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Il tocco delle sue mani

Il sesso tra Drew Norwood e Tess Weston è sempre stato caldo e intenso. Drew la fa sentire donna nella forma più primitiva. Amata. Posseduta. Poi un giorno Drew chiede di più. Tess non può credere che lui voglia portare a compimento la sua minaccia di sculacciarla Riuscirà a fidarsi di lui abbastanza da lasciargli dominare il suo corpo e il suo cuore?

Tocco d’artista

Quando scopre che a un’asta verrà battuto un quadro di Dan McKay, Cassie decide di aggiudicarselo per possedere almeno qualcosa dell’uomo che ha amato e che l’ha abbandonata nove anni prima. Le cose però non vanno come previsto e Cassie scopre con enorme sorpresa che a essersi aggiudicato il dipinto è lo stesso Dan McKay. Ma la ricomparsa di Dan nella vita di Cassie mette in gioco qualcosa di ben più importante di un quadro…

Tocco d’anima (Essenze Vol. 2)

È possibile dimenticare Efrem Rossini? Luce sembra averlo fatto, ma dentro di sé è consapevole di paragonare ogni uomo a lui. La sua nuova vita sembra appagarla dal punto di vista lavorativo, ma quello sentimentale è un vero disastro.
Nessun uomo riesce a soddisfarla quanto il maschio perverso che la faceva impazzire in passato. La donna che è diventata smania per essere indipendente e razionale, ma la verità è che l’amore per Efrem non è mai venuto meno e, quando lui torna nella sua vita, lei non sa resistergli. Un boomerang di sentimenti la travolge e non la fa più respirare.
Come comportarsi? Cosa fare? Rossini non sembra essere cambiato e nemmeno l’attrazione dirompente tra loro è venuta meno. Tuttavia la nuova Luce non è più disposta a farsi trattare come un oggetto e cerca una soluzione ragionevole. L’unica possibile è sedurlo e farlo soccombere definitivamente ai suoi desideri.
**Il secondo volume della trilogia Essenze che mostrerà quanto l’amore sia incontrollabile e spesso privo di morale. Chi non ha mai provato un’emozione tanto forte, difficilmente potrà comprenderne l’assenza dei limiti: sesso, sentimenti, sensazioni, un amalgama potente dall’inizio alla fine del romanzo. **
*L’Inferno e il Paradiso in un unico uomo. Non ero mai riuscita a capirlo come avrei voluto, non si era mai lasciato conoscere fino in fondo da me, ma ora potevo dirmi cambiata. La ragazzina in me aveva lasciato il posto a una donna più consapevole del suo fascino e più matura. Dovevo strapparmi a lui, fare in modo che avesse bisogno di me, fare in modo che tornasse da me…
“Lo vuoi davvero, Luce?” *
**Avvertimenti: *Scene forti ed esplicite, adatte a un pubblico adulto*. Non per tutte le sensibilità. **
Contatto autrice, profilo Facebook: https://www.facebook.com/marta.rei.58?fref=ts
Profilo autore: https://www.facebook.com/Marta.Rei.romanzi
Email: [email protected]
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### Sinossi
È possibile dimenticare Efrem Rossini? Luce sembra averlo fatto, ma dentro di sé è consapevole di paragonare ogni uomo a lui. La sua nuova vita sembra appagarla dal punto di vista lavorativo, ma quello sentimentale è un vero disastro.
Nessun uomo riesce a soddisfarla quanto il maschio perverso che la faceva impazzire in passato. La donna che è diventata smania per essere indipendente e razionale, ma la verità è che l’amore per Efrem non è mai venuto meno e, quando lui torna nella sua vita, lei non sa resistergli. Un boomerang di sentimenti la travolge e non la fa più respirare.
Come comportarsi? Cosa fare? Rossini non sembra essere cambiato e nemmeno l’attrazione dirompente tra loro è venuta meno. Tuttavia la nuova Luce non è più disposta a farsi trattare come un oggetto e cerca una soluzione ragionevole. L’unica possibile è sedurlo e farlo soccombere definitivamente ai suoi desideri.
**Il secondo volume della trilogia Essenze che mostrerà quanto l’amore sia incontrollabile e spesso privo di morale. Chi non ha mai provato un’emozione tanto forte, difficilmente potrà comprenderne l’assenza dei limiti: sesso, sentimenti, sensazioni, un amalgama potente dall’inizio alla fine del romanzo. **
*L’Inferno e il Paradiso in un unico uomo. Non ero mai riuscita a capirlo come avrei voluto, non si era mai lasciato conoscere fino in fondo da me, ma ora potevo dirmi cambiata. La ragazzina in me aveva lasciato il posto a una donna più consapevole del suo fascino e più matura. Dovevo strapparmi a lui, fare in modo che avesse bisogno di me, fare in modo che tornasse da me…
“Lo vuoi davvero, Luce?” *
**Avvertimenti: *Scene forti ed esplicite, adatte a un pubblico adulto*. Non per tutte le sensibilità. **
Contatto autrice, profilo Facebook: https://www.facebook.com/marta.rei.58?fref=ts
Profilo autore: https://www.facebook.com/Marta.Rei.romanzi
Email: [email protected]

