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Il drago come realtà

Da tempo immemorabile la narrazione fantastica ha sempre toccato, in tutte le sue forme, corde profonde dell’uomo. Dalla fiaba tramandata per generazioni e raccontata alla famiglia riunita davanti al focolare al poema epico, lontana eco di gloriose battaglie e indimenticabili eroi, alla letteratura fantasy del Signore degli Anelli o di Harry Potter, con le sue metafore sfuggenti e le sue suggestioni cangianti e multiformi, il fantastico si è sempre posto come infinito e prezioso deposto di archetipi dell’immaginario. Silvana De Mari, che si è imposta a livello internazionale tra i grandi scrittori di fantasy con L’Ultimo Elfo, ma che è anche psicoterapeuta e medico di professione, adoperando con successo gli strumenti propri del suo mestiere prova ad analizzare il perché dell’impatto sempre più crescente della letteratura fantastica sulle società: attraverso la neurobiologia, la psicologia, l’antropologia e, perché no, la politica, l’autrice traccia infatti una mappa ideale della storia dell’Uomo e della cultura, realizzando una guida originale e definitiva sul passaggio tra fiaba, fantasy e realtà attuale.
(source: Bol.com)

Il drago bianco

Gli abitanti di Pern sono in eterna lotta contro le invasioni dei Fili, spore distruttrici che in epoche fisse attraversano lo spazio. Ma i coloni terrestri sono aiutati dai Draghi, enormi animali prodotti per selezione genetica, dotati di intelligenza e di straordinarie facoltà, come la telepatia e la capacità di teletrasportarsi attraverso il tempo e lo spazio. In questo libro è narrata la storia del Drago Bianco, una creatura anomala nata da un uovo manomesso, ma che dietro il suo aspetto inconsueto nasconde capacità che lo faranno diventare il Re della stirpe dei draghi.

Dei doveri dell’uomo

La libertà non esiste senza uguaglianza, ma non esistono né uguaglianza né libertà senza una profonda coscienza dei doveri a cui tutti siamo chiamati. E così che Mazzini condensa le sue riflessioni e aspirazioni in quell’anno cruciale che è il 1860. La sua è la ricerca ostinata di una via al progresso che coniughi la legittima rivendicazione dei diritti a un senso profondo di appartenenza alla nazione e all’umanità intera, perché “tra l’egoismo e lo schiavo non è che un passo”. Audace, rivoluzionario e inascoltato, il pensiero di Mazzini è il pensiero di uno sconfitto, una sconfitta che ha ancora molto da dire sullo stato nostro Paese.
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Doveri Dell’uomo

“Doveri dell’uomo” from Giuseppe Mazzini. Patriota, politico, filosofo e giornalista italiano (1805-1872).
(source: Bol.com)

Il dovere di uccidere: Le radici storiche del terrorismo

Chi è un terrorista? Qual è il suo mondo interiore? Cos’ha di diverso dal soldato e dal criminale? Secondo Vittorio Strada è nella Russia della seconda metà del XIX e dell’inizio del XX secolo che il terrorismo ha avuto la sua più grande affermazione: è quel terrorismo che ha suscitato in intellettuali come Dostoevskij, Nietzsche e Camus riflessioni morali, religiose e politiche che sono ancora di grande attualità.
Percorrere la vicenda del terrorismo russo attraverso i suoi protagonisti e le sue vicende più drammatiche può aiutare a leggere e ad analizzare il terrorismo dei nostri tempi, a capirne le origini e a immaginare delle soluzioni.
«Coloro che si votarono alla morte gettando bombe rudimentali contro lo zar e i suoi ministri hanno anticipato i terroristi suicidi che usano ordigni ben più sofisticati contro le folle occidentali in un conflitto che è ancora più vasto di quello che dilaniò la Russia e si accompagna a un incessante movimento migratorio destinato a mutare la natura della civiltà europea».

