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La mente inquieta: Saggio sull’Umanesimo

Predomina ancora una visione del periodo dell’Umanesimo che ne esalta, da un lato, i valori estetico-artistici, e tende a ridurne, dall’altro, il pensiero a elementi retorico-filologici. Massimo Cacciari ci fa capire come le cose siano piú complesse e meno schematiche, e come la stessa filologia umanistica vada in realtà inserita in un progetto culturale piú ampio nel quale l’attenzione al passato è complementare alla riflessione sul futuro, mondano e ultramondano. Dunque una filologia che è intimamente filosofia e teologia. E i nodi filosofici affrontati dagli umanisti (che in quest’ottica non iniziano con Petrarca o con i padovani, ma con lo stesso Dante) sono difficilmente ascrivibili a sistemi armonici o pacificanti, secondo una visione tradizionale del Rinascimento. C’è un nucleo tragico del pensiero umanistico, fortemente «anti-dialettico», in cui le polarità opposte non si armonizzano né vengono sintetizzate. **
### Sinossi
Predomina ancora una visione del periodo dell’Umanesimo che ne esalta, da un lato, i valori estetico-artistici, e tende a ridurne, dall’altro, il pensiero a elementi retorico-filologici. Massimo Cacciari ci fa capire come le cose siano piú complesse e meno schematiche, e come la stessa filologia umanistica vada in realtà inserita in un progetto culturale piú ampio nel quale l’attenzione al passato è complementare alla riflessione sul futuro, mondano e ultramondano. Dunque una filologia che è intimamente filosofia e teologia. E i nodi filosofici affrontati dagli umanisti (che in quest’ottica non iniziano con Petrarca o con i padovani, ma con lo stesso Dante) sono difficilmente ascrivibili a sistemi armonici o pacificanti, secondo una visione tradizionale del Rinascimento. C’è un nucleo tragico del pensiero umanistico, fortemente «anti-dialettico», in cui le polarità opposte non si armonizzano né vengono sintetizzate.

