36945–36960 di 65579 risultati

Il richiamo del cuculo

Il primo caso per Cormoran Strike in questo romanzo di esordio di Robert Galbraith, pseudonimo di J.K. Rowling, autrice della serie di Harry Potter e de “Il seggio vacante”. Londra. È notte fonda quando Lula Landry, leggendaria e capricciosa top model, precipita dal balcone del suo lussuoso attico a Mayfair sul marciapiede innevato. La polizia archivia il caso come suicidio, ma il fratello della modella non può crederci. Decide di affidarsi a un investigatore privato e un caso del destino lo conduce all’ufficio di Cormoran Strike. Veterano della guerra in Afghanistan, dove ha perso una gamba, Strike riesce a malapena a guadagnarsi da vivere come detective. Per lui, scaricato dalla fidanzata e senza più un tetto, questo nuovo caso significa sopravvivenza, qualche debito in meno, la mente occupata. Ci si butta a capofitto, ma indizio dopo indizio, la verità si svela a caro prezzo in tutta la sua terribile portata e lo trascina sempre più a fondo nel mondo scintillante e spietato della vittima, sempre più vicino al pericolo che l’ha schiacciata. Un page turner tra le cui pagine è facile perdersi, tenuti per mano da personaggi che si stagliano con nettezza. Ed è ancora più facile abbandonarsi al fascino ammaliante di Londra, che dal chiasso di Soho, al lusso di Mayfair, ai gremiti pub dell’East End, si rivela protagonista assoluta, ipnotica e ricca di seduzioni.
**

Le ricette segrete

Vittorio Luchino – Francesca Relli
Le RICETTE SEGRETE, **Il libro segreto della gastronomia**

La storia sarebbe andata così: quando il duce, nell’ultimo tentativo di porsi in salvo, teneva con sé un libretto nero che finì nelle mani di un ufficiale tedesco. Catturato dai sovietici, questi, perquisendolo, scoprirono in una tasca il libricino nero. Attribuendo la calligrafia a Mussolini, i sovietici pensarono si trattasse di un testo in codice e lo mandarono a Mosca per la decrittazione.

Poi del libricino nero non si seppe più niente. Alla vigilia degli ‘anni di piombo’ un… lo ricevette in dono da un misterioso funzionario della polizia segreta russa.
Giunto alla crisi e al pentimento il… affidò il libretto agli “autori” i quali lo sistemarono secondo le loro interpretazioni.

© Copyright 2017 – Gian Franco Borelli – www.borellieditore.it – www.borellieditore.com
(source: Bol.com)

Le ricette d’oro delle migliori osterie e trattorie italiane del Mangiarozzo (eNewton Manuali e guide)

