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La figlia dei ricordi

Garmisch, Germania, inverno 1944. È un anello di fidanzamento, quello che un ufficiale nazista ha appena messo al dito della giovane Elsie. Un anello che potrebbe cancellare l’amaro sapore della guerra, regalando a lei e alla sua famiglia il sogno di una vita in cui l’aria profuma di biscotti allo zenzero e di serenità. Invece, d’un tratto, Elsie si ritrova a guardare negli occhi la realtà: un bambino ebreo si presenta alla sua porta e la implora di salvarlo, di nasconderlo. E lei lo aiuta…El Paso, Texas, oggi. È un anello di fidanzamento, quello che Reba non ha il coraggio d’indossare. A darglielo è stato Riki, un uomo che la ama senza riserve, nonostante le sue asprezze. Eppure Reba esita: prigioniera di angosce e inquietudini radicate nel profondo, sa che la sua armatura di donna realizzata potrebbe frantumarsi da un momento all’altro. E ha paura… Elsie e Reba non potrebbero essere più diverse, ma il destino ha voluto far incrociare le loro strade, come se l’una non potesse proseguire senza l’altra. Per Elsie, parlare con Reba significherà ripercorrere le vicende che l’hanno portata dalla Germania agli Stati Uniti, ricordare tutto ciò che la guerra le ha brutalmente strappato e infine perdonare se stessa. Per Reba, confidarsi con Elsie significherà accendere la luce della verità, ascoltare la voce del cuore e accettare che la speranza possa nascere anche dal dolore. Per entrambe, l’amicizia che le lega darà loro il coraggio di sconfiggere i fantasmi del passato… Un esordio letterario folgorante, una storia intensa e coinvolgente che ha conquistato prima i librai indipendenti americani, poi i lettori di tutto il mondo grazie alla forza del passaparola.

I figli di Matusalemme

Prodotti da un esperimento genetico, i “figli di Matusalemme” sono centenari e ultracentenari che nel 2125, dopo aver nascosto al resto del mondo la propria lunghissima vita, decidono di rivelarsi e di stabilire rapporti amichevoli con le persone “normali”; ma a chi è destinato statisticamente a non andare oltre l’ottantina, quei longevi non vanno giù. Per evitare arresti, torture e deportazioni i centomila arzilli vecchietti riescono a scappare fortunosamente con un’astronave abbastanza capiente. E inizia il viaggio, nella migliore tradizione del mito della frontiera, vero motore dell’immaginario di Heinlein.

I figli della libertà

Non hanno ancora vent’anni. Si chiamano Claude, Charles, Boris, Damira, Marius, Rosine, Jeannot. Sono spagnoli, polacchi, italiani, rumeni. Hanno la pancia vuota e la testa piena dei sogni e delle inquietudini dell’adolescenza. Nella Francia occupata della Seconda guerra mondiale vivono nell’ombra e nella paura, esuli, orfani e perseguitati in un mondo caduto preda della barbarie e della violenza. Sono i ragazzi della 35a brigata, i figli della libertà. Questa è la loro storia, la Storia di tutti noi. È fatta del loro coraggio e della loro incoscienza, dei loro amori e delle loro avventure, della loro fame di futuro e giustizia. E del sacrificio di quanti hanno saputo sfidare la morte per affermare il diritto di ognuno a esistere e amare. In un romanzo terso e commovente Marc Levy fa rivivere la straordinaria epopea di suo padre Raymond e dei suoi compagni. Celebrando, con la fede assoluta nella purezza dei sentimenti che da sempre vive nella sua scrittura, il senso universale di una storia d’amore che attraversa le generazioni.
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I figli dell’invasione (Urania)

“La reputazione, in un villaggio, è tutto. Così, nessuno prende sul serio le proteste d’innocenza delle ragazze che la voce pubblica di Midwich giudica ‘poco serie’ e molti pettegolezzi accompagnano le quattro mogli notoriamente ‘accoglienti’ che hanno il marito lontano. Ma quando anche le signore più irreprensibili, le giovinette più insospettabili, le zitelle più rassegnatamente perbene cominciano a mostrare i primi segni della maternità, è chiaro che le maldicenze devono cadere, i sospetti devono allargarsi molto più in là del piccolo borgo perduto nella campagna inglese. A Midwich – ma solo a Midwich? – gli uomini non sono più gelosi: sono spaventati.” Carlo Fruttero e Franco Lucentini

