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La Casa delle Catene

Nel nord di Genabackis una turba di bellicosi guerrieri scende dalle alture verso le pianure del meridione. Il loro intento è quello di far scempio delle disprezzate genti dei bassopiani, senonché per un guerriero chiamato Karsa Orlong sembrano aprirsi le premesse per uno straordinario destino. Qualche tempo dopo si manifestano le conseguenze degli eventi legati alla Catena dei Cani. L’Aggiunta Tavore, la nuova inviata dell’imperatrice, benché inesperta, si ritrova a fronteggiare un’ardua impresa: trasformare dodicimila soldati – per lo più reclute prive di esperienza, esclusa una manciata di veterani di Coltaine – in una forza in grado di affrontare le legioni della veggente Sha’ik, in attesa nel Deserto Sacro. Con i suoi condottieri adirati l’uno con l’altro, Sha’ik è ossessionata dalla consapevolezza che la sua nemesi è sangue del suo sangue, carne della sua carne…
(source: Bol.com)

La Casa della Seta

Novembre 1890, Londra è stretta nella morsa di un freddo impietoso. Al 221B di Baker Street il fuoco arde nel caminetto e Sherlock Holmes sta bevendo il tè insieme al dottor Watson quando un uomo vestito con grande eleganza si presenta inaspettatamente, in preda a una grande agitazione. È Edmund Carstairs, un giovane mercante d’arte che si rivolge a Holmes in cerca d’aiuto: teme infatti per la sua vita, poiché da settimane un losco figuro con un’orribile cicatrice sul volto lo segue. Intrigati dal racconto di Carstairs, Holmes e Watson decidono di indagare e all’improvvtso si ritrovano coinvolti in una serie di eventi indecifrabili e inquietanti, che si dispiegano dalle strade buie di Londra al sottobosco criminale di Boston. Il caso si infittisce e tutto riconduce puntualmente alla misteriosa e sinistra “Casa della Seta”, un’entità di cui sembra impossibile definire natura e contorni, una cospirazione pericolosa al punto da rischiare di distruggere le fondamenta della società stessa. Grazie a un intreccio diabolico e a una straordinaria caratterizzazione dei personaggi, Anthony Horowitz riporta alla ribalta la figura di Sherlock Holmes in un nuovo, eccellente romanzo concepito per i lettori di oggi senza però tradire minimamente lo spirito delle opere originali di Arthur Conan Doyle. In La Casa della Seta, primo sequel autorizzato dagli eredi di Conan Doyle, Holmes ritorna con l’inconfondibile personalità, l’audacia senza pari e l’eccezionale capacità deduttiva che hanno fatto di lui il più famoso detective di tutti i tempi. Nella Londra vittoriana restituita in tutta la sua miseria e il suo splendore, l’investigatore e Watson, suo fedele compagno di tante avventure, si lanciano ancora una volta all’inseguimento di un nemico senza volto… e il gioco ricomincia.

La casa dell’incesto

“Questo libro è scritto senza testimoni, un edificio senza dimensioni, una città appesa al cielo” La casa dell’incesto è la storia della dolorosa situazione di una donna divisa, incapace di trovare un collegamento tra il corpo e la propria vita emotiva. “Ho scritto le prime due pagine del mio nuovo libro in uno stile surrealista,” annota nel suo diario la Nin nell’aprile del 1932. E in effetti si tratta di un testo audacemente sperimentale, sospeso tra il romanzo e la prosa lirica, che rappresenta il felice punto d’incontro tra i due momenti fondamentali dell’ispirazione di Anaïs Nin: da una parte, la ricerca di una totale e potente naturalezza nell’esprimere la vita e l’emozione dei sensi; dall’altra, il proposito di “procedere dal sogno per entrare nel dato sensibile”, cioè di immergere l’esperienza onirica nel flusso della vita quotidiana, accostandosi alle ricerche del gruppo surrealista. Nasce così quello che è, forse, il libro letterariamente più elaborato e intenso della Nin: un racconto allucinato, “stratosferico”, caratterizzato da una prosa sontuosa e musicale, da una ragnatela sottile ma fortissima di immagini e di suoni, “la mia stagione all’inferno”, come ebbe a definirlo l’autrice stessa. Un poema in prosa unico nel suo genere. Un montaggio/travestimento “surrealista”: il mondo interiore e onirico di una donna.

