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Excel 2016: Formule e analisi dei dati

Tutti gli strumenti per l’uso professionale di Excel. Questo libro, rivolto a tutti coloro che utilizzano Excel per le attività quotidiane, affronta alcune delle funzionalità più avanzate del programma, suggerendo con numerosi esempi pratici tutti i modi per sfruttare la ricchissima collezione di funzioni di cui è dotato il software. L’obiettivo del libro è quello di aiutare a trasformare la grande mole di dati grezzi disponibili in informazioni utili per evidenziare punti di forza e punti deboli, tendenze, rischi e opportunità, individuando connessioni che rischierebbero di rimanere nascoste nei dati. Dopo aver approfondito l’impiego delle varie categorie di funzioni, il libro si concentra su alcuni degli strumenti più avanzati offerti da Excel, come le tabelle e i grafici pivot, l’Analisi di simulazione, la Ricerca obiettivo, il Risolutore e tanti altri strumenti di analisi specializzati. Imparate rapidamente a: realizzare formule in grado di sfruttare ogni tipo di informazione, numerica, testuale, temporale e così via; utilizzare le formule a matrici per accelerare e semplificare i calcoli; impiegare i meccanismi di convalida per ridurre le probabilità che nei dati possano essere inseriti errori; collegare fra loro più fogli di lavoro, per consolidare le informazioni utili; sfruttare gli strumenti di analisi più avanzati di Excel, come le tabelle pivot, la Gestione scenari, la Ricerca obiettivo, il Risolutore e molti altri.

L’evidenza delle cose non viste

È il 1986. A New York il benessere non è più un sogno ma una realtà alla portata di tutti, e Audrey è appena arrivata in città dall’Olanda, dopo un breve periodo passato a Chicago. È giovane, affascinante, e ha la distinta sensazione di trovarsi nel cuore del mondo.L’eccitazione dell’arrivo a Manhattan diventa incontenibile quando Audrey trova lavoro presso lo studio legale Barron: Warren, il titolare, è il più importante avvocato di New York, e tra i suoi clienti ci sono i finanzieri, i politici e le star più in vista d’America e di ogni parte del mondo. È un uomo di grande successo, rispettato, invidiato, per la vita professionale e per la solidità del rapporto con la moglie Beth, elegante e bellissima: un matrimonio talmente saldo da essere definito, da tutti, “la casa sulla roccia”.Eppure tra Audrey e Warren qualcosa succede. Finché un giorno Warren invita Audrey a seguirlo a Las Vegas, per chiudere un affare e assistere al match di pugilato tra il campione in carica e Mike Tyson, un giovane pugile tanto brutale da sembrare imbattibile. Dopo l’incontro, passano la loro prima notte insieme. Una notte che segna l’inizio di una relazione clandestina, tanto impossibile quanto irrinunciabile.Con L’evidenza delle cose non viste Antonio Monda aggiunge un tassello al suo grande progetto di raccontare New York in dieci romanzi, assumendo l’inattesa prospettiva di una donna innamorata, costretta a vivere, nell’invisibilità e in solitudine, una passione più forte della vita.Il risultato è un romanzo sorprendente che, muovendo dalla complessità dello sguardo della protagonista, indaga i sentimenti e racconta in modo intimo e profondo una meravigliosa e struggente storia d’amore.

