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Neanche gli dei

Il ritrovamento, in un laboratorio, di una sostanza che, secondo le nostre leggi fisiche, non può esistere, porta un gruppo di scienziati a entrare in contatto con una razza misteriosa ed evolutissima che abita in una realtà parallela alla nostra. La scoperta provoca in breve una vera e propria rivoluzione nella scienza. Grazie alla collaborazione tra i due universi i terrestri riescono a impadronirsi di una fonte di energia apparentemente inesauribile. Ma chi sono veramente gli esseri misteriosi che si presentano come portatori di benessere? Se sono veramente degli déi benevoli come mai dall’altra parte iniziano ad arrivare enigmatici segnali di pericolo? Un avvincente mistery cosmico nel quale Asimov, per la prima volta, si cimenta con la rappresentazione di creature extraterrestri.
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Né qui né altrove. Una notte a Bari

Rivedersi dopo oltre vent’anni con amici che non hai più cercato. Di giorno basterebbero pochi minuti per un saluto di circostanza, ma di notte è un’altra cosa. Di notte Bari può catturare e trasformarsi in un irreale cinema della memoria. Dove presente e passato, ricordi e invenzione si confondono, e l’età da cui le illusioni fuggono può ancora sfiorare il tempo in cui tutto era possibile.
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Ne parliamo a cena

«*«Un cocktail di umorismo, di acume introspettivo e di disincantata conoscenza del pianeta delle donne.»*»
**La Stampa**
«Menù: risotto ai carciofi, pollo piccante, insalata e rotolo della zia Margherita. Io preparo risotto e insalata, Sofia, Bibi e Irene procurano pollo e vino, e Veronica, è evidente, provvede al rotolo. Stasera è di scena Sofia. La procedura della Cena delle Cugine è semplice: ci si aggiorna rapidamente sugli affari delle cugine in generale, e poi si passa a esaminare con accanimento una particolare cugina. Il mese scorso, a casa di Bibi, toccava a me, e quindi è stata una serata allegra, perché sinceramente non sanno più cosa dirmi… Ma con Sofia è diverso: è una piantata recente, e siamo ancora in piena fase abbrutimento.»Amori, dolori, follie, confidenze, avventure, battibecchi di cinque cugine-amiche complici di vita e di tavola, tra case, pasticcerie, lungofiume, lungomare, ristoranti e soprattutto nel negozio «Carta e Cuci», una cartoleria merceria paradiso delle donne che non hanno tempo, ma il poco che hanno adorano perderlo.
**Stefania Bertola** vive nei pressi di Torino, città dov’è nata. Traduttrice, sceneggiatrice, autrice e conduttrice radiofonica, lavora attualmente come autrice per la televisione. Ha pubblicato: *Luna di Luxor* (1989), *Se mi lasci fa male* (1997), *Ne parliamo a cena* (2005), *Aspirapolvere di stelle* (2002), *Biscotti e sospetti* (2004), *A neve ferma* (2006), *La soavissima discordia dell’amore* (2009), *Il primo miracolo di George Harrison* (2010), *Romanzo rosa* (2012), *Ragazze mancine* (2013) e *Ragione & sentimento* (2017).
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### Sinossi
«*«Un cocktail di umorismo, di acume introspettivo e di disincantata conoscenza del pianeta delle donne.»*»
**La Stampa**
«Menù: risotto ai carciofi, pollo piccante, insalata e rotolo della zia Margherita. Io preparo risotto e insalata, Sofia, Bibi e Irene procurano pollo e vino, e Veronica, è evidente, provvede al rotolo. Stasera è di scena Sofia. La procedura della Cena delle Cugine è semplice: ci si aggiorna rapidamente sugli affari delle cugine in generale, e poi si passa a esaminare con accanimento una particolare cugina. Il mese scorso, a casa di Bibi, toccava a me, e quindi è stata una serata allegra, perché sinceramente non sanno più cosa dirmi… Ma con Sofia è diverso: è una piantata recente, e siamo ancora in piena fase abbrutimento.»Amori, dolori, follie, confidenze, avventure, battibecchi di cinque cugine-amiche complici di vita e di tavola, tra case, pasticcerie, lungofiume, lungomare, ristoranti e soprattutto nel negozio «Carta e Cuci», una cartoleria merceria paradiso delle donne che non hanno tempo, ma il poco che hanno adorano perderlo.
**Stefania Bertola** vive nei pressi di Torino, città dov’è nata. Traduttrice, sceneggiatrice, autrice e conduttrice radiofonica, lavora attualmente come autrice per la televisione. Ha pubblicato: *Luna di Luxor* (1989), *Se mi lasci fa male* (1997), *Ne parliamo a cena* (2005), *Aspirapolvere di stelle* (2002), *Biscotti e sospetti* (2004), *A neve ferma* (2006), *La soavissima discordia dell’amore* (2009), *Il primo miracolo di George Harrison* (2010), *Romanzo rosa* (2012), *Ragazze mancine* (2013) e *Ragione & sentimento* (2017).

