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Lysandra gladiatrice di Sparta

Sotto la dinastia imperiale dei Flavi, la passione del pubblico romano per gli spettacoli dei gladiatori non è stata mai così forte e l’amore dell’imperatore Domiziano per le novità ha dato origine a un tipo di combattente mai visto prima: la gladiatrice. Lysandra, gladiatrix prima dell’Asia Minore, ha ottenuto la libertà e non è più costretta a esibirsi nel ludus: si dedica alla venerazione della dea Atena, di cui è sacerdotessa, e allena giovani gladiatrici. Ma Domiziano le lancia una sfida che non può rifiutare: combattere nell’anfiteatro Flavio contro la gladiatrix prima di Roma, Illeana, bella come Afrodite. Solo una di loro potrà restare in vita, solo una potrà essere proclamata Roma Victrix. La storia di Lysandra si intreccia con quella di Gaio Minervino Valeriano, tribuno romano che deve sconfiggere i sanguinari barbari della Dacia, e con quella della misteriosa gladiatrice Pirra, giovane e talentuosa, con un passato da nascondere.
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Il lupo rosso

Rientrata in redazione dopo la lunga assenza seguita a un’inchiesta che l’ha molto scossa, Annika Bengzton, reporter di punta della Stampa della sera di Stoccolma, parte per Luleà, non lontano dal circolo polare artico. Deve incontrare un collega giornalista che le ha promesso informazioni su un vecchio attentato terroristico rimasto irrisolto su cui lei sta indagando. Ma quando arriva, viene a sapere che qualcuno lo ha ucciso. Le ricerche di Annika, trentacinque anni, un matrimonio in difficoltà e due bambini da accudire, conducono a un uomo che, quasi invisibile, è tornato nel profondo nord della Svezia per ritrovare le sue radici e riunirsi al gruppo di cui un tempo aveva assunto il comando, in nome di un’idea folle per la quale aveva deciso di lottare. Narratrice appassionata e attenta alla realtà, Liza Marklund è tra gli autori di genere scandinavi più noti e tradotti. Giudicato alla sua uscita il migliore episodio della serie di Annika Bengzton, “II Lupo Rosso” unisce all’inchiesta giornalistica la ricerca di un’appartenenza, indagando le ragioni di una scelta estrema.

Un lupo nell’ombra

Da tempo immemorabile il corso delle umane cose è determinato dalla lotta fra i membri di una razza eterna, una casta di immortali che ha incarnato gli dei delle più diverse mitologie e influenzato le vite dei più leggendari eroi. La Terra è sconvolta da guerre e pestilenze e vive l’esistenza selvaggia di un medioevo postatomico, fra superstizione e violenza. Tra le aspre montagne e le piane desolate cavalca un giustiziere impietoso e implacabile. Egli è John Shannow, ma tutti lo chiamano l'”Uomo di Gerusalemme” perché da anni è alla ricerca di una città mitica: un sogno che porta quel nome.

Lupo mannaro

L’ingegner Velasco è un killer del tutto privo di sensi di colpa, dunque imprendibile. Al commissario Romeo che lo insegue senza poterlo fermare Velasco dichiara che si, certo che uccide le sue vittime a morsi, anzi: “La domanda non è perché, ma perché no”. Romeo è un perdente, non molto affidabile: è minato, forse, da una malattia rarissima, ha un matrimonio a pezzi e un passato di sinistra poco presentabile. Velasco è un vincente. Un impeccabile padre di famiglia, dedito al bene dell’Azienda. Nella ricca e mutante Italia degli anni Novanta, il rapporto tra i due è il cuore di un noir dove tutto è capovolto, allucinato, dove nessuna verità sembra reggere e gli estremi si toccano. Per fortuna accanto a Romeo c’è Grazia, la ragazza con la pistola, qui al suo debutto ufficiale.

