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La dea della vendetta

Nel museo egizio Bliss viene rinvenuto il corpo del filantropo B.H. Kyle, con il cranio fracassato da una statuetta di Sakhmet, dea della vendetta. Quale oscuro significato nasconde il misterioso delitto, tanto più che la dea Sakhmet dovrebbe proteggere i buoni e avversare i malvagi? Il procuratore distrettuale John F.X. Markham è incaricato di risolvere il caso, ma dovrà ricorrere ancora una volta al brillante intuito e alla raffinata cultura del suo amico Philo Vance, il celebre, eccentrico investigatore di New York. S.S. Van Dinepseudonimo di Willard Huntington Wright, nacque a Charlottesville (Virginia), nel 1888. Studiò in California e si specializzò all’Università di Harvard. Fu poi a Monaco e a Parigi per studiare arte. Nel 1907 iniziò l’attività di critico letterario e d’arte. Nel 1925 cominciò a scrivere romanzi polizieschi ed ebbe subito un successo straordinario. Il creatore del detective Philo Vance morì a New York nel 1939.

La dea della guerra

Nella Britannia divisa in tribù e sotto la minaccia di un’invasione da parte di Roma, si intrecciano strettamente le storie e i destini di due donne, destinate a giocare un ruolo molto importante nel futuro di Avalon. La giovane Boudica, caparbia e orgogliosa figlia di un nobile capo degli iceni, viene mandata su un’isola dove sarà iniziata alla saggezza dei druidi. E lì incontra la potente sacerdotessa Lhiannon, che diverrà il suo mentore e la sua migliore amica. Insieme a lei Boudica intraprende il viaggio fino ad Avalon, dove verrà consacrata donna secondo gli antichi riti della Dea. Dopo il rituale Boudica torna dal suo popolo, dove sposa un iceno, Prasutagos. Questi sceglie di scendere a patti con l’invasore per mantenere una certa autonomia e godere dei benefici dell’alleanza con Roma. Ma alla sua morte la situazione cambierà drammaticamente, e Boudica e le sue figlie si troveranno in grave pericolo…
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De rerum natura

Scomparso per secoli dalle biblioteche di letterati e sapienti ostili alle tesi epicuree, e riscoperto solo in pieno Rinascimento grazie a un umanista che ne rinvenne una copia in un monastero tedesco, il De rerum natura, poema filosofico in esametri composto da Lucrezio nel I secolo d.C., è un unicum nella storia della letteratura e del pensiero antico. Si compone di tre coppie di libri che hanno per argomento la fisica – il molteplice aggregarsi degli atomi, in un ciclo infinito di nascita e di distruzione – la natura e il cosmo. Ispirato alla tradizione greca di poemi didascalici oggi andati perduti, il De rerum natura è al contempo un’opera letteraria ricca d’immagini evocative, invenzioni linguistiche, picchi lirici e passaggi avvincenti quali la celebre fenomenologia dell’amore e la toccante descrizione della peste di Atene. Il capolavoro di Lucrezio è anche un viaggio iniziatico attraverso gli insegnamenti del maestro Epicuro. Solo conoscendo i principi che regolano la natura e l’uomo, infatti, il saggio potrà raggiungere l’unico traguardo davvero ambito: la prospettiva di prezioso distacco da cui contemplare le cose, libero dai travagli di ogni giorno, con la gioia e il sollievo dell’uomo salvo sulla riva che fissa lo sguardo sul mare in tempesta.

