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Shakespeare: Il teatro dell’invidia

René Girard ha sviluppato ormai da molti anni una teoria della società e della violenza che ha mostrato una grande forza ermeneutica, applicandosi via via, e sempre con risultati illuminanti, a materiali antropologici, alla tragedia greca e infine ai testi evangelici. Ed era quasi inevitabile che Girard mettesse il suo pensiero alla prova su Shakespeare, poiché nulla come Shakespeare dà l’impressione di una realtà totale e proteiforme, che sfugge beffardamente a ogni tentativo di definizione. E così è senz’altro – ma è vero anche, come questo libro documenta in modo stringente, che Shakespeare è il più ricco laboratorio dove osservare le categorie elaborate da Girard nel loro peculiare movimento: quella spirale che, a partire dal desiderio dell’essere di un altro (il “desiderio mimetico”), innesca un conflitto la cui violenza è domata solo sporadicamente mediante il sacrificio di una vittima designata, il “capro espiatorio”. Attraversando l’intera opera di Shakespeare, da una commedia giovanile poco frequentata dalla critica quale “I due gentiluomini di Verona” a opere capitali come “Sogno di una notte di mezza estate”, “Giulio Cesare” e “Troilo e Cressida”, fino agli esiti tardi e supremi del “Racconto d’inverno” e della “Tempesta”, Girard ha ritrovato in tutti i suoi ingannevoli meandri la drammaturgia del conflitto mimetico, che ha al suo centro il peccato più inconfessabile: l’invidia. Il risultato è doppiamente felice: da un lato la teoria di Girard si riveste del sontuoso tessuto della parola shakespeariana, dall’altro il testo di Shakespeare, crivellato da secoli di glosse critiche, conferma la sua inesauribilità, rivelando scorci, strutture e prospettive sconvolgenti che la critica anteriore non aveva saputo percepire. **
### Sinossi
René Girard ha sviluppato ormai da molti anni una teoria della società e della violenza che ha mostrato una grande forza ermeneutica, applicandosi via via, e sempre con risultati illuminanti, a materiali antropologici, alla tragedia greca e infine ai testi evangelici. Ed era quasi inevitabile che Girard mettesse il suo pensiero alla prova su Shakespeare, poiché nulla come Shakespeare dà l’impressione di una realtà totale e proteiforme, che sfugge beffardamente a ogni tentativo di definizione. E così è senz’altro – ma è vero anche, come questo libro documenta in modo stringente, che Shakespeare è il più ricco laboratorio dove osservare le categorie elaborate da Girard nel loro peculiare movimento: quella spirale che, a partire dal desiderio dell’essere di un altro (il “desiderio mimetico”), innesca un conflitto la cui violenza è domata solo sporadicamente mediante il sacrificio di una vittima designata, il “capro espiatorio”. Attraversando l’intera opera di Shakespeare, da una commedia giovanile poco frequentata dalla critica quale “I due gentiluomini di Verona” a opere capitali come “Sogno di una notte di mezza estate”, “Giulio Cesare” e “Troilo e Cressida”, fino agli esiti tardi e supremi del “Racconto d’inverno” e della “Tempesta”, Girard ha ritrovato in tutti i suoi ingannevoli meandri la drammaturgia del conflitto mimetico, che ha al suo centro il peccato più inconfessabile: l’invidia. Il risultato è doppiamente felice: da un lato la teoria di Girard si riveste del sontuoso tessuto della parola shakespeariana, dall’altro il testo di Shakespeare, crivellato da secoli di glosse critiche, conferma la sua inesauribilità, rivelando scorci, strutture e prospettive sconvolgenti che la critica anteriore non aveva saputo percepire.