Nazisti in fuga. Intrighi spionistici, tesori nascosti, vendette e tradimenti all’ombra dell’Olocausto

Com’è stato possibile che tanti criminali nazisti siano fuggiti dall’Europa dopo la seconda guerra mondiale? La loro scomparsa ha alimentato le ipotesi più fantasiose, a partire dall’idea che lo stesso Hitler fosse scappato con un sommergibile rifugiandosi in Patagonia. Arrigo Petacco ricostruisce le reali vicende di questi terribili aguzzini attraverso un racconto ricco di sorprendenti e poco noti retroscena. La loro fuga, pianificata fin dalle ultime fasi del conflitto, fu favorita dalla guerra fredda che indusse le potenze occidentali a chiudere in fretta i conti con il passato. In un groviglio di inconfessabili interessi che coinvolgeva la Cia e il Vaticano, ebbero un ruolo centrale alti prelati come il “vescovo nero”, l’austriaco Alois Hudal, già uomo di fiducia del Führer. Grazie a queste protezioni e a un’efficiente organizzazione clandestina denominata “Odessa”, numerosi scherani del Reich, mimetizzati in un improbabile saio francescano, imboccarono un tortuoso percorso attraverso l’Italia, detto “Ratline”, “via dei topi”, o “via dei monasteri” perché ricevevano asilo nei conventi, per raggiungere Genova. Da lì, provvisti dalla Caritas di passaporti rilasciati dalla Croce Rossa, potevano agevolmente imbarcarsi verso destinazioni lontane. Molti trovarono ospitalità in Sudamerica, in particolare nella compiacente Argentina di Perón, ma anche i Paesi arabi, come la Siria, nel segno del comune odio antiebraico aprirono le porte ai macellai del nazismo.
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Il nazismo e l’Antichità

«Non abbiamo un passato», diceva Hitler, rammaricandosi che gli archeologi SS si ostinassero in ricerche nei boschi della Germania, per poi trovarvi soltanto delle brocche orrende. Il passato della razza, quello che doveva riempire d’orgoglio i tedeschi, era da rintracciare in Grecia e a Roma. Cosa c’è di meglio di Sparta per costruire una società e un uomo nuovo? Quale miglior esempio di Roma per costruire un Impero? E quale piú efficace avvertimento delle guerre che opposero la razza nordica agli assalti della Persia e di Cartagine? L’Antichità greca e romana insegnava come perpetuarsi attraverso una memoria monumentale ed eroica, quella del mito. Il Reich succedette ad Atene e Roma in questa lotta millenaria, nella quale dovette fronteggiare gli stessi nemici e pericoli. Dai canoni dell’ideologia nazista, a partire dal Mein Kampf, agli edifici di Norimberga, passando attraverso i manuali scolastici, il cinema e le arti plastiche, l’Antichità greca e romana venne riletta e riscritta per fornire al lettore, alunno, studente, spettatore e suddito del nuovo Impero, un paradigma ideologico saldamente impiantato sulle due grandi civiltà del mondo classico. Johann Chapoutot esplora il cuore del progetto totalitario nazista: annettersi non solo gli spazi fisici del mondo, ma impadronirsi, per forgiare l’uomo nuovo, anche del passato, assegnandogli una funzione di esaltazione, modello e profetico avvertimento.