Il meglio delle ricette dalle trattorie e osterie d’Italia recensite negli anni dal Mangiarozzo, la guida enogastronomica più amata dagli italiani. Oltre 1600 ricette della cucina tradizionale e territoriale italiana. Un’enciclopedia completa del mangiar bene, la meticolosa raccolta delle migliori specialità delle osterie e delle trattorie citate nell’ormai storico Mangiarozzo. Gustando i sapori che disegnano l’Italia à la carte, regione dopo regione, potrete così riscoprire i cibi poveri ma buoni che hanno fatto la storia gastronomica del nostro Paese, o i cibi locali che hanno reso celebri nel mondo le cucine d’Italia. Da piatti rinascimentali come la lepre in dolce e forte ad altri di assoluta semplicità rurale come le acquecotte, da preparazioni di strettissimo areale geografico come i carciù a ricette che sono diventate internazionali come i veri bucatini all’amatriciana. Il libro si compone di diverse sezioni che vanno dagli antipasti ai liquori passando per i pani, i primi di pesce, le zuppe (vanto della cucina tradizionale italiana), gli arrosti, i piatti di pescato e di caccia, per arrivare infine all’ampia rassegna di dolci: ciambelloni, torte di riso, biscotti secchi e crostate che profumano d’infanzia. Tutte ricette raccontate tenendo conto della loro origine antropologica, del loro valore culturale e nutrizionale. Ricette spesso tramandate oralmente, codificate per la prima volta in questo libro pratico e di facile consultazione. Un volume fondamentale che riporta ingredienti e modalità di preparazione di ogni portata, consigliando sempre il vino perfetto da abbinare. Molto più di un semplice ricettario: è il grande racconto sensoriale della nostra terra, la Bibbia culinaria della sacra tavola. Carlo Cambi toscano di nascita e di cultura, ha esordito giovanissimo nel giornalismo prima a «Il Tirreno» e poi a «la Repubblica» dove ha lavorato per vent’anni. Nel 1997 ha fondato «I viaggi di Repubblica», primo e unico settimanale di turismo in Italia, che ha diretto fino al 2005. Ha scritto per «L’espresso», «il Venerdì di Repubblica», «Affari e Finanza», «Epoca» e «Panorama», collabora con «Il resto del Carlino» ed è il curatore dell’inserto enogastronomico “Libero Gusto” che esce ogni sabato sul quotidiano Libero. Sommelier honoris causa dell’AIS, è tra i fondatori del Movimento Turismo del Vino, membro del Comitato Scientifico della Fondazione Qualivita per i marchi europei, già Presidente della Strada del Vino Terre di Arezzo. Autore televisivo e radiofonico è stato relatore in numerosissimi convegni e ha prodotto diversi saggi di argomento enogastronomico, turistico, antropologico ed economico. Nel 2009 è stato insignito del premio internazionale AIS, già Oscar del Vino, quale miglior giornalista scrittore enoico. Di formazione economico-giuridica tiene docenze ai master dell’Università Bocconi e de “la Sapienza” di Roma. Con la Newton Compton ha pubblicato Il Mangiarozzo, un bestseller dell’editoria enogastronomica; Le ricette e i vini del Mangiarozzo 2009 e 2010; 101 Trattorie e Osterie di Milano dove mangiare almeno una volta nella vita e Le ricette d’oro delle migliori osterie e trattorie italiane del Mangiarozzo. Attualmente vive e lavora a Macerata. ** ### Sinossi Il meglio delle ricette dalle trattorie e osterie d’Italia recensite negli anni dal Mangiarozzo, la guida enogastronomica più amata dagli italiani. Oltre 1600 ricette della cucina tradizionale e territoriale italiana. Un’enciclopedia completa del mangiar bene, la meticolosa raccolta delle migliori specialità delle osterie e delle trattorie citate nell’ormai storico Mangiarozzo. Gustando i sapori che disegnano l’Italia à la carte, regione dopo regione, potrete così riscoprire i cibi poveri ma buoni che hanno fatto la storia gastronomica del nostro Paese, o i cibi locali che hanno reso celebri nel mondo le cucine d’Italia. Da piatti rinascimentali come la lepre in dolce e forte ad altri di assoluta semplicità rurale come le acquecotte, da preparazioni di strettissimo areale geografico come i carciù a ricette che sono diventate internazionali come i veri bucatini all’amatriciana. Il libro si compone di diverse sezioni che vanno dagli antipasti ai liquori passando per i pani, i primi di pesce, le zuppe (vanto della cucina tradizionale italiana), gli arrosti, i piatti di pescato e di caccia, per arrivare infine all’ampia rassegna di dolci: ciambelloni, torte di riso, biscotti secchi e crostate che profumano d’infanzia. Tutte ricette raccontate tenendo conto della loro origine antropologica, del loro valore culturale e nutrizionale. Ricette spesso tramandate oralmente, codificate per la prima volta in questo libro pratico e di facile consultazione. Un volume fondamentale che riporta ingredienti e modalità di preparazione di ogni portata, consigliando sempre il vino perfetto da abbinare. Molto più di un semplice ricettario: è il grande racconto sensoriale della nostra terra, la Bibbia culinaria della sacra tavola. Carlo Cambi toscano di nascita e di cultura, ha esordito giovanissimo nel giornalismo prima a «Il Tirreno» e poi a «la Repubblica» dove ha lavorato per vent’anni. Nel 1997 ha fondato «I viaggi di Repubblica», primo e unico settimanale di turismo in Italia, che ha diretto fino al 2005. Ha scritto per «L’espresso», «il Venerdì di Repubblica», «Affari e Finanza», «Epoca» e «Panorama», collabora con «Il resto del Carlino» ed è il curatore dell’inserto enogastronomico “Libero Gusto” che esce ogni sabato sul quotidiano Libero. Sommelier honoris causa dell’AIS, è tra i fondatori del Movimento Turismo del Vino, membro del Comitato Scientifico della Fondazione Qualivita per i marchi europei, già Presidente della Strada del Vino Terre di Arezzo. Autore televisivo e radiofonico è stato relatore in numerosissimi convegni e ha prodotto diversi saggi di argomento enogastronomico, turistico, antropologico ed economico. Nel 2009 è stato insignito del premio internazionale AIS, già Oscar del Vino, quale miglior giornalista scrittore enoico. Di formazione economico-giuridica tiene docenze ai master dell’Università Bocconi e de “la Sapienza” di Roma. Con la Newton Compton ha pubblicato Il Mangiarozzo, un bestseller dell’editoria enogastronomica; Le ricette e i vini del Mangiarozzo 2009 e 2010; 101 Trattorie e Osterie di Milano dove mangiare almeno una volta nella vita e Le ricette d’oro delle migliori osterie e trattorie italiane del Mangiarozzo. Attualmente vive e lavora a Macerata.

La ricetta della felicità (Youfeel)

A volte per un risultato perfetto bastano pochi, dolcissimi, ingredienti. Carlotta Testa ha una pasticceria, i piedi ben piantati per terra e un taccuino su cui annota le ricette per vivere serenamente. Andrea Colonna è un apprezzato chef e conduce il famoso reality The Perfect Pastry. Quando le loro vite si incrociano, all’interno del programma, Carlotta comprende che l’unica ricetta che conta è quella della felicità. E anche se più volte in passato ha creduto di trovare gli ingredienti per comporla, solo con Andrea capisce quali sono quelli di cui non può fare a meno. Tra malintesi, situazioni imbarazzanti, riprese e ricette, The Perfect Pastry cambierà le vite di Andrea e Carlotta per sempre, insegnando loro che un dolce irresistibile è solo il risultato di un procedimento cui bisogna applicarsi con costanza e amore. Mood: Romantico- YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.

