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Job Revolution

Il tema della scelta professionale per i giovani sta diventando una questione sempre più spinosa, in una società in rapida evoluzione, con un mercato del lavoro che ha subito drastici cambiamenti negli ultimi decenni, un’università che fatica ad adeguarsi alla realtà e i titoli di studio che perdono progressivamente valore. Bombardati da messaggi e slogan contraddittori, idealizzati o colpevolizzati a seconda dell’occorrenza, i giovani, e i loro genitori, sono confusi e faticano a trovare obiettivi, entusiasmo e passione. Nell’era della globalizzazione, della multiculturalità e dei social network, il libro si propone come una guida che, attraverso un percorso di orientamento strutturato a fasi ed esercizi, accompagna gli studenti e i neolaureati alla definizione del loro profilo professionale, in un mercato del lavoro in continua evoluzione e in cui la carriera non è più affidata all’azienda ma è divenuta una responsabilità personale. Il testo è corredato di numerose indicazioni pratiche per la corretta gestione della presenza online e dei processi di selezione, in modo da affrontare la ricerca del primo lavoro con idee chiare e fiducia in sé stessi e nel futuro.

(source: Bol.com)

Jim Digriz l’implacabile

Non c’è paragone che tenga per James Bolivar diGriz: inafferrabile criminale cosmico, indiavolato filibustiere spaziale… insomma il più scaltro e temibile fuorilegge dell’universo conosciuto. Non c’è banca che possa resistergli, nè astronave che egli non riesca a rubare sotto gli occhi del suo capitano; può scatenare senza difficoltà guerre, sommosse, rivoluzioni, ma anche farle cessare all’istante muovendo un dito. Nessuna impresa gli è preclusa, purché vi sia un adeguato tornaconto. Cosi, quando Jim cade nella rete della giustizia, non rimane che adottare una soluzione geniale: arruolarlo come superagente dei famigerati Corpi Speciali, mettendo al servizio della legge le sue impareggiabili doti. E cosi hanno inizio le leggendarie imprese di Jim diGriz “Ratto d’acciaio”, che lo vedranno impegnato in rocambolesche missioni e avventure mozzafiato da un angolo all’altro dell’universo o nelle più strane epoche storiche, perché quando per chiunque le probabilità di successo sono zero, Jim diGriz invece può farcela. Eccolo quindi pronto a scatenare una guerriglia contro i temibili uomini grigi di Cliaand, capeggiati dall’indomito Kraj, oppure alle prese con una misteriosa volontà che sta manipolando il flusso del tempo, alterando il passato per cancellare il presente o, ancora, costretto a salvare l’intera galassia dalla distruzione totale in seguito alla più imponente invasione aliena che si possa concepire. Harry Harrison ha entusiasmato i lettori di fantascienza di tutto il mondo con le celeberrime avventure di Jim diGriz “Ratto d’acciaio” che ora vengono presentate integralmente anche in Italia: una serie di vicende ricche di azione, humour e inventiva che non concedono un attimo di pausa, un tour de force di autentico divertimento.

JFK. Sulle tracce degli assassini

All’indomani dell’omicidio di John Kennedy, avvenuto a Dallas il 22 novembre 1963, si sarebbero potute trovare fin da subito delle crepe nella ricostruzione ufficiale dei fatti. Ci fu chi volle provarci, nel tentativo di avvicinarsi alla verità. Jim Garrison, allora procuratore distrettuale di New Orleans, venne incaricato delle indagini e questo libro è il resoconto dell’inchiesta delle sue scomode conclusioni. Osteggiato dal governo e dalle testate più influenti, Garrison individuò infatti i mandanti e soprattutto il movente dell’omicidio: a eliminare Kennedy furono i servizi segreti, in connivenza con molti dei personaggi allora al potere, che volevano impedirgli a ogni costo di porre fine alla Guerra Fredda e alla guerra in Vietnam.
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Jane Eyre

Tratto da ”Jane Eyre o le memorie d’un’istitutrice”, di Charlotte Brontë. Fratelli Treves Editori, Milano, 1904. Uscito nel 1847 è il capolavoro della scrittrice inglese Charlotte Brontë.

