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Musica per un amore proibito

Appena laureata, la giovane e irrequieta Felicity è pronta a lasciare Seattle e l’innamoratissimo fidanzato Richard per rea­lizzare il sogno di fare il medico a Kabul. Ma proprio mentre sta facendo le valigie, una telefonata fa saltare la partenza: Martha, sua madre, è improvvisamente scomparsa, a pochi giorni dalla morte di nonna Deborah. Qualcuno l’ha vista correre, con una scatola sottobraccio, fuori dalla clinica dove la nonna era ricoverata. Ma non è tutto. Un infermiere consegna a Felicity un vecchio articolo di giornale in ebraico, che Deborah stringeva tra le mani in punto di morte: la foto di un processo, con la nonna, in prima fila, che fissa con odio un criminale nazista. Quale legame aveva con quell’uomo? E perché tenere nascosta una parte del suo passato? La risposta potrebbe celarsi nel misterioso diario rinvenuto tra le sue cose: leggendo quelle pagine, Felicity si ritroverà nel cuore della Germania hitleriana, sulle orme della bisnonna Elisabeth, famosa e seducente cantante d’ope­ra sposata con un medico ebreo, e di sua figlia Deborah, pianista di talento, travolta da un’insana passione che segnerà il suo destino in modo irreparabile. Da Monaco a Berlino fino alla romantica Cracovia, la storia di un amore proibito che getterà le sue ombre su quattro generazioni di donne.
(source: Bol.com)

La musica fa crescere i pomodori

La scoperta della musica davanti alla porta (chiusa) della cameretta del fratello maggiore; i primi concerti, ai matrimoni, con il professore di latino; il cabaret con i Trettré nella Napoli fervida degli anni Settanta, quella della Smorfia di Massimo Troisi, quando ancora era uno studente di architettura (ma cos’è l’architettura se non musica congelata, diceva Goethe). E poi l’incontro con Gino Paoli, il primo Sanremo nel 1986 sotto la neve con Zucchero, il “pronti-partenza-via” con Elio e le Storie Tese dieci anni dopo, la partecipazione ad Amici di Maria De Filippi, fino all’hashtag diventato virale nei giorni del Festival 2016, #usciteVessicchio.Ma dal giorno in cui una goccia d’olio si stacca da una pizza mangiata fortunosamente in macchina e cade beffarda sui suoi pantaloni, Peppe Vessicchio ha iniziato a domandarsi se la musica fosse tutta lì. O se piuttosto non fosse giunto il momento di smontare il giocattolo per capirne il meccanismo; per realizzare fino a che punto può arrivare il suo potere benefico; per verificare se, considerato che le mucche del Wisconsin producono più latte ascoltando Mozart, tutti gli organismi viventi reagiscono positivamente quando gli armonici si combinano in modo naturale. Musica armonico-naturale, appunto. Questa è la forma che insegue Vessicchio. Questa è la base dei suoi esperimenti sulla terra, sul vino, e di quelli appena cominciati sugli uomini. La musica fa crescere i pomodori, nato dalle conversazioni con Angelo Carotenuto, è un saggio pop autobiografico ricco, profondo e divertente sul talento, sulla passione e la capacità di trasferirla, sulla cura, sugli effetti straordinari dell’armonia nelle nostre vite.

La musica del mare. La scelta di un direttore d’orchestra di mollare gli ormeggi

Una barca e un violoncello, niente di più. La scoperta che fra la musica e l’andare a vela corre un’armonia perfetta. Roberto Soldatini, direttore d’orchestra, compositore e violoncellista, ha deciso di fare della barca la propria casa e di salpare alla volta dell’Oriente in compagnia di ‘Stradi’, il suo violoncello. Un viaggio, quello a bordo di Denecia, che lo ha condotto dall’Italia a Istanbul approdando nelle più belle isole dell’Egeo, alla scoperta di un mondo magico e antico, accolto dai sorrisi di gente semplice e saggia, stregato dalla bellezza dei luoghi e arricchito di nuove amicizie. Una scelta estrema vissuta senza enfasi, ma con inesauribile curiosità. Così il viaggio diventa esplorazione, occasione di incontro, scoperta di sé e dei propri limiti. Giorno dopo giorno, il musicista si trasforma in marinaio. E la barca diventa il suo mondo. La musica del mare è il racconto di una scelta di mollare gli ormeggi unica nel suo genere. Quella di un musicista che non ha messo da parte il suo passato, che continua a fare concerti e insegna in Conservatorio, ma che ha scelto uno stile di vita nuovo, e mostra orgoglioso la carta d’identità che, prima in Italia, porta come indirizzo la banchina del porto di Napoli dove Denecia è ormeggiata.

