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Il peccato

È un mattino come tanti in plaza Santa Ana a Madrid. Le panchine sono affollate di pensionati che non hanno niente da fare tranne alimentare la speranza segreta che muoia prima il tizio seduto di fianco. Un gruppo di ragazze prende al bar l’ultimo caffè prima di infilarsi nella casa di doña Lorena Dosantos, il laboratorio per fornicare più misericordioso di tutta Madrid. Sono per lo più signorine di provincia, esperte in cucina, in ricamo, in buone maniere e altre arti antiche, che si sono ritrovate a venticinque anni in un paese di disoccupati. Doña Lorena Dosantos le ha accolte nel suo atelier, frequentato da clienti capaci di coltivare una viva ammirazione per le loro pupille, di cui apprezzano la calma, la modestia, il sapersi comportare e altre nobili virtú. Nessuno nota la presenza di un pensionato che se ne sta seduto su una panchina al sole, con la testa appoggiata allo schienale e la bocca aperta come una lucertola. È un signore dall’aspetto tanto rispettabile. Un cappello gli nasconde il volto, ma ha la testa troppo incassata. E i preti che se lo vengono a prendere – preti vestiti come i preti di una volta, come i canonici di Toledo o quelli dei canti gregoriani dopo cena – lo caricano su una bella macchina come fosse un sacco di patate. Chi sia il vecchio gentiluomo, Méndez, il valente poliziotto male in arnese dopo anni di pessimo cibo d’osteria e di bordelli, lo apprende qualche giorno dopo. Al Comando Supremo di Barcellona gli spiattellano la cruda verità: il pensionato dalla testa incassata è un cliente molto in vista, stecchito nella casa della signora Dosantos, o meglio premiato con una morte che tutti i rispettabili signori di questo mondo agognano. Il problema è che altri sono vivi, e in modo particolare le alte personalità che godono della misericordia di doña Lorena Dosantos, presidenti del consiglio e d’amministrazione, economisti dello Stato, notai e altri maschi che non sono mai stati a dieta e che non si vogliono certo compromettere. Méndez deve andare immediatamente a Madrid e, da vecchio sbirro qual è, portare a termine la sua missione: intorbidire le acque perché nulla trapeli. Ma, arrivato a Madrid e messosi in contatto con il collega Fortes, Méndez scopre che c’è ben altro, e non da insabbiare, bensì da indagare: una registrazione illegale fatta da microspie in un elegante appartamento dell’elegantissimo quartiere Serrano svela un altro omicidio, perpetrato in modo ripugnante ai danni di una ragazza il cui cadavere non si trova da nessuna parte. E, come se non bastasse, entrato nella casa dove vive la giovanissima e splendida seconda moglie del rispettabile gentiluomo di plaza Santa Ana, Méndez vede spuntare da sotto un letto un paio di gambe snelle e lunghe, un pezzetto di gonna dai colori sgargianti, un pube nudo…
(source: Bol.com)

Peccato mortale

La detective Lindsay Boxer e le sue tre migliori amiche stanno cercando di ritrovare un equilibrio dopo gli eventi che le hanno portate al limite estremo. Dopo essere stata in punto di morte, Yuki guarda alla sua esistenza da una nuova prospettiva e sta pensando di lasciare la sua carriera di avvocato. Cindy, reporter del San Francisco Chronicle, si è ristabilita dopo una ferita da arma da fuoco e ha pubblicato un libro sulla cattura del famigerato serial killer che lei stessa ha aiutato a far arrestare. Lindsay, dal canto suo, si gode la certezza di sapere che il suo gruppo di amiche è ancora attorno a lei. Ma una nuova minaccia scuote le strade di San Francisco. Una misteriosa banda di criminali travestiti da poliziotti saccheggia la città lasciandosi dietro una scia di cadaveri. Lindsay è già sulle loro tracce, ma un atroce dubbio la attanaglia: e se fossero veri poliziotti? E se fosse qualcuno molto vicino a lei?

