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Labirinto filosofico

All’origine dei diversi discorsi, molti dei quali ‘alla moda’, sulla ‘fine della filoso­fia’ che, almeno da Nietzsche, caratterizzano tanto pensiero dell’Occidente, sta la ‘sentenza’ hegeliana: che la *philo-sophía* cessi di chiamarsi ‘amante’ e si affermi fi­nalmente come *puro sapere*, Sophia ovvero Scienza. Amore e Sapere debbono dirsi addio. Che il *sophós* dismetta il suo abito di eterno pellegrino e fissi la sua dimora. È questo il destino della nostra epoca? O ancora vi è ‘ciò’ che non possiamo esprimere, rappresentare, indicare se non *amandolo*? Il discorso filosofico-metafisico porta in sé la traccia di questa tensione, e proprio là dove affronta il suo problema, la sua a­poria costitutiva: che l’ente è, che nella sua singolare identità mai coincide con le determinazioni che il *lógos* ne predica, che la sua sostanza non può disvelarsi nella fini­tezza del suo apparire. Ogni ontologia deve basarsi su questa differenza – non differenza tra essere ed essente, ma differenza immanente alla realtà dello stesso essente, e in particolare proprio di quello stra-ordinario essente che *ha* corpo e mente. Oltre l’esercizio sempre più vacuo delle de-costruzioni, oltre gli astratti specialismi, oltre le accademie e le scuole, sarà a tale problema, eterno *aporoúmenon*, e al ‘timore e tremore’ che suscita, che questo libro intende fare ritorno, ascoltando alcuni grandi classici della tradizione metafisica, per svilupparlo ancora una volta. A partire da esso, o riattingendolo sempre, magari inconsciamente, la filoso­fia ha condotto la propria ricerca per diversi sentieri, in qualche modo contemporanei tutti, che si contraddicono e intrecciano ad un tempo, in una sorta di *inimicizia fraterna*. Col loro stesso procedere tali sentieri finiscono per creare il ‘luogo’ di un paradossale labirinto, che obbliga a far esodo dal suo centro verso imprevedibili esiti – o col formare un grande albero, di cui essi sono rami, radici e rizomi.

Labirinto

Ci sono due tipi di passato: quello che dimentichiamo, e quello che ritorna
Atlanta, aprile 2008.
Non ci sono giorni, non ci sono orari per gli omicidi.
Lo sa bene Mike Summers, tenente della Homicide Unit di Atlanta, è il suo lavoro. Scandagliare la scena del delitto e la vita della vittima per trovare il filo che può condurre a ritroso alla verità. Come il famoso filo che guidò l’eroe attraverso i meandri del labirinto.
Questa volta il Labirinto esiste davvero. È un mondo virtuale, una città piena di luci come Atlanta di notte, altrettanto eccitante e pericolosa.
Con l’aiuto di Julia Dunhill, abile programmatrice e presenza importante nella sua vita, Summers è determinato a svelare i misteri del Labirinto.
Qualcuno, però, lo sta osservando. Qualcuno che appartiene al passato, al suo passato.
E quello che parte come un normale caso di omicidio diventa l’inizio di un incubo, come gli strani sogni che agitano le sue notti, spalancando l’antro buio in cui aveva rinchiuso dolori e ricordi.
Il passato torna a tormentarlo, ma è dal presente che arriva la minaccia che potrebbe cancellare la sua nuova vita con una devastante, crudele pennellata nera.
Come dieci anni prima, Mike rischia di perdere tutto. Questa volta, però, è pronto a lottare con tutte le sue forze per difendere ciò gli appartiene.
Il romanzo in cui i lettori hanno scoperto Mike Summers l’uomo dietro al brillante, caparbio poliziotto.