Il dovere di uccidere

Dennis Milne è un bravo poliziotto inglese, e un killer part-time e, anche se si può non essere d’accordo con lui, ha un suo severo e rispettabile codice morale. Una notte uccide su commissione tre uomini, convinto ancora una volta di fare piazza pulita di altri criminali, o almeno questo è ciò che gli fa credere il mandante, ma in realtà commette un errore: uccide gli uomini sbagliati. Il giorno seguente viene uccisa una giovane prostituta, la prima di una serie di ragazze, e il “bravo” poliziotto scopre che qualcosa di sinistro lega questi crimini al suo “datore di lavoro”, il boss malavitoso per il quale uccide su commissione.

Dove tutto diventa possibile

1944, Teheran: dopo un’interminabile odissea attraverso la Siberia, dove i loro genitori hanno perso la vita, Helena e Luzyna sono infine approdate in un campo di accoglienza, insieme a migliaia di profughi polacchi. Due sorelle molto unite, eppure molto diverse tra loro: riflessiva e riservata Helena; vivace e imprevedibile Luzyna, che a sedici anni è così bella da togliere il fiato e ha pensieri solo per Kaspar, il suo nuovo amore. Finalmente si presenta una svolta insperata: la possibilità di emigrare in Nuova Zelanda, una terra lontana e ricca di promesse, in cui ricominciare una nuova vita. Ma il destino ha in serbo un’amara sorpresa: Helena ha superato i limiti di età e solo la sorella minore potrà partire. Non si aspetta certo che Luzyna, disperata all’idea di perdere il suo innamorato, non si presenti affatto il giorno della partenza. Che sia proprio questa l’occasione di riscatto che Helena attendeva? Presa da un impulso inarrestabile, Helena sale sulla nave al posto della sorella, diretta nella terra della speranza. Qui il suo destino si incrocerà in modo imprevedibile con quello di James McKenzie, giovane aviatore della RAF di ritorno dalla sanguinosa guerra in Europa. Ma il carico di segreti che Helena porta con sé rischia di mandare di nuovo in frantumi tutti i suoi sogni…

La storia di una passione travolgente in una terra affascinante e selvaggia dove tutto è davvero possibile.
(source: Bol.com)

Dove ti ho perso

Anthony Peardew colleziona e custodisce oggetti smarriti. Lo fa da quarant’anni, da quando ha perso il ciondolo, regalo di Therese, la fidanzata, proprio nel giorno in cui la ragazza è morta in un incidente. Stravolto dalla perdita, Anthony negli anni ha cercato conforto in quelle piccole cose trovate per strada o in un parco, sfuggite da una tasca o dimenticate al tavolo di un caffè o sul sedile di un treno. Pensava che, se avesse riconsegnato ogni oggetto al legittimo proprietario, qualcuno un giorno avrebbe bussato per restituirgli il suo. Ora, al tramonto della sua esistenza, vuole cedere questa missione alla sua assistente, Laura, lasciandole anche la bella villa in cui abita con tutto quello che contiene. Quello stesso giorno di quarant’anni fa, Eunice iniziava a lavorare come segretaria di redazione in una piccola casa editrice e per la fretta e l’emozione si era scontrata con Anthony. In apparenza un imprevisto da niente lungo i sentieri delle loro vite. Ma di ogni cosa, di ogni incontro, resta una traccia. Sono particelle in sospensione sopra i nostri giorni, che aspettano di posarsi. Perché tutto torni al proprio posto, adesso, Laura ed Eunice si devono trovare.Leggere Dove ti ho perso è rinfrescarsi all’ombra di un racconto caldo. Tante piccole storie ne punteggiano l’anima, a comporre un romanzo confortante, ironico, dove l’amore attraversa ogni essere vivente, ogni esistenza, in maniera lieve eppure definitiva. Una storia autentica e delicata sul potere delle coincidenze e sulla fatalità dei piccoli eventi, quelli che sembrano essere senza importanza.

Dove sei stato?