Il ricercato: Serie di Jack Reacher

«Reacher mi cattura dalla prima pagina fino all’ultima. Tra gli scrittori di thriller, Lee Child per me è il numero 1.»Ken Follett«I suoi romanzi sono davvero straordinari.»Stephen King«Il miglior autore contemporaneo di narrativa crime.»Haruki Murakami«Dà un nuovo significato al concetto di page-tuner.»Michael Connelly«Lee Child ci sa fare con le parole. Sono un suo fan.»James PattersonSerie di Jack Reacher vol. 17In una desolata contea del Nebraska, un uomo fa l’autostop nella notte. Ha il naso rotto e le poche auto che passano non lo guardano nemmeno. È Jack Reacher, ex poliziotto militare, che vive ormai alla giornata ed è diretto in Virginia. Finalmente, un’auto decide di fermarsi: a bordo ci sono due uomini e una donna, tutti in uniforme aziendale. Colleghi di lavoro in trasferta? Probabile, ma c’è una strana atmosfera in auto, la donna in particolare è molto tesa e silenziosa, e con l’arrivo di Reacher le cose prendono una piega sempre più inquietante. Intanto, a pochi chilometri da lì, è stato scoperto un omicidio: un uomo brutalmente ucciso in una vecchia stazione di pompaggio. Un testimone ha visto due uomini con le giacche sporche di sangue allontanarsi di gran fretta e ha avvertito lo sceriffo. Ma la vittima non è un cittadino qualsiasi: per lui si mobilitano subito l’FBI, l’Antiterrorismo e perfino la CIA. Inizia così una vera e propria caccia all’uomo, in cui si profila sempre più netta l’ombra della minaccia terroristica internazionale. Guidato dal suo radicato istinto all’azione, Reacher finirà per trovarsi coinvolto in una pericolosa vicenda, mettendo ancora una volta a rischio la propria vita…La serie di Jack Reacher:Zona pericolosa Destinazione inferno Trappola mortale Via di fuga Colpo secco A prova di killer La vittima designata Il nemico Jack Reacher – La prova decisivaIdentità sconosciuta – Un’avventura di Jack ReacherUn passo di troppo Vendetta a freddo Niente da perdere I dodici segni L’ora decisiva Una ragione per morire La verità non basta Il ricercato Punto di non ritorno Personal Prova a fermarmi

Riccardo II

Inghilterra, 1939. L’ultimo sovrano per diritto divino, Riccardo II, viene deposto e assassinato. Intorno alla figura dell’ultimo discendente di Riccardo Cuor di Leone e Guglielmo il Conquistatore si crea ben presto un alone di mistero: Shakespeare si propone di rappresentare quell’atmosfera, cercando per essa un’adeguata giustificazione psicologica e una solenne espressione poetica. La leggenda di re Riccardo viene narrata nel quinto dei “chronicle plays” shakespeariani, la cui composizione risale al 1595-1596.
**

Rhialto il meraviglioso. La terra morente: 4

Il gruppo di maghi di cui fa parte Rhialto vive nel Ventunesimo Eone, nella Terra del lontanissimo futuro, quando il Sole è ormai alla fine del suo ciclo vitale. Dotati di enormi poteri, i maghi hanno fondato un’associazione per proteggere i loro interessi dagli attacchi esterni, in una realtà sempre più precaria e decadente. Il vanitoso e altezzoso Rhialto è vittima delle macchinazioni del collega Hache-Moncour, e deve darsi da fare per salvaguardare i rapporti con gli altri maghi ed evitare di perdere per sempre le pietre magiche fonti di molti dei suoi poteri. Per far ciò, intraprenderà un viaggio a ritroso nel tempo alla ricerca dei Principi originari che in passato hanno fondato il codice di condotta dei maghi, in una dimensione al limite tra sogno e incubo.
**

