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Oscuri pericoli

3 ROMANZI IN 1 –
SOLO UN INDIZIO
Trent’anni, scapolo, amante dei film d’azione, Jess non sa altro di Rob. Lei lo ritiene l’uomo giusto, ma un’inquietante serie di assassinii di donne molto somiglianti a lei rovina all’improvviso l’atmosfera tra loro e fa nascere nelal donna seri dubbi riguardo l’onestà di Rob.
ACCADDE A MEZZANOTTE
Un complotto della Marina, un agente del governo coinvolto, forse incastrato. Crash non sa più a chi credere, l’unica donna che sembra sincera è Nell. Lei vuole aiutarlo, e lui si sente talmente bene in sua compagnia che si permette di sognare un futuro a due. Lui che un futuro forse non lo avrà.
SCAMBIO D’IDENTITA’
Jim non si da pace. Per uno scambio d’identità alcuni criminali hanno ucciso, anni prima, suo fratello. Ma è inutile vivere di rimorsi, ora Emily, la donna che ama sopra ogni cosa, si trova nei guai e lui è l’unico che può aiutarla. Ma come fare? L’unica soluzione è fingersi un altro.
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### Sinossi
3 ROMANZI IN 1 –
SOLO UN INDIZIO
Trent’anni, scapolo, amante dei film d’azione, Jess non sa altro di Rob. Lei lo ritiene l’uomo giusto, ma un’inquietante serie di assassinii di donne molto somiglianti a lei rovina all’improvviso l’atmosfera tra loro e fa nascere nelal donna seri dubbi riguardo l’onestà di Rob.
ACCADDE A MEZZANOTTE
Un complotto della Marina, un agente del governo coinvolto, forse incastrato. Crash non sa più a chi credere, l’unica donna che sembra sincera è Nell. Lei vuole aiutarlo, e lui si sente talmente bene in sua compagnia che si permette di sognare un futuro a due. Lui che un futuro forse non lo avrà.
SCAMBIO D’IDENTITA’
Jim non si da pace. Per uno scambio d’identità alcuni criminali hanno ucciso, anni prima, suo fratello. Ma è inutile vivere di rimorsi, ora Emily, la donna che ama sopra ogni cosa, si trova nei guai e lui è l’unico che può aiutarla. Ma come fare? L’unica soluzione è fingersi un altro.

Un Orso a Parigi

Per Rhett Beaumont il sogno di una vita è sempre stato quello di visitare Parigi, la città dell’amore. Grazie ai suoi genitori sente un forte legame con quella città, forte abbastanza da convincerlo a partire. Sfortunatamente, è costretto a vedere la città da solo, il suo cuore spezzato non si è ancora ripreso dall’ultima storia finita male.
Quando però la sua predilezione per la pasticceria francese gli fa incontrare un eccitante chef, una passione di ben altro genere comincia a divampare. Riuscirà Luc Le Monnier, chef di dolci francesi, a guarire il cuore di Rhett? Cosa accadrà quando Rhett dovrà tornare a casa, a Charleston?
Sarà solo un amore estivo… o qualcosa di più?

Orrori tropicali. Storie di vudù, santería e palo mayombe

“Vampiri gelidi nelle solitudini andine, lupi mannari tra le fronde di foreste pluviali, possessioni, riti notturni, amori perversi, Dei vendicativi. Sotto la pelle abbronzata di un Sudamerica da cartolina turistica si nascondono atrocità innominabili, benedette da un onnipresente sole crudele. Ma Gordiano Lupi va oltre: col suo stile chirurgico e lineare, scavando ancor più in profondità nella carne dei tropici, porta alla luce le contraddizioni di una terra remota e selvaggia, violentata da dittatori spietati e sotto l’assedio di multinazionali assetate di sangue. Una manciata di racconti del terrore fa da corollario al più spaventoso dei romanzi di Lupi, quel ‘Mistero di Encrucijada’ che viene qui ripubblicato in una versione riveduta e corretta. E, a chiudere il cerchio, la trasposizione a fumetti del famoso ‘Sangue tropicale’, il romanzo breve che anni fa aprì la strada alle ossessioni sudamericane di Gordiano Lupi. Il sole dei tropici non è mai stato malato e inclemente come nelle storie nere, nerissime di questo libro” (Vincenzo Spasaro).

