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Sfida totale

Un missile balistico intercontinentale che impatta nel mar del Giappone. Un ex agente della CIA ucciso a Ho Chi Minh e una valigetta di documenti contraffatti che scompare. Le tessere del puzzle ci sono tutte, ma serve tempo per assemblarle. Tempo che il presidente Jack Ryan, suo figlio Jack Jr e la sua squadra di uomini scelti non hanno. La sfida che Ryan deve affrontare, mentre si trova nel pieno del suo secondo mandato, di fronte a uno scacchiere geopolitico in continuo mutamento, non è del tutto inattesa, ma stavolta la posta in gioco è terrificante. La Corea del Nord è in mano al giovane e paranoico Choi Ji-hoon, che fin dalla morte del padre ha un’unica, inquietante ossessione: vuole procurarsi un arsenale nucleare per colpire al cuore gli Stati Uniti, e con l’aiuto di alcuni agenti doppiogiochisti francesi e inglesi si sta avvicinando all’obiettivo. L’isolamento politico e le sanzioni internazionali hanno finora frustrato le sue ambizioni, e la scoperta del più ricco giacimento al mondo di terre rare potrebbe d’un tratto trasformare lo scenario e rendere più labile che mai la pace nel mondo. Bisogna agire, alla svelta. Non escludere nessuna opzione e mettere in campo gli uomini migliori. Jack Ryan è pronto a tutto, anche a una sfida totale. Tom Clancy ci trascina in un techno-thriller ad alto tasso adrenalinico, in un mondo da incubo sull’orlo della guerra nucleare che assomiglia in maniera spaventosa alla nostra realtà.

Sfida cruciale: Un’indagine per l’agente Erlendur Sveinsson

«L’agente Erlendur, un antieroe in versione islandese… un personaggio interessante, sintomatico del marcio e del non detto della società contemporanea.»L’Express«Indriðason è il miglior scrittore di gialli dei paesi nordici.»The Times«Indriðason riempie il vuoto lasciato da Stieg Larsson.»Usa TodayEstate 1972. Da qualche settimana l’Islanda non è più un fazzoletto di terra sperduto nell’Atlantico settentrionale. All’improvviso i riflettori di tutto il mondo sono puntati sull’isola e sulla sua tranquilla capitale. Siamo in piena guerra fredda e Reykjavík ospita la sfida del secolo tra i campioni di scacchi Bobby Fischer e Boris Spasskij, rappresentanti delle due superpotenze. La posta in gioco è ben più alta di un titolo mondiale. Sullo sfondo di questo scenario, l’assassinio del diciassettenne Ragnar Einarsson sembrerebbe un dettaglio insignificante e le coscienze degli islandesi, rapiti dallo storico torneo, non ne restano scosse. Ma a indagare sull’assurdo omicidio all’apparenza privo di movente è Marion Briem, futuro superiore di Erlendur alla polizia di Reykjavík. Forte del senso etico e della caparbietà maturati grazie a una difficile storia personale, a una vita segnata dalla solitudine e dalla malattia, Marion va a fondo di un crimine che a poco a poco si rivela essere niente meno che un intrigo internazionale.«Se amate i gialli di classe, allora questo autore fa per voi.»The Irish Time«Una nuova voce del vitalissimo neo-noir scandinavo.»Il Venerdì di Repubblica«Erlendur… poliziotto disilluso che fa luce laddove l’Islanda pare immersa in una notte infinita. Insomma, un grande.»Anna