Rex Tremendae Maiestatis

L’ultima avventura dell’inquisitore generale d’Aragona, il capitolo finale di un ciclo popolarissimo non solo in Italia.
Nel 1372 il nemico mortale di Nicolas Eymerich, Ramon de Tárrega, viene trovato impiccato nel convento di Barcellona in cui era stato detenuto per anni. Ma il suo cadavere scompare e Ramon – ebreo convertito, domenicano, negromante – viene poco dopo avvistato in Sicilia. Isola in cui si succedono fenomeni misteriosi. Da strani dischi luminosi apparsi in cielo scendono creature gigantesche, ferocissime, che si nutrono di carne umana, forse al servizio di una delle due fazioni baronali (i Latini e i Catalani) che da trent’anni si contendono la Trinacria.
L’intero equilibrio di poteri nel Mediterraneo rischia di essere compromesso. Eymerich deve ricorrere a ogni risorsa della sua intelligenza, e della sua lucida crudeltà, per sventare la minaccia e annientare il nemico.
È un Eymerich sulle prime più debole che in passato, timoroso di una morte imminente. Non sa che invece lo aspetta un destino totalmente diverso. Lo stesso che, quando era bambino, gli era stato sottilmente pronosticato dal suo maestro Dalmau Moner e da mille segnali inquietanti.
Ma cosa spiega i dischi luminosi e i giganti cannibali? Le leggende siciliane, oppure il ripugnante manuale di magia, il Liber Vaccae, di cui si serve Ramon? La Cabala giudaica? L’alchimia di Maria l’Ebrea? Forse la soluzione è nell’anno 3000, in cui la giovane schizofrenica Lilith scopre sulla Luna l’arma segreta che ha condotto l’umanità alla follia. E incontra, dove passato e futuro si intrecciano, il più ambiguo dei progenitori. Il segreto originario riposa però a Napoli, a Castel dell’Ovo. Dove l’uovo, scoprirà Eymerich, è qualcosa di ben diverso da ciò che si credeva. Solo un lungo cammino iniziatico, costellato di prodigi, lo condurrà alla verità, e a un destino che trascende la morte. Eymerich esce di scena, eppure rimane ben vivo e incombente. Anche sui tempi nostri.
(source: Bol.com)

Revolution saga. La battaglia dei due regni

**Un autore da 5 milioni di copie nel mondo
Un grande romanzo storico
1789.** I tumulti della Rivoluzione francese scuotono l’intera Europa: la guerra incalza su più fronti ed è chiaro che si sta aprendo una nuova fase destinata a cambiare la Storia. In terra di Francia, il giovane Napoleone Bonaparte si unisce alle truppe rivoluzionarie dimostrando da subito le sue straordinarie qualità. Vive in un mondo nel quale la carriera militare è la scelta più naturale per le ambizioni di un uomo. Intanto in Inghilterra, Arthur Wellesley, il futuro duca di Wellington, cresce coltivando aspirazioni artistiche: sarà un improvviso cambiamento a spingerlo verso un glorioso destino nell’esercito e sui campi di battaglia. Mentre Wellington è impegnato in Irlanda e nelle Fiandre, Napoleone partecipa alla guerra della neonata Repubblica francese contro Prussia, Inghilterra e Austria, affiancate da mezza Europa. Wellesley e Napoleone non sanno che le loro strade stanno per incrociarsi segnando segnando le sorti delle rispettive nazioni. Emergono i ritratti di due uomini che si gettano a capofitto in tutti gli aspetti della vita con ardore, allo stesso modo in cui affrontano le battaglie. 
**Un autore da milioni di copie nel mondo
La rivoluzione è iniziata
La storia ha ora bisogno di grandi eroi
Hanno scritto di Scarrow e dei suoi romanzi:**
«Una prosa incalzante e una profonda conoscenza della storia antica.»
