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Cuore nero

Tornando da un weekend al lago, Hatch Harrison e la moglie Lindsey rimangono vittime di un terribile incidente stradale. Mentre la donna si salva, l’uomo spira durante il tragitto verso l’ospedale. Ma, dopo ottanta minuti di morte apparente, egli viene miracolosamente riportato in vita. Per la coppia, il ritorno alla normalità significa grande entusiasmo e gioia: i due adottano anche una bambina adorabile, Regina, handicappata fisica. Tuttavia, ben presto, il loro orizzonte sereno si riempie di oscure, minacciose nubi: orribili incubi angosciano le notti di Hatch e spaventose visioni gli instillano lo sconvolgente presentimento che la sua breve esperienza nell’aldilà l’abbia marchiato con un’agghiacciante maledizione…

Un cuore in agguato

Quando il ghiaccio sul lago inizia a sciogliersi, all’ombra delle foreste della Svezia centrale, dalle acque gelide spunta un corpo senza vita: è quello di Elisabeth Hjort, giovane madre di due bambini scomparsa misteriosamente qualche mese prima. È soltanto in seguito al ritrovamento del suo cadavere che il caso, archiviato come sparizione volontaria, si rivela per quello che è.C’è una ragione per cui il cuore di Elisabeth ha smesso di battere: qualcuno l’ha uccisa.A cercare di dare una spiegazione alla sua morte, e un nome a chi l’ha assassinata, sono tre donne: Ing-Marie, Julia e Anna. Le prime due sono giornaliste di un piccolo quotidiano locale, una professionista esperta e riservata, l’altra giovane e intraprendente. La terza è una poliziotta, alle prese con un superiore che la disprezza e un amore tormentato.Ma se il cuore di Elisabeth ha smesso di battere, ce n’è un altro che continua a martellare, incessante, in costante agguato.Una delle tre donne, infatti, sta meticolosamente pianificando un omicidio: quello del padre, un uomo dispotico e spietato che ha sorpassato ormai ogni limite… E ucciderlo è diventato l’unico modo per fermarlo.Se la verità ultima sull’omicidio di Elisabeth sarà sconvolgente, quella sull’identità della donna che progetta l’uccisione di suo padre vi lascerà senza fiato.

Il cuore e il pugno

«La pace non è solo assenza di guerra, e una buona vita non significa solo assenza di sofferenza. Una buona pace, una pace in cui le comunità possano svilupparsi, può essere costruita solo quando chiediamo a noi stessi e agli altri di essere un po’ più che buoni, un po’ meglio che forti. E una buona vita, una vita in cui si può godere il mondo e vivere con uno scopo, la si può costruire solo se non ci limitiamo a vivere per noi stessi.» Il cuore e il pugno racconta il percorso di formazione di un uomo con un passato di combattente, Eric Greitens, oggi impegnato in politica come governatore del Missouri, che ha cercato di dare un senso alla propria esistenza a partire da questi princìpi.Una volta resosi conto che la comoda vita dello studente universitario gli andava stretta, Eric decide di girare il mondo in cerca di avventure, ma ben presto, dopo una deludente esperienza di insegnante in Cina, che nel 1993 presentava ancora tratti terribilmente simili a quella della strage di piazza Tienanmen, capisce che non è di questo che ha bisogno, ma di una strada da seguire. E così inizia a prestare servizio volontario in prima linea su diversi fronti umanitari: nei campi profughi in una Bosnia insanguinata dalle campagne di pulizia etnica, a fianco degli orfani dello spaventoso genocidio in Ruanda e dei bambini di strada in Bolivia, e infine in India a sostegno della missione di Madre Teresa.Ma più accumula esperienze, più si rende conto di una verità per lui incontrovertibile: di fronte a una minaccia concreta, l’uso della forza diventa una necessità. Decide allora di intraprendere la carriera militare sottoponendosi al terribile addestramento dei Navy SEAL, il corpo d’élite della Marina statunitense, che poi guiderà in molteplici missioni tra Afghanistan, Sudest asiatico, Kenya e Iraq, fra attacchi brutali e indicibili sofferenze, incontri strazianti, ma anche mirabili esempi di spirito di gruppo, solidarietà e fratellanza.È al termine e al prezzo di questo lungo e accidentato itinerario, dice Greitens, che il segreto di una «buona vita» gli si è rivelato nella sua paradossale semplicità, cioè quando ha finalmente capito che la compassione – il cuore – senza la forza vacilla, e che la forza – il pugno – senza la compassione è solo un colpo vibrato nel vuoto.