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La casa del sonno

Dopo La famiglia Winshaw, un altro caleidoscopio di invenzioni narrative e un’altra girandola di personaggi ora commoventi ora comici, in un dormiveglia caotico che non conosce riposo. In La casa del sonno si racconta l’avventura di un gruppo di giovani. Da studenti, nei primi anni Ottanta, vivono tutti nella severa Ashdown: Gregory, che studia medicina e ha la mania di spiare il sonno altrui; Veronica, una lesbica volitiva, ultrapoliticizzata e appassionata di teatro; Terry, che dorme quattordici ore al giorno e da sveglio sogna di girare un film che richiederà cinquant’anni di riprese; Robert, romantico studente di lettere, che scrive poesie d’amore per Sarah; e Sarah, appunto, intorno alla quale girano le vicende di tutti gli altri. Dodici anni dopo, Ashdown è diventata una clinica dove si cura la narcolessia e nei sotterranei si svolgono oscuri esperimenti. E’ un autentico “castello dei destini incrociati”, dove si avverano sogni e si dissolvono visioni; dove c’è chi dorme troppo e chi troppo poco, chi ama sognare piuttosto che vivere e chi non vorrebbe perdere un solo minuto di vita nel sonno. E, mentre si interroga ossessivamente sul valore e il significato del sonno, l’eterogenea comunità di studenti, diventata adulta, inciampa nel malessere, nella follia e nelle comiche incongruenze della vita.
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### Sinossi
Dopo La famiglia Winshaw, un altro caleidoscopio di invenzioni narrative e un’altra girandola di personaggi ora commoventi ora comici, in un dormiveglia caotico che non conosce riposo. In La casa del sonno si racconta l’avventura di un gruppo di giovani. Da studenti, nei primi anni Ottanta, vivono tutti nella severa Ashdown: Gregory, che studia medicina e ha la mania di spiare il sonno altrui; Veronica, una lesbica volitiva, ultrapoliticizzata e appassionata di teatro; Terry, che dorme quattordici ore al giorno e da sveglio sogna di girare un film che richiederà cinquant’anni di riprese; Robert, romantico studente di lettere, che scrive poesie d’amore per Sarah; e Sarah, appunto, intorno alla quale girano le vicende di tutti gli altri. Dodici anni dopo, Ashdown è diventata una clinica dove si cura la narcolessia e nei sotterranei si svolgono oscuri esperimenti. E’ un autentico “castello dei destini incrociati”, dove si avverano sogni e si dissolvono visioni; dove c’è chi dorme troppo e chi troppo poco, chi ama sognare piuttosto che vivere e chi non vorrebbe perdere un solo minuto di vita nel sonno. E, mentre si interroga ossessivamente sul valore e il significato del sonno, l’eterogenea comunità di studenti, diventata adulta, inciampa nel malessere, nella follia e nelle comiche incongruenze della vita.

La casa del padre

Tre generazioni di una famiglia romana a confronto. Pietro Bellelli è un ragazzo nostalgico, separato dal padre da un ombroso pudore. Amore e morte cadono insieme sulla scena del sofferto conflitto e a distanza di anni è suo figlio Mario, ventenne, a confrontarsi polemicamente con lui. Mentre Pietro rivolge a sé le domande che un tempo rivolgeva al padre, di nuovo padre e figlio sono uniti e divisi. Nessuna dimora, nessuna casa del padre sembra poter placare l’ansia di Pietro e Mario Bellelli. Finché un’improvvisa leggerezza prepara un vero e proprio colpo di scena, dal quale dovremo apprendere che non esistono padri e figli. Poiché siamo tutti padri, tutti figli, ospiti della medesima casa.

La casa dei ricordi

È il 1972 quando Ellen, James e i loro due bambini, spinti da problemi economici, fanno ritorno nel Wisconsin, nella casa dei suoceri. Ma qui Ellen trova un’atmosfera priva di amore, dove i rapporti sono inquinati da banali crudeltà, antiche amarezze e quotidiana violenza. James si rifiuta di cercare una casa dove la famiglia possa ricominciare a vivere senza l’oppressiva presenza dei genitori e soprattutto del padre che maltratta e terrorizza tutti. Dietro una facciata di falsa armonia e conformismo si consuma a poco a poco il sacrificio di Ellen e del suo spirito che non vuole accettare l’infelicità. Ma alla fine la donna scoprirà dentro di sé il coraggio e la forza per reagire e per trovare un’altra vita per sé e per i suoi figli.