Sfiorami

Cresciuta all’interno di un severo culto religioso sin da quando era una ragazzina, Jenna non ha alcun legame con il mondo esterno a parte vaghi lampi di memoria che sembrano provenire da un’altra vita. Ricordi a cui si aggrappa quando i leader della setta scoprono la sua straordinaria capacità di guarire e la puniscono. I lunghi anni di prigionia al servizio del culto hanno trasformato Jenna in una donna mansueta e timida… o almeno così pensano i suoi carcerieri. In realtà, sta semplicemente aspettando il momento giusto per scappare. Quando una giovane donna terrorizzata cerca di rubare un SUV della Devereaux Security, la rabbia di Isaac si trasforma rapidamente in uno strano istinto di protezione per la bellissima sconosciuta. All’improvviso i due vengono raggiunti da una raffica di proiettili e Isaac, che viene colpito, è certo di essere vicino alla fine, finché Jenna non lo tocca e guarisce le sue ferite. Mentre cerca di portarla in salvo, lei si rifiuta di rivelargli da quale pericolo stia fuggendo o come abbia fatto a guarirlo, ma Isaac giura di fare tutto il necessario per guadagnarsi la sua fiducia… e il suo cuore. Perché gli è bastato un solo tocco per capire che Jenna deve essere sua. Per sempre.
L’ultimo, attesissimo romanzo della *Slow Burn Series*. **
### Sinossi
Cresciuta all’interno di un severo culto religioso sin da quando era una ragazzina, Jenna non ha alcun legame con il mondo esterno a parte vaghi lampi di memoria che sembrano provenire da un’altra vita. Ricordi a cui si aggrappa quando i leader della setta scoprono la sua straordinaria capacità di guarire e la puniscono. I lunghi anni di prigionia al servizio del culto hanno trasformato Jenna in una donna mansueta e timida… o almeno così pensano i suoi carcerieri. In realtà, sta semplicemente aspettando il momento giusto per scappare. Quando una giovane donna terrorizzata cerca di rubare un SUV della Devereaux Security, la rabbia di Isaac si trasforma rapidamente in uno strano istinto di protezione per la bellissima sconosciuta. All’improvviso i due vengono raggiunti da una raffica di proiettili e Isaac, che viene colpito, è certo di essere vicino alla fine, finché Jenna non lo tocca e guarisce le sue ferite. Mentre cerca di portarla in salvo, lei si rifiuta di rivelargli da quale pericolo stia fuggendo o come abbia fatto a guarirlo, ma Isaac giura di fare tutto il necessario per guadagnarsi la sua fiducia… e il suo cuore. Perché gli è bastato un solo tocco per capire che Jenna deve essere sua. Per sempre.
L’ultimo, attesissimo romanzo della *Slow Burn Series*.

Sfere di fuoco

La scienza ci autorizza a credere che ci siano possibilità di vita su Mercurio? E’ quanto l’Autore stesso si domanda nell’interessantissima premessa intitolata “Vita sotto una cupola”. La vicenda vera e propria si svolge nell’ambiente d’incubo del piccolo, misterioso pianeta. Uomini venuti dalla Terra sono riusciti a costruire su Mercurio villaggi protetti da enormi cupole ermetiche, in cui vivono ingegneri e minatori con le loro famiglie. Uno di questi villaggi resta isolato dagli altri, proprio mentre sta per scoppiare uno dei terribili uragani magnetici che, provocati dalle “macchie” del vicino Sole, infieriscono periodicamente sul pianeta. Il razzo inviato per portare in salvo in altro villaggio più sicuro gli uomini e le loro famiglie, precipita durante il viaggio. Non rimangono che quindici giorni di tempo. Un vecchio esploratore e un ragazzo partono su un vecchio trattore, con un automa di tipo antiquato, per raggiungere un luogo dove possano chiedere soccorso per radio. Ma chi li guida in quel villaggio pazzesco, in quel mondo desolato e rovente? Johnny. Johnny è un essere straordinario; una sfera incandescente di energia pura, una forma di vita intelligente di Mercurio, pianeta che, perennemente immerso nel campo magnetico solare, conosce aspetti elettromagnetici e un’evoluzione così complessa dei loro fenomeni, inconcepibile per noi terrestri. E Johnny vuol bene a Dick, il ragazzo. Il romanzo è la storia di questo epico viaggio attraverso Mercurio. E insegna una verità essenziale: che ogni forma di vita ha legami universali e comuni, che danno forza alle azioni attraverso la grande comunicazione della reciproca comprensione.
Copertina di Curt Caesar

