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I diari di casa March

Il dottor March, chirurgo con moglie malaticcia e giovane amante, vive in casa con quattro gemelli e una cameriera trentenne alcolizzata. E’ costei che scopre il diario di uno dei figli, in cui sono annotati particolari su delitti da lui commessi. La poveretta si rende subito conto di avere a che fare con un pazzo ma non è in grado di denunciarlo: finirà ammazzata, come l’amante del dottore.

Il diamante dell’harem

Venezia 1604. Una gondola fende l’acqua nera come il petrolio. La lanterna dell’imbarcazione illumina fiocamente il volto pensieroso di Paul Pindar, mercante dell’onorevole Compagnia del Levante.
L’uomo si trova ormai a Venezia da diversi mesi e consuma le sue notti e il suo denaro tra gioco d’azzardo e cortigiane. Ma niente riesce a fargli dimenticare Celia, la sua promessa sposa, rapita dai turchi per la pelle di luna e i biondi capelli. La sua bellezza l’ha resa una delle favorite del sultano. Ma ora il suo destino è sconosciuto. Nessuno sa se sia ancora rinchiusa tra i cancelli dorati dell’harem di Costantinopoli, un mondo proibito e impenetrabile, o se sia scomparsa per sempre.
Eppure, proprio quando Paul ha quasi perso la speranza di ricontrarla, ecco che fra i vicoli veneziani inizia a serpeggiare una voce sempre più insistente. Si dice che in città sia nascosta una misteriosa pietra, L’Azzurro del sultano, un diamante blu dal valore inestimabile appartenuto al sovrano di Costantinopoli.
Pindar non ha dubbi: deve impossessarsene a tutti i costi. È convinto che il gioiello lo ricondurrà in qualche modo a Celia. Ma la strada è irta di pericoli. Perché molti altri sono disposti a uccidere pur di averlo.
L’unica in grado di aiutarlo è Annetta, una monaca che si trova in un convento di clausura nella laguna veneziana. La ragazza non è una suora come tutte le altre. Il suo è un passato oscuro, indissolubilmente legato all’harem.
Mentre l’ossessione del mercante per il misterioso diamante aumenta sempre più, diventa chiaro che ci sono altre forze segrete in gioco. Il diamante è reale, o si tratta solo di un tranello per trascinarlo verso la rovina?

I diabolici

«Una sorta di interminabile attacco di cuore»: così è stato definito “I diabolici”, che – unanimemente considerato un classico della letteratura noir – non ha perso un grammo del suo torbido fascino: come dimostrano i commenti dei giovani blogger francesi, i quali scoprono stupefatti quanto l’attuale letteratura psicologica francese «à suspense» debba a un libro che ai loro occhi appare «di un’incredibile modernità», dotato di «un intrigo perfetto» e di «una tensione che fino all’ultimo non ti dà un attimo di tregua». Come nei migliori romanzi di Simenon, quello che conta qui è la progressiva perdita, da parte del protagonista, della percezione della realtà, il suo sprofondare sempre più allucinato in una vertigine di angoscia e di terrore in cui i deliri si accavallano ai ricordi d’infan­zia e a un lacerante senso di impotenza. Nei “Diabolici” compaiono per la prima volta alcuni dei marchi di fabbrica della sterminata, formidabile produzione di Boileau e Narcejac: lo schema triangolare, l’am­bienta­zio­ne provinciale e piccoloborghese, il motivo del colpevole tormentato dal rimorso e dalla paura, la contiguità fra innocenza e colpa; e soprattutto l’inversione dei ruo­li: in un’autentica spirale di orrore, l’as­sassino si trasforma in una vittima braccata da «colei che non c’è più» – la donna che sa di aver ucciso. Non a caso Francis Lacassin (sceneggiatore di molti Maigret televisivi e grande studioso di Simenon) ha scritto che proprio grazie a Pierre Boileau e Thomas Narcejac «il romanzo poliziesco senza poliziotti è diventato una variante tragica del romanzo tout court».