La maledizione delle ombre

« *Colpi di scena e false piste si moltiplicano, pagina dopo pagina, e fanno della “Maledizione delle ombre” il thriller perfetto.* »
**Elle**
« *Un thriller che lascia il lettore senza fiato.* »
**Le Parisien**
« *Grangé è al suo meglio e ci consegna un romanzo dal ritmo incalzante, dove la tensione si mantiene alta fino all’ultima pagina. Da non perdere.* »
**Le Figaro**
*Il male viene da lontano e non conosce confini.* A Parigi è notte fonda. Per le strade non si scorge anima viva e i quartieri sono immersi in una spettrale immobilità. Tutti tranne uno. Nel X arrondissement, in uno dei night club più frequentati, si è da poco consumato l’omicidio di una ballerina, il cui corpo è stato orrendamente sfigurato. Il primo a raggiungere la scena del delitto è il comandante della Brigata criminale Stéphane Corso, convinto di trovarsi di fronte all’ennesima indagine di routine. Ma questa volta si sbaglia. Perché la ballerina è solo la prima vittima di un serial killer del tutto fuori dal comune: per i suoi crimini sceglie giovani donne con un passato segnato da violenze e abbandoni e con il suo modus operandi cerca di riprodurre alcuni dipinti del pittore Francisco Goya. Una mente difficile da decifrare, soprattutto se gli omicidi si moltiplicano e le prove si fanno così evanescenti da depistare la polizia. Corso e la sua squadra navigano in acque stagnanti, sempre più confusi e lontani dalla soluzione del caso, finché si fa avanti un anziano poliziotto che consegna a Corso un voluminoso fascicolo: contiene verbali di trent’anni prima che documentano un assassinio identico a quelli recenti e lasciano intravedere una nuova pista. Sulle tracce di un uomo che da presunto colpevole si trasforma ben presto in astuto antagonista, Corso affronta una progressiva discesa nel cuore oscuro dell’agire umano. Scoprirà che un assassino può nasconderne un altro e che la realtà può trasformarsi in un incubo senza fine.
Jean-Christophe Grangé è il maestro indiscusso del grande thriller: i suoi romanzi, costruiti su un sapiente gioco di orrore e inquietudine, conquistano, a ogni nuova uscita, la vetta delle classifiche. Con *La maledizione delle ombre* , che ha già venduto 200.000 copie ed è in corso di traduzione in tutto il mondo, l’autore francese torna a scavare negli angoli bui dell’anima, dove si annidano paure e ossessioni che hanno radici troppo profonde per essere estirpate. **
### Sinossi
« *Colpi di scena e false piste si moltiplicano, pagina dopo pagina, e fanno della “Maledizione delle ombre” il thriller perfetto.* »
**Elle**
« *Un thriller che lascia il lettore senza fiato.* »
**Le Parisien**
« *Grangé è al suo meglio e ci consegna un romanzo dal ritmo incalzante, dove la tensione si mantiene alta fino all’ultima pagina. Da non perdere.* »
**Le Figaro**
*Il male viene da lontano e non conosce confini.* A Parigi è notte fonda. Per le strade non si scorge anima viva e i quartieri sono immersi in una spettrale immobilità. Tutti tranne uno. Nel X arrondissement, in uno dei night club più frequentati, si è da poco consumato l’omicidio di una ballerina, il cui corpo è stato orrendamente sfigurato. Il primo a raggiungere la scena del delitto è il comandante della Brigata criminale Stéphane Corso, convinto di trovarsi di fronte all’ennesima indagine di routine. Ma questa volta si sbaglia. Perché la ballerina è solo la prima vittima di un serial killer del tutto fuori dal comune: per i suoi crimini sceglie giovani donne con un passato segnato da violenze e abbandoni e con il suo modus operandi cerca di riprodurre alcuni dipinti del pittore Francisco Goya. Una mente difficile da decifrare, soprattutto se gli omicidi si moltiplicano e le prove si fanno così evanescenti da depistare la polizia. Corso e la sua squadra navigano in acque stagnanti, sempre più confusi e lontani dalla soluzione del caso, finché si fa avanti un anziano poliziotto che consegna a Corso un voluminoso fascicolo: contiene verbali di trent’anni prima che documentano un assassinio identico a quelli recenti e lasciano intravedere una nuova pista. Sulle tracce di un uomo che da presunto colpevole si trasforma ben presto in astuto antagonista, Corso affronta una progressiva discesa nel cuore oscuro dell’agire umano. Scoprirà che un assassino può nasconderne un altro e che la realtà può trasformarsi in un incubo senza fine.
Jean-Christophe Grangé è il maestro indiscusso del grande thriller: i suoi romanzi, costruiti su un sapiente gioco di orrore e inquietudine, conquistano, a ogni nuova uscita, la vetta delle classifiche. Con *La maledizione delle ombre* , che ha già venduto 200.000 copie ed è in corso di traduzione in tutto il mondo, l’autore francese torna a scavare negli angoli bui dell’anima, dove si annidano paure e ossessioni che hanno radici troppo profonde per essere estirpate.
### Dalla seconda/terza di copertina
Jean-Christophe Grangé è autore di romanzi di grandissimo successo che hanno ampliato i confini del thriller tradizionale. I suoi libri, tradotti in tutto il mondo e venduti in milioni di copie, sono pubblicati in Italia da Garzanti. Spesso sono stati portati sul grande schermo, e I fiumi di porpora ha vinto il premio Grinzane Cinema 2007 per il miglior libro da cui è stato tratto un film.

La lunga notte boreale

**Bachelors of Bear Creek** 1
Kay Freemont, giornalista di Manhattan, passa le giornate a scrivere di sesso e le notti a chiedersi se non sia tutta una finzione. Così quando Quinn Scofield, un single molto sexy che abita in Alaska, fa pubblicare un annuncio sulla sua rivista per cercare moglie, Kay decide che è arrivato il momento di scoprirlo.
Le lunghe notti in Alaska sono fatte apposta per l’amore, questo ripete Quinn nella speranza di sgelare l’algida newyorkese e indurla a raggiungerlo in Alaska. E non appena Kay si ritrova tra le nevi e nella magica atmosfera boreale lui risveglia in lei un fuoco in grado di sciogliere qualsiasi ghiaccio.