Sempre Il Mio Visconte

E se le favole diventassero realtà?
Donovan Turner, Visconte di Warwick, è un impenitente rubacuori. Ma è solo un atteggiamento per nascondere il suo cuore infranto. Il brandy Francese è il suo amico più fidato e lui non se lo fa mai mancare. Lady Estella Simms è stata mandata via di casa dal suo patrigno, senza alcun mezzo di sussistenza. Con i pochi soldi rimasti ha fatto qualcosa di impensabile per una donna del suo lignaggio – darsi al contrabbando ! Per uno strano disegno del destino Donovan finisce da clandestino proprio sulla nave di Estella, troppo ubriaco per ricordare come ciò sia successo, e sconvolto nel ritrovarsi con l’ unica donna che abbia mai amato e che gli ha spezzato il cuore. Ma il pericolo è imminente ed entrambi devono fare affidamento l’ uno sull’ altra. Lord Warwick e Lady Estella dovranno imparare la fiducia reciproca e capire se il loro amore è così forte da sconfiggere il male che li separa da una vita felice.
PUBLISHER: TEKTIME

Seduzione illegale

Questo libro contiene scandalose scene di sesso molto esplicito. Si consiglia la lettura ad un solo pubblico di maggiorenni.
Mia Parker è una giovane praticante avvocato del prestigioso Studio Legale newyorkese Moonlight & Co. Quando incontra un bellissimo e tenebroso sconosciuto al bar, non immagina nemmeno lontanamente che sia il suo capo, lo spietato Carver Moonlight, il più ricco e sexy scapolo di New York. Da quel giorno, la sua patetica vita di timida verginella cambierà per sempre. Carver comincia un insistente e conturbante corteggiamento, che sfocerà in un vortice di sesso travolgente e proibito. Ma ben presto Mia scoprirà che dietro il magnetico sguardo e gli addominali scolpiti di Carver si cela un’anima tormentata da un passato oscuro e segreto… **
### Sinossi
Questo libro contiene scandalose scene di sesso molto esplicito. Si consiglia la lettura ad un solo pubblico di maggiorenni.
Mia Parker è una giovane praticante avvocato del prestigioso Studio Legale newyorkese Moonlight & Co. Quando incontra un bellissimo e tenebroso sconosciuto al bar, non immagina nemmeno lontanamente che sia il suo capo, lo spietato Carver Moonlight, il più ricco e sexy scapolo di New York. Da quel giorno, la sua patetica vita di timida verginella cambierà per sempre. Carver comincia un insistente e conturbante corteggiamento, che sfocerà in un vortice di sesso travolgente e proibito. Ma ben presto Mia scoprirà che dietro il magnetico sguardo e gli addominali scolpiti di Carver si cela un’anima tormentata da un passato oscuro e segreto…

Se Tutta L’Africa

In questi dieci reportage narrativi apparsi tra il 1962 e il 1966 sul settimanale “Polityka”, con l’occhio attento e la profondità di giudizio che gli sono propri Kapus´cin´ski descrive il periodo di rottura nella storia del continente: la nascita di nuovi stati, i capi che li hanno guidati, la crisi dei primi sistemi politici e le storie della gente comune. Ma la cosa più straordinaria è che a distanza di quarant’anni questo libro continua a essere fondamentale per chiarire i problemi dell’Africa e, per varie ragioni, resta una delle più importanti testimonianze mondiali della decolonizzazione africana.