Toccata dalle tenebre (Fanucci Narrativa)

Cassandra Palmer ha un dono: riesce a leggere il futuro e a comunicare con gli spiriti. Ma tutto ciò la rende un bersaglio appetibile sia per i vivi che per i morti, e di conseguenza vulnerabile. Di solito i fantasmi non sono pericolosi, parlano molto e hanno voglia di sfogarsi, ma tutto qui. Il problema si pone quando un vivo si interessa a lei e ai suoi poteri… Cassandra ha sempre cercato di evitare i vampiri, ma quando il mafioso dal quale è fuggita ormai da tre anni si mette sulle sue tracce gridando vendetta, è costretta ad allearsi con un essere pericoloso e dannatamente seducente. E se decide di aiutarla non è certo per compassione. Il tempo stringe, e l’ombra dei vampiri incombe di nuovo su di lei, inesorabile. È ora di comprendere appieno la natura dei poteri occulti che tanto influiscono sulla sua vita. Sarà disposta a scendere a compromessi e ad arrivare fino in fondo nel disperato tentativo di salvare sé stessa?
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### Sinossi
Cassandra Palmer ha un dono: riesce a leggere il futuro e a comunicare con gli spiriti. Ma tutto ciò la rende un bersaglio appetibile sia per i vivi che per i morti, e di conseguenza vulnerabile. Di solito i fantasmi non sono pericolosi, parlano molto e hanno voglia di sfogarsi, ma tutto qui. Il problema si pone quando un vivo si interessa a lei e ai suoi poteri… Cassandra ha sempre cercato di evitare i vampiri, ma quando il mafioso dal quale è fuggita ormai da tre anni si mette sulle sue tracce gridando vendetta, è costretta ad allearsi con un essere pericoloso e dannatamente seducente. E se decide di aiutarla non è certo per compassione. Il tempo stringe, e l’ombra dei vampiri incombe di nuovo su di lei, inesorabile. È ora di comprendere appieno la natura dei poteri occulti che tanto influiscono sulla sua vita. Sarà disposta a scendere a compromessi e ad arrivare fino in fondo nel disperato tentativo di salvare sé stessa?

Titoli di coda

Un imprenditore greco-tedesco si uccide ad Atene. Ma all’ambasciata tedesca giunge un biglietto, firmato “I Greci degli anni ’50”, in cui si sostiene che si è trattato di un omicidio. Ed ecco verificarsi altre morti a breve distanza di tempo: il proprietario di una scuola privata, un faccendiere che faceva da mediatore tra gli imprenditori e gli amministratori intascando e distribuendo bustarelle, e infine due proprietari agricoli. Ogni volta la “rivendicazione” via Internet arriva puntuale. Il commissario Charitos ha nuovo pane per i suoi denti. E adesso deve anche proteggere la figlia, aggredita da membri di “Alba dorata” a causa del suo impegno a favore degli immigrati. L’epilogo della serie sulla Crisi ci mette di fronte al consueto scenario di corruzione sociale e caduta libera dei valori.
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Tito di Gormenghast