La nave infernale. Le indagini di Mary Lester, ispettore di polizia in Bretagna

Quando Mary si decide a fare visita a Guitte, una simpatica vecchina conosciuta a Concarneau nel corso di una precedente indagine, è troppo tardi: una crisi cardiaca l’ha stroncata pochi giorni prima. Chiacchierando col figlio Yves, che si occupa di navi, viene a sapere che da Lorient salpa un peschereccio, il Drakkar, il quale nelle ultime traversate ha subito una serie misteriosa di incendi. Mary, per affetto nei confronti della povera Guitte, decide di aiutare Yves a risolvere il mistero e smascherare il folle piromane. Per farlo si imbarca sotto le mentite spoglie di una giornalista documentarista sul Drakkar, per una campagna di pesca in acque che si riveleranno tutt’altro che tranquille. E sull’oceano, tra le isole Faer Oer e l’Islanda, Mary si troverà più spesso vicina all’Inferno che al Paradiso…

La nave del destino

Ancora una volta le tre generazioni di donne dei Vestrit sono il fulcro intorno al quale si sviluppano le vicende di Borgomago. Ronica, la matriarca, combatte da sola contro le accuse che sono rivolte alla sua famiglia, secondo le quali i Vestrit sono responsabili del caos che sta sconvolgendo la cittadina, e al tempo stesso cerca di riunire i suoi concittadini nella lotta contro la minaccia dei Calcediani. Sua figlia, Althea, a bordo del vascello vivente Paragon, ignara di quanto sta avvenendo in patria è in cerca della Vivacia, la nave che appartiene da sempre alla sua famiglia.

La nave dei misteri (eNewton Zeroquarantanove)

La giovane Penelope Pitt riceve un’interessante proposta di lavoro. E improvvisamente si ritrova imbarcata sullo yacht Polyantha in viaggio per una crociera di cui ignora tutto. Però a bordo della nave si respira un’atmosfera anormale e una serie di piccoli episodi mettono in allarme la ragazza. Ma come allontanarsi dallo yacht, senza soldi né mezzi? E poi scopre che la sua stessa vita è in pericolo.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo; a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo, nonché la sceneggiatura del celeberrimo King Kong. Definito “il re del giallo”, è morto nel 1932.
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### Sinossi
La giovane Penelope Pitt riceve un’interessante proposta di lavoro. E improvvisamente si ritrova imbarcata sullo yacht Polyantha in viaggio per una crociera di cui ignora tutto. Però a bordo della nave si respira un’atmosfera anormale e una serie di piccoli episodi mettono in allarme la ragazza. Ma come allontanarsi dallo yacht, senza soldi né mezzi? E poi scopre che la sua stessa vita è in pericolo.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo; a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo, nonché la sceneggiatura del celeberrimo King Kong. Definito “il re del giallo”, è morto nel 1932.

Naufragio sulla terra di Darkover

La ‘Saga di Darkover’ racconta le vicende del quarto pianeta della stella di Cottman, un tempo popolato da una razza non-umana. Qui, in seguito a un naufragio, si stabilisce un gruppo di coloni terrestri che danno vita, nel corso di secoli e secoli, a una civiltà non tecnologica, di stampo feudale e basata in larga misura sulla magia.
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Naufragio Sul Pianeta Iduna

Un padre di famiglia del prossimo futuro, certo Svenson, lascia con uno yacht di sua costruzione la Terra irreggimentata e infiacchita, per cercare un pianeta deserto e abitabile da colonizzare con la sua famigliola. Ma lo yacht si sfascia all’atterraggio, la signora Svenson ci lascia la pelle, equipaggiamento e provviste vanno distrutti, e l’azione comincia a snodarsi su una classica falsariga da Robinson Crusoe. Fantascienza “ingenua”, dunque? Fantascienza di semplice avventura? Può darsi. Ma la sottile vena di erotismo (incestuoso per giunta) che percorre la storia, nonchè la naturistica sorpresa finale, fanno sospettare che si tratti piuttosto di uno tra i primi esempi di un “genere” nuovo e particolarmente sofisticato: la fantascienza “retrò”.

Naufragio su Giri

Come il pianeta Tschai della celebre quadrilogia di Jack Vance, anche Giri non scherza: creato fin nei minimi dettagli dalla fantasia di Vernor Vinge, è un mondo pittoresco e avventuroso popolato da una miriade di razze e tribù bellicose, alle quali non è per niente facile inculcare il concetto di Pax Galattica. Ma questo sarebbe niente se almeno su Giri ci fosse una remota possibilità di sopravvivenza… Invece: sostanze velenose e piante poco raccomandabili, complotti di corte e intrighi tribali, violenze e pericoli, guerre e sacrifici. I due terrestri sbarcati su questo mondo pazzesco per una spedizione scientifica, e costretti a restarvi loro malgrado, si accorgeranno che c’è poco da stare allegri soprattutto quando, per tentare l’unica via di fuga, dovranno partecipare a un piano sanguinoso e assecondare la volontà di un principe folle.
Copertina di Vicente Segrelles

