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Invisibile

Un sommergibile della Marina inglese, scompare durante un’esercitazione nelle acque dell’Atlantico. Il sommergibile è in realtà caduto preda di Ben Adnam, pericoloso terrorista, passato dalla parte di Saddam Hussein. Quale sarà il fine ultimo di Adnam?
«La sera, punteggiata di false speranze e di falsi allarmi, trascorse senza notizie concrete. A mezzanotte, sei ore dopo la mancata comunicazione dell’Unseen, il capitano Moss trasmise il fatidico messaggio: SUBMISS, sottomarino disperso. Ormai era in corso una ricerca coordinata internazionale che sarebbe proseguita fino al ritrovamento del battello scomparso. Per la Royal Navy, i sottomarini non possono ‘sparire’: continuano a risultare dispersi, perche sono affondati o esplosi o addirittura sono stati fatti saltare, però il sottomarino o il suo relitto devono essere da qualche parte. Ma dove? Dove diavolo era l’Unseen?»

L’invincibile

Nella lontana costellazione della Lyra, ai margini della Galassia, si trova un piccolo pianeta disabitato, Regis III. Una zona tranquilla; fino a quando da quelle parti non avviene un fatto inaspettato: l’incrociatore interplanetario Condor scompare senza lasciare tracce. Alla sua ricerca viene mandata la nave gemella Invincibile, con il difficile compito di svelare il mistero e annientare, con le sue armi capaci di distruggere un intero mondo, ogni eventuale nemico. Ma Regis III è un pianeta desolato, morto ormai da milioni di anni: è davvero possibile che sia il rifugio di un temibile nemico?

L’inverno si era sbagliato

Inghilterra, 1915. Come ogni mattina, Julia compie i rituali dell’attesa: lucida la casa alla perfezione, indossa l’abito più elegante che possiede e si acconcia i capelli, accorda il violoncello e poi si siede alla finestra. E aspetta. Aspetta che la promessa venga mantenuta, che suo marito Peter torni dal fronte. Anche Nadine aspetta, ripensando come ogni giorno a quell’amore tenero e spensierato sbocciato a Londra, sotto la neve d’inverno. Quello che nutre per Riley è un amore impossibile, contrastato aspramente dai genitori di Nadine. Ed è proprio per conquistarli che Riley è partito per il fronte, per quella guerra lampo che, dicevano tutti, sarebbe durata soltanto un inverno. Ma l’inverno si era sbagliato. Rose non ha tempo di aspettare. Infermiera in prima linea nel conflitto, ha visto troppi uomini feriti nel corpo quanto nell’anima aspettare soltanto una cosa, la morte. E c’è un filo sottile, fragile e capriccioso, fatto di messaggi dalla trincea, che Rose ha visto troppe volte spezzarsi. Julia, Nadine e Rose sanno che quella maledetta guerra è una lunga attesa, ma unite dalla medesima determinazione e dall’imprevedibilità del destino scopriranno che quest’attesa può essere interrotta solo in un modo: con il coraggio dei loro cuori. Un romanzo unico e potente. Acclamato e venduto in tutto il mondo, è già un fenomeno editoriale in Inghilterra, dove sta scalando le classifiche e riempiendo le pagine dei giornali. L’inverno si era sbagliato racconta una storia di coraggio e di resistenza, di perdita e di amore disperato, che esplora la determinazione e la forza di tre donne unite da un destino inesorabile.
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### Sinossi
Inghilterra, 1915. Come ogni mattina, Julia compie i rituali dell’attesa: lucida la casa alla perfezione, indossa l’abito più elegante che possiede e si acconcia i capelli, accorda il violoncello e poi si siede alla finestra. E aspetta. Aspetta che la promessa venga mantenuta, che suo marito Peter torni dal fronte. Anche Nadine aspetta, ripensando come ogni giorno a quell’amore tenero e spensierato sbocciato a Londra, sotto la neve d’inverno. Quello che nutre per Riley è un amore impossibile, contrastato aspramente dai genitori di Nadine. Ed è proprio per conquistarli che Riley è partito per il fronte, per quella guerra lampo che, dicevano tutti, sarebbe durata soltanto un inverno. Ma l’inverno si era sbagliato. Rose non ha tempo di aspettare. Infermiera in prima linea nel conflitto, ha visto troppi uomini feriti nel corpo quanto nell’anima aspettare soltanto una cosa, la morte. E c’è un filo sottile, fragile e capriccioso, fatto di messaggi dalla trincea, che Rose ha visto troppe volte spezzarsi. Julia, Nadine e Rose sanno che quella maledetta guerra è una lunga attesa, ma unite dalla medesima determinazione e dall’imprevedibilità del destino scopriranno che quest’attesa può essere interrotta solo in un modo: con il coraggio dei loro cuori. Un romanzo unico e potente. Acclamato e venduto in tutto il mondo, è già un fenomeno editoriale in Inghilterra, dove sta scalando le classifiche e riempiendo le pagine dei giornali. L’inverno si era sbagliato racconta una storia di coraggio e di resistenza, di perdita e di amore disperato, che esplora la determinazione e la forza di tre donne unite da un destino inesorabile.

