36257–36272 di 62912 risultati

Geneticamente modificati

Lieviti che producono vaccini, batteri che fanno muovere automobili e latte di capra contenente farmaci. Non sono frutto della fantasia, ma delle biotecnologie, che si ispirano alla straordinaria biodiversità che ci circonda: le cellule sono in grado di cambiare con mutazioni, ricombinazioni e trasferimenti genici, che l’uomo ha saputo domare selezionando. Il libro descrive le strategie con cui le cellule si diversificano a livello genico, le tecniche di modificazione genetica e le applicazioni delle biotecnologie industriali. L’alone di mistero intorno agli OGM si dissolve una volta comprese la loro natura, che va dagli animali ai microrganismi, e le regolamentazioni in merito. Le biotecnologie sono ormai intorno a noi, dagli scaffali dei supermercati ai cartoni animati, passando per i social network e dai jeans che state indossando: scoprirle in questo libro permette di comprendere parte della realtà in cui viviamo.

Generali. Controstoria dei vertici militari che fecero e disfecero l’Italia

Attraverso alcune biografie esemplari, Domenico Quirico narra in queste pagine le avventure dei generali che, nel secolo che va dalle guerre d’Indipendenza al secondo conflitto mondiale, hanno contribuito a fare e a disfare l’Italia. Con le loro divise ornate di greche e nastrini capeggiavano guerre diversissime dai conflitti moderni: campagne, come quelle del Risorgimento e dell’Italietta coloniale, dove «c’erano fronti, ritirate, medaglie, regole», le vie erano tracciate dal passo dei muli e «la truppa, che si affidava alle gambe come solo mezzo di trasporto, non era assetata di sangue». Campagne in cui talvolta affioravano tra i soldati pietà e onore, virtù sempre più rare nelle guerre contemporanee.
Panciuti, goffi, spesso incapaci, i generali non esitavano a guerreggiare tra loro. Le feroci lotte intestine venivano, però, puntualmente messe da parte allorché si trattava di difendere gli interessi corporativi della più elevata categoria degli uffi-ciali. Con una prosa arguta e serrata, Domenico Quirico costruisce una storia complessiva del loro operato, dei meccanismi con cui venivano selezionati, dell’ideologia che li muoveva.
Un libro disincantato che narra di un universo a parte, di un clan, di una tribù che ha determinato, in una misura nient’affatto irrilevante, le sorti del nostro paese.
Coraggiosi, arroganti, implacabili, incapaci, colti, mediocri, con la sciabola in pugno in prima linea o trincerati in poltrona: la storia della «categoria che forse ha recato più danni nelle vicende di questo paese».
Domenico Quirico
**