Labirinti nel Vaticano

Il commissario di polizia Alberti, insieme ad un fidato ispettore e ad una bella agente dell’FBI arrivata a Roma, cercheranno di porre fine ad una lunga catena di omicidi che insanguina la città Eterna. I casi si collegano ad un gruppo di monache ribelli legate al Terzo Segreto di Fatima e ad i membri di un’antica setta religiosa, alla ricerca di importanti documenti che, se rivelati, potrebbero mettere in grave pericolo la Chiesa.
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### Sinossi
Il commissario di polizia Alberti, insieme ad un fidato ispettore e ad una bella agente dell’FBI arrivata a Roma, cercheranno di porre fine ad una lunga catena di omicidi che insanguina la città Eterna. I casi si collegano ad un gruppo di monache ribelli legate al Terzo Segreto di Fatima e ad i membri di un’antica setta religiosa, alla ricerca di importanti documenti che, se rivelati, potrebbero mettere in grave pericolo la Chiesa.

Là fuori, nel buio

Slim ha solo diciassette anni ma non è un adolescente qualunque. Con i suoi “Occhi di Crepuscolo” sa vedere i dèmoni che si nascondono tra la gente comune, macchiandosi di orrendi delitti. Dopo aver ucciso a colpi di scure suo zio Denton, sotto le cui bonarie sembianze si nascondeva il Male, Slim trova rifugio nel luna-park dei Sombra Brothers. Qui incontra i suoi preziosi alleati nella lotta contro i dèmoni: Rya, la donna che saprà ricambiare il suo amore, Joel Tuck, il “mostro” con tre occhi, e Horton Bluett, arzillo vecchietto capace di fiutare i dèmoni, che come lui sanno – o intuiscono – cosa si cela là fuori nel buio…

L’ultimo eroe

Web London, la superstar dell’Hostage Rescue Team dell’FBI, crolla privo di sensi all’inizio di un’operazione delicatissima che vede, nel giro di pochi secondi, tutti i suoi compagni di gruppo uccisi da alcune mitragliette militari predisposte per l’agguato. L’investigazione di Web sul massacro coinvolge diverse bande criminali, ma in particolare un’associazione segreta di trafficanti di un nuovo tipo di droga. D’altro canto Web indaga sul perché del suo improvviso collasso, affrontando il problema da un punto di vista psicoanalitico con l’ipnosi, rischiando la pelle anche lì per la compromissione di uno dei dottori con la banda dei trafficanti.

L’oro nascosto – Serie Hardy Boys

Frank, Joe e i loro amici hanno deciso di fare un campeggio nei folti boschi a nord della città. Tutto è tranquillo, tutto fila liscio ma come al solito non manca l’imprevisto costituito da una irriverente e inattesa ospite mortale: una pallottola di carabina che per poco non combina guai. E’ solo il primo di molti altri incidenti che porteranno i nostri due fratelli alla ricerca lunga e disperata di un sacco colmo di pepite d’oro, nascosto tanti e tanti anni prima in una vecchia miniera abbandonata da un cercatore d’oro poi scomparso. Con la tormenta che aiuta i malfattori, la situazione si fa disperata…

