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Sedotta dalla luna: Un’indagine di Merry Gentry, investigatrice del soprannaturale

La principessa della Corte Unseelie Meredith NicEssus è finalmente tornata a casa, dopo aver vissuto a Los Angeles per tre anni sotto falso nome, lavorando per un’agenzia investigativa specializzata in crimini soprannaturali. È stata richiamata dalla zia, la regina Andais, con il preciso incarico di concepire un erede. Cosa tutt’altro che facile per lei: le fey di sangue reale, infatti, generano pochi figli e quindi la stirpe rischia di estinguersi. Perciò Merry non può limitarsi a un unico partner: sono cinque i sidhe prescelti cui si concede ogni notte, finché uno di loro non riuscirà a metterla incinta, ottenendo così il permesso di sposarla e di diventare re. Ma un evento straordinario costringe Merry ad affrontare un’altra minaccia. Una notte, dopo aver sognato una donna ammantata di luce che le porge un calice d’argento, si sveglia e scopre che quell’oggetto prezioso si è materializzato accanto a lei. Da questo momento, Meredith si ritrova non solo a doversi difendere da Taranis, sovrano della Luce e delle Illusioni, che vuole impadronirsi del calice per mantenere il suo dominio sulla Corte Seelie, ma anche dai misteriosi poteri che il calice risveglia in lei, poteri che a stento riesce a controllare…

Il secondo marito

**L’autore più venduto nel mondo: 325 milioni di copie**
**Il lato oscuro di una donna.**
**Un thriller mozzafiato**

Maggie Bradford e Will Shepherd formano una coppia formidabile: lei è una star, una cantante idolatrata da milioni di persone, nonché una madre esemplare. Lui è un atleta straordinario e un attore di grande successo. Ma adesso Will è morto, portando con sé segreti che nessuno può immaginare, neppure sua moglie. Perché nel mondo di Maggie, un mondo che lei teme e disprezza nel contempo, un mondo che s’inchina alla ricchezza e al potere, nulla è come sembra, neppure la morte. Forse Will aveva più di un lato oscuro, e Maggie poteva avere molte ragioni per ucciderlo. Lei dice di averlo fatto per autodifesa, ma non tutti le credono. Il processo che si sta per aprire sta scatenando una frenesia senza limiti. Anche perché Will era il secondo marito di Maggie. E il suo primo marito era andato incontro a una morte altrettanto violenta…
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### Sinossi
**L’autore più venduto nel mondo: 325 milioni di copie**
**Il lato oscuro di una donna.**
**Un thriller mozzafiato**

Maggie Bradford e Will Shepherd formano una coppia formidabile: lei è una star, una cantante idolatrata da milioni di persone, nonché una madre esemplare. Lui è un atleta straordinario e un attore di grande successo. Ma adesso Will è morto, portando con sé segreti che nessuno può immaginare, neppure sua moglie. Perché nel mondo di Maggie, un mondo che lei teme e disprezza nel contempo, un mondo che s’inchina alla ricchezza e al potere, nulla è come sembra, neppure la morte. Forse Will aveva più di un lato oscuro, e Maggie poteva avere molte ragioni per ucciderlo. Lei dice di averlo fatto per autodifesa, ma non tutti le credono. Il processo che si sta per aprire sta scatenando una frenesia senza limiti. Anche perché Will era il secondo marito di Maggie. E il suo primo marito era andato incontro a una morte altrettanto violenta…

Il secondo diario minimo (I grandi tascabili)

