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Time’s Edge. Il confine del tempo

Quando faccio ritorno all’appartamento esattamente trenta secondi dopo essere partita, come avevo promesso, Trey è sul letto, appoggiato sul gomito, con gli occhi fissi sul punto stabile. Credo ci fosse ancora una parte del suo cervello che non credeva completamente che tutto questo fosse reale, perché ha gli occhi sgranati e la bocca aperta, e sembra un po’ pallido. Le sei ore passate nel 1938 sono state deludenti, dopo Cod’s Hollow. Kiernan ha provato a convincermi a riposarmi, prima di ripartire, ma io non riuscivo a pensare ad altro che a mettere la parola fine a questo salto e tornare a casa. Tornare qui. Sono troppo stanca per fornire il rapporto dettagliato che Katherine e Connor si aspettano di ricevere nel momento esatto del mio ritorno. Trey, d’altra parte, ha detto di non volere i dettagli, e in questo momento la cosa mi va a genio. Trey chiude gli occhi e scuote la testa. Poi allunga una mano e mi toglie il cappello e gli occhiali. “Hai cambiato i capelli.” “Già. Be’, il grigio non faceva per me. Preferisco il cappello.” “Allora… Per quanto tempo sei stata via?” lo gli rivolgo un sorriso stanco. “Trenta secondi.” Lui mi dà un colpetto sulla testa con il cappello e poi si allunga per tirarmi accanto a sé. “Non è quel che intendevo, e lo sai bene. Ti ho chiesto quanto tempo sei stata via, non quanto tempo sei mancata da qui.”
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Time City: Amanti nel Tempo

Con questo romanzo scopriremo in che modo un rivoluzionario viaggio nel Tempo darà il via a un innovativo sistema di colonizzare la Luna e, forse, l’intero Universo.
Partendo dalla Terra con una macchina del Tempo, è possibile arrivare sulla Luna?
In queste pagine vi sarà raccontato del lato “Tempo” di questa domanda. La parte “Luna” (qui solo accennata) verrà sviluppata più corposamente nel seguito di questo libro auto-conclusivo.
L’autore ha cercato a lungo qualche riferimento a opere che narrassero di un crononauta che sfrutti il viaggio nel Tempo per raggiungere il nostro satellite naturale, ma non è riuscito a trovarne alcuna. Lo scrittore Giovanni Mongini (autore, tra le varie cose, dello splendido articolo “Viaggio al centro del tempo”) lo ha confortato in tal senso, perciò l’autore si vuole concedere il lusso di indicare la sua persona come colei che ha inventato per prima questo tipo di viaggio Terra-Tempo-Luna.
Concedeteglielo, vi prego, almeno per un po’ di… tempo.
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### Sinossi
Con questo romanzo scopriremo in che modo un rivoluzionario viaggio nel Tempo darà il via a un innovativo sistema di colonizzare la Luna e, forse, l’intero Universo.
Partendo dalla Terra con una macchina del Tempo, è possibile arrivare sulla Luna?
In queste pagine vi sarà raccontato del lato “Tempo” di questa domanda. La parte “Luna” (qui solo accennata) verrà sviluppata più corposamente nel seguito di questo libro auto-conclusivo.
L’autore ha cercato a lungo qualche riferimento a opere che narrassero di un crononauta che sfrutti il viaggio nel Tempo per raggiungere il nostro satellite naturale, ma non è riuscito a trovarne alcuna. Lo scrittore Giovanni Mongini (autore, tra le varie cose, dello splendido articolo “Viaggio al centro del tempo”) lo ha confortato in tal senso, perciò l’autore si vuole concedere il lusso di indicare la sua persona come colei che ha inventato per prima questo tipo di viaggio Terra-Tempo-Luna.
Concedeteglielo, vi prego, almeno per un po’ di… tempo.

Timbuctù

Abituati a viaggiare insieme sulle strade americane, Willy, poeta giramondo, e Mr Bones, cane dalla spiccata intelligenza, vengono separati dai freddi giochi del destino. Mr Bones dovrà imparare a cavarsela da solo e a difendersi anche da chi sembrerà volerlo aiutare. Così continuerà a fuggire, finché in lui si farà strada la convinzione di poter raggiungere Willy a Timbuctù, terra favolosa dove uomini e cani parlano la stessa lingua e conversano da pari a pari. Che cosa sia davvero Timbuctù, Mr Bones non lo sa, a parte qualche frase sibillina buttata lì da Willy nei suoi discorsi di poeta maledetto e infaticabile clochard. Eppure è proprio in quel luogo che un brutto giorno il poeta se n’è andato lasciando solo il fedele quadrupede.