Il lupo di Sparta

Nella cruenta battaglia delle Termopili, Leonida e i suoi trecento guerrieri spartani trovarono tutti la morte nel tentativo di frenare l’avanzata dell’esercito persiano guidato da Serse. Tutti tranne uno. Figlio di Castore e nipote di Leonida, Aristodemo è l’unico sopravvissuto tra gli spartani perché ha disertato il campo di battaglia, colpito da un veleno somministratogli dal nemico. Rientrato in patria dopo la catastrofe, Aristodemo incontra il disprezzo dell’intera cittadinanza che lo accusa di tradimento e codardia. Umiliato e senza più affetti, lascia la città e decide di darsi alla macchia, per organizzare la resistenza contro l’invasore e riconquistare l’onore che sa di non avere mai perduto. Inizia così per gli avamposti dell’esercito persiano una sfiancante battaglia quotidiana contro un nemico invisibile e pronto a tutto. E per Aristodemo, il solitario lupo di Sparta della stirpe di Eracle, comincia il tempo di un’avventurosa rinascita che lo condurrà a misurare il suo onore nell’epica battaglia di Platea…
(source: Bol.com)

Il lupo della steppa

Il conflitto tra istinto e ragione, fra sensualità ed esigenze dello spirito in uno dei romanzi più affascinanti e audaci di Hesse (1877-1962): un atto di accusa contro il suo tempo minacciato dai totalitarismi e contro la decadenza della civiltà occidentale.

I lupi della bruma

“La notte è buia, senza stelle.
Tra i banchi di nebbia si cela una figura demoniaca… riesce a intravederla, mentre si contorce, danzando tra le ombre delle tenebre… inneggiando un sommesso lamento alla morte e al sangue che berrà.”
Per Keltar, Cavaliere del Nuovo Ordine Shennarias, è l’inizio di un incubo senza fine, che lo vedrà opporsi a forze incontrastabili.
Fra orchi, licantropi e altre infernali creature, Keltar troverà sulla sua strada la bellissima e misteriosa Alya, il Principe Elfo Arenlid Lorrain, il Capitano Valim dell’esercito di Arkan e altri indimenticabili personaggi. Sullo sfondo di una guerra imminente che minaccia di far capitolare Midyan, capitale del florido regno di Valdora, Keltar dovrà affrontare il malvagio Generale dell’esercito del Caos, il leggendario Karnac il Carnefice, nel disperato tentativo di salvare la città dalla distruzione e svelare il mistero che si cela dietro la leggenda di Mirr, il villaggio fantasma in cui si muovono, come ombre spettrali, i Lupi della Bruma.

I lupi del Calla. La torre nera

Rumore di passi sul Sentiero del Vettore. Roland, l’ultimo cavaliere di un mondo che è “andato avanti”, e il suo bizzarro seguito – il giovane Jake, Eddie e sua moglie Susannah – cercano di raggiungere la Torre per arrestare il disfacimento della realtà e il suo annullamento nel caos. Ma attraversando le foreste del Calla, una regione del Medio-Mondo, si imbattono nella tragedia di una piccola comunità rurale sfinita dalle incursioni di un nemico ignoto e spaventoso. Non sono infatti predoni comuni quelli che scendono dalle alture circostanti, ma creature dal muso di lupo che assaltano le case con armi invincibili seminando morte e distruzione. E portandosi via i bambini, ai quali, prima di restituirli, fanno qualcosa di orribile.

Un luogo incerto

Al cancello del vecchio cimitero di Highgate ci sono diciassette scarpe, ben allineate, con la punta rivolta verso il cimitero. E con i piedi mozzati dentro. Se il Tagliatore di piedi, pensa il commissario Adamsberg, ha abbandonato il suo tesoro, quasi non gli bastasse piú, quale nuovo orrore si sta preparando?

Il luogo delle ombre

I morti non parlano, ma tentano di comunicare. Di questo Odd Thomas, cuoco nel fast food di una piccola cittadina del deserto californiano, ha l’assoluta certezza. Odd ha un dono speciale: spesso riesce a vedere delle ombre, silenziose anime perse che tentano di comunicare con lui. A volte vogliono ottenere giustizia e spesso hanno fornito indizi utili a risolvere alcuni crimini o a prevenirne altri. Ma questa volta la situazione è diversa. Un uomo misterioso è giunto in città e Odd vede intorno a lui le ombre più sinistre che gli sia mai capitato di intravedere. Neanche i suoi ultraterreni informatori riescono a scoprire nulla sull’identità dell’uomo. L’unico indizio è una data segnata sul calendario: il 15 agosto. E oggi è il 14…

Lungo una strada pericolosa

Darwin Minor è il miglior esperto in California per le ricostruzioni di incidenti. Il suo metodo è un misto di scienza, matematica e logica, e gli permette di risolvere anche i casi più inverosimili. Ora lavora nella California meridionale per una piccola società che si occupa di incidenti stradali e frodi assicurative. Una serie di casi sospetti lo spinge lungo una strada pericolosa. Gli incidenti sembrano organizzati, ma le persone coinvolte sono morte. E chi commetterebbe una frode a scapito della sua vita?

