37185–37200 di 62912 risultati

La città degli assassini. Il sangue del doge

Venezia, 1407. La città è all’apice della sua potenza e a Palazzo Ducale fervono i preparativi per il matrimonio della giovane cugina del doge, Giulietta dei San Felice dei Milione. Per volere di suo zio Alfonso e della dogaressa Alessia, Giulietta sarà costretta a sposare Janus, re di Cipro, un’unione che consentirà a Venezia di proteggere e ampliare le sue floride rotte commerciali. Ma una notte, mentre prega nella cappella privata, Giulietta viene rapita da alcuni uomini incappucciati, e di lei si perdono le tracce… Al porto, intanto, gli ufficiali della dogana sequestrano un galeone. Al suo interno trovano un prezioso carico e, nascosto nella stiva, un ragazzo nudo, incatenato, dai capelli argentei e dalla stupefacente bellezza. Quando gli ufficiali irrompono sulla nave, il ragazzo si getta in acqua e riesce finalmente a fuggire. Solo e senza più memoria del suo passato, Tycho attraverserà le calli più buie di Venezia, tra gente disperata, prostitute, ladri e vagabondi, lottando contro le forze oscure che lo circondano…
**

La città degli amori infedeli

Mimoun Driouch ha scelto la sua sposa; come gli impongono le tradizioni del Marocco. Ma poi, geloso e possessivo, ha trasformato la vita della moglie in un inferno: l’ha tradita e umiliata, si è trasferito in Catalogna alla ricerca della propria strada, abbandonandola per anni, per poi tornare a ossessionarla con i suoi terribili sospetti. Quando nasce la prima figlia, Mimoun sembra cambiare. Negli occhi grandi di quella bambina vede il suo riscatto sociale e con lei accanto per la prima volta nella vita assapora la felicità. Ma quando la giovane figlia prediletta diventa una donna, anche lei cade vittima delle sue violenze e della sua prepotenza. Decisa a trovare un perché agli inspiegabili abusi del padre, la ragazza comincia a ripercorrere la storia della famiglia. Cosa ha reso Mimoun una persona così autoritaria e dispotica? Cosa c’è di tanto terribile nel suo passato, da aver trasformato un bambino innocente in un uomo spietato e folle? Un racconto appassionato, feroce e struggente, una storia di separazioni e abbandoni, di lotta contro tradizioni antiche.
**

La città d’oro

1508, anno del Signore. Nella Firenze prostrata da un morbo sconosciuto che falcia vittime e non concede tregua, quale segreto custodiscono Niccolò Machiavelli e il suo misterioso visitatore notturno? Fin dove può portare la fatale attrazione fra un uomo e una donna, avversari e amanti in una missione impossibile per conto della Repubblica? E ancora, cosa si nasconde nell’inesplorato Mondo Nuovo, oltre il mondo allora conosciuto? La Città d’Oro è un romanzo a tante facce: una storia di avventura, un intrigo internazionale, la caccia a un tesoro remoto e senza prezzo, da Firenze a Siviglia e alle Indie occidentali. Una struggente storia d’amore fra chi pensava di aver consumato il cuore e per caso riscopre la passione e il fuoco dei sensi. Fino a una sorpresa sconvolgente, nell’alba livida della Firenze rinascimentale, che ricuce tutti i fili della narrazione. Avvincente, emozionante, con un ritmo da togliere il fiato, La Città d’Oro è un romanzo imperdibile.

(source: Bol.com)

La città d’acqua

La città d’acqua rievoca il mondo perduto di una civiltà di pescatori lagunari. Un luogo al limite, né mare né terra, come le esistenze messe in scena da Giulia Clarkson: al confine tra adolescenza e maturità, tra realtà e illusione. La laguna conserva la memoria dei secoli trascorsi negli oggetti depositati sui suoi fondali. Il giovane Frantziscu aiuta nella pesca il padre adottivo Salvatore, dentro un’adolescenza d’acqua salmastra. Ma la città di pietra avanza con le proprie logiche che tutto inglobano, soprattutto la laguna, i suoi abitanti, gli odori, i sapori e i colori. A Frantziscu non resta che la testa di un’antica statua restituita dallo stagno: oggetto ma anche ideale di donna destinato a confondersi con le figure femminili che il protagonista incontrerà nel suo nuovo, obbligato viaggio cittadino. È l’incontro-scontro con un’altra civiltà, il maturare e l’infrangersi di promesse, la perdizione e l’emarginazione, ma anche una prova da superare.