Naufragi

Inabissati, sommersi, trascinati nei fondali marini, nei gorghi segreti degli oceani. Dispersi da un’onda feroce, da un’onda dolce condotti in salvo su spiagge remote. L’acqua e le sirene, i vapori e l’acciaio: i sogni degli italiani hanno da più di un secolo la forma di navi ciclopiche, transatlantici, vaporetti, motoscafi, petroliere che solcano tempeste e maree in cerca di fortuna o di un destino.Naufragi è il libro delle più famose sventure marittime italiane. Quella di Sebastiano e Agnese, due innamorati partiti per l’America sul Titanic e separati per sempre in quella notte che risuonava di violini e crepitio di ghiaccio; del comandante Paul Winter e dei passeggeri del Baron Gautsch, affondato da una mina; del Principessa Mafalda, colato a picco poco prima di arrivare al Nuovo Mondo; dell’Andrea Doria, sfiancata dallo scontro con una nave mercantile; della Luisa, divorata dalle fiamme nel porto di Bandar Mashur; della London Valour trafitta e affossata dagli scogli; dell’Acnil 130 travolto da un tornado; dell’Ángel rovesciato dai colpi dei marosi; della Tito Campanella scomparsa nella furia di un mare forza otto; della Moby Prince inondata di greggio dopo lo scontro con una petroliera; della Costa Concordia, e della sua tragica storia ancora oggi non del tutto risolta.Naufragi è un registro degli scomparsi e dei sopravvissuti, dei sognatori e delle vittime sacrificate dal destino; una narrazione corale delle disgrazie marittime e dei miracoli italiani che riscopre cronache indimenticabili della nostra storia, riportandone alla luce i momenti più drammatici, emozionanti, leggendari, e unendo le voci dei naufraghi a quelle dei loro parenti, amici, colleghi, vedove, bambini, e a quelle degli sfortunati che ancora oggi reclamano una fine ufficiale, una morte accertata, e lanciano strazianti grida dal fondo del nostro mare.
(source: Bol.com)

I naufraghi del Don

26 gennaio 1943. A Nikolaevka, sul fronte russo, si svolge una battaglia memorabile: per riportare a casa ciò che resta dell’armata italiana in Russia, il corpo degli alpini deve superare undici sbarramenti, vere e proprie cinture infernali strette da un avversario superiore per uomini e mezzi. Degli oltre 200.000 uomini che erano partiti dall’Italia con la prospettiva di contribuire a una facile vittoria, poco più della metà tornerà in patria dopo sofferenze e traversie indicibili. Il volto umano e drammatico di questa epopea viene riportato alla luce grazie a molteplici e inediti punti di vista: dal semplice artigliere all’ufficiale, dal pilota d’aereo al maniscalco, dall’autiere al fante in servizio postale. Testimonianze che fanno emergere con vigore i lati oscuri come le punte di eroismo e di solidarietà che hanno fatto della ritirata di Russia il corrispettivo italiano dell’Anabasi di Senofonte. Una vicenda di straordinario significato umano, prima che militare e politico, che ha segnato il destino d’Italia e d’Europa.
(source: Bol.com)

La natura dello spazio e del tempo

Come elaborare un modello teorico generale in grado di descrivere l’universo in modo unitario e coerente? È questa la domanda cruciale che accompagna la ricerca scientifica ormai da un secolo, da quando nel primo Novecento la teoria della relatività generale e la meccanica quantistica rivoluzionarono il nostro modo di concepire i meccanismi della natura: entrambe assolutamente efficaci e capaci di spiegare fenomeni fisici fondamentali, le due teorie rispondono in modo diverso a questioni decisive ma ancora irrisolte, suscitando controversie anche tra i maggiori fisici al mondo. Ieri Bohr ed Einstein, oggi Hawking e Penrose, che in questo libro partono da posizioni differenti per confrontarsi sui punti fondanti della natura dell’universo: dal big bang allo spazio-tempo, fino ai buchi neri, il loro incontro è un’occasione unica per assistere al dibattito scientifico contemporaneo al suo massimo livello, osservare passo dopo passo il farsi – e disfarsi – delle teorie più visionarie, e andare al cuore delle questioni matematiche e concettuali più sfidanti per la comprensione della realtà. Un incontro straordinario tra due protagonisti assoluti della fisica mondiale, un dialogo sorprendente che illustra in modo esemplare il fascino e la meraviglia delle leggi che regolano la natura e l’universo.
(source: Bol.com)