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Una notte d’amore a New York

EDIZIONE SPECIALE: CONTIENE UN ESTRATTO DEL NUOVO ROMANZO La storia più attesa e più romantica dell’anno Esisterà una regola scritta per trovare l’anima gemella? O è meglio affidarsi al destino? Zoe Mathison non sa più cosa pensare… né cosa tentare! Stanca di collezionare relazioni inutili con uomini inadatti, e di sentirsi definire bella ma superficiale, ha deciso: troverà un uomo che sappia apprezzarla. Ma la ricerca sembra più complicata del previsto e tante coppiette felici attorno a lei non fanno che deprimerla, trasformando il suo desiderio in un’ossessione. Eric Morgan è arrivato al limite. Innamorato senza speranza di una donna che lo considera quasi un orsacchiotto portafortuna, non sopporta più di vedere le sue speranze infrangersi ogni volta si presentino i pettorali scolpiti del macho di turno. E quando all’orizzonte spunta una nuova ragazza, determinata a conquistarlo, non gli resta che prendere una decisione e voltare pagina, una volta per tutte. Anche se questo significa perdere una parte di sé… In una romantica New York colorata di rosso, esilaranti disavventure e spassosi malintesi faranno da cornice allo scoccare di una inaspettata e provocante freccia di Cupido! Dopo il bestseller Tutta colpa di New York, ai primi posti delle classifiche italiane, arriva la commedia più romantica dell’anno Se pensi che i sogni non si avverino mai, ricorda che a New York tutto può succedere! «Ottimo libro: l’ho letto tutto d’un fiato e non era successo nemmeno con libri della bravissima Kinsella!» «Un libro particolare bellissimo divertente che fa sognare e sospirare. Lo leggerei ancora e ancora e ancora!!!» «Consigliatissimo a tutte le sognatrici e le romantiche come me!» «Un libro divorato in una serata. Ti scalda il cuore. Una storia di quelle che servono per continuare a credere nell’amore.» Cassandra RoccaÈ di origini siciliane e vive a Genova. Nella vita di tutti i giorni lavora come educatrice infantile, ma dedica il tempo che le resta al suo amore più grande: i libri. Newton Compton ha pubblicato il suo romanzo d’esordio Tutta colpa di New York, che ha riscosso un inaspettato successo, rimanendo per settimane ai primi posti delle classifiche, anche in quelle degli store online, e Una notte d’amore a New York. Solo in versione ebook In amore tutto può succedere 1.5, Tutta colpa della gelosia 2.5 e nell’antologia Baci d’estate il racconto L’alba nei tuoi occhi.

La notte che ho lasciato Alex

In una Parigi notturna attraversata dalle note struggenti del jazz e dalla voce incomparabile di Billie Holiday, l’ispettore Chess vaga tormentato dall’inquietudine che gli brucia dentro, rendendolo incapace di adattarsi alle regole del gioco. Per isolarsi da un’ambiente di polizia di cui non riesce a sopportare lo stile corrotto, Chess ha scelto da lungo tempo di relegarsi al turno di notte. Ma la Notte per lui è anche un modo di vivere, un rifiuto radicale dei compromessi dell’esistenza, una sequenza inesauribile di blues, omicidi, e anfetamine per tenersi svegli. Un tentativo disperato di dimenticare un passato insopportabile.
Poi, una chiamata, in una stanza d’albergo, dove giace il corpo senza vita di un uomo facoltoso: apparentemente suicidio. L’uomo, un senatore, ha lasciato un floppy-disk dentro una busta indirizzata proprio a lui, incaricato di occuparsi del caso. Ma sono in molti che per avere quel floppy si dimostrano pronti a tutto, a cominciare da alcuni fuzionari governativi.
Un caso che comincia a complicarsi ancor più quando l’ispettore si ritrova a interrogare l’ex moglie del morto. Alex non è solo una giovane donna dal fisico di una cover girl. Ha un’ostinata volontà di ritrovare qualche frammento di purezza sepolto nella sua vita, una volontà che ormai Chess ha perduto da tempo, ma da cui è attratto in modo incontrollabile. Braccato dai servizi segreti, emarginato dai colleghi per la sua incorruttibilità, Chess capiscce che ci sono momenti in cui la vita si ferma, e conviene camminare all’indietro, avendo cura di cancellare ogni traccia del proprio passaggio…
Un romanzo disperato e rabbioso, duro ed esistenziale come pochi, in cui si riversano lampi di sensualità e poesia. Una lunga corsa nell’oscurità, che sembra avvicinarsi inesorabilmente al suo termine, attraversata dalla speranza disillusa di un’ultima sosta.