Il peccato dell’angelo

Per la prima volta da quando si era trasferita in Germania, Janet Beerbaum si sente diversa: libera, senza passato e senza futuro, senza vincoli e impegni. Il suo viaggio nel Kent finalmente la fa sentire a casa, nel suo ambiente e con la gente giusta. Ritrovare a Londra Andrew, l’ispettore di polizia di cui era da sempre innamorata, la farà sentire, dopo tanti anni, una donna ancora in grado di amare e di essere amata. Eppure Janet sa di avere delle grosse responsabilità nei confronti della famiglia che ha creato, verso Phillip, suo marito, uomo mite e sempre disponibile, e verso Mario e Max, i suoi affascinanti e inseparabili gemelli, che però le causano non poche preoccupazioni… Andrew non può aiutarla, né può indagare sulle cause che l’hanno spinta a ritornare da lui: qualcosa gli impedisce di comprendere qual è il tipo di relazione in cui ora Janet lo vuole coinvolgere, ma il suo istinto di poliziotto e la sua ostinazione gli suggeriscono di indagare a fondo. Qual è il segreto di Janet? Da che cosa sta scappando? Perché appare così turbata quando lui le racconta dell’assassino che ha catturato e che sta per essere processato? E, soprattutto, quando viene a sapere che Mario è in Provenza in vacanza con la sua ragazza, l’equilibrio che Janet si era imposta comincia precipitosamente a frantumarsi. Un turbine di eventi sconvolgerà la vita di tutti, il passato tornerà imperioso a saldare i conti, ma fino a che punto Janet si spingerà per salvaguardare le persone che ama veramente?

I peccati della lupa

Quando Mrs. Farraline muore durante la notte, nel treno su cui viaggiava per andare a trovare la figlia, è la sua infermiera, Hester, a trovare il cadavere. Successivamente Hester troverà nel suo bagaglio una collana appartenente alla defunta, ma verrà arrestata mentre tenta di restituirla. Infatti la morte di Mrs. Farraline non è stata naturale, ma è stata avvelenata da una medicina che la stessa Hester le ha somministrato. Toccherà all’investigatore Monk investigare tra gli oscuri segreti della famiglia Farraline per salvare Hester dalla forca.

I peccati dell’anima

Crudele, spietato, sanguinario, Malthus Krayl è abituato a lottare per sopravvivere e a uccidere per ottenere ciò che vuole. E ora il suo obiettivo è scoprire chi ha assassinato e smembrato suo fratello Lokan. Concentrato sulla missione, non è disposto a concedersi alcuna distrazione. Finché non trova sul proprio cammino Calliope Kane. Fredda e calcolatrice come lui, fin dal primo istante l’enigmatica guerriera delle Figlie di Aset si rivela pane per i suoi denti. Per giunta accende in lui una passione bruciante, e Malthus sa che in un modo o nell’altro dovrà essere sua.

I peccati del papa. Il XIII arcano

Il quinto e ultimo episodio del romanzo a puntate di Fabio DelizzosLe indagini di Bellerofonte Castaldi, investigatore veneziano al servizio del papaRoma 1756. Sono gli ultimi, scoppiettanti giorni di Carnevale e Bellerofonte Castaldi è a un passo dallo smascherare i peggiori assassini che Roma ricordi. Tutti gli indizi sembrano indicare che i colpevoli operino all’interno del tribunale dell’Inquisizione. E nemmeno il papa è immune dai sospetti. Ma chi sono realmente costoro? E qual è il motivo che li ha indotti a compiere delitti così efferati e perversi? La verità che si dispiegherà di fronte agli occhi di Bellerofonte avrà i contorni di un incubo. Inconfessabile al mondo, per lo stesso bene della Chiesa…Fabio DelizzosÈ nato a Torino nel 1969 e vive a Roma. Laureato in filosofia, copywriter freelance, per la Newton Compton ha già pubblicato con grande successo i romanzi La setta degli alchimisti, La cattedrale dell’Anticristo e La loggia nera dei veggenti.
(source: Bol.com)