Il settimo sigillo

Sulle rive di un inquieto mare incolore, il Cavaliere gioca a scacchi con la Morte. L’ha incontrata al ritorno dalla Crociata in Terra Santa, dove aveva creduto di poter trovare uno scopo alla sua vita nell’azione eroica al servizio di Dio. È tornato amaro e disilluso, con il cuore vuoto, tormentato dalle stesse domande con cui era partito. Per questo ha chiesto una dilazione, sfidando la Morte a una partita che sa di perdere, ma che gli lascerà forse ancora un’occasione per compiere almeno un’unica azione che abbia un senso. I vari personaggi, il Cavaliere, il quasi falstaffiano scudiero Jons, Fattore Skatt, il fabbro Plog e la moglie Lisa, il farabutto Rayal, la Strega-bambina condannata al rogo, vanno incontro al loro destino sullo sfondo dell’eterno scontro tra luce e tenebre, bene e male. Soli superstiti Mia e Jof, la felice coppia di giocolieri che incarna quell’amore, quella semplicità delle piccole cose, quel frammento di serenità che il Cavaliere riesce a sottrarre alla Morte. Scrivendo una sceneggiatura, dice Bergman, si vorrebbe avere a che fare, invece che con le parole, con qualcosa che somigli a una partitura musicale e conservi il ritmo, il tono, ogni minima sfumatura di quelle visioni che sono la vera sostanza da cui nascono i film. Ed è proprio la resistenza delle parole a tradursi in immagini che rende la sceneggiatura del “Settimo Sigillo” indipendente dalla realizzazione scenica, restituendoci quella parte delle visioni che il cinema non può dare: i profumi, gli odori, i sapori, o la malinconia del sole “che rotola sul mare nebbioso come un pesce gonfio d’acqua”.

Il settimo inferno

Due casi insoliti e particolarmente efferati stanno per portare oltre il limite la detective Lindsay Boxer. Due maniaci omicidi, molto giovani, sono legati da un patto infernale: punire con il fuoco i peccati dell’America ricca e interessata soltanto al profitto. E, come se non bastasse, si riapre il caso della misteriosa scomparsa del figlio del governatore della California, forse vittima di un omicidio. Per fortuna che ci sono le amiche del club…

Il settimo giorno

Yang Fei esce di casa una mattina e trova una nebbia fitta mista a una strana neve luminosa: è in ritardo per la sua cremazione. Inizia così il viaggio nell’Aldilà di un uomo vissuto, troppo brevemente, nella Cina del capitalismo socialista e delle sue aberranti contraddizioni. In un’avventura di sette giorni, il protagonista incontrerà persone care smarrite da tempo, imparando nuove cose di loro e di se stesso. Conoscenti e sconosciuti gli racconteranno, poi, la propria storia nell’inferno vero, l’Aldiquà: demolizioni forzate, corruzione, tangenti, feti buttati nel fiume come rifiuti, miriadi di poveracci che pullulano in bunker sotterranei come formiche, traffico di organi, consumismo sfrenato… La morte livella le diseguaglianze, svelando l’essenziale, e i cittadini di questa necropoli soave uscita dalla penna di Yu Hua ci insegnano tutta la semplicità dell’amore.

Il settimo figlio

Secondo un’antica profezia, ‘il settimo figlio di un settimo figlio avrà in sè poteri da far tremare il mondo’. Perciò la nascita di Alvin Miller,settimo figlio di un settimo figlio, suscita il timore e l’odio delle forze negative del creato che si alleano per distruggerlo servendosi dell’elemento naturale più ostile a ogni forma di magia: l’acqua. Ma il piccolo Alvin è protetto da tutte le energie positive, incarnate dalla giovane veggente Peggy e da un vecchio cantastorie.