De Catilinae coniuratione – La congiura di Catilina

TESTO LATINO – TESTO ITALIANO. Il De Catilinae coniuratione (La congiura di Catilina) è la seconda monografia storica della letteratura latina e la prima scritta dallo storico latino Gaio Sallustio Crispo. Secondo una scansione narrativa suddivisa in 61 capitoli, l’opera narra la congiura ordita da Lucio Sergio Catilina nel 63 a.C., nel tentativo, rivelatosi poi fallimentare e costatogli la vita, di instaurare una dittatura a Roma. La congiura catilinaria viene vista dallo storico di Amiternum come uno degli argomenti più significativi della decadenza morale e sociale della classe dirigente romana, e in particolar modo dei senatori, del I secolo a.C., una corruzione che egli denuncia e critica severamente lungo tutta la narrazione.
L’opera, composta probabilmente tra il 43 ed il 40 a.C., è stata tramandata per tradizione diretta da codici medioevali, in cui compare con i titoli Bellum Catilinae (o anche nella variante De bello Catilinae), con cui è nota nei paesi anglosassoni, Bellum Catilinarium o Liber Catilinarius. La scelta stessa del titolo ha un valore preciso: nel termine coniuratione infatti è presente tutta una serie di connotati e giudizi negativi provati da Sallustio nei confronti dell’evento.
Lo sviluppo del racconto non è lineare, ma i 61 capitoli che compongono l’opera sono scanditi secondo un’accurata regia, che alterna i fatti a numerosi excursus, frammentando notevolmente la continuità della storia e del testo. L’opera si presenta con la struttura tipica delle monografie della storiografia ellenistica, secondo uno schema molto preciso: un proemio, il ritratto del protagonista, vari excursus politici e morali ed infine l’analisi dei discorsi pronunciati dai personaggi e dei documenti da cui si è attinto. Questo modus operandi rende più vario il testo e più efficace il giudizio politico.
Approfondendo l’analisi dell’opera emerge un’omogenea visione della storia romana dell’ultimo secolo della repubblica. Largo spazio è concesso al contesto sociale e politico, all’interno del quale, con Catilina, salgono alla ribalta degli eventi e della cronaca antica altri personaggi, in seguito molto famosi. L’arco di tempo coperto dalla narrazione va dai primi di giugno del 64 a.C., data di inizio della congiura secondo lo storico, fino al gennaio del 62 a.C., con l’epilogo nello scontro finale della battaglia di Pistoia e la morte sul campo di Catilina. Di fronte alla grave crisi in cui si trovava la Repubblica, in seguito alla dittatura sillana, emerse una grande varietà di orientamenti politici, spesso tra loro violentemente contrapposti. Oltre alle posizioni moderatamente filo-senatorie o filo-democratiche entrarono in gioco, a partire dal 70 a.C. e lungo tutti gli anni 60, anche movimenti più radicali, legati ai ceti rimasti esclusi dal potere; tra essi risaltarono in particolare le frange più estremistiche del partito popolare. Proprio alla guida di uno di questi movimenti si distinse Lucio Sergio Catilina, appartenente alla Gens Sergia, nobile famiglia economicamente decaduta, che nel 63 si candidò alle elezioni per il consolato; lo appoggiarono discretamente anche Cesare e Crasso, determinati ad indebolire il potere della nobilitas senatoria.
Sconfitto alle elezioni dal rivale Cicerone, Catilina decise di ordire un colpo di stato, raccogliendo intorno a sé un gruppo di congiurati, provenienti dai ceti più vari (e lontani) della società romana, ma accomunati dal disprezzo per la legalità e dall’uso della violenza. Tra di essi si annoverano sia individui appartenenti ai ceti più alti della societas romana – nobili fortemente indebitati ed equites (cavalieri) – sia personaggi meno altolocati – plebei, proprietari terrieri falliti, veterani di Silla, donne, schiavi e popolazioni straniere, come i Galli Allobrogi, scontente del dominio di Roma… (Wik.)
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### Sinossi
TESTO LATINO – TESTO ITALIANO. Il De Catilinae coniuratione (La congiura di Catilina) è la seconda monografia storica della letteratura latina e la prima scritta dallo storico latino Gaio Sallustio Crispo. Secondo una scansione narrativa suddivisa in 61 capitoli, l’opera narra la congiura ordita da Lucio Sergio Catilina nel 63 a.C., nel tentativo, rivelatosi poi fallimentare e costatogli la vita, di instaurare una dittatura a Roma. La congiura catilinaria viene vista dallo storico di Amiternum come uno degli argomenti più significativi della decadenza morale e sociale della classe dirigente romana, e in particolar modo dei senatori, del I secolo a.C., una corruzione che egli denuncia e critica severamente lungo tutta la narrazione.
L’opera, composta probabilmente tra il 43 ed il 40 a.C., è stata tramandata per tradizione diretta da codici medioevali, in cui compare con i titoli Bellum Catilinae (o anche nella variante De bello Catilinae), con cui è nota nei paesi anglosassoni, Bellum Catilinarium o Liber Catilinarius. La scelta stessa del titolo ha un valore preciso: nel termine coniuratione infatti è presente tutta una serie di connotati e giudizi negativi provati da Sallustio nei confronti dell’evento.
Lo sviluppo del racconto non è lineare, ma i 61 capitoli che compongono l’opera sono scanditi secondo un’accurata regia, che alterna i fatti a numerosi excursus, frammentando notevolmente la continuità della storia e del testo. L’opera si presenta con la struttura tipica delle monografie della storiografia ellenistica, secondo uno schema molto preciso: un proemio, il ritratto del protagonista, vari excursus politici e morali ed infine l’analisi dei discorsi pronunciati dai personaggi e dei documenti da cui si è attinto. Questo modus operandi rende più vario il testo e più efficace il giudizio politico.
Approfondendo l’analisi dell’opera emerge un’omogenea visione della storia romana dell’ultimo secolo della repubblica. Largo spazio è concesso al contesto sociale e politico, all’interno del quale, con Catilina, salgono alla ribalta degli eventi e della cronaca antica altri personaggi, in seguito molto famosi. L’arco di tempo coperto dalla narrazione va dai primi di giugno del 64 a.C., data di inizio della congiura secondo lo storico, fino al gennaio del 62 a.C., con l’epilogo nello scontro finale della battaglia di Pistoia e la morte sul campo di Catilina. Di fronte alla grave crisi in cui si trovava la Repubblica, in seguito alla dittatura sillana, emerse una grande varietà di orientamenti politici, spesso tra loro violentemente contrapposti. Oltre alle posizioni moderatamente filo-senatorie o filo-democratiche entrarono in gioco, a partire dal 70 a.C. e lungo tutti gli anni 60, anche movimenti più radicali, legati ai ceti rimasti esclusi dal potere; tra essi risaltarono in particolare le frange più estremistiche del partito popolare. Proprio alla guida di uno di questi movimenti si distinse Lucio Sergio Catilina, appartenente alla Gens Sergia, nobile famiglia economicamente decaduta, che nel 63 si candidò alle elezioni per il consolato; lo appoggiarono discretamente anche Cesare e Crasso, determinati ad indebolire il potere della nobilitas senatoria.
Sconfitto alle elezioni dal rivale Cicerone, Catilina decise di ordire un colpo di stato, raccogliendo intorno a sé un gruppo di congiurati, provenienti dai ceti più vari (e lontani) della società romana, ma accomunati dal disprezzo per la legalità e dall’uso della violenza. Tra di essi si annoverano sia individui appartenenti ai ceti più alti della societas romana – nobili fortemente indebitati ed equites (cavalieri) – sia personaggi meno altolocati – plebei, proprietari terrieri falliti, veterani di Silla, donne, schiavi e popolazioni straniere, come i Galli Allobrogi, scontente del dominio di Roma… (Wik.)

