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Confessioni

Le “Confessioni” (in latino “Confessionum libri” o “Confessiones”) è un’opera autobiografica in XIII libri di Agostino d’Ippona, padre della Chiesa, scritta intorno al 400. È unanimemente ritenuta tra i massimi capolavori della letteratura cristiana. In essa, Sant’Agostino, rivolgendosi a Dio, narra la sua vita e in particolare la storia della sua conversione al Cristianesimo. Traduzione di Enrico Bindi, vescovo di Pistoia e Prato.
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La confessione

Sanremo. A poche ore dalla serata finale del Festival della Canzone, un clamoroso omicidio scuote il mondo dello spettacolo e l’Italia intera: uno dei cantanti più amati dal pubblico è stato ucciso nella sua lussuosa suite con un colpo di pistola al volto. Delle indagini è incaricato il commissario Oscar Borrani – qualche chilo di troppo, un matrimonio fallito che brucia ancora e una gran voglia di chiudere il caso nel minor tempo possibile: in vent’anni di carriera, di morti ne ha già visti abbastanza, e sa che portano sempre rogne. Ma i morti non sono tutti uguali, ed Enrico Bertini in arte Chico non è mai stato un uomo come gli altri. Sregolato, geniale, eccessivo in tutto – nell’amore per le donne, il rischio, il successo – ha vissuto bruciando ogni tappa, spingendo sempre al massimo, lasciandosi alle spalle un esercito di nemici. E di segreti che soltanto il sangue della vendetta potrà lavare via. Imprevedibile e funambolico come il suo autore, La confessione è un thriller che ci trascina nel mondo sfavillante dello spettacolo, mostrandoci dall’interno la sua anima nera. Un romanzo che non ha paura di commuovere, di stupire e, fino all’ultima pagina, di colpire dove fa più male.

Confessione di un assassino

Questo libro è il «romanzo russo» di Joseph Roth. Vegliati da un orologio di latta, le cui lancette sono ferme o segnano l’ora sbagliata, in un locale di Parigi che è un porto di naufraghi della prima emigrazione russa, alcuni avventori ascoltano una confessione, durante una notte interminabile. E subito siamo irretiti nell’intreccio di un esasperato feuilleton, che è una favola sul Male, sul suo potere ipnotico di spingere le proprie vittime in storie circolari e ossessive, che si stringono lentamente come un cappio. Questo Male metafisico, irriducibile, assume qui una forma peculiarmente russa: come oscura connivenza fra la delazione, il rancore, l’abiezione erotica e l’ansia di espiare, punirsi, confessare. Forse nessun libro ha saputo dare voce, al pari di questo, a un fantasma subdolo e imperioso: quello dell’«erotismo poliziesco». E, con la sua infallibile percezione dei «segni dei tempi», Roth ci ha offerto in queste pagine una delle più convincenti figure del Diavolo moderno: un essere mellifluo e imbrillantinato, che fa l’agente della polizia segreta zarista per passare poi, senza mutare in nulla le sue maniere, a quella di Lenin; un «sussurratore» che guida con dolcezza i suoi eletti in un «inferno profumato». È un inferno dove il protagonista entra di slancio, senza accorgersene, perché la sua soglia è segnata da un nobile sentimento: l’esigenza di una «giustizia assoluta». Ma, in un mondo dove ciascuno non è ciò che è supposto essere, dove «una falsa esistenza, costruita su un nome preso in prestito e rubato» riesce a «distruggere l’esistenza vera, quella reale», dove tutti i pesi sono falsi, dove i documenti falsi garantiscono l’immunità e i documenti veri celano in sé una condanna a morte, dove il legittimo è spurio e l’illegittimo si sente vittima di un complotto e perciò congiura contro i suoi presunti persecutori, in un mondo che sembra essere già di per sé una immane provocazione organizzata da una accorta polizia, la «giustizia assoluta» diventa facilmente la legge dell’inferno. Ma l’inferno non è, come vorrebbero i bigotti, solo un luogo di punizioni: piuttosto è un luogo di voluttà torturanti e di torture voluttuose, che svela con lentezza, con agio, la propria ultima atrocità. Grazie al genio romanzesco di Roth, noi traversiamo in queste pagine quell’inferno come fosse una serie di stanze in un appartamento, sentiamo il suo odore dolciastro, ci soffermiamo sulla carta da parati, avvertiamo l’attrazione del luogo come «qualcosa di caldo, di confuso, di assurdo», che però si offre con piena naturalezza, come se l’impulso più spontaneo fosse quello di abbracciare l’atroce. La “Confessione di un assassino” è il terzo romanzo scritto da Roth in esilio e fu pubblicato per la prima volta nel 1936.