I generali di Hitler

**La storia inedita dei generali che hanno cambiato la storia
La vita, le battaglie, i crimini e la morte degli uomini che giurarono obbedienza al Führer**
I generali di Hitler che guidarono la Wehrmacht durante la seconda guerra mondiale furono nel loro insieme probabilmente i migliori comandanti che una forza combattente abbia mai avuto. Ma, nonostante le indubbie capacità, non riuscirono a evitare la sconfitta della Germania. Questo libro racconta la storia di più di centoventi di loro, tra feldmarescialli e generali dell’esercito, della Marina, dell’Aeronautica e delle Waffen SS. La vita, le battaglie, le vittorie, le sconfitte, i crimini, la prigionia e la morte di uomini che diedero tutto per la patria ma che si dannarono per obbedire a Hitler. Un testo completo di mappe delle campagne militari, delle descrizioni delle uniformi, dei gradi e delle onorificenze e, per la prima volta, dell’elenco dei 1149 generali che prestarono servizio nelle forze armate tedesche durante il nazismo.
**Le storie di chi ha scelto di servire il regime nazista
Tra i temi trattati nel libro:**
– I generali dello stato maggiore generale
– I feldmarescialli
– I generali combattenti
– I comandanti militari: Herman Göring e Heinrich Himmler
– I generali che si opposero a Hitler
– I generali che commisero crimini di guerra
– Wilton Park e Trent Park: i generali prigionieri in Inghilterra
**Marco Lucchetti**
È nato a Roma. Laureato in Giurisprudenza, è ufficiale della riserva e Benemerito dell’ordine dei Cavalieri di Vittorio Veneto. Appassionato di storia militare e uniformologia, è anche scultore e pittore di figurini storici e titolare di una ditta produttrice di soldatini da collezione. Consulente per numerosi scrittori, collabora con «Focus Wars». Per la Newton Compton ha scritto *101 storie su Mussolini che non ti hanno mai raccontato*,* La battaglia dei tre imperatori*, *1001 curiosità sulla storia che non ti hanno mai raccontato*, *Le armi che hanno cambiato la storia *e *I generali di Hitler*.
**
### Sinossi
**La storia inedita dei generali che hanno cambiato la storia
La vita, le battaglie, i crimini e la morte degli uomini che giurarono obbedienza al Führer**
I generali di Hitler che guidarono la Wehrmacht durante la seconda guerra mondiale furono nel loro insieme probabilmente i migliori comandanti che una forza combattente abbia mai avuto. Ma, nonostante le indubbie capacità, non riuscirono a evitare la sconfitta della Germania. Questo libro racconta la storia di più di centoventi di loro, tra feldmarescialli e generali dell’esercito, della Marina, dell’Aeronautica e delle Waffen SS. La vita, le battaglie, le vittorie, le sconfitte, i crimini, la prigionia e la morte di uomini che diedero tutto per la patria ma che si dannarono per obbedire a Hitler. Un testo completo di mappe delle campagne militari, delle descrizioni delle uniformi, dei gradi e delle onorificenze e, per la prima volta, dell’elenco dei 1149 generali che prestarono servizio nelle forze armate tedesche durante il nazismo.
**Le storie di chi ha scelto di servire il regime nazista
Tra i temi trattati nel libro:**
– I generali dello stato maggiore generale
– I feldmarescialli
– I generali combattenti
– I comandanti militari: Herman Göring e Heinrich Himmler
– I generali che si opposero a Hitler
– I generali che commisero crimini di guerra
– Wilton Park e Trent Park: i generali prigionieri in Inghilterra
**Marco Lucchetti**
È nato a Roma. Laureato in Giurisprudenza, è ufficiale della riserva e Benemerito dell’ordine dei Cavalieri di Vittorio Veneto. Appassionato di storia militare e uniformologia, è anche scultore e pittore di figurini storici e titolare di una ditta produttrice di soldatini da collezione. Consulente per numerosi scrittori, collabora con «Focus Wars». Per la Newton Compton ha scritto *101 storie su Mussolini che non ti hanno mai raccontato*,* La battaglia dei tre imperatori*, *1001 curiosità sulla storia che non ti hanno mai raccontato*, *Le armi che hanno cambiato la storia *e *I generali di Hitler*.

Genealogie dell’Occidente

Occidente: parola antica per una categoria geopolitica decisamente moderna, da declinare al plurale. Le idee di Occidente sono sorte dentro e fuori le frontiere che si venivano tracciando, ma le diverse origini a cui ciascuna faceva appello denunciano il proprio carattere di miti etico-politici, più che descrivere una genealogia reale. Sulle rappresentazioni o addirittura invenzioni dell’Occidente, sulle morfologie storiche e i dispositivi concettuali che ne hanno costruito la megaidentità tutt’altro che statica e intangibile, sulle linee di frattura che ormai lo attraversano correndo lungo l’asse planetario, riflettono qui insieme uno storico, due filosofi, un politologo ed economista, un geografo e un islamologo. Un’analisi a più voci necessaria a comprendere quanti stereotipi si siano addensati attorno allo schema binario Oriente/Occidente – il primo spirituale, intemporale, dispotico e seduttivo, il secondo egemonico, faustiano, produttivo e senz’anima – e come la cosiddetta civiltà occidentale non possa vantare una titolarità esclusiva sulla modernità, invocata sotto altra veste dagli occidentalisti asiatici e inscritta nel cuore stesso del radicalismo islamico.

