37681–37696 di 63547 risultati

Contrattacco su Marte

Molto spesso i romanzi di fantaguerra hanno inizi grandiosi, fantasiosi, spettacolari, ai quali però fanno seguito dei deludenti sviluppi. Questo calcolato e travolgente Contrattacco di Jerry Pournelle – uno specialista della fantascienza di guerra – segue invece la strada opposta, cominciando con una modesta battaglia tra due bande rivali di teppisti nei bassifondi di Baltimora: Il nostro leader militare arrivò strisciando fino a me, che mi tenevo al riparo dietro un bidone di spazzatura. Eccoli! disse a bassa voce. Sei pronto, Garrett ? Sono pronto dissi. Ma ero anche impaurito, perché correva voce che questa volta i Picchiatori non fossero armati, come noi, solo di coltelli, mazze e catene di ferro… Gli sviluppi spettacolari verranno dopo, e ci terranno – con perfetto, spietato realismo – inchiodati fino alla fine.
Copertina di Karel Thole

|

Contraddanza

Sudore, dolore, sangue e il pensiero fisso: se davvero mi impegno ce la farò. Provare e riprovare, cadere e rialzarsi, trangugiare sconfitte e umiliazioni per raggiungere, un giorno, la perfezione: questa è la danza classica. Un mondo asfittico, rigido, formale che schiaccia la personalità di chi lo attraversa nel tentativo di plasmare creature perfette, inavvicinabili, sacerdotesse devote di un’arte spietata, che non ammette debolezze. Il bastone della “signora” che colpisce ritmicamente il pavimento della sala prove è una musica ipnotica, un binario da seguire senza scampo, che terrorizza e conforta allo stesso tempo. Che ti dà l’illusione di sapere chi sei e che cosa vuoi. Leggendo “Contraddanza” puoi udire questo ritmo, sentire l’odore della pece in cui strofini le scarpette, vedere la tua immagine riflessa nello specchio. Vivere un’esperienza privata e insieme ricordare sottopelle l’inquietudine degli anni di piombo in Italia, che emergono dallo sfondo con la naturalezza e l’orrore tipici della quotidianità. Un romanzo d’esordio, dalla scrittura serrata e sicura, che descrive in modo vivido i desideri, le ansie e i conflitti di una ragazza alla ricerca di sé.

Continua a camminare

Una ragazzina cammina nella notte, diretta verso un campo militare. Sotto il niqab indossa una cintura esplosiva. Nello stesso momento, un ragazzino cammina nel deserto. Come talismano ha un libro di poesie appartenuto al fratello. Scappa dalla guerra, vuole arrivare in Europa. Siamo a Raqqa, capitale del sedicente Stato islamico, occupata dagli uomini di Daesh. È qui che vivono Salìm e Fatma, che alternano le loro voci per raccontare la propria storia. Salìm ha tredici anni, è coraggioso e testardo, e ha visto morire l’adorato fratello sotto le bombe mentre entrambi erano impegnati a recuperare i libri dagli edifici sventrati. Il fratello era convinto che solo i libri potessero fermare i kalashnikov, “perché se salvi i libri, salvi la tua anima e il paese”, ma la guerra se l’è preso. Fatma ha tredici anni, gli occhi dolci come il velluto, che cercano la bellezza di Raqqa sotto la polvere e le macerie. Anche lei prova un amore incondizionato per suo fratello, che però è un fanatico del regime. È lui a convincerla a farsi esplodere, a sacrificarsi per la gloria di Dio. E Fatma e Salìm camminano, quella notte, lei verso la morte, lui verso una nuova vita. Età di lettura: da 12 anni.