La Luna della Cacciatrice

PRIMO EPISODIO DELLA JÄGERMOND serie.
Aurore è una cacciatrice – Jäger – di Oscuri spietata e implacabile; abituata a non conoscere altro se non l’amore per la battaglia, si ritroverà a dover affrontare qualcosa di ben più temibile di un’orda di Demoni: Khaiou, un Licantropo dai magnetici occhi blu.
Riuscirà a rinnegare i sentimenti che poco alla volta stanno affiorando per lui, o ne verrà sopraffatta?
ATTENZIONE: racconto breve, primo episodio della Jägermond serie, che verrà pubblicata senza una scadenza prestabilita.
Se amate i licantropi, il paranormal erotica, le cacciatrici sanguinarie e le storie d’amore problematiche, allora immergetevi nel mondo di Jägermond!
Quick, filthy & forbidden!
Linguaggio indecente e scene di sesso! Un racconto breve che si legge tutto d’un fiato! **
### Sinossi
PRIMO EPISODIO DELLA JÄGERMOND serie.
Aurore è una cacciatrice – Jäger – di Oscuri spietata e implacabile; abituata a non conoscere altro se non l’amore per la battaglia, si ritroverà a dover affrontare qualcosa di ben più temibile di un’orda di Demoni: Khaiou, un Licantropo dai magnetici occhi blu.
Riuscirà a rinnegare i sentimenti che poco alla volta stanno affiorando per lui, o ne verrà sopraffatta?
ATTENZIONE: racconto breve, primo episodio della Jägermond serie, che verrà pubblicata senza una scadenza prestabilita.
Se amate i licantropi, il paranormal erotica, le cacciatrici sanguinarie e le storie d’amore problematiche, allora immergetevi nel mondo di Jägermond!
Quick, filthy & forbidden!
Linguaggio indecente e scene di sesso! Un racconto breve che si legge tutto d’un fiato!

La lucertola ipotetica

Cosa paghereste per conoscere il segreto delle Lucertole? In questo racconto
leggerete della storia di una giovane prostituta e di un terribile sacrificio fatto per ottenere un grande potere. Som-Som dovrà sciogliere un terribile dilemma prima di poter usare le sue abilità, ma ne varrà la pena? Il racconto più famoso di Alan Moore (Watchmen, V for Vendetta) presenta una
storia di dilemmi morali, di superamento dei propri limiti e di capovolgimento dei tabù della società di oggi.

La libertà ritrovata: come (continuare a) pensare nell’era digitale

La presenza pervasiva di Internet e la sua crescita esponenziale degli ultimi anni hanno fatto sì che oggi chiunque abbia accesso a un flusso di informazioni ininterrotto e in continuo aggiornamento. Accanto agli indubbi vantaggi di questa rivoluzione culturale – collaborazione delle comunità online, democraticità della produzione, condivisione di contenuti – convive però un “lato oscuro”: la corsa frenetica per fare propria e immagazzinare questa mole enorme di dati sta modificando (e non in meglio) il nostro approccio cognitivo, addirittura la nostra modalità di lettura, che cerca inutilmente di adeguarsi alle capacità e ai ritmi inumani dei motori di ricerca. Il rischio, sostiene Schirrmacher, è quello di disimparare a pensare, a interpretare criticamente: invece di dominare le informazioni, ne siamo travolti e ne diventiamo schiavi. L’uomo deve difendere i tratti peculiari della sua natura, che lo rendono unico e libero: emozione, fantasia, creatività, capacità di ragionamento, concentrazione, talento. Solo riscoprendo l’elemento incalcolabile della mente umana avremo la chance di governare, e non di subire, la simbiosi con l’ambiente tecnologico in cui viviamo. Prima che Google ci dica quale concerto andare a vedere, o quale donna sposare.

La Lezione Del Maestro

Nell’elegante dimora nobiliare di campagna di un’Inghilterra di fine Ottocento, il giovane e promettente romanziere Paul Overt fa nel medesimo giorno due decisivi incontri: quello con il celebre e affermato (e da lui ammirato fino alla devozione) scrittore Henry St George, il “Maestro”, e quello con un’affascinante giovane donna, Marian Fancourt, della quale s’innamora a prima vista. Anche la ragazza pare ricambiare Paul, ma le cose iniziano a prendere una piega inaspettata quando il Maestro inizia a intromettersi nella vita del protagonista, impartendogli quei suoi insegnamenti sulla vita, l’amore e la letteratura che faranno prendere a Paul una decisione e alla vicenda una piega inaspettata. Pubblicato nel 1892, «La lezione del Maestro» è uno dei romanzi brevi più significativi dello scrittore americano Henry James (1843-1916). Completano il volume una breve nota critica e degli apparati.