Il settimo esorcista

Una serie di efferati omicidi.Un solo punto di contatto tra le vittime:Un esorcismo tatuatosulla pelle dell’assassino. Un filo rosso sangue circonda e terrorizza Torino. Lisa Sarti ha un segreto. La morte l’ha sfiorata ma per qualche motivo non se l’è portata via. Un destino condiviso con altre persone, come lei sfuggite a una sorte in apparenza inevitabile, sopravvissute a eventi terribili: incidenti aerei, disastri naturali, tragedie famigliari. Ma a Torino qualcuno ha deciso di rimediare agli errori del fato e di sostituirsi alla morte stessa, qualcuno che sembra conoscere perfettamente la vita delle sue prede. Lisa è la prima a cadere sotto la sua furia omicida. Il vicequestore Andrea Castelli, chiamato a indagare, si getta sul caso cercando di non farsi coinvolgere dagli aspetti più oscuri della vicenda, ma sarà costretto a rivedere le sue convinzioni quando un nuovo elemento si aggiungerà all’indagine. L’assassino ha uno strano tatuaggio sul polso, una scritta che recita Non draco sit mihi dux. È l’incipit di uno degli esorcismi più famosi, il Vade retro Satana. Per la questura di Torino non c’è altra scelta che chiedere aiuto a un consulente esterno, un religioso che conosca a fondo la materia: uno dei sette esorcisti della città. La squadra di Castelli — un ispettore con la vocazione da badante, un agente valdese effeminato e schivo e un efficiente sardo di poche parole — non prende bene la notizia: ai poliziotti non piace dar la caccia a fantasmi che puzzano d’incenso. Il vicequestore Castelli, sentimentalmente legato a Georgine, una transessuale di Ipanema, e affetto da una sindrome bipolare che lo fa vivere e lavorare a singhiozzo, dovrà scavare tra le rovine di un monastero andato a fuoco sulle colline torinesi per scoprire la verità. In esclusiva per l’edizione digitale, un doppio finale tutto da scoprire.

Il settimo enigma

Codice Fenice Saga Un grande thriller New York. Il palazzo delle Nazioni Unite è sotto attacco. Quattro terroristi sfondano il cancello di ingresso e muniti di cinture esplosive sparano sulla folla. È una terribile carneficina, con oltre trenta morti. Tra i numerosi feriti c’è anche Zeno Veneziani, pubblico ministero romano arrivato a New York per indagare sulla misteriosa morte dell’archeologo Leonardo Domianello. Sierra Leone. Nigel Sforza, ispettore dell’Interpol, è appena giunto a una svolta nelle sue indagini. Gli indizi raccolti, tuttavia, lo hanno portato a una conclusione che ha dell’incredibile: un filo rosso lega tra loro un omicidio avvenuto in Sierra Leone, l’assassinio di Domianello al largo delle isole Baleari e la strage di New York. Ed è solo la punta dell’iceberg di un disegno molto più grande. L’obiettivo è diffondere una terribile pandemia in grado di decimare il genere umano in poche settimane. Chi progetta un piano così folle e diabolico? Sforza e Veneziani uniscono le forze e scoprono l’esistenza di un vaccino, sviluppato dalla multinazionale SunriseX International. Trovarlo prima che sia troppo tardi è la loro nuova missione. Ma per riuscirci dovranno prima risolvere il mistero che circonda il Settimo Enigma… Dall’autore del bestseller La cospirazione degli Illuminati Un successo nato dal passaparola Hanno scritto del primo capitolo di Codice Fenice Saga: «L’autore si rivela ancora una volta abile nel tessere una trama intrigante e complessa: il risultato è un romanzo avventuroso, attuale, ricco d’azione; un thriller che si legge tutto d’un fiato e fa venire voglia di prendere in mano il secondo capitolo!» Letteratura e cinema «Un giallo ben architettato sul cui sfondo si delinea l’intramontabile conflitto fra interessi economico-politici e scopi umanitari.» Il flauto di Pan G. L. BaroneNato a Varese nel 1974, ha una laurea in giurisprudenza, è appassionato di economia e nel tempo libero suona in un gruppo heavy metal. I suoi libri sono tradotti nei Paesi di lingua anglosassone, portoghese e spagnola. Per la Newton Compton ha pubblicato La cospirazione degli Illuminati, Il sigillo dei tredici massoni, La chiave di Dante, I manoscritti perduti degli Illuminati, il serial ebook Il tesoro perduto dei templari e uno dei racconti della raccolta Sette delitti sotto la neve.