**Daily Mail**
«L’azione è frenetica, la tensione altissima, i dettagli feroci. È storia al massimo grado.»
**The Telegraph**
«Il migliore scrittore di romanzi storici? Simon Scarrow.»
**Corriere della Sera**
**Simon Scarrow**
È nato in Nigeria. Dopo aver vissuto in molti Paesi si è stabilito in Inghilterra. Per anni si è diviso tra la scrittura, sua vera e irrinunciabile passione, e l’insegnamento. È un grande esperto di storia romana. *Il centurione*, il primo dei suoi romanzi storici pubblicato in Italia, è stato per mesi ai primi posti nelle classifiche inglesi. Scarrow è autore dei romanzi *Sotto l’aquila di Roma*,* Il gladiatore*, *Roma alla conquista del mondo*, *La spada di Roma*, *La legione*, *Roma o morte*, *Il pretoriano*, *La battaglia finale*,* Il sangue dell’impero*, *La profezia dell’aquila*, *L’aquila dell’impero*, *Sotto un unico impero*, *La spada e la scimitarra*, *Roma, sangue e arena*,* Per la gloria dell’impero* e* I conquistatori* (con T.J. Andrews), tutti pubblicati dalla Newton Compton.
**
### Sinossi
**Un autore da 5 milioni di copie nel mondo
Un grande romanzo storico
1789.** I tumulti della Rivoluzione francese scuotono l’intera Europa: la guerra incalza su più fronti ed è chiaro che si sta aprendo una nuova fase destinata a cambiare la Storia. In terra di Francia, il giovane Napoleone Bonaparte si unisce alle truppe rivoluzionarie dimostrando da subito le sue straordinarie qualità. Vive in un mondo nel quale la carriera militare è la scelta più naturale per le ambizioni di un uomo. Intanto in Inghilterra, Arthur Wellesley, il futuro duca di Wellington, cresce coltivando aspirazioni artistiche: sarà un improvviso cambiamento a spingerlo verso un glorioso destino nell’esercito e sui campi di battaglia. Mentre Wellington è impegnato in Irlanda e nelle Fiandre, Napoleone partecipa alla guerra della neonata Repubblica francese contro Prussia, Inghilterra e Austria, affiancate da mezza Europa. Wellesley e Napoleone non sanno che le loro strade stanno per incrociarsi segnando segnando le sorti delle rispettive nazioni. Emergono i ritratti di due uomini che si gettano a capofitto in tutti gli aspetti della vita con ardore, allo stesso modo in cui affrontano le battaglie. 
**Un autore da milioni di copie nel mondo
La rivoluzione è iniziata
La storia ha ora bisogno di grandi eroi
Hanno scritto di Scarrow e dei suoi romanzi:**
«Una prosa incalzante e una profonda conoscenza della storia antica.»
**Daily Mail**
«L’azione è frenetica, la tensione altissima, i dettagli feroci. È storia al massimo grado.»
**The Telegraph**
«Il migliore scrittore di romanzi storici? Simon Scarrow.»
**Corriere della Sera**
**Simon Scarrow**
È nato in Nigeria. Dopo aver vissuto in molti Paesi si è stabilito in Inghilterra. Per anni si è diviso tra la scrittura, sua vera e irrinunciabile passione, e l’insegnamento. È un grande esperto di storia romana. *Il centurione*, il primo dei suoi romanzi storici pubblicato in Italia, è stato per mesi ai primi posti nelle classifiche inglesi. Scarrow è autore dei romanzi *Sotto l’aquila di Roma*,* Il gladiatore*, *Roma alla conquista del mondo*, *La spada di Roma*, *La legione*, *Roma o morte*, *Il pretoriano*, *La battaglia finale*,* Il sangue dell’impero*, *La profezia dell’aquila*, *L’aquila dell’impero*, *Sotto un unico impero*, *La spada e la scimitarra*, *Roma, sangue e arena*,* Per la gloria dell’impero* e* I conquistatori* (con T.J. Andrews), tutti pubblicati dalla Newton Compton.