La Leggenda Di Greg. Una Serie Di Mitici Disastri

Greg Belmont ha tredici anni, frequenta una prestigiosa scuola privata ed è felice della sua vita ordinaria: ha il migliore amico che si possa desiderare (in effetti, il suo unico amico), vive con un papà divertente (se pure ossessionato dai saponi biologici che si prepara da solo) e nonostante la sfortuna di cui la sua famiglia è vittima fin dall’alba dei tempi si ritiene tutto sommato un ragazzo fortunato. Del resto, chi potrebbe dire di non essere mai stato attaccato da un orso polare in uno zoo? In effetti è proprio quello che succede a Greg in un particolare giovedì, prima di scoprire una verità sconvolgente: lui, in realtà, non è affatto un ragazzo ordinario, ma è un vero e proprio… Nano! Anzi, a dirla tutta, un Nano con un destino speciale. Improvvisamente Greg si ritrova catapultato in un mondo misterioso sotto le strade di Chicago, dove scopre che suo padre è stato catturato da un enorme Troll, che la magia perduta da tempo sta per tornare e che questo potrebbe compromettere il rapporto con il suo unico amico, oltre a risvegliare un antico conflitto tra i Nani e i loro nemici di sempre: gli Elfi.
Ce la farà Greg a salvare suo padre e a evitare che la guerra torni ad affliggere il mondo?

La Guerra Di Audrey

*Un libro rivelazione che svela una pagina inedita della biografia di Audrey Hepburn: il suo impegno contro l’occupazione nazista.* Indimenticabile in *Vacanze romane* , icona di stile in *Colazione da Tiffany* e *Sabrina* , Audrey Hepburn è una delle star del cinema più amate. Della sua vita, dei suoi film e del suo impegno come ambasciatrice dell’UNICEF, giornali e rotocalchi hanno raccontato molto, dando l’idea che, nonostante la sua estrema riservatezza, di lei non ci fosse più nulla da scoprire. Ma così non è.
Figlia di una baronessa olandese e di un sedicente conte inglese, dopo alcuni anni in Inghilterra, la giovane Audrey si trova in Olanda proprio negli anni dell’occupazione tedesca. Sarà l’uccisione da parte dei nazisti dell’amato zio Otto, unica figura maschile di riferimento dal momento che il padre viveva in Inghilterra dopo la separazione dalla moglie, ad avvicinare la ragazzina alla Resistenza. Mettendo a rischio la propria vita, Audrey comincia a consegnare cibo ai soldati britannici, a fare da staffetta per le informazioni e i giornali clandestini, a danzare per raccogliere fondi per i gruppi di resistenti nelle Serate nere, così chiamate perché le finestre venivano oscurate.
Di questo impegno, Audrey parlò pochissimo e con vaghe allusioni. Né amava parlare della fame e degli stenti che aveva dovuto sopportare in quegli anni, la “dieta di guerra” la chiamava, e che ne avevano segnato la salute e il fisico.
Con tenacia da investigatore e accuratezza da storico, Robert Matzen ha ricostruito gli eventi di quegli anni, perlustrando archivi, confrontando documenti – tra cui il diario dello zio Otto – e facendo rivivere in una narrazione avvincente e ricca di rivelazioni una Audrey Hepburn segreta e inedita, dal coraggio e dalla generosità infiniti.

