitto epico, in cui gli umani tentano di diventare non-morti, mentre i non-morti lottano per ottenere la vita eterna. Un poeta, Edgar Allan Poe, ha il compito di scrivere le gesta e la bibliografia di un grande eroe, il Barone Rosso Von Richthofen, il cui padre-di-tenebra è lo stesso Dracula, grande regista di questa guerra mondiale.

L’anno di ferro

Quando raggiunge la grotta in cima al ghiacciaio, Alastair capisce subito che il Nemico l’ha preceduto. Sua moglie Sarah è stata uccisa, come gli altri maghi lì rifugiati. Solo il debole vagito di un neonato lo rincuora: suo figlio Callum, seminascosto accanto al cadavere della madre, è ancora vivo. Ma quando Alastair lo prende fra le braccia, le terribili parole incise nel ghiaccio da Sarah prima di morire lo fanno inorridire Dodici anni dopo, quando Call viene ammesso al Magisterium, la prestigiosa accademia riservata ai ragazzi dotati di talento magico, suo padre è contrario: sin dalla più tenera età ha insegnato al figlio a diffidare della magia. E ora Rufus, il magister più anziano della scuola, lo ha ammesso all’Anno di Ferro, il primo del Magisterium. Call non può sottrarsi al suo destino. La magia scorre, in certe famiglie. Ma sul destino di Call incombe fin dalla nascita l’artiglio del Nemico. Per la prima volta insieme, due autrici di grande successo e dal talento narrativo geniale e dark. il fuoco vuole ardere, l’acqua vuole scorrere, l’aria vuol levarsi la terra vuole avvincere, il caos vuol divorare.

(source: Bol.com)

L’anno dell’uragano

1900: Galveston è una ricca città costiera del Texas dove le differenze di razza corrono parallele a quelle sociali. I bianchi amano la boxe, ma si divertono a vedere i neri che si ammazzano di botte in una versione sudista dei combattimenti di gladiatori. Quando “Lil” Arthur, afroamericano, sconfigge il più forte pugile bianco della città, Forrest Thomas, i soci dello Sporting Club chiamano a combattere contro di lui Jim McBride, bianco, razzista, sarcastico e violento. Altre storie s’intrecciano a formare un ricco affresco nel quale ribollono tutti gli ingredienti della classica storia di Lansdale, ma su tutto giganteggia il mito di “Lil” Arthur, che entrerà nella leggenda del pugilato col nome di Jack Johnson, primo campione del mondo di colore.

L’anno del sole quieto

Nome in codice: TDV, Time Displacement Vehicle, Veicolo per la Dislocazione nel Tempo. A tutti gli effetti, la Macchina del Tempo: E’ questo il progetto che si sta realizzando a Elwood Station, base ultrasegreta alla periferia di Chicago. Un ennesimo, temerario esperimento della fisica delle alte energie? In realtà molto, molto di più: una fredda, pragmatica esplorazione del futuro. O almeno, questo viene detto a Brian Chaney, controverso demografo in odore di eresia. Solo che il futuro si fa beffe di qualsiasi pragmatismo. Il futuro è dominio di forze sinistramente inquietanti. E mortalmente oscure. Tra rivelazioni di una genesi rovesciata e segnali dell’Armageddon a venire, spetterà a Brian Chaney, l’uomo che è due uomini, risolvere l’enigma terminale di un tempo sull’orlo dell’abisso. Questa edizione è arricchita dalla sceneggiatura inedita che ne ha tratto Alan D. Altieri: una lettura obbligata non solo per gli appassionati di sf ma anche per gli amanti del thriller.

Anniversario fatale (Urania)

Hodgins McCormick è uno storico nordista che vive in una versione “parallela” degli Stati Uniti dove il Sud ha vinto la Guerra Civile. Ma quando McCormick, usando la macchina del tempo, torna al momento della battaglia di Gettysburg e casualmente ne cambia le sorti, ecco nascere la nostra linea temporale: un corso storico che non prevede la scoperta dei viaggi nel passato e intrappola McCormick in una realtà per lui nuova, ricca di sviluppi inaspettati. Allo storico di professione non rimane altra scelta che scrivere un resoconto di quello che era stato il suo tempo alternato, offrendoci in questo modo un affascinante esempio di storia “parallela”.
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### Sinossi
Hodgins McCormick è uno storico nordista che vive in una versione “parallela” degli Stati Uniti dove il Sud ha vinto la Guerra Civile. Ma quando McCormick, usando la macchina del tempo, torna al momento della battaglia di Gettysburg e casualmente ne cambia le sorti, ecco nascere la nostra linea temporale: un corso storico che non prevede la scoperta dei viaggi nel passato e intrappola McCormick in una realtà per lui nuova, ricca di sviluppi inaspettati. Allo storico di professione non rimane altra scelta che scrivere un resoconto di quello che era stato il suo tempo alternato, offrendoci in questo modo un affascinante esempio di storia “parallela”. 