Il gatto meccanico

Conor ha nove anni ed è autistico. O per lo meno così pensa sua madre, Laura Deighton, una famosa scrittrice che lo affida alle cure del dr. Innes, uno psicologo newyorkese appena trasferitosi nel Dakota. Al medico basta poco per capire che la situazione è molto complessa e coinvolge tutta la famiglia del bambino. Peccato però che proprio Laura non accetti la terapia ma preferisca raccontargli fuori dal rapporto psicologo-paziente la storia della sua vita. Una vita difficile, ricca di avvenimenti e di bruschi cambiamenti di direzione, nella quale la vivissima fantasia di bambina prima, e di giovane donna poi, la porta a creare la figura di Torgon, una donna con poteri sacri, una sorta di alter ego con il quale Laura stabilisce un rapporto al limite del patologico che condizionerà profondamente non solo la sua, ma anche la vita della famiglia. Non sarà facile per James, dibattuto tra la sua intuizione, le cose che apprende dalle sedute con il bambino e i racconti di Laura, arrivare a capire qual è il vero problema di Conor. Quando finalmente la verità verrà a galla sarà una verità sorprendente e con un risvolto oscuro che lascia senza fiato.

Gatto e topo

Edito per la prima volta nel 1961, dopo il clamoroso “Tamburo di latta”, “Gatto e topo” è un racconto che, per dirla con l’autore, attinge alle zone turpi e oscene della vita e viene giocato sulle corde del grottesco e della provocazione. Joachim Mahlke, liceale di Danzica durante la seconda guerra mondiale, ha un difetto, un’anomalia che lo distingue dai suoi coetanei, un vistoso pomo d’adamo sviluppato oltre ogni misura e che si muove quasi zampettando alla maniera di un topo quando il suo proprietario mangia o beve o anche soltanto quando medita profondamente o devotissimamente prega la Madonna. Nel tentativo di dissimulare tale deformità, per difendersi dal gatto, il gran gatto sempre in agguato (trasparente metafora della società), Mahlke dà luogo ad ameni e atroci accadimenti, che si consumano in mezzo alla ragazzaglia, sull’indolente, sporca, eccitante spiaggia di Danzica. Il segreto di Günter Grass, ha scritto H.M. Enzensberger, “è in quell’equilibrio, precario e originalissimo, che egli riesce a stabilire tra la sua anarchica forza d’immaginazione e il suo sovrano magistero artistico”.

Il gatto e il topo

Katinka Jones, zitella londinese quasi trentenne, tiene una rubrica di posta del cuore su una rivista femminile. Incuriosita dalle lettere di una certa Amista che le scrive dal più profondo Galles per raccontarle la sua storia d’amore con un misterioso Carlyon, Katinka approfitta di una vacanza da quelle parti per andare a conoscere la giovane donna. Ma all’arrivo si trova immersa in un’atmosfera da incubo. Per raggiungere la dimora di Carlyon, situata in un luogo impervio e solitario, bisogna guadare il fiume che la separa dal villaggio e arrampicarsi su per una montagna. E poi c’è un fatto davvero inspiegabile: né il proprietario né i domestici hanno mai sentito nominare Amista. Eppure, nella casa, Katinka riconosce molti dei particolari descritti nelle lettere, compreso il bellissimo gatto siamese. Dunque, che fine ha fatto la sua appassionata corrispondente?

Il gatto di casa: etologia di un’amicizia

Giorgio Celli, che, come lui stesso ha affermato, vive da sempre con dei gatti (per questo un giornalista l’ha definito il “papa dei gattolici”), riporta in questo libro molte delle sue osservazioni sui suoi amici, e scopre delle singolari, e in gran parte nuove analogie con il comportamento dell’uomo. Per esempio sostiene che uno dei suoi gatti è stato preda del complesso di Edipo, non staccandosi dalla madre se non molto tardivamente, e dando prova di una propensione alla devianza sessuale, oppure ci racconta come una Giulietta e un Romeo a quattro zampe abbiano formato, per qualche tempo, una coppia fissa: anche questa circostanza osservata raramente, se non addirittura mai. Questa nuova edizione del libro è stata arricchita dall’autore del capitolo “Antologia del gatto per il lettore frettoloso”. Editore GEM Edizioni ottobre 2009 Collana: Natura Pagine 136

