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Le piante son brutte bestie: La scienza in giardino

Dopo aver ereditato un giardino di città, un botanico da laboratorio inizia a osservare aiuole, prati e vasi con lo sguardo della biologia, della chimica, dell’ecologia e della fisica, sporcandosi le mani e imparando sul campo che le piante non sono le creature semplici e angelicate che crediamo. Tra un colpo di zappa e un esperimento, sfoltirà qualche leggenda, trapianterà il piccolo mondo del giardinaggio nel grande contenitore dei fenomeni planetari e fertilizzerà alcune stranezze vegetali. Le storie meno battute e le spiegazioni meno ovvie di un anno di giardinaggio spuntano a fianco delle begonie e mettono radici tra gli inquilini più microscopici nell’umido del terriccio, collegando il pollice verde allo sguardo della ricerca. Una prospettiva che ci porterà a scrutare orti privati, parchi urbani e balconi fioriti con occhi diversi, facendoci cambiare idea su qualche abitudine nella gestione dei giardini non sempre davvero amica dell’ambiente.
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Il pianoro delle ginestre

I MIGLIORI ROMANZI DI LIALA, LA REGINA DEL ROSA, FINALMENTE IN EBOOK. A Pietro Battaglia, indimenticabile protagonista di questo romanzo, Liala fa rivivere le ore eroiche e tragiche dell’ultima guerra. Questa è la vita di Pietro, da povero ragazzo figlio di un casellante ferroviario, a valoroso pilota. Gli amori – dal più dolce, quello per Bianca, al più tragico, per Grazia, a quello sconvolgente e passionale per Elgisa – saranno superati da Pietro quando, pensando a un pianoro di ginestre, potrà costruire finalmente la sua vita di uomo accanto all’unica donna veramente amata.

Pianoforte vendesi

‘Secondo me, Vitali sorpassa con la sua levità Guareschi.’
‘Il suo è puro gioco narrativo con momenti di alto virtuosismo.’
Antonio D’Orrico, ‘La lettura – Corriere della Sera’

‘Un grande narratore che, come Piero Chiara e Mario Soldati, sa raccontare la profondità della superficie.’
Bruno Quaranta, ‘Tuttolibri’

‘La forza delle storie di Andrea Vitali nasce da una innata capacità di ascolto delle vicende della gente comune che egli trasforma in prodigiosa azione romanzesca.’
Fulvio Panzeri, ‘Avvenire’

È la notte dell’Epifania, sera di festa a Bellano. Dal treno scende ‘il Pianista’ – così chiamato per via delle sue mani lunghe e affusolate -, ladro di professione. Piove, fa freddo. Perlustrando le contrade nell’attesa della folla che assisterà alla processione dei Re Magi, il Pianista incappa in un cartello affisso su un vecchio portone: ‘Pianoforte vendesi’. Incuriosito, dopo aver saputo che l’appartamento è disabitato e visto che il tempo non migliora, rovinando così la festa e soprattutto trattenendo nelle loro case le sue possibili prede, decide di entrare…
Pianoforte vendesi è la storia di un ladro che deve scegliere tra le buone e le cattive azioni: il bianco e il nero, come i tasti del pianoforte. I gesti che si troverà a compiere rivelano un grande desiderio di riscattare la sua umanità. Sullo sfondo c’è un’intera collettività, un paese sospeso – per una notte – fra legalità e illegalità, fra lecito e illecito, fra comandamento etico e abitudine.
In questo romanzo breve e di straordinaria intensità, Andrea Vitali ci fa scoprire una Bellano inedita, notturna, forse un po’ magica. Tra le strade e nelle case si avverte ancora l’eco, e forse il respiro, di tutti coloro che lì hanno vissuto, gioito, sofferto, sognato, amato. Così, attraverso le atmosfere soffuse e le penombre di Pianoforte vendesi, Andrea Vitali rende omaggio alla sua città. Senza però dimenticare mai i guizzi folgoranti del suo umorismo.

(source: Bol.com)

La pianista

La ricerca spasmodica e frustrante della vita e di un’identità sessuale, fra autolesionismo e voyeurismo, spingono Erika Kohut, una quarantenne insegnante di pianoforte, negli squallidi peep-show della periferia viennese, nei cinema a luci rosse o tra le siepi del Prater, prima di rientrare a casa, sotto le lenzuola del letto che divide con la tirannica madre. Al centro della narrazione il tormentatissimo rapporto di forza tra le due donne che trasformerà in catastrofe sadomasochistica il tentativo di Erika di legarsi al suo allievo Walter Klemmer. Con un linguaggio tagliente e impietoso, e una scrittura coraggiosa animata da un vortice di metafore, l’autrice non risparmia nulla, né l’amore materno e le sue vane ambizioni, né il genere pornografico, che manipola e smaschera, né i miti musical-culturali di Vienna, né le ipocrisie e le false certezze della sua borghesia istruita e stupida.