Everneath

A volte l’Inferno è più vicino di quanto immagini.
Per molte, moltissime settimane Nikki Bennett è scomparsa, svanita nel nulla. Senza nemmeno una parola o una spiegazione. Perché una spiegazione razionale per quello che le è successo non c’è. Nikki è stata risucchiata all’Inferno, imprigionata in un mondo disperato e privata di tutte le emozioni. Adesso, però, le è stata data una possibilità: quella di tornare a casa per sei mesi, sei mesi soltanto. Nikki è decisa a riprendersi la propria vita. Vuole trascorrere ogni singolo minuto con la famiglia e con Jack, il ragazzo che ama più di se stessa. Ma c’è un problema: Cole, l’Eterno dal fascino oscuro che l’ha seguita dall’Oltretomba e che è pronto a tutto pur di riaverla. Nikki sa di avere pochissimo tempo per cambiare il proprio destino. Prima che l’Inferno la reclami… questa volta per sempre. L’indimenticabile storia di un amore maledetto e immortale. Il mito classico di Persefone torna a vivere nelle pagine del primo capitolo di una nuova, bellissima serie dalla suggestiva cornice paranormale.
“Straordinario! Una bellissima reinterpretazione del mito di Persefone.” – Ally Condie, autrice di Matched
“Bellissimo! Una perfetta fuga dalla realtà.” – Becca Fitzpatrick, autrice del bestseller internazionale Il bacio dell’angelo caduto
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### Sinossi
A volte l’Inferno è più vicino di quanto immagini.
Per molte, moltissime settimane Nikki Bennett è scomparsa, svanita nel nulla. Senza nemmeno una parola o una spiegazione. Perché una spiegazione razionale per quello che le è successo non c’è. Nikki è stata risucchiata all’Inferno, imprigionata in un mondo disperato e privata di tutte le emozioni. Adesso, però, le è stata data una possibilità: quella di tornare a casa per sei mesi, sei mesi soltanto. Nikki è decisa a riprendersi la propria vita. Vuole trascorrere ogni singolo minuto con la famiglia e con Jack, il ragazzo che ama più di se stessa. Ma c’è un problema: Cole, l’Eterno dal fascino oscuro che l’ha seguita dall’Oltretomba e che è pronto a tutto pur di riaverla. Nikki sa di avere pochissimo tempo per cambiare il proprio destino. Prima che l’Inferno la reclami… questa volta per sempre. L’indimenticabile storia di un amore maledetto e immortale. Il mito classico di Persefone torna a vivere nelle pagine del primo capitolo di una nuova, bellissima serie dalla suggestiva cornice paranormale.
“Straordinario! Una bellissima reinterpretazione del mito di Persefone.” – Ally Condie, autrice di Matched
“Bellissimo! Una perfetta fuga dalla realtà.” – Becca Fitzpatrick, autrice del bestseller internazionale Il bacio dell’angelo caduto 

EVEREST: Io c’ero

PROTAGONISTA DELLA STORIA RACCONTATA IN **EVEREST**
FILM D’APERTURA DELLA **72a MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA**
CON **JAKE GYLLENHAAL, JOSH BROLIN** E **KEIRA KNIGHTLEY**
**«Un racconto emozionante e terribilmente vero.» *The New York Times*
*Avanziamo a passo di lumaca nel turbinio di neve. Non riesco né a vedere né a fare nulla. Ci vogliono sforzi incredibili solo per rimanere dritti, per non parlare di spostare i piedi. È un terreno impossibile. Nessuno deve sedersi o rimanere indietro, perché sappiamo che fermarsi vuol dire morire. La bufera, la speranza della salvezza, l’irrealtà di questo incubo, ci fanno esclamare di tanto in tanto: “C’è una luce. Sento delle voci”. Ma, tutte le volte, è una delusione. Gli sherpa non ci sono più. Dove saranno finiti?*
Nel pomeriggio del 10 maggio 1996 Lene Gammelgaard, membro della spedizione di Scott Fischer, è diventata la prima donna scandinava a raggiungere la cima del monte Everest. Il giorno dopo era sopravvissuta a uno dei più terribili disastri della storia dell’alpinismo, raccontato nel film Everest.
Nel corso della notte, una tremenda tempesta e una serie di errori umani hanno cospirato per mutare un trionfo in una catastrofe. Otto persone sono morte in quella notte d’inferno, che continua a interrogare e a far discutere. L’entusiasmo della preparazione, l’arrivo in Nepal, le difficoltà della scalata sulla montagna più alta del mondo, l’incubo di una tempesta che ha costretto gli alpinisti ad affrontare la discesa in condizioni impossibili rivivono, passo dopo passo, nell’emozionante racconto di Lene. La sua voce appassionata non si limita alla cronaca, ma rende conto di emozioni e sentimenti, si sofferma sui risvolti psicologici della tragedia e offre una prospettiva illuminante e personale. Sull’alpinismo. Sull’ebbrezza che porta a rischiare la pelle. Sulla vita stessa, nuda e cruda.**
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### Sinossi
PROTAGONISTA DELLA STORIA RACCONTATA IN **EVEREST**
FILM D’APERTURA DELLA **72a MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA**
CON **JAKE GYLLENHAAL, JOSH BROLIN** E **KEIRA KNIGHTLEY**
**«Un racconto emozionante e terribilmente vero.» *The New York Times*
*Avanziamo a passo di lumaca nel turbinio di neve. Non riesco né a vedere né a fare nulla. Ci vogliono sforzi incredibili solo per rimanere dritti, per non parlare di spostare i piedi. È un terreno impossibile. Nessuno deve sedersi o rimanere indietro, perché sappiamo che fermarsi vuol dire morire. La bufera, la speranza della salvezza, l’irrealtà di questo incubo, ci fanno esclamare di tanto in tanto: “C’è una luce. Sento delle voci”. Ma, tutte le volte, è una delusione. Gli sherpa non ci sono più. Dove saranno finiti?*
Nel pomeriggio del 10 maggio 1996 Lene Gammelgaard, membro della spedizione di Scott Fischer, è diventata la prima donna scandinava a raggiungere la cima del monte Everest. Il giorno dopo era sopravvissuta a uno dei più terribili disastri della storia dell’alpinismo, raccontato nel film Everest.
Nel corso della notte, una tremenda tempesta e una serie di errori umani hanno cospirato per mutare un trionfo in una catastrofe. Otto persone sono morte in quella notte d’inferno, che continua a interrogare e a far discutere. L’entusiasmo della preparazione, l’arrivo in Nepal, le difficoltà della scalata sulla montagna più alta del mondo, l’incubo di una tempesta che ha costretto gli alpinisti ad affrontare la discesa in condizioni impossibili rivivono, passo dopo passo, nell’emozionante racconto di Lene. La sua voce appassionata non si limita alla cronaca, ma rende conto di emozioni e sentimenti, si sofferma sui risvolti psicologici della tragedia e offre una prospettiva illuminante e personale. Sull’alpinismo. Sull’ebbrezza che porta a rischiare la pelle. Sulla vita stessa, nuda e cruda. **
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Evento