I peccati dei Borgia

Quando Violante, giovane ebrea di Toledo, parte per l’Italia nel 1492, non può immaginare i magnifici eccessi di cui sarà presto testimone. Sola e inesperta, fa il suo ingresso come dama di compagnia in una delle corti più fastose d’Europa: quella splendida e misteriosa dei Borgia. Diventata prediletta della bellissima Lucrezia, che la tiene sempre con sé, e innamorata di suo fratello Cesare, che ne farà la propria amante, la fanciulla gode dell’ambiguo privilegio di veder nascere gli intrighi più perversi, le vendette più feroci, i rapporti più lussuriosi di una famiglia celebre per aver fatto del potere, e del peccato, il proprio credo. Compreso il patriarca, Rodrigo Borgia, alias papa Alessandro VI, che mentre allunga le mani su Roma non si fa mancare i favori della stupenda, e giovanissima, Giulia Farnese. Ma a palazzo, in realtà, nessuno è come appare. Se le lussuose stanze celano una Lucrezia ignota a chi la ritiene soltanto una donna volgare e depravata, e se i mormorii su Cesare non possono svelare l’anima dell’uomo a cui Violante ha dato il cuore, quest’ultima, dal canto suo, nasconde più di un segreto: un passato con troppi lati oscuri, e una missione inconfessata…
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Peccati d’inverno (Leggereditore Narrativa)

Evangeline Jenner è molto timida, e sarebbe anche molto ricca, se solo potesse entrare in possesso dell’eredità che le spetta. Pur di strapparla alle grinfie dei suoi disonesti parenti, è determinata a sfidare le convenzioni e a rivolgere allo scapolo impenitente Sebastian St Vincent la proposta più oltraggiosa di tutte: quella di matrimonio!
Trascorrere più di un minuto in compagnia del visconte rovinerebbe la reputazione di qualsiasi fanciulla, ma non quella di Evie, certa di non voler entrare nella sua collezione di cuori spezzati. Tanto riservata quanto testarda, Evangeline è pronta a sfidarlo: si concederà a lui solo quando saprà dimostrarle di essere fedele. Un patto col diavolo o una scommessa d’amore?
Dopo Segreti di una notte d’estate e Accadde in autunno, Annabelle, Lillian, Evie e Daisy tornano a scaldare la più fredda della stagioni con l’audacia dei loro sentimenti.
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### Sinossi
Evangeline Jenner è molto timida, e sarebbe anche molto ricca, se solo potesse entrare in possesso dell’eredità che le spetta. Pur di strapparla alle grinfie dei suoi disonesti parenti, è determinata a sfidare le convenzioni e a rivolgere allo scapolo impenitente Sebastian St Vincent la proposta più oltraggiosa di tutte: quella di matrimonio!
Trascorrere più di un minuto in compagnia del visconte rovinerebbe la reputazione di qualsiasi fanciulla, ma non quella di Evie, certa di non voler entrare nella sua collezione di cuori spezzati. Tanto riservata quanto testarda, Evangeline è pronta a sfidarlo: si concederà a lui solo quando saprà dimostrarle di essere fedele. Un patto col diavolo o una scommessa d’amore?
Dopo Segreti di una notte d’estate e Accadde in autunno, Annabelle, Lillian, Evie e Daisy tornano a scaldare la più fredda della stagioni con l’audacia dei loro sentimenti.

Pazzo di te

Chase Sexy Aubrey suona la chitarra blues come nessuno ha mai fatto. A Brian Barclay, tastierista ventenne, è bastato assistere alle sue esibizioni nei nightclub di New York per rimanerne affascinato.

Brian, però, è fedele al suo ragazzo Kit… almeno finché lui non lo tradisce e non gli ruba tutte le canzoni che hanno scritto insieme. Senza un posto dove andare, Brian corre da suo padre, divorziato, che vive con il partner, Cameron, ma la tensione tra padre e figlio è evidente.

Brian ha bisogno di un amico e Chase è perfetto per il ruolo, così come per aiutarlo a scaldare le lenzuola. La passione tra i due è rovente, finché Brian non scopre il passato che Chase tiene nascosto e da cui scappa da anni.

