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La bambina che amava la morte

Natascia Blake è una detective molto particolare. Le sue indagini non hanno per oggetto omicidi, rapine, o truffe. Natascia è una genealogista: scavando nel passato, porta alla luce antichi segreti familiari, scandali soffocati, tragedie dimenticate. Quando Bethany Marshall, vent’anni sbocciati in una bellezza fragile e inquieta, le affida un incarico apparentemente banale, Natascia non immagina di restare invischiata in una vicenda dai risvolti drammatici e morbosi. Di lì a poco, infatti, Bethany scompare. Unico indizio, un diario dalle pagine ingiallite, scritto in epoca vittoriana da una giovane che si firma con le sole iniziali, J. M. Incalzata dall’ambiguo fidanzato di Bethany, Natascia fa di tutto per rintracciarla.

La ballerina del Gai-Moulin

Due giovani e patetici viveurs indebitati fino al collo si nascondono una sera nella cantina di un losco night-club di Liegi con l’intenzione di attendere l’ora di chiusura e di svuotare la cassa. Ma un cadavere, intravisto nell’oscurità alla luce fioca di un fiammifero, viene a turbare i loro piani: è il facoltoso greco cui poco prima rivolgeva le sue sapienti e professionali attenzioni Adèle, l’entraineuse del Gai-Moulin. E’ una notte degli inganni, dove nessuno è ciò che sembra. Ma provvederà Maigret, ancora una volta, a capire di che si tratta.
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Ballate. Testo tedesco a fronte

Goethe ebbe qualche perplessità nel definire e catalogare queste poesie, raggruppate nelle edizioni del 1800 e 1806, sotto il titolo di “Balladen und Romanzen, mentre nel 1815, proprio per l’ambizione di distinzione di fondo, “romanzen” cadrà definitivamente e, da allora in poi, saranno tutte comprese sotto il nome definitivo di “Balladen”. Il termine, di origine neolatina, designava una “canzone a ballo”, ma passando da Provenza, Italia, Francia all’Inghilterra, il termine ballata acquisiva il significato di poesia popolare scaturita non dall’attività di un autore conosciuto, spesso di contenuto epico o leggendario.
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La ballata di Charley Thompson

Charley Thompson ha quindici anni, e da grande vuole diventare un campione di football. Intanto però i suoi sogni sono molto più modesti: una casa vera, qualcuno che gli prepari da mangiare, un posto dove farsi degli amici senza dover cambiare città in continuazione. Ma senza una madre e con un padre come il suo tutto questo non è possibile. Ray è un operaio specializzato, con un talento innato per cacciarsi nei guai, e così la loro vita è un eterno migrare tra i piccoli centri del Nordovest americano, sempre in fuga da qualcuno o qualcosa, sempre di passaggio e poi via, senza una direzione precisa. Charley sperava che a Portland le cose sarebbero andate meglio, e invece si ritrova più solo e incasinato che mai, costretto a lavorare nelle stalle di un ippodromo malmesso, tra fantini sovrappeso, allenatori senza scrupoli e cavalli buoni a niente. Qui Charley ha due sole consolazioni: una foto di sua zia Mary, che non vede da anni e non sa dove sia finita, e la compagnia di Lean on Pete, un vecchio cavallo zoppo che diventa il suo unico amico. È insieme a Pete che Charley deciderà di prendere in mano il proprio destino e partire, tuffandosi in un lungo viaggio senza sapere esattamente verso dove. Spinto da una speranza debole eppure irresistibile, migliaia di chilometri a piedi su strade e sentieri polverosi, Charley incontrerà personaggi indimenticabili, tra pericoli, sorprese e clamorose lezioni di vita. Con un on the road appassionato e commovente, Willy Vlautin ci porta nel cuore del grande deserto americano, quello dei panorami smisurati e quello che sta dentro la vita di persone sole e sperse. Un deserto che Charley Thompson dovrà attraversare a piedi, insieme al suo cavallo, in cerca di un posto che possa finalmente chiamare casa. Un Huckleberry Finn contemporaneo, una storia dura eppure piena d’amore, avventura e calore, dove sul nero dello sfondo spicca più scintillante la forza della speranza. Fabio Genovesi

Ballando con Clara

Clara Danford sapeva perchè Frederick Sullivan voleva sposarla. Non per la bellezza che lei non possedeva, ma per il suo bel patrimonio, che poteva salvarlo dalla rovina. Doveva respingere Frederick e perdere l'unica occasione di avere un marito splendido?…

Le balene restino sedute

Un genio della comicità pura, dell’invenzione verbale, del surreale portato alle estreme conseguenze: Alessandro Bergonzoni è un personaggio unico nel panorama teatrale e letterario italiano (e mondiale). I suoi spettacoli riempiono da anni i teatri di tutta Italia, i suoi libri hanno venduto decine di migliaia di copie.
Le balene restino sedute, primo grande successo di Alessandro Bergonzoni, è ormai diventato un classico della comicità. Ed in questa edizione lo si potrà anche vedere nella versione teatrale originale che lo rivelò prepotentemente alle platee italiane. Un occasione unica per apprezzare un autore che ha fatto della poliedricità artistica la sua cifra stilistica.