La tigre

Nella grande Russia del secondo Ottocento, sotto il regno dello zar Nicola II, una tigre sconvolge i giorni degli uomini, ne fa strage. Da Mosca a Pietroburgo è solo razzia e morte. Tale è il pericolo che lo zar decide di mettere una taglia sull’animale, promettendouna ricompensa a chi riuscirà a ucciderlo.Ivan, giovane ambizioso e squattrinato, raccoglie la sfida e si mette sulle tracce del felino:una caccia programmata con metodo, comese l’obiettivo fosse il più efferato degli assassini umani. Ivan esplora i paesi, vuol sapere tutto delle abitudini della tigre, se le fa raccontare minuziosamente, entra nella mente del nemico come un moderno profiler. E finalmentela affronta. Dallo scontro esce vivo ma ferito, anche nell’animo. Si sente umiliato: la tigre non l’ha forse ritenuto neppure degno di essere ucciso. Da questo momento la sua caccia diventa una questione del tutto personale, che prevede l’utilizzo di ogni strumento.L’autore di La verità sul caso Harry Quebert ci regala un’altra storia ricca di echi culturali e di colpi di scena, una storia giocata interamente sul filo del rasoio di una suspence quasi insostenibile.

La tigre e l’acrobata

Piccola Tigre non è una tigre come le altre: è curiosa, fa molte domande, mette in discussione quello che la natura le offre e che i suoi simili semplicemente accettano. Piccola Tigre apre gli occhi e scopre la meraviglia della luce. Tende le orecchie e scopre la vasta gamma dei rumori della Taiga. Quando, molto presto, le si fa chiara la forza che compete a una tigre, inizia a cibarsi di altri animali. Ma con qualche dubbio. Impara a distaccarsi da sua madre, a viaggiare da sola, sino ad avventurarsi fuori dai confini della Taiga, in cui è nata e da cui le altre tigri non usciranno mai. E, così, grazie a questa sua curiosità, infine, scopre anche l’uomo. L’hanno avvertita che dall’uomo bisogna guardarsi. Ma lei vuole conoscerlo. Con l’uomo, Piccola Tigre scopre l’essere più inquietante e mutevole, da amare e da cui difendersi. E da qui in poi la sua vita non sarà più la stessa.
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Tienimi vicino

Effie e Heath sono personaggi molto conosciuti, non per qualcosa che hanno fatto, ma per ciò che è successo loro quando erano piccoli. Segregati e abusati dallo stesso uomo per diversi anni, i due ragazzi hanno trovato conforto l’uno nell’altra sino a quando non sono riusciti a fuggire dalla loro prigione e l’aguzzino non è stato arrestato.
Ora sono due adulti che cercano di andare avanti con le proprie vite. Effie pensa che sia arrivato il momento di cercare di avere una relazione “normale”, e Heath non è l’uomo giusto, perché il solo guardarlo in faccia è un salto in quel passato buio e angoscioso. Per questo cambia uomini nello stesso modo in cui si cambia d’abito tutti i giorni. Heath, invece, è da sempre innamorato di Effie, per lui non potrà mai esserci un’altra donna. Inoltre, è convinto che entrambi potranno andare avanti con le proprie vite solo dopo aver affrontato e sconfitto il passato che li accomuna. Una nuova crisi, però, è pronta a scagliarsi contro di loro, tanto che Effie teme che non ritroverà mai un suo equilibrio se non tornando nella casa dove la storia ha avuto inizio e Heath dovrà essere al suo fianco.
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### Sinossi
Effie e Heath sono personaggi molto conosciuti, non per qualcosa che hanno fatto, ma per ciò che è successo loro quando erano piccoli. Segregati e abusati dallo stesso uomo per diversi anni, i due ragazzi hanno trovato conforto l’uno nell’altra sino a quando non sono riusciti a fuggire dalla loro prigione e l’aguzzino non è stato arrestato.
Ora sono due adulti che cercano di andare avanti con le proprie vite. Effie pensa che sia arrivato il momento di cercare di avere una relazione “normale”, e Heath non è l’uomo giusto, perché il solo guardarlo in faccia è un salto in quel passato buio e angoscioso. Per questo cambia uomini nello stesso modo in cui si cambia d’abito tutti i giorni. Heath, invece, è da sempre innamorato di Effie, per lui non potrà mai esserci un’altra donna. Inoltre, è convinto che entrambi potranno andare avanti con le proprie vite solo dopo aver affrontato e sconfitto il passato che li accomuna. Una nuova crisi, però, è pronta a scagliarsi contro di loro, tanto che Effie teme che non ritroverà mai un suo equilibrio se non tornando nella casa dove la storia ha avuto inizio e Heath dovrà essere al suo fianco.
### Dalla quarta di copertina
Effie e Heath sono personaggi molto conosciuti, non per qualcosa che hanno fatto, ma per ciò che è successo loro quando erano piccoli. Segregati e abusati dallo stesso uomo per diversi anni, i due ragazzi hanno trovato conforto l’uno nell’altra sino a quando non sono riusciti a fuggire dalla loro prigione e l’aguzzino non è stato arrestato.

