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Un amore al mirtillo

Quando Ruth, la sua adorata nonna, le chie­de di realizzare il suo ultimo desiderio prima di morire, Ellen Branford, giovane avvocato in carriera di New York, non esita un solo istante ad accettare e si mette subito in viaggio per esaudirlo: deve recapitare una lettera di Ruth al suo primo amore nella cittadina di Beacon, nel Maine, patria dei campi di mirtilli. Il giorno del suo arrivo, Ellen cade in acqua mentre sta facendo delle foto su un pontile e viene salvata da Roy, un affascinante sconosciuto che lei, presa dall’enfasi del momento, ringrazia baciandolo con passione. Il giorno dopo, la foto del bacio è sulle pagine di tutti i quotidiani del posto ed Ellen diventa una piccola celebrità locale. Lei, che tra l’altro è a un passo dal matrimonio con Hayden, un giovane di ottima famiglia, non sa che pesci pigliare, e tutte le sue certezze e la sua vita preordinata cominciano a vacillare. La gentilezza degli abitanti del luogo, i ritmi piacevoli della provincia e il delizioso cibo le fanno ben presto dimenticare la vita fatta di apparenze che conduceva a New York. Quando Hayden si presenta a Beacon, Ellen non può più mentire a se stessa e deve affrontare l’attrazione sempre più forte che prova per Roy e capire cosa vuole veramente per sé. Hayden o Roy? New York o Beacon? La risposta è tutta in un irresistibile muffin ai mirtilli.

L’amore al femminile

Non vedo l’ora di scoprire se basterà la mia firma sull’ultima pagina per annullare quella forza contraria che mi vieta di proseguire il mio viaggio. Mi siedo sopra una sedia bianca a forma di nuvola e poggio il diario su una scrivania azzurra a forma di cuore, sperando di non dover chiedere ammenda per i miei numerosi peccati comincio a leggere…
La nostra storia d’amore continua ad avere alti e bassi, come se fosse la cordicella di uno yo-yo in movimento che scende e sale, che si avvolge e si srotola nella scanalatura di un disco. Un disco che produce il suono della stessa canzone, della stessa musica, il jukebox ribelle in un’epoca in cui la musica è bandita. Un oggetto dissidente impazzito che continua a ripetere lo stesso brano, inesorabilmente. Un brano che mi fa male ascoltare, ma nello stesso tempo consola la mia solitudine facendomi compagnia.
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### Sinossi
Non vedo l’ora di scoprire se basterà la mia firma sull’ultima pagina per annullare quella forza contraria che mi vieta di proseguire il mio viaggio. Mi siedo sopra una sedia bianca a forma di nuvola e poggio il diario su una scrivania azzurra a forma di cuore, sperando di non dover chiedere ammenda per i miei numerosi peccati comincio a leggere…
La nostra storia d’amore continua ad avere alti e bassi, come se fosse la cordicella di uno yo-yo in movimento che scende e sale, che si avvolge e si srotola nella scanalatura di un disco. Un disco che produce il suono della stessa canzone, della stessa musica, il jukebox ribelle in un’epoca in cui la musica è bandita. Un oggetto dissidente impazzito che continua a ripetere lo stesso brano, inesorabilmente. Un brano che mi fa male ascoltare, ma nello stesso tempo consola la mia solitudine facendomi compagnia.