Una notte all’improvviso

La vigilia di natale: il piccolo Brian si trova a New York con il fratellino maggiore e la mamma, per assistere il papà, gravemente ammalato. Mentre sono fermi sulla Quinta Strada, sfavillante di luci, Brian vede una donna raccogliere il portafoglio di sua madre, scivolato a terra. Decide così di seguire la «ladra»: il suo bottino contiene infatti anche una medaglia con l'immagine di un santo, che potrebbe salvare la vita di suo padre. Inizia così un'avventura dalle conseguenze imprevedibili…

Notte a Samarcanda: romanzo

Morandini è una scrittrice di cultura mitteleuropea. I suoi primi tre romanzi sono ambientati in città di questa area e sono “interrogazioni” alla storia tedesca ed europea, in cui ricorrono i temi della poetica del “confine”, e del confronto tra varie etnie, e con le culture dell’est. Questo nuovo romanzo sposta la linea di incontro e tensione dall’est dell’Europa al mondo islamico. Sophie, la protagonista, si trova in un crocevia particolare di questa tensione: l’Asia centrale, il territorio dei cosiddetti “stan”, un luogo dove l’Islam è stato a contatto con l’Unione Sovietica ed ora si confronta con l’Europa da un lato e la Cina dall’altro.

Una Notte a Firenze Sotto Alessandro De’ Medici

This book was originally published prior to 1923, and represents a reproduction of an important historical work, maintaining the same format as the original work. While some publishers have opted to apply OCR (optical character recognition) technology to the process, we believe this leads to sub-optimal results (frequent typographical errors, strange characters and confusing formatting) and does not adequately preserve the historical character of the original artifact. We believe this work is culturally important in its original archival form. While we strive to adequately clean and digitally enhance the original work, there are occasionally instances where imperfections such as blurred or missing pages, poor pictures or errant marks may have been introduced due to either the quality of the original work or the scanning process itself. Despite these occasional imperfections, we have brought it back into print as part of our ongoing global book preservation commitment, providing customers with access to the best possible historical reprints. We appreciate your understanding of these occasional imperfections, and sincerely hope you enjoy seeing the book in a format as close as possible to that intended by the original publisher.
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Note Azzurre

This is a reproduction of a book published before 1923. This book may have occasional imperfections such as missing or blurred pages, poor pictures, errant marks, etc. that were either part of the original artifact, or were introduced by the scanning process. We believe this work is culturally important, and despite the imperfections, have elected to bring it back into print as part of our continuing commitment to the preservation of printed works worldwide. We appreciate your understanding of the imperfections in the preservation process, and hope you enjoy this valuable book. ++++ The below data was compiled from various identification fields in the bibliographic record of this title. This data is provided as an additional tool in helping to ensure edition identification: ++++ Note Azzurre: Scelte E Ordinate Dalla Vendova Carlo Dossi Treves, 1912

Il nostro comune amico

Due vicende s’intrecciano: quella del giovane Harmon, legittimo erede delle fortune paterne di cui non riesce a entrare in possesso, e la storia dell’avvocato Eugene innamorato di Lizzy. Fra tentati omicidi, cadaveri ripescati nel Tamigi, clausole legali e riconciliazioni finali, l’atmosfera del romanzo è dominata dal cupido potere del denaro. L’opera dickensiana è presentata qui con una nuova introduzione e le note al testo a cura di Carlo Pagetti.
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Il nostro appuntamento

È il 12 dicembre del 1945 e per Ellis è l’alba di una giornata felice. Sta per sposare Elmi, l’uomo che ama. Mentre indossa l’abito da sposa, suonano alla porta. Le consegnano un pacchetto che a giudicare dall’aspetto logoro deve aver fatto molta strada. Quando lo apre, si sente mancare. Il passato la rapisce e la riporta indietro di tre anni, in una cittadina vicino all’Aia, al giorno in cui lei e Bernie, il suo ragazzo, si sono dovuti separare. Troppo pericoloso per loro ebrei restare nella città occupata dai nazisti. Umiliati da una stella gialla sul petto, gli ebrei avevano già dovuto consegnare le biciclette e rinunciare a frequentare le scuole e i locali pubblici. Senza contare le convocazioni per la Polonia. Ufficialmente per lavorare, ma nessuno ci credeva. I genitori di Ellis decidono di nascondersi in una località sperduta nella brughiera. Bernie invece resta per aiutare la sua gente. I due ragazzi si promettono di tenere ciascuno un diario da consegnare all’altro alla fine della guerra. Si danno inoltre appuntamento per ritrovarsi, di martedì alle quattro del pomeriggio, sulla panchina del loro primo bacio. Passato il pericolo, Ellis si presenta più volte all’appuntamento, ma di Bernie nessuna traccia. E ora il destino le porta il suo diario. Ci vorranno più di sessant’anni prima che Ellis abbia il coraggio di leggerlo e di raccoglierlo insieme ai suoi. Il risultato è la cronaca quotidiana di un amore tenace che si scontra con la guerra e una violenza delirante.
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I nostri anni migliori