Séguito del primo fortunatissimo Diario minimo, ecco in questa nuova raccolta alcuni testi ormai celebri, altri ancora ignoti e altri rieditati “a grande richiesta”, come quel libretto di storia della filosofia in versi (Filosofia in libertà), che era diventato ormai un pezzo di antiquariato librario. Ed ecco dunque l’analisi letteraria di “Tre civette sul comò”, i testi del Cacopedia, l’intervista con Pietro Micca, la fiammeggiante vicenda galattica di “Stelle e stellette”, un inedito di Dante su Saussure, Proust, Mann e Joyce spiegati ai piccoli, l’Inno sacro di Manzoni sulla Gnosi, le avventure della PP2, un dialogo tra computeristi babilonesi di settemila anni fa, una serie di “Istruzioni per l’uso”, in cui si spiega come aprire un pacco, come fare vacanze intelligenti, come trattare coi Bonga, come mangiare in aereo, come viaggiare con un salmone, come dire “esatto”, nonché una sezione di giochi verbali, lipogrammi, anagrammi e pangrammi. Il filo conduttore è sempre quello di un apparente “lasciatemi divertire” che fa trasparire un’ironica e implacabile critica a fatti e misfatti del costume nazionale, a vizi e vezzi della cultura nostrana
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### Sinossi
Séguito del primo fortunatissimo Diario minimo, ecco in questa nuova raccolta alcuni testi ormai celebri, altri ancora ignoti e altri rieditati “a grande richiesta”, come quel libretto di storia della filosofia in versi (Filosofia in libertà), che era diventato ormai un pezzo di antiquariato librario. Ed ecco dunque l’analisi letteraria di “Tre civette sul comò”, i testi del Cacopedia, l’intervista con Pietro Micca, la fiammeggiante vicenda galattica di “Stelle e stellette”, un inedito di Dante su Saussure, Proust, Mann e Joyce spiegati ai piccoli, l’Inno sacro di Manzoni sulla Gnosi, le avventure della PP2, un dialogo tra computeristi babilonesi di settemila anni fa, una serie di “Istruzioni per l’uso”, in cui si spiega come aprire un pacco, come fare vacanze intelligenti, come trattare coi Bonga, come mangiare in aereo, come viaggiare con un salmone, come dire “esatto”, nonché una sezione di giochi verbali, lipogrammi, anagrammi e pangrammi. Il filo conduttore è sempre quello di un apparente “lasciatemi divertire” che fa trasparire un’ironica e implacabile critica a fatti e misfatti del costume nazionale, a vizi e vezzi della cultura nostrana

Il secondo anello del potere

Dopo aver appreso le arti magiche che introducono nel labirinto del “mondo del potere e della conoscenza” (così distante dal razionale modo di pensare dell’Occidente), Castaneda sperimenta le facoltà acquisite in uno straordinario viaggio nell’universo della stregoneria applicata. E’ la prova del fuoco che anche lui è uno stregone e un guerriero, quindi è in grado di affrontare e vincere fenomeni extranormali e terrificanti. Figura centrale del libro è un formidabile personaggio: dona Soledad, magica e terribile antagonista di Castaneda e, nello stesso tempo, espressione di quanto vi è di più profondo e misterioso nel concetto di femminilità.

La seconda missione di Bob Tanner

“Sei un essere umano creato artificialmente, un congegno mobile per la raccolta di dati.” È questo che Tanner si sente dire dalla metallica voce del computer, quando è messo fuori dalla sua cella. Nudo, disarmato, senza una memoria per guidarlo, l’uomo artificiale emerge in un mondo selvaggio: nelle rovine di una Manhattan del XXIII secolo tra cui si aggirano bestie da preda e uomini ridotti al cannibalismo nella lotta per la sopravvivenza. Ma chi ha precipitato il mondo in questo stato di caos? E Tanner è stato realmente mandato qui per raccogliere dati che dovrebbero servire al salvataggio di questi tragici resti di umanità? O non è che lo strumento finale della loro distruzione? Dopo “Nato d’uomo e di macchina” (Urania n. 794) il lettore ritroverà qui tutta la carica di emozioni, di angoscia e di quasi insostenibile suspense che caratterizzano i romanzi di Ted White.
Copertina di Karel Thole

Seconda chance

Un delitto è sempre orribile. Ma se a morire è una ragazzina undicenne, di colore, colpita apparentemente per puro caso, allora una cappa nera di odio rischia di avvolgere l’intera comunità e di suscitare un’irrefrenabile sete di vendetta. E infatti gli occhi di tutta San Francisco sono puntati sul tenente Lindsay Boxer: è sua la responsabilità di trovare l’assassino, il pazzo che ha sparato addosso a una piccola folla, uccidendo però soltanto la piccola Tasha. Senza indizi concreti né piste valide, e contro ogni logica, Lindsay si aggrappa a un’intuizione: forse il movente di quell’omicidio non è l’odio razziale, bensì un impulso oscuro, più sfuggente e quindi molto più pericoloso. E sa pure che c’è un’unica risorsa su cui può contare, cioè riunire di nuovo le “Donne del club omicidi”, lei e le sue amiche Claire Washburn, Jill Bernhardt e Cindy Thomas: medico legale, sostituto procuratore e giornalista, le “tre menti più acute e brillanti della città”…