Che si tratti di un disastro naturale devastante o di un’importante decisione esistenziale, di una rivolta politica violenta o di un’illuminazione religiosa, di un avvenimento mondano o di una buona notizia, c’è sempre qualcosa di dirompente, inaspettato e addirittura miracoloso in un “evento”: concetto tra i più rilevanti della storia del pensiero e insieme tra i più ambigui, caratterizzato da ben più di cinquanta sfumature. Che cos’è l’evento? Una trasformazione nel modo in cui il mondo ci appare o un cambiamento nella realtà stessa? Entrambe le cose _ e molto di più _ ci spiega con chiarezza e ironia Slavoj Žižek, uno dei più celebri e apprezzati filosofi viventi, spaziando con lo stile irresistibile che gli è proprio tra excursus scientifici e barzellette sconvenienti, tra aneddoti storici e spiazzanti citazioni dai fi lm. Insomma: dal Big Bang agli haiku Zen, passando per il waterboarding, Hegel, Buddha e Lars von Trier, senza tralasciare neppure una rapida ma efficacissima disamina dell'”evento” pop Gangnam Style. Perché per Žižek l’evento può essere la chiave per comprendere uno spettro straordinariamente ampio di fenomeni delle nostre vite. Perfino l’amore: la nascita di ‘qualcosa di nuovo in grado di sovvertire gli schemi’, un evento personalissimo e dirompente al di là di ogni causa e fattore spiegabile.

(source: Bol.com)

