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Donne Crocifisse

Prefazione di Papa Francesco Mary, diciotto anni, era una ex bambina soldato, abituata a difendersi da sola e soprattutto a lottare per sopravvivere. Nel suo Paese era stata reclutata per uccidere e, dopo l’addestramento secondo le più rigide e spietate tecniche di resistenza fisica e psicologica, non ebbe la forza di trasformare quegli insegnamenti di morte in un destino da killer. Una giovane martire della mafia nigeriana venduta come una bestia, violentata e costretta più volte ad abortire. Nel viaggio della tratta degli esseri umani, in piena traversata del deserto, è costretta persino a bere le proprie urine. La storia di Mary ha commosso papa Francesco, in visita alla Comunità Giovanni XXIII dove la donna ora risiede. Ma quante sono le Mary che popolano ogni giorno le nostre strade? Quali sono le storie drammatiche che si celano dietro questa moderna tratta delle schiave (e degli schiavi) che è la prostituzione e che spesso fingiamo di non conoscere? Quali sono le responsabilità di quelli che definiamo “clienti”? È delle tante, troppe Mary che questo libro parla, raccontando storie, tracciando traiettorie che si intrecciano inevitabilmente con quelle dell’immigrazione, ricostruendo le ragioni perverse che spingono uomini (spesso connazionali) a schiavizzare altri esseri umani, facendo mercimonio del loro corpo.

Dodici fili d’oro. Quando il cuore e la mente possono trasformare la tua vita in un’avventura meravigliosa

La storia di un’educazione sentimentale – e non solo – tutta al femminile che mira a condurre ognuno a tessere la tela della propria vita. Un’anziana signora, Alice Myers, introduce le due nipoti nell’universo dei quilt, insegnando loro a confezionare le tipiche e coloratissime trapunte americane. Per le due ragazze gli incontri con la nonna si trasformano in qualcosa di molto più intenso: una fonte di conoscenze, valori profondi e piccoli spunti di saggezza quotidiana.
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Dizionario Dell’Islam

L’Islam è una religione, o meglio una concezione onnicomprensiva del mondo e della realtà, su cui si nutrono spesso preconcetti (e pregiudi­zi) senza conoscerla a sufficienza. Questo dizionario ambisce a fornire una informazione aggiornata e puntuale sugli aspetti più importanti dell’Islam in quanto religione e concezione del mondo, sotto il profilo storico, teologico, filosofico e giuridico, onde consentire al lettore di av­vicinarsi ad essa in modo obiettivo ed equilibrato. Il dizionario mira alla qualità più che alla quantità dell’informazione e perciò alcune delle voci si configurano non tanto e non solo come lemmi esplicativi, ma come dei veri e propri piccoli saggi. Alcuni tra i migliori esperti italiani dell’Islam espongono le concezioni islamiche su Dio e sulla credenza, sui diritti e sulle donne, e fanno il punto sulle conoscenze più aggiornate di storia e del pensiero islamici per dimostrare l’intrinseca molteplicità dell’Islam, irriducibile a un monolitismo che ne tradirebbe lo spirito plurale.

Dipingere le case sui sassi

E’ un manuale per gli artisti di ogni età che vorranno cimentarsi nella pittura su pietra. Sulla traccia di disegni e di fotografie “passo dopo passo”, infatti, non sarà difficile trasformare una pietra senza valore in casette, cottages, e comporre, così, intere città. **

Diario: Le stesure originali

28 marzo 1944. Il governo olandese in esilio lancia via radio un appello ai connazionali perché conservino ogni testimonianza utile a raccontare ciò che sta accadendo nei Paesi Bassi occupati dai nazisti. Ad ascoltarlo c’è un’adolescente ebrea che vive ad Amsterdam in un nascondiglio. Da grande vuole fare la giornalista o la scrittrice, e da circa due anni tiene un diario: un testo intimo, destinato solo a sé. Ma a partire da quel giorno la “bambina di Amsterdam” si dedica consapevolmente a riscrivere il diario, proprio per conferirgli quel valore eterno. Preziosa fonte storiografica e precoce laboratorio di scrittura, il *Diario,* nella sua duplice redazione ( *A* e *B* ), mette in luce tutta la valenza umana e letteraria di un «libro composto sul confine dell’abisso». **
### Sinossi
28 marzo 1944. Il governo olandese in esilio lancia via radio un appello ai connazionali perché conservino ogni testimonianza utile a raccontare ciò che sta accadendo nei Paesi Bassi occupati dai nazisti. Ad ascoltarlo c’è un’adolescente ebrea che vive ad Amsterdam in un nascondiglio. Da grande vuole fare la giornalista o la scrittrice, e da circa due anni tiene un diario: un testo intimo, destinato solo a sé. Ma a partire da quel giorno la “bambina di Amsterdam” si dedica consapevolmente a riscrivere il diario, proprio per conferirgli quel valore eterno. Preziosa fonte storiografica e precoce laboratorio di scrittura, il *Diario,* nella sua duplice redazione ( *A* e *B* ), mette in luce tutta la valenza umana e letteraria di un «libro composto sul confine dell’abisso».