Secolo XXIII

Nel secolo XXIII le due Americhe saranno controllate dall’UPS, in Europa dominerà la Commissione del Piano, e in Asia tutto il potere sarà nelle mani del Supercommissariato del Popolo. Ma tutto andrà (più o meno) bene. Tutti saranno (più o meno) contenti. Se d’altra parte qualcuno avrà la vaga impressione che non valga più la pena di vivere, farà meglio a tenere questa impressione per sè: perché nel futuro come nel presente, nel presente come nel passato, la gente che protesta finisce generalmente male.
Copertina di Karel Thole

Se vuoi fare il figo usa lo scalogno

Ricette classiche della tradizione e piatti rivisitati dall’estro di uno chef stellato, lezioni di cucina con procedimenti spiegati fin nei minimi dettagli (per non sbagliare) e racconti di una vita ai fornelli e non: dai picnic al lago con il sugo di pomodoro fresco della mamma, alla cucina di Gualtiero Marchesi a Milano e di Alain Ducasse a Montecarlo. Carlo Cracco accompagna gli amanti della cucina (veri esperti e semplici principianti) in un percorso esclusivo e innovativo che permetterà a tutti di apprendere le preparazioni di base, le tecniche di cottura dei cibi, i trucchi e i segreti ai fornelli, con la soddisfazione garantita di portare in tavola piatti di alto livello. Si impara cucinando, eseguendo le ricette dello chef che con precisione e rigore fa da Cicerone nell’affascinante universo del cibo. Un corso di cucina unico, adatto sia a chi muove i primi passi, sia a chi vuole avere l’opportunità di mettersi alla prova con le idee più sorprendenti della cucina di Carlo Cracco. Che non manca di aggiungere ai piatti suggerimenti personali per servire portate degne del suo nome (e delle stelle Michelin!).

Se una notte d’inverno un viaggiatore

Un viaggiatore, una piccola stazione, una valigia da consegnare a una misteriosa persona… Da questa premessa si possono snodare innumerevoli vicende, ma sono dieci quelle che l’autore propone in questo sorprendente e godibilissimo romanzo “È un romanzo sul piacere di leggere romanzi: protagonista è il lettore, che per dieci volte cominica a leggere un libro che per vicissitudini estranee alla sua volontà non riesce a finire. Ho dovuto dunque scrivere l’inizio di dieci romanzi d’autori immaginari, tutti in qualche modo diversi da me e diversi tra loro.” (Italo Calvino)

Se Steve Jobs fosse nato a Napoli

Due ragazzi chiusi in un garage si inventano il computer del futuro: leggero, veloce, dal design innovativo, che non si blocca e non prende virus. Se fossimo in America, la storia avrebbe un lieto fine, fatto di soldi, gloria e successo. È andata così a Steve Jobs e alla sua Apple. Ma siamo a Napoli, dove il genio non basta a cambiare un destino. Lo sanno bene Stefano Lavori e Stefano Vozzini, due ragazzi dei Quartieri Spagnoli, che per avviare l’attività e vendere il loro rivoluzionario computer si scontrano con il peggio del Belpaese: in Italia i prestiti si fanno solo a chi ha già i soldi, le regole sono scritte per gli scemi perché i furbi se le scrivono da soli, i bandi li vincono gli amici di amici, la burocrazia chiude un occhio su chi è ben ammanigliato, ma li tiene spalancati sui poveracci. E ammettendo che i due guaglioni siano abbastanza affamati e folli da non arrendersi, quando ci si mette di mezzo la camorra il loro sogno va letteralmente in fumo. O, almeno, così sembra. Questo racconto, tanto amaro quanto esilarante, è nato come un post sul blog dell’autore e in poche ore ha fatto il giro del mondo prima di diventare un libro. Antonio Menna spiega in modo divertito e insieme spietato la condizione di un Paese che sguazza nei suoi mali e incoraggia le buone idee ad andarsene. E ci svela perché da noi la Apple non sarebbe mai nata. E forse Steve Jobs sarebbe finito a vendere le pezze al mercato.
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### Sinossi
Due ragazzi chiusi in un garage si inventano il computer del futuro: leggero, veloce, dal design innovativo, che non si blocca e non prende virus. Se fossimo in America, la storia avrebbe un lieto fine, fatto di soldi, gloria e successo. È andata così a Steve Jobs e alla sua Apple. Ma siamo a Napoli, dove il genio non basta a cambiare un destino. Lo sanno bene Stefano Lavori e Stefano Vozzini, due ragazzi dei Quartieri Spagnoli, che per avviare l’attività e vendere il loro rivoluzionario computer si scontrano con il peggio del Belpaese: in Italia i prestiti si fanno solo a chi ha già i soldi, le regole sono scritte per gli scemi perché i furbi se le scrivono da soli, i bandi li vincono gli amici di amici, la burocrazia chiude un occhio su chi è ben ammanigliato, ma li tiene spalancati sui poveracci. E ammettendo che i due guaglioni siano abbastanza affamati e folli da non arrendersi, quando ci si mette di mezzo la camorra il loro sogno va letteralmente in fumo. O, almeno, così sembra. Questo racconto, tanto amaro quanto esilarante, è nato come un post sul blog dell’autore e in poche ore ha fatto il giro del mondo prima di diventare un libro. Antonio Menna spiega in modo divertito e insieme spietato la condizione di un Paese che sguazza nei suoi mali e incoraggia le buone idee ad andarsene. E ci svela perché da noi la Apple non sarebbe mai nata. E forse Steve Jobs sarebbe finito a vendere le pezze al mercato.