Bagheria

Bagheria è un racconto lucido e sincero affidato alla memoria. L’autrice, bambina, arriva in Sicilia dopo aver trascorso due anni in un campo di concentramento giapponese. Con infantile intensità vive la scoperta delle proprie origini, della nobile famiglia materna, così radicata in quel paesaggio fatto di palazzi baronali e case che sembrano reggersi l’una contro l’altra. Nell’omertà delle pareti domestiche si consumano rapporti tortuosi, dove il prezzo da pagare ricade sempre sulle donne, sacrificate alla “legge” dell’onore in una società che tutto sa, ma finge di non vedere. Una narrazione condotta con geloso pudore dei sentimenti e un’attenzione ostinata per i ritmi musicali della parola.

Un bacio nell’ombra: Un’indagine di Merry Gentry, investigatrice del soprannaturale

Los Angeles è una metropoli caotica, eppure a Meredith NicEssus, principessa dei sidhe, sembra un rifugio ospitale in confronto alla Corte Seelie, un regno dominato dal piacere dei sensi, ma anche da oscure manovre politiche e da funesti intrighi. Tre anni or sono, in seguito alla condanna a morte pronunciata dalla crudele regina Andais, Meredith è stata costretta a fuggire dalla Corte, a nascondersi tra gli umani e a dissimulare la propria identità. Adesso si fa chiamare Merry Gentry, lavora in un’agenzia investigativa specializzata in crimini soprannaturali e conduce un’esistenza relativamente normale. E normale, almeno in apparenza, è l’incarico che da poco le è stato affidato: aiutare due donne a liberarsi dell’oscuro potere di Alistair, un uomo infedele e violento che sembra averle soggiogate. Ma Alistair nasconde un terribile segreto e l’indagine si rivela ben presto assai difficile e pericolosa, tanto che Meredith commette un errore imperdonabile, rivelando il proprio vero nome e scatenando l’ira di Andais. Ormai, per Meredith, nessun luogo è sicuro e chiunque potrebbe rivelarsi un assassino. Eppure, destreggiandosi tra emozionanti avventure e incontri straordinari, Meredith scoprirà che non tutto è come sembra… Dopo aver creato la cacciatrice di vampiri Anita Blake, Laurell K. Hamilton ci regala un altro personaggio indimenticabile, che conquisterà i lettori grazie a un emozionante mix di avventura, suspense, magia e sensualità.
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### Sinossi
Los Angeles è una metropoli caotica, eppure a Meredith NicEssus, principessa dei sidhe, sembra un rifugio ospitale in confronto alla Corte Seelie, un regno dominato dal piacere dei sensi, ma anche da oscure manovre politiche e da funesti intrighi. Tre anni or sono, in seguito alla condanna a morte pronunciata dalla crudele regina Andais, Meredith è stata costretta a fuggire dalla Corte, a nascondersi tra gli umani e a dissimulare la propria identità. Adesso si fa chiamare Merry Gentry, lavora in un’agenzia investigativa specializzata in crimini soprannaturali e conduce un’esistenza relativamente normale. E normale, almeno in apparenza, è l’incarico che da poco le è stato affidato: aiutare due donne a liberarsi dell’oscuro potere di Alistair, un uomo infedele e violento che sembra averle soggiogate. Ma Alistair nasconde un terribile segreto e l’indagine si rivela ben presto assai difficile e pericolosa, tanto che Meredith commette un errore imperdonabile, rivelando il proprio vero nome e scatenando l’ira di Andais. Ormai, per Meredith, nessun luogo è sicuro e chiunque potrebbe rivelarsi un assassino. Eppure, destreggiandosi tra emozionanti avventure e incontri straordinari, Meredith scoprirà che non tutto è come sembra… Dopo aver creato la cacciatrice di vampiri Anita Blake, Laurell K. Hamilton ci regala un altro personaggio indimenticabile, che conquisterà i lettori grazie a un emozionante mix di avventura, suspense, magia e sensualità.

