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Il cuore ha le sue ragioni

Guido ha quarant’anni, un ottimo lavoro come chirurgo in un ospedale di Bologna e, nella vita, ha sempre seguito l’istinto. Forse per questo la sua è stata una carriera fulminante e forse per questo non riesce a tenersi una donna per più di qualche mese. In campo sentimentale ha fatto dell’instabilità e del mutamento le proprie parole d’ordine. Neppure il matrimonio quasi felice con Marika e la nascita di Giulia lo hanno fermato. Non che Guido non le ami profondamente, ma il desiderio di scoprire che cos’altro abbia da offrirgli la vita è sempre stato più forte. Un giorno, però, durante un intervento delicato Guido alza gli occhi sul volto della giovane che sta operando. È stato per quattro ore concentrato sul corpo martoriato da un terribile incidente, e non si è reso conto di quanta bellezza celasse quel viso tormentato, pallido e sfuggente. Un volto che, nonostante il dolore, sprigiona desiderio di vivere. Guido ha una sola certezza: quella donna non può morire. Così, alla fine dell’operazione, ne attende fiducioso il risveglio, un comportamento che va ben al di là di quello di un medico attento e professionale. Quel viso muto lo ha stregato e non riesce a staccarsene. Anni dopo la vita di Guido non è cambiata molto: una donna più giovane, un lavoro più importante, ma sempre la stessa sensazione di vuoto, come se alla sua esistenza mancasse qualcosa. Per questo decide di tornare sui propri passi alla ricerca di quell’amore mai vissuto. Capirà che ci sono persone a cui siamo legati indissolubilmente.

Il cuore è un cane senza nome

Un uomo viene lasciato dalla donna che ama. All’inizio sembra prenderla bene, va al lavoro, esce con gli amici, continua la sua vita come nulla fosse. Poi una mattina scopre di guaire. Un guaito gli sfugge incontrollabile dalle labbra e prende a seguirlo ovunque, ogni volta che il ricordo di lei torna a fargli visita. Straziato per l’abbandono e timoroso di mostrare in pubblico quella debolezza, l’uomo si isola sempre di più, ma anche così non sfugge al suo destino. Una notte, sfinito e al colmo della disperazione, si trasforma in un cane, e con quel corpo nuovo lascia la sua casa e si avventura in territori sconosciuti. L’uomo che guaisce, il cane senza nome, inizia un viaggio vertiginoso e struggente alla ricerca della donna. Scoprirà così che l’amore non è solo un sentimento, una forza oscura, un campo magnetico dentro il quale le cose più sorprendenti accadono, ma è un mondo intero, tenero e terribile insieme.

Cuore di tenebra – Gioventù

Il capitano Marlow viene mandato in missione nel cuore dell’Africa nera, alla ricerca di Mr Kurtz, un commerciante d’avorio di grande talento che ha fatto perdere le proprie tracce. Mano a mano che si addentra nella natura selvaggia, Marlow penetra il lato oscuro della natura e dell’uomo, in una discesa agli inferi del colonialismo, alle origini della paura e del coraggio, da cui non uscirà indenne. Un romanzo d’avventura che è anche un inquietante viaggio nelle ombre dell’anima; un capolavoro che ha affascinato e ispirato generazioni di lettori, da Gide a Mann, da Eliot a Greene, da Moravia allo Scola di Riusciranno i nostri eroi, al Coppola di Apocalypse now. A fianco del più celebre Cuore di tenebra, il volume propone Gioventù, l’esordio come narratore di un giovane Marlow, attraverso il quale Joseph Conrad ripercorre nello sguardo complice del personaggio il suo battesimo del mare, la scoperta dell’Oriente, l’emozione e l’entusiasmo del primo comando.

Cuore Di Tenebra

Un uomo di mare, Marlow, che fin da ragazzo si è sentito attratto da un grande fiume in una regione africana quasi inesplorata, ottiene molti anni più tardi, dalla compagnia che vi esercita il commercio, il comando di una delle imbarcazioni usate per il trasporto dell’avorio. Dopo un viaggio lungo e greve come un incubo giunge finalmente alla sede della compagnia dove trova tutto sottosopra. Il silenzio che circonda il luogo gli appare come qualcosa di grande e invincibile. Decide di partire alla ricerca di Kurtz, un agente, ma arrivato a destinazione finisce per diventare una specie di divinità a capo di riti innominabili consumati in suo onore. Versione con testo inglese a fronte e note.