L’evaso: Un caso di Michael Bennett, negoziatore NYPD

«*Lo scrittore più letto al mondo*»
**la Repubblica**
Il potente narcotrafficante messicano Manuel Perrine non teme niente e nessuno. Carismatico e spietato, massacra i rivali con la stessa disinvoltura con cui sfoggia i completi di lino bianco che sono diventati il suo marchio distintivo.
Michael Bennett è l’unico che sia mai riuscito ad arrestarlo, ma ora Perrine è fuggito dal tribunale dove si stava tenendo il processo a suo carico e ha giurato di trovare e uccidere il detective e tutte le persone a lui care.
Costretti a fuggire da New York, Bennett e i suoi dieci figli adottivi si sono nascosti in una sperduta fattoria nel Nord della California, sotto il programma di protezione dei testimoni dell’FBI. Una situazione che pesa sul morale di tutti: Michael è stato sollevato dell’incarico, i ragazzi non possono frequentare la scuola e l’isolamento forzato è motivo di continue tensioni familiari.
Intanto Perrine, deciso a dare la scalata all’industria della droga, dà inizio a una sanguinosa campagna di terrore, uccidendo potenti magnati del crimine da un capo all’altro del paese. Senza il minimo indizio su dove si trovi, né su come stia organizzando quella strage, l’FBI non ha scelta: deve chiedere a Michael Bennett di rischiare tutto – la carriera, la famiglia e la vita – per stanare Perrine e sconfiggerlo.
Intensità, ritmo e azione degni di uno dei migliori film di James Bond e una delle più complesse e agghiaccianti figure di cattivo mai create: l’ultimo e imperdibile romanzo di James Patterson è un thriller che emoziona a ogni pagina.
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### Sinossi
«*Lo scrittore più letto al mondo*»
**la Repubblica**
Il potente narcotrafficante messicano Manuel Perrine non teme niente e nessuno. Carismatico e spietato, massacra i rivali con la stessa disinvoltura con cui sfoggia i completi di lino bianco che sono diventati il suo marchio distintivo.
Michael Bennett è l’unico che sia mai riuscito ad arrestarlo, ma ora Perrine è fuggito dal tribunale dove si stava tenendo il processo a suo carico e ha giurato di trovare e uccidere il detective e tutte le persone a lui care.
Costretti a fuggire da New York, Bennett e i suoi dieci figli adottivi si sono nascosti in una sperduta fattoria nel Nord della California, sotto il programma di protezione dei testimoni dell’FBI. Una situazione che pesa sul morale di tutti: Michael è stato sollevato dell’incarico, i ragazzi non possono frequentare la scuola e l’isolamento forzato è motivo di continue tensioni familiari.
Intanto Perrine, deciso a dare la scalata all’industria della droga, dà inizio a una sanguinosa campagna di terrore, uccidendo potenti magnati del crimine da un capo all’altro del paese. Senza il minimo indizio su dove si trovi, né su come stia organizzando quella strage, l’FBI non ha scelta: deve chiedere a Michael Bennett di rischiare tutto – la carriera, la famiglia e la vita – per stanare Perrine e sconfiggerlo.
Intensità, ritmo e azione degni di uno dei migliori film di James Bond e una delle più complesse e agghiaccianti figure di cattivo mai create: l’ultimo e imperdibile romanzo di James Patterson è un thriller che emoziona a ogni pagina.

Eva e Claretta

Un identico crudele destino ha segnato la vita delle amanti segrete di Benito Mussolini e Adolf Hitler. Claretta Petacci e Eva Braun nacquero lo stesso mese e lo stesso anno, a distanza di pochi giorni, nel febbraio 1912, e nello stesso mese e nello stesso anno, a distanza di pochi giorni (il 28 e il 30 aprile 1945), scelsero di morire accanto ai loro uomini, all¿età di trentatré anni. Ma aldilà di queste suggestive coincidenze, ad accomunare la loro sorte è stata soprattutto la speculare vicenda umana che le ha collocate accanto ai due dittatori quali favorite privilegiate, nonché fedeli custodi dei loro più intimi segreti. Claretta incontrò per la prima volta Mussolini nel 1932, sulla strada di Ostia, all’età di vent’anni (ma cominciò a scrivergli lettere traboccanti ammirazione quando ne aveva solo dodici). Eva conobbe Hitler nel 1929 a Monaco, nel negozio di Heinrich Hoffmann – il fotografo personale del Fuhrer – presso il quale svolgeva il lavoro di commessa. Bionda, sportiva e di una bellezza quasi acerba, con qualche interesse per il jazz e la moda, Eva Braun vivrà accanto a Hitler per quattordici anni e sarà sua sposa per un giorno soltanto. Mora, avvenente, inguaribile grafomane, attorniata da una cricca di parenti e profittatori che destava preoccupazione nei gerarchi più vicini al Duce, Claretta Petacci seppe gestire con più spregiudicata consapevolezza, ma anche maniacale devozione, il suo legame con il fondatore del fascismo. A dispetto delle loro biografie, spesso trascurate dagli studiosi, le due amanti si rivelano «spettatrici nascoste » di tanti eventi decisivi della Storia, che i loro uomini si illusero di incarnare. Claretta, per esempio, è nell’ombra alle spalle di Mussolini, mentre dal balcone di Palazzo Venezia annuncia nel 1936 la rinascita dell’Impero «sui colli fatali di Roma». E proprio nell’euforia di quella storica notte esplode per la prima volta la loro passione. Eva, invece, vive un momento magico quando nel suo letto riceve la telefonata «privata» di Hitler la sera stessa in cui viene nominato Cancelliere del Reich nel 1933. Fedeli a un amore che considerano autentico ma anche impossibile, finiranno per accettare la decisione più irrevocabile: la morte accanto all¿uomo da cui per nessuna ragione sanno o intendono separarsi. Claretta Petacci sarà fucilata a Dongo insieme a Mussolini; Eva Braun e Hitler si suicideranno nel bunker della Cancelleria del Reich, mentre le truppe sovietiche occupano Berlino. Nel raccontare con la consueta abilità narrativa e competenza di divulgatore la vita di Eva e Claretta, Arrigo Petacco traccia il ritratto puntuale e ricco di sfumature, nonché di aneddoti inediti e piccanti, di due donne fuori dell’ordinario, restituendo spazio e concretezza alle dinamiche individuali che, misteriose ma tangibili, sempre si insinuano nelle increspature della Storia.

