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Complici di un bacio

2 ROMANZI IN 1 – A LETTO CON L’EX di Kimberly Lang. Megan Lowe è una consulente matrimoniale, e tutto sembra andarle per il meglio, finché i media non scoprono che è la ex moglie del divorzista più famoso d’America, Devin Kenney, ora in uscita con il suo ultimo libro. I giornalisti non le danno pace, così non le resta che affrontare il suo ex di persona. L’epilogo del loro incontro… be’, quello sì che sarebbe da prima pagina! AVVENTURA A LIETO FINE di Ally Blake. Hannah Gillespie torna in Tasmania per il matrimonio della sorella. Ma non sarà una vera vacanza, perché il suo affascinante capo, produttore televisivo indipendente, andrà con lei in cerca di nuove avventure per il suo show. Lei non può sopportare che incontri la sua strampalata famiglia. E se tutti pensassero che sono lì come coppia per la cerimonia? No, non può permetterselo. O sì?

Completamente tua

Constantine si è lasciato alle spalle la povertà ed è diventato un cinico uomo d’affari. Lisa ha affrontato il passato e adesso è una donna di successo. Insieme hanno un accordo: passare una settimana su un’isola per parlare di affari e di come un uomo può fare impazzire di piacere una donna… Ma il prezzo da pagare sarà molto alto.
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### Sinossi
Constantine si è lasciato alle spalle la povertà ed è diventato un cinico uomo d’affari. Lisa ha affrontato il passato e adesso è una donna di successo. Insieme hanno un accordo: passare una settimana su un’isola per parlare di affari e di come un uomo può fare impazzire di piacere una donna… Ma il prezzo da pagare sarà molto alto.

La comparsa

Noga suona l’arpa, uno strumento discreto, quasi defilato, che pure, con la sua musica dolce, sostiene tutta l’orchestra. Adesso è tornata a Gerusalemme per prendersi cura della casa in cui è nata. Ma molte cose sono cambiate negli anni in cui è stata via: ci sono nuovi abitanti nel quartiere, il padre è morto, il marito l’ha lasciata dopo che lei ha deciso di non avere figli. Ma una donna è tale solo se è madre? Noga è una creatura forte e fragile, come forte e fragile è l’umano di fronte alla vita. Noga è soprattutto uno dei personaggi piú complessi, umani, semplicemente indimenticabili della letteratura di Abraham B. Yehoshua. Noga è una musicista, le sue dita sapienti e affusolate sono abituate a sfiorare le corde dell’arpa e a farne melodia. Ma adesso è lontana dal suo amato strumento, è lontana dalla musica, è lontana dalla vita che si è costruita in Olanda: è dovuta tornare a Gerusalemme, dopo molti anni che l’aveva lasciata, per prendersi cura dell’appartamento dove è cresciuta. L’anziana madre, infatti, sta trascorrendo alcuni «giorni di prova» in una casa di riposo a Tel Aviv: per delle oscure clausole contrattuali l’appartamento non può restare disabitato, nemmeno per un breve periodo. Molte cose sono cambiate da quando Noga era giovane. Il quartiere «si sta tingendo di nero»: i vecchi abitanti hanno lasciato il posto a una sempre piú nutrita comunità di ebrei ultraortodossi con le loro tradizionali vesti nere. A cominciare da due bambini che continuano a intrufolarsi in casa della madre per guardare la televisione (attività proibita dalle loro famiglie). Ma anche Noga è cambiata. Ad esempio non è piú sposata dopo che il marito l’ha abbandonata perché lei si rifiutava di avere un figlio. Per passare il tempo e guadagnare un po’ di soldi – tanto piú che il soggiorno israeliano la costringe a saltare molti concerti – Noga inizia a fare la comparsa nei film e negli sceneggiati che si girano in città. Ma quella inattività «forzata» fa nascere in lei un dubbio fastidioso e dolente: che Noga sia ormai una comparsa nella sua stessa vita. Il tormento di Noga, il conflitto che vive tra ricerca della felicità e aspettative sociali, tra il proprio desiderio e quello altrui, ne fanno uno dei piú potenti e sfaccettati ritratti di donna degli ultimi anni.