Apriamo questo libro e ci troviamo in un mondo parallelo al nostro. È Gormenghast, un immane castello, che nessuno dei suoi abitatori ha percorso in tutti i suoi anfratti. Un tempo, doveva essere pieno di tinte squillanti: ora è un intreccio di crepe, e le tinte sfumano fra grigio, verde lichene, rosa antico e argento. Vi incontriamo esseri disparati: un nobile melanconico e saturnino, settantaseiesimo conte di Gormenghast, che è il reggitore del luogo; sua moglie, avvolta in una nube di gatti bianchi; la figlia, selvatica e sognante fra giocattoli vecchi, libri e pezze di stoffa; dignitari di cartapecora, dalle gambe di ragno, custodi di un ordine ormai inaridito; orripilanti figuri che sovraintendono alle cucine; giovani acrimoniosi, che covano la rivolta. Ma c’è qualcosa che unisce questi personaggi: il loro corpo e la loro psiche sono una concrezione del castello – così come il castello è una concrezione del loro essere. Nessuna vita è per loro concepibile al di fuori di quei corridoi di pietra, di quei saloni, di quelle torri, di quei solai. La natura non esiste, se non come riflesso del castello, dove la polvere è polline: perché Gormenghast è tutto. La nascita di un erede maschio, Tito di Gormenghast, «rampollo della stirpe delle pietre, acqua del fiume senza fine», porterà una minaccia di cambiamento, per il solo fatto di essere qualcosa di nuovo. E qui ha inizio la trascinante saga narrata da Peake, un’impresa grandiosa della letteratura fantastica – e insieme un vasto disegno allegorico che traspare dietro l’esuberanza delle immagini. “Tito di Gormenghast” fu pubblicato nel 1946, primo volume di una trilogia che sarebbe stata compiuta nel 1959. Il libro trovò, fin dall’inizio, lettori entusiasti, ma – un po’ come accadde a Tolkien – per molti anni essi rimasero una piccola cerchia. La morte di Peake, nel 1968, coincise invece con l’inizio di una grande voga fra lettori di ogni specie. Accolta fra i «classici moderni» della Penguin, la trilogia di Peake è ormai un’opera amata in tutto il mondo. Come scrisse C.S. Lewis, «Peake ha creato una nuova categoria, il Gormenghastly, e già ci meravigliamo di come prima potessimo vivere senza di essa e ci chiediamo come mai nessuno aveva saputo definirla prima di lui».

Tiro al piccione

“Ho cercato di fare del mondo segreto che un tempo conoscevo un palcoscenico per i mondi più ampi in cui viviamo. Prima viene l’immaginazione, poi la ricerca della realtà. E infine il ritorno all’immaginazione e alla scrivania dove mi trovo ora.” Dagli anni trascorsi al servizio dell’Intelligence britannica durante la Guerra Fredda, alla carriera di scrittore che lo ha portato dalla Cambogia dilaniata dalla guerra a Beirut sull’orlo dell’invasione israeliana, alla Russia prima e dopo la caduta del Muro di Berlino, John le Carré ha sempre raccontato storie partendo dall’attualità, leggendo negli avvenimenti di cui è stato testimone la stessa ambiguità morale di cui sono permeati tutti i suoi romanzi.In questo suo primo mémoir, tanto brillante quanto incisivo, l’autore narra, a volte facendoci ridere, a volte invitandoci a rivedere le nostre convinzioni, di un pappagallo in un hotel di Beirut in grado di imitare perfettamente una raffica di mitra o intonare la Quinta di Beethoven, il suo omaggio ai morti non sepolti del genocidio in Ruanda, il festeggiamento del Capodanno del 1982 con Yasser Arafat, la saggezza del grande fisico dissidente e Premio Nobel Andrej Sacharov, Alec Guinness impegnato nella preparazione del ruolo di George Smiley per i leggendari adattamenti televisivi della BBC. Ma, più di ogni altra cosa, John le Carré ci offre il suo personale, straordinario viaggio di scrittore lungo più di cinquant’anni, alla costante ricerca della scintilla di umanità che ha dato tanta vita e tanto cuore ai suoi personaggi.