Revolution Saga. L’ultimo campo di battaglia

**«Il miglior scrittore di romanzi storici? Simon Scarrow.»
Corriere della Sera
Un grande romanzo storico**
**1815.** Da una parte Napoleone, dall’altra il duca di Wellington. Entrambi hanno lasciato il segno come comandanti militari e sono divenuti degli eroi agli occhi dei popoli di due nazioni potenti ed estese come Francia e Inghilterra. Le loro vite per oltre due decenni sono corse in parallelo, simili ma distanti, le imprese vittoriose in terre straniere si sono succedute una dopo l’altra. Bonaparte però è in crisi. Il suo progetto di conquista sta naufragando e gli avversari si coalizzano sempre più spesso contro di lui. Tuttavia l’imperatore è ancora convinto che la sua Grande Armata sia l’esercito più forte in Europa. Il duca di Wellington sa che lo scontro decisivo non può essere più rimandato e può contare sull’ampio contributo degli alleati. Dopo diverse giornate di preparazione degli eserciti, arriva la data fatidica del 18 giugno. I due mitici condottieri si scontrano a Waterloo, in una battaglia che sarà ricordata per sempre nei libri di storia.
**Un autore da 5 milioni di copie nel mondo 
È giunta l’ora del grande scontro 
Una storia straordinaria di sangue e onore
Hanno scritto della saga:**
«Nella quadrilogia di Simon Scarrow dedicata a Napoleone Bonaparte e al duca di Wellington l’invenzione e la storia si accostano e confluiscono come due fiumi, difficile imbrigliarli.»
**La Lettura**
«Simon Scarrow è riuscito a costruirsi una discreta fama. Merito del modo in cui costruisce i suoi personaggi, e del fatto che ha saputo cogliere e raccontare il fascino di certi momenti storici.»
**Il Giornale**
«Una delle più affascinanti coppie di nemici della storia. La serie di Scarrow offre una descrizione vivida delle loro vite che scorrono in parallelo.»
**Daily Mail**
**Simon Scarrow**
È nato in Nigeria. Dopo aver vissuto in molti Paesi si è stabilito in Inghilterra. Per anni si è diviso tra la scrittura, sua vera e irrinunciabile passione, e l’insegnamento. È un grande esperto di storia romana. *Il centurione*, il primo dei suoi romanzi storici pubblicato in Italia, è stato per mesi ai primi posti nelle classifiche inglesi. Scarrow è autore dei romanzi *Sotto l’aquila di Roma*,* Il gladiatore*, *Roma alla conquista del mondo*, *La spada di Roma*, *La legione*, *Roma o morte*, *Il pretoriano*, *La battaglia finale*,* Il sangue dell’impero*, *La profezia dell’aquila*, *L’aquila dell’impero*, *Sotto un unico impero*, *La spada e la scimitarra, Per la gloria dell’impero* e* I conquistatori* (con T.J. Andrews), tutti pubblicati dalla Newton Compton.
**
### Sinossi
**«Il miglior scrittore di romanzi storici? Simon Scarrow.»
Corriere della Sera
Un grande romanzo storico**
**1815.** Da una parte Napoleone, dall’altra il duca di Wellington. Entrambi hanno lasciato il segno come comandanti militari e sono divenuti degli eroi agli occhi dei popoli di due nazioni potenti ed estese come Francia e Inghilterra. Le loro vite per oltre due decenni sono corse in parallelo, simili ma distanti, le imprese vittoriose in terre straniere si sono succedute una dopo l’altra. Bonaparte però è in crisi. Il suo progetto di conquista sta naufragando e gli avversari si coalizzano sempre più spesso contro di lui. Tuttavia l’imperatore è ancora convinto che la sua Grande Armata sia l’esercito più forte in Europa. Il duca di Wellington sa che lo scontro decisivo non può essere più rimandato e può contare sull’ampio contributo degli alleati. Dopo diverse giornate di preparazione degli eserciti, arriva la data fatidica del 18 giugno. I due mitici condottieri si scontrano a Waterloo, in una battaglia che sarà ricordata per sempre nei libri di storia.
**Un autore da 5 milioni di copie nel mondo 
È giunta l’ora del grande scontro 
Una storia straordinaria di sangue e onore
Hanno scritto della saga:**
«Nella quadrilogia di Simon Scarrow dedicata a Napoleone Bonaparte e al duca di Wellington l’invenzione e la storia si accostano e confluiscono come due fiumi, difficile imbrigliarli.»
**La Lettura**
«Simon Scarrow è riuscito a costruirsi una discreta fama. Merito del modo in cui costruisce i suoi personaggi, e del fatto che ha saputo cogliere e raccontare il fascino di certi momenti storici.»
**Il Giornale**
«Una delle più affascinanti coppie di nemici della storia. La serie di Scarrow offre una descrizione vivida delle loro vite che scorrono in parallelo.»
**Daily Mail**
**Simon Scarrow**
È nato in Nigeria. Dopo aver vissuto in molti Paesi si è stabilito in Inghilterra. Per anni si è diviso tra la scrittura, sua vera e irrinunciabile passione, e l’insegnamento. È un grande esperto di storia romana. *Il centurione*, il primo dei suoi romanzi storici pubblicato in Italia, è stato per mesi ai primi posti nelle classifiche inglesi. Scarrow è autore dei romanzi *Sotto l’aquila di Roma*,* Il gladiatore*, *Roma alla conquista del mondo*, *La spada di Roma*, *La legione*, *Roma o morte*, *Il pretoriano*, *La battaglia finale*,* Il sangue dell’impero*, *La profezia dell’aquila*, *L’aquila dell’impero*, *Sotto un unico impero*, *La spada e la scimitarra, Per la gloria dell’impero* e* I conquistatori* (con T.J. Andrews), tutti pubblicati dalla Newton Compton.