La musica del destino

Madrid, anni ’40.
Amori, intrighi familiari e segreti continuano in una saga spagnola magica e coinvolgente.
Marta Ribas aveva tutto per essere felice: amore, amici, prestigio. Ma un giorno, per lei e per la sua famiglia – il marito Antonio, la figlia Elena -, tutto cambia, inaspettatamente e per sempre. Un’amicizia profonda ma sbagliata, quella con il notaio Figueroa, e una lealtà mal riposta precipitano l’intera famiglia nella disgrazia, e sarà Marta a cercare, come la fenice, di risorgere dalle proprie ceneri. In una società ancora antiquata, rappresentata a perfezione dalla moglie del notaio, doña Virtudes, Marta dovrà trovarsi un lavoro, esporsi alle maldicenze, e continuare la sua lotta per la libertà e l’affermazione di sé. Aiutata da una sola, forte passione: quella per la musica. La passione che la salverà, e la aiuterà a trovare, nonostante tutto, il suo posto nel mondo.
Ma questa non è solo la storia di Marta. È la storia di due famiglie, i Montejano e i Figueroa, e dei loro destini intrecciati. È l’affresco di un momento della storia spagnola in cui molti cambiamenti si stanno preparando. Ed è soprattutto una saga emozionante, già cominciata con Sulle ali del silenzio, in cui, sullo sfondo di una Madrid magica e atmosferica, si muovono straordinari personaggi, legati dal destino e dalla Storia.
(source: Bol.com)

Il museo delle ombre segrete: Un caso di Ruth Galloway

Inghilterra, Norfolk. Nel piccolo museo locale tutto è pronto: un’antica bara risalente al xiv secolo sta per essere aperta. Niente si muove, tranne le pagine di un antico manoscritto sfogliate dal vento. I maggiori accademici dell’università attendono di entrare. Tra di loro anche Ruth Galloway, antropologa forense, specialista nella datazione delle ossa antiche. Ma poco prima che la cerimonia abbia inizio, viene fatta una macabra scoperta: accanto al feretro giace il cadavere di Neil Topham, direttore del museo. Ruth si ritrova suo malgrado coinvolta nell’indagine, di cui si occupa l’ispettore Harry Nelson, proprio l’ultima persona con cui Ruth vorrebbe avere a che fare. Ma questo non è l’unico problema della donna, perché adesso come non mai la sua bambina, ancora piccola, avrebbe bisogno di lei. Gli unici indizi in mano alla polizia sono alcune lettere minatorie e una vecchia leggenda. E quando dopo pochi giorni la morte colpisce di nuovo il museo, e il detective Nelson rischia la vita, la superstizione prende sempre più piede. Ma Ruth sa che quelle morti non sono legate a un’antica maledizione come credono tutti. Sono le ossa ad avere tutte le risposte. E solo Ruth è in grado di decifrare il loro antico messaggio. Prima che sia troppo tardi e che tutto quello che le è più caro sia messo in pericolo. Il museo delle ombre segrete ha scalato le classifiche inglesi, proiettando Elly Griffiths nell’olimpo delle grandi maestre del thriller. Una nuova indagine per Ruth Galloway, l’antropologa forense che ha affascinato i lettori di tutto il mondo con la sua competenza e la sua goffa semplicità. Una donna come tante, che deve confrontarsi con verità nascoste e segreti che affondano le radici in un passato che non potrà mai essere sepolto.