La Casa dei Fantasmi

Considerato uno dei maggiori autori inglesi del suo secolo, egli è ritenuto dalla critica il ”fondatore” del romanzo sociale, che tratteggia la vita dei ceti sociali economicamente svantaggiati e denuncia situazioni di sopruso e pregiudizio, per la creazione del quale ”unì” due correnti narrative dell’Ottocento, ovvero quella del Romanzo picaresco, seguita da scrittori come Henry Fielding e Daniel Defoe, e quella più romantica e sentimentale, cui aderì, per esempio, Laurence Sterne
(source: Bol.com)

La casa dei destini intrecciati

La luce del tramonto colora di rosso la siepe intorno alla veranda. I piatti sul tavolo di ferro battuto sono quasi vuoti, e tutt’intorno aleggia ancora un profumo denso di enchiladas, pollo arrosto e pomodori grigliati. Kate inala ricordi e si guarda intorno. Oggi è un giorno speciale, la fine di un anno difficile e pieno di dolore, e le sue amiche sono lì, riunite accanto a lei per festeggiare la sua forza e il suo coraggio. Tutte loro nascondono un regalo inaspettato. Una sorpresa e una sfida. Una settimana di rafting in una profondissima gola del Grand Canyon. Kate è molto impaurita, ma accetta. A un patto, però. Ognuna delle sue amiche, nel corso dell’anno a venire, dovrà fare qualcosa che la terrorizza o che non vorrebbe mai affrontare. Qualcosa di difficile, forse impossibile, ma che le può aiutare a ritrovare la strada per il sogno, anche se sembra perduta. Come Caroline, una libraia che non riesce a disfarsi dei libri dell’ex marito; o Daria, che deve inventare una nuova ricetta per il pane e per la sua vita; Sara, che decide di perdersi tra le calli di Venezia per ricordare com’è il gusto dell’avventura; Hadley, che prendendosi cura del suo giardino deve scoprire la pianta giusta per curare la sua anima. Tutte quante devono mettersi in gioco e superare sé stesse. Compresa Kate, che, in piedi in cima al dirupo, guarda con terrore gli speroni di roccia e il cupo blu del fiume ancora più in basso, e si chiede se riuscirà a trovare di nuovo il coraggio di volare. Dopo il successo internazionale della Scuola degli ingredienti segreti, per mesi nella classifica dei bestseller grazie al solo passaparola, Erica Bauermeister ci regala un altro piccolo gioiello. In uscita contemporanea mondiale in più di venti paesi, è stato proclamato il romanzo preferito dei librai indipendenti americani. Una storia sulla forza dell’amicizia, la voglia di ricominciare e la speranza.
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La casa dei desideri

Estate 1976, di nuovo in vacanza: mamma, papà, il caravan, il campeggio nei Galles del sud. Il quindicenne Richard non ha motivo di aspettarsi grandi sorprese. Ma una novità c’è: la grande casa abbandonata attorno cui Richard e il suo amico d’infanzia David amavano curiosare è improvvisamente abitata. A Wish House, la casa dei desideri, sono tornati i proprietari: i disinibiti, anticonformisti Dalton. Il pittore Jay, quasi un sacerdote dell’arte, a cui si dedica con instancabile e fanatico fervore; sua moglie Lucia, bella e trasognata; il figlio Joe appassionato di musica; e la bellissima figlia Clio, musa onnipresente nei quadri di Jay, da cui Richard è irresistibilmente, quasi perdutamente attratto. Lo stesso Jay mostra un interesse speciale per Richard, che aspira a entrare nel clan; e ben presto L’attrazione per Clio si trasforma in una storia d’amore, potente e intensa. Con lei trascorre giorni e notti indimenticabili, prendendo coscienza delle proprie emozioni e dei propri sensi. Fino a quando il genio di Jay non diventa distruttivo e un doloroso segreto viene alla luce…
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La casa degli ulivi

Anna, quarantenne milanese immalinconita da una vita solitaria e senza emozioni, decide di affittare per le vacanze estive la Casa degli Ulivi, un’antica masseria calabrese reclamiz zata su un quotidiano. E in una Calabria assolata e abbacinante, che la stordisce con i suoi profumi e i suoi colori, Anna conosce le due proprietarie della casa, le sorelle Famularo, assai diverse tra loro: Angela, bonaria ed estroversa, e Teresa, altera e distante, che vive tormentosamente nel ricordo del suo unico amore, scomparso nel nulla trent’anni prima. Anna si accorge presto che nell’aria vibra una tensione impercettibile, un segreto inconfessabile nascosto dalle due donne. E il suo destino, soprattutto dopo l’ incontro con un giovane ed enigmatico pescatore, si lega imprevedibilmente a quello delle due sorelle. Misteri mai risolti, passioni che incendiano il cuore e la vita investono Anna come uragani e trasformano la sua vacanza in un viaggio interiore nel corso del quale perderà e ritroverà se stessa.
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