Il contesto: Una parodia

Racconta Sciascia che cominciò a scrivere questo romanzo come un «divertimento» – e presto gli si trasformò fra le mani in qualcosa di terribilmente serio. In un paese non nominato eppure a noi tutti familiare, una successione di assassinii e di funerali ufficiali scandisce la vita pubblica. Con assoluta chiarezza, ma su un fondo tenebroso, si disegna in questa storia la fisionomia di un anonimo protagonista, quel potere che – nelle parole di Sciascia – «sempre più digrada nella impenetrabile forma di una concatenazione che approssimativamente possiamo dire mafiosa». “Il contesto” apparve nel 1971 (ma fu scritto prima dell’omicidio Scaglione, tenne a precisare Sciascia) e venne accolto dalla critica con malcelato imbarazzo. Oggi riconosciamo in esso il primo rendiconto sobrio e veritiero di un’Italia da cui pare che nessuno sappia come uscire.

Il conte prende moglie

Quando Jess consiglia a Lucy di svignarsela alla vigilia delle nozze perchè innamorata di un altro uomo, non si immagina certo che l’amica seguirà alla lettera il suo consiglio mettendola nei guai. Max Beaumont, infatti, il mancato sposo, non intende rinunciare al matrimonio ormai organizzato e decide che Jess andrà benissimo come moglie di rimpiazzo. Jess, da parte sua, non si oppone per non perdere l’unica possibilità che avrebbe di sviluppare la propria attività. Ma non si rende conto che così facendo perderà qualcosa di più importante?

Il conte pecoraio

Dall’incipit del libro: “Un bel paesino guarda nel mezzano Friuli lo sbocco d’una di quelle forre, che dividono il parlare italico dallo slavo; ma quanto le montagne gli si radunano da tergo aspre e aggrottate, altrettanto esso ride tutto aperto e pampinoso incontro al sole che lo vagheggia dall’alba al tramonto anche nelle giornate piú avare del verno. Pronunciare cosí di botto le tre dolci sillabe del suo nome, sarebbe come innamorarvene addirittura, e togliere a me scrittore il merito di un tal trionfo; onde, lettori garbati, accontentatevi di sapere per ora, come lo divida per mezzo il torrente Cornapo, nato poche miglia piú sopra tra le prime vedette del grande accampamento slavo. A destra si digrada per poggi e valloncelli un giardino intrecciato di castagneti e di vigne; e sembra che il Pittore eterno, compiaciutosi troppo di quella parte del quadro, ne abbia poi sbozzato affrettatamente le altre, dove le nude rocce si drizzano, si storcono, e precipitano nel torrente in atteggiamenti orribili e mostruosi.”Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare.Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.

Il conte Karlstein: romanzo

È la notte di Ognissanti e Zamiel, il Demone Cacciatore, sta arrivando a reclamare la sua vittima. Si dirige verso il Castello Karlstein, dove il malvagio conte ha un piano astuto e crudele: intende sacrificare le sue giovani nipoti per salvarsi la vita. Riusciranno Lucy e Charlotte a sfuggire al diabolico zio e al suo viscido scagnozzo Herr Snivelwuerst? La domestica Hildi, il sergente Snitsch e il dottor Cadaverezzi saranno in grado di aiutarle all’ultimo minuto, o le abbandoneranno alla loro triste sorte? Una cosa sola è certa: il Demone Cacciatore non tornerà nella sua buia foresta senza una vittima.