Cecile è elegante, schietta, leale, proviene da una buona famiglia. Amanda è affascinante e determinata, ma, al contrario dell’amica, vorrebbe dimenticare velocemente le sue umili origini. Norma è invece la più fragile delle tre, e la più dotata: ma la sua insicurezza mette spesso a repentaglio l’intelligenza straordinaria che si ritrova. Un’amicizia profonda lega queste tre donne fin dai tempi del college, un sentimento delicato e a tratti difficile, ma capace di sopravvivere negli anni, tra famiglie da costruire, carriere da inseguire, cuori tumultuosi che non sempre vanno dove ci si aspetta. Un legame profondo che improvvisamente viene messo alla prova dal destino, un evento drammatico e inatteso, al quale ciascuna delle tre reagirà a suo modo.

Nostri amici da Frolix 8

Thors Provoni è una figura leggendaria per quasi tutta la razza umana: partito per le stelle in cerca di aiuto per la Terra, però, è ormai dato per disperso nelle profondità cosmiche. Non è ancora stata trovata alcuna prova dell’esistenza di una qualsiasi altra razza intelligente e comunque, anche se esistesse, resta da verificare se sia disposta a venire in soccorso dell’homo sapiens su un pianeta in cui questi non è altro che un cittadino di seconda classe. Nel XXII secolo, infatti, il dominio delle vicende umane è saldamente nelle mani di un gruppo di freaks, mutanti che surclassavano i loro fratelli “normali”. Di fronte a mezzi come la telepatia, precognizione e mirabolanti computer, gli umani ordinari non hanno alcuna possibilità di riconquistare il governo del mondo. Ma ecco arrivare un inaspettato messaggio dal nulla: è la voce di Thors Provoni, che afferma di aver trovato amici per l’umanità sul lontano pianeta “Frolix 8”, e di stare tornando assieme a un alieno. Introduzione di Carlo Pagetti.
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Norwegian Wood. Tokyo Blues

Murakami Haruki in uniform edition Super ET, con le copertine di Noma Bar. *** Uno dei piú clamorosi successi letterari giapponesi di tutti i tempi è anche il libro piú intimo, introspettivo di Murakami, che qui si stacca dalle atmosfere oniriche e surreali che lo hanno reso famoso, per esplorare il mondo in ombra dei sentimenti e della solitudine. Norwegian Wood è anche un grande romanzo sull’adolescenza, sul conflitto tra il desiderio di essere integrati nel mondo degli «altri» per entrare vittoriosi nella vita adulta e il bisogno irrinunciabile di essere se stessi, costi quel costi. Come il giovane Holden, Toru è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o poter sbagliare nelle sue scelte di vita e di amore, ma è anche guidato da un ostinato e personale senso della morale e da un’istintiva avversione per tutto ciò che sa di finto e costruito. Diviso tra due ragazze, Naoko e Midori, che lo attirano entrambe con forza irresistibile, Toru non può fare altro che decidere. O aspettare che la vita (e la morte) decidano per lui.

Il Normanno

Romance – romanzo breve (57 pagine) – Sullo sfondo della battaglia di Hastings un medioevo romantico e appassionato, fatto di battaglie, inganni e pulsioni irrefrenabili.

Elisabeth, giovane nobildonna inglese, è prigioniera di un capo normanno che, conquistatore, disporrà di lei a proprio piacimento. Soggiogato dalla forza della donna, sarà sopraffatto dal sentimento che evolverà un giorno dopo l’altro, fino a legarli indissolubilmente.

Prefazione di Bruno Elpis.

Francesca Panzacchi si è laureata in Scienze Politiche all’Università di Bologna con una tesi su Goffman. Scrittrice e fotografa, ha ottenuto importanti riconoscimenti in ambito letterario: al Premio Viareggio Carnevale la Medaglia della Regione Toscana per il romanzo storico Il normanno (Ciesse Edizioni, 2011); al concorso letterario nazionale Terzo Millennio il primo premio con L’alienato (Milena Edizioni, 2013) e la Medaglia del Senato quale premio speciale della giuria per il noir Diario di un delitto d’amore (Edizioni Imperium, 2015); al concorso letterario nazionale Il delfino il primo premio per il noir Andrea contro Sveva (Ciesse, 2014). Ha collaborato con Il Resto del Carlino e con alcune case editrici in qualità di curatrice di collana. Ha partecipato alla trasmissione radiofonica di Radio Uno RAI L’uomo della notte condotta da Maurizio Costanzo. Il suo racconto Adesso mi chiama è stato pubblicato nell’e-book Italians – una giornata nel mondo curato da Beppe Severgnini ed edito da Rizzoli.
(source: Bol.com)

