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L’ultima occasione

Da quando si sono giurati amore eterno, a Kiera e Kellan non resta che fissare una data di matrimonio e organizzare un ricevimento da favola. Tuttavia, quando si sta con un uomo come Kellan, dare una logica alla propria vita non è facile come sembra. I D-Bags, la band di cui è leader, hanno finalmente raggiunto il grande successo, ma la fama, si sa, porta con sé molte insidie. Risucchiati nel vortice della popolarità, tra discografici senza scrupoli, pop star in declino disposte a tutto per un’ultima chance ed ex tornate alla carica dopo aver fiutato l’odore di soldi facili, riuscirà l’amore che si sono promessi a resistere alle scosse di un mondo frenetico e cinico, che minaccia di travolgere tutto quello che hanno fin lì costruito? L’ultimo capitolo della storia di Kiera e Kellan, la prova finale per un amore costantemente minacciato eppure più forte di ogni ostacolo.

Ultima notte di veglia

Tre inconsueti racconti di guerra – tre storie, definite dall’autore stesso “atipiche”, in cui il conflitto non è mai solo esteriore.

L’ultima notte di San Valentino

E’ la notte di San Valentino ma, anziché festeggiare, il mondo è morto. Il potente e crudele demone Sinfan atterra sull’ultima isola rimasta da esplorare, nella speranza di trovare qualcuno da bere e infettare con la tossina della follia. È stanco e inizia a delirare, come un comune mortale. Ancora non immagina che quello sfacelo sia una vendetta d’amore e che qualcuno lo stia aspettando, nel chiarore della luna morente.

L’ultima fuggitiva

È il 1850 quando Honor e Grace Bright si imbarcano sull’Adventurer, un grande veliero in partenza dal porto inglese di Bristol per l’America. L’aria smarrita di chi non è avvezza ai viaggi, il bel volto offuscato dal mal di mare, Honor Bright sa che non rivedrà mai più Bridport, il paese in cui è nata, nell’istante in cui la nave si allontana dalle verdi colline del Dorset. Troppo grande è il mare e troppo lontano è Faithwell, il villaggio dell’Ohio in cui Adam Cox, un uomo anziano e piuttosto noioso, attende sua sorella per prenderla in sposa. L’irrequieta Grace ha allacciato una corrispondenza epistolare con lui, culminata poi con la proposta di matrimonio, con l’intento di lasciarsi alle spalle l’angusta vita della piccola comunità di quaccheri in cui è cresciuta e abbracciare così nuove avventure. Honor Bright non condivide lo spirito temerario di Grace, ma Samuel, il suo promesso sposo, ha rotto il fidanzamento e la prospettiva di vivere in mezzo all’altrui compassione l’ha spinta a seguire la sorella al di là del mare. Una volta giunte in Ohio, tuttavia, a un passo da Faithwell, Grace si ammala di febbre gialla e, tra le misere mura di un albergo, muore. Honor Bright si ritrova così sola in una nazione enorme ed estranea, divisa da un immenso oceano dall’amato Dorset. Non le resta perciò che Adam Cox come unica ancora di salvezza. A Faithwell, tuttavia, viene accolta con freddezza dall’uomo e dalla cognata vedova. Nel paese, poi ̶ una fila di edifici ai bordi di una strada sconnessa, con una drogheria, una bottega e alcune fattorie nella campagna circostante ̶ le persone sono amichevoli, ma con una schiettezza che rasenta la brutalità. A turbare l’equilibrio di Honor non è, però, la vita sociale di Faithwell, ma qualcosa di più grande che riguarda l’America della metà del XIX secolo, il Paese in cui i neri sono ancora ridotti in schiavitù. Il villaggio si trova, infatti, nei pressi di un crocevia dove si accalcano i coloni diretti a ovest in cerca di terra da coltivare, gli schiavi in fuga verso nord e i cacciatori di schiavi pagati dai proprietari di piantagione per riportare indietro i fuggitivi. Tra questi Donovan, un uomo sfrontato e attraente, con gli occhi di un castano chiaro che spiccano nel viso squadrato e una durezza senza pari nello sguardo. Per non venir meno ai saldi principi di rettitudine cui è stata educata in Inghilterra, Honor decide di aiutare gli schiavi in fuga. Comincia di nascosto a offrire loro acqua e cibo e, in qualche caso, riparo. Sarà, tuttavia, abbastanza guardinga da non tradirsi? E, soprattutto, saprà resistere alla tentazione più grande? Quella di cedere a un uomo i cui principi detesta, ma che è l’unico in grado di rimescolarle il sangue nelle vene?