Scritto in forma autobiografica, racconta l’evoluzione emotiva, morale e sentimentale di Jane Eyre. Grazie al suo porsi in dissonanza con i cliché dell’epoca, fu accolto con successo già al suo apparire. Molti i punti di forza del romanzo: descrizioni vivaci, realistiche e non pedanti, profonda psicologia dei personaggi, intensa analisi dei sentimenti e soprattutto la protagonista, Jane Eyre, dotata di integrità, indipendenza, forza interiore e passionalità.

Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare.

Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.
(source: Bol.com)

Jaguar

**Jaguar**
Genere: Crime Romance, Suspense
Rafael è cresciuto in un inferno, chiamato Little Havana, fra la brutalità delle strade, fra la violenza subita dal padre e da tutti quelli che ha incontrato. Ha sempre sopportato tutto, solo grazie alla speranza di avere una vita migliore.
Ma quando a quindici anni prende per la prima volta in mano una pistola, capisce che il suo destino è già segnato. Dopo aver ucciso suo padre, viene condotto in un convitto religioso per ragazzi disagiati e senza futuro.
Anche in quell’istituto, Rafael deve sottostare alla violenza e subisce abusi, diventando l’ossessione di una giovane suora, Suor Lucrecia, una donna sadica e mentalmente instabile che lo trascina nelle sue perversioni.
Il destino però è implacabile, e torna a tormentare Rafael, perché non può sfuggire a quello a cui è stato destinato.
Lui non è come tutti gli altri ragazzi, Rafael Guerrera è un nome che passerà di bocca in bocca, perché sarà uno degli uomini più potenti e temuti di Miami, e diventerà il più giovane narcotrafficante della città.
Il suo soprannome e la sua fama lo precederanno, e saranno la sua maledizione: lui è *el Jaguar*, una bestia assetata di sangue, un uomo che non ama e che non vuole essere amato, mantenendo una sola promessa.
Mai fare del male a donne e bambini.
*Jaguar* è uno spin off del romanzo *Pecador*, scritto a quattro mani da Aura Conte e Connie Furnari, un crime romance che è stato al primo posto dei bestseller Thriller più venduti di Amazon Kindle Store, nella Top Five dei bestseller rosa, e nella classifica Top 100 dei bestseller italiani in Inghilterra e in Germania.
Questo spin off può essere letto indipendentemente dalla saga, essendo gli avvenimenti antecedenti alla serie principale.
Racconta l’adolescenza di Rafael e la sua sofferta ascesa nel mondo della criminalità organizzata di Miami, fino a diventare *Jaguar*, l’uomo più potente e temuto della città.
Premetti il grilletto, lo sparo echeggiò forte con un boato, il contraccolpo mi fece male alle braccia, perché era la prima volta che sparavo e non me l’ero aspettato.
Dopo qualche secondo, compresi quello che avevo appena fatto: davanti a me vidi mio padre che si agguantava la camicia sporca di sangue, provando a fermare l’emorragia sul suo torace.
Il suo sguardo, che fino a pochi secondi prima mi aveva scrutato con sdegno e derisione, adesso era cambiato. In silenzio, mi stava chiedendo come avessi potuto farlo, come un figlio avesse potuto sparare a suo padre.
Lo osservai morire, fino alla fine, godendomi quel momento.
Sostenni il suo sguardo fino a quando non si accasciò seduto sul pavimento. Continuammo a guardarci negli occhi, finché i suoi non divennero fissi e immobili. Il suo capo cadde penzoloni su una spalla.
Sentii un vocio fuori dalla porta, nel nostro giardino. I vicini avevano sentito lo sparo, presto qualcuno avrebbe chiamato gli sbirri, ne ero certo.
Se le macchine della *Policia* sarebbero venute o meno, era tutto da vedere. Di solito, se avevano altre seccature alla centrale o per le strade, neppure si scomodavano a raggiungere Little Havana.
Ma comunque fosse andata, dal momento stesso in cui avevo preso in mano quella pistola, prima ancora di premere quel fottuto grilletto, la mia vita era cambiata.
Quel giorno il bambino dentro di me era morto, ed era nata la bestia assetata di sangue che mi avrebbe portato a essere chi avevo sempre desiderato.
Rafael Guerrera.
*Jaguar*.
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### Sinossi