Se i gatti scomparissero dal mondo

Di lavoro fa il postino, mette in comunicazione le persone consegnando ogni giorno decine di lettere, ma il protagonista della nostra storia non ha nessuno con cui comunicare. La sua unica compagnia è un gatto, Cavolo, con cui divide un piccolo appartamento. I giorni passano pigri e tutti uguali, fin quando quello che sembrava un fastidioso mal di testa si trasforma nell’annuncio di una malattia incurabile. Che fare nella settimana che gli resta da vivere? Riesce a stento a compilare la lista delle dieci cose da provare prima di morire… Non resta nulla da fare, se non disperarsi: ma ecco che ci mette lo zampino il Diavolo in persona. E come ogni diavolo che si rispetti, anche quello della nostra storia propone un patto, anzi un vero affare. Un giorno di più di vita in cambio di qualcosa. Solo che la cosa che il Diavolo sceglierà scomparirà dal mondo. Rinunciare ai telefonini, ai film, agli orologi? Ma certo, in fondo si può fare a meno di tutto, soprattutto per ventiquattr’ore in più di vita. Se non fosse che per ogni oggetto c’è un ricordo. E che ogni concessione al Diavolo implica un distacco doloroso e cambia il corso della vita del protagonista e dei suoi cari. Soprattutto quando il Diavolo chiederà di far scomparire dalla faccia della terra loro, i nostri amati gatti. Kawamura Genki ci costringe a pensare a quello che davvero è importante: alle persone che abbiamo accanto, a quello che lasceremo, al mondo che costruiamo intorno a noi. **

Scomparsi

Nessuno sa spiegare che cosa è successo, come o perché, semplicemente un attimo prima gli adulti c’erano e quello dopo non c’erano più. Nessuno sa spiegare che cosa sia la forza impenetrabile che impedisce a chiunque di lasciare la città. I telefoni non funzionano e chiedere aiuto (ma a chi, poi?) è impossibile. Abbandonati a se stessi, i ragazzi, tutti al di sotto dei quindici anni, si riuniscono in bande, litigano, eleggono capi. Occorre ricostruire un ordine, ma non è facile in un mondo che non è più quello che conoscevano. E quando alcuni di loro si accorgono di avere strani, pericolosi poteri, si rendono ben presto conto che la cosa più difficile sarà difendersi da loro stessi. **
### Sinossi
Nessuno sa spiegare che cosa è successo, come o perché, semplicemente un attimo prima gli adulti c’erano e quello dopo non c’erano più. Nessuno sa spiegare che cosa sia la forza impenetrabile che impedisce a chiunque di lasciare la città. I telefoni non funzionano e chiedere aiuto (ma a chi, poi?) è impossibile. Abbandonati a se stessi, i ragazzi, tutti al di sotto dei quindici anni, si riuniscono in bande, litigano, eleggono capi. Occorre ricostruire un ordine, ma non è facile in un mondo che non è più quello che conoscevano. E quando alcuni di loro si accorgono di avere strani, pericolosi poteri, si rendono ben presto conto che la cosa più difficile sarà difendersi da loro stessi.