Cuore di ghiaccio

‘Il romanzo più ambizioso e riuscito di Almudena Grandes.’
**El Cultural su Cuore di ghiaccio**
‘Almudena Grandes è una delle più grandi scrittrici del nostro tempo.’
**Mario Vargas Llosa, Premio Nobel per la letteratura**
Alla sua morte, Julio Carrion, influente uomo d’affari arricchitosi negli anni d’oro del franchismo, lascia in eredità ai figli un impero immobiliare considerevole e un passato costellato di ombre, che non ha mai amato rievocare. Il giorno del funerale suo figlio Álvaro, il ribelle della famiglia, l’unico che non ha voluto seguire le orme paterne, è attratto e incuriosito dalla presenza di una bella donna che si tiene in disparte e osserva la scena, forse l’ultima amante di suo padre. A differenza di Álvaro, Raquel Fernández Perea, figlia e nipote di repubblicani esuli in Francia, conosce molto bene la storia dei suoi genitori e dei nonni: gli anni euforici della Repubblica, la Guerra Civile, la fuga, l’esilio in Francia, la Resistenza, la morte di Franco festeggiata da lontano, l’amore-odio per la Spagna e il desiderio di tornare in patria. Álvaro e Raquel sono destinati a incontrarsi ancora – galeotti alcuni fondi aperti dal defunto presso la banca dove lei lavora -, e per loro sarà arduo sottrarsi alla forza di una passione trascinante, che rischia di mettere in discussione tutte le certezze acquisite e di lasciare irrompere nella loro vita vecchie vicende famigliari e drammatici segreti? ‘Una delle due Spagne ti gelerà il cuore.’ Queste parole, prese in prestito da una poesia di Antonio Machado, danno forma alla storia poderosa ed emozionante di due famiglie emblematiche che attraversano il passato recente delle ‘due Spagne’: vicende individuali e, insieme, collettive, che Almudena Grandes intesse in un immenso affresco epico, ma anche drammatico, lirico e sentimentale, abitato da personaggi indimenticabili.
(source: Bol.com)

Cuore di carne

Andrea Casini, di nome e di fatto: casino in famiglia, all’università e nella testa.
Andrea ha ventuno anni e vive a Milano. È iscritto alla facoltà di medicina, è figlio di due dottori, ha una sorella di sedici anni, Barbara, e amici eccentrici come Giorgio.
È bello, intelligente e i soldi non gli mancano. Va in discoteche trasgressive come il Synthetic Hole per trovare rifugio dal suo caos interiore. Perché Andrea, in realtà, non riesce a provare emozioni; è anestetizzato e spera che droga e ragazze possano in qualche modo scuoterlo, ma non succede mai.
Poi, un giorno accade un tragico evento che gli piomba addosso e gli cambia la vita in modo irreversibile. Andrea muta la sua pelle, ma è fragile e sensibile ora.
Si ritroverà a trascorrere l’estate in Clusone, tra le valli bergamasche, dove andava sempre da bambino. Ritroverà la sua amica d’infanzia, Susanna, che gli aprirà il cuore all’amore per la prima volta, e riscoprirà i valori dell’amicizia e della famiglia, che credeva perduti.
Ma quando lei gli svelerà che ha un segreto e gli chiederà di aiutarlo, perché solo lui può farlo, Andrea non potrà che darle tutto se stesso: mente, cuore e carne.
E con l’arrivo di Ian, un Conte famoso in tutto il mondo per scoprire talenti, la vita di entrambi non sarà più la stessa.
Un romanzo sul cambiamento e la ricostruzione della vita di Andrea, ma anche sull’amore e sul sesso, sul perbenismo e le apparenze. Una storia agrodolce originale e diversa che conduce nell’alta moda. “Key GenIUS”, leggendo scoprirete il gioco dietro lo pseudonimo utilizzato dall’autore, genera emozioni viscerali e apre le fantasie, e “Cuore di carne” è solo l’inizio.