E quando il passato minaccia il presente, Brian non può fare a meno di chiedersi se l’amore della sua vita si sia preso gioco di lui.
(source: Bol.com)

Il pazzo di Bergerac: Le inchieste di Maigret (7 di 75)

Lo sconosciuto, giunto in fondo al corridoio, ha aperto lo sportello. Non è un caso! In quel preciso momento il treno rallenta. Ai lati della strada ferrata si intravede una foresta. Una luna invisibile rischiara le rare nuvole. «Stridore di freni. Da ottanta all’ora la velocità dev’essere scesa a trenta, forse meno. «E l’uomo salta giù, scomparendo al di là della scarpata dove probabilmente atterra rotoloni. Un attimo di riflessione, poi anche Maigret si lancia. Non rischia niente, il treno ha rallentato ancora. «Si getta nel vuoto. Cade su un fianco, ruzzola, fa tre giri su se stesso e si ferma davanti a uno sbarramento di filo spinato. «Un fanale rosso si allontana nello sferragliare del convoglio». (Le inchieste di Maigret 7 di 75)

Pazze di me

“Se c’è una cosa che detesto sono i proverbi. Quello che odio più di tutti in particolare è: “C’è sempre una prima volta”. Sì, è vero, una prima volta c’è sempre, ma di solito non è un granché. Sono molto più importanti le ultime volte. In realtà, la vita è solo un’incredibile collezione di “ultime volte”.
L’ultima volta che ti cantano una ninna nanna, l’ultima volta che esci dal cancello della tua scuola, l’ultima volta che baci la persona che ami, l’ultima volta che ti addormenti senza bisogno del Valium.
Ma non c’è mai nessuno ad avvertirti che quella che stai vivendo è l’ultima volta, anzi, di solito non te ne accorgi nemmeno. Il fatto è che quando sei piccolo credi che tutto ti sia dovuto e che tutto rimanga esattamente come quando hai tre anni: i parenti che ti fanno le foto, i regali e sono ossessionati dal fatto che tu dorma, mangi e caghi, ed è tutto un sorridere, battere le mani e fare facce stupide. Poi, però, arriva un giorno in cui puoi essere morto soffocato nel tuo vomito e a nessuno importa più un fico secco, così ti trovi da solo a gridare: “Hei! C’è nessuno?” e allora capisci che, o ti fai andare bene tutto quello che arriva dopo, o puoi spararti un colpo in testa. Cinico? No, realista. Ma forse è il caso che io cominci dall’inizio.”
Andrea aveva cinque anni quando il padre se n’è andato come un ladro lasciandolo ostaggio di sette femmine: la madre iperprotettiva, tre sorelle fuori controllo, la nonna genio della fisica, la cinica badante Stanka e la cagnolina di casa. Tutte sembrano non riuscire a fare a meno di lui. Sono talmente “pazze di lui” da fare di tutto per non permettere a nessun’altra donna di entrare nella sua vita. Finchè un giorno arriva Giulia…
Con il suo inconfondibile stile, sospeso tra romanticismo e ironia, Federica Bosco ci regala una storia d’amore toccante e divertente ma anche il racconto del percorso di un trentenne che vuole diventare un uomo. Perché solo se sei te stesso, puoi amare fino in fondo.
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“Se c’è una cosa che detesto sono i proverbi. Quello che odio più di tutti in particolare è: “C’è sempre una prima volta”. Sì, è vero, una prima volta c’è sempre, ma di solito non è un granché. Sono molto più importanti le ultime volte. In realtà, la vita è solo un’incredibile collezione di “ultime volte”.
L’ultima volta che ti cantano una ninna nanna, l’ultima volta che esci dal cancello della tua scuola, l’ultima volta che baci la persona che ami, l’ultima volta che ti addormenti senza bisogno del Valium.
Ma non c’è mai nessuno ad avvertirti che quella che stai vivendo è l’ultima volta, anzi, di solito non te ne accorgi nemmeno. Il fatto è che quando sei piccolo credi che tutto ti sia dovuto e che tutto rimanga esattamente come quando hai tre anni: i parenti che ti fanno le foto, i regali e sono ossessionati dal fatto che tu dorma, mangi e caghi, ed è tutto un sorridere, battere le mani e fare facce stupide. Poi, però, arriva un giorno in cui puoi essere morto soffocato nel tuo vomito e a nessuno importa più un fico secco, così ti trovi da solo a gridare: “Hei! C’è nessuno?” e allora capisci che, o ti fai andare bene tutto quello che arriva dopo, o puoi spararti un colpo in testa. Cinico? No, realista. Ma forse è il caso che io cominci dall’inizio.”
Andrea aveva cinque anni quando il padre se n’è andato come un ladro lasciandolo ostaggio di sette femmine: la madre iperprotettiva, tre sorelle fuori controllo, la nonna genio della fisica, la cinica badante Stanka e la cagnolina di casa. Tutte sembrano non riuscire a fare a meno di lui. Sono talmente “pazze di lui” da fare di tutto per non permettere a nessun’altra donna di entrare nella sua vita. Finchè un giorno arriva Giulia…
Con il suo inconfondibile stile, sospeso tra romanticismo e ironia, Federica Bosco ci regala una storia d’amore toccante e divertente ma anche il racconto del percorso di un trentenne che vuole diventare un uomo. Perché solo se sei te stesso, puoi amare fino in fondo.

