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Papà Goriot

Il vecchio Goriot, commerciante a riposo, vive quasi nell’indigenza essendosi privato di tutto per innalzare le due figlie a un rango sociale molto superiore al suo. Una storia esemplare di splendori e miserie della Parigi ottocentesca in uno dei capolavori di Balzac (1799-1850).

Il papa e Medjugorje

Una ricostruzione giornalistica avvincente, che a partire dai primi anni Ottanta rivela come i servizi segreti della ex Jugoslavia comunista e dell’allora ”cortina di ferro sovietica” avessero attivato una poderosa macchina del fango per screditare, distruggere e annientare le apparizioni mariane con pugno deciso e indagini arbitrarie contro i veggenti, i francescani della provincia di Mostar e, per conseguenza, contro la chiesa di Medjugorje e le parrocchie circostanti.
Al racconto si affianca un preciso resoconto sul lungo ”filo celeste” che lega Fatima a Medjugorje fino alle misteriose e inspiegabili guarigioni, fra cui quelle straordinarie di fra Stefano sul monte Krizevac, di Raffaella che recupera la vista sul monte Podbrdo davanti a Brosio testimone oculare, del piccolo Giuseppe sanato istantaneamente da una grave neurodermite e di mamma Anna dopo il drammatico ritorno dal pellegrinaggio in Bosnia.
Aggiornatissime sono le notizie sul lavoro dell”’inviato speciale” del papa, monsignor Henryk Hoser, arcivescovo di Varsavia-Praga, allo scopo di acquisire per la Santa Sede approfondite conoscenze sulla situazione pastorale a Medjugorje.
Al Santo Padre, che sul volo di ritorno da Fatima espresse forti dubbi sulle apparizioni di oltre trent’anni dei sei veggenti, Brosio scrive in questo libro una lettera aperta in cui afferma con forza: ‘Ma come, papa Francesco, perché ti meravigli? Certo che la Madonna deve parlare e mandarci messaggi tutti i giorni. Certo, perché con la testa che abbiamo noi figli, con la cervice dura di questa umanità dal cuore di pietra, che cosa dovrebbe mai fare la Madonna? Stare zitta? Perché vogliamo imbavagliare la Vergine Santa e lasciare che la Chiesa, e quindi tutti noi, lentamente scivoliamo verso una deriva catastrofica?’.
(source: Bol.com)

Pantera: Con illustrazioni di Luca Ralli

L’Accademia dei Tre Principi è una sala da biliardo. È un sotterraneo, un antro favoloso, dove incrociano le stecche giocatori leggendari come il Puzzone, Garibaldi, Tremal-Naik, Willy, John, Valdo, il Professore e Tamarindo. Svuotano portacenere e tengono il conto delle battaglie. In quel mondo di soli maschi un giorno fa il suo ingresso Pantera, “snella, flessuosa, pallida”, e la leggenda varca i confini. Quando i migliori cadono, come in un poema cavalleresco i campioni cominciano ad arrivare da lontano. Uscita dal suo racconto, Pantera porge il testimone ad Aixi, una ragazzina innamorata del suo mare, protagonista di una nuova sfida, tutta inondata di luce e di mistero.

Pane e bugie

EDIZIONE AGGIORNATA

Il pesto è cancerogeno. Lo zucchero bianco: per carità! Meglio quello di canna. Il glutammato fa malissimo… E gli spaghetti radioattivi? Ah no, io compro solo pane biologico, prodotti locali e di stagione. Quanta apprensione intorno alla nostra tavola. E quante bugie. Ma a chi dobbiamo credere? L’approssimazione in cucina non funziona, nemmeno per preparare un piatto di spaghetti. Meglio verificare quanto tv, web, giornali, radio ci propinano ogni giorno: mentre ci scanniamo sugli OGM in realtà già mangiamo frutta, verdura e cereali derivati da modificazioni genetiche indotte da radiazioni nucleari (perché nessuno lo dice?); abbiamo il terrore della chimica ma ci dimentichiamo che per esempio la vanillina è un estratto da una lavorazione del petrolio e che il caffè contiene sostanze cancerogene. Mostri come la fragola-pesce e altre diavolerie occupano il nostro immaginario, ma quali sono davvero i rischi che corriamo? Ecco un aiuto a non farsi ingannare da messaggi troppo facili ed emotivi. Ci guadagneremo in razionalità, salute e portafoglio.