Day hospital

Un controllo dal dentista segna l’inizio di un tunnel che porta dritto alla scoperta di un linfoma non Hodgkin di tipo B aggressivo che sconvolge la vita di Valerio Evangelisti, uno degli autori più noti dei nostri anni. È il maggio 2009 quando comincia un calvario di esami e, dopo i risultati, di sedute di chemioterapia che, evitando qualunque caduta nel patetico o nel sentimentale, vengono riprese con minuzia di dettagli dal narratore-protagonista insieme a fatti e persone del reparto di oncologia in cui si trova in cura. Sono note di vita quotidiana a Bologna, la malattia e gli effetti dei farmaci, le ricerche su internet, la “birroterapia”, gli amici veri e quelli troppo invadenti o troppo assenti, il ricordo della morte del padre per una diagnosi sbagliata, le piccole (ri)conquiste e soprattutto la scrittura notturna che per fortuna tutto medica e guarisce perlomeno nel suo mondo parallelo. Dal caldo dell’estate alla neve, tra il 2010 e il 2012 escono Rex Tremendae Maiestatis ultimo libro della saga di Eymerich del quale si offrono inediti retroscena One Big Union e Cartagena. Gli ultimi della Tortuga. Un linguaggio asciutto, venato da un’ironia leggera, fa di questo diario da “entomologo sensibile” una testimonianza per tutti.