La confessione di Roman Markin

*«Tenni la tela di Zacharov appesa in ufficio per diversi giorni prima di tirarla giù e rispedirla a Groznyj. Non ho mai saputo che fine abbia fatto».*
Roman Markin amava l’arte, l’aveva studiata, sognava di diventare un pittore. Ma nella Russia staliniana, più che artisti, servivano «censori di immagini», deputati a modificare dipinti e fotografie per cancellare personaggi caduti in disgrazia e considerati traditori dal regime. Ma Roman non resiste alla tentazione di salvare o di aggiungere volti e particolari perché restino tracce, anche se quasi invisibili, di chi ha amato, di chi è stato, e di quello che è stato. Così, da un lato rifiuta − anche se nemmeno lui sa bene perché, forse solo per amore della bellezza − di cancellare del tutto la figura aggraziata di una ballerina invisa al regime, dall’altro inserisce il volto del perduto fratello Vas’ka ovunque, nelle fotografie ufficiali, nei quadri del realismo socialista, persino su un paesaggio bucolico ceceno dipinto nel XIX secolo dal pittore Zacharov. Ed è seguendo negli anni il destino di quel quadro, e del paesaggio che rappresenta, che si snoda questa storia fatta di tante storie e di tanti destini, intrecciati tra loro, al di là del tempo e dello spazio. Dal quadro spariranno delle figure, e altre ne appariranno, come se il dipinto volesse in qualche modo seguire le vicende tragiche del luogo che rappresenta. Il risultato è un libro per certi aspetti indescrivibile, tecnicamente perfetto ma nello stesso tempo arioso e struggente, profondo e luminoso, pieno di umanità e di vita.
Se **La fragile costellazione della vita**ha rivelato al mondo letterario un talento sorprendente, **La confessione di Roman Markin** consacra **Anthony Marra**tra i massimi romanzieri contemporanei.
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### Recensione
**Il pittore sovversivo che sostituì Stalin con i volti delle vittime**
*Christian Frascella*, Tuttolibri – La Stampa
**Anthony Marra** è uno scrittore atipico nel panorama letterario americano contemporaneo. Nato a Washington, e insegnante di scrittura a Stanford, ha vissuto nell’est Europa studiandone a fondo la storia politica. Nel 2013 ha pubblicato, con enorme successo di critica e pubblico, il suo primo romanzo, La fragile costellazione della vita. Era la storia di alcuni personaggi, carnefici, vittime e salvatori durante l’ultima guerra cecena, tutti osservati con la lente del realismo in un alto gioco di prosa e concatenazioni narrative, nel quale l’epica trama creata attorno a una bambina orfana era resa con lucida partecipazione. L’anno scorso ha dato alle stampe questo nuovo libro, *La confessione di Roman Markin*, una serie di racconti interconnessi che spazia dalla Russia di Stalin a quella di Putin.
Il grandangolo è sempre focalizzato sulle vicende degli ultimi e il collante è il dipinto di un pittore ceceno che raffigura un paesaggio con un vecchio mulino, un cielo cupo e poco altro: nella Leningrado del 1937 Roman Markin, un correttore di immagini inizialmente fedele al partito, si ritrova ad avere a che fare coi familiari di suo fratello morto, oppositore del regime; durante la vicenda, matura in lui la consapevolezza dell’iniquità violenta del mondo di cui è il prodotto e, lui «ritoccatore» ufficiale del volto butterato di Stalin su foto e manifesti, compie un gesto rivoluzionario: dipinge l’immagine del fratello un po’ ovunque sulle tele e le diapositive, come in un atto di amore nella perpetuazione di un sé migliore, e naturalmente si troverà a pagare per questo sabotaggio continuo.
Suo è il pennello che aggiunge altre figure nel quadro che passa di mano in mano nel corso delle varie vicende: «Verso la cresta della collina si intravedono quelle che sembrano due persone che si tengono per mano. Ma non vanno considerate, perché si tratta solo di un errore del restauratore. Non sono altro che ombre. Non ci sono».