La musa della notte

In una Milano piena di incanto e di mistero, due fazioni sono impegnate in una lotta segreta da un tempo antichissimo: le streghe, donne dotate di terribili poteri magici, e i loro cacciatori naturali, gli inquisitori, uomini che di generazione in generazione si tramandano il compito di proteggere la popolazione dalla magia. Ma qualcosa comincia a cambiare quando nelle aule di un’università la strega Viviana e l’Inquisitore Arturo si incontrano come due normali studenti. L’attrazione è forte, ma né Viviana né Arturo possono dimenticare chi sono e da dove vengono.
“Ci vorrebbe tanta più forza di quella che noi abbiamo per non farci del male.”
**La saga de “La musa della notte”**
1. La musa della notte
2. La cacciatrice di stelle
3. La ladra di sogni
Spin-off “I figli del sole” e “Gli eredi del buio”
**
### Sinossi
In una Milano piena di incanto e di mistero, due fazioni sono impegnate in una lotta segreta da un tempo antichissimo: le streghe, donne dotate di terribili poteri magici, e i loro cacciatori naturali, gli inquisitori, uomini che di generazione in generazione si tramandano il compito di proteggere la popolazione dalla magia. Ma qualcosa comincia a cambiare quando nelle aule di un’università la strega Viviana e l’Inquisitore Arturo si incontrano come due normali studenti. L’attrazione è forte, ma né Viviana né Arturo possono dimenticare chi sono e da dove vengono.
“Ci vorrebbe tanta più forza di quella che noi abbiamo per non farci del male.”
**La saga de “La musa della notte”**
1. La musa della notte
2. La cacciatrice di stelle
3. La ladra di sogni
Spin-off “I figli del sole” e “Gli eredi del buio”
### L’autore
Sara Simoni è nata in Trentino-Alto Adige nel 1992 e vive da sempre in Lombardia. Si è laureata in Scienze dell’Antichità presso l’Università degli Studi di Milano e in Scienze e Tecniche della Comunicazione presso l’Università degli Studi dell’Insubria. Dal 2010 al 2015 ha frequentato i corsi di scrittura creativa di Raul Montanari a Milano. Ha pubblicato il primo romanzo, “Angeli artificiali”, nel 2010 per i tipi di Macchione editore (Varese), mentre nel 2014 è uscito per Giunti editore l’ebook “L’innocenza del serpente”, entrambi di genere noir. Ha ottenuto diversi riconoscimenti letterari. Tra questi, nel 2011 e nel 2014 è stata tra i semifinalisti del Premio Campiello Giovani, nel 2014 ha vinto il Premio Chiara Giovani e nel 2015 e nel 2016 si è classificata terza al concorso di narrativa fantastica Pagine Folk. Alcuni suoi racconti si possono leggere in riviste e antologie: nel 2015 il suo racconto “Mal di stelle” è stato pubblicato sulla celebre rivista Linus, per Baldini&Castoldi. Benché si sia dedicata spesso ad altri generi, la letteratura fantasy è il suo primo amore. E, come si suol dire, il primo amore non si scorda mai.

Il muro

*Il muro*, *La camera*, *Erostrato*, *Intimità*, *Infanzia di un capo*: cinque racconti che mettono a nudo il coraggio e la viltà di fronte alla vita.
Morte, follia, impotenza, perversione e menzogna: è intorno a questi temi che si snodano le esistenze dei protagonisti del libro. Il muro della cella contro cui vanno a sbattere i pensieri di tre condannati a morte, le pareti delle stanze che chiudono tragici misteri sessuali e delittuosi, il gesto clamoroso di Erostrato contro il mondo, l’inutile ricerca di una nuova vita di Lulù e infine la tormentata esistenza di Lucien Fleurier sono i tanti frammenti di una realtà allucinata.
Uscito per la prima volta nel 1947 in Italia, dove fu denuciato per oltraggio al pudore e sequestrato, *Il muro* è considerato l’opera di narrativa più inquietante di Jean-Paul Sartre.