Se non ti amo più

”L’amore passa. L’aver amato non passa mai.” Se per ciascuno il sogno è quello di un amore eterno, la realtà con cui dobbiamo fare i conti è spesso differente, e può venire il giorno in cui il ”per sempre” a cui tendevamo con ogni fibra e ogni energia si riduce a un’espressione vuota e senza valore.
In questo nuovo libro Maria Rita Parsi, con la consueta profondità di analisi, la competenza maturata in anni di indagine sul campo e l’empatia che contraddistingue il suo approccio, fornisce gli strumenti più adeguati ad affrontare la delicata fase di passaggio e trasformazione che accompagna la rottura di un legame di coppia, aiutandoci a far sì che possa diventare una risorsa: per chi non si ama più ma anche per chi, vittima innocente della situazione – i figli e i parenti -, ne viene suo malgrado coinvolto.
Attraverso le testimonianze concrete e le voci autentiche di chi ha affrontato in prima persona una separazione, l’autrice descrive i diversi scenari e le conseguenze non solo psicologiche, ma anche sociali, economiche e legali che ne derivano. E giunge a formulare un vero e proprio ”Decalogo del lasciarsi bene”, per affrontare, elaborare, trasformare e superare la fine di un amore.
Queste pagine sono pensate come una guida originale e indispensabile per conoscere le regole e i meccanismi che trasformano una comune ”separazione” in un ”lasciarsi bene” e persino in un’inattesa ricchezza.
(source: Bol.com)

Se mi vuoi bene

Esiste una sottile ma fondamentale differenza tra «voler bene» e «fare del bene». Purtroppo Diego Anastasi se ne accorge soltanto quando ha quasi quarantasei anni, un matrimonio alle spalle e una depressione nuova di zecca in corso. Scopre infatti che tutte le persone che ama non hanno tempo per lui e per le sue paure. E capisce che nemmeno lui si è mai davvero occupato di loro. Nel tentativo di uscire dalla palude emotiva in cui è precipitato decide quindi di adoperarsi in modo attivo per i suoi cari. Il risultato è inevitabile: con la precisione di un cecchino distrugge l’esistenza di ognuno di loro. O forse no. *** Hanno scritto su Cento giorni di felicità: «Senza essere ancora uscito in Italia, il libro ha entusiasmato Penguin Usa e Picador UK. Einaudi Stile Libero l’ha venduto a Francoforte a una ventina di altri editori in altrettanti Paesi, dal Brasile a Israele». «la Repubblica» «Un romanzo carico di tutta la vita che ci scordiamo di vivere illudendoci di essere immortali». «Gioia» «Brizzi riesce a mescolare lacrime e risate». «Elle» «Alla Buchmesse della Crisi gara per aggiudicarsi Brizzi». «La Stampa» «Un tono alla Nick Hornby». «il venerdí di Repubblica»