L’intelligencija e la rivoluzione

Quando Blok pubblicò il saggio “Intelligencija e rivoluzione”, nel gennaio 1918, nei giorni decisivi della rivoluzione russa, grande fu l’eco delle sue parole. Perché con esse uno dei più prestigiosi poeti e portavoce dell’intelligencija – questa categoria peculiarmente russa, che è venuta a inglobare in sé tutta la nostra concezione degli «intellettuali» – si schierava dalla parte dei bolscevichi, all’insegna del motto: «Rifare tutto». Ci fu chi gridò al tradimento, altri seguirono Blok con entusiasmo. Ma, se si percorrono i suoi saggi qui per la prima volta raccolti, in parte scritti in quei vent’anni prodigiosi per la Russia che precedettero lo scoppio della Rivoluzione, in parte reazione diretta a quell’evento incommensurabile, vediamo che la posizione di Blok non è tanto il frutto di un convincimento politico («politicamente sono un analfabeta» scrisse una volta), quanto l’annuncio di un rinnovamento globale, dove le ambizioni cosmiche del simbolismo si mescolano con la furia elementare di Bakunin e l’antica spinta messianico-visionaria della cultura russa. Queste potenze diverse, che poi sarebbero diventate nemiche o comunque separate, convivevano in Blok in un precario e stupefacente equilibrio. Ed è anche per questo che leggere oggi i saggi di Blok è così emozionante – e dà una nostalgia che si rivolge al futuro. Come egli scriveva: «La vita ha valore soltanto se le si pone una esigenza infinita: tutto o nulla; attendere l’inaspettato; credere non già “in ciò che non esiste sulla terra” ma in ciò che deve esistere sulla terra, anche se non esiste ancora e non esisterà per lungo tempo».
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### Sinossi
Quando Blok pubblicò il saggio “Intelligencija e rivoluzione”, nel gennaio 1918, nei giorni decisivi della rivoluzione russa, grande fu l’eco delle sue parole. Perché con esse uno dei più prestigiosi poeti e portavoce dell’intelligencija – questa categoria peculiarmente russa, che è venuta a inglobare in sé tutta la nostra concezione degli «intellettuali» – si schierava dalla parte dei bolscevichi, all’insegna del motto: «Rifare tutto». Ci fu chi gridò al tradimento, altri seguirono Blok con entusiasmo. Ma, se si percorrono i suoi saggi qui per la prima volta raccolti, in parte scritti in quei vent’anni prodigiosi per la Russia che precedettero lo scoppio della Rivoluzione, in parte reazione diretta a quell’evento incommensurabile, vediamo che la posizione di Blok non è tanto il frutto di un convincimento politico («politicamente sono un analfabeta» scrisse una volta), quanto l’annuncio di un rinnovamento globale, dove le ambizioni cosmiche del simbolismo si mescolano con la furia elementare di Bakunin e l’antica spinta messianico-visionaria della cultura russa. Queste potenze diverse, che poi sarebbero diventate nemiche o comunque separate, convivevano in Blok in un precario e stupefacente equilibrio. Ed è anche per questo che leggere oggi i saggi di Blok è così emozionante – e dà una nostalgia che si rivolge al futuro. Come egli scriveva: «La vita ha valore soltanto se le si pone una esigenza infinita: tutto o nulla; attendere l’inaspettato; credere non già “in ciò che non esiste sulla terra” ma in ciò che deve esistere sulla terra, anche se non esiste ancora e non esisterà per lungo tempo».

L’appuntamento

Un ristorante di lusso. Un uomo e una donna iniziano a parlare. È la prima volta che si incontrano. Ma il loro non è un incontro normale. Lei è costretta a stare lì e a rispondere alle domande sempre più inquietanti e morbose dell’uomo. Più l’elegante sconosciuto si intrufola nella sua vita, più la donna si rende conto di avere davanti un mostro manipolatore e affamato di controllo. Dalle domande scabrose e imbarazzanti si arriva a umiliazioni sempre più crudeli, in un gioco psicologico al massacro a cui la donna non può sottrarsi. Ma quella sera una serie di rivelazioni ribalteranno drasticamente ruoli e copione, perché le apparenze ingannano e niente in quel ristorante è come sembra. Attraverso dialoghi serrati che fanno emergere tutta la tensione e la brutalità latente, l’autore ci conduce in un noir psicologico ricco di colpi di scena e suspense, esplorando i territori della perversione umana, dell’ossessione per il controllo e del pericolo che corre la nostra privacy in un mondo virtuale in cui le nostre vite sono facili prede di lupi mascherati da agnelli.
(source: Bol.com)

L’altro Duca (I Famigerati Flynn Vol. 1)