È un mondo in cui tutti sospettano di tutti e i delatori sono dietro l’angolo vestiti da amici, genuflessi alla tirannide, se non obnubilati dal credo del partito senz’altro spaventati dalle epurazioni e deportazioni in Siberia.
Proprio tra i ghiacci della lunga notte e dell’infinito giorno si svolge un’altra storia delle nove che compongono la raccolta/romanzo, quella dei nipoti dei primi deportati in Siberia che lì hanno ormai costruito un paese in cui vivere e dove morire nemmeno cinquantenni nelle miniere; Galina, una bella ragazza, partecipa al concorso di Miss Siberia, e da lì parte la sua parabola verso un altro mondo: notata da un magnate del petrolio, ne diventa la sposa, anche se segretamente innamorata dello spiantato Kolja. Dalla miseria alla nobiltà il passo è breve: lei, cresciuta nel fango, diventa signora dei salotti di Mosca, compra addirittura il quadro custodito in un museo, fino a che una sua parola di troppo su Putin ne decreta la fine e il «rimpatrio» nel paese natio, di nuovo povera ma tra persone che le vogliono bene.
Kolja, contractor durante la guerra in Cecenia, è il protagonista di un racconto successivo di prigionia e morte proprio nel campo raffigurato nel quadro: arrestato dai ribelli, viene chiuso in un pozzo con il collega Danilo e costretto a coltivare un campo, lui che non ha mai visto com’è fatta la terra, e amando quella nuova mansione che, a un certo punto, gli salverà la vita. E poi altri personaggi nuovi o ricorrenti vanno a comporre il mosaico grande di un paese vittima di una delle più longeve dittature della storia, in trame di disillusione e speranza, nelle quali il Male ti uccide per una parola di troppo o a colpi di fucile in un bosco lontano da casa.
Non c’è patria, se non nella solidarietà tra gli ultimi: «Queste celle sono senza finestra, sotto il livello della strada – Eppure da qui io vedo il regno dei cieli».
### Sinossi
*«Tenni la tela di Zacharov appesa in ufficio per diversi giorni prima di tirarla giù e rispedirla a Groznyj. Non ho mai saputo che fine abbia fatto».*
Roman Markin amava l’arte, l’aveva studiata, sognava di diventare un pittore. Ma nella Russia staliniana, più che artisti, servivano «censori di immagini», deputati a modificare dipinti e fotografie per cancellare personaggi caduti in disgrazia e considerati traditori dal regime. Ma Roman non resiste alla tentazione di salvare o di aggiungere volti e particolari perché restino tracce, anche se quasi invisibili, di chi ha amato, di chi è stato, e di quello che è stato. Così, da un lato rifiuta − anche se nemmeno lui sa bene perché, forse solo per amore della bellezza − di cancellare del tutto la figura aggraziata di una ballerina invisa al regime, dall’altro inserisce il volto del perduto fratello Vas’ka ovunque, nelle fotografie ufficiali, nei quadri del realismo socialista, persino su un paesaggio bucolico ceceno dipinto nel XIX secolo dal pittore Zacharov. Ed è seguendo negli anni il destino di quel quadro, e del paesaggio che rappresenta, che si snoda questa storia fatta di tante storie e di tanti destini, intrecciati tra loro, al di là del tempo e dello spazio. Dal quadro spariranno delle figure, e altre ne appariranno, come se il dipinto volesse in qualche modo seguire le vicende tragiche del luogo che rappresenta. Il risultato è un libro per certi aspetti indescrivibile, tecnicamente perfetto ma nello stesso tempo arioso e struggente, profondo e luminoso, pieno di umanità e di vita.
Se **La fragile costellazione della vita**ha rivelato al mondo letterario un talento sorprendente, **La confessione di Roman Markin** consacra **Anthony Marra**tra i massimi romanzieri contemporanei.

