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Sulle tracce della Rosa-Croce

Quando Nick O’Flaherty raggiunge la scena di un duplice omicidio e ci trova un testimone oculare, pensa che quello sia il suo giorno fortunato. Ma non appena scopre che il testimone soffre di un’amnesia così seria da non riuscire neppure a ricordare il proprio nome, rimpiange di non aver seguito l’istinto e di non essersi preso una vacanza.

Poi il suo fidanzato ed ex componente della squadra di Ricognitori di cui facevano entrambi parte, Kelly Abbott, lo raggiunge a Boston e Nick si ritrova con le mani un po’ piene, mentre il caso e la sua vita privata collidono. Il testimone, che lui stesso ha ribattezzato “JD”, è pedinato da Julian Cross, un ex sicario della CIA. Per complicare ulteriormente le cose, JD sviluppa una sorta di attaccamento verso Nick che lui fatica a non corrispondere, mentre indaga per scoprire la sua vera identità.

Mentre tentano di capire se JD è un amico o un nemico, le indagini sul crimine li portano sulle tracce di un mistero molto più vecchio. Quando qualcuno tenta più volte di eliminarli, Nick è costretto a prendere come alleati alcuni vecchi nemici per risolvere un crimine di cento anni prima ed evitare che lui e Kelly finiscano a loro volta sui libri di storia.
(source: Bol.com)

Sulle tracce dei criminali nazisti

Da Eichmann a Mengele, la storia vera dei nazisti sfuggiti alla giustizia e di chi ha dato loro la caccia
Che fine hanno fatto i nazisti sfuggiti alla cattura e al processo di Norimberga?
Andrew Nagorski – giornalista pluripremiato e grande esperto della seconda guerra mondiale, già autore di Hitler. L’ascesa al potere – ha ricostruito i casi dei gerarchi e dei gregari che riuscirono in un primo momento a evitare la condanna rifugiandosi all’estero. E, al contempo, racconta le esperienze degli uomini e delle donne che si misero sulle loro tracce e spesso scovarono questi criminali, riconsegnandoli finalmente alla giustizia internazionale. Alcuni “cacciatori di nazisti” divennero famosi, come Simon Wiesenthal ed Eli Rosenbaum, mentre altri operarono nell’ombra, riuscendo a trovare i ricercati solo molti anni dopo, al termine della loro vita. Sulle tracce dei criminali nazisti è un libro unico per chi ama la storia, forte di un’accurata ricerca e di documenti esclusivi, la cronaca di una vicenda rimasta a lungo avvolta dal mistero.

Sulle regole

Quando parliamo di giustizia non parliamo solo della sua amministrazione quotidiana, quel complesso istituzionale che coinvolge i giudici, i tribunali, le corti, gli avvocati, i pubblici ministeri, le prigioni, le persone sul cui destino tutto ciò incide il più delle volte pesantemente. Parliamo anche di un punto di riferimento ideale, dei valori di base che guidano la nostra convivenza e a cui si ispira la distribuzione di diritti e doveri, opportunità e obblighi, libertà e limiti. Se si smarrisce questo riferimento ideale, anche l’amministrazione della giustizia soffre, perché resta priva di una bussola e di una direzione.
Dopo più di trent’anni in magistratura e con all’attivo decine di inchieste giudiziarie che hanno segnato la storia italiana recente, Gherardo Colombo consegna a questo libro la sua riflessione sulla cultura della giustizia e sul senso profondo delle regole. Senza rispetto delle regole, infatti, non potremmo vivere in società. Ma senza una discussione pubblica sulle ragioni delle regole, la vita in società non potrebbe fare passi avanti, non saprebbe proiettarsi verso il futuro in modo dinamico, non riuscirebbe a immaginare nuovi diritti né a creare forme migliori di convivenza.
È per questo che la discussione sulle regole coinvolge per Colombo anche i modelli di società a cui le regole si ispirano. Modelli verticali, basati sulla gerarchia, la competizione, la centralità della pena. E modelli orizzontali, più rispettosi della persona, orientati al riconoscimento dell’altro, capaci di sperimentare soluzioni alternative alla punizione e all’esclusione. Una strada, quest’ultima, tracciata proprio sessant’anni fa dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e dalla Costituzione italiana.