(source: Bol.com)

Pane al limone con semi di papavero

Anna e Marina non si vedono da molti, troppi anni. Inseparabili per tutta l’infanzia trascorsa sulle spiagge assolate di Mallorca, si sono allontanate sempre più. Anna, la sorella maggiore, bionda e delicata, è rimasta sull’isola, intrappolata in un matrimonio infelice; Marina, il maschiaccio di famiglia, ha fatto del mondo la sua casa e vive dove la porta il suo lavoro per Medici senza Frontiere. Quando scoprono di aver ereditato un mulino con tanto di panetteria annessa, le due sorelle non vedono l’ora di sbarazzarsene e andare avanti con le loro vite. Ma al momento di firmare il contratto di vendita della proprietà, Marina ha un ripensamento. Le circostanze e le motivazioni che si celano dietro la donazione sono troppo misteriose per poter essere ignorate: chi era María Dolores? Che legame aveva con loro quella donna? Grazie alla panetteria e alle antiche ricette di famiglia, Marina, Anna e sua figlia Anita troveranno la forza di perdonare gli errori del passato e affrontare il difficile futuro che le attende. Sullo sfondo incantato di Mallorca, una storia di amicizia tutta al femminile tra inconfessabili segreti di famiglia e il coraggio di realizzare i propri desideri.

Pandora

Il Pandora Hotel è l’albergo più antico della città, un tempo il migliore, ma ormai è prossimo alla chiusura. Oggi è un giorno speciale, però: Chez Rico, lo storico portiere dell’albergo, allo scoccare della mezzanotte andrà in pensione e il resto del personale sta organizzando la festa d’addio. Ma soprattutto Akasha in persona ha deciso di pernottare lì, insieme a tutto il suo staff. Un intero piano è stato riservato per loro. Un onore, perché Akasha e il suo gruppo sono la boy-band più in voga del momento, in un solo anno hanno dato nuova vita al mercato discografico, raggiungendo livelli di vendite impensabili. C’è solo un problema: si dice che in ogni città dove si esibiscano ci sia un picco esponenziale di suicidi, proprio tra i loro fan. Nulla di tangibile, solo un pettegolezzo, però avviene davvero. Il commissario Traversi lo sa, è tutta la sera che è alle prese con suicidi assurdi, simili quasi a sacrifici umani, e sta impazzendo. La presenza di Akasha in quel luogo non può essere una coincidenza. Anche il Pandora ha i suoi segreti, come il misterioso ospite dell’ultimo piano, che è lì da molti anni senza che nessuno l’abbia mai visto e su cui sono fiorite leggende di ogni tipo. È inevitabile che le loro strade si incrocino, in quell’attico dove esiste una soluzione per ogni problema. Ma ciò che li attende ha radici antiche, è un potere che travalica l’umana conoscenza e nelle mani sbagliate potrebbe condurre alla distruzione. Un thriller che sfuma nell’horror, dove miti ancestrali sono contrapposti a pericoli assai più moderni.
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### Sinossi
Il Pandora Hotel è l’albergo più antico della città, un tempo il migliore, ma ormai è prossimo alla chiusura. Oggi è un giorno speciale, però: Chez Rico, lo storico portiere dell’albergo, allo scoccare della mezzanotte andrà in pensione e il resto del personale sta organizzando la festa d’addio. Ma soprattutto Akasha in persona ha deciso di pernottare lì, insieme a tutto il suo staff. Un intero piano è stato riservato per loro. Un onore, perché Akasha e il suo gruppo sono la boy-band più in voga del momento, in un solo anno hanno dato nuova vita al mercato discografico, raggiungendo livelli di vendite impensabili. C’è solo un problema: si dice che in ogni città dove si esibiscano ci sia un picco esponenziale di suicidi, proprio tra i loro fan. Nulla di tangibile, solo un pettegolezzo, però avviene davvero. Il commissario Traversi lo sa, è tutta la sera che è alle prese con suicidi assurdi, simili quasi a sacrifici umani, e sta impazzendo. La presenza di Akasha in quel luogo non può essere una coincidenza. Anche il Pandora ha i suoi segreti, come il misterioso ospite dell’ultimo piano, che è lì da molti anni senza che nessuno l’abbia mai visto e su cui sono fiorite leggende di ogni tipo. È inevitabile che le loro strade si incrocino, in quell’attico dove esiste una soluzione per ogni problema. Ma ciò che li attende ha radici antiche, è un potere che travalica l’umana conoscenza e nelle mani sbagliate potrebbe condurre alla distruzione. Un thriller che sfuma nell’horror, dove miti ancestrali sono contrapposti a pericoli assai più moderni.