**Jaguar**
Genere: Crime Romance, Suspense
Rafael è cresciuto in un inferno, chiamato Little Havana, fra la brutalità delle strade, fra la violenza subita dal padre e da tutti quelli che ha incontrato. Ha sempre sopportato tutto, solo grazie alla speranza di avere una vita migliore.
Ma quando a quindici anni prende per la prima volta in mano una pistola, capisce che il suo destino è già segnato. Dopo aver ucciso suo padre, viene condotto in un convitto religioso per ragazzi disagiati e senza futuro.
Anche in quell’istituto, Rafael deve sottostare alla violenza e subisce abusi, diventando l’ossessione di una giovane suora, Suor Lucrecia, una donna sadica e mentalmente instabile che lo trascina nelle sue perversioni.
Il destino però è implacabile, e torna a tormentare Rafael, perché non può sfuggire a quello a cui è stato destinato.
Lui non è come tutti gli altri ragazzi, Rafael Guerrera è un nome che passerà di bocca in bocca, perché sarà uno degli uomini più potenti e temuti di Miami, e diventerà il più giovane narcotrafficante della città.
Il suo soprannome e la sua fama lo precederanno, e saranno la sua maledizione: lui è *el Jaguar*, una bestia assetata di sangue, un uomo che non ama e che non vuole essere amato, mantenendo una sola promessa.
Mai fare del male a donne e bambini.
*Jaguar* è uno spin off del romanzo *Pecador*, scritto a quattro mani da Aura Conte e Connie Furnari, un crime romance che è stato al primo posto dei bestseller Thriller più venduti di Amazon Kindle Store, nella Top Five dei bestseller rosa, e nella classifica Top 100 dei bestseller italiani in Inghilterra e in Germania.
Questo spin off può essere letto indipendentemente dalla saga, essendo gli avvenimenti antecedenti alla serie principale.
Racconta l’adolescenza di Rafael e la sua sofferta ascesa nel mondo della criminalità organizzata di Miami, fino a diventare *Jaguar*, l’uomo più potente e temuto della città.
Premetti il grilletto, lo sparo echeggiò forte con un boato, il contraccolpo mi fece male alle braccia, perché era la prima volta che sparavo e non me l’ero aspettato.
Dopo qualche secondo, compresi quello che avevo appena fatto: davanti a me vidi mio padre che si agguantava la camicia sporca di sangue, provando a fermare l’emorragia sul suo torace.
Il suo sguardo, che fino a pochi secondi prima mi aveva scrutato con sdegno e derisione, adesso era cambiato. In silenzio, mi stava chiedendo come avessi potuto farlo, come un figlio avesse potuto sparare a suo padre.
Lo osservai morire, fino alla fine, godendomi quel momento.
Sostenni il suo sguardo fino a quando non si accasciò seduto sul pavimento. Continuammo a guardarci negli occhi, finché i suoi non divennero fissi e immobili. Il suo capo cadde penzoloni su una spalla.
Sentii un vocio fuori dalla porta, nel nostro giardino. I vicini avevano sentito lo sparo, presto qualcuno avrebbe chiamato gli sbirri, ne ero certo.
Se le macchine della *Policia* sarebbero venute o meno, era tutto da vedere. Di solito, se avevano altre seccature alla centrale o per le strade, neppure si scomodavano a raggiungere Little Havana.
Ma comunque fosse andata, dal momento stesso in cui avevo preso in mano quella pistola, prima ancora di premere quel fottuto grilletto, la mia vita era cambiata.
Quel giorno il bambino dentro di me era morto, ed era nata la bestia assetata di sangue che mi avrebbe portato a essere chi avevo sempre desiderato.
Rafael Guerrera.
*Jaguar*.
### L’autore
Connie Furnari è nata a Catania. Laureata in lettere, appassionata di cinema, pittura e film d’animazione, è un’autrice Rizzoli. Ha pubblicato con varie case editrici, in self publishing e ha vinto diversi premi letterari. È una scrittrice multi-genere, predilige scrivere il fantasy e il paranormal, ma si dedica anche al romance, al thriller, alla narrativa per bambini e ragazzi, e ad altri generi letterari. Tutte le sue opere sono facilmente reperibili on line, sia in digitale che in cartaceo. Vive tra centinaia di libri e dvd, ed è presente nei social network. Ama leggere, disegnare manga, e dipingere quadri.