Da Dublino a New York e Londra, tanti sono i temi, gli sfondi, i personaggi che animano le vicende di questa raccolta di struggenti storie irlandesi, ma sono soprattutto i sentimenti e la difficoltà di viverli nella quotidianità i veri protagonisti. Fra commozione e umorismo nero, squarci di inaspettata poesia e crudo realismo, Joseph O’Connor ridisegna una geometria dell’animo: i sogni infranti della gioventù e il confronto tra generazioni in un’Irlanda travolta dalla crisi economica, l’irrimediabile impotenza di fronte alla vita che sfugge o che d’improvviso si svuota di senso, l’amore che imprevedibilmente si fa strada dove ormai c’erano solo freddezza e diffidenza, la solitudine sempre in agguato, ma anche l’ironia che alleggerisce le situazioni più disperate. La prosa asciutta dell’autore traccia otto affreschi vividi e disincantati, ferite aperte di un’umanità disorientata e confusa, ma più che mai autentica.
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### Sinossi
Da Dublino a New York e Londra, tanti sono i temi, gli sfondi, i personaggi che animano le vicende di questa raccolta di struggenti storie irlandesi, ma sono soprattutto i sentimenti e la difficoltà di viverli nella quotidianità i veri protagonisti. Fra commozione e umorismo nero, squarci di inaspettata poesia e crudo realismo, Joseph O’Connor ridisegna una geometria dell’animo: i sogni infranti della gioventù e il confronto tra generazioni in un’Irlanda travolta dalla crisi economica, l’irrimediabile impotenza di fronte alla vita che sfugge o che d’improvviso si svuota di senso, l’amore che imprevedibilmente si fa strada dove ormai c’erano solo freddezza e diffidenza, la solitudine sempre in agguato, ma anche l’ironia che alleggerisce le situazioni più disperate. La prosa asciutta dell’autore traccia otto affreschi vividi e disincantati, ferite aperte di un’umanità disorientata e confusa, ma più che mai autentica.

Dove sei stanotte

Protagonista di questo giallo, che miscela ad arte tensione amore e ironia, e racconta anche di una rinfrancante cospirazione della solidarietà umana, è Milano. La città di Expo 2015, che «accoglie 20 milioni di visitatori», dove gli architetti sono archistar, le sedie «sistemi di seduta» e le feste sono eventi. E contrapposta a questa metropoli, la Milano delle periferie multietniche dove la disperazione sa ancora lasciare spiragli alla speranza, cioè alla vita vera. Due città che sono due mondi, e un involontario, scanzonato protagonista che li percorre in lungo e in largo da preda e cacciatore insieme.
Carlo Monterossi è il fortunato autore di una trasmissione tivù di genere piagnucoloso, *Crazy Love*, un grande successo commerciale di cui non va per nulla fiero.
A casa sua, nella baraonda di una festa, finisce un giovane orientale in stato confusionale. Somiglia in modo impressionante a un architetto giapponese acclamato come una star all’Expo, ma non ricorda nemmeno il proprio nome e non vuole che si chiami la polizia.
Il giorno dopo, il giovane orientale sparisce e Carlo Monterossi trova il suo appartamento devastato da una perquisizione. Di colpo la sua esistenza agiata e tranquilla è sconvolta da eventi che gli paiono inspiegabili ma evidenti: qualcuno cerca qualcosa ed è abbastanza determinato da seminare cadaveri, anche il suo, per trovarlo.
Mentre si apre l’inchiesta ufficiale affidata all’abile vicesovrintendente senza carriera Ghezzi, Carlo Monterossi comincia la sua strana latitanza in periferia, inseguito da un assassino con la nostalgia del posto fisso, mosso da mandanti misteriosi.
Al quartiere Corvetto, che «pensava fosse solo un’uscita della tangenziale, e invece è un mondo», conduce insieme a una bizzarra banda di complici e amici la sua indagine per tentare di uscire dai guai, tra improbabili urbanisti rivoluzionari, gang di latinos dal coltello facile e un’anziana coppia di sudamericani che guida e organizza la sua «Resistencia».
È qui che Carlo trova una cosa e ne scopre tante altre, alcune belle, alcune brutte, alcune sconvolgenti. E una meravigliosa.