Scambi, equivoci eppiù torbidi inganni

Che cos’è la fortuna? Un fluido etereo, un magnetismo sulfureo? Dio che ci sorride dall’alto o il demonio che ci dà di gomito dagli inferi?
Ma qualunque cosa sia, non c’è bisogno d’essere metafisici per sapere che esiste. E lo scrittore Lorenzo Dalré lo sa meglio di tutti. Ha, infatti, tutto quello che ognuno potrebbe desiderare.
Un mestiere invidiabile, una casa confortevole, due deliziosi figlioletti, un allegro bichon frisé e, soprattutto, una magnifica moglie che mantenendolo, gli permette di fare il suo lavoro senza troppo affaticarsi. Così è da tempo che, invece di dedicarsi al suo fantomatico capolavoro, si trastulla in fantasiose acrobazie sessuali con una favolosamente bella, sebbene assai burina, amica della consorte. E tutto funziona alla perfezione finché, scoperta la tresca e trovatosi improvvisamente senza un soldo fuori di casa, Dalré cercherà rifugio dal padre Anacleto, generale ed eroe della patria, eppoi nuove distrazioni tra le braccia della sfrenata Sandra Bonsanti, cinica matrimonialista e moglie del deputato inquisito Filippo Torregrossa, inciampando, per un terribile equivoco, nell’inchiesta che interessa il politico ma, soprattutto,in Mauro Spaltro, l’inetto magistrato che farà del caso il trampolino di lancio verso l’ambita carriera politica.
E questo tra i quartieri borghesi, le palestre vip, i covi per scambisti e i salotti più o meno intellettuali della Roma dei nostri giorni, alla vigilia dell’inchiesta “Mafia Capitale”, popolata da una galleria di coloratissimi personaggi come l’ex imprenditore e ora idraulico “per signore”, Paride Matelica; o Riccarda, la Bovary di Tor Bella Monaca, che legge le Cinquanta sfumature ma declama colte citazioni rubate da internet; o don Ario, missionario in Nigeria, afflitto dal senso di colpa per aver avuto tra i suoi scolari il fondatore di Boko Haram; o lo strampalato Lip, capace di vendere le sue idee da fattone ai grandi marchi di moda. Evocati insieme a molti altri ancora, metteranno in moto il perfetto meccanismo a orologeria di una di quelle ironiche, irriverenti, scorrettissime commedie che hanno fatto di Gaetano Cappelli uno dei nostri più amati scrittori. **
### Sinossi
Che cos’è la fortuna? Un fluido etereo, un magnetismo sulfureo? Dio che ci sorride dall’alto o il demonio che ci dà di gomito dagli inferi?
Ma qualunque cosa sia, non c’è bisogno d’essere metafisici per sapere che esiste. E lo scrittore Lorenzo Dalré lo sa meglio di tutti. Ha, infatti, tutto quello che ognuno potrebbe desiderare.
Un mestiere invidiabile, una casa confortevole, due deliziosi figlioletti, un allegro bichon frisé e, soprattutto, una magnifica moglie che mantenendolo, gli permette di fare il suo lavoro senza troppo affaticarsi. Così è da tempo che, invece di dedicarsi al suo fantomatico capolavoro, si trastulla in fantasiose acrobazie sessuali con una favolosamente bella, sebbene assai burina, amica della consorte. E tutto funziona alla perfezione finché, scoperta la tresca e trovatosi improvvisamente senza un soldo fuori di casa, Dalré cercherà rifugio dal padre Anacleto, generale ed eroe della patria, eppoi nuove distrazioni tra le braccia della sfrenata Sandra Bonsanti, cinica matrimonialista e moglie del deputato inquisito Filippo Torregrossa, inciampando, per un terribile equivoco, nell’inchiesta che interessa il politico ma, soprattutto,in Mauro Spaltro, l’inetto magistrato che farà del caso il trampolino di lancio verso l’ambita carriera politica.
E questo tra i quartieri borghesi, le palestre vip, i covi per scambisti e i salotti più o meno intellettuali della Roma dei nostri giorni, alla vigilia dell’inchiesta “Mafia Capitale”, popolata da una galleria di coloratissimi personaggi come l’ex imprenditore e ora idraulico “per signore”, Paride Matelica; o Riccarda, la Bovary di Tor Bella Monaca, che legge le Cinquanta sfumature ma declama colte citazioni rubate da internet; o don Ario, missionario in Nigeria, afflitto dal senso di colpa per aver avuto tra i suoi scolari il fondatore di Boko Haram; o lo strampalato Lip, capace di vendere le sue idee da fattone ai grandi marchi di moda. Evocati insieme a molti altri ancora, metteranno in moto il perfetto meccanismo a orologeria di una di quelle ironiche, irriverenti, scorrettissime commedie che hanno fatto di Gaetano Cappelli uno dei nostri più amati scrittori.

