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La lunga strada nel vento

La lunga strada nel vento un libro di Michael Blake
Blake offre il seguito della storia di Balla coi lupi, l’ex luogotenente John Dunbar, e della sua vita con gli indiani Comanches. Sono passati dieci anni e Balla coi lupi vive da autentico guerriero insieme alla sua compagna. Sono tempi duri per le tribù delle grandi pianure, minacciate dall’avanzata dell’uomo bianco, che ne invade i territori, stermina i bisonti, porta alcol, guerra e miseria. Ma il destino ha in serbo un agguato ancora più terribile per Balla coi lupi: un gruppo di bianchi attacca il suo villaggio e rapisce la sua compagna. Per riaverla, l’eroe dovrà affrontare prove più rischiose di quanto avrebbe mai immaginato.

La lunga strada della vendetta

Lo scrittore texano per eccellenza, il “mojo storyteller” che ha conquistato l’Italia grazie ai suoi romanzi, esplosivi e indimenticabili come un pugno ben assestato.
Il crociato della giustizia, cupo e tormentato, l’eroe capace di abbattere i confini dei comics per diventare un mito contemporaneo.
Joe R. Lansdale incontra Batman, il più grande detective del mondo, in un noir feroce come una Thunderbird lanciata a tutta velocità verso l’abisso.
Tra terrore e tecnologia, il Cavaliere Oscuro dovrà fermare un’antica maledizione che si è abbattuta sulla sua città, mentre i cadaveri si ammucchiano lungo la strada che porta alla vendetta.

La lunga notte di Berlino

Berlino 1995. Tony e Hardy, atterrati in Germania da poche ore, sono gli emissari di una potente famiglia della malavita newyorkese, i Franchise. Sono lì per “soccorrere” il clan turco regolando alcuni conti in sospeso con i russi – che, senza più lo spartiacque tra Est e Ovest, hanno ormai messo le mani dappertutto. Nelle intenzioni del cartello statunitense, dovrebbe trattarsi di una faccenda da sistemare in pochi giorni. Ma gli interessi in gioco sono troppi perché qualcuno possa permettersi di chiudere la partita così rapidamente. Benvenuti a Potsdamer Platz: uno dei più grandi cantieri europei degli anni Novanta, simbolo di quella Berlino che dopo la caduta del Muro, in piena trasformazione economica, si è fatta terreno fertile per le nuove forme di crimine organizzato. La spedizione punitiva dei due killer americani -lucido e preciso Tony, brutale e animalesco Hardy – finisce per lasciare sul tappeto il corpo esangue di una ragazzina di quattordici anni, figlia del boss russo. Sta per iniziare una sanguinaria catena di ritorsioni per il controllo del giro di appalti statali. In Tony nel frattempo qualcosa si è rotto. Vagando irrequieto per i locali notturni berlinesi ha incontrato Monica, giovane studentessa di medicina capace di sciogliergli dentro tutta una serie di ricordi dolorosi… Ma non è l’ora dei tentennamenti: attorno a lui si sta scatenando una vera e propria resa dei conti finale, fatta di agguati e crudeli vendette.

La lunga notte del dottor Galvan

Giovane medico di guardia al pronto soccorso di un grande ospedale parigino, Gerard Galvan non tiene alla carriera: vuole che sul suo ideale biglietto da visita (vera ossessione del brav’uomo) trovi finalmente spazio il proprio nome e la qualifica: Fondatore della società francese dei medici d’urgenza. Solo la notte al pronto soccorso (soprattutto la domenica e quando c’è la luna piena) un medico è veramente medico. Quando la dedizione coincide con il dare conforto. Così racconta Galvan a un suo interlocutore contro il bizzarro fondale di un’autofficina. Racconta della domenica in cui molti anni prima, fra crisi di asma e arti spappolati, era stato finalmente notato un uomo seduto su una sedia che, interpellato, sapeva solo ripetere: ‟Non mi sento tanto bene”. Questo è l’inizio della folle notte del dottor Galvan. Salvare quell’uomo, impedire che muoia, questa diventa la sua missione. Peccato che a ogni sintomo e a ogni diagnosi facciano seguito un nuovo sintomo e una nuova diagnosi. Il malato passa da tutti gli specialisti, convocati d’urgenza a risolvere uno dopo l’altro crisi acute di ogni genere: occlusione intestinale, esplosione della vescica, attacco epilettico, attacco cardiaco. Viene anche convocato il luminare prossimo alla pensione ma ancora in grado di mettere in soggezione gli ex allievi. ‟Non mi sento tanto bene” ripete il paziente e il vecchio luminare lo dà per spacciato. La notte è lunga. Rimasto accanto al suo letto, Galvan si addormenta e al mattino il malato non c’è più. è morto? è sparito? Dove è stato portato? Galvan non sa neppure come si chiama. Nessuno lo sa. Colpo di teatro numero uno: il malato riappare. Colpo di teatro numero due: le cose che dirà e farà il paziente saranno per il buon Galvan la fine di un sogno. Ritmo frenetico, battute a raffica, brevi quadri delineati con umorismo feroce. Ironico, affettuoso e appena venato da un’ombra di amarezza, come nei migliori Malaussène.La lunga notte del dottor Galvan è anche uno spettacolo teatrale di Giorgio Gallione per il Teatro dell’Archivolto, in scena a partire dal novembre 2005. Protagonista Neri Marcorè.