Compagno di sbronze

“Avevamo la sensazione che la vita sarebbe stata una gran cosa” Poeta dell’eccesso, Bukowski porta alta la bandiera di un anticonformismo californiano che ha una lunga storia alle spalle (una storia che comprende Henry Miller, i poeti Beat e una cultura underground tanto articolata quanto pittoresca). In «Compagno di sbronze», forse più che altrove, la vena satirico-umoristica dell’autore assume talora colorature selvagge o addirittura feroci. Colpa dell’atmosfera alienante di Los Angeles («Passai accanto a duecento persone e non riuscii a vedere un solo essere umano»). Ma anche in questi racconti il vitalismo sfrenato, la scelta provocatoria dell’emarginazione e della provvisorietà, la sessualità eternamente in furore sono tanti sberleffi contro il perbenismo conformista, del quale qui si occupa opportunamente l’«Agenzia Soddisfatti e Rimborsati». In fondo al Sunset Boulevard, Charles Bukowski, il “folle”, il “fallito”, salda il conto con il Sogno Americano. Nuova traduzione di Simona Viciani.
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La compagnia di Ramazzotto

In pieno giorno si accascia, a un tavolo del bar dov’è seduto, un uomo, colpito a morte da un proiettile. È un professore universitario. Vuole il caso che la moglie del professore sia una vecchia fiamma di Primo Casadei detto Terzo che con Proverbio e Pavolone forma una combriccola un po’ improbabile ma di inseparabili amici. E così entra in scena la coloratissima banda da investigazioni di Carlo Flamigni.

La Compagnia del Tempo: Il futuro in gioco

Mendoza, una degli agenti immortali della Compagnia del Tempo, è scomparsa. Joseph, il cyborg che l’aveva reclutata nella Spagna del XVI secolo, si mette alla sua ricerca attraverso i secoli. La nuova avventura si svolge tra il 1996 e il 2276, trecento anni durante i quali Joseph e Lewis – l’esperto del passato – scoprono verità sempre più inquietanti sul conto della Compagnia. La loro missione è difficile ma ambiziosa: trovare la ragazza scomparsa e sottrarsi al controllo della Compagnia del Tempo, per entrare nella zona d’ombra della Storia dove vivono e agiscono i pochi agenti ribelli…
Copertina di Franco Brambilla

Compagni… forse (La maledizione dell’Halmek Vol. 1)

Jason è un vendyr, non è in grado di provare piacere, se non in minima parte. E’ una specie di maledizione la sua, che solo il suo compagno predestinato è in grado di sciogliere.
Quando sua cugina gli propone un appuntamento al buio lui accetta, alla condizione di farsi trovare legato e bendato. E lì incontra il suo compagno… che è così diverso dal suo odioso coinquilino super controllato.
Ma se Chris avesse qualcosa a che vedere con tutta la faccenda? Eppure loro due sono agli opposti…
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### Sinossi
Jason è un vendyr, non è in grado di provare piacere, se non in minima parte. E’ una specie di maledizione la sua, che solo il suo compagno predestinato è in grado di sciogliere.
Quando sua cugina gli propone un appuntamento al buio lui accetta, alla condizione di farsi trovare legato e bendato. E lì incontra il suo compagno… che è così diverso dal suo odioso coinquilino super controllato.
Ma se Chris avesse qualcosa a che vedere con tutta la faccenda? Eppure loro due sono agli opposti…