Il bacio della sirena

Lily Sanderson ha diciassette anni e vive con la zia nella piccola città di Seaview. Adora trascorrere il tempo libero con le amiche e parlare al telefono mentre si rilassa nella vasca da bagno ma, ogni volta che si trova di fronte a Brody Bennett, il bellissimo capitano della squadra di nuoto della scuola, lei entra nel panico. Il motivo è molto semplice: Lily è perdutamente innamorata di lui. Da sempre. Come da sempre, invece, odia il suo incubo quotidiano, Quince Fletcher, l’invadente vicino di casa che sembra non avere niente di meglio da fare che renderle la vita impossibile. Lily, però, custodisce un «piccolo» segreto: è una sirena, nata dalla relazione tra la madre umana – morta quando lei era ancora una bambina – e il re di Thalassinia, meraviglioso mondo sottomarino dove la ragazza potrà tornare al compimento dei diciotto anni. Con il giorno del suo compleanno alle porte, Lily decide quindi di fare il grande passo, e il Ballo di Primavera organizzato dalla scuola è l’occasione perfetta per mettere in pratica il suo piano: baciare Brody per legarsi indissolubilmente a lui con un incantesimo. Tuttavia la situazione le sfugge ben presto di mano: per una serie di sfortunate coincidenze, infatti, quella sera la sirena bacia il ragazzo sbagliato…

Il bacio della Medusa

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Siamo a Torino, agli inizi del secolo, in una casa nobiliare, dove si è da poco insediata la bella intelligente protagonista, Norma, costretta a sposarsi per la morte del padre, un professore universitario fiorentino. Ma il matrimonio non le dispiace, il marito, Felice, anche se non giovanissimo, è affettuoso e sembra amarla teneramente. Un’ombra soltanto offusca la serenità di lei: il torpore delle rigide abitudini torinesi, la solitudine che l’avvolge in città e nella villa estiva di Bersezio. E qui, una sera, Norma invita un giramondo, che con la sua primitiva macchina cinematografica proietta magici spezzoni di pellicola. Insieme all’uomo c’è la nipote, Medusa, una ragazzina malmessa e selvaggia che con al sua muta scontrosità affascina e commuove la giovane sposa. Cambiando ritmo e abbandonando i panneggi liberty della nobiltà torinese, il romanzo ripercorre le vicende velisticamente strazianti e colorite di Medusa, trascinata in Costa Azzurra e sfruttata dal vagabondo e pedofilo Peru, cui è stata venduta dal padre. Come due esistenze così diverse, quelle di Norma e di Medusa, siano destinate a incontrarsi, attratte da una calamita di fascino e sensualità, è il disegno latente degli eventi a precisarlo, come il desiderio di escludere l’uomo o di vendicarsene: lo scandalo è l’arma di offesa più temibile contro un ordine crudele, che viola sentimenti e desideri. Il racconto si movimenta, si decentra, insegue più vite: un’ansia di verità, di libertà allarga l’universo cupo di quell’ammorbata provincia d’Italia. Delusioni e sofferenze, pene di madre e d’amore non piegheranno Norma, e se Medusa scompare, un incontro può sempre e di nuovo accadere nello spazio paradossale della narrazione, nel fittizio di una parabola che voglia concludere una storia di anime sconfitte in un sogno di funebre riscatto.

Il bacio d’una morta

– I funerali… – ripeté. – Dunque è morto qualcuno nella villa? – Sissignore: è morta la signora contessa… Il romanzo piú celebre di una scrittrice «dalla fama sicura», come scrive nella prefazione al libro Antonia Arslan, «inossidabile, anche se eccentrica». Un testo che in piú di cento anni, «ha sopportato, praticamente senza difese, ogni genere di dotta dissezione, è stato imitato e tradotto, mille volte ristampato, perfino messo in scena con ironia… L’organizzatissima struttura mentale e il robusto ingegno di sceneggiatrice della Invernizio, hanno creato trame che sfidano le mode, e toccano qualcosa nel nostro profondo, un bisogno che non sappiamo di avere».

Babylon babies

Estate 2013. Il mondo è sull’orlo del caos. I conflitti locali si stanno moltiplicando, le alterazioni del clima minacciano l’ecologia del pianeta, il potere legale è gestito ormai dai clan mafiosi. Da questo scenario “babelico” emerge la figura di Toorop. Scampato per miracolo al conflitto cinese, Toorop viene arruolato dalla mafia siberiana per scortare dalla Russia al Canada una giovane donna depositaria di un incredibile segreto, una sconvolgente scoperta in grado di cambiare per sempre i destini dell’umanità. E’ solo l’inizio di una vertiginosa epopea, a cavallo tra spy story, giallo e fantascienza…