Jack Reacher. Punto di non ritorno

Jack Reacher torna a casa. O per lo meno al luogo più simile a una casa che un uomo senza legami e senza radici come lui abbia mai avuto. Dalle nevi e dal gelo del South Dakota arriva fino in Virginia, per raggiungere il quartier generale della 110ª Unità della polizia militare. È lì che ha prestato servizio come maggiore, prima di scegliere una vita libera lungo le strade d’America, al servizio della giustizia. Un viaggio nel passato, ma anche nel futuro: Reacher è spinto dal desiderio e dalla curiosità di conoscere di persona la donna che ha preso il suo posto, quel maggiore Susan Turner che finora è stata per lui solo una voce gentile e intrigante al telefono. Ma nulla va mai come deve andare. Susan Turner pare scomparsa nel nulla e nessuno sembra gradire la presenza di Reacher, al quale vengono annunciate due notizie sconvolgenti. Una che lo riporta a un violento episodio di sedici anni prima e lo potrebbe costringere ad anni di galera. L’altra molto, troppo personale e devastante per la sua coscienza. Di fronte a una minaccia ci sono solo due strade da percorrere: la fuga o il combattimento, e per un uomo come Reacher la scelta non si pone…
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Jack Barron e l’eternità (Urania)

Trent’anni fa i giovani del ’68 sono diventati la classe dirigente, hanno avuto figli a cui trasmettere il potere e molti sono già andati in pensione o si apprestano a farlo, dopo aver ampiamente trasformato la civiltà occidentale. Ma siamo sicuri che siano disposti a uscire di scena, loro che hanno rappresentato la generazione più radicale dei nostri tempi? E d’altra parte, quale alternativa avrebbero visto che tutti dobbiamo morire? Norman Spinrad risponde con un romanzo dell’immediato futuro che parte dalla ricerca dell’immortalità (e dell’ibernazione artificiale) per arrivare alla definitiva mercificazione di ogni attività umana. Ambientato in un’America istupidita dai media, che accantona i suoi problemi dimenticandoli con la droga e il sesso, racconta una lotta occulta per il potere non limitata entro l’arco di una legislatura o di una vita umana: ma assoluto, esteso a tutta l’eternità.
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### Sinossi
Trent’anni fa i giovani del ’68 sono diventati la classe dirigente, hanno avuto figli a cui trasmettere il potere e molti sono già andati in pensione o si apprestano a farlo, dopo aver ampiamente trasformato la civiltà occidentale. Ma siamo sicuri che siano disposti a uscire di scena, loro che hanno rappresentato la generazione più radicale dei nostri tempi? E d’altra parte, quale alternativa avrebbero visto che tutti dobbiamo morire? Norman Spinrad risponde con un romanzo dell’immediato futuro che parte dalla ricerca dell’immortalità (e dell’ibernazione artificiale) per arrivare alla definitiva mercificazione di ogni attività umana. Ambientato in un’America istupidita dai media, che accantona i suoi problemi dimenticandoli con la droga e il sesso, racconta una lotta occulta per il potere non limitata entro l’arco di una legislatura o di una vita umana: ma assoluto, esteso a tutta l’eternità.