Dialogo di una prostituta con un suo cliente: e altre commedie

Donne e sesso, donne e amicizia, donne e dolore: tre pièce teatrali esplorano l’universo femminile nelle sue sfaccettature più oscure e misteriose. Il corpo della donna si rifiuta di diventare merce nel dialogo tra Manila e il suo cliente. In un serrato botta e risposta, alternando blandizie e minacce, l’uomo si offre di amare e proteggere, ma l’ironia impassibile della prostituta porta alla luce il bluff perverso di chi vuole solo possedere. Due casalinghe consumate dalla vita si confidano segreti e ricordi mentre si affaccendano nella casa di un uomo quasi sconosciuto. Ma la chiacchiera oziosa cede il passo a frustrazione e rabbia mentre le donne ripercorrono le loro esistenze, risucchiate dal dovere dell’accudire e onorare i propri uomini. Una famiglia di immigrati siciliani rivive trame di morte e pazzia, mescolando ad arte tragedia greca e violenza urbana, mentre esplode il conflitto mortale tra una madre ribelle, Clitennestra, e una figlia devota al padre, la cupa Elettra. **
### Sinossi
Donne e sesso, donne e amicizia, donne e dolore: tre pièce teatrali esplorano l’universo femminile nelle sue sfaccettature più oscure e misteriose. Il corpo della donna si rifiuta di diventare merce nel dialogo tra Manila e il suo cliente. In un serrato botta e risposta, alternando blandizie e minacce, l’uomo si offre di amare e proteggere, ma l’ironia impassibile della prostituta porta alla luce il bluff perverso di chi vuole solo possedere. Due casalinghe consumate dalla vita si confidano segreti e ricordi mentre si affaccendano nella casa di un uomo quasi sconosciuto. Ma la chiacchiera oziosa cede il passo a frustrazione e rabbia mentre le donne ripercorrono le loro esistenze, risucchiate dal dovere dell’accudire e onorare i propri uomini. Una famiglia di immigrati siciliani rivive trame di morte e pazzia, mescolando ad arte tragedia greca e violenza urbana, mentre esplode il conflitto mortale tra una madre ribelle, Clitennestra, e una figlia devota al padre, la cupa Elettra.

Dentro i confini

Nel corso della storia, le società umane sono state organizzate soprattutto come territori, regioni politicamente limitate, i cui confini definiscono la giurisdizione e il movimento dei popoli; mentre oggi le tecnologie della globalizzazione stanno facendo cadere sempre più le barriere della comunicazione, dei trasporti e del commercio. Questo saggio esplora l’inquieta evoluzione dell’organizzazione territoriale come pratica mondiale delle società umane. Lo storico Charles S. Maier segue i cambiamenti epocali che hanno continuamente ridefinito i territori per oltre cinque secoli e richiama l’attenzione su idee e tecnologie che contribuiscono a fornire strumenti di resistenza alla territorialità. I confini territoriali trasformano la geografia in storia, forniscono un quadro entro cui viene organizzata la vita politica, giuridica ed economica. Nei secoli dell’età moderna, le proprietà del territorio – i loro significati e le loro applicazioni – sono cambiate considerevolmente nello spazio e nel tempo. In Occidente, la territorialità moderna si sviluppò in parallelo con le idee di sovranità nel XVII secolo. I sovrani presero provvedimenti per fortificare i confini, mappare e privatizzare la terra e centralizzare la loro influenza sulle popolazioni e le risorse all’interno del loro dominio. L’arrivo delle ferrovie e del telegrafo permise l’espansione territoriale nella propria patria e all’estero, nonché l’estensione del controllo di ampi spazi. Verso la fine del XIX secolo, l’estensione del territorio di una nazione diventò un indice del suo potere, con i possedimenti coloniali d’oltremare che aumentavano il prestigio e la ricchezza e ridefinivano la territorialità. Passando alle crisi geopolitiche del XX secolo, Maier presta molta attenzione al nostro presente, chiedendosi in che modo le nazioni moderne e le economie vivano ancora all’interno dei confini, e in quale misura le nostre società si siano mosse verso un mondo post-territoriale.