La Guerra Degli Orchi – 2. L’Armata Delle Ombre

I Figli del Lupo, la banda di guerrieri capitanata dall’orco Strike, vengono chiamati sul mondo di Acurial per salvare dalla schiavitù la popolazione indigena di loro simili, crudelmente oppressa dagli uomini di Peczan i quali, oltre a possedere un esercito molto agguerrito, combattono utilizzando invincibili armi magiche. Su Acurial la banda si allea con l’emergente movimento di rivolta che acquista sempre più spazio e sembra essere destinato alla vittoria, come preannunciano il ritorno di una cometa che ha sempre contrassegnato i momenti più importanti della storia di quel popolo e altre antiche profezie.
A Stryke è stato inoltre promesso che ad Acurial potrà chiudere definitivamente i conti con la sua acerrima nemica, la tremenda strega-regina Jennesta, dalla cui terribile vendetta era riuscito a scampare sulle minacciose terre di Maras-Dantia, ma tutti i suoi sforzi per neutralizzarla sembrano, invece, tragicamente destinati a fallire.
Jennesta domina con la sua magia sia i maghi sia i soldati di quel mondo, che usa come pedine per realizzare il suo piano malvagio: privare gli Orchi della volontà e farne un’invincibile armata di zombie nelle sue mani. La strega-regina riesce anche a impadronirsi delle cinque stelle create dal mago Serapheim, magici talismani che permettono agli Orchi di viaggiare tra i mondi e sembra capace di anticipare ogni mossa di Stryke. Che stia usando anche lui per i suoi scopi malvagi? Ma i Figli del Lupo non si trovano a fronteggiare solo Jennesta. Devono infatti guardarsi le spalle anche dalla misteriosa e temeraria truppa degli inviati dei Corpi, che sorveglia le porte fra i mondi e persegue un solo obiettivo: fermare i Figli del Lupo. Con qualsiasi mezzo.
*L’armata delle ombre* , il secondo imperdibile episodio della trilogia “La guerra degli Orchi”, con i suoi coinvolgenti protagonisti, trascinerà il lettore in mondi incredibili e appassionanti raccontati con maestria da Stan Nicholls, acclamato maestro della letteratura fantasy mondiale.

La guarigione del cuore

*«Ho scoperto che il male che accomuna un numero sempre crescente di persone è la solitudine. È il paradosso del mondo contemporaneo: la società della comunicazione è diventata una società della non-comunicazione. Persone che si sentono sole pur in mezzo a mille altre e con centinaia di “amici” sui social. La società del benessere è diventata la società del malessere: un mondo in cui si punta al denaro, al piacere, al successo, ma che sprofonda silenziosamente e vertiginosamente nell’inquietudine».*
Chiara Amirante – che da anni tiene corsi di conoscenza di sé e “spiritoterapia” – ci aiuta a riconoscere le ferite di chi non è stato amato, di chi ha paura di amare, di chi ha fame d’amore. I primi passi sul cammino della guarigione sono anzitutto introspettivi: chi sono io? Come posso individuare i miei punti di forza e lavorare sulle mie fragilità? Come accresco il mio potenziale spirituale per rispondere ai bisogni più profondi della mia anima? I passi successivi sono quelli della consapevolezza: la società di oggi uccide lo spirito e ci spinge nel tunnel dei pensieri negativi. Non dobbiamo permetterlo. Dobbiamo invece trovare un senso alle nostre sofferenze, trasformando ogni prova in un “passaggio” di crescita che ci renda più liberi e capaci di costruire relazioni autentiche. Chiara ci accompagna in un viaggio alla scoperta della nostra interiorità, e di quel Divino che ci abita, sempre pronto a riempire il vuoto della nostra solitudine.