Tienimi la porta aperta

una storia piccola che viene scandita dai nomi dei giorni della settimana basca come le battute di un pentagramma. Per questo è una specie di canzone. Dentro ci sta un po’ di Gardel e Billie Holiday e Compay Segundo. Ci stanno le cose che non riuscirò mai a capire della Santeria Cubana, il quartiere di San Adrian di Bilbao con un po’ delle sue puttane, la casa del capitano Ferlinghetti e due gatti arrostiti. Inizia con una storia sui calzini di mio padre e finisce con un uomo che cade dal Cabo 

Tienimi con Te: Strapazzami: Libro 2

Libro 2, Trilogia Dark Romance Bestseller del New York Times e USA Today Rapita a diciotto anni. Tenuta prigioniera per 15 mesi. Sembra uno di quei titoli in prima pagina. E sì, l’ho fatto. L’ho rapita. Nora, con i suoi lunghi capelli scuri e la pelle soffice come la seta. È la mia debolezza, la mia ossessione. Non sono un uomo buono. Non ho mai finto di esserlo. Potrà anche amarmi, ma non potrà mai cambiarmi. Io, però, posso cambiare lei. Mi chiamo Julian Esguerra, e Nora sarà mia per sempre. *** Tienimi con Te è il seguito di Strapazzami, raccontato dal punto di vista di Nora & Julian. ***

Tienimi

Abbandonata da bambina e adottata da una ricca coppia, Arial non conosce il proprio passato e non sa chi siano i suoi veri genitori. Una cosa la rende diversa da tutti quelli che conosce: sa spostare gli oggetti con la forza del pensiero, un dono che la sua famiglia ha sempre tenuto gelosamente nascosto e che l’ha costretta a vivere in un mondo dorato ma solitario. Finché qualcuno non minaccia la sua esistenza.
Beau Devereaux non ha pregiudizi nei confronti di ciò che è diverso e in qualità di capo della Devereaux Security ha già avuto a che fare con persone dotate di poteri paranormali. Così, quando un amico gli chiede di proteggere la figlia non ha difficoltà ad accettare l’incarico. Ciò a cui non è preparato è l’intensa attrazione che esercita su di lui quella bellissima cliente. In un batter d’occhio, quello che è iniziato come un lavoro si trasforma in qualcosa di molto più personale, e Beau si rende conto che per proteggere Arial sarebbe disposto a tutto. Anche a mettere a repentaglio la propria vita.
Serie “Slow Burn” – Vol. 2/8
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### Sinossi
Abbandonata da bambina e adottata da una ricca coppia, Arial non conosce il proprio passato e non sa chi siano i suoi veri genitori. Una cosa la rende diversa da tutti quelli che conosce: sa spostare gli oggetti con la forza del pensiero, un dono che la sua famiglia ha sempre tenuto gelosamente nascosto e che l’ha costretta a vivere in un mondo dorato ma solitario. Finché qualcuno non minaccia la sua esistenza.
Beau Devereaux non ha pregiudizi nei confronti di ciò che è diverso e in qualità di capo della Devereaux Security ha già avuto a che fare con persone dotate di poteri paranormali. Così, quando un amico gli chiede di proteggere la figlia non ha difficoltà ad accettare l’incarico. Ciò a cui non è preparato è l’intensa attrazione che esercita su di lui quella bellissima cliente. In un batter d’occhio, quello che è iniziato come un lavoro si trasforma in qualcosa di molto più personale, e Beau si rende conto che per proteggere Arial sarebbe disposto a tutto. Anche a mettere a repentaglio la propria vita.
Serie “Slow Burn” – Vol. 2/8

