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Cane mangia cane

Tre uomini, l’ultimo colpo, l’ultima occasione concessa dalla vita. “Cane mangia cane” è il romanzo più potente di Bunker, e racconta la storia di tre figure indimenticabili, legate da un destino tragico fin dagli anni del riformatorio: Charles («Diesel») Carson, Gerald («Mad Dog») McCain, e il loro capo Troy Cameron, criminale consapevole, lucido e spietato come un animale da preda, che vede con inquietudine il suo territorio di caccia minacciato dalle nuove gang dei ghetti di Los Angeles. Con una scrittura tesa e un freddo naturalismo Edward Bunker, uno scrittore che prima è stato criminale, ha portato nel genere noir una nota del tutto diversa dalle atmosfere alla Chandler o alla Hammett: nessun romanticismo, nessun eroe in cerca di redenzione. Perché il crimine come mestiere ha un suo senso dell’orrore ed è guidato da una folle passione; e se fai davvero parte dell’underworld, è inutile cercare di uscirne.

Il cane di terracotta

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Le informazioni di un pentito su un traffico d’armi portano il commissario Montalbano a scoprire in una grotta dietro una finta parete, due cadaveri abbandonati da oltre cinquanta anni. Montalbano si trova così a svolgere due indagini: la prima su una pericolosa cosca mafiosa, l’altra, per lui più appassionante, su un delitto compiuto nel 1943 durante i confusi giorni che precedono lo sbarco americano in Sicilia. Pubblicato nel 1996, Il cane di terracotta è il romanzo poliziesco che ha reso famoso Camilleri.

Candyland

Benjamin Thorpe è un ricco e stimato architetto californiano, ossessionato dalle proprie fantasie erotiche. Durante un viaggio d’affari a New York, dopo una notte di alcol e sesso in un “salone per massaggi”, viene coinvolto in una rissa. Si salva a stento, ma una ragazza viene brutalmenye assassinata. La poliziotta incaricata delle indagini finisce presto sulle tracce di Ben, vittima sacrificale dell’evidenza più schiacciante. Ma dietro le apparenze si cela una realtà ben più complessa…

Candido, ovvero, Un sogno fatto in Sicilia

Candido Munafò nasce in una grotta della Sicilia la notte dello sbarco degli americani, nel 1943. E questo romanzo ci fa seguire le vicende della sua vita sino al 1977 in una serie di capitoletti che rimandano a quelli del Candide di Voltaire. La forma del conte philosophique, particolarmente congeniale a Sciascia, gli permette di prendere la giusta distanza – e dà un passo leggero, aereo a questo libro, che per altro è forse il più intimo e segreto fra tutti i suoi romanzi. “Le cose sono sempre semplici” mormora talvolta Candido. E sarà appunto il suo desiderio di nominare le cose con il loro nome a procurargli varie disavventure. Questo giovane mite, testardo e riflessivo finisce per apparire, agli occhi del mondo, come un “piccolo mostro”.

I cancelli dell’inferno: romanzo

In una vita sul mare con la Numa, Kurt Austin ne ha viste tante, ma lo spettacolo che gli si presenta al largo delle Azzorre ha davvero dell’incredibile. La Kinjara Maru, un cargo giapponese, ha subito un attacco di pirati, che invece di depredarla e prenderne possesso, come accade di solito, le hanno dato fuoco e l’hanno affondata, lasciando solo una sopravvissuta: la moglie del capitano, che non ricorda nulla del terribile assalto. Solo una sensazione di stordimento, e poi la violenza dell’incursione a bordo di un manipolo di uomini incappucciati, dalle cui sevizie l’ha salvata solo l’intervento di Austin e dei suoi uomini. Perché tanta brutale ferocia? Che cosa trasportava quel cargo che non doveva arrivare a destinazione? L’anomalo attacco dei pirati è solo il primo tassello di un complicato puzzle che Kurt Austin, Dirk Pitt e i loro compagni dovranno completare se vogliono scongiurare una terribile minaccia che incombe sul mondo intero. Una minaccia che ha le sue origini in Africa, dove un feroce dittatore intende tenere in scacco le maggiori nazioni del mondo attraverso la creazione di una potentissima arma di distruzione di massa, con la quale è pronto a colpire le principali capitali mondiali. Un’arma alla quale manca solo un ultimo, determinante elemento… Per gli eroi della Numa la sfida, questa volta, sembra proprio impossibile.

Can che dorme

Rabbia, terra, guai, partite di pallone. Libero Schiavi è un agente di polizia municipale a Montuberchielli, in provincia di Pavia. Guida lo scuolabus, legge il giornale e gioca nella squadra di calcio del campionato amatori. Più che altro, è uno che osserva: il modo di stare in campo dei compagni, le traiettorie delle strade, le curve della vallata che si dissolvono nell’indistinto suburbano. È uno che si tiene ai margini, quasi sempre. Anche l’indagine conoscitiva per conto del comune – il medico del paese è stato picchiato, quasi ucciso – la conduce senza protagonismi. Collabora con il maresciallo e si guarda attorno. Poi, a forza di guardare, gli cresce dentro una rabbia malinconica per alcune cose che ha visto, e inizia a sabotare. Libero Schiavi sperimenta la ribellione, qualcosa nella provincia addormentatata si smuove. Svegliare e scuotere dal torpore una provincia apparentemente immobile. Con un misto di ironia e leggerezza prendono vita e si muovono personaggi un po’ bizzarri, capaci però di apparire reali nel loro vivere le poche gioie e i (non pochi) dolori della piccola Italia.