Saggio sulla negazione. Per un’antropologia linguistica

In ogni momento ricorriamo a una particella grammaticale dimessa e priva di blasone, senza sospettare che nella sua inappariscenza sia all’opera un dispositivo così potente da orchestrare l’intera significazione, e con essa il mondo. Quel connettivo sintattico è il ‘non’, di portata eguagliabile soltanto all’universale dello scambio, ossia il denaro. È la negazione a separare il pensiero verbale dalle prestazioni cognitive taciturne, come le sensazioni o le immagini mentali. Parlando di ciò che ‘non’ accade qui e ora o di proprietà ‘non’ riferibili a un certo oggetto, l’animale umano disattiva l’originaria empatia neurale, prelinguistica, si distanzia dalle prescrizioni del proprio corredo istintuale e accede a una socialità di secondo livello, negoziata e instabile, che istituisce la sfera pubblica. Il parlante infatti impara presto che l’enunciato negativo non è la controfigura linguistica di realtà sgradevoli o sentimenti distruttivi: mentre li rifiuta, dà loro un nome, li include. Effetto di incivilimento sempre esposto ad altre, insorgenti retroazioni antropologiche, secondo Paolo Virno, che sulla costitutiva negatività del linguaggio scrive un saggio-spartiacque. Da una paroletta riesce a dispiegare una inaspettata fenomenologia della coscienza negatrice. **

Saggio Sulla Negazione

In ogni momento ricorriamo a una particella grammaticale dimessa e priva di blasone, senza sospettare che nella sua inappariscenza sia all’opera un dispositivo così potente da orchestrare l’intera significazione, e con essa il mondo. Quel connettivo sintattico è il ‘non’, di portata eguagliabile soltanto all’universale dello scambio, ossia il denaro. È la negazione a separare il pensiero verbale dalle prestazioni cognitive taciturne, come le sensazioni o le immagini mentali. Parlando di ciò che ‘non’ accade qui e ora o di proprietà ‘non’ riferibili a un certo oggetto, l’animale umano disattiva l’originaria empatia neurale, prelinguistica, si distanzia dalle prescrizioni del proprio corredo istintuale e accede a una socialità di secondo livello, negoziata e instabile, che istituisce la sfera pubblica. Il parlante infatti impara presto che l’enunciato negativo non è la controfigura linguistica di realtà sgradevoli o sentimenti distruttivi: mentre li rifiuta, dà loro un nome, li include. Effetto di incivilimento sempre esposto ad altre, insorgenti retroazioni antropologiche, secondo Paolo Virno, che sulla costitutiva negatività del linguaggio scrive un saggio-spartiacque. Da una paroletta riesce a dispiegare una inaspettata fenomenologia della coscienza negatrice.

Safari a La Paz (Segretissimo SAS)

Il miglior agente operativo spedito sulle tracce di un pacifico cittadino boliviano? Niente di strano se l’obiettivo è Klaus Muller alias Klaus Heinkel, ex ufficiale delle SS ricercato per crimini di guerra. Di lui la CIA si è servita finché ha potuto, come di tanti altri nazisti riparati in Sudamerica, ma ora che la stampa ha acceso i riflettori sul suo caso, da preziosa risorsa il personaggio potrebbe trasformarsi in una presenza ingombrante. La missione di Malko Linge è all’apparenza fin troppo semplice: consegnare alle autorità locali le impronte digitali di Heinkel, necessarie a dimostrarne la vera identità. Il guaio è che questa primula rossa del Terzo Reich ha un mucchio di conoscenze negli ambienti governativi, molto compiacenti con rifugiati del suo stampo. E in uno scenario dove ogni alleato può rivelarsi un nemico, la faccenda non tarderà a complicarsi. Ma il Principe delle Spie è abituato a diffidare dei viaggi di piacere offerti dall’Agenzia.

L’autore incoronato dal “New York Times” come il più grande scrittore di spy story del mondo, con oltre 100 milioni di copie vendute!