Di Una Vita

Di una vita è l’essenza delle mie radici: radici che ho affondato nel terreno incessantemente, radici che con i versi sono affiorate alla mia coscienza, radici che costituiscono il mio essere. L’amore per la patria e per la libertà, la necessità di non dimenticare la storia, la fraternità che unisce tutti i popoli, la giusta parità tra i due sessi, la bellezza interiore, l’importanza della famiglia, la preziosità dell’amicizia, il valore inestimabile della vita e la semplicità della natura, delle feste, delle stagioni, degli elementi naturali sono luci che illuminano la mia vita, sono stelle che brillano sulla mia vita, ancora giovane, che voglio sia vissuta sognando, cercando, a volte, di evadere dal mondo, chiudendo gli occhi e scrivendo.Non dimenticando mai che c’è sempre una speranza.

Di tutte le ricchezze

Martin è un maturo professore e poeta che si è ritirato a vivere ai margini di un bosco: è una nuova stagione della vita, vissuta con consapevolezza e arricchita dai ricordi e dalle conversazioni che Martin intrattiene con il cane Ombra e con molti altri animali bizzarri e filosofi. In questa solitudine coltiva la sua passione di studioso per la poesia giocosa e per il Catena, un misterioso poeta locale morto in manicomio. Questa tranquillità, che nasconde però strani segreti, è turbata dall’arrivo di una coppia che viene a vivere in un casale vicino: un mercante d’arte in fuga dalla città e Michelle, la sua bellissima e biondissima compagna. L’apparizione di Michelle, simile a una donna conosciuta da Martin nel passato, gonfia di vento, pensieri e speranze i giorni del buon vecchio professore. Il ritmo del cuore e il ritmo della vita prendono una velocità imprevista. Una velocità che una sera, a una festa di paese, innesca il vortice di un fantastico giro di valzer. Leggende, sogni, canzoni, versi di un poeta che la tradizione vuole folle e suicida, telefonate attese, contattisti rock, cinghiali assassini, visite di colleghi inopportuni, comiche sorprese, goffi corteggiamenti e inattese tentazioni – tutto riempie di nuova linfa una stagione che si credeva conclusa, e che si riapre sul futuro come un’alba. Martin e tutti quelli che lo circondano sembrano chiusi in un bozzolo di misteri: si tratta di attendere la farfalla che ne uscirà.

Di morto in peggio: Il ciclo di Sookie Stackhouse 8

Sookie Stackhouse sta per ritrovarsi in guai della peggior specie. La comunità di Bon Temps, Louisiana, è ancora scossa a causa di due duri colpi: il disastro naturale costituito dall’uragano Katrina e l’orribile attentato che ha causato un’esplosione durante il summit di vampiri a Rhodes. Sookie Stackhouse è viva ma ancora stordita e tutto ciò che desidera è che le cose tornino alla normalità. Ma questo non sembra destinato a succedere. Troppi vampiri sono rimasti uccisi o feriti, e la tigre mannara che era diventata il suo ragazzo, Quinn, figura fra i dispersi. Le cose stanno cambiando, che piaccia o meno a mannari e a vampiri, e Sookie, amica del branco e unita da un legame di sangue a Eric, capo della locale comunità di vampiri, si trova inevitabilmente coinvolta nelle battaglie che seguiranno.

Di me diranno che ho ucciso un angelo

è quasi l’alba. Aurora, di ritorno da una festa, sta per addormentarsi sul tram che la porta a casa. Forse è stanca e stordita, forse sta solo fantasticando, ma lo sconosciuto che all’improvviso le rivolge la parola ha un fascino così misterioso da non sembrare umano. In un’atmosfera sospesa tra sogno e realtà, Aurora ascolta la sua storia. La storia di un angelo caduto sulla terra per amore di una demone, deciso a compiere un lungo viaggio alla scoperta dei sentimenti umani per divenire mortale. Un’avventura che forse non è soltanto una fiaba, perché raccontare una storia – e ascoltarla – è il primo passo per farla diventare reale.

Di là dal fiume e tra gli alberi

In questo romanzo, come nelle altre opere di Hemingway, c’è tutto il suo autore. Le sovrapposizioni tra il protagonista e lo scrittore americano sono continue, né Hemingway cerca di limitarle. C’è tutto Hemigway nel colonnello Cantwell e tutto Cantwell è in Hemingway. Richard Cantwell è un colonnello della fanteria dell’esercito degli Stati Uniti d’America, retrocesso dal grado di generale. Ha 50 anni ed è malato di cuore. Dopo una vita passata a combattere, cacciare, bere, agire, il colonnello sente costante accanto a sé la presenza della morte ma tenta di esorcizzarla cercando di continuare come se nulla fosse, anzi cercando di vivere ancora più a fondo le sue passioni ed i suoi amori. Hemingway, partendo da queste premesse, ci porta a vivere le ultime ore del colonnello Cantwell.