Il gatto con un occhio solo

È una notte di luna e Ned non riesce a resistere: vuole usare, almeno una volta, il fucile che gli ha regalato lo zio per i suoi undici anni e che suo padre ha prontamente nascosto in soffitta. Ora lo ha in mano e appena vede un’ombra agitarsi nel buio, preme il grilletto. Quando scopre nel giardino del suo vicino un gatto selvatico, sporco e con un occhio solo, Ned è sicuro che sia la sua vittima. Con l’aiuto di Mr. Scully comincia a prendersene cura, ma non riesce in nessun modo a liberarsi del segreto che fa crescere giorno dopo giorno il suo senso di colpa. Riuscirà ad affrontarlo e a far sopravvivere il gattino? Età di lettura: da 11 anni.
**

Il gatto che scattò la foto

Pickax City, celebrazione dei centocinquant’anni dalla fondazione. Concerti, mostre, spettacoli teatrali, sfilate di moda. Del comitato per i festeggiamenti fanno parte il giornalista Jim Qwilleran e, naturalmente, anche Koko e Yum Yum, i suoi gatti. Nel turbine delle celebrazioni, Harvey Ledfield, dissoluto nipote di una ricca, influente coppia di Pickax City, chiede di ritrarre il loft di Jim quale ottimo esempio di architettura d’interni. Ma quello che in città nessuno si aspetta è un doppio funerale, quello degli anziani zii di Harvey, deceduti in circostanze fin troppo sospette.

Il gatto che regalava il buonumore

«Rachel Wells non sbaglia un colpo e arriva dritta al cuore dei lettori con una nuova avventura dell’amato Alfie. »The BooksellerQuando hai paura di non farcela.Lasciati guidare dalle mie fusa.Ti indicherò la strada per la felicità.Avevo insegnato tanto ai miei umani, ma anche gli umani mi avevano insegnato parecchie cose.Avevo scoperto che nulla è per sempre e devi acchiappare tutta la felicità che puoi, quando puoi.Devi tenerti stretto ciò che è importante per te. Devi apprezzare chi ami ogni singolo giorno.Da quando si è trasferito in Edgar Road, il gatto Alfie non conosce altro posto che possa chiamare casa. Solo qui si sente a proprio agio: passeggia indisturbato nei giardini delle villette e colleziona coccole dai vicini affettuosi. Ormai è uno di famiglia. Perché Alfie non è un gatto come gli altri. Gli basta un attimo per leggere nel cuore degli uomini e aiutarli a ritrovare la serenità. Adesso poi non è più solo. Al suo fianco c’è George, un cucciolo cui rivolge tutta la sua attenzione. Ma Alfie sa che non bisogna mai abbassare la guardia e non tarda a fiutare che qualcosa non va tra gli abitanti del quartiere. Jonathan non sa se adottare un figlio per paura di fare un torto alla primogenita Summer. La timida Polly si preoccupa troppo per il marito, rimasto all’improvviso senza lavoro e costretto a fare il «mammo». E la bella Tasha ha smesso di sorridere dopo che il fidanzato l’ha lasciata senza spiegazioni. Non c’è un minuto da perdere. Alfie deve intervenire subito se vuole insegnare ai suoi amici come ritrovare la gioia che la vita ci offre ogni giorno. Perché solamente lui sa trasformare un problema in un’opportunità e una ferita del cuore in una nuova occasione d’amore. Perché con la sua sensibilità Alfie può arrivare a toccare le corde giuste e far vibrare la felicità anche quando i problemi sembrano non avere soluzione. Dopo il successo strepitoso di Il gatto che aggiustava i cuori e Il gatto che insegnava a essere felici, sempre in vetta alle classifiche internazionali, Rachel Wells torna a sorprendere i suoi lettori con una nuova avventura dell’amatissimo Alfie. Una storia che ci invita a non avere paura del cambiamento, ma ad affrontarlo con coraggio per trasformalo ogni volta in un’occasione di riscatto.