I figli del vampiro

I diari della famiglia DraculaIl secondo avvincente volume della trilogia I diari della famiglia Dracula, che penetra sempre più profondamente nei terrificanti segreti del Dracula di Bram Stoker.Tutti i figli primogeniti della famiglia Tsepesh, di generazione in generazione, sono legati da un antico e tremendo patto con Vlad Tsepesh, meglio conosciuto come Dracula l’Impalatore. Arkady Tsepesh è stato consegnato allo zio come già suo nonno aveva fatto con suo padre. Ha tentato di ribellarsi e fuggire, ma ha fallito. Anche lui ora è un vampiro, condannato a vagare per le selvagge e nebbiose lande della Transilvania nutrendosi del sangue delle sue vittime. Ma ha ancora un unico, bruciante desiderio che lo sostiene in questa sua orribile non-vita: distruggere Vlad prima che riduca in eterna schiavitù anche il suo primogenito Stefan, che vive con la madre ad Amsterdam, ignaro di tutto. Ma giunge troppo tardi: Vlad ha già rapito Stefan e lo tiene prigioniero nel suo castello. Arkady dovrà chiedere aiuto ad Abraham Van Helsing, fratellastro di Stefan. Spetterà ad Abraham vincere le resistenze della ragione e accompagnarlo nei territori dell’ignoto, in una lotta disperata contro le pallide, gelide creature dalla bellezza sovrumana, assetate di sangue e capaci di orrori indicibili.«Dopo Bram Stoker, ne I diari della famiglia Dracula rivive il fascino oscuro e sensuale delle creature della notte, sullo sfondo di una Transilvania splendida e ostile.»The New York Times Book Review

I figli dei guardiani di elefanti

“Ho trovato una porta per uscire dalla prigione, una porta che si apre verso la libertà. Scrivo queste pagine per mostrartela.” Comincia così il romanzo di Peter Hoeg. La prigione è ovviamente una metafora, è la vita che non viviamo ma da cui ci lasciamo vivere. A raccontare è Peter, un quattordicenne appassionato di calcio, che vive a Fino, piccola isola di fantasia nell’arcipelago danese, posta nel mezzo del Mare delle Possibilità. Peter è figlio del pastore dell’unica chiesa e la madre è organista, ma i suoi non sono due genitori normali, e ogni tanto, senza preavviso, spariscono nel nulla. Conoscendo la loro tendenza a truffare il prossimo, quando scompaiono per l’ennesima volta lasciandosi alle spalle poche tracce, Peter decide di battere sul tempo la polizia e parte alla ricerca dei genitori per impedire che si mettano definitivamente nei guai, condannando i figli all’orfanotrofio. Con lui ci sono anche il fratello maggiore Hans, che sembra “nato con ottocento anni di ritardo” tanto il suo animo è cavalleresco, la sorella Tute, incantatrice dalla memoria prodigiosa, e il cane Basker III, tutto sommato il più normale della compagnia. Una vicenda e un romanzo sorprendenti, dal ritmo incalzante, dove i ruoli sono continuamente rovesciati: in una fuga rocambolesca i piccoli inseguitori diventano a loro volta inseguiti.

I figli degli uomini

Nel 2021 per l’umanità sembra non esserci futuro: gli uomini, infatti, hanno smesso di riprodursi. Forse però c’è ancora una speranza, come scopre Theo Faron, storico di Oxford, che vede la sua esistenza tranquilla cambiare radicalmente quando incontra una giovane ribelle che sfida le autorità. Un romanzo insolito e sorprendente da una delle grandi signore del giallo inglese.

Fiesta

Pubblicato nel 1926, Fiesta è il libro che ha consacrato il suo autore ventisettenne tra i più importanti scrittori americani di quella che Gertrude Stein definì la “generazione perduta”. Basato su una materia ampiamente autobiografica, il romanzo narra le vicende di un gruppo cosmopolita di giovani espatriati, con le loro burrascose inquietudini esistenziali e sentimentali. Tra notti insonni trascorse a discutere e sbronzarsi nei caffè di Montparnasse o nelle arene di Pamplona, i protagonisti ricercano incessantemente emozioni e sensazioni sempre più forti, che li stordiscano e allontanino quel senso del nulla così incombente sulla generazione di Hemingway nel periodo tra le due guerre. In queste pagine lo scrittore raggiunge uno stile già maturo, calibratissimo tra cronaca e poesia, asciutto, essenziale, con dialoghi esemplari per incisività ed eleganza, grazie al quale riesce a mettere a nudo l’anima dei suoi personaggi e a infondere loro la vita.