La settima piaga: Un’avventura della Sigma Force

«Una premessa affascinante, un racconto magnifico: un romanzo a dir poco avvincente! »Wilbur Smith«I libri della Sigma Force sono il massimo della letteratura di intrattenimento.»The New York TimesUn antico flagellosta per riemergeredalle sabbie d’Egitto. Solo la Sigma Force può fermare una catastrofe di proporzioni bibliche… Egitto, 1324 a.C. Il nemico è vicino. Arriva dalle stesse terre da cui il suo popolo era scappato per sfuggire alla sete di vendetta del faraone. Ora la sacerdotessa ha una sola preoccupazione: assicurarsi che nessuno scopra il dono che la sua gente aveva ricevuto da Dio, una benedizione nascosta nel cuore di una maledizione…Londra, 1895. Un amuleto che, secondo la leggenda, contiene le acque del Nilo tramutate in sangue dalla furia del Signore: gli indigeni non hanno mai osato toccarlo, convinti che quell’oggetto fosse portatore di sventura, ma gli scienziati della Royal Society non temono simili superstizioni e lo aprono. Nel giro di pochi giorni muoiono tutti fra atroci sofferenze…Il Cairo, oggi. Nel deserto del Sudan viene rinvenuto il corpo di Harold McCabe, archeologo scomparso due anni prima. Durante l’autopsia, i medici si accorgono che l’uomo è stato mummificato mentre era ancora in vita e che il suo cervello emette uno strano bagliore rosato. Dopo poche ore, il personale entrato in contatto col cadavere di McCabe cade vittima di una misteriosa malattia e, per contenere il contagio, le autorità chiedono aiuto alla Sigma Force. Painter Crowe e Grayson Pierce si recano immediatamente sul posto, senza sapere che è iniziata la caccia a un segreto antico e pericoloso che potrebbe decimare la popolazione mondiale. Dall’Egitto al Circolo Polare Artico, dall’Inghilterra al Ruanda, Painter e i suoi uomini saranno coinvolti in una corsa contro il tempo per fermare una catastrofe di proporzioni bibliche…  Le avventure della Sigma Force La città sepoltaLa mappa di pietraL’ordine del sole neroIl marchio di GiudaL’ultimo oracoloLa chiave dell’apocalisseIl teschio sacroL’eredità di DioL’occhio dell’infernoEstinzione Labirinto d’ossaLa settima piaga  Gli altri romanzi ArticoAmazzoniaL’altare dell’edenLa via d’oroL’ultima eclissiLa città di ghiaccio

La settima piaga

‘Una premessa affascinante, un racconto magnifico: un romanzo a dir poco avvincente! ‘
Wilbur Smith

‘I libri della Sigma Force sono il massimo della letteratura di intrattenimento.’
The New York Times

Un antico flagello
sta per riemergere
dalle sabbie d’Egitto.
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Solo la Sigma Force può fermare
una catastrofe di proporzioni bibliche…
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Egitto, 1324 a.C. Il nemico è vicino. Arriva dalle stesse terre da cui il suo popolo era scappato per sfuggire alla sete di vendetta del faraone. Ora la sacerdotessa ha una sola preoccupazione: assicurarsi che nessuno scopra il dono che la sua gente aveva ricevuto da Dio, una benedizione nascosta nel cuore di una maledizione…
Londra, 1895. Un amuleto che, secondo la leggenda, contiene le acque del Nilo tramutate in sangue dalla furia del Signore: gli indigeni non hanno mai osato toccarlo, convinti che quell’oggetto fosse portatore di sventura, ma gli scienziati della Royal Society non temono simili superstizioni e lo aprono. Nel giro di pochi giorni muoiono tutti fra atroci sofferenze…
Il Cairo, oggi. Nel deserto del Sudan viene rinvenuto il corpo di Harold McCabe, archeologo scomparso due anni prima. Durante l’autopsia, i medici si accorgono che l’uomo è stato mummificato mentre era ancora in vita e che il suo cervello emette uno strano bagliore rosato. Dopo poche ore, il personale entrato in contatto col cadavere di McCabe cade vittima di una misteriosa malattia e, per contenere il contagio, le autorità chiedono aiuto alla Sigma Force. Painter Crowe e Grayson Pierce si recano immediatamente sul posto, senza sapere che è iniziata la caccia a un segreto antico e pericoloso che potrebbe decimare la popolazione mondiale. Dall’Egitto al Circolo Polare Artico, dall’Inghilterra al Ruanda, Painter e i suoi uomini saranno coinvolti in una corsa contro il tempo per fermare una catastrofe di proporzioni bibliche…