L’amore ai tempi di Batman

Come è finito Walter a lanciarsi dal quinto piano vestito da Batman, uscendone per di più miracolosamente illeso, e anzi sventando, in modo del tutto fortuito, l’aggressione a una ragazza?
Non lo ricorda più nessuno, ma Walter Moschino era “il piccolo Walter” della famosa sit-com *Quella strana famiglia*, un bambino prodigio che voleva diventare un grande scienziato. Oggi è un venticinquenne ricco, annoiato, orfano dei genitori, accudito da un fedele maggiordomo, perennemente attaccato alle serie tv, alla Playstation e all’adorato cane Stephen Hawking, un white terrier con un collare elettronico che dovrebbe interpretarne gli stati d’animo e tradurli in frasi del vero Stephen Hawking.
Il fatto è che, dopo aver scoperto il tradimento della fidanzata, Walter è ricaduto nella sua ossessione: l’amore immaginario per l’ex pornostar Sasha Grey. Non vuole incontrarla, ormai conosce il confine tra illusione e disillusione, si limita a fantasticare e a seguirla sui social network, si accontenta di soffrire di un amore non corrisposto ma proprio per questo incontaminato. E però, con la complicità del suo gruppo di amici nerd, si ritrova dove neppure lui avrebbe mai creduto di poter arrivare: a indossare i panni di un supereroe, con una serie di improbabili vendette da mettere in atto.
Esilarante, grottesco, irriverente, ritorna Massimiliano Parente con la sua verve inconfondibile, le sue situazioni paradossali, la sua comicità amara, e assurda solo per chi non è in grado di vedere veramente quale mondo ci circonda.
*L’amore ai tempi di Batman* è un meccanismo narrativo che non concede tregua, e pagina dopo pagina ci induce a fare i conti con le aporie dei sentimenti e le contraddizioni della vita. Lasciandoci però una speranza: chiunque, con un po’ di fortuna, può diventare realmente un supereroe. Impresa più difficile, invece, è costringere chi non ci ama ad amarci. D’altra parte qual è il confine tra un amore reale e uno immaginario? In fondo ogni amore non è sempre, almeno in parte, immaginario?
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### Recensione
**Vivere come Batman per dare scacco alla tragedia dell’universo**
*Piersandro Pallavicini*, Tuttolibri – La Stampa
C’è una specie di mantra che Walter Moschino ripete per non cadere nel baratro quando l’assale l’angoscia: «L’universo ha tredici miliardi e mezzo di anni – Principio di indeterminazione di Heisenberg – Hiroshima – Nagasaki – Auschwitz – Relatività generale di Einstein». L’idea è: cosa possiamo fare quando la frustrazione, l’insoddisfazione, il dramma connessi al nostro mero stare al mondo ci assalgono? Cosa, se non pensare all’irrilevanza dell’angoscia e dei sentimenti di fronte alla cieca potenza dell’universo? Una cieca potenza che si dispiega nella complessa perfezione portata alla luce dalla scienza (la relatività, la meccanica quantistica) o nella titanica capacità dell’universo di macinare e distruggere, attraverso l’uomo («Auschwitz», «Nagasaki») o prescindendone («Buchi neri», «Nascere sordi», «Distrofia muscolare»).
Va subito detto, prima di dare l’impressione sbagliata su questo libro, che si tratta di un romanzo esilarante e che Walter è un bambinone di venticinque anni, talmente proiettato all’estremo dell’egoismo, dell’infantilismo e dell’ingenuità da risultare, per questo, puro e dunque irresistibile. Poi, per mettere un po’ d’ordine, va detto anche che Walter è stato protagonista in una serie televisiva italiana di grande successo, «Quella strana famiglia», in cui interpretava un bambino prodigio che voleva diventare scienziato, poi ha perso i genitori in un incidente e ha perso anche la testa, ha smesso di recitare, e solo dopo anni è uscito dall’autoreclusione e dall’apatia. I lettori lo ritrovano venticinquenne, nullafacente perché più che benestante, il patrimonio gestito da un maggiordomo (Ernesto), e innamorato a distanza dell’ex-pornoattrice Sasha Grey, ma convivente con una infida ragazza dell’est (Jasmine) di cui ha appena scoperto il tradimento con un produttore cinematografico (Marco Amadori) che avrebbe dovuto coinvolgerlo in un nuovo film.
Walter è una persona ultra-pop: ha visto ogni serie tv, gioca allo sfinimento con la PS4, colleziona action figures, ha una Porsche, abusa di Xanax e Valium, ma di tutto questo (TV, farmaci, giochi, auto) non gli importa assolutamente nulla. Sono mantra di un differente livello, attrezzi per sopravvivere senza pensare a quello che ci aspetta, cioè il ritorno alla separazione dei nostri atomi da quella forma ordinata che chiamiamo vita, e cioè ancora il nostro assecondare il secondo principio della termodinamica, contribuendo, alla fine, nel nostro piccolo, solo a un modesto aumento dell’entropia dell’universo. Walter ne è consapevole e traccheggia nella vita stufo marcio dei luoghi comuni sentimentali, della religione, del perbenismo a base di «non si può dire» e «non si può pensare», pronto invece a dire proprio tutto, grazie a un **Massimiliano Parente** che si avvale fino in fondo del lasciapassare rilasciato dalla scrittura per aprire squarci sul disperato fastidio, rancore, disprezzo che si annida nel cuore probabilmente di ognuno di noi.
Nell’*Amore ai tempi di Batman* si ride molto, in ogni pagina c’è una raffica di irriverenze, di ribaltamenti di luoghi comuni, di gag e battute, per molti probabilmente indigeste perché nient’affatto banali e dirette con insidia contro i capisaldi di ogni progressista o anche semplicemente di ogni moderato. Ma non è Walter Moschino che ne ride, l’umorismo è dell’autore, non del suo personaggio. Che infatti si deve aggrappare ai suoi mantra, salvo diventare Batman. È ciò che gli succede per una sequenza di eventi rocamboleschi, è ciò che gli farà smettere di recitare «Principio di indeterminazione di Heisenberg – Buchi neri – Hiroshima», ed è ciò che darà una svolta alla sua vita, verso l’unica soluzione per lui praticabile: vivere come un eroe della propria infanzia, divertirsi come un matto, così da non pensare alla morte e all’entropia, e intanto, chiuso dentro un mondo falso ma perfetto, proteggere i propri miti dalla realtà. Come, per Walter Moschino, quello di Sasha Gray.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
### Sinossi
Come è finito Walter a lanciarsi dal quinto piano vestito da Batman, uscendone per di più miracolosamente illeso, e anzi sventando, in modo del tutto fortuito, l’aggressione a una ragazza?
Non lo ricorda più nessuno, ma Walter Moschino era “il piccolo Walter” della famosa sit-com *Quella strana famiglia*, un bambino prodigio che voleva diventare un grande scienziato. Oggi è un venticinquenne ricco, annoiato, orfano dei genitori, accudito da un fedele maggiordomo, perennemente attaccato alle serie tv, alla Playstation e all’adorato cane Stephen Hawking, un white terrier con un collare elettronico che dovrebbe interpretarne gli stati d’animo e tradurli in frasi del vero Stephen Hawking.
Il fatto è che, dopo aver scoperto il tradimento della fidanzata, Walter è ricaduto nella sua ossessione: l’amore immaginario per l’ex pornostar Sasha Grey. Non vuole incontrarla, ormai conosce il confine tra illusione e disillusione, si limita a fantasticare e a seguirla sui social network, si accontenta di soffrire di un amore non corrisposto ma proprio per questo incontaminato. E però, con la complicità del suo gruppo di amici nerd, si ritrova dove neppure lui avrebbe mai creduto di poter arrivare: a indossare i panni di un supereroe, con una serie di improbabili vendette da mettere in atto.
Esilarante, grottesco, irriverente, ritorna Massimiliano Parente con la sua verve inconfondibile, le sue situazioni paradossali, la sua comicità amara, e assurda solo per chi non è in grado di vedere veramente quale mondo ci circonda.
*L’amore ai tempi di Batman* è un meccanismo narrativo che non concede tregua, e pagina dopo pagina ci induce a fare i conti con le aporie dei sentimenti e le contraddizioni della vita. Lasciandoci però una speranza: chiunque, con un po’ di fortuna, può diventare realmente un supereroe. Impresa più difficile, invece, è costringere chi non ci ama ad amarci. D’altra parte qual è il confine tra un amore reale e uno immaginario? In fondo ogni amore non è sempre, almeno in parte, immaginario?