Romanzo di Jess Michaels, acclamata autrice di bestseller di USA Today
Promessa in sposa all’erede del Ducato di Hartholm dalla più tenera età, Serafina McPhee per anni ha cercato una via di scampo. Ed ecco che lui muore improvvisamente. Altro che lacrime, è finalmente libera. Ma il sogno ha vita breve. Raphael Flynn, cugino del defunto e prossimo in linea di successione, è costretto ad accollarsi il fidanzamento. Con la fama di libertino che lo precede, neanche Serafina smania all’idea di fraternizzare, per quanto il successore sia bello come il sole.
Gli propone un accordo. Lo sposerà, gli darà un erede e un sostituto al titolo e, una volta assolti i propri doveri, sarà libera di andare. L’avvenenza e le reticenze di lei lo intrigano. Di norma, le donne gli cadono ai piedi. Non fuggono a gambe levate. Non potendo sottrarsi al matrimonio, Rafe accetta di stare ai patti.
Quando però la prima notte di nozze apprende degli abusi che ha dovuto subire per mano del predecessore, si scopre a voler sconfinare. E introdurla al desiderio. Pericolose emozioni covano sotto la passione che li ha travolti. Con buona pace di qualsiasi accordo.
Lunghezza: Romanzo in versione integrale
Livello di sensualità: Bollente
Il romanzo può essere letto singolarmente ed è il primo della serie “I Famigerati Flynn”.
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### Sinossi
Romanzo di Jess Michaels, acclamata autrice di bestseller di USA Today
Promessa in sposa all’erede del Ducato di Hartholm dalla più tenera età, Serafina McPhee per anni ha cercato una via di scampo. Ed ecco che lui muore improvvisamente. Altro che lacrime, è finalmente libera. Ma il sogno ha vita breve. Raphael Flynn, cugino del defunto e prossimo in linea di successione, è costretto ad accollarsi il fidanzamento. Con la fama di libertino che lo precede, neanche Serafina smania all’idea di fraternizzare, per quanto il successore sia bello come il sole.
Gli propone un accordo. Lo sposerà, gli darà un erede e un sostituto al titolo e, una volta assolti i propri doveri, sarà libera di andare. L’avvenenza e le reticenze di lei lo intrigano. Di norma, le donne gli cadono ai piedi. Non fuggono a gambe levate. Non potendo sottrarsi al matrimonio, Rafe accetta di stare ai patti.
Quando però la prima notte di nozze apprende degli abusi che ha dovuto subire per mano del predecessore, si scopre a voler sconfinare. E introdurla al desiderio. Pericolose emozioni covano sotto la passione che li ha travolti. Con buona pace di qualsiasi accordo.
Lunghezza: Romanzo in versione integrale
Livello di sensualità: Bollente
Il romanzo può essere letto singolarmente ed è il primo della serie “I Famigerati Flynn”.
### L’autore
Jess Michaels scrive romanzi erotici di ambientazione storica dalla sua casa a Prescott, in Arizona. Ha tre assistenti: un gatto che le blocca lo schermo, uno molto critico e il marito che si occupa dei carichi pesanti. Ha scritto quasi 50 romanzi, ama fare lunghe passeggiate nel deserto e una volta ha intrecciato un corpo a corpo con un orso per una fetta di torta. Una di queste cose è falsa.

L come legge

Il padrone di casa, e amico, di Kinsey, Henry Pitt, le chiede un favore: aiutare un vicino a trovare tracce di suo nonno, scomparso durante la seconda guerra mondiale. Una cosa da niente, sembrerebbe; e invece, nel giro di breve tempo, Kinsey si ritrova coinvolta nelle faccende di una famiglia a dir poco eccentrica, e con molte cose da nascondere.
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Kristin figlia di Lavrans