Sulle orme di un’ombra

Un raffinato thriller che dispone e dissimula tracce, informazioni, false piste, con una sapienza sottile. A differenza della Christie, i protagonisti dei libri della Rendell non sono semplici caratteri, ma personaggi scavati con cura anche se brevemente. Un finale difficile da intuire, ma logico e saldamente piantato nelle psicologie dei vari personaggi.
(source: Bol.com)

Sulla verità

Jiddu Krishnamurti (1895-1986) è stato uno degli uomini più profondi e illuminati, che ha ispirato migliaia di persone in ogni parte del mondo. Purtuttavia è sempre vissuto rifiutando l’etichetta di guru, per incoraggiare la ricerca della libertà e della comprensione interiore. Si incontrava con la gente non per insegnare, ma per capire, per esplorare insieme il significato dell’esistenza dell’uomo e del mondo. Ciò su cui più insisteva era che la verità è una “terra senza sentieri” e non la si può raggiungere attraverso un sistema istituzionalizzato, sia questo una religione, una filosofia o un partito politico. Le sue parole aiutavano a esplorare le questioni più cruciali: la morte, la malattia, la libertà, l’amore, la meditazione, la paura, dio, la natura. Restano di lui, oltre a molti libri pubblicati in vita, pagine e pagine di trascrizioni di discorsi tenuti in Europa, India e America, oltre che diari, lettere e altro ancora. È per lo più da questo materiale inedito che è stata tratta questa collana di volumi monografici intitolata “Krishnamurti su”; ogni testo è dedicato a un tema particolarmente caratteristico del suo insegnamento e rilevante nella vita quotidiana.
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Suite 703

Dall’autrice del bestseller 703 ragioni per dire sì Leggerlo sarà un piacere Eden sta per realizzare uno dei suoi più grandi sogni: partire per New York insieme all’uomo di cui è perdutamente innamorata. Mr Damon Blake è al suo fianco e non c’è nient’altro che lei desideri. Ma proprio in aeroporto, di fronte all’entusiasmo della ragazza, Damon si lascia andare, inaspettatamente, a una confessione che getterà la dolce Eden nel panico. E lei sarà a quel punto obbligata a scegliere: accompagnarlo e scoprire tutti i segreti che le ha nascosto o andarsene e dimenticarlo. Le lettrici di 703 ragioni per dire sì hanno scritto: «Attenti, crea assuefazione e seria dipendenza… vorrete leggere subito il seguito…» «L.F. Koraline è un’Autrice con la A maiuscola!» «Signore fate largo: dopo Christian Grey e Jesse Ward arriva Damon Blake!» L.F. Koralineha due grandi passioni: gli animali e i libri. Con la Newton Compton ha pubblicato 703 ragioni per dire sì e Suite 703.

Succede ad Aleppo

Che cosa era Saleh prima di vendere l’automobile per potersi comprare un mitra? E cosa era Nour prima che lasciasse i suoi figli per combattere? E il padre di Mansour aveva la stessa aria dolce e risoluta nel suo barracano nero, dopo aver perso suo figlio? Tutti, giovani e vecchi, uomini e donne, si trascinano dietro la paura come lo sporco attaccato alle scarpe. Perché Aleppo è insieme Guernica e Stalingrado, Sarajevo e Grozny.

Aleppo, città millenaria fondata dagli Ittiti e perla dell’Impero romano, la città dove hanno convissuto per secoli arabi, armeni, curdi e circassi non esiste più. Anni di guerra hanno spazzato via i 2.000.000 di abitanti, lasciando soltanto macerie. Che cosa rimane oggi di Aleppo? Che cosa ne è di quel luogo di pace in cui gli uomini pregavano Dio chiamandolo con nomi diversi? Per raccontarlo ci vorrebbero le apocalissi di Dürer o la furia lugubre del Greco con i suoi cieli di agonia. Ad Aleppo sembra che a muovere la guerra sia la Natura, non più gli uomini. Si sente la presenza delle forze del Male che scivolano lungo i muri. Non perdonano né le rovine di interi quartieri né le isole intatte. Domenico Quirico ripercorre in queste pagine gli anni della guerra civile con la forza di una testimonianza vissuta drammaticamente. Dalle prime manifestazioni contro il regime, sulla scia delle speranze della primavera araba, alle battaglie nelle vie dei vecchi quartieri ormai abbandonati. Dallo scontro tra Armata siriana libera, esercito di Bashar e milizie dello Stato islamico, alla fine della rivoluzione. Un affresco corale che racconta di assassini e di angeli, di bambini e di contrabbandieri, di forza e di paura.
(source: Bol.com)