Darklight. Lampi di tenebre

Kelley Winslow è impegnata nelle prove di una nuova produzione all’Avalon Theatre: Romeo e Giulietta. Molto è cambiato dal giorno in cui ha coperto di essere una principessa del mondo delle fate. Il suo amato Sonny Flannry è lontano, e a ogni bacio sulla scena la nostalgia si impossessa di lei. Ma quando uno sconosciuto tenta di rubarle il suo prezioso amuleto, Kelley precipita nelle cupe terre di confine della Regina Mab, ritrovando Sonny. Il loro ricongiungimento sarà felice ma molto, troppo breve. I due ragazzi dovranno affrontare un nuovo e pericoloso nemico, disposto a rischiare tutto pur di appropriarsi di un potete rimasto occulto per secoli. Stretti in una morsa fatta di complotti magici e di subdole alleanze, dovranno muoversi con cautela, perché ogni passo potrebbe condurli verso la rovina.

Dark moon – la farfalla di pietra

Condannata a morte per omicidio, Yelena ha un’unica possibilità: diventare l’assaggiatore ufficiale del Comandante Ambrose. Ma le torture subite sembrano averle rubato l’anima, facendo di lei un simulacro vuoto, una farfalla di pietra simile al ciondolo donatole dal suo salvatore. Emozioni e sentimenti sono banditi entro le severe mura dell’antico palazzo reale, dove nessuno, amico o nemico, è ciò che appare. Nemmeno Valek. Uomo affascinante e spietato assassino, maestro di veleni e raffinato scultore, sembra essere lui a possedere il cuore della fanciulla e l’antidoto al veleno mortale che le ha somministrato a tradimento.

Dark matter

Chi avrebbe mai pensato che Isaac Newton potesse essere anche un detective? Responsabile della sicurezza della Zecca Reale dal 1696 al 1700, il grande scienziato fu incaricato dalla Corona di dare la caccia ai falsari. Dalla base operativa della Torre di Londra, affiancato dal giovane Ellis, si troverà a indagare tra bordelli, prigioni e manicomi su una serie di misteriosi omicidi, messaggi in codice e simboli alchemici che lo porterà alla scoperta di un terribile complotto… L’edizione maggiore di questo libro è stata pubblicata da Passigli.
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Dark Love

Dopo aver sopportato anni di torture inflitte dai vampiri, Lachlain MacRieve, capo del clan dei lykae, è furioso quando scopre che la compagna che aspetta da millenni e che gli è destinata è in realtà un’esile ed eterea creatura, metà valchiria e metà vampiro. Porta il nome di Emma e anche lei ha un passato tormentato alle spalle; nel momento in cui Lachlain la reclama come Compagna è costretta ad abbandonare la ricerca della verità sulla morte dei genitori per seguirlo nel suo antico castello in Scozia. Laggiù, il timore che la giovane prova per il popolo dei lykae e per la loro fama di oscuri amanti comincia ad affievolirsi, mentre lui porta avanti un lento e perverso gioco di seduzione. Il suounico scopo è quello di soddisfare i desideri nascosti che lei non ha mai osato rivelare. E quando un antico dolore tornerà dal passato di Emma, il profondo desiderio che li unisce rischierà di mettere in ginocchio perfino un valoroso combattente come Lachlain e risveglierà in lei uno spirito guerriero mai sopito…

Dark Forever

Nikolai Wroth, un antico signore della guerra ora divenuto vampiro, è alla ricerca della sposa che lo accompagni per l’eternità e che lo faccia diventare invincibile. La sua natura lo rende più debole di un comune vampiro, e per recuperare le sue forze deve trovare una donna che si leghi a lui. Non è il sentimento a tracciare le sue mosse, almeno fino a quando il suo cuore ricomincia a battere, senza preavviso…Myst è conosciuta come la valchiria più affascinante al mondo, ed è allo stesso tempo una spietata guerriera e una seduttrice senza rivali. Per cinque lunghi anni cerca di sfuggirgli, fino a quando Wroth le ruba il prezioso gioiello al quale è profondamente legata, ribaltando le regoledel gioco. Ora è la pericolosa valchiria a essere soggiogata dal vampiro. Mentre il gioiello è fra le sue mani, Wroth potrà indurla a fare qualsiasi cosa…Il prequel della serie Gli Immortali apre le porte di un mondo oscuro e sensuale, dove il pericolo e l’amore sono intimamente intrecciati.