Orrori e incubi

Vampiri, fantasmi, spettri, incubi, diavoli, streghe, uccisioni, paure, follie, nonché le pratiche più terrorizzanti che vanno dalla magia nera ai riti satanici, dagli esorcismi alle possessioni diaboliche sono gli argomenti affrontati dai racconti contenuti in questo volume.
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Orrore alla miniera

A Golden Fleece, nel Colorado, un’antica città mineraria è stata ricostruita a scopo turistico. E i turisti vi arrivano lietamente in elicottero, con le loro macchine fotografiche, le loro provviste da week-end, i loro bambini. Ma cos’è che improvvisamente infiamma e divora prima un uomo sulla pista di cemento, poi un bambino nell’elicottero, e infine tutto il gruppo degli infelici gitanti? Chi è l’essere orrendo con due teste che dalla soglia della miniera contempla soddisfatto il massacro? R.M. Williams, autore della Legge del Caos, dell’Atomo Azzurro e di H su Los Angeles, non risparmia in questo agghiacciante romanzo nessuno di quei motivi di horror che ne fanno, accanto a Heiniein e a Murray Leinster, uno dei maestri della fantascienza d’invasione.
Copertina di Karel Thole

Oronero

Si dice che nella vita tutto accada per un piano ben prestabilito.
Che sia Dio o il destino colui che lo traccia poco importa, a noi sta solo di seguire le indicazioni.
Ci alziamo la mattina e seguiamo il corso degli eventi senza troppi sbattimenti tanto, se deve succedere…
Cazzate!
La vita ce la costruiamo noi!
Il mio destino me lo creo io, non lo lascio in balia del fato, del caso o alla mercé di un qualche dio capriccioso.
Mi sono prefissato obiettivi molto alti e sto lottando per raggiungerli.
Se desidero qualcosa combatto finché non la ottengo e, credetemi, ottengo sempre quel che desidero.
Ho vissuto tutta la mia vita seguendo i miei istinti, le mie passioni, ho trascorso un’esistenza da cultore del bello, da edonista. Non mi sono mai negato nulla di ciò che poteva provocarmi piacere pur rimanendo libero da ogni tipo di dipendenza. La mia libertà è sacra e inviolabile.
Questo almeno è quel che credevo prima di incontrare lei.
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### Sinossi
Si dice che nella vita tutto accada per un piano ben prestabilito.
Che sia Dio o il destino colui che lo traccia poco importa, a noi sta solo di seguire le indicazioni.
Ci alziamo la mattina e seguiamo il corso degli eventi senza troppi sbattimenti tanto, se deve succedere…
Cazzate!
La vita ce la costruiamo noi!
Il mio destino me lo creo io, non lo lascio in balia del fato, del caso o alla mercé di un qualche dio capriccioso.
Mi sono prefissato obiettivi molto alti e sto lottando per raggiungerli.
Se desidero qualcosa combatto finché non la ottengo e, credetemi, ottengo sempre quel che desidero.
Ho vissuto tutta la mia vita seguendo i miei istinti, le mie passioni, ho trascorso un’esistenza da cultore del bello, da edonista. Non mi sono mai negato nulla di ciò che poteva provocarmi piacere pur rimanendo libero da ogni tipo di dipendenza. La mia libertà è sacra e inviolabile.
Questo almeno è quel che credevo prima di incontrare lei.