Norvegia, XIV secolo. Unica figlia di un ricco e devoto possidente, Kristin viene promessa in sposa a quindici anni; durante un viaggio a Oslo si innamora però di Erlend, giovane affascinante dalla dubbia fama, e cede alla passione. Nonostante la ferma opposizione della famiglia, Kristin rompe il fidanzamento e sposa Erlend, per iniziare con lui il cammino verso l’età adulta. La vita travagliata della protagonista – il matrimonio, le nascite, i lutti, il rapporto con i figli, i tradimenti del marito, la solitudine e il convento – e la sua faticosa ma costante ricerca di Dio sono il fulcro di questo racconto, mentre sullo sfondo si staglia vivido e toccante l’affresco del Medioevo scandinavo, diviso tra le tradizioni pagane e l’affermarsi della nuova concezione cristiana dell’esistenza. Un’opera caratterizzata da uno sguardo positivo alla vita, che permette all’autrice di portare in scena il mondo in tutti i suoi aspetti: nulla dei personaggi viene censurato, e anche le loro ombre sono accettate come parte integrante del tutto. La Undset ci mostra quanto sia forte, tanto sul piano sociale quanto su quello privato, la carica umanizzante del cattolicesimo.
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### Sinossi
Norvegia, XIV secolo. Unica figlia di un ricco e devoto possidente, Kristin viene promessa in sposa a quindici anni; durante un viaggio a Oslo si innamora però di Erlend, giovane affascinante dalla dubbia fama, e cede alla passione. Nonostante la ferma opposizione della famiglia, Kristin rompe il fidanzamento e sposa Erlend, per iniziare con lui il cammino verso l’età adulta. La vita travagliata della protagonista – il matrimonio, le nascite, i lutti, il rapporto con i figli, i tradimenti del marito, la solitudine e il convento – e la sua faticosa ma costante ricerca di Dio sono il fulcro di questo racconto, mentre sullo sfondo si staglia vivido e toccante l’affresco del Medioevo scandinavo, diviso tra le tradizioni pagane e l’affermarsi della nuova concezione cristiana dell’esistenza. Un’opera caratterizzata da uno sguardo positivo alla vita, che permette all’autrice di portare in scena il mondo in tutti i suoi aspetti: nulla dei personaggi viene censurato, e anche le loro ombre sono accettate come parte integrante del tutto. La Undset ci mostra quanto sia forte, tanto sul piano sociale quanto su quello privato, la carica umanizzante del cattolicesimo.

KORA KEY

Nella misteriosa città di Moonlife una bambina di nome Lilianne Taylor scompare nel nulla. Quella stessa notte in cui la neve ricopre lentamente la città, la vicina di casa dei Taylor, Evelyn Green, una donna che da circa dieci anni vive rinchiusa tra le pareti della sua casa, viene risucchiata dall’incubo di un ricordo lontano, scivolando tra le infide ombre del passato. Quella stessa notte scompare anche Lyle Thompson, vicino di casa dei Taylor e migliore amico di Evelyn Green. Ad attenderlo nella sua fuga un’imponente scogliera, un faro bianchissimo e l’appuntamento segreto con una donna misteriosa di nome Kora Key, che si definisce “l’angelo della morte”. Ma chi è realmente Kora Key? Chi si nasconde dietro l’identità di questa donna misteriosa? A Moonlife arriva Lene Why, una detective dall’aspetto spettrale, la quale cercherà di ricomporre i pezzi del puzzle e di tessere le fila delle storie di Evelyn Green, Lyle Thompson e di Kora Key, cercando di scoprire la verità sulla scomparsa della piccola Lilianne e indagando sui reali legami che uniscono questi personaggi enigmatici le cui vite sono accomunate tutte dalla solitudine e dai segreti legati al passato.
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### Sinossi
Nella misteriosa città di Moonlife una bambina di nome Lilianne Taylor scompare nel nulla. Quella stessa notte in cui la neve ricopre lentamente la città, la vicina di casa dei Taylor, Evelyn Green, una donna che da circa dieci anni vive rinchiusa tra le pareti della sua casa, viene risucchiata dall’incubo di un ricordo lontano, scivolando tra le infide ombre del passato. Quella stessa notte scompare anche Lyle Thompson, vicino di casa dei Taylor e migliore amico di Evelyn Green. Ad attenderlo nella sua fuga un’imponente scogliera, un faro bianchissimo e l’appuntamento segreto con una donna misteriosa di nome Kora Key, che si definisce “l’angelo della morte”. Ma chi è realmente Kora Key? Chi si nasconde dietro l’identità di questa donna misteriosa? A Moonlife arriva Lene Why, una detective dall’aspetto spettrale, la quale cercherà di ricomporre i pezzi del puzzle e di tessere le fila delle storie di Evelyn Green, Lyle Thompson e di Kora Key, cercando di scoprire la verità sulla scomparsa della piccola Lilianne e indagando sui reali legami che uniscono questi personaggi enigmatici le cui vite sono accomunate tutte dalla solitudine e dai segreti legati al passato.