Il muro invisibile

Harry è un ragazzino di quattro anni, il più piccolo di cinque fratelli. Il padre, un ebreo immigrato dalla Polonia, lavora alle manifatture tessili, sperperando gran parte del suo salario al pub e sfogando sui figli la rabbia per una vita di stenti. La madre manda avanti la famiglia come può, ricorrendo a mille espedienti. La loro povera casa si allinea con altre simili su una strada di ciottoli di una cittadina industriale nel nord dell’Inghilterra. Una strada come tante, ma solo in apparenza, perché al suo centro scorre un muro invisibile: gli ebrei da una parte, i cristiani dall’altra. Due mondi con usanze, credenze, pregiudizi diversi si fronteggiano, quasi non fossero parte di un’unica realtà, quella della miseria. La Prima Guerra Mondiale incombe, e con essa eventi che cambieranno per sempre la vita della famiglia, e quella della strada. Ma solo l’amore contrastato di Lily, la sorella maggiore di Harry, per Arthur, un ragazzo cristiano, sarà in grado di aprire una crepa nel muro, lasciando filtrare un raggio di luce.

Muori per me

Un assassino implacabile, un videogioco nel quale le vittime sono reali…Un campo innevato ai margini di Philadelphia. Sedici fosse, alcune di esse sono ancora vuote, altre ospitano cadaveri disposti con una cura meticolosa. Le vittime sono state brutalmente torturate e le tecniche di cui si serve il serial killer provengono da uno dei periodi più oscuri dell’umanità, quello dell’Inquisi zione. È per questo che il detective Vito Ciccotelli decide di rivolgersi a Sophie Johannsen, un’archeologa specializzata in storia medievale. Nonostante gli anni di esperienza i due si ritrovano ad affrontare la lama affilata del terrore: l’assassino non ha ancora finito la sua opera e chi cercherà di fermarlo rischia di diventare l’ultima pedina del suo gioco di morte. Vito teme che il prossimo grido di orrore possa essere quello di Sophie, proprio ora che l’ha trovata, ora che la passione è tornata a bussare alla sua porta.

(source: Bol.com)

Il mulino dei dodici corvi

Krabat, giovane orfano che vaga di villaggio in villaggio all’epoca in cui quello del viandante era quasi un mestiere, fa uno strano sogno: undici corvi appollaiati su una stanga lo chiamano con insistenza, invitandolo al mulino della palude di Kosel. Poiché il sogno si ripete per più notti, il ragazzo decide di mettersi alla ricerca di quel luogo, lo trova davvero, viene ingaggiato dal mugnaio come apprendista e inizia il suo tirocinio con altri undici garzoni. Ben presto Krabat si rende conto d’essere finito in una scuola di magia nera, ma, allettato dall’idea di diventare un esperto nell'”arte delle arti”, quella che consente di acquisire un immenso potere, accetta di seguire gli insegnamenti del mugnaio-maestro. Allievo diligente, Krabat non sa però rinunciare al mondo esterno ed è sempre pronto a coglierne i richiami di vita e d’amore; inoltre, troppe sue domande rimangono senza risposta: chi è il misterioso compare che giunge al mulino nelle notti di novilunio? Quali orribili sostanze tritura quella che viene chiamata la Macina Morta? Così, nel ragazzo matura a poco a poco la decisione di opporsi al potere del maestro, di trasformarsi da allievo prediletto in antagonista. Ecco che allora la favola si rivela per quello che è: un romanzo sulla scelta fra potere e amicizia, potere e amore, potere e libertà. Un romanzo che, dopo aver immerso il lettore nella cupa atmosfera della magia usata a scopi malvagi, lo fa riemergere alla luce del sentimento.
**