La città assediata

Maniakes, Avtokrator di Videssos, sta per sferrare il colpo mortale all’odiato regno di Makuran. Giunto con tutte le sue truppe nella Terra delle Mille Città, è ormai alle porte di Mashiz e si apresta a cingere d’assedio la capitale nemica. L’unica incognita è costituita dall’assenza incomprensibile di Abivard, generale della cavalleria pesante makurana e suo acerrimo nemico. Maniakes, tuttava, non ha dubbi: questa volta il suo attacco sarà mortale e porrà per sempre fine alle pretese dei suoi avversari e alla tracotanza e ingratitudine di Sharbaraz, Re dei Re makurano, che un tempo lo stesso Maniakes aveva aiutato a risalire sul trono rubatogli dall’usurpatore Smerdis.
**

Citizen Gay. Famiglie, Diritti Negati E Salute Mentale

Tra la fine del 2006 e l’inizio del 2007, la questione relativa al riconoscimento giuridico delle unioni tra persone dello stesso sesso ha monopolizzato l’attenzione della stampa italiana e di buona parte del dibattito politico interno. Per eccesso di ideologia ed emotività, il confronto è rimasto tuttavia confinato tra gli attacchi rivolti alla prospettiva di una “famiglia omosessuale” e l’ammissione imbarazzata di dover fare una “concessione alla diversità” in un mondo che cambia. In sostanza, è mancata una lucida riflessione sul rapporto tra omosessualità e cittadinanza e non ci si è chiesti se la distinzione tra “etero” e “omo” possa davvero reggere sul piano giuridico. Storicamente il concetto di “omosessualità” è transitato dalla giurisdizione morale (lecito/illecito) a quella scientifica (sano/malato) a quella politica (soggetto di diritto).

Il Circolo Pickwick

Il circolo Pickwick (1836-37) rimane senza dubbio un capolavoro letterario che fa dell’umorismo la sua scelta stilistica peculiare. La trama del romanzo funge solo da scheletro per sorreggere una costellazione di episodi e personaggi bizzarri quanto eccentrici che descrivono l’Inghilterra, la vita e le sue coincidenze. La vicenda parte da Samuel Pickwick, un ricco signore di mezza età che ha fondato a Londra un circolo; insieme a due amici egli intraprenderà un viaggio nella provincia inglese che farà da sfondo a tante singolari vicende.

Charles Dickens nasce a Portsmouth nel 1812. La sua vita sarà segnata dalle alterne vicende, spesso poco felici, della sua famiglia. Inizierà a lavorare molto giovane, interrompendo presto gli studi; questa condizione e l’umiliazione della miseria lo segneranno per sempre e caratterizzeranno i temi trattati nei suoi romanzi. Riuscì comunque ad avere un’istruzione sommaria e, dopo vari lavori, a ventisei anni con Il Circolo Pickwick diviene uno scrittore di successo. Tra i suoi romanzi più famosi ricordiamo anche Oliver Twist (1838), David Copperfield (1850) e Grandi speranze (1861). Muore a Gad’s Hill, Kent, nel 1870.
(source: Bol.com)

Il circolo Matarese

Chi ha ucciso Anthony Blackburn, capo di tato maggiore americano, in una casa di appuntamenti? Chi ha ucciso Dimitri Yurevich, eminente fisico nucleare sovietico, durante una partita di caccia? I servizi segreti delle due superpotenze decidono di collaborare per scoprire chi sta dietro questi omicidi e scoprono che…Una storia mozzafiato, che non dà tregua e che conferma Ludlum grande maestro del thriller internazionale.

Il circolo di Cambridge

Madrid, Venerdì Santo. Alle tre di mattina la città è deserta. Le luci del casinò illuminano i volti degli ultimi giocatori diretti verso casa. Un uomo cammina nervosamente verso la propria auto. Pensa ai soldi persi al tavolo da gioco, alla fortuna che non lo aiuta mai. Sente un rumore, forse dei passi. Un colpo secco con un oggetto pesante, poi è soltanto silenzio. Quando i poliziotti giungono sul posto, accanto al cadavere sfigurato c’è solo un biglietto con parole oscure. Ma le morti misteriose non finiscono qui. Pochi giorni prima, il corpo senza vita di una prostituta è stato ritrovato accanto al cadavere di un piccolo storno e un uomo noto per la sua vita dissoluta è morto avvelenato, con la gola trafitta da un punteruolo. Accanto a loro, altri due biglietti. Stesso stile, stessi dotti versi cifrati. Tocca al professor Sebastiao Silveira, antropologo dell’Università di Londra con legami nella polizia, fare luce sul caso mentre il numero di morti sale rapidamente e la città si tinge di sangue. Insieme a una giovane detective e ai membri del circolo “Gli amici di Cambridge”, un’associazione fondata anni prima dal padre e da alcuni amici filosofi con l’hobby di sciogliere antichi enigmi, Silveira scoprirà che le citazioni contenute nei messaggi si ricollegano tutte a un’unica opera: l’Inferno di Dante. Una mente folle sta riproducendo le punizioni inferte ai peccatori nei gironi danteschi.