B. Il burattinaio

Nella cittadina di Forshälla il detective Lindmark si trova di nuovo alle prese con una delicata indagine: Petra, una bambina di nove anni, è scomparsa. Scattano subito interrogatori e ipotesi investigative: Petra potrebbe essere scappata, potrebbe essere stata rapita da un vicino con dei precedenti penali. Alcuni testimoni dichiarano di aver sentito delle urla provenire dalla casa di Petra la notte precedente la scomparsa e i sospetti ricadono allora sui genitori, noti per essere degli alcolizzati. Un particolare però inquieta Lindmark: una Toyota grigio scuro, parcheggiata per giorni davanti alla casa di Petra, è misteriosamente sparita insieme alla ragazzina. Si valuta anche la pista della pedofilia, per la quale le indagini si concentrano su Nils Dunander, allenatore di hockey di Petra. Ma il corpo di Nils viene recuperato senza vita qualche giorno dopo e con un orecchio tagliato, mentre Petra viene ritrovata, sana e salva, ma rilascia alla polizia una versione dei fatti per nulla convincente. Quando la sera Lindmark torna a casa trova nella sua posta un biglietto: “So chi sei. La punizione è Petra”. Un biglietto troppo simile a quello ricevuto l’anno precedente, subito dopo avere arrestato il suo collega, Gunnar Holm… Un dubbio angosciante si insinua nella mente del detective: c’è forse un collegamento tra i due casi?

Azione immediata

«C’era solo una cosa nella mia mente: la Selezione SAS. Sapevo cose vaghe di giungla, deserto, paracadutismo, immersioni. Ma, a tutti gli effetti, dopo il primo mese c’era l’ignoto. Non avevo alcun modo per prepararmi all’ignoto. Però potevo di certo prepararmi per quel primo mese. Sapevo di poter passare. Lo sapevo dentro.» Dopo un’irrequieta adolescenza, trascorsa nei quartieri popolari di Londra e in mezzo a piccole gang dedite a furtarelli di vario genere, Andy McNab, per sottrarsi a un incerto destino, si arruola in fanteria. La monotona vita di caserma però non lo appaga: vuole qualcosa di più. Il suo unico obiettivo, un vero e proprio pensiero fisso, diventa allora la terribile Selezione per entrare a far parte del 22° Reggimento Special Air Service (SAS), l’élite dell’élite, le Forze Speciali dell’esercito inglese. Respinto una prima volta nell’ultimo giorno di prova, al secondo tentativo è tra gli otto candidati su centottanta che riescono a emergere da quel gioco al massacro fatto di prove durissime, oltre il limite della resistenza fisica e psicologica. È dentro, finalmente, il suo sogno si avvera. Comincia così un’avventura che lo vede partecipare a rischiose missioni in ogni parte del mondo, dall’Irlanda del Nord, dove è impegnato contro l’IRA, alla Malesia, dal deserto del Kalahari alle foreste pluviali dell’America Latina, dove è protagonista nella lotta contro i narcotrafficanti. Addestrati per ogni tipo di impiego nelle condizioni ambientali più difficili, gli uomini del SAS, sempre pronti all’azione immediata, agiscono in silenzio e con rapidità, al più alto livello di efficienza. Ma il libro racconta non soltanto queste imprese – fino alla vigilia della partenza per la guerra del Golfo –, ma soprattutto il loro spirito più vero e profondo: è il resoconto di un’esperienza davvero eccezionale, narrata con stile asciutto e incisivo. L’autore vi confessa senza censure – soprattutto verso se stesso – anche le proprie vicende private, le sue difficoltà e i suoi errori. Ora freddo e violento, ora toccante e appassionato, ora francamente spassoso e irriverente, Azione immediata ci permette di vivere «in diretta» un’esperienza che corre sul filo del rasoio, e consacra McNab come uno dei migliori scrittori di guerra della nuova generazione

Awakened. La casa della notte

Lo ammetto: da quando Heath è morto, mi sento come svuotata. Stavamo insieme da sempre, da prima che io ricevessi il Marchio e diventassi la famosa Zoey Redbird, la novizia vampira più dotata della Storia. È per questo che volevo accettare la proposta di Sgiach – la regina dei Guerrieri – di restare per sempre sull’isola di Skye. Credevo infatti che solo in quel posto sperduto sarei riuscita a dimenticare il dolore. Poi, però, Stevie Rae mi ha contattato per riferirmi una notizia sconvolgente: uno dei nostri migliori amici è morto. Sebbene non possa dimostrarlo, lei è certa che sia stato ucciso da Neferet. Purtroppo nessuno le crede: in effetti, chi sospetterebbe della Somma Sacerdotessa della Casa della Notte di Tulsa? Tuttavia io so di cosa è capace quella vampira: è talmente malvagia da essersi perfino alleata col Male personificato! Devo farmi forza. Ho già perso le due persone che più mi stavano a cuore, non posso permettere che accada di nuovo. Tornerò a casa e combatterò. Perché, altrimenti, tutti i vampiri cadranno vittima di Neferet e il mondo sprofonderà nel caos…