Campo Archimede

Sta per scoppiare una nuova guerra devastante. I governi corrono ai ripari, e imprigionano i sovversivi, gli elementi anti-sociali. A molti di essi viene riservato un trattamento particolare: tolti dalle celle, verranno inviati nei laboratori sotterranei dove saranno sottoposti a una serie di esperimenti che serviranno per testare nuovi virus. Alcuni di questi sono vecchie conoscenze dell’umanità, ma hanno la possibilità nuova di accrescere certe facoltà intellettuali. Lentamente, il ruolo cavia-sperimentatore cambia, comincia un gioco di specchi fra realtà e immaginario che, a lungo andare, cambierà le regole del gioco. Fino a quando il virus non deciderà che i limiti del laboratorio sono troppo angusti per la sua potenza, e comincerà a correre libero per il mondo.

Il campeggio di Duttogliano e altri ricordi-racconti

Racconti, ritratti triestini d’epoca e “ricordi-racconti” (l’espressione è di Umberto Saba) tutti legati al periodo tra il fascismo e l’immediato dopoguerra. Dominante tra essi è “Il campeggio di Duttogliano”, forse l’unica versione letteraria di un’esperienza che gli italiani della generazione tra le due guerre hanno fatto tutti senza eccezioni: quella della Gioventù Italiana del Littorio. E’ un piccolo episodio che compone un quadro d’epoca: la memoria storica di Trieste e il dissidio etnico tra slavi e italiani, l’eccitazione delle velleità autoritarie dentro l’ambiente di una comunità chiusa, il ritratto vivido, difficilmente dimenticabile, di un padre che difende con sommessa tenacia, la dignità etica della vita quotidiana.

Le campane di Virgin River

VIRGIN RIVER 8
La vita a Virgin River scorre quasi in un’altra dimensione, avvolta nell’abbraccio protettivo dei boschi che la circondano. Il luogo ideale per trovare rifugio e rigenerarsi.
Non si sente spesso di una chiesa messa all’asta su eBay, ma è quello che succede a Virgin River, e Noah Kincaid è il fortunato che se l’è aggiudicata. Ora dovrà trovare un’assistente che lo aiuti nelle pulizie e nella gestione delle attività. È solo per compassione che affida il lavoro a Ellie Baldwin, una ragazza bellissima e provocante, che ha alle spalle una lunga serie di guai. Lei ha bisogno di quel lavoro per riavere con sé i propri figli e lui ha bisogno del suo entusiasmo per conquistare la comunità locale. E, ovviamente, a Virgin River, l’amore è sempre in agguato.
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### Sinossi
VIRGIN RIVER 8
La vita a Virgin River scorre quasi in un’altra dimensione, avvolta nell’abbraccio protettivo dei boschi che la circondano. Il luogo ideale per trovare rifugio e rigenerarsi.
Non si sente spesso di una chiesa messa all’asta su eBay, ma è quello che succede a Virgin River, e Noah Kincaid è il fortunato che se l’è aggiudicata. Ora dovrà trovare un’assistente che lo aiuti nelle pulizie e nella gestione delle attività. È solo per compassione che affida il lavoro a Ellie Baldwin, una ragazza bellissima e provocante, che ha alle spalle una lunga serie di guai. Lei ha bisogno di quel lavoro per riavere con sé i propri figli e lui ha bisogno del suo entusiasmo per conquistare la comunità locale. E, ovviamente, a Virgin River, l’amore è sempre in agguato.

Il cammino del penitente: romanzo

Lois Castro è sconcertato. Lavora in polizia da molti, troppi anni, eppure non si è mai trovato di fronte a una scena simile: una ragazza giovanissima, nemmeno ventenne, barbaramente uccisa nella cattedrale di Santiago de Compostela. La vittima viene subito identificata come Patricia Palmer, studentessa di archeologia nonché appassionata attivista per la difesa dell’ambiente. In particolare, Patricia aveva partecipato a una manifestazione contro una grossa fabbrica della zona e la cosa le aveva procurato non pochi nemici. Ma perché assassinarla? E perché farlo in uno dei luoghi più sacri del mondo? Laura Màrquez è al colmo della gioia. Il direttore del giornale per cui collabora l’ha finalmente incaricata di occuparsi di un caso vero: la sparizione di un manoscritto dalla biblioteca dell’università di Santiago. Messi da parte i bollettini del traffico e i necrologi, Laura si getta a capofitto nel suo primo lavoro sul campo, anche perché ha la netta sensazione che, dietro quel furto, si nasconda una storia ben più interessante: quella stessa mattina, infatti, l’arcivescovo ha diramato un appello per esortare il ladro a restituire l’antichissimo testo. E, poco dopo, i sospetti di Laura trovano una drammatica conferma: l’ultima persona ad aver consultato quelle carte è stata Patricia Palmer, la ragazza uccisa nella cattedrale…