L’inverno di Frankie Machine

A sessantadue anni, Frank Machianno, alias Frankie Machine, è un tranquillo uomo d’affari, ancora nel pieno delle sue forze: proprietario di un negozio di esche sul molo di San Diego, agente immobiliare, rifornitore di pesce e tovaglie per ristoranti. Con una figlia da mantenere all’università, una ex moglie cui pagare gli assegni, una fidanzata, giovane e bella, che ama divertirsi. E un amico poliziotto cui ha salvato la vita ma che sa tutto del suo passato, della sua lunga militanza in Cosa Nostra. Quando i suoi antichi “datori di lavoro” si fanno vivi e gli chiedono di intervenire come mediatore in una lite tra famiglie, Frank non può rifiutare. Anche se ciò significa precipitare di nuovo nel mondo della mafia. Per sopravvivere, a Frank Machianno non resta che tornare a essere il terribile Frankie Machine; e nel frattempo cercare nel suo passato, per scoprire chi, tra i suoi vecchi “amici”, è così ansioso di vederlo morto.
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L’inverno della paura

Sono passati 40 anni, e Dale Stewart fa ritorno a Elm Haven. Già autorevole professore di college e romanziere accreditato, ha messo a repentaglio carriera matrimonio.… e adesso l’oscurità gli si sta chiudendo intorno. Nelle ultime ore della notte di Halloween, Dale arriva nella morente cittadina dove ha trascorso la sua fanciullezza e in cui spera di trovare nell’isolamento pace e voglia di ricominciare una vita normale. Tuttavia, la scelta di sistemarsi in una fattoria fuori città da tempo abbandonata, un tempo abitazione di un suo strano e geniale amico morto drammaticamente nella terribile estate del 1960, si rivela l’ennesimo di una lunga successione di errori. Laggiù, infatti, Dale non è solo: è stato seguito in quella casa dalle ombre dei suoi demoni personali, che ora distorcono la realtà, facendole assumere nuove, orribili forme. Poi, in anticipo sulla stagione, una fitta coltre di neve scende a rivestire ogni cosa …