La compagna di scuola

Si può essere amiche per la pelle senza mai rivelarsi completamente, ma anzi celando una parte essenziale di sé? E quello che succede a Maggie, Roxanne e Candice. Più o meno coetanee, le tre amiche lavorano in un’importante rivista di Londra e sono molto legate. Il loro rapporto si fonda su un rito irrinunciabile: una volta al mese si ritrovano al Manhattan Bar dove, tra un cocktail e l’altro, si confrontano in un frizzante teatrino di chiacchiere e confidenze. Ma dietro le apparenze – Maggie, Roxanne e Candice sembrano davvero realizzate, così padrone di sé nel lavoro e nel privato – ognuna di loro recita in qualche modo una parte, nascondendo alle altre aspetti importanti della propria vita. “La compagna di scuola” è uno dei romanzi scritti da Madeleine Wickham, meglio nota con lo pseudonimo di Sophie Kinsella, prima di raggiungere la popolarità con la serie “I love shopping”.

Il commissario Soneri e la mano di Dio

Sotto il ponte più antico di Parma, il cadavere di un uomo affiora dalla riva melmosa. È stato assassinato, e poi gettato in acqua chissà dove, finché la corrente non l’ha portato lì. Il commissario Soneri, incaricato delle indagini, si affida come sempre all’istinto e raccolti i primi, labili indizi, decide di risalire il fiume. In un freddo, piovoso pomeriggio di gennaio, il suo tragitto a ritroso lo conduce in un borgo isolato dell’Appennino, vicino a un passo percorso un tempo da mercanti e pellegrini e ora battuto da ambulanti extracomunitari, ma anche da ”spalloni” della droga. I paesani parlano poco e malvolentieri, l’ostilità verso l’intruso, perdipiù sbirro, è palese, tuttavia Soneri arriva a scoprire in fretta l’identità della vittima – un ricco e temuto imprenditore del posto – e a legare il suo nome a un pesante scontro di interessi sul futuro di quelle montagne. Col passare dei giorni l’inchiesta si fa sempre più inquietante, mentre il commissario cerca di trovare la pista giusta fra sentieri impervi che si perdono in un paesaggio intatto di neve, alberi e acqua. In questo scenario che lo affascina e insieme lo turba, s’imbatte in alcuni bizzarri personaggi, raccolti in una sorta di ”comunità dei boschi”, e in uno scomodo prete dalla fede eversiva, confinato per punizione in quel luogo dimenticato da Dio… Dai romanzi di Varesi è stata tratta la serie televisiva ”Nebbie e Delitti”, in onda su Rai Due, con Luca Barbareschi nei panni del commissario Soneri.

(source: Bol.com)

Il commissario e il silenzio: Un caso per il commissario Van Veeteren

«C’è un nuovo erede di Maigret, si chiama Van Veeteren e viene dalla Svezia, come il suo autore… Le indagini, compiute personalmente dal commissario, rivelano una grande umanità, cosa che lo accomuna al suo predecessore…» la Repubblica«Uno stile alla Simenon. Un Maigret scorbutico e geniale, disincantato e depresso, che si trova a dipanare un groviglio di sangue, segreti e passioni proibite.» l’Espresso«Il personaggio creato da Håkan Nesser è già diventato un caso.» Corriere della SeraIl commissario Van Veeteren è stanco. Burbero e solitario, il vecchio segugio medita la pensione. E una vacanza fuori programma. Per troppo tempo ha rovistato nei «depositi d’immondizie dell’esistenza», ora vuole trarsene fuori, diventare semplice spettatore, accontentarsi della superficie delle cose. E «lasciare in pace il mondo e se stesso». Ma qualcosa di irresistibile e di oscuro continua, nonostante tutto, ad attrarlo. Una donna misteriosa denuncia la sparizione di una ragazzina dalla colonia estiva di Oscar Jellinek, discusso pastore alla guida della setta della Vita Pura. Alla sparizione segue la scoperta del cadavere, e la tranquilla località di Sorbinowo viene scossa da due settimane di inaspettata notorietà. Le indagini sembrano fallire in ogni direzione, intrappolate in un’impenetrabile rete di silenzio. Ancora una volta Van Veeteren seguirà l’inchiesta in tutta solitudine, lasciandosi guidare dall’intuito, fino a trovare un’esile e del tutto illogica traccia.«Si chiama Håkan Nesser ed è, potremmo dire, il Camilleri della Svezia.» Corriere della Sera«Lo stile di Nesser è lineare ed esplicito,privo di fronzoli, i suoi personaggi risultano credibili perché veri e pieni di acciacchi decisamente umani.» l’Unità«Non è tanto la perizia con cui Nesser costruisce la trama gialla ad affascinare, quanto la sua capacità di descrivere la caparbietà e le umanissime esitazioni del commissario. E le atmosfere stemperate di grigio di una Svezia che viene voglia di andare a conoscere.» Il Sole 24 Ore

