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Il ragazzo del treno

Una ragazza siede in un treno e scruta un misterioso e affascinante passeggero, sperando che le rivolga la parola. Lui si chiama Hans, tedesco dall’ottima padronanza della lingua italiana, che sta percorrendo l’Europa per un viaggio che non si sa quanto durerà, perché non ha fretta, perché lui vuole godersi ogni momento di questo percorso. È come una visione, questo breve incontro, per Sonia, la ragazza che lo osservava tanto avidamente prima di parlarci. E, mentre lei scende dal treno, e lui prosegue il suo lungo viaggio, riemergono tutti i tormenti, le frustrazioni di una vita di cui non è sempre facile comprendere il senso.

Il ragazzo dei mondi infiniti

Alcuni pensano che Joey sia strano. Altri che viva in un mondo parallelo. E non hanno torto. Un giorno infatti Joey finisce in una realtà in cui uomini che fanno surf su dischi volanti lo inseguono, e un misterioso eroe lo salva conducendolo in un’altra dimensione. Sarà luì a rivelargli questa nuova, invisibile verità: ogni volta che si profila un bivio, l’universo si scinde in una serie infinita di mondi possibili, che solo i Camminatori come Joey possono attraversare. Mondi in cui si possono avere le ali, la pelliccia di un lupo, lamine metalliche al posto della pelle o semplicemente essere la propria versione maschile o femminile. Ma agli estremi opposti di questo insieme di mondi imperano due universi in guerra tra loro: Esa, pervaso di magia, e il mondo binario, governato dalla tecnologia. Riuscirà l’InterMondo, l’esercito creato dai Camminatori, a proteggere l’equilibrio dei mondi sopravvivendo alle feroci creature che ne sorvegliano i confini? Età di lettura: da 10 anni.

Il ragazzo con gli occhi blu

Blu non è più un bambino cattivo. Ora è un uomo di quarant’anni. Vive ancora insieme con la madre in un paese dello Yorkshire dove conduce una vita apparentemente normale. Un’esistenza ordinaria, molto diversa da quella che l’uomo conduce nel mondo virtuale.
Sul web Blu ha fondato un blog dedicato a tutte le persone cattive in cui dà sfogo ai suoi desideri più nascosti, confessa pulsioni omicide, racconta la sua infanzia. Pensieri oscuri si agitano nella sua mente di bambino.
Un bambino incompreso, dotato di una sensibilità straordinaria, e ossessionato da una terribile fantasia, quella di uccidere sua madre.
Ma cosa è vero e cosa non lo è? Qual è il confine tra realtà e mondo virtuale? Forse l’inquietante amica Albertine lo sa. O forse no. Una cosa è certa: Blu non è quello che sembra.
Di lui Albertine dice: loquace, affascinante, manipolatore. Ma allora chi è veramente? Non resta che scavare nel vero passato di Blu, un passato oscuro, un passato di rivalità e menzogne, segnato dalla presenza di Emily, bambina prodigio dotata di un dono unico e misterioso, quello di ascoltare i colori della musica…