Tiro al bersaglio. Un’indagine del commissario Lucchesi

Una mattina, all’alba, lo squillo del telefono tira giù dal letto il commissario Lucchesi: c’è stata una rapina al quartiere milanese QT8 ai danni di un vecchio droghiere, rimasto ucciso da un colpo di fucile a canne mozze. Poche ore dopo, la Omicidi è di nuovo chiamata in gioco al gran completo: in un appartamento del centro un uomo è stato trovato morto, la testa spaccata da un colpo di martello. In entrambi i casi, le piste si moltiplicano: dietro l’apparente normalità delle due vittime, infatti, gli inquirenti scoprono verità torbide, una fitta rete di tradimenti e bugie, ricatti e sotterfugi, traffici illeciti e sporchi inganni… Per stilare una lista dei sospetti, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Il commissario Lucchesi, pur amando muoversi da solo, questa volta sa che dovrà avvalersi della collaborazione di tutta la squadra. Nel frattempo, un dramma personale travolge la sua compagna, Lucia Anticoli, e tra loro nulla potrà più essere come prima…

Il tiranno

Sicilia, 412 a.C.: comincia il duello infinito fra un uomo e una superpotenza. L’uomo è Dionisio di Siracusa. La superpotenza Cartagine, signora dei mari e megalopoli mercantile. Dionisio, poco più che ventenne, combattente intrepido dell’esercito siracusano, è costretto ad assistere allo spaventoso massacro di Selinunte, splendida città greca al confine con la provincia cartaginese. Lo sdegno e la rabbia alimentano in lui tre ferree convinzioni: le democrazie sono inefficienti, i cartaginesi sono i mortali nemici dell’ellenismo e devono essere sradicati dalla Sicilia; l’unico uomo in grado di condurre a termine una tale impresa è lui stesso.
Inizia così l’avventura di un uomo che costituì il più grande esercito dell’antichità ed edificò in pochi mesi la più ampia cinta muraria mai vista. Ma anche di un uomo che fu drammaturgo e statista, pieno di passioni e con una personalità energica e controversa.
Ecco una storia che aspettava solo di essere raccontata. E nessuno poteva farlo meglio di Valerio Massimo Manfredi che regala ai suoi lettori un protagonista memorabile.
(source: Bol.com)

Tiranno e gentiluomo

Londra, 1816 – Tornato in Inghilterra dopo sei lunghi anni di guerra culminati con la battaglia di Waterloo, il colonnello Sinjin Sandiford è ormai rassegnato al suo destino di aristocratico senza un soldo. Il padre, infatti, ha dilapidato il patrimonio di famiglia e lui dovrà sposare un’ereditiera. Deluso dalle giovani aristocratiche, superficiali e spendaccione, Sinjin decide di cercare una moglie virtuosa e lavoratrice nella classe borghese, ma poi scopre che il suo cuore ha scelto diversamente e che l’aristocratica, irruente, splendida Clarissa Beaumont è l’unica donna che vorrebbe sposare. Ma non è facile conquistare la regina del bel mondo, tanto più che Clarissa ha la brutta abitudine di cacciarsi nei guai.
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### Sinossi
Londra, 1816 – Tornato in Inghilterra dopo sei lunghi anni di guerra culminati con la battaglia di Waterloo, il colonnello Sinjin Sandiford è ormai rassegnato al suo destino di aristocratico senza un soldo. Il padre, infatti, ha dilapidato il patrimonio di famiglia e lui dovrà sposare un’ereditiera. Deluso dalle giovani aristocratiche, superficiali e spendaccione, Sinjin decide di cercare una moglie virtuosa e lavoratrice nella classe borghese, ma poi scopre che il suo cuore ha scelto diversamente e che l’aristocratica, irruente, splendida Clarissa Beaumont è l’unica donna che vorrebbe sposare. Ma non è facile conquistare la regina del bel mondo, tanto più che Clarissa ha la brutta abitudine di cacciarsi nei guai.