Europa e Islam: Storia di un malinteso

Nonostante crociate e guerricciole, scorrerie di pirati, saccheggi e tratta di schiavi, nonostante Lepanto e l’assedio di Vienna, la verità è che con l’Islam abbiamo sempre commerciato bene e avuto, in sostanza, buoni rapporti. In tempi diversi si è sovrapposto un malinteso, dagli esiti spaventosi per l’una e l’altra parte. È la tesi originale di Franco Cardini. Mario Baudino, “La Stampa”
Franco Cardini ritesse i fili della memoria e fa piazza pulita di menzogne e pregiudizi. “Il Venerdì di Repubblica”
Il volume di Franco Cardini è un punto di riferimento ineludibile, un raro lavoro che riesce a sintetizzare in un preciso quadro d’insieme la storia del rapporto fra cristiani e musulmani. “Medioevo”
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### Sinossi
Nonostante crociate e guerricciole, scorrerie di pirati, saccheggi e tratta di schiavi, nonostante Lepanto e l’assedio di Vienna, la verità è che con l’Islam abbiamo sempre commerciato bene e avuto, in sostanza, buoni rapporti. In tempi diversi si è sovrapposto un malinteso, dagli esiti spaventosi per l’una e l’altra parte. È la tesi originale di Franco Cardini. Mario Baudino, “La Stampa”
Franco Cardini ritesse i fili della memoria e fa piazza pulita di menzogne e pregiudizi. “Il Venerdì di Repubblica”
Il volume di Franco Cardini è un punto di riferimento ineludibile, un raro lavoro che riesce a sintetizzare in un preciso quadro d’insieme la storia del rapporto fra cristiani e musulmani. “Medioevo”

L’Euro, genesi e crisi.: L’impatto sull’Italia e l’Europa.