Cuore di vampiro

Una nuova minaccia incombe su Carrie e Nathan: qualcuno sta uccidendo gli ex membri dell’ormai estinto Movimento. E dal momento che gli omicidi avvengono di giorno, a commetterli devono per forza essere degli umani. O dei licantropi. La situazione precipita quando i due giovani scoprono che il Divoratore d’Anime sta creando un esercito di schiavi. Ancora una volta, il destino dell’umanità è nelle sue mani, ma questa volta Carrie può contare sui suoi nuovi, pressoché illimitati poteri…
Serie “Blood Ties” – Vol. 4
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### Sinossi
Una nuova minaccia incombe su Carrie e Nathan: qualcuno sta uccidendo gli ex membri dell’ormai estinto Movimento. E dal momento che gli omicidi avvengono di giorno, a commetterli devono per forza essere degli umani. O dei licantropi. La situazione precipita quando i due giovani scoprono che il Divoratore d’Anime sta creando un esercito di schiavi. Ancora una volta, il destino dell’umanità è nelle sue mani, ma questa volta Carrie può contare sui suoi nuovi, pressoché illimitati poteri…
Serie “Blood Ties” – Vol. 4

Cuore di gatta

Pupina è un batuffolo di pelo impaurito quando entra in punta di piedi nella casa di Licia Colò, ma giorno dopo giorno diventa un fondamentale componente della famiglia. Il fortuito rapporto fra padrona e animale si trasforma in qualcosa di stabile, intenso e, in breve tempo, insostituibile. È Pupina che se lo conquista a suon di coccole date e ricevute, fusa consolatorie, abitudini reciproche, sonnellini ai piedi del letto. E ne è talmente consapevole che reclama affettuosamente il suo spazio quando Licia Colò ritorna dall’ospedale con la figlia Liala. Cuore di gatta racconta una storia esemplare e appassionante perché simile a milioni di altre. Chi ha, ha avuto e comunque ama i gatti si riconoscerà in ogni riga di questa vicenda, comprese le tante ossessioni e le piccole esagerazioni che caratterizzano la vita dei padroni di animali. Ma oltre alla storia, questo libro racconta l’esistenza di un rapporto misterioso e affascinante fra l’uomo e l’animale. È un grazie a Madre Natura per averci reso capaci di vivere in armonia con esseri così diversi da noi, godendo della loro compagnia.

Un cuore d’oro

E’ stata la passione per gli enigmi irrisolti del passato a fare di Carter Wessex un’archeologa. Ora ha la possibilità di indagare sulla scomparsa di un manipolo di soldati e dell’oro che trasportavano in una spedizione negli Adirondack durante la Guerra d’Indipendenza. Nessuno le impedirà di condurre gli scavi a Farrell Mountain, neppure il proprietario del terreno, Nick Farrell, noto per l’odio che nutre per gli archeologi, ma anche per aver spezzato più di un cuore. Carter ha tutta l’intenzione di resistere all’attrazione esplosiva che sta innegabilmente crescendo tra loro per dedicarsi al ritrovamento che potrebbe rappresentare il più importante della sua carriera. Ma sotto la facciata d’acciaio che indossa come un abito di buon taglio, Nick Farrell è un uomo dalla tenerezza nascosta. E nessuno è più sorpreso di lui quando quel desiderio si trasforma in qualcosa di profondo e duraturo… Carter troverà qualcosa di più prezioso dell’oro se solo avrà il coraggio di fidarsi del suo cuore.

(source: Bol.com)

La cugina

Enzo e Agata, cugini siciliani, si trastullano nell'adolescenza in giochini erotici, ma diventano amanti soltanto dopo che lei ha trovato un marito in un ricco barone. La Sicilia come teatro della commedia erotica è uno dei 3 temi principali offerti dalla letteratura al cinema.