Pianeti da vendere

Di immensi imperi galattici la fantascienza ne conta non pochi: dai più primitivi, popolati di mostri, di cadetti spaziali e di principesse, ai più complessi e articolati, con tanto di filosofie e di intrighi d’alta politica. E’ un tema affascinante e inesauribile sul quale Van Vogt (in collaborazione con sua moglie) impegna qui tutta la sua bravura di narratore: il suo “impero” è però un particolarissimo impero industriale, un campo di battaglia per grandi compagnie rivali, che si disputano con astuzia e ferocia i tesori dell’universo, senza esclusione di colpi e di pianeti.

Il pianeta proibito

Questo è il primo volume della nuova trilogia che si sviluppa nell’universo delle “Cinque Galassie”, di David Brin, che con questa saga ha vinto due Premi Hugo.
Il libro, articolato in base a una narrazione a più voci, racconta delle sei diverse culture residenti sul pianeta proibito Jijo, e di ciò che avviene alla loro pacifica società all’arrivo dallo spazio di altri umani, in cerca di specie da “elevare” al livello senziente successivo. Poiché anni addietro l’avanzata civiltà delle Cinque Galassie aveva vietato l’accesso a Jijo allo scopo di preservare la sua ecologia, le specie che segretamente avevano cercato rifugio sul pianeta si aspettavano un “Giorno del Giudizio” nel quale le altre razze stellari le avrebbero punite per aver trasgredito il divieto.

Il pianeta di Satana

Conrad Bland è Satana incarnato, un essere così immensamente malvagio che se qualcuno non s’incaricherà di fermarlo finirà per distruggere ogni vita nell’Universo. Jenko è l’assassino più efficiente di tutta la Galassia, ed è a lui che la Repubblica affida il compito di eliminare Bland. Ma Bland ha trovato asilo su Walpurgis III, un pianeta di Satanisti Antirepubblicani che si preparano a difenderlo con ogni mezzo. Il duello all’ultimo sangue sarà dunque tra un assassino solitario e un intero pianeta di malvagi scatenati.

Il pianeta di mezzanotte

Toussaint è un pianeta leggendario, colonizzato dai discendenti dei popoli caraibici. Ma anche su Toussaint uccidere un rivale in duello è un crimine, così Antonio e sua figlia Tan-Tan sono costretti ad abbandonare il loro mondo su un trasferitore dimensionale. arrivati sul “gemello” di Toussaint in un’altra dimensione – un pianeta enormemente più primitivo – per Antonio e soprattutto per Tan-Tan comincia una vita piena di rischi, finché la ragazza si rende conto che per salvarsi esiste un solo modo: diventare la Ladra di Mezzanotte, la leggendaria maschera della mitologia creola che promette avventure a chi la indossa e terrore a chi osa sbarrarle la strada.
Copertina di Cesare Croce

Pianeta di ghiaccio

Per la famiglia Wind, i monti dell’Ovest americano sono un ambiente di vita ideale e una fonte di benessere, dopo che babbo Wind ha scoperto la sua miniera d’oro segreta. Per i Sarriani, abituati a respirare zolfo volatile, il Pianeta di Ghiaccio è uno dei tanti mondi inabitabili dell’universo. Perfino le loro navette automatiche inviate verso le pianure azzurre che formano gran parte del pianeta cessano subito le comunicazioni. Di parere diverso sono invece alcuni contrabbandieri che, dalla loro base su Mercurio, da quasi trent’anni ottengono dal Pianeta di Ghiaccio preziose quantità di una potentissima droga allucinogena in cambio di modeste quantità di metalli preziosi. Tutto potrebbe ancora filare per il meglio (secondo il metro di questa Cosa Nostra dello spazio) se un giorno le autorità di Sarr non infiltrassero un loro scienziato nella banda di spacciatori, e se finalmente le barriere di gelo che isolano due culture aliene non crollassero in qualche modo. Per la prima volta in Italia uno storico romanzo classico firmato dal maestro dell’esobioiogia.
Copertina di Karel Thole