Commissario domani ucciderò Labruna: I casi di Petri e Miceli

Il commissario Miceli, prossimo alla pensione, non aveva più voglia di seccature. Così, quando una lettera anonima – C o m i S a r io d O m A n I u c i d e r O l A B r U n A – arrivò sulla sua scrivania, la tentazione di prenderla come uno scherzo fu forte. Ma si sbagliava il commissario Miceli. Adesso c’è anche un cadavere a gridarglielo in faccia. E non è che l’inizio di una serie apparentemente inarrestabile di delitti. Sì, perché dopo Labruna tocca a Lobianco, e poi a Larossa e? Il serial killer dei colori scuote la città di Brescia. Miceli, affiancato dall’amico Petri, ex giudice in pensione, e da un’eccellente squadra d’investigatori, è chiamato a risolvere il caso. Ma il loro peggior nemico è il tempo, che sembra voler giocare a favore del misterioso avversario? Gianni Simoni dà vita a una coppia di personaggi a cui ci si affeziona subito: il burbero e rigoroso commissario Miceli, stanco di una vita trascorsa nel marcio, eppure sempre pronto ad andare in prima linea pur di difendere i suoi uomini; e il generoso giudice Petri, amante del buon vino, del tabacco e della moglie Anna. Sodalizio professionale, profonda amicizia e una città sfuggente, Brescia, legano questi due uomini non più giovani, ma animati da un’inguaribile passione: il senso della giustizia.

Il commissario De Vincenzi. Quattro inchieste

Quattro inchieste del famoso Commissario milanese: La barchetta di cristallo, Il canotto insanguinato, Giobbe Tuama & C., Il mistero di Cinecittà. Carlo De Vincenzi indaga fra le brume del capoluogo lombardo e, in un’occasione, anche tra le star del cinema nella Capitale. Secondo di una serie di volumi dedicati al Commissario della Mobile milanese.

Il commissario De Vincenzi. Il do tragico

Milano, 22 dicembre 1928. La nebbia è impenetrabile. Sei persone ricevono un’identica busta azzurra che li fa precipitare nell’angoscia. Contemporaneamente, una cantante lirica cade svenuta al primo do maggiore durante un programma radiofonico. Chi l’ha barbaramente uccisa? E perché? In un crescendo musicale, fra personaggi equivoci, interrogatori meticolosi e un misterioso cofanetto, anche questa volta l’intuito del Commissario riuscirà a risolvere l’enigma. Una delle inchieste più intriganti del Capo della Mobile milanese.

Il commissario De Vincenzi. Cinque inchieste

Cinque inchieste del famoso Commissario milanese: L’impronta del gatto, Il mistero delle tre orchidee, L’albergo delle tre rose, Sei donne e un libro, Il candeliere a sette fiamme. Un classico del giallo italiano ambientato tra le vie nebbiose e fredde della Milano tra le due guerre. Primo di una serie di volumi dedicati al Commissario della Mobile milanese.