Le avventure della Sigma Force
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La città sepolta
La mappa di pietra
L’ordine del sole nero
Il marchio di Giuda
L’ultimo oracolo
La chiave dell’apocalisse
Il teschio sacro
L’eredità di Dio
L’occhio dell’inferno
Estinzione
Labirinto d’ossa
La settima piaga
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Gli altri romanzi
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Artico
Amazzonia
L’altare dell’eden
La via d’oro
L’ultima eclissi
La città di ghiaccio
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(source: Bol.com)

I sette veli

I sette veli è la versione italiana di un romanzo più ampio, intitolato Il dolfin (Il delfino), scritto dall’autore in friulano e pubblicato nel 1982.
Il «delfino», cioè l’erede al trono, è Fausto che, orfano di padre, vive con la mamma e la nonna in una bella casa, convinto di essere un «privilegiato», destinato alla fortuna e alla felicità, come il suo stesso nome lascia presagire. Il ragazzo discende, per parte di madre, da una famiglia di feudatari proprietaria, prima della Rivoluzione francese, di tutta la vallata. La madre Jole, ingenuamente orgogliosa del proprio rango, ricorda continuamente al figlio di essere un prescelto dal destino e fa della casa una sorta di nido dorato dal quale il bambino non dovrebbe mai uscire per non scoprire i lati negativi della vita e affrontarne i dolori.
Ma Fausto ha tutto un suo mondo interiore e possiede notevoli capacità di riflessione che gli faranno, a poco a poco, abbandonare le illusioni dell’infanzia e conoscere la vera vita nei suoi innumerevoli aspetti. Il ragazzo, così, rifiutando il piccolo mondo del «palazzo dorato», coi regali di Santa Lucia, con le favole infantili che mascheravano la vita, sente il bisogno di conoscere il mondo esterno, di esplorare la valle, i boschi, i monti circostanti. L’incontro con Martino, uno schietto ragazzo del popolo di qualche anno maggiore di lui, gli svela il valore dell’amicizia; i racconti di Efrem, il pellegrino che ha viaggiato in Terra Santa sulle orme dei crociati, gli pongono inquietanti interrogativi sulla morte e sull’aldilà; il rapporto che stabilisce con un ex ufficiale dell’esercito, che lo guida nella lettura dei poemi epici e delle imprese dei grandi personaggi storici, lo rafforza nella fiducia in se stesso e nella convinzione di avere una missione da compiere. Ma determinante risulta la conoscenza di Geneviève per la quale prova le prime attrazioni e i primi turbamenti nei confronti dell’altro sesso e sperimenta lo struggente dolore della delusione amorosa quando è costretto ad ammettere che la ragazza, che aveva idealizzato e mitizzato, è in realtà estremamente diversa.
Fausto, diventa un po’ più realista, si rende conto di non essere un privilegiato ma un ragazzo come tutti gli altri, deluso e offeso dal destino. Decide di lasciare Tesis per frequentare l’accademia militare come guardia forestale. Ma, prima, libera il falco che aveva catturato con Martino durante la loro ultima impresa adolescenziale: questo gesto, simbolico addio ai sogni dell’infanzia posto a conclusione del romanzo, sta a significare che il protagonista ha raggiunto la maturità necessaria per affrontare le prove che la vita vorrà presentargli.