La fiera dei serpenti

A Mystic, Georgia, i bianchi sono feccia e i neri chiamano ancora questa feccia “padrone”. È qui che vive Joe Lon Mackey. Il padre allena con spietata crudeltà pitbull da combattimento, la madre si è uccisa per sottrarsi al suo controllo, l’amico sceriffo arresta le ragazze di colore per violentarle. Alla vigilia della fiera dei serpenti a sonagli di Mystic, un evento che attira lunatici ubriachi e fuori di testa da tutti gli stati confinanti, che arrivano nella piccola cittadina per cacciare, uccidere e mangiare serpenti, Joe Lon decide che il raduno è l’opportunità ideale per attirare un po’ d’attenzione. Ma l’elaborato progetto per evadere dal grigiore di Mystic gli sfugge di mano, trascinandolo in un assurdo concatenarsi di eventi.
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Fidel Castro

“La storia mi assolverà.” Così, nel 1953, Fidel Castro lanciava il suo atto d’accusa al regime di Fulgencio Batista, che di lì a pochi anni sarebbe stato rovesciato dalla rivoluzione. Proprio con il fallito assalto alla caserma della Moncada, che costò a Castro il carcere e l’esilio, furono poste le basi del Movimiento 26 de Julio, nelle cui file maturarono le premesse per la guerriglia che nel 1959 avrebbe condotto Castro al potere, dando avvio alla dittatura più lunga della storia. Un dominio assoluto, esercitato per quasi cinquant’anni su una piccola isola, la cui posizione strategica ne ha fatto spesso l’ago della bilancia nei precari equilibri internazionali durante e dopo la Guerra fredda. Ma chi era davvero Fidel Castro? Dopo anni di ricerche, Serge Raffy traccia il ritratto vivido di un personaggio complesso e inquietante, figura camaleontica, Líder Máximo, “Stalin dei tropici”, ripercorrendo le tappe della sua vita e della sua parabola politica: dalle umiliazioni patite nell’infanzia – Castro era figlio illegittimo di un grande proprietario terriero – a un’adolescenza segnata dalla rigida educazione ricevuta dai gesuiti, dalla laurea in giurisprudenza all’incontro con gli esuli cubani negli Stati Uniti fino agli ultimi anni all’ombra del fratello Raúl.L’accurata ricostruzione storica di Raffy è ricca di rivelazioni su aspetti poco noti della vita di Fidel, come i suoi amori tumultuosi, ufficiali e non, e le decine di rocamboleschi tentativi di omicidio dei quali fu vittima. Ma questo libro getta nuova luce anche sulle relazioni di Castro con la Cia e il Kgb; svela i retroscena della “crisi dei missili”, che nel 1962 tenne il mondo col fiato sospeso, e dell’assassinio di John Fitzgerald Kennedy; ricostruisce la trama degli eventi che condussero alla morte di Che Guevara, alla tentata invasione della Baia dei Porci, al ruolo giocato da Cuba nella tragica fine del presidente cileno Salvador Allende; denuncia le sistematiche violazioni dei diritti umani, i processi sommari, l’eliminazione metodica degli oppositori al regime; si interroga sul futuro assai incerto del Paese. Quello tracciato da Raffy è il profilo realistico e obiettivo dell’ultima grande figura del Novecento, specchio delle contraddizioni politiche e delle tensioni internazionali.

Fidati di me

A Tia e Mike Baye non manca nulla per essere sereni e felici: hanno una bella casa, un buon lavoro e due figli, Adam e Jill, rispettivamente di sedici e undici anni. In famiglia tutto procede per il meglio finché un evento tragico e inaspettato – il suicidio del miglior amico di Adam, Spencer Hill – non fa crollare all’istante le loro certezze. In seguito alla morte del ragazzo, Tia e Mike si rendono conto che il figlio è diventato sempre più chiuso, taciturno e distante. La preoccupazione per lui li spinge a mettere da parte i propri principi sulla fiducia e il diritto alla privacy e a far installare sul computer di Adam un sofisticato software, capace di spiarne passo passo il traffico su Internet. L’arrivo di un messaggio inquietante da parte di un mittente ignoto conferma le loro paure: Adam sta davvero nascondendo qualcosa… All’improvviso, la tranquillità di Livingston, la cittadina del New Jersey in cui abitano, si rivela solo una facciata: la madre di Spencer fa una scoperta sconvolgente riguardo alla notte in cui è morto suo figlio, il cadavere di una sconosciuta brutalmente uccisa è rinvenuto non molto lontano e altri segreti vengono progressivamente a galla, scuotendo nel profondo una comunità solo in apparenza solida e quieta. Sarà ancora una volta l’investigatore capo Loren Muse, con il sostegno del procuratore Paul Copeland, a sbrogliare la matassa di una vicenda sempre più intricata e sconcertante.