Il ragazzo che sognava Kim Novak

«*Lo stile di Nesser è lineare ed esplicito, privo di fronzoli, i suoi personaggi risultano credibili perché veri e pieni di acciacchi decisamente umani.*»
**l’Unità**
«Così è la vita.» Il ritornello, imparato dai grandi, acquista un significato autentico per i due adolescenti Erik e Edmund, in un’estate degli anni Sessanta su un lago svedese. I due amici si divertono facendo lunghe gite in barca, raccontandosi i loro piccoli, grandi segreti e discutendo dei primi misteri della vita: l’amore, il sesso, la malattia. Nei loro sogni è sempre presente la giovane e affascinante supplente che, verso la fine dell’anno scolastico, aveva turbato la loro esistenza: per tutti è identica a Kim Novak, bellissima e inarrivabile, per giunta fidanzata di un grande campione di pallamano. Le fantasie si materializzano quando, senza preavviso, l’insegnante compare a casa loro con Henry, fratello maggiore di Erik. Ma insieme arriva anche la morte: un delitto sconvolge infatti la tranquilla routine estiva e pone fine a un periodo che ai due ragazzi sembrava un idillio. Le indagini non portano a niente, ma le ombre lunghe di quel crimine arriveranno a sfiorare i protagonisti di quella strana estate anche trent’anni dopo…
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### Sinossi
«*Lo stile di Nesser è lineare ed esplicito, privo di fronzoli, i suoi personaggi risultano credibili perché veri e pieni di acciacchi decisamente umani.*»
**l’Unità**
«Così è la vita.» Il ritornello, imparato dai grandi, acquista un significato autentico per i due adolescenti Erik e Edmund, in un’estate degli anni Sessanta su un lago svedese. I due amici si divertono facendo lunghe gite in barca, raccontandosi i loro piccoli, grandi segreti e discutendo dei primi misteri della vita: l’amore, il sesso, la malattia. Nei loro sogni è sempre presente la giovane e affascinante supplente che, verso la fine dell’anno scolastico, aveva turbato la loro esistenza: per tutti è identica a Kim Novak, bellissima e inarrivabile, per giunta fidanzata di un grande campione di pallamano. Le fantasie si materializzano quando, senza preavviso, l’insegnante compare a casa loro con Henry, fratello maggiore di Erik. Ma insieme arriva anche la morte: un delitto sconvolge infatti la tranquilla routine estiva e pone fine a un periodo che ai due ragazzi sembrava un idillio. Le indagini non portano a niente, ma le ombre lunghe di quel crimine arriveranno a sfiorare i protagonisti di quella strana estate anche trent’anni dopo…

Il ragazzo che leggeva Verne

‘Almudena Grandes è una delle più grandi scrittrici del nostro tempo.’
**Mario Vargas Llosa, Premio Nobel per la letteratura**
Non è vero che in Andalusia il tempo è sempre bello, né che la Guerra di Spagna è finita nel 1939. Ne sa qualcosa Nino, figlio di una guardia civile di stanza nella provincia montuosa di Jaén. Ancora nel 1947, il leggendario partigiano Cencerro imperversa sui monti e Nino, che vive con la famiglia nella caserma del suo piccolo paese, non potrà mai dimenticare quell’estate: il giorno di luglio in cui Cencerro si è suicidato per sfuggire alla cattura, facendosi beffe delle autorità per l’ultima volta; il mulino accanto al fiume dove va a pesca di granchi con Pepe il Portoghese, misterioso e affascinante forestiero che diventa suo amico e modello; il podere delle Bionde, famiglia di sole donne, vedove e orfane, che resistono orgogliose alle vessazioni del franchismo; la violenta repressione che segue l’avvento di un nuovo Cencerro; la maturata convinzione che mai seguirà le orme del padre nella Guardia civil. Mentre scopre un mondo nuovo grazie ai romanzi di avventura di cui è avido lettore, Nino impara a poco a poco a interpretare il proprio, il mondo violento della caserma dove le urla dei prigionieri non lo lasciano dormire, quello di un paesino dove convivono omertà e tradimenti di due fazioni opposte e inconciliabili. E capisce perché il padre gli fa studiare dattilografia, capisce perché in quella ‘guerra interminabile’ i nemici di suo padre non sono i suoi.
(source: Bol.com)

Il ragazzo che apriva la fila

Le esperienze affettive più forti e intense, quelle che non si potranno più dimenticare, che si verificano in quel fragile momento di passaggio che è l’adolescenza; quelle che, pur nella sofferenza, sanno comunque condurre un essere umano alle soglie della sua vita adulta. Almudena Grandes ha scelto di raccontare cinque storie che fotografano questo delicato varco: e sono storie di coraggio, di conflitto con l’ambiente circostante, storie d’amore e di educazione sentimentale. Come quella del ragazzo che racconta la sua tragedia sotto la maschera dell’innocente cronaca di una partita di calcio; o le vacanze di Carlos, che si riveleranno invece un passo decisivo nelle sue scelte politiche; o ancora la storia di Maite, che cucina le ricette dei suoi stessi tormenti interiori mentre apparentemente si prende cura del padre invalido. Cinque storie che raccontano di adolescenti, tutti alle prese con eventi che li sovrastano ma che li porteranno a un’inaspettata maturazione.