Conta fino a dieci

Fortunato, Diletta, Rosa, Nino, Pietro, Salvatore. Sei bambini chiusi in un cerchio, come per proteggersi. Sette anni il più grande, quattro e mezzo la più piccola. A quell’età, il nascondino è una cosa seria. Chi conta è da solo, ma chi si nasconde sfida il buio. A quell’età, la morte non esiste e non la trovi nemmeno se la cerchi, al massimo con la morte ci giochi. A quell’età, il sole splende senza pensare alla notte. Eppure Nell’isolato numero 4, un palazzo popolare del comprensorio Cielo Rosso, a sud di Catania, scompaiono due bambini, a pochi mesi l’uno dall’altro. Un incubo che si ripete. Già dieci anni prima era sparita una bambina, poi ritrovata in fin di vita lungo i binari della ferrovia che lambisce i palazzi. Un solo elemento, macabro e beffardo, accomuna i tre casi: i piccoli si perdono nel buio mentre stanno giocando a nascondino. Nessuno ha visto niente, nessuno sa niente. O forse troppo. Centinaia di famiglie, impantanate nella miseria, hanno e fanno paura. Le indagini, mollicce e pavide, imboccano vicoli ciechi e marciscono come le ringhiere dei ballatoi. Oscar Baldisserri, un quarantacinquenne senza capo né coda che viene catapultato fra quelle squallide muraglie di cemento, è l’unico a farsi delle domande. Perché tutta quella violenza e rassegnazione senza spiragli sul futuro sono incomprensibili per chi al Cielo Rosso non ci è cresciuto. In un’inarrestabile discesa nel degrado ambientale, sociale, umano della provincia italiana più ambigua, grazie all’aiuto di un bambino taciturno e di Matilde, che accenderà in lui una passione tenera e spietata, Oscar solcherà gli argini della sua coscienza pur di strappare al silenzio la verità. Conta fino a dieci è molto più di un thriller. È il filo sottile che salda silenziosamente la vigliaccheria al riscatto, la vendetta al perdono, le tenebre a un bruciante raggio di sole. Ma soprattutto è la storia potente e splendida di un uomo come tutti noi che, sbattuto nella periferia della vita in cerca di un assassino, finirà per trovare se stesso.

Il console onorario

Un mondo fatiscente eppure vitale, torbido ed esotico, scosso da paradossali contraddizioni, serve ancora una volta a Graham Greene per costruire un romanzo nella prospettiva di un’alleanza, tutt’altro che santa, fra esistenza, assurdo e ironia. Ai confini con il Paraguay, in una piccola città senza nome di una provincia senza nome, vive Charley Fortnum, console onorario di Sua Maestà britannica, diplomatico di infimo rango, marito dell’avvenente e molto più giovane Clara. Quando viene rapito da guerriglieri paraguaiani, nessun potere costituito è disposto a far niente per lui. La sua sorte sembra segnata, interviene Eduardo Plarr, un altro inglese senza radici, che muore nel riuscito tentativo di salvarlo. Offrendo al console onorario la via per una trasformazione interiore, per il recupero di una carica esistenziale e di comprensione umana che egli stesso non aveva mai sospettato di possedere.

Il Consiglio d’Egitto

Abdallah Mohamed ben Olman, ambasciatore del Marocco, si trova a Palermo nel dicembre 1782, per via di una tempesta che ha fatto naufragare la sua nave sulle coste siciliane. È questo il caso che fa nascere, nella mente dell’abate Vella, maltese, e incaricato di mostrare all’ambasciatore le bellezze di Palermo, un disegno audacissimo: far passare il manoscritto arabo di una qualsiasi vita del profeta, conservato nell’isola, per uno sconvolgente testo politico, “Il Consiglio d’Egitto”, che permetterebbe l’abolizione di tutti i privilegi feudali e potrebbe perciò valere da scintilla per un complotto rivoluzionario. Così «dall’ansia di perdere certe gioie appena gustate, dall’innata avarizia, dall’oscuro disprezzo per i propri simili, prontamente cogliendo l’occasione che la sorte gli offriva, con grave ma lucido azzardo, Giuseppe Vella si fece protagonista della grande impostura». Pubblicato per la prima volta nel 1963, “Il Consiglio d’Egitto” è in certo modo l’archetipo, e il più celebrato, fra i romanzi-apologhi di Sciascia, dove lo sfondo storico della vicenda si anima fino a diventare una scena allegorica, che in questo caso accenna alla storia tutta della Sicilia.