La giustizia è una cosa seria

Come funziona veramente il nostro sistema giudiziario? Quali leggi sono efficaci e quali invece intralciano l’azione della magistratura? Quali provvedimenti potrebbero essere utili a rendere davvero ostile il terreno per la criminalità organizzata in Italia e nel mondo? Nicola Gratteri, procuratore aggiunto presso la Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, torna a dialogare con Antonio Nicaso, studioso tra i massimi esperti mondiali di ‘ndrangheta, per aiutarci a comprendere meglio gli ingranaggi di quella complessa macchina del sistema giustizia, la cui riforma ormai non è più procrastinabile.
Le proposte avanzate finora dal governo non sembrano capaci di risolvere i tanti problemi in campo, come la lunghezza dei processi, le carenze di organico nei tribunali e nelle procure più esposte alla lotta contro le mafie e il malaffare politico. Ben altre sono, secondo Nicola Gratteri, le riforme che potrebbero aiutare la giustizia: la revisione delle circoscrizioni giudiziarie che ricalcano ancora lo schema ottocentesco, quando le distanze venivano coperte a dorso di mulo, la riduzione del numero dei tribunali, l’utilizzo della posta elettronica per l’esecuzione delle notifiche, la depenalizzazione dei reati minori per riservare il processo penale alle questioni di maggiore allarme sociale e tanti altri piccoli accorgimenti studiati nell’interesse esclusivo della giustizia. Come le tanto contestate intercettazioni che, sottolinea il magistrato, a Reggio Calabria costano 11 euro più Iva al giorno contro i 3000 di un pedinamento da Roma a Reggio Calabria (che spesso non garantisce il risultato, perché talvolta il pedinato se ne accorge e riesce a farla franca). Anche se in Italia siamo più avanti rispetto al resto del mondo nella legislazione antimafia, c’è ancora molto da fare. Serve la volontà di tutti, per offrire gli strumenti migliori alla magistratura e alle forze dell’ordine, senza intaccare i diritti e le garanzie fondamentali. Perché la giustizia è una cosa seria, ripete spesso Gratteri, e meriterebbe una riforma seria, non strillata, espressione di scelte condivise, concepite nell’interesse generale.

La Forza Della Resilienza

**La chiave per trasformare le esperienze effimere in risorse interiori durature è già custodita dentro di noi ed è la nostra forza.**
La vera capacità di adattarsi a un mondo in continuo cambiamento scaturisce da forze interne come la grinta, la gratitudine e la compassione. Questa è la resilienza, quella dote di cui abbiamo bisogno ogni giorno per crescere una famiglia, lavorare insieme ad altri, affrontare lo stress, i problemi di salute, le divergenze, il dolore o semplicemente i momenti di difficoltà. Con la sua caratteristica miscela di neuroscienza, mindfulness e psicologia positiva, il dottor Rick Hanson ci mostra come sviluppare dodici forze interiori vitali legate al nostro sistema nervoso.
Attraverso una guida pratica, piena di suggerimenti concreti, esercizi, esempi personali e informazioni preziose su come funziona il nostro cervello, ci offre gli strumenti per affrontare le sfide della vita con meno ansia, più ottimismo, fiducia in noi stessi, calma e concentrazione.
Caloroso, incoraggiante ed efficace, l’approccio passo-passo del dottor Hanson insegna come allenare il nostro cervello ai pensieri positivi, come liberarsi dai sentimenti dolorosi e sostituirli con autocompassione, autostima, gioia e pace interiore.