Di ghiaccio e di sangue

Torna l’autore del bestseller Il cadavereIn cima alle classifiche in SveziaLe indagini dei medici legali Ulf Holtz e Pia LevinUn politico con una freccia conficcata in golaUna setta neonazistaQuali segreti nasconde il “Nido dell’Aquila”?In una gelida notte d’inverno, per le strade di Stjerneby, in Svezia, sfila un inquietante corteo: migliaia di fiaccole accendono il cielo grigio sopra la città e nel silenzio avanza un gruppo di neonazisti.Nascosto tra gli alberi, un uomo vestito di nero ne attende il passaggio. Gli estremisti si raccolgono sotto una grande svastica e il loro leader, Styrbjörn Midvinter, prende la parola. Un attimo dopo, però, nello sgomento generale, stramazza a terra, morto sul colpo. A indagare sul caso vengono chiamati gli esperti della Scientifica Ulf Holtz e Pia Levin. Dalle prime analisi emerge una realtà sconcertante: il politico ha una freccia conficcata in gola, scagliata probabilmente da una balestra. Ma chi può usare un’arma simile nel XXI secolo? Si è trattato di un omicidio politico o di un regolamento di conti all’interno del gruppo? Quali terribili segreti nasconde il “Nido dell’Aquila”, il ritrovo dei neonazisti dove il leader formava le sue reclute? Dopo il successo de Il cadavere, Varg Gyllander torna nel cuore nero della Svezia e lo fa in modo magistrale.Autore del bestseller Il cadavereIl maestro del thriller scandinavo«Di ghiaccio e di sangue non è solo accattivante, ma descrive in modo realistico le indagini forensi e tratteggia molto bene i personaggi.»Sydsvenskan«Varg Gyllander, ufficio stampa della polizia svedese e già cronista di nera, di sicuro conosce bene ciò di cui parla. Questo romanzo ha una trama ben sviluppata e dice molto della Svezia di oggi.»Dagens NyheterVarg GyllanderDopo un passato da ufficiale in Marina, oggi lavora come ufficio stampa della polizia svedese. Nel 2012, con Il cadavere, Newton Compton ha iniziato la pubblicazione della sua serie di thriller con protagonisti gli agenti della Scientifica Ulf Holtz e Pia Levin, di cui Di ghiaccio e di sangue è il secondo episodio.

Di ghiaccio e d’oro (I Romanzi Classic)

Rimasta orfana, Arabelle viene mandata al castello di sua zia, lady Megan. Qui conosce Bryan, figlio illegittimo del lord, di poco più grande di lei. L’incontro suscita in entrambi i giovani un profondo turbamento, ma la fanciulla viene destinata al monastero. Cinque anni dopo, Arabelle è ormai pronta a prendere i voti: prima di entrare per sempre in convento le rimane solo un’estate, durante la quale incontra di nuovo Bryan. Ma il ragazzo di un tempo è divenuto un uomo d’arme duro e sprezzante, che però non l’ha mai dimenticata. Ed è ora disposto a tutto pur di averla…

UNO DI FAMIGLIA

“C’è una cosa che accomuna i cani e le persone, talmente fondamentale per il nostro essere che nessuna delle due specie potrebbe sopravvivere senza di essa: il concetto di famiglia”. Dopo “L’uomo che parla ai cani” e “Il capobranco sei tu”, Cesar Millan torna a dispensarci consigli e suggerimenti per vivere al meglio insieme al nostro amico a quattro zampe. Come trovare il cane giusto per noi? In che modo insegnargli le regole della nostra casa? Dove lasciarlo quando partiamo per un viaggio di lavoro? “Uno di famiglia” è la guida pratica che saprà rispondere in modo chiaro ed efficace a tutte le vostre domande, dimostrando che l’arrivo di un cane all’interno di una famiglia non può che rafforzarla e renderla ancora più unita.
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Di casa in casa, la vita

Altre storie della vita di provincia, altri personaggi commoventi o comici, altre indagini nella memoria in trenta racconti mai raccolti in volume.