La Lunga estate calda del commissario Charitos

Quando un gruppo di terroristi si impossessa di un traghetto con trecento passeggeri a bordo, il commissario Charitos capisce subito che non sarà un caso come gli altri: su quella nave c’è sua figlia Caterina. Inizia così un’indagine che mette con le spalle al muro Charitos, che questa volta deve stare a guardare impotente mentre l’indagine è affidata alla squadra antiterrorismo. Intanto, ad Atene, un efferato serial killer, un vecchio colonnello torturatore, semina morti nel mondo corrotto della pubblicità. Un intrigo di crimine, politica e mass media rivela una città tentacolare e piena di insidie, in cui Charitos si muove con rigore e la sua proverbiale ironia, alla ricerca del filo rosso che leghi tra loro i delitti che insanguinano le notti ateniesi. Con La lunga estate calda del commissario Charitos, Petros Markaris ci offre un altro dei suoi gialli al calor bianco, per lasciarci ancora una volta senza fiato, in corsa insieme a lui per individuare il bandolo di una ingarbugliata matassa noir. Non c’è da meravigliarsi: il “Montalbano greco” è di nuovo fra noi. “ C’è la Marsiglia di Jean-Claude Izzo, c’è il mio Montalbano e c’è la Grecia di Markaris. Questo è stato il grosso passo in avanti fatto fare al romanzo giallo.” Andrea Camilleri
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### Sinossi
Quando un gruppo di terroristi si impossessa di un traghetto con trecento passeggeri a bordo, il commissario Charitos capisce subito che non sarà un caso come gli altri: su quella nave c’è sua figlia Caterina. Inizia così un’indagine che mette con le spalle al muro Charitos, che questa volta deve stare a guardare impotente mentre l’indagine è affidata alla squadra antiterrorismo. Intanto, ad Atene, un efferato serial killer, un vecchio colonnello torturatore, semina morti nel mondo corrotto della pubblicità. Un intrigo di crimine, politica e mass media rivela una città tentacolare e piena di insidie, in cui Charitos si muove con rigore e la sua proverbiale ironia, alla ricerca del filo rosso che leghi tra loro i delitti che insanguinano le notti ateniesi. Con La lunga estate calda del commissario Charitos, Petros Markaris ci offre un altro dei suoi gialli al calor bianco, per lasciarci ancora una volta senza fiato, in corsa insieme a lui per individuare il bandolo di una ingarbugliata matassa noir. Non c’è da meravigliarsi: il “Montalbano greco” è di nuovo fra noi. “ C’è la Marsiglia di Jean-Claude Izzo, c’è il mio Montalbano e c’è la Grecia di Markaris. Questo è stato il grosso passo in avanti fatto fare al romanzo giallo.” Andrea Camilleri

La lunga attesa dell’angelo

La storia di un grande e celebre pittore e di una giovane allieva destinata a rimanere per sempre nell’ombra. Lui è Jacomo Tintoretto, lei Marietta Tintoretta. Padre e figlia. O forse no. Di origine modesta, gran brutto carattere, ironico e geniale, bugiardo e imbroglione, a caccia di successo nella Venezia cosmopolita della seconda metà del Cinquecento, moralista e però incapace di fare a meno delle donne, credente e però pronto a barare anche con Dio, Jacomo Tintoretto ha impiegato quasi ottant’anni a capire per cosa vale la pena vivere e morire. E adesso, nei suoi ultimi giorni, la sua voce inconfondibile ci racconta la lunga lotta per emergere e affermarsi contro nemici insidiosi, primo fra tutti il vecchio Tiziano, ma anche e soprattutto contro se stesso, la sua numerosa famiglia, la maestosa e diffidente città che lo circonda. Si staglia così davanti ai nostri occhi l’autoritratto spietato di un uomo vulcanico, ambizioso e anticonformista, che ha vissuto solo per dipingere e che per imporre la sua arte ha sacrificato tutto e tutti, a cominciare dai suoi affetti e dalle sue passioni, scacciando uno a uno – con la sola eccezione del buon Dominico – tutti i suoi figli: le femmine in monastero, i maschi ribelli via da casa. Finendo per perdere anche la prediletta e amatissima figlia illegittima, Marietta, allevata al di fuori delle regole della buona società per fare di lei uno dei suoi massimi capolavori: una donna libera e un’artista.