Stupro. Una storia d’amore

Niagara Falls, 4 luglio 1996. Attraversando un parco con la figlia di dodici anni, Teena Maguire viene aggredita e violentata da una banda di ragazzi sotto l’effetto della droga. Risvegliatasi dal coma, la donna riesce a identificare i suoi aggressori, ma una furibonda campagna giornalistica maschilista e la compiacenza del giudice portano all’incredibile assoluzione dei colpevoli. John Dromoor, veterano della Guerra del Golfo, appassionato d’armi e idealista che ha soccorso Teena subito dopo l’aggressione, vendica la donna uccidendo per legittima difesa uno degli imputati, mentre gli altri spariscono nel nulla o si suicidano in circostanze misteriose.
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Lo studente modello

«*Un esordio straordinario, che vi terrà col fiato sospeso sino alla fine. *»
**The Sun**
**Credi di conoscere la differenza tra vittime e carnefici? Ti sbagli…**
Un pacchetto di carta marrone con all’interno un vecchio libro in tedesco. Non è segnato nessun mittente, ma per Jeffrey Stone, preside della prestigiosa Churchill School for Boys, il messaggio è chiaro: *È la fine*. Al termine delle lezioni, Jeffrey sa cosa deve fare. E, il giorno successivo, viene trovato impiccato al soffitto della palestra.
Il preside è solo il primo. Nel giro di poco tempo, vengono rinvenuti i cadaveri di altri tre personaggi di spicco della città, anch’essi deceduti in circostanze poco chiare. All’inizio sembra non esserci nessun collegamento tra quelle morti, eppure il detective Adrian Miles a poco a poco si convince che c’è qualcosa di oscuro dietro quella scia di sangue, qualcosa che affonda le radici in un passato che le vittime avevano cercato di occultare con ogni mezzo e che adesso si è ritorto loro contro. E, più Miles prosegue nelle indagini, più sarà costretto a scontrarsi con un muro di silenzi, menzogne e tradimenti. Infatti ci sono molte persone in città disposte a tutto pur d’impedire alla verità di venire a galla. Anche a costo di lasciare che il killer consumi la propria vendetta. Perché il segreto che nascondono è una macchia che può essere lavata solo col sangue…
Grazie al ritmo serrato e alla trama brillante e ricca di colpi di scena, *Lo studente modello* ha riscosso un enorme successo di pubblico e critica, restando per settimane ai vertici delle classifiche inglese.
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### Sinossi
«*Un esordio straordinario, che vi terrà col fiato sospeso sino alla fine. *»
**The Sun**
**Credi di conoscere la differenza tra vittime e carnefici? Ti sbagli…**
Un pacchetto di carta marrone con all’interno un vecchio libro in tedesco. Non è segnato nessun mittente, ma per Jeffrey Stone, preside della prestigiosa Churchill School for Boys, il messaggio è chiaro: *È la fine*. Al termine delle lezioni, Jeffrey sa cosa deve fare. E, il giorno successivo, viene trovato impiccato al soffitto della palestra.
Il preside è solo il primo. Nel giro di poco tempo, vengono rinvenuti i cadaveri di altri tre personaggi di spicco della città, anch’essi deceduti in circostanze poco chiare. All’inizio sembra non esserci nessun collegamento tra quelle morti, eppure il detective Adrian Miles a poco a poco si convince che c’è qualcosa di oscuro dietro quella scia di sangue, qualcosa che affonda le radici in un passato che le vittime avevano cercato di occultare con ogni mezzo e che adesso si è ritorto loro contro. E, più Miles prosegue nelle indagini, più sarà costretto a scontrarsi con un muro di silenzi, menzogne e tradimenti. Infatti ci sono molte persone in città disposte a tutto pur d’impedire alla verità di venire a galla. Anche a costo di lasciare che il killer consumi la propria vendetta. Perché il segreto che nascondono è una macchia che può essere lavata solo col sangue…
Grazie al ritmo serrato e alla trama brillante e ricca di colpi di scena, *Lo studente modello* ha riscosso un enorme successo di pubblico e critica, restando per settimane ai vertici delle classifiche inglese.