Dark divine (Versione italiana)

La prima volta che Grace Divine ha incontrato Daniel, con quegli occhi neri così profondi e misteriosi, non immaginava certo che tra loro sarebbe nata subito un’amicizia tenerissima, destinata a diventare qualcosa di più. Una notte, però, Daniel scompare. Quella stessa notte, Jude, il fratello di Grace, viene ritrovato sulla veranda di casa, ricoperto di sangue. Nessuno sa cosa gli sia successo, e lui si rifiuta di parlarne. Da quel momento, la vita non sarà più la stessa per Grace: Daniel, il suo Daniel, l’ha abbandonata, senza nemmeno una spiegazione, e lei non riesce a perdonarlo. O a dimenticarsi di lui. Finché un giorno, improvvisamente, lui ricompare: sono passati tre anni, e ha qualcosa di diverso. Forse gli occhi, ancora più scuri, ancora più magnetici. Questa volta, tra lui e Grace è subito amore, un sentimento irresistibile e travolgente. Grace non è mai stata così felice in vita sua. Non sa ancora che qualcosa di molto pericoloso minaccia il loro amore: Daniel ha un segreto, lo stesso che si cela nel buio della notte in cui Jude è stato assalito. Un segreto terribile che lei non può ignorare. Ma Grace ha già perso Daniel una volta, e ora è disposta a rinunciare a qualunque cosa, anche la più importante, per non perderlo di nuovo. Perché l’amore è sempre una scelta. A volte, quella più difficile di tutte.

La danza delle ossa

Che cosa possono avere in comune delle sculture in gesso con gli atroci omicidi di una serie di famiglie in varie parti dell’America? L’elemento comune è Ashley Stassler, un artista famoso i cui gruppi bronzei, atteggiati in pose di puro orrore, hanno conquistato l’ammirazione generale. Ma è un successo che i suoi soggetti hanno pagato con la vita, perché, per rendere le sue composizioni più credibili, Ashley Stassler ha pensato bene di ricalcarle dalla realtà. E ora che sta per immortalare il suo nono gruppo – o la sua nona famiglia – si trova a dover fare i conti con un elemento imprevisto: la forte attrazione sessuale che prova, ricambiato, per la giovanissima figlia. E, soprattutto, con la stagista inviatagli da una collega scultrice…
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La danza delle falene

Orme nella neve. Il rumore di un’auto che si allontana in velocità. Dentro la casa, un silenzio opprimente; solo un gocciolio, lento e costante, al di là di una porta. Quando Maggie gira la maniglia, il suono prende colore: suo marito giace, privo di vita, in un lago di sangue. L’istinto del detective spinge la donna a studiare la stanza in cerca di indizi. Ma quello che trova è un mistero ancora più inquietante, perché sul pavimento, circondata di fumo, cè la sua pistola d’ordinanza, che poche ore prima aveva riposto sul comodino. Fuori, la tempesta di neve ha cancellato ogni orma.
Indiziata principale del delitto, Maggie chiede aiuto all’unica persona di cui si fidi veramente: Jonathan Stride, suo amico e collega da dieci anni al distretto di polizia di Duluth, in Minnesota. Sarà lui, insieme all’investigatore privato Serena Dial, a doverla togliere dai guai, nonostante la versione dei fatti raccontata dalla presunta assassina sia costellata di silenzi sospetti.
Tuttavia, Maggie non è l’unica a nascondere segreti. Dal guscio di apparente normalità che avvolge Duluth emergono infatti storie di perversione, violenza, omicidio. Molti sono i protagonisti coinvolti. Ma solo uno è il vero regista. Qualcuno che conosce i segreti più sporchi della città e ricatta le sue vittime: le tiene in pugno, le incalza, fino a colpirle. Nel tentativo di districare questa rete mortale, Stride e Serena danno il via a una caccia all’uomo in cui predatore e preda rischiano di scambiarsi le parti. Perché l’ultimo bersaglio del killer potrebbe essere proprio uno dei due agenti.

(source: Bol.com)

La danza della morte

Due uomini si suicidano a migliaia di chilometri di distanza l’uno dall’altro: un professore che, sotto l’effetto di un veleno esotico e colto da un attacco di follia autolesionistica, si toglie la vita davanti agli studenti; e un pittore che si butta dalla finestra con un cappio attorno al collo. Che cosa lega i due casi? Entrambe le vittime erano amici dell’agente speciale dell’FBI Pendergast e sono stati uccisi con metodi che ricordano la fine brutale di alcuni membri della sua famiglia. Pendergast riconosce subito la mano del fratello Diogenes, criminale psicopatico, fermamente intenzionato a rendergli l’esistenza un intollerabile inferno.