La cugina Bette

La cugina Bette (in francese La cousine Bette) è un romanzo dello scrittore francese Honoré de Balzac, pubblicato a puntate nel 1846.
Un’opera complessa con ben 132 capitoli. Intorno alle vicende della famiglia Hulot ruotano diversi personaggi ed in un periodo di circa 8 anni il lettore troverà passioni, intrighi, invidie, gelosie, folli amori, grandi sacrifici ma anche cupidigia, erotomani, onore. Praticamente di tutto. Quasi una soap opera ante litteram. All’epoca si chiamava roman-feuilleton o romanzo d’appendice, uscivano a puntate e il pubblico si appassionava lasciandosi coinvolgere ogni puntata in percorsi avventurosi ed avvincenti. Dello stesso periodo anche Il Conte di Montecristo. Balzac riesce a distinguersi usando un’ambientazione quotidiana ed attuale alla sua epoca svelando la realtà sociale in tutte le sue dinamiche (principalmente sesso e soldi). La cugina Bette è la parente povera che vive nell’ombra della grande famiglia. Spesso viene disprezzata ma allo stesso tempo le si confida tutto come ad un vecchio cane affezionato. Solo che in questo caso la cugina cercherà la vendetta ed il riscatto dalle tante umiliazioni.
Il denaro è parte importante in questo romanzo ed i debiti influenzeranno molte vicende. Come nella vita reale di Balzac che passò alterne vicende in questo campo. La protagonista, Lisbeth Fisher è bruttina, povera, sfortunata fin dall’infanzia invidia sua cugina Adelina, bella, benestante e fortunata. Lo scopo della sua vita sarà di distruggere ed avvelenare l’esistenza della cugina, un odio freddo e tenace. Le vere avventure, le vere tragedie non sono sui campi di battaglia ma all’interno delle famiglie. Bisogna infatti ricordare che la Parigi dell’epoca era come la New York di oggi, ci si arricchiva in fretta e tutto era un turbinio di affari più o meno leciti.
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### Sinossi
La cugina Bette (in francese La cousine Bette) è un romanzo dello scrittore francese Honoré de Balzac, pubblicato a puntate nel 1846.
Un’opera complessa con ben 132 capitoli. Intorno alle vicende della famiglia Hulot ruotano diversi personaggi ed in un periodo di circa 8 anni il lettore troverà passioni, intrighi, invidie, gelosie, folli amori, grandi sacrifici ma anche cupidigia, erotomani, onore. Praticamente di tutto. Quasi una soap opera ante litteram. All’epoca si chiamava roman-feuilleton o romanzo d’appendice, uscivano a puntate e il pubblico si appassionava lasciandosi coinvolgere ogni puntata in percorsi avventurosi ed avvincenti. Dello stesso periodo anche Il Conte di Montecristo. Balzac riesce a distinguersi usando un’ambientazione quotidiana ed attuale alla sua epoca svelando la realtà sociale in tutte le sue dinamiche (principalmente sesso e soldi). La cugina Bette è la parente povera che vive nell’ombra della grande famiglia. Spesso viene disprezzata ma allo stesso tempo le si confida tutto come ad un vecchio cane affezionato. Solo che in questo caso la cugina cercherà la vendetta ed il riscatto dalle tante umiliazioni.
Il denaro è parte importante in questo romanzo ed i debiti influenzeranno molte vicende. Come nella vita reale di Balzac che passò alterne vicende in questo campo. La protagonista, Lisbeth Fisher è bruttina, povera, sfortunata fin dall’infanzia invidia sua cugina Adelina, bella, benestante e fortunata. Lo scopo della sua vita sarà di distruggere ed avvelenare l’esistenza della cugina, un odio freddo e tenace. Le vere avventure, le vere tragedie non sono sui campi di battaglia ma all’interno delle famiglie. Bisogna infatti ricordare che la Parigi dell’epoca era come la New York di oggi, ci si arricchiva in fretta e tutto era un turbinio di affari più o meno leciti.
### Descrizione
La dolce Adeline Hulot è moglie del barone Hector Hulot, un incorreggibile libertino. Adeline aveva fatto venire in gioventù a Parigi la cugina Lisbeth, una donna che negli anni aveva accumulato rancore nei confronti della più agiata cugina. Bette da tempo nutriva per il conte Steinbock un cupo affetto e quando questo sposa la figlia di Adeline, riesce a gettare sia lui che il conte Hulot tra le braccia della signora Marneffe, donna avida e senza scrupoli, che distrugge pace e patrimonio delle due famiglie. Uscita di scena la signore Marneffe con una morte infamante, la stessa Bette soccomberà alla tisi, mentre la famiglia Hulot riuscirà a superare la crisi finanziaria. Adeline, vera martire, morirà e il marito sposerà la volgare e rozza cuoca Agathe.