Anni Interessanti

L’autobiografia di Eric Hobsbawm è un’introduzione al secolo più straordinario, appassionante e allo stesso tempo catastrofico della storia. Nato ad Alessandria d’Egitto nel 1917, cresciuto prima a Vien­na e poi a Berlino, formatosi intellettualmente nella Cambridge rossa degli anni Trenta, al King’s College, dove riuscì a entrare grazie a una borsa di studio, Hobsbawm è rimasto fedele agli insegnamenti di Marx anche negli anni delle abiure e delle sconfessioni. Molto più di una semplice narrazione di eventi, il suo racconto è un viaggio tra i luoghi e le epoche che questo grande interprete del No­vecento ha attraversato da osservatore partecipe e privilegiato: dal­l’America del jazz alla Russia del comunismo reale, dall’Europa della sinistra al Terzo Mondo dei movimenti di liberazione. E ci consegna una profezia sul nuovo “secolo americano”.

Gli anni feroci

Alberto ha vissuto il suo quarto d’ora di gloria negli anni Ottanta, quando è scoppiato a ridere, davanti alle telecamere, in faccia all’uomo più potente d’Italia, Giulio Andreotti. Dopodiché il quarto d’ora si è prolungato, perché una Rai già avida di volti nuovi gli ha offerto di condurre Supersmile: un programma dal quale ha avuto soldi e il lasciapassare per il paradiso delle celebrità. Poi la trasmissione è stata soppressa e la festa è finita: di colpo. Oggi, a quarant’anni, con un matrimonio sull’orlo del fallimento, un figlio che non sa come educare e un padre anziano nelle mani di una badante slava, Alberto si è perso. Ha provato a riciclarsi come motivatore di manager ed è strapagato per alimentare suggestioni. Ma il denaro non gli basta: ha conosciuto il successo e ha un disperato bisogno di riassaporarlo. Perciò coglie l’opportunità di aiutare un ex compagno di scuola, Massimo Dandi, a diventare sindaco di una cittadina di provincia. Siamo ai margini dell’impero, ma l’ambizione è sconfinata e per Alberto, disposto a tutto pur di risorgere, è il primo passo verso il gran ritorno. Il romanzo di Riccardo Bocca si addentra nello sprofondo immorale dell’Italia contemporanea, offrendoci il più realistico bestiario mai letto. Alberto siamo noi, e questi anni feroci sono il nostro pane quotidiano.
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Gli Anni Dello Sterminio: La Germania Nazista E Gli Ebrei

**Gli anni dello sterminio porta a compimento uno dei maggiori sforzi compiuti da uno storico contemporaneo per ricostruire e comprendere l’evento chiave del Novecento: la persecuzione e lo sterminio di milioni di ebrei nell’Europa occupata dai nazisti**. Per portare a termine il loro piano, i tedeschi avevano bisogno della collaborazione delle autorità locali e dei vari corpi di polizia e della passività delle popolazioni, a cominciare dalle élite politiche e spirituali. Ma era necessaria anche la disponibilità a obbedire agli ordini da parte delle vittime, che così speravano spesso di veder alleviate le loro sofferenze o di sopravvivere abbastanza a lungo da ottenere un visto per sfuggire agli aguzzini. **Saul Friedländer studia la macchina nazista ai suoi diversi livelli e nei diversi paesi**: ci permette finalmente di capire la scala, la complessità e l’interdipendenza dei vari fattori che resero possibile lo sterminio. Il materiale esaminato è enorme: non solo documenti ufficiali, ma anche diari, lettere e memorialistica. Questa poderosa sintesi non addomestica la memoria dell’orrore, ma ci restituisce una terribile pagina di storia in tutte le sue sfaccettature, erigendo un autentico monumento alle sue vittime. L’opera di Friedländer – lo sforzo dell’intera vita di un grande studioso – rappresenta una svolta nella storiografia del Novecento: grazie a lui disponiamo finalmente della ricostruzione definitiva dell’Olocausto.