Il pianeta dell’eterna notte

Esiste nell’immensità degli spazi siderali un pianeta che non ruota sul proprio asse: e così, mentre una faccia di quel mondo è perennemente illuminata dai raggi del sole, sull’altra faccia regna la notte eterna… una notte che non avrà mai fine, la notte assoluta di un mondo che non ha mai conosciuto la luce. Ma l’uomo è riuscito a colonizzare anche questa sfera aliena, e incredibilmente ostile alla vita che noi conosciamo… e dopo anni e anni, su questo mondo vive la più, strana delle popolazioni, annidata nelle dimore scavate nella roccia rimodellato freddo del pianeta. Ma vivere in queste condizioni non è facile, e c’è bisogno di sognare: sognare per dimenticare l’incubo perenne delle notte eterna, di una vita trascorsa senza aurore e senza tramonti. Ed è Vitra, una creatrice di favole, la persona più
amata e venerata del pianeta… un mito vivente, una leggenda, perché solo Vitra, con le sue favole e le sue ballate, sa evocare il sogno più luminoso e la speranza più radiosa.
Eppure… eppure le strane narrazioni di Vitra sono davvero favole? E qual è il suo rapporto con la misteriosa, sconosciuta civiltà che sembra esistere sull’altra faccia del pianeta, quella eternamente battuta dal sole? E perché le storie di Vitra sembrano destinate a condurre la sua stessa gente alla rovina e alla catastrofe? Qualcosa sta per accadere, sul pianeta dell’eterna notte… qualcosa che solo pochi riescono a indovinare, e nessuno conosce con certezza.

Il pianeta dell’esilio

Su Werel, terzo pianeta del sistema di Gamma Draconis, le stagioni durano decine d’anni terrestri, e ora l’Autunno sta per finire. L’Inverno sarà una sorpresa per le generazioni più giovani, che non l’hanno mai conosciuto, e una dura prova per tutti. Ma le ostilità del clima non sono le sole contro cui gli abitanti devono combattere: ci sono anche i barbari Gaal e i mostruosi diavoli della neve. La contesa contro la natura avversa e i nemici esterni unisce le due razze umanoidi di Werel: i Nati Lontano, ultimi superstiti della colonia hainita che vivono nella città costiera di Landin, ormai isolati da oltre seicento anni dalla madrepatria, e i nomadi nativi del pianeta. È così che Jakob Agat Alterra, discendente degli “alieni” hainiti, conosce la giovane Rolery, figlia di un capo Clan nativo, e se ne innamora. Ma non sarà facile stabilire un’alleanza fra due razze che sembrano destinate all’eterna incomprensione …
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Il pianeta del silenzio

Angus Parvis è diretto verso Titano con un carico di radiatori quando una chiamata d’emergenza lo obbliga a una deviazione verso una base secondaria: serve un uomo in grado di pilotare un enorme robot Digla per una missione di soccorso, dopo che sull’aspra superficie del satellite sono gia scomparsi tre uomini… Comincia cosi un’avventura degna della grande tradizione dello scrittore polacco, uno dei massimi esponenti della letteratura fantascientifica del Vecchio Continente.
Copertina di Marco Patrito

Il pianeta del piacere

Il Comandante John Grimes, vecchio eroe dei romanzi della frontiera di Bertram Chandier, è decaduto dal suo antico grado e deve adattarsi a missioni spaziali meno illustri, di incerta resa economica e perfino di dubbio decoro. Deve insomma sbarcare il lunario come può, su e giù per il cosmo con la sua malconcia astronave Little Sister. Lui stesso, d’altra parte, è fisicamente piuttosto giù, per via d’una brutta avventura con degli animali osceni, e la piccante Fenella Pruin non manca di rinfacciarglielo. Tutto sta adesso a vedere come se la caverà il vecchio Grimes con Fenella e altre due irrequiete figlie dello spazio, sul remoto pianeta che risponde ufficialmente al nome di New Venusberg.
Copertina di Karel Thole

IL PIANETA DEL GIUDIZIO

Joe Haldeman, nuovo astro della FS americana. s’è ispirato alla celebre saga fanta-televisiva “Star Trek” (La Pista delle Stelle, ormai aperta anche in Italia) per darci un romanzo di pura azione e nello stesso tempo di eccezionale livello letterario. Chi già conosce l’astronave stellare “Enterprise” e i membri del suo indomito equipaggio, li ritroverà qui immutati e impegnati con lo slancio di sempre in una delle loro mille e un’eroica avventura. Ma lo stile, la potenza fantastica dello scrittore conferiscono al fondale cosmico della storia ben altro rilievo da quello che potevano avere delle mere immagini su uno schermo. Non senza ragione Joe Haldeman ha voluto mettere in epigrafe a questo suo remoto “Pianeta” il lucido e inquietante aforisma di Eddington: “L’universo non è soltanto più strano di quanto immaginiamo, L’universo è più strano di quanto possiamo immaginare”.

INDICE
GLI ISOLATI
The Holdhouts (1977) 
KIT REED