Gli strumenti del comunicare

Quando, nel 1967, “Gli strumenti del comunicare” apparve in Italia, parole come media erano praticamente ignote al di fuori della cerchia di specialisti. A distanza di diversi decenni, Marshall McLuhan è tuttora un autore tra i più controversi: ai molti che attribuiscono alle sue intuizioni un valore profetico si contrappongono coloro che criticano il suo pensiero per la mancanza di rigore specialistico o per la perentorietà di molte sue tesi. Non solo per quello che ci ha insegnato sui media, e in generale sui rapporti tra l’umanità e le tecnologie che essa produce, ma anche perché McLuhan è stato probabilmente il primo autore che ci ha invitati o riflettere non sulle rivoluzioni a venire, ma su quello che aveva già avuto luogo e della quale non ci eravamo accorti. McLuhan merita oggi di essere finalmente riconosciuto come un autore classico, che come tutti i classici ogni generazione tornerà a leggere a modo suo e con i suoi interrogativi: un autore insieme del suo tempo e del nostro.
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Striscia di cuoio

“Saddle Valley, New Jersey, è un tranquillo centro residenziale considerato il posto più sicuro del mondo finché non arriva Omega. Chi è Omega? Le “”colombe”” del Cremlino o i dirigenti della CIA? E’ davvero possibile che sei vecchi amici siano completamente diversi da quello che sembrano? John Tanner, direttore dei servizi giornalistici della Standard Mutual, candidato al Premio Pulitzer, è costretto da una incredibile macchinazione a trovare le risposte a queste domande.”

Stringimi forte

Denver Lewis è un affermato lottatore di arti marziali. A lui piacciono le sfide, anche quelle pericolose, ma odia dover condividere con altri il premio della vittoria. Per questo ha tentato in tutti i modi di evitare di avvicinarsi a una donna come Cherry Peyton, capace di atterrare con un solo sguardo la maggior parte degli uomini che tentano di approcciarla. Ma a un’attrazione così non si può resistere per lungo tempo e così Denver decide di cedere a quelle curve provocanti. Il loro primo incontro supera di gran lunga le aspettative di entrambi. Cherry sa smuovere le pulsioni più profonde di Denver e lui, allo stesso tempo, si dimostra il giusto mix di muscoli, tenerezza e protezione di cui lei ha bisogno. Soprattutto quando i vecchi problemi di Cherry si presentano alla sua porta, ancora più minacciosi che in passato. A questo punto lei non può più celare né il suo vero io dietro la facciata spensierata da femme fatale né la sua assoluta necessità di qualcuno di fidato che la protegga.

(source: Bol.com)

Stringimi Adesso

“Lei, in fuga da se stessa.
Lui, deciso a farle da scudo col resto del mondo.
Il destino intreccia le loro vite, ma alla fine potrebbe anche scegliere di dividerli.”
Ambra Castelli, traduttrice di talento, si trova a un bivio della sua vita.
Un bivio inaspettato che la mette in crisi, sconvolgendo tutti i suoi piani.
In attesa di sottoporsi a un difficile intervento chirurgico, decide di mollare tutto e trasferirsi a New York, accettando la proposta di convivere oltreoceano con la cugina.
Non pensa all’amore, eppure una passione travolgente è proprio ciò che trova ad attenderla lontana dalla sua terra.
Luke Spelling è il proprietario della casa editrice newyorkese dove lavora Ambra, inizialmente scontroso e fin troppo sexy.
Già dal primo incontro, i due fanno scintille: si attraggono ma al tempo stesso si respingono, vittime di una sorda attrazione.
Un amore senza domani. Il desiderio di stare vicino a qualcuno, sapendo invece che la scelta migliore sarebbe quella di allontanarlo.
Il destino, tuttavia, va per conto suo e non risponde ai comandi, travolge i cuori e li lega stretti, anche quando la ragione vorrebbe imporre il contrario.
Gli occhi sorridono, mentre l’anima piange.
L’ennesimo bivio incombe. E stavolta Ambra non potrà più nascondersi, perché sfuggire a se stessi è impossibile.
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### Sinossi
“Lei, in fuga da se stessa.
Lui, deciso a farle da scudo col resto del mondo.
Il destino intreccia le loro vite, ma alla fine potrebbe anche scegliere di dividerli.”
Ambra Castelli, traduttrice di talento, si trova a un bivio della sua vita.
Un bivio inaspettato che la mette in crisi, sconvolgendo tutti i suoi piani.
In attesa di sottoporsi a un difficile intervento chirurgico, decide di mollare tutto e trasferirsi a New York, accettando la proposta di convivere oltreoceano con la cugina.
Non pensa all’amore, eppure una passione travolgente è proprio ciò che trova ad attenderla lontana dalla sua terra.
Luke Spelling è il proprietario della casa editrice newyorkese dove lavora Ambra, inizialmente scontroso e fin troppo sexy.
Già dal primo incontro, i due fanno scintille: si attraggono ma al tempo stesso si respingono, vittime di una sorda attrazione.
Un amore senza domani. Il desiderio di stare vicino a qualcuno, sapendo invece che la scelta migliore sarebbe quella di allontanarlo.
Il destino, tuttavia, va per conto suo e non risponde ai comandi, travolge i cuori e li lega stretti, anche quando la ragione vorrebbe imporre il contrario.
Gli occhi sorridono, mentre l’anima piange.
L’ennesimo bivio incombe. E stavolta Ambra non potrà più nascondersi, perché sfuggire a se stessi è impossibile.