Nord e Sud

*Nord e Sud*, a indicare due estremi in contrasto, fu il titolo voluto dall’ editore, non quello pensato da Elizabeth Gaskell, che sul frontespizio immaginava il nome della sua eroina, Margaret Hale. Sono le due polarità geografiche e la maturazione della protagonista a fornire i temi cardine del romanzo: Margaret, trasferitasi da Helstone, fiabesco villaggio del Sud, a Milton-Northern, popolosa città manifatturiera del Nord, si trova bruscamente immessa nel mondo nuovo, e per molti aspetti irriconoscibile, prodotto dall’industrializzazione.
La famiglia Hale, che coltiva valori tradizionali, è totalmente estranea alla frenetica vita del centro industriale in piena espansione, alla nascente lotta di classe fra padroni e operai, all’inquinamento e al degrado sociale. Eppure Margaret stringe presto amicizia con Bessy Higgins, una ragazza ammalatasi per le pessime condizioni di lavoro in fabbrica, e con il padre Nicholas, sindacalista impegnato attivamente nel movimento operaio: prendendo a cuore la famiglia, inizia a nutrire curiosità e interessi fino a quel momento sconosciuti. Subito complesso si rivela, invece, il rapporto con John Thornton, allievo del signor Hale e padrone di uno dei più importanti cotonifici di Milton: Margaret è combattuta tra l’ammirazione per l’uomo che si è fatto da solo, contando unicamente sulle proprie capacità, e l’ostilità per l’industriale che, a suo giudizio, è responsabile delle misere condizioni di vita dei suoi operai.
Attraverso l’occhio di un’ anima incorrotta, Elizabeth Gaskell rappresenta così la corruzione dei tempi nuovi, e non li condanna. Anzi auspica soluzioni che sintetizzino i due opposti, la vita arcaica e quella moderna, in modo che la prima dia contenuto alla seconda. Grazie al vissuto doloroso, suo e dell’ambiente soffocato che la circonda, la sua eroina acquisisce identità, supera i pregiudizi e apprende una nuova etica, incarnando la ‘congiunzione’ fra passato e futuro, fra uomini e donne, fra padroni e operai. Fra Nord e Sud.

Non vi lascerò orfani

Questo libro, pur raccontando una morte, parla della vita. E dice che è sempre meglio dare che non dare, anche quando si sbaglia. Perché in una famiglia l’unica cosa che fa davvero male è l’assenza, mentre il caos e il calore delle esperienze condivise rafforzano le nostre radici e la nostra identità. Daria Bignardi scava nella memoria, dove nulla va perduto e si rivelano legami inattesi. Tutto – persone e luoghi – ha lasciato qualcosa. Tutto è storia individuale, di una famiglia, di un’epoca: tutto ha lasciato un segno e ci ha resi ciò che siamo. Ma ogni cosa gira intorno al rapporto complicato tra madre e figlia, che – come spesso accade – è fatto di trasporto e identificazione ma anche di bisogno di separarsi, di quella necessità di scrivere il proprio destino che spesso sta alla base dei conflitti. Con appassionata nostalgia, in equilibrio tra commozione e divertimento, Daria Bignardi racconta una vicenda dolce e ironica, affascinante come una foto in bianco e nero, viva come un abbraccio: una storia proiettata all’improvviso sullo schermo della memoria quando la protagonista scompare. La storia di un amore più forte dell’assenza, un racconto in cui sarà inevitabile per chiunque, pur nell’assoluta singolarità della voce narrante, riconoscersi.

Non tornerai mai più

Venerdì sera. Ylva sta tornando a casa dopo un drink con i colleghi, l’iPod nelle orecchie e la musica ad alto volume.A un tratto un’auto la affianca, cogliendola di sorpresa. Conosce la donna al volante e l’uomo sul sedile posteriore, anche se non li vede da anni, da quando da Stoccolma si è trasferita nella cittadina in cui ora vive con Mike, suo marito, e la figlia Sanna. Quando i due le offrono un passaggio, ha un attimo di esitazione ma non se la sente di rifiutare. Ringrazia e sale.Poi il buio.Quando riprende i sensi, Ylva si ritrova imprigionata in una cantina, legata a un letto, gli occhi puntati su un televisore fissato al soffitto. Allora capisce: quello che vede sullo schermo è il giardino di casa sua e lei si trova a pochi metri da lì. A breve Mike inizierà ad allarmarsi per la sua assenza e Sanna a chiedere perché la mamma non torna. Un gioco sadico che i suoi aguzzini le infliggono tra sevizie di ogni tipo. Una violenza cieca, in apparenza. Se non fosse per quell’episodio del passato che Ylva ha cercato in ogni modo di dimenticare, ma che qualcuno, evidentemente, ha ancora ben impresso nella memoria.