Un lungo fortissimo abbraccio

In un futuro imprecisato David Costello, vittima di una malattia degenerativa incurabile, subisce un’operazione molto particolare: il suo cervello viene trapiantato nel corpo di un altro. Di colpo ha di nuovo vent’anni, ed è bello, forte e sano. Ma non è più se stesso. Gli amici e la figlia non lo riconoscono e sua moglie non ha più neanche la forza di abbracciare quel giovane estraneo che le gira per casa. Ma, quel che è peggio, neanche David riesce a ritrovarsi. È ancora capace di essere il vecchio David, di amare ciò che lui amava, di provare quel che provava? Oppure quel corpo sconosciuto si sta impadronendo di lui, schiudendogli davanti una vita nuova, nuovi sogni, un nuovo amore? Una favola impossibile e dolcissima, un viaggio dentro il rovello dell’identità, alla ricerca di se stessi.

Le lunghe ombre della morte

In un maggio precocemente caldo due fatti sconvolgono Trieste e minacciano di rovinare l’estate del commissario Laurenti: il ritrovamento del cadavere di un uomo nudo in una valle appartata del Carso e la scoperta fortuita di un vasto deposito di armi, munizioni e documenti risalenti alla Seconda Guerra mondiale, all’occupazione tedesca e all’amministrazione militare alleata della città. Due casi all’apparenza estranei ma che presentano un inatteso collegamento: vi è coinvolta Mia, giovane australiana figlia di emigrati triestini, giunta in città per trascorrere le vacanze e sbrigare le procedure inerenti l’eredità della vecchia zia. La scoperta del deposito costringe anche Laurenti ad addentrarsi nei meandri di una storia cittadina che non conosce e che non ha vissuto di persona. Le indagini lo portano a riaprire controvoglia due inquietanti casi degli anni Settanta rimasti insoluti: la morte del collezionista Diego de Henriquez, morto in circostanze oscure nel rogo del suo magazzino, e l’omicidio del professor Perusini, insigne studioso di tradizioni popolari. L’intraprendenza di Laurenti lo porta a collidere con interessi superiori, a scontrarsi con poteri forti che non tollerano l’ingerenza di un semplice commissario di provincia. E, a complicare ulteriormente le cose, Laurenti non immagina che una delle tante indagini di cui deve occuparsi, la più strana e a tratti ridicola, porta direttamente a casa sua.

La lunga vita di Marianna Ucrìa

Sicilia, prima meta del Settecento. Marianna Ucria, una bambina che appartiene a una nobile famiglia, e destinata come le sorelle e le cugine al matrimonio o alla clausura. Ma Marianna e sordomuta e per comunicare con il mondo deve imparare a esprimersi scrivendo. A tredici anni sposa un vecchio zio e mette al mondo dei figli, ma la sua vita si arricchisce con la lettura – impara cosi a conoscere il mondo al di la dei ristretti confini quotidiani. Una storia che ci racconta di una donna straordinaria (antenata di Dacia Maraini) che sa affrontare la vita con coraggio e passione; una storia che ci inserisce in un universo insieme gretto e fastoso.

La lunga vita di Marianna Ucrìa (VINTAGE)

Sicilia, prima metà del Settecento. Marianna Ucrìa è destinata dalla famiglia a sposare l’uomo che, da bambina, la violentò lasciandola muta e sorda per lo spavento. Ma la lettura aprirà uno spiraglio inatteso nella sua esistenza da reclusa, insegnandole a conoscere il mondo al di là dei confini ristretti della quotidianità. Un romanzo amatissimo da critica e pubblico, che dà vita a un personaggio straordinario e sa ricreare, con insuperata maestria, le atmosfere e i costumi di una civiltà ferina e affascinante.

(source: Bol.com)

La lunga strada verso casa

Sin dall’infanzia, Gabriella Harrison si è portata dentro segreti più grandi di lei. Figlia unica di una madre crudele e di un padre debole e scostante, Gabriella è sopravvissuta a una famiglia apparentemente “modello” che non le ha fatto mancare nulla, tranne una cosa: l’amore. A dieci anni, abbandonata dai genitori in un convento, conosce finalmente la dolcezza di una carezza, il calore di un sorriso. Le monache diventano la sua prima, vera famiglia, ma le sfide per Gabriella non sono ancora finite: dovrà tornare nel mondo e imparare a percorrere da sola la lunga strada del cuore.
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