Confessione

La rivelazione è di quelle agghiaccianti, soprattutto se a farla è una giovane professoressa che ha da poco perso la sua bambina e ad ascoltarla sono i suoi alunni, la classe alla quale Moriguchi Yuko rivolge un discorso di addio: “La mia Manami non è morta accidentalmente; è stata uccisa da qualcuno di voi”. La figlia dell’insegnante di scienze aveva quattro anni quando, un mese prima della fine dell’anno scolastico alla scuola media, in una cittadina del Giappone, è stata trovata morta nella piscina dell’istituto. A causa di quello che tutti hanno ritenuto un incidente, la madre ha deciso di abbandonare per sempre il suo lavoro. Freddamente, quasi scientificamente definendoli A e B, la professoressa rende identificabili ai compagni i due ragazzi e rivela la sua scoperta di come essi abbiano premeditato e compiuto l’omicidio di una bambina indifesa. Inoltre, con altrettanta freddezza, l’insegnante comunica la sua decisione: non ha intenzione di denunciare i due assassini alla polizia. Ha invece già messo in atto una personale vendetta, atroce e immediata ma escogitata in modo che le devastanti conseguenze si manifestino lentamente, affinché i giovani criminali abbiano il tempo di pentirsi e trascorrere il resto dei loro giorni sopportando il fardello della colpa di cui si sono macchiati. Nelle settimane successive, attraverso un diario, un blog, una lettera, appare in tutta la sua spaventosa portata il perché del gesto compiuto da Nao e Shuya.

La condanna del sangue. La primavera del commissario Ricciardi

Che succede a giocare con le illusioni, a cancellare i sogni? Una cartomante e un’usuraia, nella stessa persona: inventare il futuro e sbriciolarlo tra le dita. Mentre la città si apre alla primavera, nel solito trionfo di profumi e canzoni, il più tenero degli amori diventa la peggiore delle condanne: e spegne nel sangue anche il ricordo di un’antica passione.
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LA CONCRETA UTOPIA: Arte d’avanguardia in Russia 1905-1930

Ampia ricognizione storico-critica dello sviluppo dell’arte d’avanguardia in Russia e poi in Unione Sovietica nei primi 30 anni del XX secolo, dal Primitivismo del primo decennio al Costruttivismo degli anni Venti. Con immagini a colori.
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### Sinossi
Ampia ricognizione storico-critica dello sviluppo dell’arte d’avanguardia in Russia e poi in Unione Sovietica nei primi 30 anni del XX secolo, dal Primitivismo del primo decennio al Costruttivismo degli anni Venti. Con immagini a colori. 

Conclave

Il Papa è morto. Dietro le porte chiuse della Cappella Sistina, in completo isolamento, centodiciotto cardinali provenienti da ogni parte del pianeta sono pronti a votare in quella che è l’elezione più segreta del mondo. Sono uomini santi. Ma hanno le loro ambizioni. E hanno tutti dei rivali.
Nel corso di settantadue ore uno di loro diventerà la figura spirituale più potente della Terra.
Robert Harris, “il maestro dell’intelligent thriller”, come è stato definito dal “Times”, permette ai lettori di questo straordinario romanzo di entrare nell’universo impenetrabile e segreto del Vaticano, in cui le regole sono sostanzialmente immutate da secoli, creando una storia avvincente che si immerge con inquietante puntualità nei grandi temi che attraversano la società contemporanea.
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### Sinossi
Il Papa è morto. Dietro le porte chiuse della Cappella Sistina, in completo isolamento, centodiciotto cardinali provenienti da ogni parte del pianeta sono pronti a votare in quella che è l’elezione più segreta del mondo. Sono uomini santi. Ma hanno le loro ambizioni. E hanno tutti dei rivali.
Nel corso di settantadue ore uno di loro diventerà la figura spirituale più potente della Terra.
Robert Harris, “il maestro dell’intelligent thriller”, come è stato definito dal “Times”, permette ai lettori di questo straordinario romanzo di entrare nell’universo impenetrabile e segreto del Vaticano, in cui le regole sono sostanzialmente immutate da secoli, creando una storia avvincente che si immerge con inquietante puntualità nei grandi temi che attraversano la società contemporanea.

Concerto per archi e canguro

Conrad Metcalf è un investigatore con un sacco di problemi: per cominciare, nella sala d’attesa del suo studio ci sono un coniglio e un canguro dal grilletto facile. Oakland, un prossimo futuro: gli animali evoluti fanno ormai parte della società, la polizia controlla i cittadini attraverso i loro livelli di karma e farmaci da capogiro come Forgettol e Acceptol sono di gran moda. Metcalf sta pedinando Celeste, la moglie di un medico facoltoso, e forse se ne sta anche innamorando. Quando il dottore viene assassinato, l’investigatore si ritrova sotto il fuoco incrociato dei detective governativi, pronti a ibernarlo per sempre, e dei gangster che si riuniscono nel retro del bar “La musa incostante”. Mescolando fantascienza e noir in una trama avvincente, il primo romanzo di Jonathan Lethem è uno sguardo ironico, divertente e satirico su tutto ciò che può riservarci il futuro.