J come judgement

È la decima avventura di Kinsey Millhone, l’investigatrice dalla vita arruffata e scombinata come i suoi capelli e il suo abbigliamento. Viene richiamata dalla società di assicurazioni per la quale aveva lavorato e dalla quale era stata allontanata in seguito a un insuccesso. Deve cercare, e trovare, un certo Wendell che la società dovrebbe accettare come morto e quindi pagare una congrua polizza alla vedova e che invece risulterebbe vivo e vegeto a godersi, in compagnia di un’altra donna, il sole del Messico. Wendell, dopo aver aperto un’agenzia immobiliare in grande stile con un socio, aveva avuto un terribile dissesto finanziario e, uscito con la sua barca in mare, era annegato. Ma il suicidio non convince nessuno: né la vedova né gli assicuratori. E tutti vogliono quella verità che solo Kinsey Millhone potrebbe scoprire. Kinsey in effetti riesce a ritrovare Wendell ma poi lo perde di nuovo e questa volta per sempre. E più si immerge in questo nuovo mistero, in questo intricato groviglio dove l’ambiguità è la regola dominante e il delitto ne è troppo spesso la tragica conseguenza, più la giovane donna si ritrova a dover esplorare il suo stesso passato e a metterlo in discussione.

Le italie parallele. Perché l’Italia non riesce a diventare un paese moderno

Nel 1918 l’Italia vinse la guerra, ma seguirono quattro anni di agitazioni sociali e politiche che ne paralizzarono lo sviluppo; nel 1945 l’Italia uscì dal fascismo e rientrò nella democrazia senza domandarsi perché fosse stata fascista; nel 1990 l’Italia era membro fondatore della Comunità europea e della Nato, ma in seguito corruzione, mafia, debito pubblico hanno minacciato (e tuttora minacciano) di far crollare tutto. Perché l’Italia non riesce a diventare un paese moderno?
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L’italiano in 100 parole

Quante volte in un giorno usiamo la parola “sì”? Ma quanti di noi sanno che si tratta di un termine fondamentale nella biografia della nostra lingua, che risale alle dispute sull’uso del volgare, tanto che Dante chiamerà l’italiano la “lingua di sì”? E quanti conoscono la storia di “darsena” o “magazzino” e di tutti gli altri arabismi che nel Duecento cominceranno a contaminare l’italiano, per via dei commerci che intrattenevano col mondo islamico le fiorenti Repubbliche marinare? Un viaggio nella nostra lingua, ricco di curiosità su molte parole di uso comune, ma anche una storia delle idee che, nel corso dei secoli, intorno ad alcune parole e non ad altre si sono consolidate e diffuse, diventando il “materiale mentale” degli uomini e della loro epoca. Sono questi episodi e frammenti di vita e di pensiero, di mode e di costumi, che ci dimostrano come la storia non scivoli per slittamenti graduali, ma attraverso momenti forti, indirizzi culturali marcati, innovazioni che ribaltano il già detto, che accolgono o rifiutano il passato. E questo vale tanto per “laudare” e “metafora” quanto per “okay” e “seconda Repubblica”. Un linguista rigoroso e appassionato ci guida attraverso le 100 parole, divertenti o oscure, indispensabili o fantasiose, che hanno fatto dell’italiano e degli italiani quello che sono oggi. Ogni capitolo una parola, ogni parola il pretesto per una storia che, in qualche modo, ci riguarda.
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Italiani senza padri

La festa dei centocinquant’anni di unità cade in un’Italia smarrita, un paese che rinnega se stesso e i propri padri fondatori. Ma perché abbiamo un cattivo rapporto con il movimento nazionale che diede origine allo Stato italiano? E per quale ragione ci sentiamo italiani, ma non cittadini di uno Stato nazionale? Emilio Gentile ripercorre un secolo e mezzo di storia italiana attraverso la lente del rapporto con il Risorgimento e nel confronto con le voci più autorevoli della storiografia italiana e straniera. Da una riflessione svolta senza retorica, senza condanne e senza apologie, emerge il ritratto realistico di un popolo continuamente oscillante fra euforia e depressione, orgoglio e avvilimento, presunzione di grandezza e complesso di inferiorità. Una comunità rissosa, incapace di accordarsi su cos’è l’Italia e cosa sono gli italiani.