Il mugnaio urlante

Se è la mediocrità, la rinuncia ai sogni, l’accettazione di imposizioni e compromessi che tutti i protagonisti di Paasilinna rifuggono, Gunnar Huttunen è l’incarnazione stessa di quella fuga, spinta alle estreme conseguenze. Quando compare nel villaggio sperduto del nord della Lapponia e decide di comprare e rimettere in funzione il vecchio mulino delle Rapide della Foce, i contadini del vicinato ridono di lui, prendendolo per pazzo. Chi mai potrebbe lanciarsi in un progetto tanto assurdo se non un folle? E anche se dovranno arrendersi all’evidenza dell’impresa riuscita, quello stravagante individuo dagli entusiasmi travolgenti, capace di incantare i giovani del paese con i suoi numeri da circo, venuto a turbare gli equilibri della comunità, rivela un difetto che li conforta nella loro diagnosi precoce: nei momenti di tristezza, Gunnar ulula. Sono appunto le notti passate in bianco per i suoi ululati a fornire ai compaesani l’alibi per realizzare quell’unica idea liberatoria che hanno maturato: rinchiudere in manicomio l’imprevedibile disturbatore. È con la complicità di altri più o meno “fuori legge”, il portalettere Piitisjärvi, la vecchia guardia municipale Portimo, e la tenera e adorata consulente orticola Sanelma Käyrämö, che il mugnaio braccato si rifugia nei boschi, eremita innamorato e pieno di risorse, che si batte per difendere la propria libertà. Sotto il ritmo avvincente e lo humour delle avventure, Paasilinna sa far vivere la natura, raccontare un delicato amore, nascondere la sua satira alla reale follia della società, al cinismo, all’ipocrisia, all’indifferenza di cui sono malati i “normali”, e creare degli indimenticabili “puri di cuore” che, forse, salveranno il mondo.

Mr. Troublemaker: accanto a te non ho paura

Martin Borg ha pagato caro per arrivare a essere lo stimato e famoso proprietario del locale più in voga a Malta: il Troublemaker. Di sera, è l’uomo del mistero, lo chef dal fascino irresistibile, cui basta uno sguardo per avere le donne ai suoi piedi. Di giorno, è il ragazzo dai mille problemi, un’anima persa che non riesce a liberarsi da un passato ingombrante che è come un chiodo al cuore. Non può dimenticare la casa dal tetto rosso, le ingiustizie subite e l’abbandono delle persone più care, e la sua vita è una continua lotta contro gli incubi. Bravo a incasinare tutto, pieno di rimorsi e colpe, è in cerca di riscatto. Sarà l’incontro fatale con una ragazza diversa dalle altre a mostrargli che anche un combina guai come lui merita amore. Perché l’unico modo per superare le proprie paure è affrontarle insieme a chi ci ama davvero…
** Non possiamo cancellare ciò che è stato, ma possiamo migliorare ciò che abbiamo. **
** Commovente, emozionante, profondo **
* * *
Scopri gli altri ebook della Butterfly Edizioni, ecco gli ultimi pubblicati:
* “Vorrei che fossi felice” di Arianna Di Giorgio
* “Fashion love – anche le commesse sognano” di Sara J. Del Consile
* “Love is… on air” di Valeria Leone
* “Uno scatto per sempre” di Angela Castiello
* “L’ultimo bacio” di Alessia D’Oria
* “Ti amo, stupido!” di Cristina Migliaccio
* “Dolci malintesi” di Rujada Atzori
* “Note d’amore” di Giovanni Novara
* “Regalami un sorriso” di Antonella Maggio
* “Una sorpresa per te (in ogni tuo respiro)” di Rujada Atzori
* “Non sai che ti amo” di Antonella Maggio
* “Sorpresi dal destino” di Elena Lombardi
* “I love my boss” di Sadie Jane Baldwin
* “L’età più bella” di Barbara Bolzan
* “Stocaxxo che ti amo” di Antonella Maggio
**
### Sinossi
Martin Borg ha pagato caro per arrivare a essere lo stimato e famoso proprietario del locale più in voga a Malta: il Troublemaker. Di sera, è l’uomo del mistero, lo chef dal fascino irresistibile, cui basta uno sguardo per avere le donne ai suoi piedi. Di giorno, è il ragazzo dai mille problemi, un’anima persa che non riesce a liberarsi da un passato ingombrante che è come un chiodo al cuore. Non può dimenticare la casa dal tetto rosso, le ingiustizie subite e l’abbandono delle persone più care, e la sua vita è una continua lotta contro gli incubi. Bravo a incasinare tutto, pieno di rimorsi e colpe, è in cerca di riscatto. Sarà l’incontro fatale con una ragazza diversa dalle altre a mostrargli che anche un combina guai come lui merita amore. Perché l’unico modo per superare le proprie paure è affrontarle insieme a chi ci ama davvero…
** Non possiamo cancellare ciò che è stato, ma possiamo migliorare ciò che abbiamo. **
** Commovente, emozionante, profondo **
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Scopri gli altri ebook della Butterfly Edizioni, ecco gli ultimi pubblicati:
* “Vorrei che fossi felice” di Arianna Di Giorgio
* “Fashion love – anche le commesse sognano” di Sara J. Del Consile
* “Love is… on air” di Valeria Leone
* “Uno scatto per sempre” di Angela Castiello
* “L’ultimo bacio” di Alessia D’Oria
* “Ti amo, stupido!” di Cristina Migliaccio
* “Dolci malintesi” di Rujada Atzori
* “Note d’amore” di Giovanni Novara
* “Regalami un sorriso” di Antonella Maggio
* “Una sorpresa per te (in ogni tuo respiro)” di Rujada Atzori
* “Non sai che ti amo” di Antonella Maggio
* “Sorpresi dal destino” di Elena Lombardi
* “I love my boss” di Sadie Jane Baldwin
* “L’età più bella” di Barbara Bolzan
* “Stocaxxo che ti amo” di Antonella Maggio