Di applausi si muore

Bologna: l’affollato, competitivo mondo dei teatri della città dove convivono palcoscenici di grande tradizione e i luoghi più radicali dell’antagonismo culturale. Il regista e animatore del teatro che raccoglie la Bologna bene è trovato morto nel suo appartamento. La polizia archivia subito il caso come morte accidentale per choc allergico, ma il figlio della vittima non è convinto. Si rivolge a Guido Speier, che conosce molto bene il mondo culturale della città. Speier è un ex giornalista appena licenziatosi dalla sua redazione, che indagherà sulla morte del regista, scoprendo una vicenda di rivalità tra l’ucciso, un tempo guru del teatro d’avanguardia, e il suo compagno e caro amico di allora rimasto fedele alla scena underground.

Dexter l’oscuro

Dexter Morgan, ematologo e consulente della scientifica di Miami, ma soprattutto feroce killer giustiziere di ogni sorta di malviventi impuniti, è abituato ad avere a che fare con il sangue e i delitti più raccapriccianti. Assai meno a suo agio si trova tra decorazioni floreali e torte nuziali, ma la vita, si sa, è piena di sorprese. E questa volta gli ha portato il fidanzamento con Rita. I preparativi per le nozze fervono mentre Dexter si impegna per essere un compagno premuroso e un buon padre per i due figli di Rita, Astor e Cody. Soprattutto quando si accorge che i due bambini, abusati dal padre biologico, hanno sviluppato un interesse molto simile al suo per gli omicidi… Come se ciò non bastasse, Dexter si trova a fronteggiare un diabolico antagonista, Alexander “Zander” Macauley, ed entra così nel mirino della setta dedita al culto di Moloch, una divinità perversa che pretende sacrifici umani… Il terzo capitolo della saga di Dexter, alla quale è ispirata una celebre serie televisiva.

Devilish

Un’estate è passata da quando Vittoria ha scoperto che Guglielmo, il ragazzo che ama, è un demone. Sfidando regole e convenzioni della città degli angeli, ha deciso di difendere questo legame proibito, senza però conoscerne il prezzo. Perché Eva, il demone che ha già cercato di riportare Guglielmo nell’Averno, ha solo atteso il momento giusto per reclamare la sua preda. Adesso la città è sconvolta da eventi misteriosi, lunghe crepe spaccano la terra tremante, l’acqua delle fonti sprigiona il suo veleno e si tinge di nero, l’immagine e le parole delle anime defunte echeggiano nel silenzio delle strade. Il patto tra l’inferno e la terra è stato infranto e solo Vittoria, l’angelo senza ali, può trovare

Deviazione

“A volte quando si tocca il fondo di uno sviamento, si sbuca infine dall’altra parte” Luce d’Eramo Lucia è una giovane donna di origini borghesi, figlia di un sottosegretario della Repubblica di Salò, che è vissuta in Francia e ha alimentato, attraverso la lontananza, i miti del fascismo dentro i quali è cresciuta. Non solo, ora è convinta che fra le menzogne sul nazifascismo ci siano anche le crudeltà dei campi di lavoro. Decide di verificare in prima persona e si reca, come volontaria, nei Lager, sicura di poter smentire quelle che ritiene calunnie sulle modalità di trattamento dei “lavoratori” da parte del grande Reich di Hitler. È allora che comincia una discesa agli inferi, complessa, violenta, che legge l’orrore, lo assume in sé e sembra addirittura “scontarlo”. Luce d’Eramo ripercorre con Lucia un tracciato di formazione che è stato il suo, un tracciato che tuttora, soprattutto ora (accecati da ogni sorta di revisionismo), suona come avventura della coscienza, testimonianza e grido di allarme. Deviazione è una storia che ci parla dell’inaudita fatica che costa lo spogliarsi delle menzogne con cui la memoria (individuale e collettiva) si racconta il proprio passato. Un libro che con grande lucidità svela i meccanismi collettivi di rimozione del passato fascista e nazista, il raccontarseli come se non fossero mai avvenuti o come non potessero mai più avvenire. Uscito nel 1979, Deviazione ha conosciuto subito un grandissimo successo ed è stato pubblicato in tutto il mondo. Un capolavoro assoluto.