Denti di leone

Su una collina piena di fiori gialli, nel recinto di un vecchio tempio buddista, c’è una clinica psichiatrica. Cinque volte al giorno i rintocchi della campana del tempio portano al mondo esterno la voce dei pazienti. Ascoltando quei suoni, la madre e il fidanzato di Ineko – che hanno appena affidato la giovane alle cure dei medici – si interrogano sul suo dolore e sulla sua malattia, l’asomatognosia: dalla vista le scompare improvvisamente il corpo della persona amata. Sulla via del ritorno, Hisano e la madre di Ineko cercano in quei suoni le vibrazioni del suo animo. Il loro dialogo – nitido e asciutto – evoca con acuminata delicatezza eventi e protagonisti del passato, fra i quali si staglia la figura del padre di Ineko, il colonnello Kizaki Masayuki, soldato fedele a un Giappone ormai scomparso, con la sua tragica morte. Un passato in cui Hisano scava ostinatamente alla ricerca delle fratture che hanno messo a repentaglio la mente della sua innamorata e il loro amore in boccio.
Ultimo, incompiuto romanzo di Kawabata, Denti di leone uscì a puntate sulla rivista letteraria «Shincho» e – dopo un approfondito editing condotto dal genero dello scrittore in base alle correzioni autografe che testimoniano il lavoro di riscrittura in corso – fu pubblicato all’indomani della morte di Kawabata in un numero speciale della stessa rivista.

Deliziosa sfida (I Romanzi Emozioni)

Fredda e assolutamente padrona di sé, Taylor Donovan è un brillante avvocato. In aula non mostra mai alcuna debolezza, nella vita privata non permette a nessun uomo di turbarla. Presuntuoso, famoso e irresistibile, Jason Andrews è l’attore che la rivista “People” ha incoronato “Uomo più sexy del mondo”. Quando a Taylor viene affidato l’incarico di prepararlo per il ruolo di avvocato nel suo prossimo film, lei si rifiuta di lasciarsi irretire dal suo fascino di rubacuori. E alla prima doccia fredda che gli riserva, Jason si sente disorientato: abituato ad avere stuoli di femmine ai suoi piedi, non riesce a digerire che quella donna resti immune alle sue avances al punto di negarsi! Ma per lui è la sfida perfetta. E più Taylor lo respinge, più Jason si convince che sia proprio lei la donna della sua vita

Delitto di carnevale

… Mi voltai, e stavolta la goccia del sangue di Jameson mi scese lungo la
guancia. Mi sentii prendere dalla nausea e mi ritrassi di colpo, sin troppo
bruscamente, perchè persi l'equilibrio. Le mie scarpe scricchiolarono sulla ghiaia e
la grossa automatica esplose di nuovo, con la rossa bocca infuocata puntata diritta
su di me…
Tutto ciò accadde a New Orleans — ma in realtà era cominciato a New York.
Cominciò con un ufficio nuovo di zecca, e finì con un rombo assordante, e un
vapore giallo e soffocante, sospeso nell'aria…