Luna nera

La relazione con Richard è la piacevole novità che attraversa la vita di Anita Blake, anche se conciliare il lavoro di risvegliante, la paura di legarsi a una persona e il fatto che quella persona è un licantropo non è poi così semplice. D’altra parte, la Sterminatrice di vampiri è abituata alle situazioni estreme e, per lei, le insidie sono sempre in agguato. In un bosco poco fuori St. Louis, infatti, viene scoperto il cadavere di un uomo mutilato. Convinta che sia colpa di un orso, la polizia vorrebbe archiviare il caso, ma per Anita è evidente che l’assassino è un lupo mannaro e che quella morte è collegata alla serie di sparizioni che sta sconvolgendo la comunità di licantropi. Non a caso, quella stessa notte, Anita viene convocata dal capobranco, Marcus – che è anche l’avversario più determinato di Richard -, il quale le ordina di scoprire il responsabile dei rapimenti. Anita, suo malgrado, viene così coinvolta in un’indagine pericolosa, fitta di personaggi inquietanti e con troppi segreti da nascondere.
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La luna fredda

In una gelida notte di dicembre, sotto una luna piena che brilla nel cielo nero di New York, l’Orologiaio, un temibile killer ossessionato dal tempo che pianifica i suoi delitti con precisione cronometrica, colpisce due volte a poche ore di distanza. Come firma degli omicidi lascia uno strano orologio, con le fasi lunari disegnate sul quadrante, e un messaggio minaccioso. Ad aiutare il criminalista Lincoln Rhyme, sulla scena dell’inchiesta compare un’inattesa quanto provvidenziale alleata: l’agente speciale Kathryn Dance, esperta nell’interpretazione del linguaggio non verbale durante gli interrogatori. Nonostante Rhyme si mostri scettico sull’attendibilità delle testimonianze e Kathryn nutra poca fiducia sulle prove fornite dai rilievi effettuati, l’identità del serial killer comincia a prendere forma e si fa sempre più concreta l’ipotesi del suo coinvolgimento nella preparazione di un atroce attentato.

La luna è tramontata

Seconda guerra mondiale. Un piccolo paese della Norvegia viene occupato dall’esercito tedesco senza che gli abitanti riescano a capire la gravità della situazione e senza che possano organizzare qualche forma di opposizione. Dopo lo shock iniziale la piccola comunità imparerà una lezione fondamentale: la forza dell’individuo si basa sull’unione del gruppo. Dopo aver assistito a violenze e tradimenti dell’invasore, si farà strada e si consoliderà lo spirito di indipendenza e rivalsa a lungo sopito. Prima con sporadiche esecuzioni dei soldati occupanti, poi con una guerriglia sistematica e organizzata, la comunità dimostrerà agli altri e a se stessa che nessuno è vinto finché non si arrende.
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### Sinossi
Seconda guerra mondiale. Un piccolo paese della Norvegia viene occupato dall’esercito tedesco senza che gli abitanti riescano a capire la gravità della situazione e senza che possano organizzare qualche forma di opposizione. Dopo lo shock iniziale la piccola comunità imparerà una lezione fondamentale: la forza dell’individuo si basa sull’unione del gruppo. Dopo aver assistito a violenze e tradimenti dell’invasore, si farà strada e si consoliderà lo spirito di indipendenza e rivalsa a lungo sopito. Prima con sporadiche esecuzioni dei soldati occupanti, poi con una guerriglia sistematica e organizzata, la comunità dimostrerà agli altri e a se stessa che nessuno è vinto finché non si arrende.

La luna di carta

«L’idea di ‘La luna di carta’ mi venne in mente dopo un incontro fortuito con un amico che non vedevo da trent’anni il quale mi raccontò d’avere scoperto un giorno che tanto Anna, sua moglie, quanto Giulia, la giovane amante, non solo avevano fatto conoscenza ed erano diventate amiche, non solo lo tradivano sistematicamente con altri, ma l’ingannavano quotidianamente mentendo su tutto, anche sulle cose più ovvie, così, per il puro piacere di ridere poi alle sue spalle. Allora mi chiesi: e se mettessi il commissario Montalbano nella condizione di trovarsi in mezzo a due donne egualmente astute e dalle quali si sente fortemente attratto?» (Andrea Camilleri).