Rosso Rubino (eLit)

**ROMANZO INEDITO**
**Le vigne Degli Olivieri** 1
Synna sta percorrendo una strada assolata, nelle narici ancora l’odore intenso del vino rosso, nella mente una sola idea: trovare una nuova bottiglia di Amarone del Cinquantotto che ripaghi l’amato nonno della perdita di quel vino da collezione, proprio a causa sua. Grazie all’etichetta, è riuscita a trovare l’azienda vinicola e ora che è quasi arrivata si sente disposta a tutto pur di non tornare a mani vuote. Ma l’accoglienza glaciale del proprietario e il rifiuto a cederle l’Amarone fiaccano i propositi di Synna, che si vede costretta ad accettare un ricatto pur di ottenere ciò che vuole: restare nella tenuta ad accudire i nipoti del conte Degli Olivieri per tutta l’estate. A lei, che insegna in una scuola pugliese, sembra in fin dei conti un lieve scotto da pagare, se non fosse che tra lei e Tomaso è scattata immediatamente una scintilla. E mentre per lei sotto quel fuoco sembra covare l’amore, lui, arrogante aristocratico, sembra accendersi solo per una frivola notte di passione…

Riverdale

“La nostra è la storia di una città, una piccola città. E delle persone che in quella città ci vivono, incrociando i rispettivi cammini come palline da flipper impazzite. Vista da lontano, si presenta come tante altre identiche cittadine sparse nel mondo: sicura, ordinata, innocente. Ma appena ti avvicini, cominci a intravedere delle ombre nascoste sotto la superficie. Ogni piccola cittadina ha i suoi segreti. Una delle storie di Riverdale – di molti di noi a Riverdale – raggiunse il clou la notte prima della Festa dell’Indipendenza, quando gli eventi finirono per convergere in catastrofici punti di flessione da cui non ci saremmo mai ripresi; senza saperlo, eravamo tutti a un punto di svolta. A noi sembrò che fosse la fine di qualcosa.” Ma che cosa è accaduto di preciso durante quella notte? Perché Jughead e Archie, che per tantissimo tempo sono stati praticamente fratelli, hanno quasi smesso di parlarsi? Com’era la vita newyorkese della viziata e capricciosa Veronica Lodge prima del suo arrivo a Riverdale? E da quanto tempo la dolcissima Betty, la perfetta ragazza della porta accanto, è innamorata del suo vicino dai capelli rossi? Attraverso l’alternarsi di molteplici punti di vista, *Riverdale – Il giorno prima* racconta i segreti dell’estate che condusse a quel fatidico 4 luglio, l’estate che cambiò tutto nella vita di Archie, Jughead, Betty e Veronica, e dell’intera comunità di Riverdale. Un romanzo che non potrà che appassionare i tanti amanti della serie americana ispirata ai fumetti di Archie Comics e che sta spopolando in tutto il mondo. **
### Sinossi
“La nostra è la storia di una città, una piccola città. E delle persone che in quella città ci vivono, incrociando i rispettivi cammini come palline da flipper impazzite. Vista da lontano, si presenta come tante altre identiche cittadine sparse nel mondo: sicura, ordinata, innocente. Ma appena ti avvicini, cominci a intravedere delle ombre nascoste sotto la superficie. Ogni piccola cittadina ha i suoi segreti. Una delle storie di Riverdale – di molti di noi a Riverdale – raggiunse il clou la notte prima della Festa dell’Indipendenza, quando gli eventi finirono per convergere in catastrofici punti di flessione da cui non ci saremmo mai ripresi; senza saperlo, eravamo tutti a un punto di svolta. A noi sembrò che fosse la fine di qualcosa.” Ma che cosa è accaduto di preciso durante quella notte? Perché Jughead e Archie, che per tantissimo tempo sono stati praticamente fratelli, hanno quasi smesso di parlarsi? Com’era la vita newyorkese della viziata e capricciosa Veronica Lodge prima del suo arrivo a Riverdale? E da quanto tempo la dolcissima Betty, la perfetta ragazza della porta accanto, è innamorata del suo vicino dai capelli rossi? Attraverso l’alternarsi di molteplici punti di vista, *Riverdale – Il giorno prima* racconta i segreti dell’estate che condusse a quel fatidico 4 luglio, l’estate che cambiò tutto nella vita di Archie, Jughead, Betty e Veronica, e dell’intera comunità di Riverdale. Un romanzo che non potrà che appassionare i tanti amanti della serie americana ispirata ai fumetti di Archie Comics e che sta spopolando in tutto il mondo.