Tiranni Dei Mondi

Mentre l’Uomo, arrogante e bellicoso distrugge se stesso nella guerra atomica, un popolo prolifico e determinato inizia ad espandersi nell’universo consapevole della propria forza. Da Harmchela, il pianeta madre, gli harmcheliani si espandono nella galassia determinati a costituire il loro primo impero delle stelle. Nella società militarista harmcheliana una organizzazione segreta denominata “la cospirazione” tenta di liberare il popolo dal potere dispotico e arcaico della regina madre. Gli ultimi resti delle nazioni civili della Terra, organizzate in maniera autarchica, saranno costretti a subire una invasione epocale e feroce. L’umanità assisterà da spettatrice umiliata alla gloria di una razza straniera e diventerà una provincia di un impero lontano? Alcuni non accetteranno questo destino. Voi con chi vi schiererete?

Tina

Tina, una ragazzina che tutti scambiano per un maschio, arriva a Pantelleria con sua madre e sua sorella Bea. Sembrerebbe una normale vacanza estiva, ma le cose non stanno così. Pochi mesi prima, il papà di Tina ha lasciato la moglie per correre dietro a un’amante molto più giovane di lui. Tina e Bea vedono alternarsi sul viso della loro mamma lo sconforto, l’ottimismo, la disperazione, ma alla loro età anche un dramma come la fine dell’unità familiare può assumere i contorni dell’avventura. A complicare le cose la presenza sull’isola di personaggi strani: una campionessa di nuoto francese che affascina Tina, il suo fidanzato che colpisce al cuore Bea, un uomo alla deriva che attira più del dovuto la madre. L’estate va avanti ma, prima che sia finita, l’impatto sempre rimandato con il dolore del cambiamento si farà sentire. Alessio Torino crea una cornice narrativa per il più classico rito di passaggio: il momento lancinante in cui raggiungiamo l’età adulta e ci rendiamo conto di aver perso qualcosa, irreparabilmente.
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Timone d’Atene. Con testo a fronte

Ultima prova di Shakespeare nel genere tragico, Timone d’Atene è anche il più impietoso momento della sua riflessione intorno alla grande crisi ideologica e sociale che tra Cinquecento e Seicento accompagna, in Inghilterra, la nascita dell’uomo moderno. Più ancora che nel Re Lear, nell’Otello o in altri drammi contemporanei – quali Antonio e Cleopatra o Coriolano – la realtà che qui prende forma scenica è una realtà negativa, un deserto dell’anima e del cuore, dove solo domina, immobile e inattaccabile mostro, il dio dell’oro».Timone d’Atene fa parte della serie Tutto Shakespeare nei Grandi Libri Garzanti, diretta da Nemi D’Agostino e Sergio Perosa. La serie comprende i 38 lavori teatrali del grande drammaturgo oltre ai Sonetti e ai Poemetti. Tutte le opere sono corredate del testo originale inglese e sono curate dai maggiori studiosi italiani di Shakespeare.La versione digitale dei 40 titoli della serie mantiene le stesse caratteristiche dell’edizione cartacea, ma con i vantaggi della consultazione interattiva: la possibilità di passare agevolmente atto per atto, scena per scena dal testo inglese originale alla traduzione italiana grazie ai link bilingue, di effettuare ricerche specifiche per parole chiave, di verificare occorrenze, di confrontare varianti, di approfondire lo studio della lingua e dello stile dell’autore.