La cucina pugliese

In oltre 400 ricetteUn autentico vademecum, dai piatti della tradizione ai “nuovi” gustosi saporiDagli antipasti alle zuppe e alla pastasciutta, dai gustosi piatti di carne al pesce, spesso accompagnati da colorate composizioni di verdure, fino ai dolci tipici e al buon vino, ecco una guida dettagliata, approfondita e fantasiosa ai segreti di una delle cucine più solari d’Italia, che ha saputo, come poche altre tradizioni gastronomiche, sfruttare nel modo più completo, vario e intelligente le risorse alimentari della terra. Innanzitutto l’olio, che non verrà mai sostituito dal burro se ci si abituerà al suo sapore forte e alla sua densità caratteristica. E poi il grano, da sempre presente sulla tavola dei pugliesi, in tutte le sue varietà più o meno raffinate. Il pane in questa regione viene quasi idolatrato. E sono proprio le preziose ricchezze naturali che compongono e arricchiscono le pietanze pugliesi, eredi di tradizioni antiche e mai dimenticate: come il celebre rito dell’uccisione del maiale, che coinvolge intere comunità nella spartizione e nell’utilizzo diversificato di tutte le sue parti. Un autentico costume popolare, questo, che rivive nel volume accanto a tanti altri descritti da un grande storico della gastronomia come Luigi Sada. Luigi Sadatarantino di nascita e barese di adozione, ha dato un notevole contributo alla conoscenza della Puglia, e in particolare di Bari, sotto il profilo storico, demologico e linguistico. Particolare attenzione ha dedicato alla gastronomia della sua terra, divenendo emulo di Vincenzo Corrado. Ha pubblicato articoli e saggi su riviste di diffusione nazionale ed è stato spesso ospite in trasmissioni televisive e radiofoniche. È autore inoltre di numerosi volumi sugli aspetti più vari della storia e delle tradizioni pugliesi.
(source: Bol.com)

La cucina napoletana di mare

In oltre 800 ricetteDagli scialatielli al pesce spada, tutte le migliori ricette di una cucina che ha conquistato il mondoDa Gaeta a Maratea, passando per Napoli, le isole, la Terra delle Sirene, Pompei, il Cilento: le ricette raccolte in questo volume provengono dai menu di decine di ristoranti e costituiscono un’originale fotografia della tradizione ma anche della trasformazione in atto e della crescita nel settore. Uno scavo antropologico irripetibile, straordinario, una sorta di ricettario classico in salsa moderna. La scelta di quanto di meglio offre la ristorazione partenopea è stata possibile grazie all’entusiastica partecipazione dei patron e degli chef ai quali è stato chiesto di collaborare. In qualche caso abbiamo raccolto le differenti versioni di una stessa ricetta, in qualche altro ci siamo limitati a fissare un piatto tipico territoriale. Il risultato è un quadro completo della cucina di mare che non è solo cucina di pesce, ma rivela la sua vitalità anche nei piatti a base di verdure e talvolta di carne. Luciano Pignataroè giornalista al ‘Mattino’ di Napoli. Collaboratore dei ‘Ristoranti d’Italia’ dell’Espresso dal 1998 e coordinatore nel Sud per la guida dei vini del Touring Club, ha scritto numerose guide enogastronomiche sul Mezzogiorno. Segue il settore vino nel Blog Café del sito Squisito! di San Patrignano e il suo sito specializzato Lucianopignataro è uno dei più visitati in Italia per il Food&Beverage. Con la Newton Compton ha pubblicato La cucina napoletana di mare, I dolci napoletani e 101 vini da bere almeno una volta nella vita spendendo molto poco.

(source: Bol.com)

La cucina del Friuli

In oltre 500 ricetteI sapori di una ricca e varia tradizione gastronomica, profondamente legata al territorio e alle vicende storicheL a cucina del Friuli, nella sua varietà, rivela l’impronta degli eventi che hanno segnato la storia di una terra di confine, da sempre oggetto di incursioni e predazioni e, per di più, soggetta a condizioni climatiche e geografiche assai varie: così abbiamo nella fascia montana a nord una cucina caratterizzata da piatti rustici e robusti, come polenta e cacciagione, allestiti con spartana semplicità, mentre nelle terre basse dell’Adriatico troviamo sapori più ricercati e speziati. La tradizione gastronomica della regione, poi, è ricca di suggestioni legate alle antiche vicende storiche: non è difficile percepire un’influenza veneziana nella cucina raffinata e marinara della fascia meridionale, in cui abbondano risotti e zuppe di pesce; un’impronta austroungarica negli strudel, nell’uso degli insaccati, nella brovada (sicura discendente dei crauti bavaresi) e nei knodel; un’eredità slava nella gubana; e una traccia ungherese negli umidi di carne caratteristici un po’ di tutta la regione, che molto si rifanno ai gulasch e ai polkolt magiari. Dagli antipasti al dolce, senza dimenticare salse, marmellate, conserve e sciroppi, questo libro offre al lettore un panorama completo della ricca gastronomia friulana. Emilia Vallilaureata in filosofia e insegnante, esperta gastronoma, vanta la collaborazione a diversi periodici specializzati e la pubblicazione di decine di libri di educazione alimentare e di ricettari di cucina, nei quali alla scelta degli ingredienti si abbina una nota di raffinata fantasia legata alla genuinità della tradizione italiana. Con la Newton Compton ha pubblicato, tra l’altro, 500 ricette di pasta fresca, 1000 ricette di carne rossa, 500 ricette con le verdure, 1000 ricette con la frutta, La cucina del Veneto, La cucina del Friuli e 501 ricette di biscotti e dolcetti.
(source: Bol.com)