Camere separate

“Camere separate è forse un adagio condotto sull’interiorità e sul rinvenimento delle motivazioni profonde – per il protagonista – dell’amare e dello scrivere. Il primo romanzo che ho scritto dopo il compimento del trentesimo anno. Come scrive Ingeborg Bachmann: ‘Quando un uomo si avvicina al suo trentesimo anno di età, nessuno smette di dire che è giovane. Ma lui, per quanto non riesca a scoprire in se stesso nessun cambiamento, diventa insicuro; ha l’impressione che non gli si addica più definirsi giovane. Sprofonda e sprofonda.’” Pier Vittorio Tondelli

La camera dello scirocco

Autunno del 1914. La Prima Guerra Mondiale è scoppiata da poche settimane; già il sangue scorre a fiumi dalla Francia alla Russia, eppure tra i civili regna ancora l’euforia. In questa atmosfera paradossale, dove mezza Europa si avvia allegramente verso l’abisso, la città di Praga è scossa da un bizzarro episodio di cronaca nera: il rapimento di una stella del teatro yiddish. Per affrontare e risolvere il caso, ecco ricostituirsi la coppia investigativa de “I misteri di Praga”: Solomon Meisl, medico ebreo di origini proletarie, e Karel Heida, giovane tenente di famiglia aristocratica. Ma il sequestro dell’attrice è solo il primo anello di una catena di enigmi delittuosi: la morte violenta di uno scultore omosessuale, l’assassinio di una fioraia ambulante, il suicidio di un capitano dell’esercito, la scomparsa di un maggiore degli ussari… Risoluti a vederci chiaro, Meisl e Heida si gettano a capofitto in un’inchiesta intricatissima che, partendo da Praga, a poco a poco si allarga ad altri territori dell’Impero Austro-Ungarico, fino a giungere a un luogo dove tutte le storie e tutti i destini troveranno il loro imprevedibile scioglimento: la camera dello scirocco…
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La camera d’ambra

La Torre, l’Alfiere, la Donna, il Cavallo, il Pedone, il Re: sono sei, sono ladri e falsari d’opere d’arte e si fanno chiamare il Gruppo degli Scacchi. Dopo aver messo a segno un grosso colpo in un castello sul lago di Costanza, scoprono che sotto il quadro appena rubato si cela un’altra tela, recante un messaggio cifrato. Una volta interpretato il codice, gli indizi li portano sulle tracce di uno dei più famosi tesori scomparsi della storia: la preziosa Camera d’Ambra, il gioiello architettonico costruito con la luminosa resina del Baltico per Federico I di Prussia e visto per l’ultima volta nel 1944 nel castello di Königsberg. In una travolgente girandola di inganni e false rivelazioni, sarà il Pedone, l’infallibile ladra Ana Marìa, ad avvicinarsi di più alla verità nel corso di una caccia al tesoro senza regole e senza scrupoli.La Camera d’ambra, appassionante esordio di Matilde Asensi, è un romanzo travolgente e ricco di suspense che mescola abilmente arte e avventura.
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### Sinossi
La Torre, l’Alfiere, la Donna, il Cavallo, il Pedone, il Re: sono sei, sono ladri e falsari d’opere d’arte e si fanno chiamare il Gruppo degli Scacchi. Dopo aver messo a segno un grosso colpo in un castello sul lago di Costanza, scoprono che sotto il quadro appena rubato si cela un’altra tela, recante un messaggio cifrato. Una volta interpretato il codice, gli indizi li portano sulle tracce di uno dei più famosi tesori scomparsi della storia: la preziosa Camera d’Ambra, il gioiello architettonico costruito con la luminosa resina del Baltico per Federico I di Prussia e visto per l’ultima volta nel 1944 nel castello di Königsberg. In una travolgente girandola di inganni e false rivelazioni, sarà il Pedone, l’infallibile ladra Ana Marìa, ad avvicinarsi di più alla verità nel corso di una caccia al tesoro senza regole e senza scrupoli.La Camera d’ambra, appassionante esordio di Matilde Asensi, è un romanzo travolgente e ricco di suspense che mescola abilmente arte e avventura.

Cambio di rotta

Lo amo o non lo amo? Questo è il problema o, meglio, il dilemma di Cassie, quando mancano cinque giorni al fatidico sì.In occasione del suo prossimo matrimonio, Cassie si ritrova a festeggiare l’addio al nubilato a bordo di una splendida nave ancorata al porto di Sydney. Il mattino seguente, si risveglia nel letto di una cabina della nave in compagnia di uno sconosciuto, tale Matt, che la informa di aver trascorso la notte insieme a lei. Cassie non ricorda niente, ma ciò che vede intorno a sé la convince che quella è la verità, purtroppo. O forse no. Perché, in fondo, quell’uomo non è poi tanto male. E allora, è proprio indispensabile tornare tra le braccia del suo Sebastian?