Delitto al Luna park

È maggio, a Parigi. Il XII arrondissement, un tempo teatro importante della Rivoluzione, è oggi pungolato dalla cosiddetta doccia scozzese: un acquazzone, un raggio di sole, un raggio di sole, un acquazzone… Nestor Burma è in stazione ad attendere il ritorno di Hélène da Cannes, ma dal treno la segretaria non scende. Così, il detective si mette a vagare per Parigi e finisce in un luna-park. Seguendo le gambe di una bella donna, sale sull’ottovolante, ma è ignaro di essere a sua volta pedinato: durante la corsa, viene aggredito da un passeggero seduto alle sue spalle. Neanche a dirlo, in un attimo il malcapitato viene scaraventato giù dalla giostra – e la caduta è fatale. Come se non bastasse, il detective scopre che l’anno prima una ragazza è precipitata giù dalla stessa giostra. Troppe coincidenze, per i gusti di Burma, che decide di approfondire. Ferma innanzitutto la donna che stava seguendo: il suo nome è Simone Blanchet, e ben presto si rivelerà coinvolta nella scomparsa di un bottino di 150 chili d’oro. La storia inizia così ad assumere dei contorni davvero singolari…
Una nuova, imperdibile avventura per Nestor Burma, il detective anarchico più famoso di Francia.
«Maestro del noir, Malet è giudicato, non a torto, migliore di Simenon».
Corrado Augias
«Malet è, giustamente, ritenuto fra le voci più alte del noir francese».
Giancarlo de Cataldo
«Aprire un suo libro è come salire su una giostra, sai che non t’annoierai».
Gianni Mura, «il Venerdì di Repubblica»
«Uno dei detective più riusciti del noir novecentesco. Un classico. E basta».
Fabrizio d’Esposito, «il Fatto Quotidiano»
«Solo da morto gli fu tributata la caratura letteraria che si meritava, non inferiore a quella di Simenon».
Bruno Ventavoli, «TTL – La Stampa» **
### Sinossi
È maggio, a Parigi. Il XII arrondissement, un tempo teatro importante della Rivoluzione, è oggi pungolato dalla cosiddetta doccia scozzese: un acquazzone, un raggio di sole, un raggio di sole, un acquazzone… Nestor Burma è in stazione ad attendere il ritorno di Hélène da Cannes, ma dal treno la segretaria non scende. Così, il detective si mette a vagare per Parigi e finisce in un luna-park. Seguendo le gambe di una bella donna, sale sull’ottovolante, ma è ignaro di essere a sua volta pedinato: durante la corsa, viene aggredito da un passeggero seduto alle sue spalle. Neanche a dirlo, in un attimo il malcapitato viene scaraventato giù dalla giostra – e la caduta è fatale. Come se non bastasse, il detective scopre che l’anno prima una ragazza è precipitata giù dalla stessa giostra. Troppe coincidenze, per i gusti di Burma, che decide di approfondire. Ferma innanzitutto la donna che stava seguendo: il suo nome è Simone Blanchet, e ben presto si rivelerà coinvolta nella scomparsa di un bottino di 150 chili d’oro. La storia inizia così ad assumere dei contorni davvero singolari…
Una nuova, imperdibile avventura per Nestor Burma, il detective anarchico più famoso di Francia.
«Maestro del noir, Malet è giudicato, non a torto, migliore di Simenon».
Corrado Augias
«Malet è, giustamente, ritenuto fra le voci più alte del noir francese».
Giancarlo de Cataldo
«Aprire un suo libro è come salire su una giostra, sai che non t’annoierai».
Gianni Mura, «il Venerdì di Repubblica»
«Uno dei detective più riusciti del noir novecentesco. Un classico. E basta».
Fabrizio d’Esposito, «il Fatto Quotidiano»
«Solo da morto gli fu tributata la caratura letteraria che si meritava, non inferiore a quella di Simenon».
Bruno Ventavoli, «TTL – La Stampa»

Decapitate: Tre donne nell’Italia del Rinascimento

Tra il 1391 e il 1425 tre donne sono decapitate per ordine dei loro mariti. Spose di tre fra i piú importanti signori dell’Italia del Rinascimento – di Mantova, Milano, Ferrara – Agnese Visconti, Beatrice di Tenda e Parisina Malatesta sono condannate a morte per adulterio. Eppure nessuna donna infedele subiva allora un tale castigo; inoltre, altra stranezza, invece di dissimulare tale condanna alla pena capitale, i tre signori la resero, al contrario, pubblica. Si tratta di un enigma storico che Élisabeth Crouzet-Pavan e Jean-Claude Maire Vigueur intendono svelare. Certamente queste tre donne hanno tradito i loro mariti, ma sono soprattutto colpevoli di aver tentato di prendere parte alle grandi innovazioni culturali e politiche del loro tempo. Sono punite per aver voluto trasgredire lo statuto tradizionalmente scialbo di «sposa del signore». Condannandole a morte, i loro mariti riaffermano simbolicamente il loro potere di principi.
Questo libro è nato da un’osservazione, o piuttosto, come spesso accade nell’esistenza dello storico, da un’intuizione. Essa indicava che era davvero sorprendente che tre donne, spose tutte e tre di signori, in quanto ritenute adultere fossero state giustiziate dai loro mariti nell’arco di un periodo relativamente breve, poco più di trent’anni, tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo. E quell’intuizione suggeriva invece che, nella storia dell’Italia del Nord al tempo del primo Rinascimento, con queste tre morti erano avvenuti tre eventi singolari. Chi erano dunque queste tre donne? La prima si chiamava Agnese Visconti e fu decapitata nel 1391; la seconda, Beatrice di Tenda, morí nel 1418; la terza, Parisina Malatesta, fu giustiziata nel 1425. Quanto ai loro mariti, figuravano tra i personaggi più importanti dell’Italia del tempo. Agnese, infatti, aveva sposato Francesco Gonzaga, signore di Mantova; il marito di Beatrice non era altri che il duca di Milano, Filippo Maria Visconti; Parisina era invece la seconda sposa di Niccolò III d’Este, signore di Ferrara. Il crimine che le aveva condotte alla morte era lo stesso per ognuna di loro: aver commesso adulterio con un uomo che, riconosciuto colpevole del medesimo crimine, venne giustiziato assieme a colei che era, o sarebbe stata, la sua amante. Lo scopo del libro è non tanto ricostruire la loro vita – esercizio in ogni caso quasi impossibile – quanto cercare di comprendere ciò che poté legittimare, nella storia di queste coppie signorili, un simile evento: tre morti per decapitazione.