Sette tesi sulla magia della radio

Una nave nuova di zecca, passeggeri pieni di speranze, il futuro all’orizzonte mentre la musica suona. Poi un iceberg, il naufragio, il silenzio. Fino alla fine a raccontare quello che accade è solo il ragazzo giovanissimo che fino a poco prima mandava festosi telegrammi dalla tolda della nave: il marconista. “Siamo alle basi dell’immaginario moderno. La radio inizia qui” scrive Massimo Cirri, che comincia questo libro con la scena epica del Titanic e prosegue raccontandoci come dal titic titic del segnale morse si sia passati alle trasmissioni vocali, e come l’invasione di milioni di “radio music boxes” nelle case sia stata una pacifica, meravigliosa rivoluzione. Cirri costruisce un racconto che è al tempo stesso cronaca appassionata e a tratti esilarante di una vita di lavoro in radio e meditazione su questo medium: che cambia, cresce, passa dal transistor al podcast ma rimane un luogo di incontro magico, che vive nello spazio puro del suono e si sottrae alla tirannia delle immagini per essere un luogo di libertà, in cui la musica e le parole sono ancora, fino in fondo, se stesse.
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### Sinossi
Una nave nuova di zecca, passeggeri pieni di speranze, il futuro all’orizzonte mentre la musica suona. Poi un iceberg, il naufragio, il silenzio. Fino alla fine a raccontare quello che accade è solo il ragazzo giovanissimo che fino a poco prima mandava festosi telegrammi dalla tolda della nave: il marconista. “Siamo alle basi dell’immaginario moderno. La radio inizia qui” scrive Massimo Cirri, che comincia questo libro con la scena epica del Titanic e prosegue raccontandoci come dal titic titic del segnale morse si sia passati alle trasmissioni vocali, e come l’invasione di milioni di “radio music boxes” nelle case sia stata una pacifica, meravigliosa rivoluzione. Cirri costruisce un racconto che è al tempo stesso cronaca appassionata e a tratti esilarante di una vita di lavoro in radio e meditazione su questo medium: che cambia, cresce, passa dal transistor al podcast ma rimane un luogo di incontro magico, che vive nello spazio puro del suono e si sottrae alla tirannia delle immagini per essere un luogo di libertà, in cui la musica e le parole sono ancora, fino in fondo, se stesse.

I sette pilastri della saggezza

Dopo essere riuscito da solo a organizzare un esercito arabo e a guidarlo contro l’oppressore ottomano durante gli anni della Prima guerra mondiale, T. E. Lawrence, passato alla storia come Lawrence d’Arabia, comprende che l’appoggio inglese alla causa dell’indipendenza araba non è che un atto di facciata finalizzato a consolidare la potenza coloniale britannica in area mediorientale. È così che Lawrence, archeologo, scrittore, avventuriero, capo militare profondamente innamorato dell’oriente e della sua cultura, si dimette dalla carica di consigliere politico degli Affari Arabi, rifiuta la carica di viceré delle Indie e l’onoreficenza della Victoria Cross offertagli per il valore militare, e si ritira a vita privata, scrivendo “I sette pilastri della saggezza”. Da questo libro di memorie, pubblicato integralmente solo nel 1936, sarà tratto il film che ha reso celebre questa incredibile, romantica figura di eroe moderno. Ne “I sette pilastri della saggezza” Lawrence rievoca le sue battaglie e racconta i motivi profondi che hanno mosso le sue azioni. Tuttavia questo non è solo un libro di memorie di guerra e d’avventure esotiche. Sulla narrazione epica prevalgono infatti il senso di poesia, di profonda riflessione sull’animo umano, la contemplazione del fascino e della profondità della cultura orientale, l’ammirazione per un popolo indomito, il fascino e i misteri d’Arabia.
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