Il circolo degli eretici

1583. Elisabetta I siede sul trono d’Inghilterra da venticinque anni, ma tra i suoi sudditi serpeggia il malcontento: sono molti quelli che auspicano l’abbandono della fede protestante e il ritorno al cattolicesimo. L’isola rimane tuttavia un rifugio sicuro per chi peregrina senza tregua per l’Europa, braccato dalla Santa Inquisizione. Come Giordano Bruno, monaco, scienziato e poeta, accusato di eresia e perseguitato dalla Chiesa di Roma per le sue idee radicali sulla Terra e sull’universo. Non appena approda a Londra, Bruno viene reclutato come spia al servizio di Sua Maestà e inviato in missione proprio a Oxford, al Lincoln College. Ufficialmente parteciperà a un dibattito sulle teorie copernicane, in realtà dovrà cercare di infiltrarsi in una rete di cospiratori cattolici per sventare una possibile congiura contro la sovrana. Bruno accetta di buon grado, attratto soprattutto dalla prospettiva di poter accedere indisturbato alla biblioteca universitaria per approfondire le ricerche su un antico e introvabile testo di religione. All’indomani del suo arrivo, però, lo studioso si trova a dover investigare su un fatto ben più inquietante: uno dei docenti è stato brutalmente assassinato. Nel giro di pochi giorni, i delitti si moltiplicano: chi semina la morte nel college? E perché tutti gli omicidi riproducono con macabra precisione i supplizi descritti nel “Libro dei martiri”? Qualcuno sembra voler scatenare una spaventosa vendetta nel nome della fede. Ma quale fede?

Il circolo Dante

Boston, 1865. In un’America appena uscita dalla guerra civile, un gruppo di letterati, tra i quali il poeta Longfellow, lavora alla traduzione inglese della “Divina Commedia”. Il comitato direttivo dell’università di Harvard, di ferrei principi protestanti e conservatori, cerca di ostacolare la diffusione delle superstizioni “papiste” di Dante, ma quando la città viene insanguinata da una serie di efferati delitti, i membri del Circolo Dante saranno gli unici in grado di scoprire il colpevole. Sembra infatti che l’assassino si ispiri alle torture e alle pene descritte nell'”Inferno” per martoriare le sue vittime.

Circo Massimo

Dopo L’Ispanico, Santiago Posteguillo, l’autore numero uno di fiction storica in Spagna, torna a raccontare le gesta di Marco Ulpio Traiano. Roma non fu mai così grande come sotto il suo dominio: primo imperatore nato fuori dalla penisola italica, in Hispania, Traiano governò un regno estesissimo, pieno di contraddizioni e lacerazioni. Eppure, non dimenticò mai di applicare la giustizia e la legge, ispirato dall’amore per l’onestà e la clemenza che lo contraddistingueva. Davanti a lui, negli anni, scorreranno come in parata la rivalità politica, la ragione e il sentimento, la violenza e l’onore, l’odio e la cattiveria, la meschinità e la lussuria, ma anche lampi di nobiltà e speranza. Starà a lui, l’Optimus Princeps, elevarsi al di sopra delle piccolezze umane, e governare come solo un vero imperatore sa fare. Un imperatore deciso a passare alla storia. Ma ci sono notti in cui la fiamma del tempio di Vesta tremola… e la ruota del destino comincia a girare. In quei momenti, tutto è possibile. Anche la morte di Traiano, che, nonostante tutto, molti vorrebbero…
Circo Massimo è la prima parte del volume Circo Máximo. Nel corso del 2017 sarà pubblicata la seconda parte, con il titolo L’ira di Traiano.

(source: Bol.com)