Il ragazzo cattivo ovvero Delitto, castigo e redenzione di Robert Coombes

In un afoso mattino dell’8 luglio 1895 il tredicenne Robert Coombes accoltella la madre. A sangue freddo. Poi, insieme al fratellino Nathaniel detto Nattie, esce dalla sua casa in uno dei quartieri più squallidi di Londra per andare ad assistere a una partita di cricket. Alla fine del match i due vagano per i Docks in cerca di John Fox, umile portuale non troppo sveglio, che da tempo frequenta la loro casa prestandosi a lavoretti per la madre, Emily Coombes. Questa, sostengono i ragazzi, è dovuta partire per visitare parenti a Liverpool, mentre il padre è impegnato nell’ennesima traversata atlantica su una nave per il trasporto di bestiame tra Inghilterra e Stati Uniti. Robert e Nattie sono quindi soli a casa, e chiedono a Fox di far loro compagnia. L’uomo si trasferisce nella villetta di Cave Road e passa diversi giorni giocando a carte e dormendo nella sala a piano terra. Non si avventura mai nelle stanze del piano di sopra e non fa domande quando Robert gli chiede di recarsi a impegnare oggetti preziosi in cambio di denaro. Per dieci giorni i due ragazzi vivono abbandonati a loro stessi, fino a quando una vicina e la zia paterna chiedono alla polizia di andare a vedere cosa sta succedendo. L’orribile verità viene a galla: chiuso a chiave nella stanza di Emily si ritrova il suo cadavere in avanzato stato di putrefazione e con evidenti segni di violenza. Interrogato su cosa sia successo, Robert confessa candidamente di averla uccisa con un coltello comprato per l’occasione. Il delitto finisce sulle prime pagine di tutti giornali. Le ipotesi sul ruolo di Fox sono molteplici, mentre per Nattie prevale subito l’interpretazione del piccolo innocente soggiogato dal fratello maggiore. Dalle testimonianze emergono lo squallore della vita quotidiana e le violenze forse inflitte loro dalla madre, ma Robert, che si mostra sempre sorridente e a proprio agio, viene venduto dai media come un mostro la cui immaginazione morbosa sarebbe stata alimentata dai penny dreadful, romanzetti economici che riempivano le stanze e le teste degli adolescenti inglesi. Robert viene condannato ma finisce in un istituto all’avanguardia detto «il paradiso degli assassini». Qui impara il mestiere di sarto, a giocare a scacchi e a suonare la cornetta conducendo una vita pacifica ed equilibrata. Diciassette anni dopo, di nuovo libero, si trasferirà in Australia e combatterà da eroe nella Prima guerra mondiale. Salvando poi un ragazzino maltrattato dal patrigno e insegnandogli i mestieri Robert sfrutterà appieno la seconda occasione che la vita ha deciso di concedergli. Kate Summerscale segue le piste della realtà come un detective, leggendo giornali e documenti dell’epoca e respirando l’aria dei luoghi frequentati da Robert. Tenendo sempre il lettore dentro la storia e con il fiato sospeso, ci restituisce personaggi in carne e ossa con le proprie ossessioni, paure e battaglie per una vita diversa, una vita migliore.

I ragazzi terribili

Due ragazzi, fratelli e sorella, un amico particolare. Ambigui legami, stretti fino ai limiti morbosi, la possibilità di un sodalizio eccentrico eppure normale come solo negli anni verdi si riesce a intrecciare. Una piccola epopea dell’età atrocemente felice e devastante che è la giovinezza.