(source: Bol.com)

Italia, Europa, economia e banche

Gli interventi tenuti da Carlo Azeglio Ciampi nell’arco di quasi due decenni (dal 1981 al 1992 e dal 1996 al 1998) all’Assemblea annuale dell’Associazione Bancaria Italiana in qualità di Governatore della Banca d’Italia e, successivamente, di Ministro del Tesoro raccontano l’evoluzione economica e sociale del nostro paese. I quindici contributi riuniti in questo volume approfondiscono i temi di specifico rilievo per le banche e fanno il punto sul cammino di un’Italia impegnata ad evolvere verso una nuova dimensione europea, all’interno di un quadro civile e politico caratterizzato da eventi drammatici (le strategie stragiste, anche di stampo mafioso) ed epocali (la caduta del muro di Berlino e la costruzione dell’Europa unita).Ciampi scandisce in modo chiaro, rigoroso e documentato, i tempi del definitivo riconoscimento della natura imprenditoriale dell’attività svolta dalle banche e della necessità che essa si svolga in un regime di concorrenza; più in generale, sancisce la necessità che Governo e Parti sociali convergano nell’attivazione di un circuito virtuoso volto alla sconfitta del fenomeno inflattivo e al contenimento del debito pubblico. In tale contesto Ciampi, nella sua veste di Ministro del Tesoro, afferma l’impegno a costruire un quadro economico compatibile con l’ingresso a pieno titolo fin dal primo momento dell’Italia nel gruppo costitutivo dei paesi europei che avrebbero avuto moneta unica.

(source: Bol.com)

Italia segreta. Viaggio nel sottosuolo da Torino a Palermo

Sotto le nostre case e le nostre strade esiste un universo sotterraneo, che è al contempo fondamento fisico delle nostre città e radice culturale della nostra storia. Un’Italia segreta, vagheggiata, mitizzata, spesso temuta e quasi sempre sconosciuta. In una versione assolutamente reale del Viaggio al centro della Terra di Verne, Mario Tozzi ci accompagna negli inferi del Bel Paese, mostrandoci una realtà che conosciamo poco e male, fatta di catacombe, cunicoli, acquedotti e antiche città. Dalle viscere del Vesuvio alle profondità occulte di Torino, Bologna e Roma; dai cunicoli arabi di Palermo alla civiltà sommersa degli etruschi, passando per quella città unica Matera in cui la gente ha abitato per centinaia di secoli anche il sottosuolo. Perché la storia degli uomini è sempre stata legata a quella della Terra, e la conformazione sotterranea del nostro pianeta ha condizionato lo sviluppo tanto delle civiltà antiche quanto di quelle moderne. Con la competenza dello studioso e la capacità di fondere storia e scienza in una narrazione sempre coinvolgente, l’autore racconta un mondo rovesciato, spesso più affascinante di quello che abbiamo costruito in superficie.
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L’Italia può farcela

La crisi dei mutui subprime è scoppiata nel 2007, e dagli Stati Uniti ha contagiato l’intera economia globale. Oggi, mentre il resto del mondo è in ripresa, in Europa stiamo ancora parlando di debiti. Perché? È ormai chiaro che terapie sbagliate come l’austerità hanno solo peggiorato le cose. Occorre una diagnosi più accurata, capace di risalire alle origini dei nostri problemi. Chi è stato a indebitarsi così tanto, e per quale motivo? Da chi ha avuto i soldi? Perché solo in Italia e in Europa non ne stiamo venendo fuori? Alberto Bagnai dimostra che le radici della crisi europea affondano nell’iniqua distribuzione del reddito che da più di trent’anni caratterizza tutte le economie avanzate. Con la globalizzazione finanziaria, i salari reali hanno perso terreno rispetto alla produttività del lavoro, a tutto vantaggio dei profitti. Ma perché il capitalismo funzioni, se non è sostenuta dai salari, la domanda di beni deve essere finanziata dal debito. Da una situazione in cui il lavoratore è un cliente, si è passati a una realtà in cui il lavoratore è un debitore. È il trionfo del capitale sul lavoro, ma anche il fallimento del paradigma economico liberista. In Europa, la moneta unica ha accentuato queste dinamiche globali. L’euro ha permesso ai cittadini del Sud di finanziare più facilmente il consumo di beni prodotti dal Nord, e li ha indotti ad accettare politiche di compressione dei salari e dei diritti, presentate come biglietto di ingresso nel club dei paesi ‘virtuosi’. A questo si aggiunge, in Italia, un fenomeno senza paragoni nel panorama mondiale: l’autorazzismo, ciò che Gadda chiamava ‘la porca rogna italiana del denigramento di noi stessi’. È così che ha preso piede la filosofia antidemocratica del vincolo esterno, condivisa da tutti i partiti politici della Prima e della Seconda Repubblica al grido di ‘ce lo chiede l’Europa!’: un sistema discutibile anche quando l’Europa sembrava in salute; ora che sta fallendo, è giunto il momento di riacquistare un più alto senso di dignità e solidarietà nazionale, e cambiare strada. Dopo Il tramonto dell’euro, Alberto Bagnai propone la sua formula per evitare il disastro, con lo stile appassionato e il rigore analitico che lo hanno reso un punto di riferimento nel dibattito contemporaneo. La soluzione alla crisi italiana ed europea passa per il recupero della piena sovranità economica degli Stati e il ritorno alle valute nazionali, condizione necessaria per ristabilire l’equilibrio fra i paesi membri dell’Unione e restituire loro piena legittimità democratica. Solo così si potranno elaborare e mettere in pratica politiche economiche espansive, ispirate al principio di equità. Solo così l’Italia potrà farcela.
(source: Bol.com)