Ci era stato detto che avremmo lavorato un giorno in meno e guadagnato di più; che in viaggio non avremmo più dovuto fare il cambio valuta; che l’Italia sarebbe cresciuta insieme all’Europa e che saremmo diventati cittadini europei. Con queste premesse, nessuno avrebbe mai pensato di essere consultato attraverso un referendum per verificare se noi italiani fossimo favorevoli o contrari al cambio di valuta, e nessuna fazione politica ha ben pensato di proporlo. In ogni caso, potremmo già immaginare gli esiti. L’Euro è stato accettato in omertà e inconsapevolezza, in quanto non si sapeva a cosa si andava incontro. Dopo 10 anni dalla sua entrata in vigore, la verità è venuta a galla e poco a poco ci sommerge. Come e perché è potuto accadere? Tornare alla Lira è davvero la soluzione? Se pensiamo che anche solo stampare una moneta e farla entrare in vigore, ha dei costi altissimi, i dubbi iniziano a sorgere. E se immaginassimo il nuovo assetto tra gli stipendi e i prezzi in Lire, visti i precedenti? Questo non è di certo il libro delle risposte. Non è nemmeno un manuale di formule economiche, di storia o politica. Non è propaganda, politica dei partiti, destra o sinistra. No. Non si tratta nemmeno di una semplice opinione dell’autore, ma di uno studio su ciò che sta economicamente accadendo e perché, sviluppato tramite ricerche documentarie, giornalistiche e grazie anche al contributo di opere di grandi esperti come il premio nobel all’economia Paul Krugman, il politico Giorgio La Malfa, il giornalista Noam Chomsky e l’occhio attento e imparziale della stampa estera. Si tratta di noi italiani e di ciò che avremmo dovuto sapere sin dall’inizio, e degli strumenti per ottenere la consapevolezza necessaria a non ricadere nelle trappole delle promesse e delle proposte apparentemente risolutive che condizionerebbero per sempre, e stavolta forse irrimediabilmente, il nostro futuro.
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### Sinossi
Ci era stato detto che avremmo lavorato un giorno in meno e guadagnato di più; che in viaggio non avremmo più dovuto fare il cambio valuta; che l’Italia sarebbe cresciuta insieme all’Europa e che saremmo diventati cittadini europei. Con queste premesse, nessuno avrebbe mai pensato di essere consultato attraverso un referendum per verificare se noi italiani fossimo favorevoli o contrari al cambio di valuta, e nessuna fazione politica ha ben pensato di proporlo. In ogni caso, potremmo già immaginare gli esiti. L’Euro è stato accettato in omertà e inconsapevolezza, in quanto non si sapeva a cosa si andava incontro. Dopo 10 anni dalla sua entrata in vigore, la verità è venuta a galla e poco a poco ci sommerge. Come e perché è potuto accadere? Tornare alla Lira è davvero la soluzione? Se pensiamo che anche solo stampare una moneta e farla entrare in vigore, ha dei costi altissimi, i dubbi iniziano a sorgere. E se immaginassimo il nuovo assetto tra gli stipendi e i prezzi in Lire, visti i precedenti? Questo non è di certo il libro delle risposte. Non è nemmeno un manuale di formule economiche, di storia o politica. Non è propaganda, politica dei partiti, destra o sinistra. No. Non si tratta nemmeno di una semplice opinione dell’autore, ma di uno studio su ciò che sta economicamente accadendo e perché, sviluppato tramite ricerche documentarie, giornalistiche e grazie anche al contributo di opere di grandi esperti come il premio nobel all’economia Paul Krugman, il politico Giorgio La Malfa, il giornalista Noam Chomsky e l’occhio attento e imparziale della stampa estera. Si tratta di noi italiani e di ciò che avremmo dovuto sapere sin dall’inizio, e degli strumenti per ottenere la consapevolezza necessaria a non ricadere nelle trappole delle promesse e delle proposte apparentemente risolutive che condizionerebbero per sempre, e stavolta forse irrimediabilmente, il nostro futuro.   