L’ultima fortezza

John Moore non è passato alla Storia, ma è un grande eroe. È poco più di un ragazzo quando, nell’estate del 1779, viene mandato a difendere, alla testa di un pugno di uomini, un avamposto britannico a est del Massachusetts, durante la guerra di indipendenza americana. Da quell’ultima fortezza, in cima a un boscoso e impervio grumo di terra che domina la baia di Penobscot, la Corona inglese spera di organizzare la propria riscossa. Ma il governo del Massachusetts, deciso a «catturare, uccidere o distruggere gli invasori», mette insieme una spedizione punitiva inviando un’imponente flotta contro il nemico. La battaglia, che scriverà una delle pagine più drammatiche e significative di quella guerra fratricida, avrà però un esito sorprendente. Questa è la storia di quella battaglia. Ed è la storia dimenticata, o volutamente nascosta da qualcuno, di John Moore: un uomo pronto a combattere per una causa superiore, pronto a morire per l’amore di una donna, pronto a cambiare le sorti di un combattimento armato soltanto del proprio cuore. È la storia di un eroe. Da indiscusso Maestro del romanzo storico qual è, Bernard Cornwell riscopre una vicenda mistificata dai libri di storia e costruisce un romanzo che ha il respiro dell’avventura senza tempo.

L’ultima fortezza della Terra

Quando si è sull’orlo del suicidio, spesso si attende solo un motivo qualsiasi per riacquistare la voglia di vivere. Nel caso di Norma Matheson, questo motivo è una sfida impossibile. La scoperta che dal futuro si stanno reclutando soldati di ogni epoca per combattere una guerra titanica fra le opposte fazioni dei Gloriosi e dei Planetari, e la responsabilità di aver fatto cadere il proprio ex-fidanzato, Jack Garson, fra i micidiali ingranaggi di questa colossale macchinazione che non rispetta nulla e nessuno, sono sufficienti a farla lottare con tutte le sue forze. Nonostante la minaccia di un invecchiamento precoce e il pericolo rappresentato dai mortali Tentacoli che la circondano… e correndo perfino il rischio che la disperata battaglia intorno all’ultima Fortezza di questa Terra abbia risultati apocalittici anche per la *sua* Terra.

Ultima fermata Gaza: Dove ci porta la guerra di Israele contro i palestinesi

Due fra i più attrezzati e acuti critici della politica israeliana in Palestina, lo storico israeliano Ilan Pappé e il linguista statunitense Noam Chomsky, uniscono gli sforzi con l’obiettivo di destare un numero sempre più ampio di coscienze ma anche di offrire spunti di riflessione e nuove conoscenze al lettore più esperto. Non solo è ricostruita criticamente la storia del conflitto, il cui episodio chiave – la Nakba del 1948 – viene reinterpretato da Pappé come un vero e proprio caso di pulizia etnica, ma si leggono con strumenti e argomenti irreperibili sui nostri media la natura e le conseguenze degli attacchi a Gaza del 2008 e 2009 e dell’assalto alla «Flottiglia della Libertà» del 2010; si discute il ruolo che hanno sempre svolto gli Stati Uniti, anche oggi sotto l’amministrazione di Obama, nell’avallare l’illegale politica israeliana di colonizzazione dei territori occupati; si prospettano i vari scenari di pace, a partire dalla proposta di un unico Stato binazionale avanzata fra gli altri da Pappé e, più prudentemente, dallo stesso Chomsky. Il conflitto arabo-israeliano è una miccia accesa nel cuore del Mediterraneo e coinvolge i destini del mondo. Per questo, Ultima fermata Gaza è un libro per chiunque voglia esserne informato e desideri una sua pacifica ed efficace soluzione.