Timone d’Atene

Ultima prova di Shakespeare nel genere tragico, *Timone d’Atene* è anche il più impietoso momento della sua riflessione intorno alla grande crisi ideologica e sociale che tra Cinquecento e Seicento accompagna, in Inghilterra, la nascita dell’uomo moderno. Più ancora che nel *Re Lear* , nell’ *Otello* o in altri drammi contemporanei – quali *Antonio e Cleopatra* o *Coriolano* – la realtà che qui prende forma scenica è una realtà negativa, un deserto dell’anima e del cuore, dove solo domina, immobile e inattaccabile mostro, il dio dell’oro».
*Timone d’Atene* fa parte della serie **Tutto Shakespeare nei Grandi Libri Garzanti** , diretta da Nemi D’Agostino e Sergio Perosa. La serie comprende i 38 lavori teatrali del grande drammaturgo oltre ai *Sonetti* e ai *Poemetti*. Tutte le opere sono corredate del testo originale inglese e sono curate dai maggiori studiosi italiani di Shakespeare.
La **versione digitale** dei 40 titoli della serie mantiene le stesse caratteristiche dell’edizione cartacea, ma con i vantaggi della consultazione interattiva: la possibilità di passare agevolmente atto per atto, scena per scena dal testo inglese originale alla traduzione italiana grazie ai link bilingue, di effettuare ricerche specifiche per parole chiave, di verificare occorrenze, di confrontare varianti, di approfondire lo studio della lingua e dello stile dell’autore.
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### Sinossi
Ultima prova di Shakespeare nel genere tragico, *Timone d’Atene* è anche il più impietoso momento della sua riflessione intorno alla grande crisi ideologica e sociale che tra Cinquecento e Seicento accompagna, in Inghilterra, la nascita dell’uomo moderno. Più ancora che nel *Re Lear* , nell’ *Otello* o in altri drammi contemporanei – quali *Antonio e Cleopatra* o *Coriolano* – la realtà che qui prende forma scenica è una realtà negativa, un deserto dell’anima e del cuore, dove solo domina, immobile e inattaccabile mostro, il dio dell’oro».
*Timone d’Atene* fa parte della serie **Tutto Shakespeare nei Grandi Libri Garzanti** , diretta da Nemi D’Agostino e Sergio Perosa. La serie comprende i 38 lavori teatrali del grande drammaturgo oltre ai *Sonetti* e ai *Poemetti*. Tutte le opere sono corredate del testo originale inglese e sono curate dai maggiori studiosi italiani di Shakespeare.
La **versione digitale** dei 40 titoli della serie mantiene le stesse caratteristiche dell’edizione cartacea, ma con i vantaggi della consultazione interattiva: la possibilità di passare agevolmente atto per atto, scena per scena dal testo inglese originale alla traduzione italiana grazie ai link bilingue, di effettuare ricerche specifiche per parole chiave, di verificare occorrenze, di confrontare varianti, di approfondire lo studio della lingua e dello stile dell’autore. 

Timeo

l Timeo, scritto intorno al 360 a.C. da Platone, è il dialogo platonico che maggiormente ha influito sulla filosofia e sulla scienza posteriori. In esso vengono approfonditi essenzialmente tre problemi: quello cosmologico dell’origine dell’universo, quello fisico della sua struttura materiale, ed infine quello, anche escatologico, della natura umana. Ai tre argomenti corrispondono altrettante parti in cui è possibile suddividere l’opera, alle quali va aggiunto il prologo.
La prosecuzione del Timeo è costituita dal dialogo incompiuto Crizia, che riprende la stessa ambientazione e gli stessi personaggi.
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### Sinossi
l Timeo, scritto intorno al 360 a.C. da Platone, è il dialogo platonico che maggiormente ha influito sulla filosofia e sulla scienza posteriori. In esso vengono approfonditi essenzialmente tre problemi: quello cosmologico dell’origine dell’universo, quello fisico della sua struttura materiale, ed infine quello, anche escatologico, della natura umana. Ai tre argomenti corrispondono altrettante parti in cui è possibile suddividere l’opera, alle quali va aggiunto il prologo.
La prosecuzione del Timeo è costituita dal dialogo incompiuto Crizia, che riprende la stessa ambientazione e gli stessi personaggi.