I ragazzi guardano le Stelle – Ping-Pong

Per il 150° dall’unità d’Italia.
Dei bambini giocano. Il loro divertimento è il ping-pong. Non si pongono il problema di che cosa sia l’Italia. Per loro è dove sono nati. Sanno che ci sono tanti dialetti, le condizioni economiche sono diverse, che il clima è differente. Però nei loro cuori è l’Italia e basta. Ammirano i giocatori di altri Paesi. Sono curiosi, si specchiano e si confrontano. In cuor loro sognano di vestire la maglia azzurra, orgogliosi di essere tra i pochi a rappresentare l’Italia. Con serenità ed agonismo. Vedono visi, modi, colori e bandiere dei loro avversari. Tutto così eccitante, felici di appartenere ad una Nazione, come tutte le altre.
Non è solo ping-pong o tennistavolo. È un’avventura vissuta dai bambini, attraverso il loro modo d’essere. L’amore, la crudeltà e la storia dei più grandi campioni di tennistavolo del passato e di oggi, stimolano la loro creatività.
Il libro è scritto con lo stile del romanzo. La storia è realmente accaduta. Sogni, realtà, obbiettivi, morale, ricerca di se stessi, sono gli ingredienti.
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### Sinossi
Per il 150° dall’unità d’Italia.
Dei bambini giocano. Il loro divertimento è il ping-pong. Non si pongono il problema di che cosa sia l’Italia. Per loro è dove sono nati. Sanno che ci sono tanti dialetti, le condizioni economiche sono diverse, che il clima è differente. Però nei loro cuori è l’Italia e basta. Ammirano i giocatori di altri Paesi. Sono curiosi, si specchiano e si confrontano. In cuor loro sognano di vestire la maglia azzurra, orgogliosi di essere tra i pochi a rappresentare l’Italia. Con serenità ed agonismo. Vedono visi, modi, colori e bandiere dei loro avversari. Tutto così eccitante, felici di appartenere ad una Nazione, come tutte le altre.
Non è solo ping-pong o tennistavolo. È un’avventura vissuta dai bambini, attraverso il loro modo d’essere. L’amore, la crudeltà e la storia dei più grandi campioni di tennistavolo del passato e di oggi, stimolano la loro creatività.
Il libro è scritto con lo stile del romanzo. La storia è realmente accaduta. Sogni, realtà, obbiettivi, morale, ricerca di se stessi, sono gli ingredienti.

Ragazzi di camorra

PER LETTORI A PARTIRE DAI 12 ANNI Antonio ha dodici anni e a Scampia, dove vive, sono abbastanza: è il momento di entrare nella criminalità organizzata per cominciare la carriera di moschillo, il giovane camorrista. Una carriera fatta di spaccio, furti e rapine Ma se nel suo quartiere tutto questo può sembrare normale, in un angolo della sua mente Antonio immagina un’altra vita. E, proprio quando si sta guadagnando la fiducia del boss, conosce Arturo, un insegnante che tenta di diffondere la cultura della legalità nel quartiere. Iniziando a frequentare il suo ”rifugio”, Antonio scopre quell’infanzia che gli era stata rubata. Per la camorra, però, questo non va bene e il clan decide di intervenire
(source: Bol.com)

I ragazzi di Anansi

Charlie Nancy, remissivo, imbranato, grigissimo e noioso impiegatuccio inglese, non riesce a scuotersi di dosso il maledetto nomignolo di “Ciccio Charlie”, datogli dal padre quand’era bambino. È solo uno dei tanti imbarazzanti lasciti del genitore, morto durante una farneticante session di karaoke dall’altra parte dell’oceano. Ma il vero guaio è che Mr Nancy ha lasciato in eredità a Charlie anche parecchie altre cose, per esempio un fratello, di cui lui non sospetta nemmeno lontanamente l’esistenza. Perché il papà di Charlie era in realtà una potentissima divinità africana beffarda e dissacratrice, il Dio-Ragno Anansi… Di ritorno su quel territorio così brillantemente esplorato nel suo magistrale bestseller American Gods , Gaiman ci offre un’opera affascinante e geniale, un viaggio caleidoscopico alle radici del mito che è al contempo sorprendente, terrificante e divertentissimo. Un romanzo travolgente di famiglie strampalate, di profezie funeste, di divinità vendicative e terribili, di agrumi tropicali e di uccelli che uccidono…

