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Racconto azzurro e altre novelle

Tre racconti pubblicati all’età di ventisei anni. Il primo, *La sera*, si basa su una doppia indagine psicologica: una coppia, in viaggio di nozze, si rende conto che il matrimonio non si doveva fare. Il secondo, *Racconto blu*, è una storia fantastica di mercanti che approdano a un’isola misteriosa. L’ultimo, *Il malefizio*, è la storia di una ragazza che nessuno riesce a guarire finchè non viene affidata a un stregone, il quale scopre la fattura provocata dalla gelosia di un’altra donna.

Racconti dimenticati

Appuntamento, Una storia d’amore, Due sposi molto giovani, Il figlio, Le due sorelle, La moglie brutta, Lettere d’amore, Peccati, e molti altri: il libro raccoglie i racconti giovanili non compresi nello Scialle andaluso, una scelta di storie e novelle disperse in giornali e riviste, e un gruppo di «aneddoti infantili» che la stessa Morante progettava di pubblicare. Un caleidoscopio di storie, un prezioso laboratorio per i grandi romanzi futuri in cui già fanno la loro comparsa, intrecciandosi, fulminee istantanee di vita, racconti di metamorfosi e di demenze, allegri ricordi giovanili. Completa questa nuova edizione il racconto ritrovato tra le carte della scrittrice, In peccato mortale : l’atmosfera e il paesaggio nei quali si muove Antonina, la protagonista, ricordano quelli della Ciociara di Alberto Moravia.

I racconti di un giovane medico

«…Una volta, nel 1919, viaggiavo di notte su un treno sgangherato e alla luce di una candela infilata nel collo di una bottiglia scrissi il mio primo racconto». Così Bulgakov disse di aver compiuto il suo esordio in letteratura. Aveva 28 anni ed era medico. Molti episodi della sua vita di allora forniranno lo spunto per I racconti di un giovane medico, in cui il grande scrittore rivela la profonda umanità e la carica empatica dei suoi incontri con la gente del popolo nella campagna e nelle città russe del primo Novecento.Michail A. Bulgakovnacque nel 1891 a Kiev, dove si laureò in medicina. Dopo la rivoluzione si stabilì a Mosca, collaborando con dei giornali e dedicandosi all’attività letteraria. Nel 1925 la rivista «Rossija» cominciò la pubblicazione del suo primo romanzo, La guardia bianca, presto interrotta. I rapporti dello scrittore con il potere non furono facili e durante gli anni di Stalin le sue opere furono proibite. Bulgakov morì nel 1940. La maggior parte di ciò che scrisse fu dato alle stampe soltanto dopo il 1965. La Newton Compton ha pubblicato Cuore di cane, Il maestro e Margherita e Romanzi e racconti.

Racconti di Sarajevo

Legati a una città dal tragico destino, Sarajevo, i racconti qui presentati sono una parte significativa anche se piccola del grande affresco bosniaco che Andric ha tracciato con tutta la sua opera. Di questa città-simbolo lo scrittore ha delinato con acuto realismo e con paziente studio psicologico le caratteristiche fondamentali attraverso secoli di storia. Il passato è una chiave per intendere il presente, e questi racconti, letti oggi, acquistano un sapore proferico e aiutano a capire il conflitto il corso.
Racconti di Sarajevo è una raccolta di racconti di Ivo Andrić uniti dall'ambientazione: la Sarajevo a cavallo tra il XIX e il XX secolo, tutto il vissuto e il quotidiano che diventa storia di una città martoriata attraverso la vita dei suoi abitanti.

Racconti di Montalbano

Da La prima indagine di Montalbano, dove Salvo Montalbano è un semplice vicecommissario che sogna di essere trasferito in un paese di mare, fino a La finestra sul cortile, ultimo in ordine di tempo e sinora inedito in volume, un vero regalo di Camilleri ai suoi lettori: lungo diciannove racconti, scelti e ordinati personalmente dall’autore per questa antologia, si dipana la carriera del più amato commissario d’Italia e la straordinaria amicizia fra lo scrittore e il suo personaggio.

I racconti delle fate

Questo libro di storia potrebbe contenere numerosi refusi e parti di testo mancanti. Solitamente gli acquirenti hanno la possibilita di scaricare gratuitamente una copia scansionata del libro originale (senza refusi) direttamente dall’editore. Il libro e Non illustrato. 1903 edition. Estratto: … Qua, qua, qua, qua; io sono medico, io guarisco la gente da tutti i mali e da tutte le pazzie, fuori che da quella d’amore. Trotona sbalordita da questo portento non veduto mai in vita sua, grido sagrando come un vetturino: –Affennenio! che bel pasticcio. Lo voglio per me. Qua, Viso-sudicio: quanto ne chiedi?–Il solito prezzo, –ella disse–dormire nella sala degli Echi, e nient’altro.–Sta bene; e ti voglio dar per giunta anche questa moneta–disse Trotona, fuor di se dall’allegrezza di avere avuto il pasticcio. Fiorina se ne va via ringraziando, tutta contenta per la speranza che questa volta il Re avrebbe sentita la sua voce. Appena venne la notte, ella si fece condurre nella sala degli Echi, colla passione che la struggeva, che il cameriere mantenesse la parola e che, invece di dare al Re il solito oppio, gli mettesse innanzi qualche altra bevanda da tenerlo desto; quando pote figurarsi che tutti dormissero, ella ricomincio i sui pietosi lamenti: –A quanto pericolo non sono io andata incontro, –ella diceva–per venirti a cercare, mentre tu mi fuggi e vuoi sposare Trotona! Che t’ho io fatto, crudele, per scordarti cosi i tuoi giuramenti? Rammentati almeno qualche volta della tua metamorfosi, del mio amore e dei nostri teneri colloquj!–Ella ripete questi colloquj a uno a uno, e con tanta fedelta di memoria, da far vedere che per lei non c’era altra cosa al mondo, che le fosse piu cara di questi ricordi. Il Re non dormiva punto, e sentiva cosi distintamente la voce di Fiorina e tutte le sue parole, che non sapeva raccapezzarsi da dove venissero: ma il suo cuore, teneramente commosso, gli fece ricordare…”