La palude delle ossa

È il crepuscolo sulla costa del Norfolk, la marea è ancora bassa e la distesa del mare riflette un cielo azzurro e freddo. La sepoltura che emerge dalle rocce è rimasta per decenni prigioniera dell’acqua.
Pallide ossa di un braccio si nascondono fra le sue pietre. La squadra di studiosi ha appena iniziato a scavare e raccogliere i reperti, ma Ruth Galloway, antropologa forense, lo capisce subito: quelle ossa non sono di una sola persona. In quella fossa si celano i resti di sei corpi. Ma c’è di più. La fossa è molto vicina a Sea’s End House, l’antica dimora della famiglia Hastings.
Tutti la conoscono, molti la temono, ma nessuno è davvero al corrente dei misteri che si celano dietro le sue mura. Solo Ruth può sciogliere il dilemma, lei è l’unica in grado di leggere la lingua silenziosa delle ossa. Ma non è facile.
Adesso Ruth, che ha sempre vissuto sola con il suo gatto nella casa ai confini della palude del Saltmarsh, ha una bambina piccola di cui occuparsi. Ecco perché è costretta a chiedere aiuto all’ultima persona a cui vorrebbe rivolgersi: l’ispettore Nelson, il padre della bambina. Le indagini li portano a scoprire l’esistenza di un’operazione militare risalente alla seconda guerra mondiale, e dei suoi segreti rimasti finora sepolti. Segreti che qualcuno vuole ancora proteggere e per i quali è disposto a uccidere, se numerose persone coinvolte vengono colpite da incidenti mortali. Il pericolo viene dal passato, ma è minacciosamente presente. Ruth deve fare in fretta, prima che altre vite vengano distrutte, prima che anche la vita di sua figlia sia messa a rischio…

Palomar

“Rileggendo il tutto, m’accorgo che la storia di Palomar si pu&ograve riassumere in due frasi: ‘Un uomo si mette in marcia per raggiungere, passo a passo, la saggezza. Non &egrave ancora arrivato’.” La vertigine dell’uomo davanti agli inesorabili misteri dell’universo nei pensieri del taciturno signor Palomar, trasparente ‘alter ego’ di Calvino. Uno dei romanzi pi&ugrave profondi della nostra letteratura.

Palline di pane

Agosto. Emilia, fotografa quarantenne, parte per le vacanze in Sardegna. Un marito in India per lavoro, una bambina di sei mesi che patisce il mare, un figlio undicenne che, fortemente determinato a isolarsi dall’«umanità coetanea» per rivendicare il diritto a una felicità tutta sua, passa il tempo a pescare e a fabbricarsi le esche impastando palline di pane. L’unico aiuto potrebbe essere la nuova baby-sitter: ma è un’enigmatica ragazza che arriva all’ultimo dal Portogallo, non sa una parola di italiano e si porta dietro un’inverosimile macchina da cucire Singer a pedali. La vacanza inizia. Solito posto, soliti amici. Di qui una serie di situazioni buffe e di reazioni imprevedibili, che s’insinuano tra le chiacchiere in spiaggia e scardinano certezze e opinioni comuni, forse un po’ troppo comuni e conformiste…

La pallina assassina

Giugno a Falsterbo è perfetto per giocare a golf. Lo sanno bene i due maturi amici Egon e Ragner, che come di consueto sono già in campo molto presto la mattina. Li raggiungono Elisabeth e Märta, fresca vedova, già amante di Ragner in gioventù. Durante la partita i quattro trovano in un bunker il corpo di Sven Silfverstolfe, ricco imprenditore nonché proprietario del campo. Il morto ha un vistoso livido sulla tempia, e gli amici si convincono di essere responsabili della sua morte grazie a un tiro particolarmente riuscito. Il nipote di Egon, Fredrick, interpellato sul da farsi, consiglia loro di cancellare le tracce e lasciare tutto com’è. I quattro invece decidono di inscenare un suicidio, ma vengono ben presto smascherati. Va da sé che non sono loro i colpevoli: Sven era detestato da molti. L’amante Madeleine, che ha abbandonato dopo la nascita del figlio svuotandole il conto; Sophia, la giovane moglie che gli rivela di aspettare un bambino – che non può essere suo; e ancora, gli investitori di un suo progetto fallito.