Il dottore è ammalato

Edwin Spindrift, linguista e dottore in filosofia, abbandona precipitosamente l’Asia per recarsi a Londra: gli è stato diagnosticato un tumore al cervello e solo la capitale della Gran Bretagna, le sue cliniche e i suoi medici, gli lasciano speranze. Ma all’ospedale Spindrift è una vittima, il personale lo affligge, il cibo lo ossessiona (ragù di cervello…), i vicini di letto recitano risultati calcistici. E poi Sheila, la sua compagna, si fa vedere sempre più di rado. A un certo punto, la decisione: fuggire dall’ospedale, a piedi nudi e con il cranio rasato (ma non aperto), la notte prima dell’intervento, per immergersi nelle oscurità londinesi. Ed ecco aprirsi di fronte a lui un universo desolato e bizzarro…

Il Dottor Oss Illustrato

Tra il 1964 e il 1969, i due più grandi autori italiani per i ragazzi, Grazia Nidasio e Mino Milani, si unirono per interpretare il Dottor Ox, di Jules Verne, creando un’opera originale, intelligente, appassionante e ironica, che già anticipava la moda steampunk. Chi lo leggeva sul «Corriere dei Piccoli» non l’ha dimenticato, e lo ha cercato fino ad oggi.

Il dottor No

Dopo cinque romanzi, Ian Fleming confessò al suo amico Eric Ambler di avere finalmente capito quali fossero gli ingredienti base per una delle sue (delle loro) storie: «ragazze nude, spie, e armi nucleari», meglio se ospitate sulla stessa isola. Di isole adatte al sesto episodio di 007 Fleming ne aveva visitate parecchie, e la più attraente era senz’altro Great Inagua, nelle Bahamas: colonie di uccelli rari protetti dalla Audubon Society, grandi paludi, mangrovie, granchi giganti assai temibili – e guano ovunque. Anche la trama era già pronta, bastava prendere un trattamento per la televisione americana di qualche anno prima, mai realizzato, in cui Fleming aveva ipotizzato che una misteriosa, potentissima organizzazione criminale possedesse apparecchiature in grado di deviare i missili intercontinentali americani. Bisognava solo trovarle un capo, magari prestandogli qualche tratto di un cattivo per antonomasia, il dottor Fu Manchu, e il gioco era quasi fatto. Cosa mancava? Ah già, le ragazze nude, almeno una. Be’, qui Fleming giocava sul sicuro, tanto da potersi permettere di non aspettare gli arzigogolati rituali di accoppiamento del suo 007, presentandoci Honeychile, appena uscita dall’acqua, nella stessa veste in cui, da allora, è impossibile non continuare a immaginarla.
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Il Dottor Gaio Lucilio Zanicchi ed il Mistero delle Morti Sconnesse

Il dottor Gaio Lucio Zanicchi è un giovane GIP presso la Procura della Repubblica di Roma e ha tutti i numeri per essere considerato un uomo fortunato. Ha una carriera sicura ed è fidanzato con Rossella, una bella 20enne piena di ormoni e di tette in attesa di convolare con lui a giuste nozze. Ma Gaio Lucilio è gaio di nome e di fatto e questo non si coniuga bene con il resto della sua vita e l’ambiente di lavoro che deve frequentare. È di fronte a una scelta drammatica: matrimonio e carriera da un lato, libertà di esprimere la sua omosessualità dall’altra. Il primo caso veramente interessante lo porta a indagare su una serie di omicidi: i cadaveri sono tutti bruciati vivi, ma non sembra esserci alcuna connessione tra le vittime. E, come se non bastasse, l’uomo si trova a risolvere l’intrigata storia insieme all’ultima persona che avrebbe voluto incontrare di nuovo sulla sua strada…
(source: Bol.com)

IL Dottor Antonio: Racconto dell’Autore di Lorenzo Benoni (Classic Reprint)

Excerpt from IL Dottor Antonio: Racconto dell’Autore di Lorenzo Benoni In un bello e splendido giorno di aprile del 1840, una elegante carrozza da viaggio tirata da quattro cavalli d1 posta correva di pien galoppo nella strada della Cornice, famosa fra gli eleganti giramondo: strada, come ognun sa, che percorre da Genova a Nizza tutta la riviera di ponente. About the Publisher Forgotten Books publishes hundreds of thousands of rare and classic books. Find more at www.forgottenbooks.com This book is a reproduction of an important historical work. Forgotten Books uses state-of-the-art technology to digitally reconstruct the work, preserving the original format whilst repairing imperfections present in the aged copy. In rare cases, an imperfection in the original, such as a blemish or missing page, may be replicated in our edition. We do, however, repair the vast majority of imperfections successfully; any imperfections that remain are intentionally left to preserve the state of such historical works.