Il circo maledetto

Dietro le quinte della Londra vittoriana è di scena il sangueCorney Sage, comico, ballerino e cantante, ha appena finito il suo numero quando, all’uscita del teatro, si imbatte nel corpo senza vita di una giovane donna e intravede l’assassino darsi precipitosamente alla fuga. Anche l’attrice Lucy Strong ha visto tutto, e quando quella sera stessa il colpevole torna sul luogo del delitto, Lucy e Corney capiscono che le loro vite sono in pericolo. Per mettersi in salvo decidono di abbandonare Londra e separarsi, tenendosi in contatto soltanto attraverso messaggi in codice su un giornale di annunci. Ma l’assassino è già sulle loro tracce, ed è un vero mago dei travestimenti… Dai salotti dell’alta società allo squallore dei bordelli, dalle tavole dei palcoscenici alle arene dei circhi, tra spettacoli da baraccone e corse contro il tempo, Il circo maledetto è un avvincente thriller psicologico incastonato nel ritratto inedito di una Londra vittoriana cinica e misteriosa.’Un mistery vittoriano avvincente, perfetto. Impossibile metterlo giù.’The Times’Un misterioso assassinio, una galleria di personaggi unici e un’atmosfera evocata alla perfezione rendono indimenticabile questa storia di morte e tradimento.’The Good Book Guide’Una trama avvincente. Un ottimo romanzo d’esordio.’The British Theatre Guide NewsletterAnn Featherstonedocente di Storia del Teatro alle università di Manchester e di Londra, è autrice di saggi sull’intrattenimento e gli spettacoli in epoca vittoriana. Il circo maledetto, suo primo romanzo, ha ottenuto grande successo di pubblico e di critica.
(source: Bol.com)

Il cipiglio del gufo

Nella Venezia di oggi si ritrovano un vecchio telecronista di calcio che sta perdendo l’uso della parola, un professore di liceo con ambizioni troppo grandi e un giovane dai molti talenti a caccia di anziane signore facoltose. Hanno una vendetta da compiere, una famiglia da salvare e tante delusioni da riscattare. Sono pronti a cambiare sé stessi per amore o per soldi. Si lanciano nelle avventure piú inattese, fanno scelte comiche e dolorose. Ma questo romanzo sa come seguirli.

Venezia, oggi. Nella città piú globale del mondo, tre uomini sono a un punto di svolta della loro vita: per disperazione, ambizione e insoddisfazione. Il primo è Nereo Rossi, il telecronista di calcio piú famoso d’Italia; sta per perdere l’uso della parola per una malattia. Sa che gli resta poco tempo, ma prima vuole vendicarsi del suo rivale. Per farlo sfrutta le conoscenze che gli ha procurato il suo mestiere: coinvolge l’uomo piú potente d’Italia, che gli deve alcuni favori, e si fa accompagnare da un giovane biografo a cui racconterà la sua vita. Il secondo è Adriano Cazzavillan, quarantacinquenne professore di liceo: vorrebbe guadagnare di piú e far vivere meglio la sua famiglia; sfrutta l’unica possibilità che la nostra epoca offre alle persone come lui. Cosí suscita l’invidia dei colleghi e perde il lavoro. Nell’ultima parte del romanzo si lancia in una indimenticabile avventura per salvare suo figlio Gilberto, rimasto intrappolato da una forza oscura. Il terzo è Carletto Zen, trentenne tuttofare, che è stato risucchiato dal ‘Gorgo’, come lo chiama lui, cioè l’attività economica dominante in città, il turismo: accompagna gli stranieri nei bed&breakfast, fa le pulizie, e intanto cova desideri di rivalsa: circuire anziane proprietarie di palazzi, ricche vedove bisognose di compagnia. Non ha certo l’aspetto del seduttore, ma le sue prodigiose e buffe qualità nascoste lo hanno già reso una leggenda. Il nuovo romanzo di Tiziano Scarpa fa incursioni nei centri di potere romani, nei gangli della grande editoria milanese, ma gravita principalmente a Venezia, ‘la città delle facce’: il luogo che attrae tutte le nazionalità, tutte le fisionomie del mondo, con le loro storie singolari dietro volti di ogni tipo. Con tenerezza, comicità, intelligenza, intensa compartecipazione, Il cipiglio del gufo racconta come sfruttare le possibilità che si hanno, in diverse età della vita, per salvare sé stessi e gli altri, o per condannarsi da soli.

(source: Bol.com)

La ciociara

La ciociara è la storia delle avventure di una madre e una figlia, costrette dal caso a passare un anno nelle prossimità del fronte del Garigliano tra il 1943 e il 1944. Ma La ciociara è anche soprattutto la descrizione di due atti di violenza, l’uno collettivo e l’altro individuale, la guerra e lo stupro. Dopo la guerra e dopo lo stupro né un paese né una donna sono più quello che erano prima. Un cambiamento profondo è avvenuto, un passaggio si è verificato da uno strato di innocenza e integrità a un altro di nuova e amara consapevolezza. D’altra parte tutte le guerre che penetrano profondamente nel territorio di un paese e colpiscono le popolazioni civili sono stupri. La ciociara non è un libro di guerra nel senso tradizionale del termine; è un romanzo in cui è narrata l’esperienza umana di quella violenza profanatoria che è la guerra.

(source: Bol.com)