Mostri del cielo e della terra

URANIA è lieta di offrire ai suoi lettori un concentrato di aliene e creatures, BEM e minacce assortite degne di figurare in un’ideale Enciciopedia Galattica sotto la voce “Orrori” . In questo volume incontrerete quanto di più pericoloso la galassia sia stata capace di inventare in fatto di obbrobri ed esseri nocivi; conoscerete le ragazze che i mostri amano rapire e i coraggiosi che hanno l’ardire di andarle a salvare; gli scienziati che giocano col fuoco e gli esperimenti folli che scatenano le più-svariate calamità biologiche. Insomma, le cento sorprese che un bestiario del genere promette a tutti i lettori stanchi di E.T. (ossia Extraterrestri Teneri) e ansiosi di provare di nuovo un brivido cosmico. Perché, almeno in questo numero, le Creature sono tutte rapaci, irresistibili e bellicose. Arrivano i mostri…
Indice:
P’u Sung Ling – La pelle dipinta (The Painted Skin, 1895)
Roger Zelazny – Il mostro e la vergine (The Monster and the Maiden, 1971)
Frederick Pohl – Non nominiamo mai zia Nora (We Never Mention Aunt Nora, 1958)
Philip K. Dick – Sacrificabile (Expensable, 1988)
Theodore Sturgeon – L’orsacchiotto del professore (The Professor’s Teddy Bear, 1988)
Anthony Boucher – Mordono (They Bite, 1943)
Philip José Farmer – Dopo la caduta di King Kong (After King Kong Fell, 1973)
P. Schuyler Miller – Al largo di Phillisport (The Thing on Outer Shoal, 1949)
Ray Bradbury – La sirena (The Fog Horn, 1988)
Robert Sheckley – Il dottor Zombie e i suoi piccoli amici pelosi (Can You Feel Anything When I do This?, 1988)
Lafcadio Hearn – Perdere la faccia (Mujina, 1988)
William Sambrot – Y come yeti (Island of Fear, 1963)
Copertina di Vicente Segrelles

Mostra di mostri

Roger Elwood, che ha già curato due inquietanti esposizioni di racconti in LE CITTÀ CHE Cl ASPETTANO (Urania n. 646) e PROVE Dl MATURITÀ (Urania n. 670), ha allestito questa volta la più raccapricciante delle mostre.
1 Il mio ambiente naturale di B. Lumiey
2 A lume di luna di S. Barnes
3 Carica di spettri di L. Scott
4 Maestra e scolaro di K. M. O’Donnell
5 Diario di un mannaro di J. P. Brennan
6 Cerchio interno di B. Malzberg
7 Rifiuti di R. Campbell
8 Chi è Silvia, che cos’è? di Scortia e Yarbro
9 La notte del lupo di R. Schaefler
10 Grimjank di W. T. Webb
11 La mano bendata di B. Cooper
12 Ambivalenza di B. Malzberg
Copertina di Karel Thole