L’ultima estate di Berlino

Berlino, estate 1936. Le Olimpiadi sono alle porte. Goebbels ha avuto ragione delle resistenze iniziali di Hitler e della sua Hitlerjugend e tutto è pronto per lasciare il resto del mondo a bocca aperta davanti alla potenza e alla maestosità del Reich. Ai vertici della complessa e ambiziosa organizzazione dell’evento c’è un uomo, anzi un soldato: Wolfgang Früstner. A poche settimane dalla cerimonia inaugurale, però, un giornale denuncia le sue origini ebraiche e l’immediata conseguenza è la destituzione dall’incarico. Da deus ex machina con pieni poteri, Fürstner si ritrova in un angolo: è rispettato dai veterani che hanno combattuto con lui nella Prima guerra mondiale ma deve ora subire l’umiliazione delle giovani leve naziste e solo l’intervento di un ex commilitone gli permette di restare al Villaggio Olimpico, sia pure con un ruolo di secondo piano. A Berlino accorrono giornalisti da ogni parte del mondo e le telecamere fortemente volute dal Führer e da Leni Riefenstahl portano le Olimpiadi per la prima volta sul piccolo schermo. E mentre Jesse Owens entra nella storia con le sue quattro medaglie d’oro, il maratoneta coreano Son Kitei è costretto a vincere per il Giappone e si disputa Austria- Perù, che Eduardo Galeano definirà “la partita di calcio più emozionante di tutti i tempi”, Fürstner si aggira come uno spettro in una città vestita a festa. Non riconosce più il Paese che ama, né la donna che ha sposato, e forse nemmeno se stesso. Nel suo primo romanzo, scritto a quattro mani con Paolo Frusca, Federico Buffa mette il suo inconfondibile stile narrativo al servizio di una storia vera e ci racconta non solo tante straordinarie pagine di sport, ma anche la parabola di un uomo, di una capitale e di un Paese sull’orlo dell’abisso.

L’ultima cospirazione

Cotton Malone, un ex agente operativo al servizio del Dipartimento di giustizia americano, si sta godendo la sua nuova vita a Copenaghen, dove gestisce una libreria antiquaria. Ma la tranquillità di un’esistenza appartata non è destinata a durare a lungo. Tutto comincia quando Cotton assiste a uno scippo ai danni del suo ex superiore, Stephanie Nelle, giunta in Danimarca per partecipare a un’asta di libri antichi. Cotton capisce subito che quella rapina non è casuale, anche perché il ladro muore subito dopo in circostanze misteriose. Malone allora segue Stephanie e scopre la ragione del viaggio della donna: acquistare un raro volume, che tuttavia la donna non riesce ad aggiudicarsi. A questo punto, Stephanie è costretta a rivelare a Malone la verità: sta seguendo una catena di indizi rinvenuti dal marito, uno studioso di esoterismo morto alcuni anni prima, e quel libro potrebbe essere la chiave per risolvere il mistero del paesino francese di Rennes-le-Chateau e, di conseguenza, del mitico tesoro scomparso dei Cavalieri Templari… But she’s not alone. Competing for the historic prize–and desperate for the crucial information Stephanie possesses–is Raymond de Roquefort, a shadowy zealot with an army of assassins at his command.
Welcome or not, Cotton seeks to even the odds in the perilous race. But the more he learns about the ancient conspiracy surrounding the Knights Templar, the more he realizes that even more than lives are at stake. At the end of a lethal game of conquest, rife with intrigue, treachery, and craven lust for power, lies a shattering discovery that could rock the civilized world–and, in the wrong hands, bring it to its knees.
*From the Hardcover edition.*