I ragazzi del coro

Certi poliziotti entrano nella leggenda per aver arrestato criminali di ogni genere. Sono istintivi e determinati, capiscono quando un sospetto mente e interpretano velocemente ogni minimo gesto o indizio. Ma per alcuni tra loro ci sono modi per entrare nella leggenda che non hanno niente a che fare con la legge. Prima metà degli anni Settanta: i «ragazzi del coro» sono dieci poliziotti di Los Angeles che dopo il loro turno di ronda si riuniscono al parco MacArthur, un luogo che condividono con alcuni fuori di testa e relitti umani. Lí bevono, s’insultano, organizzano orge, litigano, e, sull’orlo di un abbrutimento totale, si raccontano fatti privati e celebrano come gesta a volte epiche, ma piú spesso comiche, le disavventure del loro turno di servizio. Sembrano dirsi tutto, molto piú di quanto sarebbe lecito, ma il nocciolo vero della loro nevrosi rimane nascosto, pronto a esplodere nel buio sempre piú buio della mente, stimolato da un gioco di sopraffazione che sembra non avere limiti. Un gioco che andrà avanti finché uno di loro non cederà…

Le ragazze invisibili

Henning Mankell sosteneva che il centro dell’Europa fosse Lampedusa. Quando nel 2001 scrisse Le ragazze invisibili, aveva già intuito con chiarezza le dimensioni del dramma che, sempre più imponente, negli anni avrebbe consumato le nostre coste e sconvolto gli equilibri dell’intero continente. Leyla, Tanja e Tea-Bag, le protagoniste di questo romanzo di sorprendente attualità, sono tre ragazze arrivate in Svezia cariche di sogni. In fuga da paesi disperati, credono di poter cominciare una nuova vita, ma si trovano invece a fare i conti con una solitudine incolmabile: circondate da mura di paura, devono ogni giorno conquistarsi il diritto di esistere. A prescindere da dove arrivano – che sia il Medio Oriente, l’Europa dell’Est o l’Africa – o dal motivo che le ha spinte ad andarsene, sono costrette in un infinito presente, senza più niente alle spalle e senza niente ad aspettarle. Paradossalmente, sono proprio loro, le “ragazze ombra”, a riaprire le porte dell’ispirazione a Jesper Humlin, rispettatissimo poeta di Stoccolma. Ormai più interessante per la critica che per i lettori, Humlin sta vivendo un momento complicato, impegnato com’è a contrastare una fidanzata piena di pretese e la concorrenza di scrittori più intraprendenti di lui. Soprattutto, sta cercando di opporsi tenacemente alle insistenti richieste del suo editore, che vuole a tutti i costi convincerlo a scrivere un poliziesco. Nel tentativo di recuperare la sua vena creativa, Humlin coinvolge rifugiati e illetterati in un corso di scrittura, lasciando che Leyla, Tanja e Tea-Bag lo conducano per mano al di là di un confine impercettibile, mostrandogli la sua arte, e il suo stesso paese, in una nuova prospettiva. In questo curioso romanzo ritroviamo un Mankell insolito, capace di mescolare i generi con originalità – dalla commedia al romanzo sociale, fino al teatro dell’assurdo – e di offrire al lettore qualche pagina di pura poesia. E ritroviamo anche i temi a lui più cari, quelli che attraversano tutta la sua opera, dalla serie del commissario Wallander ai romanzi legati all’Africa, confermandolo acuto e ironico osservatore della società, scrittore autentico, in grado di dare una voce a chi non la possiede e un volto a chi è invisibile.

Ragazze dell’Olimpo – 2. Il potere dei sogni

Sid, Luce e Hoon sono tre ragazze che si innamorano, litigano e passano ore al telefono come tutte. Con un’eccezione: loro sono dee. Hanno scoperto di essere rinate sulla Terra per sfuggire al feroce attacco di Ares, che vuole impadronirsi dell’intero Olimpo. Sid ha il potere di Artemide, Luce quello di Afrodite e Hoon quello di Atena, anche se non sanno ancora controllarli fino in fondo. Ma il loro intervento non può tardare o il potere di Morfeo, il dio dei Sogni, rischia di cadere nelle mani del Signore della Guerra. Gli emissari di Ares hanno armi subdole e insidiose e l’amicizia delle dee sarà messa a dura prova, ma Hoon ha dalla sua parte una forza su cui nessun altro può contare: è l’antico amore di Atena per Morfeo, che ha attraversato il tempo senza spegnersi.