La fine della fine della terra

La fine del mondo? Jonathan Franzen non cede alla tentazione di nascondersi dietro giudizi universali e profezie maya. Perché, afferma, lo scrittore è come un pompiere «il cui compito è tuffarsi in mezzo alle fiamme della vergogna mentre tutti gli altri scappano». Dal cambiamento climatico ai social network, da Trump al birdwatching, dalla New York dei primi anni Ottanta agli eventi traumatici dell’11 settembre 2001, dall’Africa orientale all’Antartide: Franzen si confronta con la complessità del presente a colpi di riflessioni acute e spietata ironia, disposto a mettere in discussione tutto – compreso se stesso – per interpretare la realtà. E magari provare a cambiarla.
Che differenza c’è fra un tweet dell’«attuale presidente degli Stati Uniti» e un saggio come quelli cui da sempre Jonathan Franzen si dedica fra l’uno e l’altro dei suoi romanzi? Si tratta in entrambi i casi di «micronarrazioni personali e soggettive», eppure puntano in direzioni diametralmente opposte. Se i 280 caratteri con cui Trump bombarda a ogni piè sospinto i suoi follower mirano a semplificare la realtà nel modo piú brutale possibile, il saggio letterario produce, o dovrebbe produrre, l’effetto contrario: esplorare, comprendere e illustrare la complessità. È il risultato che, grazie alla sua magistrale scrittura, Franzen ottiene in ognuno dei sedici testi raccolti in questo libro. Testi che, pur toccando una molteplicità di argomenti, sono legati da un evidente filo rosso. Chiunque abbia letto *Le correzioni* , *Libertà* o *Purity* ritroverà in queste pagine la vivace intelligenza dell’autore, la sua volontà di mettersi continuamente in discussione, il suo ostinato desiderio non solo di capire il mondo che lo circonda, ma di cambiarlo per il meglio, anche quando tutto parrebbe indicare che quel mondo stia correndo verso l’apocalisse. E cosí, col suo stile sempre pacato e meditato, col suo approccio sempre schivo e trattenuto, Franzen finisce per spingersi «alla fine della fine della terra», ad esempio stringendo amicizia con uno degli scrittori americani piú radicali e intrattabili degli ultimi decenni, William Vollmann, di cui in queste pagine viene fornito un indimenticabile ritratto, oppure piazzandosi sul ponte di una nave diretta verso l’Antartide, «esposto al vento pungente e agli spruzzi salmastri, lo sguardo fisso nella nebbia o nella luce abbagliante», nella speranza di intravedere un pinguino imperatore. Perché, come recita il titolo di uno dei piú accorati fra questi saggi, «gli uccelli sono importanti». Gli uccelli infatti, che si tratti di un colibrí che attraversa in volo il Golfo del Messico, di un falco pellegrino che si tuffa in picchiata a trecentosessanta chilometri all’ora o di un albatro che si libra solitario a centinaia di miglia da qualunque altro membro della sua specie, fanno «quello che tutti vorremmo saper fare, ma che ci riesce solo in sogno». Un po’ come la letteratura.
«In questa raccolta c’è quell’equilibrio perfetto tra forma, contenuto e voce di cui solo un grande scrittore è capace».
**«The Guardian»**

La figlia del silenzio

Nel cupo e soffocante clima della Seconda guerra mondiale, l'omicidio che compie la giovane Anna Albertini riporta alla luce i drammatici awenimenti che hanno segnato d'odio e rancore la sua fanciullezza e che sono stati occultati, per anni, dietro il pesante velo di omertà creato dalla sua famiglia e dall'intera comunità. Ma, come sempre in Morris West, maestro del grande romanzo che spesso si colora di giallo, questo è solo uno dei livelli e dei percorsi della trama, perché intorno ad Anna ruotano numerosi personaggi, tesi a riscattare il proprio passato per affermare la loro reale identità.
Carlo Bini, avvocato non troppo stimato che assume la difesa di Anna per vendicarsi delle innumerevoli umiliazioni subite; sua moglie Valeria, creatura affascinante e sfuggente, e il padre di lei, il potente e ammirato principe del foro Ascolini: uno strano triangolo in cui violente correnti d'amore si fondono con l'egoismo spietato, la bramosia del potere, il desiderio frenetico di passione. Inaspettatamente, allora, il crimine e la violenza diventano figli di amori deviati, incompresi: quello impossibile di Carlo per la moglie, quello possessivo di Ascolini per la figlia e quello irrequieto di Valeria, perennemente alla ricerca di un uomo che sappia dominarla. Tra l'amore e la morte, la legge e la violenza, la morale e il peccato, West magistralmente intreccia e scioglie il racconto, ambientandolo nella sua amata Italia: dopo Roma e il Vaticano, una quieta provincia senese, inedita anche per noi.