L’ultima copia del «New York Times». Il futuro dei giornali di carta

Arthur Sulzberger jr., l’editore del «New York Times», ha detto di non credere che il suo giornale sarà ancora in edicola nel 2013. L’edizione su carta sarà sostituita da contenuti diffusi attraverso Internet da una nuova redazione multimediale, che il quotidiano più importante del mondo sta organizzando. La crisi di vendite che affligge i giornali da una ventina d’anni lascia pensare che la previsione sia realistica. Che cosa è successo? Il tempo a disposizione della gente è diminuito, e ognuno di noi ha ormai la possibilità di essere informato quando vuole, dove vuole e sui temi che preferisce senza dovere per forza ricorrere alla lettura di un giornale. Le pagine web, le e-mail, la telefonia mobile, le tv tematiche riempiono costantemente le nostre giornate, senza lasciarci mai soli. Nel giro di qualche anno le nuove tecnologie di comunicazione avranno un impatto ancora più forte sui destini dei giornali di carta.In questo libro si racconta come i quotidiani italiani, europei e americani hanno cercato di reagire, spesso con successo, alla crisi e quali sono le opportunità che le tecnologie stanno offrendo a molti di loro per creare un legame più solido e duraturo con i propri lettori.
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L’Ultima Beatitudine: La Morte Come Pienezza Di Vita

«*Le sue parole, ricche di sapienza umana e di riflessione teologica, giungono al cuore.*»
**Tuttolibri – La Stampa – Enzo Bianchi**
**Dopo la personale esperienza umana della malattia raccontata con contagiosa allegria in *Chi non muore si **rived**e*, Alberto Maggi affronta, con il suo stile sempre gioioso, il difficile argomento della morte, uno dei grandi tabù della nostra società. Alberto Maggi offre parole ricche di serenità e speranza, lontanissime da quell’inesauribile repertorio di frasi fatte che non solo non consolano, ma gettano nel più profondo sconforto quanti sono nel lutto e nel pianto, anche quando vengono da uomini di fede. Grazie a queste pagine è possibile comprendere e accogliere l’aspetto naturale della morte, per renderla davvero una sorella come poeticamente suggeriva san Francesco, una compagna di viaggio nell’esistenza dell’individuo. In questa prospettiva viene scacciato tutto ciò che può deprimere o rattristare, permettendoci così di vibrare in un crescente, pieno accordo con quella grande sinfonia che è la vita.
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### Sinossi
«*Le sue parole, ricche di sapienza umana e di riflessione teologica, giungono al cuore.*»
**Tuttolibri – La Stampa – Enzo Bianchi**
**Dopo la personale esperienza umana della malattia raccontata con contagiosa allegria in *Chi non muore si **rived**e*, Alberto Maggi affronta, con il suo stile sempre gioioso, il difficile argomento della morte, uno dei grandi tabù della nostra società. Alberto Maggi offre parole ricche di serenità e speranza, lontanissime da quell’inesauribile repertorio di frasi fatte che non solo non consolano, ma gettano nel più profondo sconforto quanti sono nel lutto e nel pianto, anche quando vengono da uomini di fede. Grazie a queste pagine è possibile comprendere e accogliere l’aspetto naturale della morte, per renderla davvero una sorella come poeticamente suggeriva san Francesco, una compagna di viaggio nell’esistenza dell’individuo. In questa prospettiva viene scacciato tutto ciò che può deprimere o rattristare, permettendoci così di vibrare in un crescente, pieno accordo con quella grande sinfonia che è la vita.

L’ultima battaglia

Nidhoggr, la malvagia viverna che un tempo cercò di distruggere l’equilibrio della natura, è tornato.
Il sigillo che lo teneva imprigionato è stato infranto e il suo potere ha soggiogato la Terra intera, trasformando tutti gli uomini in mostri disposti a qualunque sacrificio per sconfiggere Sofia e gli altri Draconiani. La loro missione è trovare il frutto di Thuban, l’ultimo e il più importante dei cinque globi magici che faranno risplendere di nuova vita l’Albero del Mondo e riporteranno sulla Terra il regno di Draconia. Ma Ofnir, il nuovo alleato delle viverne, ha frantumato il frutto contro il sigillo per liberare il suo padrone, e i frammenti sono nascosti in tre luoghi misteriosi sparsi per l’Italia. Nell’ultima, fatale battaglia che Sofia dovrà combattere, ostacoli imprevisti si opporranno alla vittoria: i draghi che hanno sempre vissuto nel cuore dei suoi compagni rischieranno di svanire per sempre, e con loro il regno di Draconia…