Cuore delicato. Lavare a mano

Nel cuore di Modena, all’ombra dei portici che disegnano la città, Rina, un’energica signora di sessantadue anni, ha appena finito di rinnovare la sua vecchia lavanderia. La morte del marito Osvaldo, dispotico e brontolone per natura, ha coinciso per Rina con una vera e propria rinascita. Così, pennello e colori alla mano, il vecchio negozio “Osvaldo e Rina” si è trasformato in un’ariosa e moderna lavanderia self-service, con tanto di bolle di sapone alle pareti, distributore del caffè e un piccolo angolo stireria. I nuovi clienti non tardano ad arrivare e fra questi Donato, un giovane spigliato che un bel giorno fa il suo ingresso con una batteria di camicie da lavare. Una brusca e pericolosa ventata di vitalità travolge Rina e le sue fantasie. Donato è bello e gentile, si ferma spesso a fare due chiacchiere e persino a mangiare i prelibati manicaretti che Rina gli sottopone con totale nonchalance. Nessuno le aveva mai fatto tanti complimenti: né per l’appretto al profumo di mela, né per le sue sfogliate. Davanti agli occhi sconcertati di sorella e vicini di casa, che la vorrebbero accasare con un noiosissimo ottantenne, Rina arrossisce e nega qualsiasi coinvolgimento. E allora perché passa ore davanti allo specchio indecisa su cosa indossare? Ma che scandalo… Donato potrebbe essere suo figlio! Con Cuore delicato, lavare a mano Simona Morani ci ricorda che l’amore può arrivare a ogni età, basta liberarsi dei pregiudizi, e ci regala una protagonista irresistibile: simpatica, determinata e terribilmente reale. Una commedia tutta italiana, tenera e piena di humour.

Lo cunto de li cunti (Il racconto dei racconti)

“Lo cunto de li cunti” ovvero “Lo trattenemiento de peccerille” è una raccolta di 50 fiabe in lingua napoletana scritte da Giambattista Basile, edite fra il 1634 e il 1636 a Napoli. L’opera, nota anche col titolo di Pentamerone (cinque giornate), è costituita da 50 fiabe, raccontate da 10 novellatrici in 5 giorni. Le 50 fiabe sono collocate in una cornice che segue il modello del Decameron di Boccaccio, anche se il linguaggio e i temi trattati sono diversi; l’autore dedicò Lo cunto de li cunti ai membri dell’Accademia napoletana degli Oziosi. L’opera ha le caratteristiche della novella medievale, che subisce però una trasformazione orientandosi verso toni fiabeschi e attingendo a motivi popolari. Malgrado la materia fiabesca, la raccolta è destinata a un pubblico di adulti poiché tratta temi complessi.Da questo libro il regista Matteo Garrone ha utilizzato tre fiabe (La regina, La pulce, Le due vecchie) per il film a episodi del 2015 dal titolo “Il racconto dei racconti”.

La culla buia

L’incubo inizia sempre nello stesso modo. È stata una lunga nottata, il pianto del neonato intermittente, la stanchezza che ti attanaglia gli occhi. Non puoi dormire, semplicemente non puoi. Ma finalmente, alle prime luci dell’alba, il bambino si è addormentato. E tu sei crollata dalla stanchezza. Solo pochi minuti, appena riaperti gli occhi sei subito corsa verso la culla per vedere le sue manine paffute protendersi verso di te. Ma il piccolo è immobile. Lo tocchi, e non respira più? Per molte donne questo è solo un brutto sogno da cui risvegliarsi in un bagno di sudore. Ma per Helen Yardley, Ray Hines e Sarah Jaggard l’incubo è continuato anche una volta sveglie. Il loro bambino è morto, senza una ragione apparente. Tutte loro sono state accusate di infanticidio e ci sono voluti lunghi processi e molti anni di prigione, prima che fossero scagionate. ‘Morte in culla’ è il verdetto finale. Fliss Benson è una giovane produttrice televisiva, a cui viene affidato l’incarico di girare un documentario sulla loro vicenda. Vittime di un errore giudiziario o pericolose assassine che sono riuscite a farla franca? A Fliss non interessa. Questo è l’ultimo progetto a cui vorrebbe lavorare, perché la morte dei piccoli innocenti riapre in lei una ferita mai sanata che riguarda il suo passato. Un trauma segreto che non ha mai rivelato a nessuno. La mattina in cui sta per rinunciare all’incarico riceve un biglietto con sedici cifre. Un biglietto oscuro e ricattatorio. A indagare sulla minaccia è la poliziotta Charlie Zailer, la quale scopre che gli stessi numeri sono stati inviati anche alle tre donne accusate di infanticidio. E quando vengono trovate assassinate una dopo l’altra, Fliss capisce che per salvarsi la vita deve trovare la verità, e molto, molto in fretta? Sophie Hannah è la regina indiscussa del romanzo psicologico anglosassone. Nessuno è come lei nell’incredibile capacità di distillare l’essenza delle paure che ognuno di noi nasconde nel profondo dell’animo. La culla buia ha subito scalato le classifiche del Regno Unito e il successo è in continua crescita, tanto che tutta la critica si trova concorde nell’affermare: ‘Tensione, il tuo nome è Sophie Hannah’.
(source: Bol.com)