Revolution Saga. A ferro e fuoco

**Il miglior scrittore di romanzi storici del mondo
1804**. Nella cattedrale di Parigi, Napoleone Bonaparte, dopo gli ultimi successi ottenuti sui campi di battaglia, viene finalmente incoronato imperatore dei francesi. Ma il suo desiderio più grande è portare la Francia a dominare l’intera Europa. Per questo costituisce uno dei più grandi eserciti che sia mai esistito: la Grande Armata. Eppure nella battaglia navale di Trafalgar la coalizione francese subisce una clamorosa sconfitta. Per Napoleone non è tempo di fermarsi, i nemici potrebbero sfruttare la situazione a loro vantaggio. Così, dopo una rapida riorganizzazione, ottiene un’importante vittoria ad Austerlitz contro l’armata formata da russi e austriaci e riesce contemporaneamente a mettere sul trono di Spagna suo fratello Giuseppe. Rimane ora un unico nemico da sconfiggere: l’Inghilterra. Sull’altro fronte, le vittorie del duca di Wellington in Portogallo e in alcune zone della stessa Spagna risollevano il morale degli inglesi: Napoleone non è forse così invincibile come molti credono. Lo scontro epocale tra i due grandi condottieri è a un passo…
**Un autore da milioni di copie nel mondo 
Napoleone vuole diventare il più grande condottiero di tutti i tempi
La rivoluzione continua…
Hanno scritto di Scarrow e dei suoi romanzi:**
«Ogni nuovo capitolo della lunga serie di Scarrow è come sempre un grande piacere.»
**The Times**
«Il miglior scrittore di romanzi storici? Simon Scarrow.»
**Corriere della Sera**
«Nella quadrilogia dedicata a Napoleone e Wellington di Simon Scarrow l’invenzione e la storia si accostano e confluiscono come due fiumi, difficile imbrigliarli.» 
**La Lettura**
**Simon Scarrow**
È nato in Nigeria. Dopo aver vissuto in molti Paesi si è stabilito in Inghilterra. Per anni si è diviso tra la scrittura, sua vera e irrinunciabile passione, e l’insegnamento. È un grande esperto di storia romana. *Il centurione*, il primo dei suoi romanzi storici pubblicato in Italia, è stato per mesi ai primi posti nelle classifiche inglesi. Scarrow è autore dei romanzi *Sotto l’aquila di Roma*,* Il gladiatore*, *Roma alla conquista del mondo*, *La spada di Roma*, *La legione*, *Roma o morte*, *Il pretoriano*, *La battaglia finale*,* Il sangue dell’impero*, *La profezia dell’aquila*, *L’aquila dell’impero*, *Sotto un unico impero*, *La spada e la scimitarra, Per la gloria dell’impero* e* I conquistatori* (con T.J. Andrews), tutti pubblicati dalla Newton Compton.
**
### Sinossi
**Il miglior scrittore di romanzi storici del mondo
1804**. Nella cattedrale di Parigi, Napoleone Bonaparte, dopo gli ultimi successi ottenuti sui campi di battaglia, viene finalmente incoronato imperatore dei francesi. Ma il suo desiderio più grande è portare la Francia a dominare l’intera Europa. Per questo costituisce uno dei più grandi eserciti che sia mai esistito: la Grande Armata. Eppure nella battaglia navale di Trafalgar la coalizione francese subisce una clamorosa sconfitta. Per Napoleone non è tempo di fermarsi, i nemici potrebbero sfruttare la situazione a loro vantaggio. Così, dopo una rapida riorganizzazione, ottiene un’importante vittoria ad Austerlitz contro l’armata formata da russi e austriaci e riesce contemporaneamente a mettere sul trono di Spagna suo fratello Giuseppe. Rimane ora un unico nemico da sconfiggere: l’Inghilterra. Sull’altro fronte, le vittorie del duca di Wellington in Portogallo e in alcune zone della stessa Spagna risollevano il morale degli inglesi: Napoleone non è forse così invincibile come molti credono. Lo scontro epocale tra i due grandi condottieri è a un passo…
**Un autore da milioni di copie nel mondo 
Napoleone vuole diventare il più grande condottiero di tutti i tempi
La rivoluzione continua…
Hanno scritto di Scarrow e dei suoi romanzi:**
«Ogni nuovo capitolo della lunga serie di Scarrow è come sempre un grande piacere.»
**The Times**
«Il miglior scrittore di romanzi storici? Simon Scarrow.»
**Corriere della Sera**
«Nella quadrilogia dedicata a Napoleone e Wellington di Simon Scarrow l’invenzione e la storia si accostano e confluiscono come due fiumi, difficile imbrigliarli.» 
**La Lettura**
**Simon Scarrow**
È nato in Nigeria. Dopo aver vissuto in molti Paesi si è stabilito in Inghilterra. Per anni si è diviso tra la scrittura, sua vera e irrinunciabile passione, e l’insegnamento. È un grande esperto di storia romana. *Il centurione*, il primo dei suoi romanzi storici pubblicato in Italia, è stato per mesi ai primi posti nelle classifiche inglesi. Scarrow è autore dei romanzi *Sotto l’aquila di Roma*,* Il gladiatore*, *Roma alla conquista del mondo*, *La spada di Roma*, *La legione*, *Roma o morte*, *Il pretoriano*, *La battaglia finale*,* Il sangue dell’impero*, *La profezia dell’aquila*, *L’aquila dell’impero*, *Sotto un unico impero*, *La spada e la scimitarra, Per la gloria dell’impero* e* I conquistatori* (con T.J. Andrews), tutti pubblicati dalla Newton Compton.

Retrotopia

Abbiamo invertito la rotta e navighiamo a ritroso. Abbiamo invertito la rotta e navighiamo a ritroso. Il futuro è finito alla gogna e il passato è stato spostato tra i crediti, rivalutato, a torto o a ragione, come spazio in cui le speranze non sono ancora screditate. Sono gli anni della retrotopia. La direzione del pendolo della mentalità e degli atteggiamenti pubblici è cambiata: le speranze di miglioramento, che erano state riposte in un futuro incerto e palesemente inaffidabile, sono state nuovamente reimpiegate nel vago ricordo di un passato apprezzato per la sua presunta stabilità e affidabilità. Con un simile dietrofront il futuro, da habitat naturale di speranze e aspettative legittime, si trasforma in sede di incubi: dal terrore di perdere il lavoro e lo status sociale a quello di vedersi riprenderele cose di una vita, di rimanere impotenti a guardare mentre i propri figli scivolano giù per il pendio del binomio benessere-prestigio, di ritrovarsi con abilità che, sebbene faticosamente apprese e assimilate, hanno perso qualsiasi valore di mercato. La via del futuro somiglia stranamente a un percorso di corruzione e degenerazione. Il cammino a ritroso, verso il passato, potrebbe trasformarsi in un itinerario di purificazione dai danni che il futuro ha prodotto ogni qual volta si è fatto presente.