Consigli pratici per uccidere mia suocera

Leo era sposato con Marta – seducente, comprensiva, i piedi ben piantati per terra – e con lei aveva un sogno, aprire una libreria. Poi ha conosciuto Annalisa – tenerissima, vitale, lo sguardo sempre rivolto al futuro – e ha mandato all’aria il suo matrimonio, iniziando con lei una nuova vita che sembrava finalmente appagarlo. Ma mettere radici non è il suo forte, tantomeno fare scelte definitive e impegnarsi troppo a lungo in qualcosa. Lo sa chiaramente, eppure non riesce a essere diverso. Così ha sentito Marta al telefono, si sono rivisti, hanno fatto l’amore, e adesso Leo si ritrova nella paradossale situazione di avere come amante la propria ex moglie.Dividersi tra due donne che ti vogliono per sé e che si odiano può essere eccitante, ma alla lunga diventa una discesa infernale tra bugie, scuse improbabili, sensi di colpa e la consapevolezza di stare rimandando, insieme alle decisioni importanti, anche la possibilità di realizzare i propri sogni. Per Leo è arrivato il momento di scegliere – già, ma quale delle due? – e di certo non lo aiuta avere come unici modelli un padre che ha il vizietto del gioco e racconta d’essere stato la controfigura di Dustin Hoffman nel Laureato, e un datore di lavoro che lo assilla per sapere in che modo eliminare la propria suocera

Conquistami se ci riesci

**Ogni età ha il proprio amore…**
Melanie ha diciassette anni, bella e intelligente a scuola, è la figlia del pastore Ross della piccola cittadina di Little Falls del Minnesota, e ha un carattere ribelle e piuttosto cinico.
Kyle è il bullo del liceo, il bello con gli occhi azzurri che tutte le ragazze sognano e, ogni anno scolastico, sceglie con cura la sua vittima.
Complici i corridoi della scuola, le amicizie vecchie e quelle nuove, gli amori sbagliati e le relazioni nate solo per dispetto, un fratello impiccione che ambisce a diventare un prepotente e alcune foto compromettenti scattate con un telefonino… Melanie e Kyle sono due caratteri che insieme fanno scintille.
**L’amore, spesso, ci insegue ed è ostinato, si maschera da stronzo e si veste di prepotenza, racconta bugie ma è dolce come il sapore dei primi baci, ha la voce dei gemiti sussurrati piano e di nascosto, è una conquista che riesce a imprigionare il cuore.
**
*Dalla Sardegna alla Puglia, due autrici che hanno deciso di unire la loro fantasia e la passione per la scrittura, dando così vita al secondo romanzo scritto a quattro mani.
Entrambe autrici della **Butterfly Edizioni** e **Youfeel – Rizzoli**, sempre in testa alla classifica di Amazon e con oltre 30.000 lettori. *
**
### Sinossi
**Ogni età ha il proprio amore…**
Melanie ha diciassette anni, bella e intelligente a scuola, è la figlia del pastore Ross della piccola cittadina di Little Falls del Minnesota, e ha un carattere ribelle e piuttosto cinico.
Kyle è il bullo del liceo, il bello con gli occhi azzurri che tutte le ragazze sognano e, ogni anno scolastico, sceglie con cura la sua vittima.
Complici i corridoi della scuola, le amicizie vecchie e quelle nuove, gli amori sbagliati e le relazioni nate solo per dispetto, un fratello impiccione che ambisce a diventare un prepotente e alcune foto compromettenti scattate con un telefonino… Melanie e Kyle sono due caratteri che insieme fanno scintille.
**L’amore, spesso, ci insegue ed è ostinato, si maschera da stronzo e si veste di prepotenza, racconta bugie ma è dolce come il sapore dei primi baci, ha la voce dei gemiti sussurrati piano e di nascosto, è una conquista che riesce a imprigionare il cuore.
**
*Dalla Sardegna alla Puglia, due autrici che hanno deciso di unire la loro fantasia e la passione per la scrittura, dando così vita al secondo romanzo scritto a quattro mani.
Entrambe autrici della **Butterfly Edizioni** e **Youfeel – Rizzoli**, sempre in testa alla classifica di Amazon e con oltre 30.000 lettori. *