La Figlia Del Capo

Trevor Gallagher, appena laureato, non sa cosa fare della sua vita o meglio, non gli interessa saperlo. Passa la maggior parte del suo tempo a bighellonare con i suoi amici o a sbronzarsi, con la speranza che quelle cattive abitudini possano distrarlo dai ricordi che lo tormentano. Una sera, fuori a una discoteca, si imbatte in Amanda, una ragazza estremamente bella e interessante. Il loro è un breve incontro fatto di pungenti botta e risposta che non lasciano indifferente nessuno dei due, ma allo stesso tempo entrambi non immaginano di rincontrarsi nuovamente. E invece accade. Trevor, convinto dal suo migliore amico Jason, si presenta a un colloquio di lavoro presso una delle più importanti aziende di New York. Si fa notare per le sue doti e per il suo spiccato carisma e viene assunto da Amanda, rivelatasi la figlia del proprietario della Quality Imagine. I due, provenienti da due ambienti diversi, non vanno per niente d’accordo, si scontrano continuamente fino a quando la tensione si trasforma in passione. Trevor e Amanda si lasciano trasportare da emozioni inaspettate, fino a quando un segreto piomba su di loro…
ESTRATTO: (…)“Allora prima cosa togliti questo sorrisino dalla faccia che con me non attacca”.
“Di che sorrisino parli?” la guardo con un ghigno.
Alza gli occhi al cielo. “Dai lo stai facendo ancora, smettila sei ridicolo”.
Divertito, mi passo il pollice sul labbro inferiore. “Sono ridicolo, però, intanto, non hai il coraggio di guardarmi in faccia”.
Sbuffa, poi continua ignorando le mie provocazioni. “E comunque ci sarebbe qualcosa che potresti fare per me”.
Le prendo nuovamente la mano con fare melodrammatico. “Dimmi tutto, farei qualsiasi cosa per farmi perdonare”.
Il suo viso non riesce a nascondere la voglia di ridere. “Ma tu sei sempre così?”
“Così come?”, mi avvicino di un altro passo continuando la mia recita.
“Così coglione”, afferma senza esitare.
Ma sta scherzando, no? Mah, non l’ho ancora capito e intanto continuo a guardarla a bocca spalancata come… un coglione, ecco. Forse non ha torto…
Le lascio la mano e assumo un’espressione seria. “É quello che le ragazze vogliono, essere desiderate ma non troppo, com’è che dice il detto? Ah sì… il bastone e la carota”, le faccio l’occhiolino.
Amanda porta un palmo in alto in segno di resa. “Buon per chi apprezza, allora”. (…)
**
### Sinossi
Trevor Gallagher, appena laureato, non sa cosa fare della sua vita o meglio, non gli interessa saperlo. Passa la maggior parte del suo tempo a bighellonare con i suoi amici o a sbronzarsi, con la speranza che quelle cattive abitudini possano distrarlo dai ricordi che lo tormentano. Una sera, fuori a una discoteca, si imbatte in Amanda, una ragazza estremamente bella e interessante. Il loro è un breve incontro fatto di pungenti botta e risposta che non lasciano indifferente nessuno dei due, ma allo stesso tempo entrambi non immaginano di rincontrarsi nuovamente. E invece accade. Trevor, convinto dal suo migliore amico Jason, si presenta a un colloquio di lavoro presso una delle più importanti aziende di New York. Si fa notare per le sue doti e per il suo spiccato carisma e viene assunto da Amanda, rivelatasi la figlia del proprietario della Quality Imagine. I due, provenienti da due ambienti diversi, non vanno per niente d’accordo, si scontrano continuamente fino a quando la tensione si trasforma in passione. Trevor e Amanda si lasciano trasportare da emozioni inaspettate, fino a quando un segreto piomba su di loro…
ESTRATTO: (…)“Allora prima cosa togliti questo sorrisino dalla faccia che con me non attacca”.
“Di che sorrisino parli?” la guardo con un ghigno.
Alza gli occhi al cielo. “Dai lo stai facendo ancora, smettila sei ridicolo”.
Divertito, mi passo il pollice sul labbro inferiore. “Sono ridicolo, però, intanto, non hai il coraggio di guardarmi in faccia”.
Sbuffa, poi continua ignorando le mie provocazioni. “E comunque ci sarebbe qualcosa che potresti fare per me”.
Le prendo nuovamente la mano con fare melodrammatico. “Dimmi tutto, farei qualsiasi cosa per farmi perdonare”.
Il suo viso non riesce a nascondere la voglia di ridere. “Ma tu sei sempre così?”
“Così come?”, mi avvicino di un altro passo continuando la mia recita.
“Così coglione”, afferma senza esitare.
Ma sta scherzando, no? Mah, non l’ho ancora capito e intanto continuo a guardarla a bocca spalancata come… un coglione, ecco. Forse non ha torto…
Le lascio la mano e assumo un’espressione seria. “É quello che le ragazze vogliono, essere desiderate ma non troppo, com’è che dice il detto? Ah sì… il bastone e la carota”, le faccio l’occhiolino.
Amanda porta un palmo in alto in segno di resa. “Buon per chi apprezza, allora”. (…)