Cujo (versione italiana)

A Castle Rock, una sonnolenta cittadina del Maine, la vita scorre sui soliti binari. Cujo, il docile San Bernardo del meccanico, scorrazza libero per la campagna… finché, una notte, il suo padroncino, aprendo la porta del ripostiglio, non vede emergere dalle tenebre due occhi infuocati. Chi è la creatura diabolica che da quel momento comincia a seminare ovunque terrore e desolazione? E’ forse Cujo che, diventato idrofobo, si è trasformato nell’incarnazione stessa del male?

La cucina romana e ebraico romanesca in oltre 200 ricette

Oltre duecento gustosissime ricette che vanno dagli antipasti ai dolci; il meglio di un’antica tradizione culinaria viene offerto e messo a disposizione, in modo completo e ragionato, affinché ogni lettore possa concedersi il piacere e la felicità conviviale che solo una buona tavola può dare. Se c’è un campo in cui è giusto e opportuno conservare e difendere la tradizione, questo è il campo della gastronomia. Ciò vale in particolar modo per la cucina romana, le cui origini vengono fatte risalire da alcuni studiosi addirittura alla Roma imperiale: cucina semplice e non ricercata per eccellenza, realizzata con ingredienti facili da reperire e sempre a portata di mano (pur nel rispetto dei cicli stagionali). Il volume raccoglie inoltre le principali ricette della cucina ebraico-romanesca: dai notissimi carciofi alla giudia al risotto di Shabbat, dal pane a forma di treccia agli aliciotti con l’indivia, il lettore trova qui elencate e commentate gustosissime pietanze nate dalla semplicità e soprattutto in seno all’ambiente familiare. Infatti è proprio nella casa che la cucina ebraica ha avuto sempre la sua base, seguendo i dettami di un’arte culinaria tramandata oralmente da madre in figlia, da suocera a nuora. E grazie alla sua genuinità la cucina ebraico-romanesca si affianca benissimo a quella romana e ambedue si completano scambievolmente per la delizia e il piacere dei buongustai romani e non romani.
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La cucina color zafferano

In una Londra autunnale, due tragici eventi concatenati imprimono una svolta improvvisa e radicale all’esistenza di Maryam Mazar, iraniana di nascita: la morte della sorella a Teheran e la dolorosa interruzione della gravidanza della figlia Sara aprono uno squarcio nell’apparente tranquillità della sua vita e del suo matrimonio. Rinnegata in gioventù dalla famiglia d’origine per un peccato non commesso, la donna decide di tornare nella terra che è stata costretta ad abbandonare per affrontare i fantasmi del passato e cercare così di ricomporre una trama le cui lacerazioni non possono essere rimarginate dalle premure dell’ignaro marito inglese. Sarà il piccolo paese in cui è cresciuta, incastonato fra i paesaggi montani che Maryam ha conservato, immutati, nella memoria, lo scenario del riavvicinamento alla figlia. Nel tentativo di riannodare i vincoli delle loro vite, di svelare le radici di tanta inquietudine e di riconciliare due culture profondamente diverse, Sara segue la madre in Iran e scopre quale terribile prezzo Maryam ha dovuto pagare per la libertà. In un rincorrersi di colori, profumi di spezie e giochi di luce, La cucina color zafferano è un romanzo intenso e poetico, una storia di ritorni che segna implicitamente il rifiuto dell’integrazione nella società occidentale, in nome di valori non dimenticati e di un amore che ha resistito al tempo. (source: Bol.com)

Cucina Cinese – Le Ricette Dello Chef: Ricette Semplici E Veloci Rivisitate Dallo Chef

Lui è Luigi Boile, uno di quei cuochi da guida gastronomica, e da più di vent’anni è sempre presente nelle cucine dei ristoranti più famosi d’Italia. Adesso ha deciso portare l’enorme esperienza accumulata, anche tramite viaggi all’estero, all’interno di un’apposita collana di libri di cucina. Cucina cinese vi proporrà tutto il meglio della tradizione della Cina , con antipasti, primi, secondi e dolci rivisitati dallo chef Luigi Boile. Ricette semplici e veloci, da preparare a casa per stupire gli amici.
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### Sinossi
Lui è Luigi Boile, uno di quei cuochi da guida gastronomica, e da più di vent’anni è sempre presente nelle cucine dei ristoranti più famosi d’Italia. Adesso ha deciso portare l’enorme esperienza accumulata, anche tramite viaggi all’estero, all’interno di un’apposita collana di libri di cucina. Cucina cinese vi proporrà tutto il meglio della tradizione della Cina , con antipasti, primi, secondi e dolci rivisitati dallo chef Luigi Boile. Ricette semplici e veloci, da preparare a casa per stupire gli amici.