La fidanzata dello sceicco

Daphne Snowden non può permettere che sua nipote, la diciottenne Brittany, sposi un uomo che ha il doppio dei suoi anni e che la ragazza non ha mai incontrato. Tanto più se il futuro marito in questione è il Principe Murat di Bahania, lo sceicco da cui lei è scappata dieci anni prima a poche settimane dal loro matrimonio. Appena la nipote rinuncia all’idea di diventare futura regina, Daphne decide di affrontare Murat e dirgli in faccia tutto ciò che pensa di lui. Lei non è più la ragazzina di un tempo, ma una giovane donna, con una solida posizione alle spalle, il Principe Murat non può più incantarla con il suo fascino magnetico. Ma il sano proposito crolla come un castello di sabbia non appena i due si incontrano. L’amore non è si è mai spento, così come la passione, che torna a divampare. Daphne non è sicura di riuscire a ignorare ciò che il suo corpo le sta urlando a chiare lettere.
(source: Bol.com)

Il fidanzamento del signor Hire

Villejuif è l’estrema periferia di Parigi: oltre, non c’è che la campagna bianca di brina. È qui che la polizia ha rinvenuto, orrendamente mutilato, il cadavere di una prostituta. Solo un mostro può avere commesso un simile delitto. E chi altri può essere, il Mostro, se non il signor Hire, che tutti scansano con un brivido? Il signor Hire è piccolo, grasso, come se non fosse fatto né di carne né di ossa. Sul suo viso cereo spiccano baffetti che sembrano disegnati con la china. Tutti i suoi gesti hanno la rigida precisione di un cerimoniale. La sua stanza è «un blocco compatto, solido, uniforme di silenzio» dove non penetra la vita. La vita pullula nella stanza al di là del cortile dove vive Alice, la domestica dai capelli ramati, giovane, morbida e sensuale. Ogni sera il signor Hire la guarda spogliarsi, e fissa ogni dettaglio di quel corpo, di quella «polpa ricca, piena di linfa». La domenica, quando Alice esce con il suo innamorato, un ragazzo magro e cinico, il signor Hire la segue come un’ombra. Alice sa di quello sguardo puntato su di lei. Sa che dietro la finestra buia al di là del cortile c’è il signor Hire. Sono per lui quelle movenze piene di promesse? Anche lei lo spia. Perché? Quell’ombra esercita forse su di lei una perversa seduzione? O Alice è animata da un preciso disegno? Ed è davvero lui, il Mostro, ad aver commesso il delitto? Solo nell’epilogo ogni interrogativo troverà risposta, un epilogo nel quale tutto converge come per un disegno fatale – un epilogo preparato, momento per momento, eppure indicibilmente atroce. “Il fidanzamento del signor Hire” è la storia di un uomo grottesco e commovente che non può più o non vuole più controllare il suo destino. Ed è insieme la storia di una passione senza limiti, gelida e ossessiva come lo sguardo di colui che la vive – tanto morbosa da trasformare anche i lettori in voyeurs. È un noir funesto, un crudele romanzo d’amore – e un feroce rito tribale. E sicuramente uno dei romanzi più belli di Simenon.

Una fiction in giallo. Me, mum & mistery: 5

Emily è un po’ in ansia per l’inizio della scuola, ma le sue preoccupazioni passano in secondo piano quando a Blossom Creek sbarca una troupe televisiva: il tranquillo paesino di campagna è stato scelto come set della famosa serie mystery “Detective Green”. Presto, però, durante le riprese iniziano a verificarsi strani imprevisti, e tocca all’Agenzia Wright entrare in scena. Con l’aiuto di Linda, Emily si infiltrerà sul set per rispondere a un’inquietante domanda: chi sta cercando di eliminare la star della serie, Gregory Brooks? Età di lettura: da 9 anni.
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La fiamma e la guerriera

Cresciuta nei remoti boschi di Alba, Moirin mac Fainche ha faticato ad ambientarsi nella raffinata Terre d’Ange, tra radicate convenzioni sociali e pericolosi intrighi di corte. Tuttavia i suoi sforzi sono stati premiati: non solo lei è diventata la preferita della regina, al punto di essere accolta nel palazzo reale, ma è stata pure accettata come discepola dal maestro Lo Feng, giunto dalla lontana Ch’in per insegnare l’arte della medicina e della magia. Moirin si dimostra subito un’allieva eccellente: oltre alla capacità di rendersi invisibile, infatti, la giovane dà prova di possedere straordinarie capacità curative. Ecco perché, quando viene improvvisamente richiamato in patria, Lo Feng la prega di accompagnarlo. Tigre di Neve, la figlia dell’imperatore, è caduta vittima di un terribile sortilegio, che l’ha resa aggressiva e violenta, inducendola persino ad assassinare il marito la notte delle nozze. E adesso l’impero è sull’orlo di una guerra civile: furioso, il padre dello sposo sta sobillando i nobili locali, per convincerli a marciare sulla capitale e a uccidere la principessa. L’ultima speranza per Tigre di Neve è smascherare il traditore che le ha lanciato contro l’incantesimo e costringerlo a liberarla. E, secondo Lo Feng, solo una persona è in grado di riuscirci: Moirin…
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