Davanti Ai Tuoi Occhi

*Nella sala riunioni, dopo l’orario di lavoro, le cravatte vengono allentate. Le inibizioni anche.*
Alla fine di un’impegnativa giornata di lavoro, la segretaria Avery Fast, cercando un documento, entra in una sala riunioni e si blocca sulla porta, sbalordita ed eccitata, davanti alla donna nuda sul tavolo e ai due uomini che le stanno dando piacere. C’è un’altra persona che come lei sta osservando la scena: Carson Haggert, il suo responsabile. Lui guarda e aspetta, aspetta che Avery lo noti, aspetta di vedere fino a che punto arriverà la bramosia che vede nei suoi occhi, aspetta di capire come si comporterà. Carson non può lasciarla andare dopo che ha scoperto il loro sex club. Come non può smettere di pensare al calore che il corpo della giovane donna emanava, né alla sua evidente eccitazione. Convincere Avery a unirsi ai loro lussuriosi incontri probabilmente non sarà difficile, ma la verità è che lui la vorrebbe tutta per sé.

Dammi la mano

Kit è una brillante ricercatrice che è riuscita a costruirsi una carriera partendo dal basso. Dopo anni di sforzi, è vicina a raggiungere un successo capace di cambiarle la vita. Sulla sua strada, però, trova Diane, un’amica dei tempi del liceo. Il loro legame, segnato dall’ambizione e durato solo pochi mesi, si era sciolto quando Diane le aveva confessato un segreto sconvolgente: la cosa peggiore che avesse mai fatto. Ma ora, dopo tanto tempo, Diane viene assunta nello stesso laboratorio dove lavora Kit, e il loro antico antagonismo si riaccende. Stavolta però è Diane a scoprire qualcosa in grado di distruggere tutto ciò per cui Kit ha lavorato duramente. Un thriller magnetico che mostra come il male, spesso, si annidi tra le ombre delle persone che pensiamo di conoscere e amare.
«Teso, agghiacciante, avvincente».
**Paula Hawkins**
«Megan Abbott è una scrittrice eccezionale».
**Nick Hornby**
«Un libro magnetico sull’ambizione, la rivalità e la paura».
**The Guardian**
«Abbott è una regina nell’indagare l’oscura complessità della psiche femminile».
**The Los Angeles Review of Books**
«Un thriller che esplora la feroce competizione tra gli scienziati di un laboratorio universitario».
**The New York Times Book Review**
«Megan Abbott: narratrice superba. Pronta per arrivare ai gradini piú alti del *crime* e forse anche oltre».
**James Ellroy**
«Riesce a darmi i brividi nella maniera migliore possibile».
**Stephen King**

Dalla parte sbagliata: La morte di Paolo Borsellino e i depistaggi di via d’Amelio

Il 19 luglio 1992 moriva, assieme a cinque agenti della sua scorta, Paolo Borsellino. A 22 anni dalla strage di via D’Amelio la verità è ancora lontana. Depistaggi, pentiti taroccati, investigatori infedeli, servizi segreti hanno inquinato la scena del delitto e, negli anni, i vari processi che si sono susseguiti. Clamoroso errore giudiziario o vile depistaggio che sia, la storia è da riscrivere e in questo libro di Rosalba Di Gregorio e Dina Lauricella si sceglie di farlo osservando i fatti “dalla parte sbagliata”. Con questo libro Dina Lauricella riavvolge il nastro per aiutare non solo a dare un volto a chi ha ucciso il magistrato, ma anche, e soprattutto, scoprire chi ha dato l’ordine e perché. “Stare dalla parte giusta significa riconoscere gli errori, cercare umilmente la verità e volerla con coraggio. Significa rinunciare anche a false e più comode ricostruzioni della storia edificate ad arte che alludono a effimeri successi e allontanano dalla verità, rendendone più arduo e faticoso il raggiungimento. Potrò non vederla la verità ma ne pretendo la ricerca, per dare un senso alla vita di chi è morto per questo” (Lucia Borsellino). Prefazioni di Peter Gomez e Nico Gozzo. **