Un pallido orizzonte di colline

Viene il momento per Etsuko, vedova giapponese che vive in Inghilterra, di levare lo sguardo dal presente doloroso e sofferto, per cercare in un altrove lontano un senso e una ragione. Ossessionata dal suicidio della figlia Keiko, Etsuko spinge il pensiero a Nagasaki subito dopo la guerra, dove nel deserto dei sopravvissuti maturava la sua gravidanza turbata. In questo percorso a ritroso nel tempo, Etsuko ricompone la storia parallela di Sachiko e della sua tormentata bambina: Butterfly come tante, Sachiko aspetta un amore, una partenza che non arriverà mai, mentre sua figlia affonda nell’angoscia di ricordi troppo crudi. Non ci sono spiegazioni o epifanie in questo racconto poetico e disadorno, che suggerisce più di quanto sveli; tutto resta sospeso e irrisolto. Un romanzo dell’autore di Quel che resta del giorno, vincitore del Booker Prize nel 1990.

Palladion

Dalla Turchia alle sponde del Tirreno, sulle tracce del mitico Palladio, la più sacra immagine della dea Atena, un archeologo insegue indizi vecchi di secoli. Ma la maledizione e gli intrighi d’un tempo si rivelano ancora densi di oscure minacce. Braccato da troppi nemici, dovrà fare appello a tutto il suo coraggio e a tutta la sua freddezza. E la sua mossa vincente è degna di un grandissimo stratega…

Il palazzo delle ombre

Parigi, 1960: Nathan Thanner, trentenne taciturno e riservato, è un fabbricante di marionette e vive per le sue creazioni. Un giorno la sua vita viene sconvolta dall’arrivo di una misteriosa lettera del padre, che non sente da vent’anni. Ex scrittore di successo diventato pazzo, Hugo Thanner gli rivela di essersi suicidato e di avergli lasciato in eredità una dimora dalla fama maledetta, il Palais des Ombres, dalle parti del Père Lachaise. Comincia così per Nathan una sorta di infernale caccia al tesoro alla ricerca dell’ultimo manoscritto del padre, costellata di vendette, patti di sangue e trappole micidiali, in cui il confine tra realtà e illusione è sempre più labile. Immergendosi nel passato, Nathan scoprirà i più oscuri e inquietanti segreti della famiglia Thanner, e approderà alla soluzione di tutti i misteri celati nel Palazzo.
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Il palazzo del mutante

Alcuni decenni dopo la distruzione di Los Angeles (e di buona parte del resto del mondo), la vita procede tra mille difficoltà. Ma il futuro del dopobomba descritto da Powers ci riserva più di una sorpresa: un luogo bizzarro, nel quale nuove droghe e singolari abitudini s’intrecciano al dominio di una misteriosa setta religiosa, i cui adepti sono in balia di poteri sconosciuti, e chi ne entra a far parte è perduto per sempre. E a capo di tutto questo, nel cuore della Città Sacra e del sinistro Palazzo del Deviante, c’è Norton Jaybush, oscura entità su cui circolano le voci più inquietanti: uomo, mutante, o… che altro? Per fortuna, c’è qualcuno che si prende la briga di salvare le incaute vittime del culto di Jaybush, e Greg Rivas è proprio uno di questi, un “redentore” di professione, tra i più abili e coraggiosi. Rivas ha ormai abbandonato l’attività, ma non puo tuttavia rifiutare l’incarico di salvare una sua vecchia fiamma, Urania Barrows, rapita dai seguaci di Jaybush. Ma questa nuova missione non è paragonabile a nessuna delle precedenti, perché stavolta Rivas deve spingersi nel cuore del mistero di Jaybush, dove lo attendono strane creature, inattese rivelazioni, ed ogni sorta di violenza fisica e mentale. Ma tutto questo è solo la preparazione al confronto finale con Norton Jaybush in persona. E Rivas rimpiangerà di aver accettato l’incarico, perché verrà in possesso di un segreto del quale non potrà liberarsi e che cambierà per sempre la sua vita.
Un romanzo vivace e originale, pieno di emozionanti avventure.