Lo stregone della Canalaccia

È ancora viva nella memoria dei montanari dell’Appennino tosco-emiliano la figura dello Stregone della Canalaccia, il cui vero nome era Silvio Giuseppe Tazzioli (1883-1964), ma che tutti chiamavano semplicemente Silvio. Conosciuto anche come il professore. Nato a Piandelagotti (MO), morto e sepolto a Roteglia (RE). Emigrò a quindici anni con il padre in Argentina e dopo essere tornato per un breve periodo nel paese natio, partì per gli Stati Uniti, dove già si trovava il fratello Settimo. Conosceva lo spagnolo e l’americano. Imparò l’arte del guaritore dagli sciamani indiani d’America e, successivamente, ebbe come maestro un esperto in materia di nome Secondo Tomada. A trentotto anni si ritirò alla Canalaccia dove esercitò la sua arte fino alla morte. Di sé diceva: “Io sono il Frate Pacifico, inventore, scultore, inginiere di grande esperienza, conoscitore di quella meccanica che guarisce anche dalla vecchiaia”. Da tanti venerato, da altri snobbato, curava i suoi “pazienti” senza l’uso di medicine: la sua potenza era nella figura carismatica e soprattutto nel suo sguardo ipnotico. Non accettava soldi, ma solo qualche dono in natura. Ebbe sette processi, ma venne sempre scagionato. Vi è chi sostiene che il fratello Settimo sia stato un guaritore più forte di lui. Nato, come Silvio, alla Canalaccia, emigrò a diciassette anni e otto mesi negli USA, visse tra lo stato di Washington e la California, dove fece fortuna. Morì nel 1948 a sessant’anni, ad Alameda, cittadina posta nella baia di San Francisco.

Strega. Cronache dal mondo di Oz in rivolta

Ai margini del Regno di Oz una donna di rara bellezza dà alla luce Elphaba, una creatura con la pelle verde e i denti da squalo. La piccola pare una maledizione, tanto che la bambinaia è tentata di sopprimerla. Con il tempo però cresce sana e forte, si conquista l’amore della madre e, reputata intelligente, viene mandata a studiare in una prestigiosa scuola del Regno. Qui Elphaba scopre che a Oz, sotto la dittatura del Mago, le cose non vanno affatto bene: la povertà imperversa e gli animali – persino quelli un tempo eletti, come la capra-professore che le insegna biologia – rischiano di diventare presto carne da macello. Appassionandosi alla loro causa e dimostrando di avere, oltre alla carnagione verde, anche un carattere ribelle e una tempra da guerriera, si lancia allora in un’epica e fantasmagorica crociata, che la vede mascondersi in un cupo eremo e sfrecciare nei cieli a cavallo di una scopa, impossessarsi del magico libro del “Grimmiere” e guidare in battaglia un drappello di animali contro l’esercito di Oz.
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La strega

La scomparsa di una bambina da una casa di campagna nei dintorni di Fjällbacka riporta a galla terribili ricordi legati a un tragico episodio di cronaca risalente a trent’anni prima. Allora, un’altra bambina di soli quattro anni era misteriosamente scomparsa nello stesso punto, per essere ritrovata solo qualche giorno dopo, uccisa. Può davvero esistere una relazione tra i due casi? C’entra forse la storia di una donna, processata per stregoneria negli stessi luoghi quattro secoli prima?

(source: Bol.com)