Il gatto che annusava la colla

La vita nella cittadina di Pickax è tranquilla ma non monotona. Quanto meno non lo è per lo scapolo più ambito dalle donne, l’ex giornalista Jim Qwilleran che ha ereditato un grande patrimonio. Lui e i suoi due amici gatti, i siamesi Koko e Yum Yum, cominciano ad avere problemi quando in città viene trovata uccisa una giovane coppia che fa parte della migliore società. La polizia brancola nel buio ma poi all’improvviso Koko rivela uno strano interesse per un’antica stampa e per un barattolo di colla. Da questo momento il caso comincerà ad apparire meno misterioso e Jim riuscirà a risolverlo con l’aiuto delle sue due impareggiabili spalle.

Un gatto attraversa la strada

«È bene cominciare a discorrere di Comisso da un libro di racconti quale *Un gatto attraversa la strada*, vincitore, con altissima votazione, del Premio Strega 1955. Comisso è sopratutto uno scrittore di racconti o di avventure successive, il cui legame principale consiste nel loro apparire l’una dopo l’altra nel tempo… Più che “narrare”, gli si adatta il verbo “raccontare”; sfoglia la propria vita (suoi sentimenti, cose viste, cose inventate), come un seguito d’illustrazioni. Ricorda un po’ quegli orientali, che fanno passare tra le dita le sfere di una corona; a ogni sfera, un racconto.Tutto si presenta alla pari sotto le dita che lo palpano e poi passano oltre. E non perché sia uno scrittore freddo, distaccato, indifferente. È piuttosto il contrario.
Partecipa e risponde sempre, infallibilmente coi sensi, qualche volta col cuore. Passano sotto quelle dita estasi paesaggistiche, sfoghi sentimentali, osservazioni psicologiche, spesso molto sottili, pause di riflessione. Sente di volta in volta, intensamente, l’amicizia, la pietà per il disgraziato, simpatia e antipatia, amore e odio, indignazione, rimorsi, apprensioni superstiziose. Ha il gusto del viaggiare, e ce lo comunica; ci porta dentro, con amore, nella vita bizzarra, conviviale della provincia, nella misantropia che vi si occulta, tra il popolo delle campagne» (Dalla Prefazione di Guido Piovene).

I gatti lo sapranno

“Chiamatemi pure sbirro. Sono vecchio del mestiere, per queste cose non mi offendo più”. Con la sua voce disincantata, eppure lucido e attento a cogliere ogni dettaglio, il commissario Ottavio Ponzetti si aggira per le strade del centro storico di Roma, tra quartiere Esquilino e rione Monti, alle prese con la sua nuova indagine. Un caso apparentemente semplice, ma che s’ingarbuglia presto nel più classico dei ” pasticciacci “. Hanno investito la sora Giovanna, la gattara, lasciandola mezza morta in via Turati. Nessuno ha visto né sentito niente. Ma c’è qualcosa di strano, dettagli fuori posto che il commissario Ponzetti cerca di riordinare con la sua logica lenta e testarda. Mentre l’anziana donna è ricoverata in coma al San Giovanni, nel mirino dell’indagine via via finiscono Arturo, il barbone della zona, e Alex, il giornalaio di via Principe Amedeo. E ancora i condomini del palazzo della vittima, Martina e Matteo, e Olga Portinari, di professione maga. Intanto, una confidenza dopo l’altra, emerge il passato tragico delta sora Giovanna: un marito violento, un figlio morto e forse un altro figlio, scomparso. Giovanni Ricciardi presenta la figura di un commissario come non ce ne sono più, passo stanco e pensiero veloce, che al cinismo e agli spari sostituisce l’eroismo di uno sguardo sempre umano e partecipe al dolore delle vicende altrui.

Gatti

Sébasto è rimasto a casa quest’estate, niente campeggio al mare con i compagni di classe. A consolare il ragazzo c’è il caro vecchio Da che abita non lontano dalla casa della sua famiglia in una radura al limitare di un bosco. Sébasto diviene per lui un nipote adottivo e un amico caro. Appena può Sébasto inforca la sua bicicletta e va dal suo amico. In un giorno come tanti il ragazzo trova in prossimità della casa di Da un gatto nero e ne rimane turbato. Sente che non è un animale come gli altri, lo sguardo freddo e metallico lo intimidiscono. Chiede notizie all’amico sullo strano animale, ma anche Da è turbato da quel gatto nero. Età di lettura: da 11 anni.
**