L’inverno del giustiziere

È una mattina di pioggia e il quartier generale dell’ONU a New York si appresta a vivere una giornata intensa. I principali capi di Stato del mondo sono arrivati accompagnati da un impressionante dispiegamento delle forze di sicurezza. Forse per questo l’allarme viene preso subito sul serio: c’è un uomo sospetto che si sta avvicinando all’ingresso principale. I servizi segreti ritengono che possa essere un terrorista. Un kamikaze. Forse per questo basta che l’uomo faccia un gesto sospetto perché le guardie aprano il fuoco uccidendolo. Solo esaminando il cadavere le forze di sicurezza si rendono conto del tragico errore commesso. Non hanno ucciso un terrorista, ma un innocuo anziano inglese di origini lituane, di nome Gerald Merton. Per nascondere l’accaduto prima che diventi uno scandalo internazionale. l’ONU si rivolge a un suo ex dipendente: Tom Byrne è un avvocato senza scrupoli, innamorato solo del proprio conto in banca. Dovrebbe essere tutto semplice, veloce e soprattutto redditizio per lui. Non è così. Basato su eventi storici reali ma finora poco conosciuti. “L’inverno del giustiziere” è un thriller capace di riaprire uno squarcio nella storia del nazismo e dello sterminio degli ebrei per mostrarci altre nuove ferite che non potranno mai guarire. **

L’invenzione di Morel

“L’invenzione di Morel” è il romanzo più celebre di Adolfo Bioy Casares, uno dei narratori più originali della letteratura latinoamericana del Novecento. Pubblicato nel 1940, esce oggi in una nuova traduzione di Francesca Lazzarato, che ne ha curato anche la postfazione. Fortemente ispirato all'”Isola del dottor Moreau” di H.G. Wells e ai racconti di E.A. Poe, questo romanzo visionario narra le avventure di un fuggiasco che, sbarcato su un’isola deserta per evitare la condanna all’ergastolo, scopre di non essere solo come credeva. In bilico tra il terrore di essere identificato e la frustrazione per il desiderio di essere riconosciuto, il protagonista si ritrova sospeso tra realtà e irrealtà e inizia a seguire, osservare e spiare gli altri isolani. Sarà infine il misterioso Morel a fornirgli le chiavi di lettura di un mondo allucinatorio costituito da pura forma.
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L’invasione degli Ultracorpi

Sono arrivati negli anni Cinquanta, sono tornati negli anni settanta e di nuovo nei Novanta… Sono i ladri di Corpi venuti dal cielo, i Sosia che vogliono spodestare il genere umano. Una vicenda terrificante riproposta nella sua versione originale e in traduzione riveduta. Con una bio-filmografia di Jack Finney.
Copertina di: Franco Brambilla

L’invasione degli uguali

Quando viene arrestato dall’FBI con l’accusa di aver spiato un segretissimo laboratorio di ricerca, Dominic DeSota è sbalordito, perché lui in realtà in quel luogo non c’è mai stato. Ma quando gli vengono mostrate fotografie e impronte digitali che provano inconfutabilmente il suo crimine, la vicenda si trasforma in un incubo. Il fatto è inspiegabile, a meno che non si voglia credere alla più pazzesca delle ipotesi, e cioè che esista un *altro* Dominic DeSota, proveniente da… un mondo parallelo. Ma il problema è che ci sono tanti Dominic DeSota quante le infinite versioni di storia contenute nell’universo, e in una di queste qualcuno ha scoperto il segreto del paratempo, e con esso la possibilità di viaggiare tranquillamente da una dimensione parallela all’altra. Tuttavia, lo sfruttamento indiscriminato del paratempo non può sfuggire alla più semplice legge di compenetrazione, e infatti ogni trasferimento fra diverse linee temporali sta per raggiungere il punto critico, in un crescendo di situazioni bizzarre e affascinanti, dove la Casa Bianca sta addirittura per essere attaccata… dall’esercito degli Stati Uniti di una dimensione parallela. E allora qualcuno dovrà a tutti i costi escogitare una soluzione per evitare che l’intero universo precipiti nel caos.
Con questo nuovo romanzo, Frederik Pohl conferma la sua inesauribile vena, e si lancia in un’emozionante avventura sul tema degli universi paralleli, piena di verve e di ironia.