Conan il barbaro

Una saga immortaleGli eroi muoiono. La loro leggenda vive per sempreConan è il più conosciuto tra i personaggi creati da Howard. Barbari e guerrieri, re e paria, stregoni, creature del male e oscure divinità che si nutrono di sangue: è il terribile universo in cui si viene trascinati dalla lettura di Conan il barbaro, un universo sconvolto da drammi e da forze tanto distruttive quanto inumane, in cui si stagliano figure che diventano leggenda e mito. Dall’opera di Howard sono state tratte fortunate riduzioni cinematografiche: una, storica, è quella in cui l’eroe è interpretato da un giovane Arnold Schwarzenegger; recentissima la versione diretta da Marcus Nispel, con Jason Momoa e Rose McGowan.Da quest’opera è stato tratto il film diretto da Marcus Nispel, con Jason Momoa e Rose McGowan Robert E. Howardnacque nel 1906 in Texas e concluse la sua brevissima vita a Cross Plains, nel 1936. Dotato di una vena creativa inesauribile, scrisse non solo racconti fantasy, ma anche commedie, gialli, racconti storici e d’avventura. Accanto al ciclo di Conan, della sua vasta produzione va ricordato almeno quello di Solomon Kane (già pubblicato dalla Newton Compton).

Con un poco di zucchero: romanzo

Giulia e Camilla, vecchie signore di nobili natali piene di vita, da anni condividono una volontaria reclusione in un grande appartamento fiorentino. Solo a Emiliano, il rosticciere con fattezze da orco, concedono l’accesso alla loro fortezza, perché le rifornisca di cibo scadente ma pagato a peso d’oro. E se i confini dello spazio reale si ritirano sempre più nell’antro ombroso del salotto, tutto ciò che le principesse possono fare è ampliare il territorio dei sogni. Per questo occorrono però abbondanti dosi di pozione magica. Tagliata bene, possibilmente. E, soprattutto, a domicilio. Ma cosa può succedere se Piero, il loro personale fornitore di zucchero incantato, muore all’improvviso? Le due dame si trovano costrette a prendere una decisione fatale: avventurarsi in città per procurarsi loro stesse la preziosa pozione necessaria per continuare a condurre una vecchiaia spensierata. L’impresa si rivela più difficile del previsto, e le due spavalde signore si trovano ben presto trascinate in una rocambolesca avventura, tra pestaggi, vendette, inseguimenti e cadaveri di cui sbarazzarsi, fino alla comparsa di un’intraprendente nipote mai vista prima. Enzo Fileno Carabba ci regala un romanzo surreale e agrodolce, che attinge al passato per sorridere del presente, che esorcizza le nostalgie e si fa beffa di ogni angoscia: in fondo basta saper ridere, fino alle lacrime.

Con un bacio resto incinta?

Un libro spassoso e intelligente che raccoglie le domande sul sesso più assurde e incredibili poste dai giovani agli amici, ai genitori, agli insegnanti, a medici e ginecologi ecc. Da “Cioè” a “Donna Moderna”, passando per la TV, Facebook e i vari forum sul Web, uno sguardo divertito sui pensieri adolescenziali riguardo al sesso. Le curiosità, le paure, le ingenuità e i dilemmi insolubili delle nuove generazioni.
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Con tutto il cuore

Serie Hope Cove, Libro 2

L’agente Declan Grant risponde a una chiamata dal molo di Hope Cove. Qui trova Lucas Hale in fin di vita, dopo che è stato picchiato e scaricato dagli uomini del peschereccio su cui lavorava. Questo crimine violento sconvolge la tranquilla comunità dove tutti conoscono tutti e raramente gli abitanti chiudono a chiave la porta di casa. Nonostante Declan viva da poco a Hope Cove, vuole proteggere la città e Lucas, e si offre subito di occuparsi di lui dopo che viene dimesso dall’ospedale.