Tieni per mano il mio cuore

La giovinezza di Josh è finita in fretta: diventato padre a 17 anni, cacciato di casa, lasciato solo con il piccolo Tommy dalla mamma del bambino, troppo bambina lei stessa per prendersi cura del piccolo, Josh ha dovuto accantonare la leggerezza e i suoi progetti per il futuro. Becca di progetti non ne ha mai avuti e l’unica cosa che desidera dalla vita è riuscire a parare i colpi che ancora le sono riservati. Non si lascia toccare da nessuno e la sua diffidenza cronica la rende strana agli occhi di tutti. Di tutti tranne che a quelli del piccolo Tommy e di Josh, per i quali è soltanto, e soprattutto, “speciale”. Tra i tre il legame, loro malgrado, si fa sempre più forte.

Ti vorrei ma non posso

Dall’autrice bestseller del New York Times Avoiding Series Smettere di leggerlo sarà impossibile Chyna ha sempre avuto tutto su un piatto d’argento. Non le è mai mancato nulla, a parte l’amore incondizionato dei suoi genitori. È un sentimento per lei sconosciuto, e assistere al rapporto di amore-odio dei suoi genitori non è mai stato facile. Così, per quanto riguarda la sua vita privata, si è assicurata di non trovarsi mai a rivivere quello stesso scenario. Con il suo sguardo irresistibile, è facile per Chyna essere il tipo di ragazza che spezza cuori e si dilegua. E le piace. Preferisce essere single per tutta la vita che essere infelice come i suoi genitori. Così quando un uomo la soccorre dopo che qualcuno l’ha drogata in un locale, non si aspetta assolutamente di iniziare una storia con lui. Ma un incontro casuale cambia le carte in tavola. A Chyna viene offerta un’opportunità irrinunciabile che potrebbe far decollare la sua carriera, e sarà costretta a prendere una decisione che potrebbe rovinare tutto. K.A. LindeCresciuta in una base militare, ha vissuto in varie località degli Stati Uniti e dell’Australia. Mentre studiava scienze politiche e filosofia all’Università della Georgia, ha fondato anche il Georgia Dance Team, compagnia di danza che dirige ancora oggi. È l’autrice della saga di grande successo Avoiding Series, di cui Senza compromessi è il primo volume. Attualmente vive ad Athens, in Georgia, con il fidanzato e due cani.

Ti voglio credere

L’ispettore Maria Dolores Vergarti è agli arresti domiciliari a Milano, indagata per omicidio volontario dopo aver accoltellato una donna nei boschi della Valle d’Aosta. Si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Rinchiusa in casa, assediata da immacolati mazzi di fiori, è alla ricerca di una verità i cui confini sono incerti. In Questura a Milano arriva la notizia del suicidio di una giovane dal ponte di viale Forlanini. Il poliziotto Achille Maria Funi decide di informare subito la Vergani, sentendosi irrimediabilmente legato a lei e alla sua perizia professionale. Mentre il caso appare sin dall’inizio un vero e proprio rompicapo, nel quartiere di San Siro vengono ritrovate tre croci maestose piantate nel terreno, un enigmatico Golgota scoperto nel giardino della villetta di una famiglia perbene. A breve compaiono croci analoghe in altre città, una Via Crucis sinistra di cui una delle stazioni nasconde un cadavere. Ancora una giovane donna, martoriata nel corpo e nell’anima, vittima di un’idea irraggiungibile di perfezione, inflitta con un digiuno che aspira all’ascesi. Mentre Funi tenta di imbrigliare le sue intuizioni, Maria Dolores si avvita in una spirale di pensieri nella quale si confondono ricordi falsati e percezioni incerte, la Giustizia e la Verità. Non sempre facce della stessa medaglia. Prigioniera della più difficile delle indagini – la sua colpevolezza o la sua innocenza – la Vergani dovrà ripensare anche al proprio senso di giustizia.
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Ti vedrò nei miei sogni