Eurídice Gusmão che sognava la rivoluzione

Rio de Janeiro, anni venti. Nel quartiere di Tijuca, tutti conoscono le stranezze di Eurídice e Guida Gusmão. Bellissima e ribelle, Guida è fuggita da casa per coronare il proprio sogno d’amore con l’ultimo rampollo di una famiglia nobile che si opponeva al fidanzamento. Mentre Eurídice, figlia modello rimasta a consolare i genitori, emigrati portoghesi proprietari di un negozio di frutta e verdura, è una moglie devota e attenta, salvo poi, di tanto in tanto, lanciarsi in qualche progetto per passare il tempo. Ma che sperimenti fantasiose ricette a base di curcuma e latte di cocco, avvolgendo la cucina in una nuvola seducente di aromi che mai si erano sentiti prima di allora in una casa rispettabile, o apra un atelier di sartoria all’ultima moda, ogni sua iniziativa è destinata al fallimento. La società carioca non è ancora pronta per dare spazio alle donne intraprendenti e nessun uomo è interessato ad avere una moglie che pensa, meglio accontentarsi di una vita tranquilla e senza scossoni. Antenor, il marito di Eurídice, non è da meno. Finché, un giorno, Guida si presenta alla porta della sorella. Disperata, racconta di essere stata lasciata dallo smidollato rampollo, incapace di rinunciare agli agi in cui era cresciuto. Sola, senza soldi e con un figlio da mantenere, è disposta a tutto per sopravvivere.
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### Sinossi
Rio de Janeiro, anni venti. Nel quartiere di Tijuca, tutti conoscono le stranezze di Eurídice e Guida Gusmão. Bellissima e ribelle, Guida è fuggita da casa per coronare il proprio sogno d’amore con l’ultimo rampollo di una famiglia nobile che si opponeva al fidanzamento. Mentre Eurídice, figlia modello rimasta a consolare i genitori, emigrati portoghesi proprietari di un negozio di frutta e verdura, è una moglie devota e attenta, salvo poi, di tanto in tanto, lanciarsi in qualche progetto per passare il tempo. Ma che sperimenti fantasiose ricette a base di curcuma e latte di cocco, avvolgendo la cucina in una nuvola seducente di aromi che mai si erano sentiti prima di allora in una casa rispettabile, o apra un atelier di sartoria all’ultima moda, ogni sua iniziativa è destinata al fallimento. La società carioca non è ancora pronta per dare spazio alle donne intraprendenti e nessun uomo è interessato ad avere una moglie che pensa, meglio accontentarsi di una vita tranquilla e senza scossoni. Antenor, il marito di Eurídice, non è da meno. Finché, un giorno, Guida si presenta alla porta della sorella. Disperata, racconta di essere stata lasciata dallo smidollato rampollo, incapace di rinunciare agli agi in cui era cresciuto. Sola, senza soldi e con un figlio da mantenere, è disposta a tutto per sopravvivere.
### Dalla seconda/terza di copertina
Martha Batalha è nata a Recife nel 1973, ed è cresciuta a Tijuca, Rio de Janeiro. Si è laureata in Giornalismo con un master in Letteratura alla Pontifícia Universidade Católica. Ha lavorato per alcuni importanti giornali brasiliani e poi ha fondato una casa editrice, Editora Desiderata. Nel 2007, dopo averla venduta a un grande gruppo editoriale, si è trasferita a New York, dove ha conseguito un master in Editoria alla New York University e ha ottenuto la Oscar Dystel Fellowship. Vive a Santa Monica, California, con il marito e i due figli. Eurídice Gusmão che sognava la rivoluzione sta riscuotendo uno straordinario successo sulla scena internazionale: è in corso di pubblicazione in dieci paesi e la casa di produzione RT Features ne trarrà un film.

Le etichette delle camicie

Una storia d’amore che incornicia altre storie d’amore, in una Milano dissestata, capitale banale di un’Italia senza progettazione sociale. Due innamorati autoironici dialogano al ristorante con battute da balloon e si raccontano storie surreali e sapienziali che sceneggiano la loro esistenza. Un taxi porta Tom all’indirizzo sbagliato, facendogli così incontrare per caso la donna della sua vita. Cohan e Lucia dialogano a letto recitando illusi la disillusione. Mauro e Vita tentano di trasformare uno strampalato corteggiamento in uno stravagante legame…
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L’età ingrata