Intus Tenebras. L’oscurità è dentro di te

Sofia è una ragazza tormentata che, attraverso particolari sogni, riesce a vivere la vita e il destino di persone a lei sconosciute.
Al termine di ogni sogno compare sempre lo stesso uomo. Che cosa rappresenta questa persona per Sofia?
Questo romanzo è un susseguirsi di accadimenti temporali, ricco di suspense e mistero.
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### Sinossi
Sofia è una ragazza tormentata che, attraverso particolari sogni, riesce a vivere la vita e il destino di persone a lei sconosciute.
Al termine di ogni sogno compare sempre lo stesso uomo. Che cosa rappresenta questa persona per Sofia?
Questo romanzo è un susseguirsi di accadimenti temporali, ricco di suspense e mistero.

L’intuizionista

Nell’ispettorato Ascensori di una grande metropoli, arriva Lila Watson, prima ispettrice donna e di colore. Lila è la più celebre e affidabile esponente della scuola degli «intuizionisti». Invece di ispezionarli con attrezzi e con l’aiuto di manuali, gli intuizionisti «sentono» gli ascensori. Quando un ascensore controllato da Lila precipita, per la scuola avversaria degli «empiristi» si tratta di una ghiotta occasione. Ma Lila, che non ha mai sbagliato un collaudo, è sicura di essere vittima di un sabotaggio. Inizia così ad indagare sull’incidente, fino a scoprire un segreto sconvolgente, capace di rimettere in discussione la sua vita e il futuro dell’intera metropoli.
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Gli intrusi

Una piovosa sera di ottobre, in una quieta cittadina di provincia dove ogni cosa sembra immersa «in un’atmosfera stagnante». In casa Loursat de Saint-Marc tutto si svolge esattamente come ogni altra sera: dopo aver cenato con la figlia senza mai rivolgerle la parola, Hector Loursat si chiude a chiave nel suo studio dalle pareti tappezzate di libri in compagnia di una bottiglia di bourgogne, la terza della giornata, e si sprofonda nella lettura. Sono ormai diciott’anni, da quando sua moglie se n’è andata lasciandolo solo con una bambina piccola, che vive così. Un orso di quarantotto anni, sciatto e trasandato, questo è ormai il brillante rampollo dei Loursat de Saint-Marc, imparentato con tutti quelli che contano in città – e questo gli altri pensano di lui: che è un talento sprecato, un avvocato che non patrocina più cause, un burbero e inutile ubriacone rintanato in casa come un animale ferito. Ma quella notte, improvvisamente, accade qualcosa che costringe l’orso ad abbandonare la tana: un colpo di arma da fuoco, un’ombra che si dilegua in fondo a un corridoio, e in una stanza in disuso del secondo piano un uomo che muore sotto i suoi occhi. Che cosa ci fa quell’intruso in casa sua? Chi lo ha ucciso? Quali segreti nasconde la vecchia dimora dietro le antiche mura sonnolente? E che cosa tormenta sua figlia, altra sconosciuta, dietro quell’apparenza placida e remissiva? Qualcosa – qualcosa che assomiglia alla vergogna, alla compassione e al bisogno di amore – spingerà Loursat a uscire dalla sua solitudine fatta di nausea e di pensieri inaciditi, e ad assumere la difesa del giovane che è l’amante di sua figlia – insomma, a calarsi nuovamente nella vita: almeno per un po’. Scritto nel 1939, “Gli intrusi” apparve a stampa l’anno successivo.

Introduzione a Spinoza

Ogni volume di questa collana costituisce un capitolo di storia della filosofia, in questo caso dedicato alla figura di Spinoza. L'”Introduzione” offre gli strumenti critici essenziali per intendere l’opera del filosofo alla luce delle più recenti prospettive storiografiche.
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Introduzione a Husserl

Questa “Introduzione a Husserl” offre gli strumenti critici essenziali per intendere l’opera del filosofo alla luce delle più recenti prospettive storiografiche.
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