La cucina del buon gusto

“Volevamo celebrare la gastronomia e i piaceri dei sensi che si incontrano nel preparare il cibo, nel servirlo e nel mangiarlo. Cucinato, condiviso, consumato da soli, regalato; occasione d’incontro, simbolo di appartenenza a gruppi e a religioni, nutrimento del corpo e della psiche, il cibo è potentissimo antidoto contro l’isolamento e la tristezza. Ce ne siamo rese conto quasi per caso. Rosario, da bambina, nella cucina di casa si incantava a osservare la trasformazione degli ingredienti in pietanza; da adulta, all’estero, cucinava per mantenere la propria identità e ha cominciato ad apprezzare dettagli che danno piacere, come organizzare e riordinare la dispensa, fare la spesa nei mercati del quartiere e cucinare con i fiori del terrazzo. Molte alunne della sua scuola di cucina londinese frequentano i corsi da anni, perché hanno imparato che cucinare aiuta a stare meglio. Simonetta, cuoca per tradizione familiare e per necessità, ha sperimentato attraverso le vicissitudini della vita il valore catartico della cucina. Per lei, la cucina e la tavola, oltre a essere elementi fondamentali dell’esistenza, costituiscono un trionfo dei sensi, della bellezza e dell’ospitalità.”Simonetta Agnello Hornby e Maria Rosario LazzatiLa presentazione del libro a MilanoLa presentazione del libro a Palermo

Cronosisma

È il 13 febbraio 2001, quando un cronosisma, ovvero un terremoto temporale,riporta la terra e i suoi abitanti dieci anni indietro. Ma anche davanti a questa opportunità di riutilizzare il proprio libero arbitrio si riafferma l’impossibilità per l’uomo di essere migliore. Tutti ripetono le stesse azioni, rifanno gli stessi errori, pronunciano perfino le stesse parole escontano le stesse pene. La sorte dell’umanità non si può dunque cambiare perché è la natura stessa dell’uomo che non può essere modificata. Tra romanzo e autobiografia, Vonnegut fa una critica tragicomica della società contemporanea.

Cronache marziane

Scritto tra il 1946 e il 1950, Cronache Marziane è il resoconto della colonizzazione di Marte da parte dei terrestri: un racconto ricco di inventiva e di situazioni capaci di scolpirsi nell’immaginazione di generazioni di scrittori e di lettori. Ma è soprattutto il romanzo che segnò una svolta nella letteratura americana di fantascienza. Per la prima volta in queste pagine, infatti, Bradbury riesce genialmente a superare i limiti della narrativa di genere, ritrovando l’universalità simbolica della fiaba. Opera originalissima di uno degli scrittori più innovativi del Novecento, capolavoro della fantascienza “classica”, Cronache Marziane conserva ancora oggi una profondità, un equilibrio e una vitalità straordinarie, che ne fanno uno dei libri più amati della letteratura contemporanea.

Cronache di un venditore di sangue

Xu Sanguan lavora in una fabbrica di seta, e viene da un paese in cui è tradizione sostenere che chi non vende sangue è uomo di salute cagionevole, che non troverà mai moglie. Vendere sangue frutta una somma ingente di denaro, ma poiché il sangue discende dagli antenati non lo si può vendere per futili motivi. Il protagonista venderà il sangue dieci volte: per sposarsi, per la nascita dei figli e per ogni tappa saliente della sua vita, lungo un percorso che è quello vissuto da tutti i cinesi della Repubblica popolare. Così, la vita eroicomica di Xu Sanguan diventa un’occasione per ripercorrere la storia della Cina, dalla comune popolare al Grande balzo in avanti, dal triennio della grande carestia alla Rivoluzione culturale, fino ai giorni nostri.