«Il dilemma morale dei protagonisti non potrebbe essere più moderno e Francesca Segal ha un occhio particolare per le bugie che gli innamorati si raccontano… È quasi una tragedia, ma non proprio: Francesca Segal è troppo divertente. »«The Times»«Un romanzo famigliare molto intelligente, irresistibile e scritto con eleganza. »Nick Hornby«Uno sguardo attento su un rapporto sempre problematico, quello tra una madre e una figlia adolescente… La scrittura di Francesca Segal è spiritosa, saggia e molto intelligente. Bellissimo. »«The Guardian»«Segal coglie con grande sensibilità le difficoltà dell’amore adolescente e non, e in particolare la cecità dei genitori davanti ai difetti macroscopici dei figli. Un romanzo vivace, geniale.»«The Sunday Times»«Un ritratto dell’amore materno convincente e pieno di sfumature… leggere questo libro è una gioia sofferta. »«Independent» Kate e James, 46 e 52 anni, si innamorano come due adolescenti. E intanto altri due adolescenti, Nathan (il figlio diciassettenne di James) e Gwen (la figlia sedicenne di Kate) si danno diabolicamente da fare per tendere trappole ai genitori, nel tentativo di mandare all’aria una storia d’amore che li costringe a una coabitazione forzata e odiosa, data la reciproca incontrollabile avversione.Chiunque abbia familiarità con le dinamiche dell’innamoramento, e non solo adolescente, capirà subito che l’ostilità dei due ragazzi prelude al sentimento opposto: chiunque tranne i due amorevoli e soi disants attenti genitori, che, oltre a sorprendersi della svolta che prendono le cose, non sanno come arginare la tempesta ormonale dei due ragazzi, e soprattutto non ipotizzano la più normale delle conseguenze di numerosi rapporti intimi in poche settimane: sotto il naso dei genitori, ostentatamente e tassativamente avversi alla relazione ma troppo presi dalla loro per far attenzione ai fi gli. In realtà James e Kate sono stati sempre molto attenti ai fi gli, anche troppo. E hanno commesso l’eterno errore di crederli quello che volevano che fossero invece di due «persone» diverse dalle loro legittime aspettative. Niente di nuovo, se non fosse che davvero Segal riesce a trattare questa materia come se fosse assolutamente originale, e i suoi inquieti personaggi come se fossero la quintessenza della normalità: per tutti, tranne che per se stessi. L’età ingrata è un romanzo dalle proporzioni perfette. All’esordio, con La cugina americana, l’autrice si era dichiaratamente ispirata a un classico, L’età dell’innocenza, di Edith Wharton. Questa volta la bravissima Segal prende spunto dall’eponimo capolavoro di Henry James, e si cimenta con l’insuperabile Jane Austen, almeno per quanto riguarda l’eleganza della scrittura, la caratterizzazione dei personaggi, anche secondari, e la capacità di trasformare le vicende di una famiglia contemporanea nel quadro di un’epoca. Dimostrando che la sostanza delle dinamiche familiari e amorose non è poi tanto cambiata dal mondo circoscritto della campagna inglese di due secoli fa a quello globalizzato di oggi.

Le età di Lulù

‘Almudena Grandes è una delle più grandi scrittrici del nostro tempo.’
Mario Vargas Llosa, Premio Nobel per la letteratura

‘La linea di confine mi tentava, la sua prossimità esercitava su di me un’attrazione quasi irresistibile, il richiamo dell’abisso, precipitare nel vuoto e cadere, cadere giù per decine, centinaia, migliaia di metri, cadere fino a schiantarmi sul fondo, e non dovere più pensare per tutta l’eternità.’ Per Lulù, protagonista di questa storia, l’erotismo ha i caratteri di un’ossessione, di un richiamo ineludibile che induce a sperimentare le più estreme forme di trasgressione: conseguenza paradossale di una prima, violenta e tenera esperienza avuta a quindici anni con Pablo, amico di famiglia di dodici anni più vecchio di lei, e del loro rapporto, coltivato nella lontananza fino a ritrovarsi e a sposarsi. Ma è, il loro, un rapporto fondato sul libertinaggio: scelta eversiva per Pablo, intellettuale d’opposizione nella Spagna franchista, condanna irredimibile per la sua moglie bambina, costretta nel ruolo di ‘agnellino bianco con il fiocco rosa’. La successiva età di Lulù sarà perciò quella della fuga da Pablo, verso un’esistenza autonoma: rimane però l’attrazione per la sessualità più torbida, incarnata nella figura di Ely, il travestito che accompagna la sua discesa nei gironi dei bassifondi madrileni. Ipnotico monologo che si distende nel ricordo e si riaffaccia di continuo sul presente, Le età di Lulù rappresenta tutta la durezza e la dolcezza del dialogo tra i corpi: il lettore non si stupirà scoprendo che l’allucinata violenza della scena finale del romanzo si placa nell’ultimo, tenero abbraccio fra Lulù e Pablo.

(source: Bol.com)

Età di ferro

La signora Curren, un’insegnante in pensione, diviene suo malgrado testimone di eventi storici violenti, di cui radio e televisione non dicono nulla, ma di cui sono protagonisti i figli della domestica: l’anziana signora si ritrova a dover medicare e identificare i corpi dei ragazzi. Questa lunga e lenta agonia, individuale e privata, ma anche collettiva e pubblica, è racchiusa nelle pagine di una lettera che la donna lascerà in eredità alla figlia lontana, che da tempo ha voltato le spalle al paese. Latore di questa missiva sarà forse il signor Vercueil, il misterioso compagno dei suoi ultimi giorni di vita: angelo maledetto, messaggero, parassita?
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