Nel 1987 Miri Ammerman torna a Elizabeth, in New Jersey, la città dov’è nata, per partecipare alla commemorazione degli eventi tragici che, trentacinque anni prima, hanno segnato per sempre la sua vita e quella di molte altre persone: all’inizio degli anni Cinquanta, quando Miri era una quindicenne, innamorata per la prima volta, nel giro di pochi mesi tre aerei mandarono in fiamme il cielo invernale schiantandosi su Elizabeth. È sullo sfondo di questi avvenimenti realmente accaduti, in un momento in cui i viaggi aerei rappresentavano una novità entusiasmante, e in tanti sognavano di volare da qualche parte, che Judy Blume immagina e tesse la storia indimenticabile di tre generazioni di famiglie, amici e sconosciuti, le cui vite verranno profondamente cambiate da questa serie di disastri. Nel farlo, traccia un ritratto vivido di un luogo e un tempo particolari, quando Nat King Cole cantava Unforgettable e le ragazze volevano pettinarsi tutte come Liz Taylor, quando agli amori e alle amicizie giovanili si mescolava l’isteria collettiva per la bomba atomica, con in sottofondo le voci della minaccia comunista. “Ti vedrò nei miei sogni” è un romanzo percorso da un toccante senso di normalità e soprattutto da una tangibile e istintiva voglia di speranza. I personaggi della Blume vivono esperienze tragiche, affrontano il dolore per la perdita di persone care e hanno nostalgia dei bei tempi andati, ma nonostante questo non smettono mai di ricordare che vale la pena di vivere la vita, sempre!
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Ti trovo un po’ pallida

“Questo racconto apparve originariamente sul settimanale “L’Espresso” ma con la doppia firma Fruttero&Lucentini. Semplice il motivo: quei due nomi uniti dalla e commerciale s’erano ormai bene o male consolidati come una ditta o azienda (in realtà era semmai una società di mutuo soccorso) e sarebbe stato stupido rinunciare a un marchio così bene avviato. Ci venivano delle idee, ci presentavano delle proposte, e noi le valutavamo, ne discutevamo, e poi decidevamo se buttarci o no. La richiesta stavolta era per un racconto di genere poliziesco, avendo “La donna della domenica” diffuso tra i periodici italiani di ogni livello e genere la seguente equazione: vacanze = brama di spensieratezza = lettura di evasione = polizieschi brillanti = F&L. Cedemmo un paio di volte a tali offerte con risultati ai nostri occhi non entusiasmanti. Con Franco ci parlammo al telefono, è chiaro. Probabilmente lasciammo subito cadere la possibilità di mettere insieme un intreccio poliziesco contenibile in una ventina di pagine, e fui forse io, o forse invece Lucentini, a propendere infine per la ghost story.” (Dal Backstage di Carlo Fruttero)
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Ti stavo aspettando – Sperling Privé

Lucia, trentacinque anni, si sente in gabbia. Per seguire suo marito, Antonio, ha lasciato Roma, la sua città, e si è trasferita in un piccolo paese nel cuore del Sud, dove si sente un pesce fuor d’acqua. Senza contare che lui, dirigente di una multinazionale, è tutto il tempo fuori casa, e negli anni di matrimonio si è rivelato un compagno freddo, distante, che non le ha mai regalato alcuno slancio emotivo. Per fortuna, Lucia ha il suo rifugio: i libri. Passa le giornate con le storie raccontate da altri per sfuggire a quella realtà vuota e fonda come un pozzo. Fino al giorno in cui nella casa di fronte arriva Giorgio, un giovane artista in cerca di pace e ispirazione. Per Lucia quel misterioso e creativo vicino di casa le riempie la vita fino a diventare un’ossessione: lo spia, lo cura, le basta viverlo a distanza per sentirsi di nuovo viva. Finché un giorno Giorgio si accorge di lei, e decide di usarla come modella per i suoi quadri: e così, tra sessioni di pittura e incontri clandestini, la passione prenderà il sopravvento. Fino a sconvolgere le vite di entrambi.