L’ultima amante di Hachiko

Il Giappone delle sette religiosi, l’India dell’ascesi e della pace interiore, il richiamo dell’Italia, terra di artisti. Sono questi gli elementi decisivi che fanno da sfondo alla delicata educazione sentimentale narrata da Banana Yoshimoto in questo onirico e toccante romanzo di formazione. Mao è una ragazzina che vive in una comunità religiosa sorta attorno alla carismatica figura della nonna veggente. Ma la setta, dopo la morte della fondatrice, si è trasformata in una disordinata accolita di esaltati paranoici. Mao, dotata di qualche potere sovrannaturale e di un singolare talento artistico, se ne allontana e va a vivere con Hachi, al quale la legano una profetica promessa e una passione smemorante. Hachi, però, ha deciso di tornare nel suo paese di adozione, l’India, per un rito spirituale destinato a durare tutta la vita. L’inevitabile fine della storia d’amore, e forse della giovinezza, è siglata dal sogno di un appuntamento (l’ultimo) davanti alla celebre statua del cagnolino Hachiko e all’albeggiare di una rinnovata percezione dell’esistenza e di un più maturo equilibrio..

Ulisse era un fico

“Perché leggere l’*Odissea*?” potrebbero chiedersi i ragazzi di oggi. Perché perdere tempo con la mitologia che racconta storie di migliaia di anni fa quando adesso abbiamo a disposizione i videogiochi, la televisione e i film in 3D?
Perché, parola di Luciano De Crescenzo, le storie degli eroi e degli dèi dell’Olimpo sono piene di colpi di scena, di amori, tradimenti, viaggi da sogno e vendette alla Rambo. Perché la mitologia è “la capostipite di tutte le telenovelas, la madre di tutti i romanzi d’avventura, il prototipo di tutti i serial”. Perché Ulisse era, più di tanti vip del nostro tempo, un vero “fico”.
Dopo *Socrate e compagnia bella*, De Crescenzo dedica al nipote e a tutte le nuove generazioni questo atto d’amore per Ulisse e tutti i miti greci, nella speranza, pagina dopo pagina, di trasmettere, come un contagio, la sua passione: “Vorrei farti travolgere dalle avventure di Ettore e Achille, farti sorridere per le bisbocce fra Zeus ed Era, commuovere per la vicenda di Orfeo ed Euridice. Tu che così tanto tempo passi davanti allo specchio, avrai da pensare leggendo il mito di Narciso, e troverai un compagno della tua voglia di ribellione nel testardo Prometeo. L’amore, che in questi anni stai scoprendo, lo troverai riflesso ed esaltato nella favola di Amore e Psiche, ma anche nei suoi aspetti meno ‘platonici’, nei ritratti di Dioniso e Afrodite. In mezzo a dèi ed eroi ritroverai pregi e difetti di noi umani, e ti sorprenderai che storie raccontate migliaia di anni fa abbiano così tanti punti in comune con la tua vita di ogni giorno”.

Uccidete Alex Cross: Un caso di Alex Cross

Ethan e Zoe, fratello e sorella di dodici e quattordici anni, frequentano una prestigiosa scuola privata di Washington, l’ultimo luogo dove sono stati visti prima del rapimento. Ora infatti i due ragazzini sono scomparsi, portati via da una mano misteriosa, che è riuscita a eludere anche la sorveglianza del Secret Service. Sì, perché Ethan e Zoe non sono due ragazzini qualsiasi, ma i figli del presidente degli Stati Uniti d’America. Il detective Alex Cross è tra i primi a giungere sulla scena del crimine, ma si accorge subito che la sua presenza non è gradita e che FBI e CIA lo vogliono fuori dalle indagini, nonostante la First Lady in persona abbia chiesto il suo intervento. Cross, che prima di essere un detective è soprattutto un padre, indaga solo contro tutti. Chi ha preso Ethan e Zoe e perché? Nessuna rivendicazione, nessuna richiesta di riscatto… C’è invece una rivendicazione da una non meglio precisata cellula terroristica islamica per l’avvelenamento dell’acquedotto di Washington: qualcuno sta per scatenare l’attacco più devastante che gli Stati Uniti abbiano mai subito. I due casi sono collegati? Mentre il tempo stringe, Cross prende una decisione drammatica che va contro tutto quello in cui crede e che potrebbe costargli la vita…