La ragazza tedesca

‘Un romanzo magnifico che racconta con forza la storia di un’ingiustizia senza tempo. ‘
**Thomas Keneally, autore del bestseller Schindler’s List **
‘ Un romanzo straordinario e profondo, che mette i lettori di fronte alla tragedia dei rifugiati di ieri e di oggi. ‘
**Publishers Weekly**
‘Un esordio potente e appassionato, capace di far luce su un terribile e doloroso capitolo dell’Olocausto. ‘
**Kirkus Review**
‘Uno di quei romanzi che ti rimane dentro anche dopo averlo finito. La ragazza tedesca ci restituisce un prezioso insegnamento: non perdere la speranza nemmeno nei giorni più bui. ‘
**World News**
‘Una prospettiva nuova sullo sfondo di una tragedia senza tempo troppo spesso trascurata dalla narrativa… Uno di quei libri che è difficile smettere di leggere. ‘
**Daily Republic**

Eletto miglior romanzo dell’anno da People
Una storia intensa e appassionante che unisce due generazioni di donne lontane nel tempo, eppure legate dal filo invisibile del destino
Maggio 1939. Sono 937 gli ebrei a bordo del transatlantico St. Louis, 937 innocenti in fuga dalla violenza della Germania nazista. Tra loro, ci sono Hannah Rosenthal e Leo Martin. Sebbene siano solo due ragazzini, durante la traversata Hannah e Leo decidono di voler passare il resto della vita insieme. Ma è un sogno destinato a non avverarsi: quando la St. Louis arriva in porto, Hannah è tra i pochissimi fortunati a ottenere il permesso di sbarcare. Tutti gli altri passeggeri sono costretti a tornare indietro, in Germania. Compreso Leo…
New York, 2014. Anna Rosen riceve uno strano regalo per il suo dodicesimo compleanno: la lettera di una certa Hannah Rosenthal, che sostiene di essere la sua prozia paterna. Per Anna è un’occasione da cogliere al volo: Hannah è l’unica che conosca la verità su suo padre, scomparso prima che lei nascesse. E quindi decide d’incontrarla, scoprendo così la storia di una donna che ha lottato per farsi strada in un Paese straniero, una donna che ha dovuto dire addio al suo amore, senza mai perdere la speranza di poterlo riabbracciare. E, grazie ad Anna, Hannah riuscirà finalmente a riconciliarsi col proprio passato e a capire che per essere felici non basta sopravvivere, ma bisogna essere pronti ad affrontare sino in fondo tutte le sfide che il futuro ha da offrire.
Prendendo spunto da una delle pagine più oscure e dimenticate dell’Olocausto, Armando Lucas Correa ci conduce dalle strade cupe della Berlino di Hitler ai balli sontuosi a bordo della St. Louis, dal sole di Cuba prima della rivoluzione alla New York dei nostri giorni, seguendo le storie di due donne accomunate dal coraggio e dal desiderio di trovare il proprio posto nel mondo. Due donne lontane nel tempo, eppure legate dal filo invisibile del destino.

(source: Bol.com)

Una Ragazza Senza Ricordi

Triss ha un’unica certezza: da quando è caduta nel fiume Macaber, nella sua vita tutto è cambiato. Era una notte buia, di cui non riesce a ricordare nulla. I minuti passati sott’acqua sembrano averla trasformata: Pen, la sorellina di nove anni, ha paura di lei, e continua a dire che in realtà Triss non è più Triss. Sembrano pensarla così anche i suoi genitori, che bisbigliano sottovoce dietro porte chiuse celando segreti e misteri, come le lettere che continuano a ricevere da Sebastian, il figlio morto in battaglia durante la Prima guerra mondiale. E intanto Triss ha continuamente fame, una fame insaziabile e brutale, piange lacrime di ragnatela e si ritrova in un corpo sempre più fragile, che sembra fatto di foglie e fango.
Ben presto, Triss scopre l’esistenza di un perfido architetto che vive tra il mondo reale e l’Altronde, una dimensione popolata di malevole creature senza volto, ed è lì che Triss e Pen devono avventurarsi, prima che sia troppo tardi.
Un romanzo unico e profondo, in cui una scrittura magistrale dipinge un mondo lontano eppure vicinissimo, pieno di sfumature e soglie da oltrepassare.
(source: Bol.com)