Conoscerete la nostra velocità

Il racconto esilarante, meraviglioso e commovente di due amici, Will e Hand, che decidono di fare il giro del mondo per liberarsi di una somma di denaro che la sorte ha messo loro inaspettatamente tra le mani. Purtroppo viaggiare si rivelerà un compito difficile al di là di qualunque previsione e i due scopriranno che ancor più difficile sarà sbarazzarsi di quei soldi.
Il sofferto e coinvolgente racconto della presa di coscienza, da parte di due giovani, della sofferenza, della morte e dell’inebriante imprevedibilità dell’esistenza. Una storia estremamente personale, ma anche una vigorosa allegoria morale sulle difficoltà degli americani a confrontarsi con il mondo intorno a loro.
(source: Bol.com)

Il congresso di futurologia

Un celebre astronauta partecipa all’ottavo Congresso di Futurologia. Arena del congresso: un Hilton Hotel di dimensioni ciclopiche, in Costaricana. L’Hilton pullula di eventi, convention, simposi, mentre fuori, per le strade, impazza la rivoluzione. Sperduto fra le segretarie in topless del raduno degli Editori Liberati, morigerati Collezionisti di Fiammiferi, esimi psichiatri, nel mezzo dei “lavori” l’astronauta viene narcotizzato, prelevato da un elicottero dell’esercito americano e alloggiato in una casa di cura. Lì, viene ibernato. Passa qualche decennio, e nel luglio 2039, Tichy – questo è il suo nome – riprende coscienza in un mondo, ovviamente, molto diverso. Un mondo pieno di marchingegni diabolici e invenzioni sorprendenti, in cui tuttavia non sono i robot, o le “informazioni” a dominare la scena. Tutto, in realtà, sembra in balia di prodotti chimici di ogni genere e specie. Ecco vapori che modificano scenari, vernici che fungono da vestiti, soprattutto farmaci in grado di alterare la percezione della realtà. Vuoi discutere con te stesso su qualsiasi argomento? Pillole di Duettina: sdoppia la personalità. Problemi religiosi, esistenziali? Teocontactol, oppure Allahinodislamina. La tua città ti fa schifo? Urbafantina o Costruttol, e i palazzi cambieranno come d’incanto…

La Congiura

Aprile 1478: Lorenzo il Magnifico è al culmine della sua fortuna. Signore di Firenze, grande mecenate, stratega della pax italica. Contro di lui tramano uomini mossi da gelosia, invidia e ambizione. L’esito è un bagno di sangue. La storia dei Medici, famiglia-icona del Rinascimento italiano, è anche la storia di una successione quasi ininterrotta di congiure e complotti volti a eliminare i suoi esponenti più prestigiosi. Esiste però un momento cruciale, la ‘congiura per eccellenza’: quella che, nell’aprile 1478, doveva mettere fine al dominio della famiglia su Firenze e sopprimerne la guida, Lorenzo il Magnifico. Lorenzo è all’apogeo della sua fortuna. Incontrastato signore di Firenze, anche se la città ama definirsi una repubblica, ben accolto in tutte le corti italiane, ha in attivo un matrimonio prolifico e prestigioso con Clarice Orsini, erede di una delle più antiche e illustri famiglie di Roma. Alcuni errori, però, minacciano la sua stabilità: l’ostilità del nuovo papa Sisto IV, che toglie ai Medici il lucroso incarico di banchieri pontifici. L’odio di Volterra, tiranneggiata per impadronirsi delle sue risorse naturali. La vendetta della famiglia Pazzi, cresciuta in potenza e ormai temibile concorrente. L’invidia verso un uomo che sembra costantemente baciato dalla fortuna cementa il legame dei nemici e li determina all’azione. L’epilogo fu tragico.
(source: Bol.com)