Il cubo azzurro

Tutto ha inizio quando il professor Edward Lansing decide di scoprire chi ha realmente scritto un magnifico saggio su Shakespeare consegnatogli da un suo studente e viene a sapere che l’alunno l’ha comprato, pensate un po’!, da una slot machine. Una rapida investigazione ed ecco che il professor Lansing si trova di fronte alla macchinetta: questa gli dà due chiavi e lo manda alla ricerca di un’altra slot machine. La terza slot machine infine si prende il suo denaro e lo trasporta in un nuovo mondo. Qui Lansing incontra uno strano assortimento di compagni di viaggio, tra cui un prepotente brigadiere, un prete pomposo, una donna ingegnere, una poetessa e un simpatico robot, tutti ignari e perplessi come lui. Allontanati dalle loro linee temporali e scaraventati in questo nuovo mondo, sono tutti giocatori in un gioco senza regole e apparentemente anche senza scopo. Comincia così un viaggio straordinario che porterà i nostri forzati avventurieri prima a un immenso cubo azzurro e poi a un’antica e misteriosa città: scopriranno allora di dover risolvere un enigma fondamentale, la cui soluzione garantirà loro un ruolo di rilievo nello sviluppo della società galattica.

Cronache di un gatto viaggiatore

«Una storia dal grande cuore che vi farà innamorare.»The BooksellerUn gatto che non si fida di nessunoUn’amicizia più forte di tuttoUn viaggio speciale attraverso il Giappone «Ho guardato in alto verso le spighe di susuki: ancora più su, col sole alle spalle, c’era Satoru che mi ha individuato. Nell’istante stesso in cui i nostri sguardi si sono incrociati, il suo viso teso si è rilassato tutto d’un colpo. E poi anche nello sguardo si è allentata la tensione… Senza dire una parola, Satoru si è inginocchiato a terra e mi ha abbracciato stretto.» Nana è un gatto randagio che vive di espedienti. Con la sua bizzarra coda a forma di sette, è fiero della sua indipendenza. Ma un giorno ha un incidente. A salvarlo e a prendersi cura di lui è Satoru. Nana all’inizio non si fida di lui, graffia e si ritrae. Non è abituato all’affetto degli uomini. Anche Satoru da tanto tempo non permette a qualcuno di avvicinarsi. Eppure capisce subito come far cambiare idea a Nana: un po’ di cibo, una cuccia calda, qualche coccola furtiva. E tra i due nasce un’amicizia speciale che riempie la loro vita.Fino al giorno in cui Satoru, dopo aver perso il lavoro, deve trasferirsi e non può più occuparsi di Nana. È allora che i due decidono di fare un viaggio, su una vecchia station wagon color argento, per trovare un nuovo padrone tra le amicizie di Satoru. Tra filari di betulle bianche, peschi e canne di bambù, attraverso un Giappone pieno di colori, profumi e panorami dal fascino infinito, incontrano il migliore amico di Satoru da bambino, la prima donna che ha amato e poi perso e il suo compagno di scorribande delle medie. Ma nessuno di loro può prendersi cura di Nana. Sarà invece quest’ultimo ad arricchire le loro vite ricordando quali sono le cose importanti, quelle che regalano gioia e serenità. E quando il viaggio è quasi alla fine, il gatto e il suo padrone capiscono che non possono fare a meno l’uno dell’altro. E che, qualunque cosa accada, vogliono stare insieme. Nonostante tutto. Nonostante ci sia una verità che Satoru non ha il coraggio di dire a Nana. Eppure non ha più importanza. Perché il loro legame durerà per sempre.Cronache di un gatto viaggiatore è un caso editoriale che dal Giappone ha raggiunto tutto il mondo. Dopo l’enorme successo in patria, l’eco di questa storia unica è arrivata alle case editrici europee e americane che hanno fatto di tutto per averlo. Un gatto che credeva di non aver bisogno di nessuno. Un ragazzo che ha scelto di stare solo per paura di soffrire. Un viaggio nella magia del Giappone per scoprire che la loro amicizia non potrà mai finire.