Retromania. Musica, cultura pop e la nostra ossessione per il passato

Un tempo il pop ribolliva di energia vitale: la psichedelia degli anni sessanta, il post-punk dei settanta, l’hip hop degli ottanta, il rave dei novanta. I duemila sembrano invece irrimediabilmente malati di passato: i Police e i Sex Pistols tornano sul palco, i Sonic Youth e gli Einsturzende Neubauten rimettono in scena le loro storiche performance live, i negozi di dischi sono invasi da cofanetti celebrativi di vecchie glorie del passato. Le “nuove” band che riempiono le playlist dei nostri iPod saccheggiano e riciclano la musica dei decenni precedenti: il garage punk dei White Stripes, il vintage soul di Amy Winehouse, il synthpop anni ottanta di La Roux e Lady Gaga. Non solo la musica, ma ogni aspetto della nostra società sembra soffrire della stessa patologia. Basta pensare ai remake di film e telefilm di culto, alla moda del vintage, al revival della cultura hipster e mod. Perché non sappiamo più essere originali? Cosa succederà quando esauriremo il passato a cui attingere? Riusciranno gli artisti di domani a emanciparsi dalla nostalgia e a produrre qualcosa di nuovo? Dopo il monumentale “Post Punk”, Simon Reynolds torna con un’analisi meticolosa e provocatoria della cultura pop degli Anni Zero.

Rete padrona

“Sono i nuovi Padroni dell’Universo. Ognuno di noi deve conoscerli per imparare a difendersi” “Mi trasferii a San Francisco nel 2000 per vivere nel cuore della Silicon Valley la prima rivoluzione di Internet. Ci ritorno oggi da New York e ho le vertigini, e un senso d’inquietudine. La velocità del cambiamento digitale è stata superiore a quello che ci aspettavamo e ormai la Rete penetra in ogni angolo della nostra vita: il lavoro, il tempo libero, l’organizzazione del dibattito politico e della protesta sociale, perfino le nostre relazioni sociali e i nostri affetti. Ma la Rete padrona ha gettato la maschera. La sua realtà quotidiana è molto diversa dalle visioni degli idealisti libertari che progettavano un nuovo mondo di sapere e opportunità alla portata di tutti. I nuovi Padroni dell’Universo si chiamano Apple e Google, Facebook, Amazon e Twitter. Al loro fianco, la National Security Agency, il Grande Fratello dell’era digitale. E poi i regimi autoritari, dalla Cina alla Russia, che hanno imparato a padroneggiare a loro volta le tecnologie e ormai manipolano la natura stessa di Internet. Sia chiaro: guai a disprezzare i benefici a cui ci siamo assuefatti, nessuno di noi vorrebbe veramente tornare indietro. Ma il tecno-totalitarismo che avanza non è neutro né innocente; […] capire quel che sta diventando la Rete è ormai indispensabile per cogliere la vera natura del capitalismo contemporaneo.” Federico Rampini

(source: Bol.com)

La rete a maglie larghe: Un caso per il commissario Van Veeteren

«C’è un nuovo erede di Maigret, si chiama Van Veeteren e viene dalla Svezia, come il suo autore… Le indagini, compiute personalmente dal commissario, rivelano una grande umanità, cosa che lo accomuna al suo predecessore…» la Repubblica«Uno stile alla Simenon. Un Maigret scorbutico e geniale, disincantato e depresso, che si trova a dipanare un groviglio di sangue, segreti e passioni proibite.» l’Espresso«Il personaggio creato da Håkan Nesser è già diventato un caso.» Corriere della SeraInizia male la giornata per Janek Mitter, con quel mal di testa lancinante. Sul pavimento le bottiglie di vino vuote, nel bagno il cadavere della giovane moglie Eva che galleggia nella vasca. Pochi ricordi sbiaditi dall’alcol e la sola certezza di non essere stato lui a ucciderla. Eppure tutto lo accusa e a nulla vale la linea difensiva: la condanna per omicidio colposo arriva inesorabile, sei lunghi anni di carcere. Ma il commissario Van Veeteren non crede alla colpevolezza dell’uomo, il suo istinto gli suggerisce che è un’altra la pista da battere. E dopo che Mitter viene pugnalato in cella, il commissario e la sua affiatata squadra decidono di scavare nel passato di Eva: si allineano le tessere di un mosaico confuso, in cui compaiono l’ex marito di Eva, il loro figlio annegato tragicamente, il ricordo di un padre violento, un fratello gemello emigrato in Canada, una madre succube… Il disegno stenta a ricomporsi, quando ecco che un nuovo omicidio, apparentemente estraneo alla vicenda, indica al commissario come intrappolare il colpevole nella rete.Il primo, incalzante romanzo della serie che ha per protagonista il commissario Van Veeteren.«Si chiama Håkan Nesser ed è, potremmo dire, il Camilleri della Svezia.» Corriere della Sera«Lo stile di Nesser è lineare ed esplicito,privo di fronzoli, i suoi personaggi risultano credibili perché veri e pieni di acciacchi decisamente umani.» l’Unità«Non è tanto la perizia con cui Nesser costruisce la trama gialla ad affascinare, quanto la sua capacità di descrivere la caparbietà e le umanissime esitazioni del commissario. E le atmosfere stemperate di grigio di una Svezia che viene voglia di andare a conoscere.» Il Sole 24 Ore