Il commissario cade in trappola: Un caso per il commissario Van Veeteren

**HÅKAN NESSER: UN GRANDE MAESTRO DEL GIALLO NORDICO**
**«C’è un nuovo erede di Maigret, si chiama Van Veeteren e viene dalla Svezia, come il suo autore… Le indagini, compiute personalmente dal commissario, rivelano una grande umanità, cosa che lo accomuna al suo predecessore…»**
* La Repubblica*
Una telefonata di lavoro interrompe la malinconia degli ultimi giorni di vacanza del commissario Van Veeteren. Nella cittadina di Kaalbringen, infatti, poco lontano dal posto dove il commissario sta trascorrendo le ferie, un assassino ha già colpito due volte. Due vittime a distanza di pochi giorni, due individui molto diversi tra loro, un piccolo spacciatore e un ricco imprenditore, uccisi con una mannaia da quello che la stampa ha già soprannominato «il Tagliateste». L’ipotesi più accreditata: un folle che colpisce a caso.
La città è in preda al panico, la polizia del luogo è in difficoltà e c’è bisogno dell’acume e dell’esperienza di Van Veeteren, che viene accolto con grande simpatia dal collega Bausen, ormai prossimo alla pensione. Ma mentre i giorni passano e non emerge nulla che faccia progredire le indagini, il killer torna a colpire. Ancora una volta senza una logica apparente. Unica differenza rispetto ai due casi precedenti: l’arma che è servita per il barbaro assassinio è abbandonata sulla scena del delitto, quasi a voler segnalare che il suo compito è ormai concluso. Il rebus appare indecifrabile e il Tagliateste destinato a farla franca, ma Van Veeteren ha un’intuizione…
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### Sinossi
**HÅKAN NESSER: UN GRANDE MAESTRO DEL GIALLO NORDICO**
**«C’è un nuovo erede di Maigret, si chiama Van Veeteren e viene dalla Svezia, come il suo autore… Le indagini, compiute personalmente dal commissario, rivelano una grande umanità, cosa che lo accomuna al suo predecessore…»**
* La Repubblica*
Una telefonata di lavoro interrompe la malinconia degli ultimi giorni di vacanza del commissario Van Veeteren. Nella cittadina di Kaalbringen, infatti, poco lontano dal posto dove il commissario sta trascorrendo le ferie, un assassino ha già colpito due volte. Due vittime a distanza di pochi giorni, due individui molto diversi tra loro, un piccolo spacciatore e un ricco imprenditore, uccisi con una mannaia da quello che la stampa ha già soprannominato «il Tagliateste». L’ipotesi più accreditata: un folle che colpisce a caso.
La città è in preda al panico, la polizia del luogo è in difficoltà e c’è bisogno dell’acume e dell’esperienza di Van Veeteren, che viene accolto con grande simpatia dal collega Bausen, ormai prossimo alla pensione. Ma mentre i giorni passano e non emerge nulla che faccia progredire le indagini, il killer torna a colpire. Ancora una volta senza una logica apparente. Unica differenza rispetto ai due casi precedenti: l’arma che è servita per il barbaro assassinio è abbandonata sulla scena del delitto, quasi a voler segnalare che il suo compito è ormai concluso. Il rebus appare indecifrabile e il Tagliateste destinato a farla franca, ma Van Veeteren ha un’intuizione…

Il commesso

Pubblicato negli Stati Uniti nel 1957, "Il commesso" è considerato da molti il capolavoro di Bernard Malamud. La storia è quella di Morris Bober, umile commerciante ebreo che nel cuore di Manhattan conduce una vita misera e consumata dagli anni, e di Frank Alpine, un ladruncolo di origini italiane, deciso a riscattarsi e diventare un uomo onesto e degno di stima, aiutando Morris al negozio. Tuttavia il giovane Frank non resisterebbe dietro al bancone, sempre più assediato dalla concorrenza, se non si innamorasse di Helen, la figlia di Morris. La vicenda è intrecciata intorno alle emozioni, ai segreti, al destino di queste tre esistenze. Il ritmo quasi ipnotico della narrazione, la capacità di attenzione al dettaglio, lo stile limpido e ironico regalano al romanzo quell'atmosfera inconfondibile, a metà fra il tragico e il comico, che rende affascinante la narrativa di Malamud. Prefazione di MArco Missiroli.