La luna del falco

accolta di brevissimi racconti, quasi schegge, poesie, flash che toccano vari universi dell’immaginario americano. Il mondo rurale, il rock and roll, il mondo giovanile, gli outsider, il senso di fuga e di libertà, il mondo dei nativi, le droghe, l’on the road. Il tutto reso in modo visionario e allucinatorio che rimanda ad un livello di lettura immaginario e immaginifico permeato di un senso dell’assurdo e dell’irrazionale che trascende l’aspetto sociale e realistico.

La luna d’ombra. Cronache della guerra dell’ombra

Willow Ufgood, diventato un mago itinerante che si fa chiamare Thorn, si mette in viaggio verso la capitale per assistere all’ascesa al trono di Elora quale Principessa Sacra, Raggiunta la meta, però, lo sfortunato mago finisce in prigione, mentre un impostore prenderà il suo posto cercando di mutare il destino di Elora…

La luna blu. Il percorso inverso dei sogni

Una storia, un incontro un racconto: lievi spunti cronologici spazio temporali, eppure i tre protagonisti, Meg, George (il sogno), Demian, (la realtà) tengono sospeso il lettore pagina dopo pagina. Gli interrogativi dominanti: che cosa succederà? Si incontreranno? Si ameranno?Una traccia che dà via via le risposte che il lettore desidera, inoltre la riflessione incalzante dell’autore, sull’amore, sulla vita, sulle relazioni offre a chi legge una visione profonda e sofferta del vivere quotidiano: “una faccia che dev’essere quella perché quella ormai tutti conoscono e non la puoi tradire”. “Sembra che la felicità non stia nello stare bene ma nel tornare a stare bene, altrimenti nemmeno te ne accorgi se sei felice”. Ciò che colpisce è che Meg, la protagonista per realizzare il suo ” sogno” e per liberarsi di “quell’ombra nera che copre il blu quando ci sentiamo rifiutati, non voluti, incompresi, messi in un angolo”, compie un cammino dentro la sua anima. “Tutta la vita è un viaggio verso e dentro noi stessi”.Un libro intenso che lascia nella mente di chi legge non solo una piacevole sensazione di attesa ma riscalda il cuore con pensieri profondi e poetici. E’ piacevole trovare tutto ciò in un autore giovane, come Massimo Bisotti che scrive in modo nuovo, originale, coinvolgente.(Dott.ssa Maria Grazia Principato, psicoterapeuta della coppia e della famiglia)
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### Sinossi
Una storia, un incontro un racconto: lievi spunti cronologici spazio temporali, eppure i tre protagonisti, Meg, George (il sogno), Demian, (la realtà) tengono sospeso il lettore pagina dopo pagina. Gli interrogativi dominanti: che cosa succederà? Si incontreranno? Si ameranno?Una traccia che dà via via le risposte che il lettore desidera, inoltre la riflessione incalzante dell’autore, sull’amore, sulla vita, sulle relazioni offre a chi legge una visione profonda e sofferta del vivere quotidiano: “una faccia che dev’essere quella perché quella ormai tutti conoscono e non la puoi tradire”. “Sembra che la felicità non stia nello stare bene ma nel tornare a stare bene, altrimenti nemmeno te ne accorgi se sei felice”. Ciò che colpisce è che Meg, la protagonista per realizzare il suo ” sogno” e per liberarsi di “quell’ombra nera che copre il blu quando ci sentiamo rifiutati, non voluti, incompresi, messi in un angolo”, compie un cammino dentro la sua anima. “Tutta la vita è un viaggio verso e dentro noi stessi”.Un libro intenso che lascia nella mente di chi legge non solo una piacevole sensazione di attesa ma riscalda il cuore con pensieri profondi e poetici. E’ piacevole trovare tutto ciò in un autore giovane, come Massimo Bisotti che scrive in modo nuovo, originale, coinvolgente.(Dott.ssa Maria Grazia Principato, psicoterapeuta della coppia e della famiglia)