L’oro di Sharpe

Agosto 1810. L’esercito di Napoleone ha messo sotto assedio la città di Al-meida, ultimo baluardo che lo separa dalla conquista del Portogallo. La Spagna è ormai caduta, le ultime truppe spagnole si sono dissolte, lasciandosi dietro solo il porto fortificato di Cadice e i contadini che combattono la guerrilla. Non c’è più nulla da fare, l’Europa è pronta a cedere alle pressioni del nemico. Richard Sharpe, giovane capitano inglese, è il solo a non credere che sia così. Dopo il successo ottenuto nelle precedenti campagne si è guadagnato il rispetto delle alte sfere dell’esercito britannico, primo fra tutti Lord Wellington, al quale un tempo ha salvato la vita. Ed è proprio da Wellington che riceve un incarico che, agli occhi di tutti, sembra un’impresa disperata: penetrare in Spagna e recuperare l’oro spagnolo, nascosto prima che il governo fosse esiliato a Cadice. L’intenzione dichiarata di Wellington è quella di restituirlo agli spagnoli, ma in realtà il generale intende utilizzarlo per erigere un’ultima, colossale linea di difesa intorno a Lisbona, tentando di capovolgere l’esito della guerra. Difficile però non lasciarsi scoraggiare, soprattutto se gli uomini a disposizione sono un manipolo di furfanti e ubriaconi, e i guerriglieri spagnoli, dal canto loro, non fanno che ostacolargli la strada, trascinati da un uomo che chiamano el Católico la cui promessa sposa, la bellissima Teresa, a complicare le cose è pericolosamente attratta da Sharpe…

L’oro dell’inferno

1957. A Saint Paul, nel Minnesota, un uomo d’affari viene strangolato nella sua auto. Quello stesso giorno, un pediatra di Londra muore avvelenato e qualcuno spara a un postino di Oulu, in Finlandia. In apparenza non ci sono collegamenti fra i tre omicidi, eppure le vittime condividevano uno spaventoso segreto… 1944. Quattordici uomini – banchieri, capitani d’industria, ufficiali delle SS e della Gestapo – si ritrovano in un lussuoso albergo di Strasburgo. Tra loro c’è Edmund Lienart, rispettato imprenditore francese nonché amico di Adolf Hitler. Ed è proprio a Lienart che viene affidato il coordinamento di un piano fondamentale per la salvezza del Reich: trovare una via di fuga per i gerarchi nazisti… 1945. Il giovane seminarista August Lienart arriva a Roma. Per conto del padre, Edmund, deve consegnare una lettera sigillata al potente vescovo Alois Hudal. Al fine di ottenere un’udienza privata, August si rivolge a una vecchia conoscenza, padre Bibbiena, e alla sua incantevole assistente Elisabetta, un’ex partigiana sfuggita per miracolo a un’imboscata: un incontro che cambierà per sempre la vita del giovane religioso, rendendolo la figura chiave per la riuscita di una missione pericolosissima…