Gli anni della peste

Un giornalista infiltrato che si mette la tuta degli operai del gas per raccontare le follie di una banda di trafficanti di droga. Un killer della ’ndrangheta che al suo battesimo con la pistola non ha il coraggio di uccidere. Si guardano da lontano. Si studiano. Si incontrano. Due vite parallele. Un viaggio spietato. Dal Fortino della mala, il quartiere senza Stato di Milano, ai giorni della resa alla mafia, i nostri giorni. Il giornalista insegue la via dell’eroina in città e si ritrova al centro dell’estate atroce delle stragi di Cosa nostra. Rocco, vent’anni, il killer che rinuncia a uccidere, finisce in carcere. Con una sola ossessione: vendicare la morte di Luca, il suo capo, il suo compare fraterno, ammazzato su ordine dei clan. Il bisogno di vendetta di Rocco però si trasforma in desiderio di giustizia. Fino a convincerlo a testimoniare al maxiprocesso contro la ’ndrangheta al Nord. In cambio lo Stato gli offre la tutela e la possibilità di ricostruirsi una vita. Ma un mese prima dell’udienza, con un pretesto, gli toglie il programma di protezione. Rocco diventa così il primo pentito tradito dallo Stato. Il perché glielo rivela il giornalista che Rocco odiava fino al punto di volerlo gambizzare. Il perché è nelle confidenze di un funzionario di polizia che, già poche ore dopo le bombe di Cosa nostra a Milano e a Roma, parla di una trattativa in corso tra apparati dello Stato e boss. Il perché è nella realtà dei nostri giorni: dopo quell’estate atroce, l’Italia non è più la stessa. Rocco capisce così di essere una pedina sacrificata in nome della normalizzazione intorno a cui, da vent’anni ormai, convergono gli interessi di criminalità organizzata e apparati che si muovono trasversalmente nelle istituzioni. Fabrizio Gatti ci fa scoprire la mafia della porta accanto. Quella che si nasconde nei quartieri, negli uffici pubblici. Quella che ci tocca tutti da vicino. Quella che ha condannato l’Italia a diventare ciò che è. Il peso di cui ci dobbiamo liberare, se vogliamo tornare a sperare. Ma tu sai una cosa, sei obbligato a scriverla? No, no. Un giornalista non è obbligato a scrivere. Esiste il segreto professionale. E tu, da giornalista, Hai mai ammazzato qualcuno?

Anna Karenina

“Anna Karenina” di Lev Tolstoj, scritto nel 1873-77, narra la storia di un adulterio consumato nell’alta società russa del tempo. Anna, moglie del rigido avvocato Karenin, si innamora del bell’ufficiale dell’esercito Vronskij. Va a vivere con lui creando scandalo nella società del tempo e ribellandosi così a tutte le convenzioni. Ma la relazione non dura ed Anna, messa al bando dal proprio ambiente, divorata dalla gelosia ed in preda ad una passione senza sollievo si suicida, mettendo così sotto accusa l’atteggiamento gretto e puritano della società del suo tempo. Fa da contraltare a questa tragedia la positiva figura del proprietario Levin, dedito alla conduzione delle proprie terre, ed impegnato a cambiare la condizione sociale dei contadini, sempre alla ricerca di una via spirituale su cui costruire la propria vita.

Anna

In una Sicilia diventata un’immensa rovina, una tredicenne cocciuta e coraggiosa parte alla ricerca del fratellino rapito. Fra campi arsi e boschi misteriosi, ruderi di centri commerciali e città abbandonate, fra i grandi spazi deserti di un’isola riconquistata dalla natura e selvagge comunità di sopravvissuti, Anna ha come guida il quaderno che le ha lasciato la mamma con le istruzioni per farcela. E giorno dopo giorno scopre che le regole del passato non valgono piú, dovrà inventarne di nuove. Con Anna Niccolò Ammaniti ha scritto il suo romanzo piú struggente. Una luce che si accende nel buio e allarga il suo raggio per rivelare le incertezze, gli slanci del cuore e la potenza incontrollabile della vita. Perché, come scopre Anna, la «vita non ci appartiene, ci attraversa».

Anime scalze

«Quella mattina, ricordo, nel parcheggio del centro commerciale, scendendo dal furgone, afferrando il fucile dal sedile posteriore, ho guardato di sfuggita verso il bosco e mi sono accorto che il sole stava sorgendo sulla campagna come un livido. Era ottobre. Avevo quindici anni». Ercole è asserragliato sul tetto di un capannone, armato e circondato dalla polizia. Con lui c’è Luca, che ha sei anni. Come sono finiti lassú? Ercole Santià trascorre l’infanzia ricucendo gli strappi quotidiani della vita. Lui e sua sorella Asia tirano avanti a stento – con fantasia e caparbietà – insieme al padre, un personaggio tanto inadeguato quanto innocente; eppure, come tutti, crescono, vanno a scuola, s’innamorano. Finché, all’improvviso, ogni cosa attorno a Ercole inizia a crollare. Niente sembra in grado di fermare la slavina che lo sta travolgendo, nemmeno Viola, la ragazza che da qualche tempo illumina i suoi giorni. Convinto che quello di incasinarsi sia un destino scritto nel sangue della propria famiglia, è sul punto di arrendersi quando viene a sapere che la madre, di cui non ha notizie da anni, abita non lontano da lui. L’incontro con la donna lo metterà di fronte alla necessità di reagire compiendo una scelta drammatica. L’unica possibile, forse, se vuole cambiare il proprio destino e proteggere le persone che ama.

Anime impure. La rivelazione

"Le ombre festeggiarono, silenziose, l’avvenuto incontro tra la giovane e Gabriel. Alcune guizzarono di gioia, altre tremarono di felicità. Occhi umani osservarono quell’oscura danza pur senza prestarvi veramente attenzione. Furono in pochi a comprendere quanto stesse veramente accadendo e non tutti se ne rallegrarono."
Cosa accadrebbe se la materia di cui sono fatti i sogni riuscisse a filtrare in un mondo da cui le illusioni sono state bandite? Forse i sogni cercherebbero vendetta e, con loro, anche gli incubi.

Copertina di Laura Cozzani e Cristiano Signorino