Luna assassina. Le inchieste di sorella Fidelma

È l’autunno del 667 dopo Cristo quando una serie di omicidi getta nello scompiglio la contrada irlandese di Rath Raithlen. Tre ragazzine, infatti, vengono brutalmente uccise nel corso di altrettante notti di luna piena. Subito i sospetti si focalizzano su un terzetto di stranieri provenienti dalle lande di Aksum (Etiopia), attualmente ospiti dell’Abbazia di Finbarr dopo essere scampati ad un naufragio. Sorella Fidelma e il suo fido assistente Eadulf, convocati per investigare sul caso, diffidano tuttavia delle soluzioni scontate. In realtà la “pista etiope” potrebbe essere stata fabbricata ad arte per sviare le indagini da potenziali colpevoli ben più vicini, primo fra tutti Liag, un eremita in odore di stregoneria. Costui, non a caso, aveva conosciuto intimamente le tre vittime, iniziandole ad antichissimi rituali di sapore esoterico… Quali verità sinistre si nascondono nella sua inquietante dimora nel bosco? Perché gli aksumiti si rifiutano di discolparsi dall’accusa di omicidio? Per quale motivo una vecchia miniera abbandonata è diventata meta di inconfessabili pellegrinaggi notturni? E sorella Fidelma riuscirà a sciogliere l’enigma prima della prossima luna piena, impedendo che l’assassino colpisca ancora?

Lui

Sfuggenti e inafferrabili, i serial killer sono l’obiettivo principale di Jack Scott, capo di uno speciale reparto investigativo sempre sulle tracce degli assassini più difficili: quelli che non lasciano indizi e di solito uccidono senza movente, per il puro piacere di farlo. Zak Dorani è uno di loro.
Il più spietato di tutti. Efferato, geniale, abilissimo nell’attuare i suoi piani diabolici secondo una logica rigorosa, in passato ha trucidato donne e bambini, riuscendo sempre a beffare la legge.
A lungo l’agente gli ha dato la caccia, ma solo una volta è riuscito ad arrestarlo. Una vicenda finita con una condanna ridicola: la sconfitta più bruciante della sua carriera. Molti anni dopo, indagando sull’assassinio di una giovane donna e delle sue figlie, Scott crede di ravvisare nella terribile messinscena rinvenuta sul luogo del crimine alcuni elementi che ricordano lo sconcertante modus operandi di Dorani. E mentre tra cacciatore
e preda inizia una nuova sfida, si affacciano altri interrogativi: a chi appartengono le ossa umane trovate da un ragazzino in un vecchio bowling vicino alla casa del delitto e quali altri orrori lasciano presagire? Che fine ha fatto la giovane Debra Patterson uscita di casa una sera e mai ritornata? E intanto dal suo insospettabile rifugio il mostro prepara una nuova mossa… Lui è una vera e propria discesa verso il male. Angosciante e crepuscolare, dalla suspense implacabile, questo thriller oltrepassa tutti i limiti del genere e ci svela nel dettaglio i metodi investigativi applicati dalla polizia americana. Tale è la ricchezza di particolari che l’autore è stato più volte interrogato dall’FBI per capire quali fossero le sue fonti. Lui è stato pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1992 dove è subito diventato un romanzo di culto.
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Sfuggenti e inafferrabili, i serial killer sono l’obiettivo principale di Jack Scott, capo di uno speciale reparto investigativo sempre sulle tracce degli assassini più difficili: quelli che non lasciano indizi e di solito uccidono senza movente, per il puro piacere di farlo. Zak Dorani è uno di loro.
Il più spietato di tutti. Efferato, geniale, abilissimo nell’attuare i suoi piani diabolici secondo una logica rigorosa, in passato ha trucidato donne e bambini, riuscendo sempre a beffare la legge.
A lungo l’agente gli ha dato la caccia, ma solo una volta è riuscito ad arrestarlo. Una vicenda finita con una condanna ridicola: la sconfitta più bruciante della sua carriera. Molti anni dopo, indagando sull’assassinio di una giovane donna e delle sue figlie, Scott crede di ravvisare nella terribile messinscena rinvenuta sul luogo del crimine alcuni elementi che ricordano lo sconcertante modus operandi di Dorani. E mentre tra cacciatore
e preda inizia una nuova sfida, si affacciano altri interrogativi: a chi appartengono le ossa umane trovate da un ragazzino in un vecchio bowling vicino alla casa del delitto e quali altri orrori lasciano presagire? Che fine ha fatto la giovane Debra Patterson uscita di casa una sera e mai ritornata? E intanto dal suo insospettabile rifugio il mostro prepara una nuova mossa… Lui è una vera e propria discesa verso il male. Angosciante e crepuscolare, dalla suspense implacabile, questo thriller oltrepassa tutti i limiti del genere e ci svela nel dettaglio i metodi investigativi applicati dalla polizia americana. Tale è la ricchezza di particolari che l’autore è stato più volte interrogato dall’FBI per capire quali fossero le sue fonti. Lui è stato pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1992 dove è subito diventato un romanzo di culto.