L’oro degli dei

Quando i ghiacciai del Monte Rosa restituiscono ciò che resta dello zaino appartenuto ad un alpinista scomparso cinquant’anni prima, Riccardo Manfreda, tranquilla guida alpina di Macugnaga, si trova costretto a fare i conti col passato della sua famiglia. Di suo padre, in particolare, coinvolto nello stesso incidente, ma tornato a Macugnaga sulle proprie gambe e divenuto, quindi, obiettivo di malcelate accuse, che ne avrebbero in seguito minato vita e carriera. L’improvvisa visita di un’enigmatica ragazza finlandese alla ricerca di un misterioso manoscritto appartenuto al nonno, rende ancor più insonni le notti del tribolato Manfreda. Quale sottile filo lega le due vicende?
Una Macugnaga tanto splendente all’apparenza , quanto torbida e noir nel suo intimo, fa da sfondo ad una vicenda che si dipana attraverso la Scandinavia, Londra e le montagne austriache. Riccardo Manfreda intraprenderà un viaggio nel passato, tra saghe nordiche, complotti e segreti ben celati , ove l’avidità e la menzogna paiono farla da padrone.
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### Sinossi
Quando i ghiacciai del Monte Rosa restituiscono ciò che resta dello zaino appartenuto ad un alpinista scomparso cinquant’anni prima, Riccardo Manfreda, tranquilla guida alpina di Macugnaga, si trova costretto a fare i conti col passato della sua famiglia. Di suo padre, in particolare, coinvolto nello stesso incidente, ma tornato a Macugnaga sulle proprie gambe e divenuto, quindi, obiettivo di malcelate accuse, che ne avrebbero in seguito minato vita e carriera. L’improvvisa visita di un’enigmatica ragazza finlandese alla ricerca di un misterioso manoscritto appartenuto al nonno, rende ancor più insonni le notti del tribolato Manfreda. Quale sottile filo lega le due vicende?
Una Macugnaga tanto splendente all’apparenza , quanto torbida e noir nel suo intimo, fa da sfondo ad una vicenda che si dipana attraverso la Scandinavia, Londra e le montagne austriache. Riccardo Manfreda intraprenderà un viaggio nel passato, tra saghe nordiche, complotti e segreti ben celati , ove l’avidità e la menzogna paiono farla da padrone.

L’orlo della Fondazione

Quarto volume della grande saga galattica asimoviana (quarto, non per questo ultimo, avverte spiritosamente l’autore), L’orlo della Fondazione è una straordinaria avventura dell’intelligenza e della fantasia; un’avventura fatta di intrighi e complicazioni politiche, lotte e tragedie, sorprese e amori come la storia umana, ma priva di limitazioni di spazio o di tempo, misteriosa, inattesa e fantastica come una storia umana giocata sulla scacchiera dell’universo. Tra stelle, pianeti e asteroidi, viaggiando su straordinarie navi spaziali, battendosi con le più sottili e raffinate facoltà della mente, perdendosi nella ricerca di un mitico pianeta chiamato Terra dove si narra abbia avuto origine la grande avventura umana, gli uomini e le donne della galassia asimoviana si incontrano e si scontrano, si amano e si temono, si combattono e si riconciliano, intrecciano le trame della politica e dell’amore, disegnano la loro storia e la Storia dell’Impero galattico non diversamente dai mitici abitanti del pianeta Ter- ra, dando vita a una saga cosmica che ha l’interesse, il suspense, la tensione drammatica della realtà e il fascino senza confini della fantasia.

Orlando furioso

“Ovunque vadano, in India, in Etiopia, in Scozia, in Olanda, i cavalieri trovano per riposarsi lo stesso boschetto di soavi allori, le erbette molli, le aure fresche e un rivo ristoratore che scorre. L’immaginazione di pace botanica e floreale ignora le differenze di contenuti e latitudini, come se la geografia del romanzo fosse la geografia di un giardino, che gode di un unico clima, e al di fuori del quale c’è l’indeterminato e le nebbie…”. Con questo approccio, Cavazzoni, che ha dedicato alla follia umana le sue storie più belle, rilegge l'”Orlando furioso”, che presentiamo nella cura di Innamorati, uno dei maggiori specialisti della letteratura italiana del Cinquecento.
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Le origini dell’economia europea

Un quadro storico ricostruito tramite gli strumenti di ricerca più moderni dall’antropologia all’ecologia, dalla tecnologia alla psicologia storica alla demografia sociale. Lo sviluppo dell’economia europea, dalla crisi del VI secolo al decollo del XII, è analizzato a partire da una grande quantità di fonti e rappresenta un punto d’arrivo e di maturazione di una lunga serie di ricerche.
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Le origini del fascismo in Italia. Lezioni di Harvard