Il paziente

La dottoressa Jessie Copeland è una ricercatrice che sta mettendo a punto la costruzione di un robot destinato a rivoluzionare la neurochirurgia. Intanto qualcuno, per ragioni misteriose, sta uccidendo uno dopo l’altro i più celebri neurochirurghi del mondo. Alex Bishop, un agente espluso dalla CIA, è quasi certo che l’assassino sia Claude Malloche, un sicario. Ma proprio mentre Alex sta per arrivare al movente, Malloche viene ricoverato per un tumore al cervello nel reparto della dottoressa Copeland.

Il paziente inglese

Sul finire del secondo conflitto mondiale, tre uomini e una donna si rifugiano in una villa semidevastata sulle colline di Firenze. In una stanza del piano superiore giace, gravemente ustionato in un incidente d’aereo, premurosamente accudito dall’infermiera Hana, il misterioso «paziente inglese». Dai suoi racconti allucinati dalla morfina riemergono l’amore travolgente per Katharine e le avventurose peregrinazioni nel deserto. Intorno alla sua convalescenza s’intrecciano le vicende degli altri abitatori della villa: Hanam Caravaggio, un ladro che lavora per i servizi segreti, e Kip, un sikh, abile artificiere. La memoria, i miti e le leggende personali dei quattro protagonisti, lacerati e turbati dall’esperienza della guerra, ripercorrono la storia di un’epoca, e ci permettono di giudicarla. Ma Il paziente inglese è soprattutto una grande storia d’amore, un sogno emozionante, animato da una trascinante tensione lirica, ambientato in un fragile Eden, troppo vicino all’Apocalisse.

Le paure segrete dei bambini: Come capire e aiutare i bambini ansiosi e agitati

Le rassicurazioni razionali spesso falliscono di fronte alla logica della paura: il risultato sono genitori frustrati – perché si sentono incapaci di aiutare i loro figli – e preoccupati – perché non fanno che interrogarsi sul futuro dei loro bambini.
Attraverso la connessione, il gioco e l’empatia, Lawrence J. Cohen guida i genitori a insegnare ai loro figli a gestire adeguatamente il “sistema di sicurezza” di cui sono dotati, a far crescere la loro soglia di tolleranza delle situazioni che generano incertezza o disagio, ad allentare la tensione e favorire la calma nei momenti difficili.

Paure fuori luogo

Di che cosa abbiamo paura, quando parliamo di catastrofi? Quali sono le nostre paure ataviche rispetto alla Terra? E perché abbiamo paura quando non dovremmo e non ne abbiamo quando dovremmo? Questo libro va al fondo delle nostre paure collettive, dalle alluvioni agli asteroidi, dalle eruzioni vulcaniche alle epidemie, con speciale attenzione ai terremoti, drammaticamente attuali. Il problema è che le catastrofi naturali non esistono, esistono gli eventi naturali che trasformiamo in tragedia, spesso grazie al linguaggio iperbolico dei media. Inoltre siamo spesso ignoranti in campo scientifico e la scienza diffonde dubbi e non certezze: ricadiamo cosí nel fatalismo magico-religioso. Per salvarci dalle paure immotivate dobbiamo informarci meglio, prestando attenzione ai veri problemi di oggi: cambiamento climatico, fine delle risorse, consumo del suolo e cosí via. Scopriremo che le catastrofi non ci fanno solo paura, ma ci attraggono, perché l’umanità nasce dalle catastrofi e la sua storia ne è indelebilmente segnata.
(source: Bol.com)