L’Italia nello specchio del Grand Tour

C’è un’Italia vista da dentro e un’Italia vista da fuori: c’è l’Italia scoperta lentamente da chi la abita e quella scoperta da chi la conosce da viaggiatore straniero. E forse è proprio quel viaggiatore a portare nei secoli il contributo maggiore alla formazione della nostra immagine del Paese. Perché l’Italia costruisce la propria identità come riflessa in uno specchio: quello dei tourists che dal Cinquecento alla fine del Settecento viaggiano, e poi raccontano, dipingono, e soprattutto fanno circolare la cultura. Nasce così la “Bella Italia” prima ancora che nasca la nostra nazione e, intanto, cominciano a tessersi primi fili di quell’identità europea che ancora ci manca e che nei racconti colti e appassionati di questi viaggiatori d’eccezione è possibile ritrovare.
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### Sinossi
C’è un’Italia vista da dentro e un’Italia vista da fuori: c’è l’Italia scoperta lentamente da chi la abita e quella scoperta da chi la conosce da viaggiatore straniero. E forse è proprio quel viaggiatore a portare nei secoli il contributo maggiore alla formazione della nostra immagine del Paese. Perché l’Italia costruisce la propria identità come riflessa in uno specchio: quello dei tourists che dal Cinquecento alla fine del Settecento viaggiano, e poi raccontano, dipingono, e soprattutto fanno circolare la cultura. Nasce così la “Bella Italia” prima ancora che nasca la nostra nazione e, intanto, cominciano a tessersi primi fili di quell’identità europea che ancora ci manca e che nei racconti colti e appassionati di questi viaggiatori d’eccezione è possibile ritrovare.

L’Italia nel Medioevo

Gli italiani e le loro cittàLa vita degli italiani nell’età di mezzoQuando nella maggior parte del continente popolazioni intere trasmigravano, venivano decimate o addirittura sparivano, non pochi centri italiani si mantennero popolosi e vivaci, divenendo un punto di riferimento della vicenda del nostro Paese lungo i dieci secoli del Medioevo. L’arte, la cultura, la lingua, la situazione economica e demografica, l’agricoltura e la politica, la scuola, il modo di alimentarsi, di curarsi, di abitare, di viaggiare, in altri termini di vivere degli abitanti della nostra penisola nell’età di mezzo vengono ricostruiti in queste pagine attraverso la storia delle città italiane che dal V al XV secolo hanno goduto di una singolare fioritura.Ludovico Gattoprofessore emerito di Storia medievale presso l’Università di Roma ‘La Sapienza’, è autore, fra l’altro, di L’atelier del medievista e Viaggio intorno al concetto di Medioevo. Tra i numerosi titoli pubblicati con la Newton Compton ricordiamo: Sicilia medievale, Storia e storie del Medioevo, Storia di Roma nel Medioevo, Il Medioevo giorno per giorno e Le grandi donne del Medioevo.
(source: Bol.com)