Le “Lezioni di Harvard” furono redatte intorno al 1943 negli Stati Uniti, dove Salvemini aveva trovato stabile asilo sin dal 1933 e dove ricoprì presso la Harvard University la cattedra di Storia della civiltà italiana. Destinate a un pubblico di studenti americani, esse risentono naturalmente nella loro impostazione di uno sforzo per chiarificare il più possibile e rendere più facilmente comprensibili, a chi non abbia esperienza diretta di cose italiane, situazioni e fenomeni della nostra storia, senza tuttavia cadere mai in una schematica semplificazione dei fatti tale da privarli della loro profondità prospettica. Il risultato è una esposizione di straordinaria nitidezza, che fa di quest’opera uno strumento prezioso specialmente per tutti coloro che il fascismo non conobbero; i quali desiderino invece rendersi conto delle sue origini nel quadro complessivo della storia italiana, e conoscere attraverso quali vie esso riuscì ad affermarsi. Le seminali lezioni di Salvemini sulla nascita del fascismo sono oggi il miglior viatico anche per noi per conoscere effettivamente cosa accadde.
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Le origini culturali del Terzo Reich

Come è stato possibile che, nel cuore della vecchia Europa, persone “perbene”, intelligenti e istruite abbiano aderito in massa alla causa del nazismo, abbracciandone i valori? Molti vedono nell’ideologia nazionalsocialista il prodotto di poche menti squilibrate, o una mera costruzione propagandistica per conquistare il consenso popolare. Ma l’ascesa di Hitler non fu un incidente della storia. Il Saggiatore ripropone al lettore italiano “Le origini culturali del Terzo Reich” il primo saggio ad aver esaminato il nazismo come sistema di pensiero capace di comporre – attraverso il collante dell’antisemitismo – convinzioni e ideali che da tempo circolavano nella società tedesca: il misticismo naturalistico del Volk, l’irrazionalismo neoromantico, l’ossessiva riscoperta di un passato mitologico, il rifiuto del governo rappresentativo e dell’urbanizzazione, il razzismo. Un’ideologia “nazional-patriottica” che si era accesa nelle circostanze dettate dalla travagliata unificazione tedesca e dall’impatto della rivoluzione industriale su una società prevalentemente agricola, e che divampò in seguito al diktat del trattato di Versailles e all’enorme instabilità della Repubblica di Weimar. Il nazismo fu la tragica risposta a una crisi del pensiero e della politica che in Germania imperversava da decenni. **

L’origine dell’universo e l’origine della religione

Mentre crollavano le mura di Gerico, il profeta Giosuè vide nel cielo una palla di fuoco che scambiò per un sole immobile; per una punizione divina, una pioggia ignea e sulfurea si abbatté su Sodoma e Gomorra… Così sono stati tramandati i fatti dai racconti biblici. Fino all’ipotesi di Fred Hoyle, famoso e controverso scienziato, esposta in una celebre conferenza tenutasi presso la Frick Collection di New York e raccolta in questo volume. Il sole immobile e la pioggia di fuoco altro non erano che bagliori nel cielo, una naturale conseguenza dei terremoti causati dall’impatto sulla Terra di frammenti di comete. Questo è il nodo centrale dell’ipotesi di Hoyle: la caduta di frammenti cometari sulla Terra, con il loro seguito di bagliori, lampi, boati, terremoti, incendi, non solo avrebbe modificato l’assetto fisico del pianeta, ma sarebbe stata responsabile di svolte epocali per la civiltà umana. Alla luce di questa rivoluzionaria ipotesi, avvenimenti come la scoperta della fusione dei metalli, la nascita delle religioni e il loro declino, il crollo dell’Impero romano, l’affermarsi dell’Islam e molti altri fino ai tempi moderni vengono ricollocati in un contesto scientificamente corretto. Scritto con piglio brillante e con un linguaggio accessibile a tutti, L’origine dell’universo e l’origine della religione è un saggio provocante e audace che si pone al centro di un dibattito interdisciplinare fra le massime personalità in campo astronomico, fisico e storico.