Se mi tornassi questa sera accanto: 1

“Se mi tornassi questa sera accanto”, memorabile incipit della poesia “A mio padre” di Alfonso Gatto, è il secondo libro di Carmen Pellegrino che racconta il delicato rapporto tra padre e figlia. Un romanzo sulla distanza, a volte abissale, che può esserci tra gli esseri umani, specie se si sono amati. Giosuè Pindari – uomo antico, legato alla terra, alla famiglia e a un ideale politico – scrive lettere alla figlia Lulù, che se ne è andata e non dà più notizie di sé, e le affida alla corrente del fiume, arriveranno mai? Non è importante saperlo. In fondo il fiume, con le sue piene improvvise, sa sempre come arrivare a destinazione. In quella distanza vive Lulù che d’un tratto, dalle sponde di un altro fiume – dopo l’incontro con Andreone, l’uomo “leggero” che aspetta la piena – è come se rispondesse alle lettere paterne, seguendo la corrente.
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Se le stelle fossero dei (Urania)

Bradley Reynolds è uno dei prescelti dalla sorte: è stato sulla Luna, è stato sui pianeti interni ma la ricerca della vita extraterrestre lo ha portato più lontano. Ora sa che non è il solo a studiare le propaggini del sistema solare; una razza di osservatori venuti dallo spazio si interessa alle stelle come il Sole e vuole studiarne l’atteggiamento – la responsabilità, addirittura – verso i suoi figli, cioè noi. Bradley deve impedire che gli osservatori si tuffino nella corona solare senza aver preso contatto con l’umanità, tanto più che il futuro della nostra specie può dipendere largamente dall’incontro con gli stranieri. Così, dall’enigma di una luna gelata a quello più grande della vita nel cosmo, Bradley compirà il lungo percorso per entrare in sintonia con un’intelligenza più vasta, più antica e persuasa che il Sole e le altre stelle siano dei.
(source: Bol.com)

Se il grano non muore

Provocante resoconto autobiografico dei primi ventisei anni del grande scrittore francese, Se il grano non muore prende avvio dall’infanzia di Gide, mettendone in evidenza le difficoltà relazionali, l’oppressiva figura materna, il puritanesimo di un’educazione claustrofobica, e ne segue poi la crescita e la continua lotta contro questa rigida impostazione, in nome di una fedeltà inflessibile a se stesso e alla propria, anche contraddittoria, autenticità. Dalla scoperta della propria omosessualità all’amore platonico per la cugina-moglie Madeleine, dalle crisi etiche all’equilibrio tra estasi e purezza morale, Gide in questo libro, parallelamente a quanto andava facendo nei Diari, fa di se stesso un personaggio letterario, un personaggio però che, a differenza delle creazioni romanzesche, non può essere tacciato di falsità.
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Se Il Cielo Brucia

Ellison è un autore di cui si parla spesso, ma le sue opere vengono tradotte in Italia davvero con il contagocce; a parte un pugno di racconti, l’unica antologia apparsa da noi risale al 1966 (Dolorama e altre delusioni), e da anni è introvabile. Con la raccolta qui presentata, si e cercato dunque di ampliare la conoscenza di questo discusso autore attraverso dieci racconti inediti e un certo numero di brani sciolti – idee o inizi di racconti – che Ellison stesso ha riunito nella sua introduzione. E’ alquanto difficile parlare qui diffusamente dei singoli testi dell’antologia, anche perché i temi trattati vanno dall’horror (Tempo dell’occhio) alla satira (”Piangiamo per tutti” e La voce nel giardino), dal soggetto ’spaziale’ (Se il cielo brucia e Mio fratello Paulie) all’impegno antirazzista (Battaglia senza bandiere) e antimilitarista (Soldato, l’opera certo più incisiva), ma si può commentare che tutti questi racconti contribuiscono a chiarire alcuni dei motivi nascosti dietro la violenta aggressività di un autore la cui produzione rappresenta ancora oggi un fatto singolare sul mercato americano.
Indice:
Il cielo brucia
Mio fratello Paulie
Il tempo dell’occhio
Stazione di soccorso
Battaglia senza bandiere
Il mondo di Walkaway
Amico dell’uomo
Noi piangiamo per tutti
La voce nel giardino
Soldato