Racconti brevi. Storie allegre

Sono racconti in cui la libertà inventiva dell’autore irrompe con freschezza e l’impianto fiabesco viene reso con moderno realismo: l’irrivente impertinenza si alterna alle pause ammonitrici, imposte sempre comunque da un ovvio buon senso. E proprio qui sta la modernità di Collodi, per questo la sua attualità è rimasta fino a oggi inalterata, non solo nel Pinocchio, ma anche in queste opere cosiddette “minori”.

Racconti

I primi racconti di questo volume furono scritti da Dostoevskij negli anni immediatamente precedenti l’arresto e la condanna ai lavori forzati; gli altri sono coevi dei capolavori della maturità. Dagli uni agli altri – tutti popolati da un’umanità descritta con sofferta partecipazione – si dilata il discorso sul «sottosuolo» e squarci sempre più profondi si aprono sui meandri contorti della psiche umana, sui suoi aspetti patologici, le sue ossessioni, le sue incoerenze, le sue rivolte. La raccolta comprende i seguenti racconti: Il signor Procharčin – La padrona – Le notti bianche – Uno spiacevole episodio – Bobòk – La mansueta – Il sogno di un uomo ridicolo

La Racchia

La bellezza può essere una condanna, per chi ce l’ha, ma soprattutto per chi ne è privo. Ma cosa rappresenta la bellezza? A cosa può portare la sete di bellezza?

La rabbia degli angeli

Dopo un inizio difficile, la carriera della giovane e bellissima Jennifer Parker prende brillantemente il via, portandola a diventare uno dei più famosi avvocati difensori del proprio Paese. Nella sua esistenza dedita al lavoro, due uomini potentissimi lasceranno il segno: l’uno forte e integerrimo, nato per guidare la nazione, l’altro ambiguo, seducente e vendicativo.

Quota 33: Storie di una Procura imperfetta

Oksana Leykova era bella, bella da morire. Sua nonna glielo diceva sempre: «La tua bellezza non ha prezzo, perciò la sconterai sempre e dovunque». Ma non avrebbe mai pensato di doverla pagare con la sua stessa vita, e proprio quando finalmente aveva incontrato l’amore, quello vero. Alvise Guarnieri, quarantenne e separato, è il sostituto procuratore di turno della cittadina di provincia di Ardese la sera in cui Oksana Leykova viene trovata morta. Il caso è suo. Ma appena inizia a indagare con l’aiuto del maresciallo Alfano, suo filosofico braccio destro, scopre dietro l’omicidio della ragazza un intreccio di rapporti economici e politici, tra poteri locali, mafie ed esponenti istituzionali. Le pressioni sul magistrato sono forti e contrastanti: chi vorrebbe l’insabbiamento dell’indagine, chi si gioverebbe del processo spettacolo… Nonostante le interferenze arrivino anche a minacciare la sua vita privata, però, Guarnieri andrà avanti, fin dove possibile, fino a quando i meccanismi della Giustizia glielo consentiranno. Ma eccezionale coprotagonista del romanzo è proprio la Procura, con i suoi personaggi straordinari, ai quali ci si affeziona subito, tanto da voler seguire ciascuno di loro: il magistrato furbo che scarica sui colleghi, l’autista tuttofare, il vecchio pazzo che si costituisce almeno una volta alla settimana, gli amanti del bagno del quinto piano, gli spacciatori di mozzarelle fresche nei garage… Un ventaglio di tipologie umane a dir poco fuori del comune, che fa scoprire a chi legge un mondo che, lungi dall’appartenere soltanto alle pagine di un giallo, si intuisce quanto mai vivo e reale…

Il quinto testimone

Sono tempi duri per Mickey Haller. La crisi picchia sodo e, nonostante i crimini non siano diminuiti, pare che nessuno, nemmeno i delinquenti più incalliti, possa più permettersi un avvocato.
E così, per far quadrare il bilancio, non gli resta che imboccare un’altra strada in un settore che purtroppo, sempre a causa della crisi, ha avuto una vera e propria esplosione, quello dei pignoramenti delle abitazioni. Sembra che la gente, infatti, oltre a non avere i soldi per pagare un avvocato, non abbia neanche quelli per restituire le rate del mutuo contratto con le banche per l’acquisto della casa.
Quello di Lisa Trammel è il primo caso di cui Mickey Haller si occupa e anche se finora è riuscito a evitare che la banca le sequestri la casa, lo stress e la sensazione di aver subito un’ingiustizia l’hanno profondamente segnata. Comunque Lisa non è una donna facile. Combattiva, ficcanaso, è stata persino diffidata dall’avvicinarsi all’istituto di credito che minaccia di lasciarla senza un tetto sopra la testa.
Le cose si complicano, e di molto, quando viene accusata di aver ucciso Mitchell Bondurant, il dirigente che segue la sua pratica.
Per Mickey significa tornare a quello che ha sempre fatto, cioè occuparsi di diritto penale, ma se pensava che difendere Lisa fosse una passeggiata, si sbagliava di grosso.
Non solo scoprirà delle verità sconvolgenti sulla sua cliente, ma, al momento del verdetto, prenderà delle decisioni che capovolgeranno radicalmente la sua vita.

(source: Bol.com)