Lucas vuole solo dimenticare l’accaduto e proseguire per la sua strada, ma più conosce Declan, più gli è difficile allontanarsi da lui e dalla sua integrità. Le indagini sull’attacco continuano e Declan si trova presto ad affrontare un dilemma morale, una scelta che potrebbe sconvolgere la sua vita tranquilla e obbligarlo a scegliere tra Lucas e la legge.
(source: Bol.com)

Con te, adesso (I Romanzi Oro)

Il più pericoloso e ambito scapolo d’Inghilterra desidera con avidità una donna incantevole e testarda, infatuata di un altro. Eppure, dopo aver conquistato la mano della deliziosa Emma Stokehurst, Nikolas non riesce a colmare il vuoto che sente nel cuore. Affascinante e tormentato principe di origini russe, Nikolas Angelovskij sembra infatti vivere in un tempo remoto popolato di splendidi e romantici sogni. Il destino lo porta inesorabilmente lontano, ma il tocco amorevole di Emma è una promessa di estasi e, forse, del sentimento che da tutta la vita sta inseguendo.

Con te toccherò il cielo con un dito

Dall’autrice del bestseller Il ragazzo che entrò dalla finestra e si infilò nel mio letto N°1 in classifica in Italia, Inghilterra e Stati Uniti Si dice che gli anni della scuola siano i migliori, che bisogna approfittarne perché se ne sentirà la mancanza una volta diventati grandi. Fino al suo ultimo anno Maisie Preston credeva che fosse esattamente così. La sua vita era fantastica, aveva tutto ciò che desiderava: ottimi voti, genitori comprensivi, un fratello gemello protettivo e un ragazzo incredibilmente dolce. Poi è arrivato Zach Anderson. Un delinquente disadattato. Un tipo che sembra portarsi dietro quintali di karma negativo. È solo una coincidenza che il suo arrivo abbia segnato un cambiamento significativo nella vita di Maisie? Fino a quell’ultimo anno la sua vita era perfetta, ma le cose adesso sembrano andare nel verso opposto, a una velocità incontrollabile… Un’autrice da 100.000 copie N°1 in classifica «Fazzoletti a portata di mano! Impossibile mettere giù il libro, le emozioni sono così tante e così reali! L’ho finito in poche ore. Spero che ci sia un seguito. Consigliatissimo!!» «Amo questo libro, mi ha fatto piangere e ridere, e mi ha anche spaventata. È uno dei miei preferiti: non riuscivo a immaginare cosa stesse per succedere e non ho potuto smettere di leggere fino a quando l’ho finito.» «L’ho divorato in un baleno! Io amo la Moseley!» «Una storia romantica, sensuale, struggente e con quel pizzico di drammaticità che fa sempre bene.» «Amo questa autrice, mi fa vivere emozioni fortissime!!!» Kirsty MoseleyÈ sempre stata un’appassionata lettrice, fin da bambina, quando passava le notti a divorare libri, anche se il giorno a scuola faticava a rimanere sveglia. Il suo romanzo d’esordio, Il ragazzo che entrò dalla finestra e si infilò nel mio letto, è stato scelto da Goodreads come uno dei migliori libri dell’anno; pubblicato da Newton Compton nel 2015, è rimasto a lungo in classifica. Con Mi sono innamorata del mio migliore amico ha confermato le aspettative e Con te toccherò il cielo con un dito ha ricevuto incredibili consensi da parte dei suoi numerosissimi lettori. Vive a Norfolk, in Inghilterra con il marito e il figlio.

Con te sarà uno sbaglio. La serie delle coincidenze

Luke Price e Violet Hayes non si vedono da un paio di mesi: tutto è finito bruscamente quando sono venuti fuori i collegamenti tra la madre di Luke e la morte dei genitori di Violet. Ma quando lui si ritrova in guai seri per aver giocato d’azzardo con le persone sbagliate, il destino li fa incontrare di nuovo. Violet, però, ha molte remore e si chiede se sia giusto passare ancora del tempo con Luke: è vero che sta bene e non può negare a se stessa di essere felice, ma il dubbio che lui abbia a che fare con la tragedia che le ha cambiato la vita continua a tormentarla. E proprio mentre Violet si sta riaprendo a un nuovo inizio, una telefonata della polizia rimette tutto in discussione e il terreno le frana di nuovo sotto i piedi… Potrà tornare ad avere fiducia in qualcuno? E quel qualcuno è proprio Luke, il ragazzo per cui le batte ancora forte il cuore?