L’amore ai tempi della rivoluzione

Quando l’Ayatollah Khomeini salì al potere nel 1979, promise ai suoi cittadini la libertà dopo la tirannia dello Shah. Ma la sua promessa era destinata a infrangersi nel terrore e nella repressione. In Iran lo hanno dovuto imparare in tanti, a costo di indicibili sofferenze. Come Yadi Sharifirad, pilota nella Guerra tra Iran e Iraq negli anni ’90, sfuggito miracolosamente alla morte e tornato da eroe in patria. La fama e il successo però durarono poco. Accusato di essere una spia americana, Sharifirad subì il carcere e la tortura, e soltanto dopo anni di disperati tentativi riuscì, con l’aiuto di un contrabbandiere, a oltrepassare il pericolosissimo confine con la Turchia e a raggiungere la sua famiglia in Canada…
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L’amore ai tempi del colera

Un amore romantico e infinito, capace di pazientare, con fede incrollabile, per “cinquantatré anni, sette mesi e undici giorni, notti comprese”. Tanto deve infatti aspettare Florentino Aziza, poeta e proprietario della Compagnia Fluviale del Caribe, prima di poter finalmente vedere realizzato il suo sogno con Fermina Daza, la più bella ragazza della Colombia. La cronaca di una lunga e fiduciosa attesa, di un desiderio che non si sopisce ma viene accresciuto dagli anni, superando tutti gli ostacoli. Una storia d’amore e di speranza con la quale, per una volta, Márquez abbandona la sua abituale inquietudine e il suo impegno di denuncia sociale, per raccontare un’affascinante epopea di passione e di ottimismo. Un romanzo atipico e splendido da cui emergono il gusto intenso per una narrazione corposa e fiabesca, le colorate descrizioni dell’assolato Caribe e della sua gente.

L’amore a colpi di Champagne

Veronica è amante del vino, del cibo, del tacco 12, del Vecchio Continente, della libertà e di Christian, l’AD della società per cui lavora, con una ingombrante situazione alle spalle. Christian adora sorprenderla e le regala momenti romantici all’insegna di vino, arte, amore e sesso in luoghi magici: Dresda, Parigi, la Normandia ed è qui, dove vivono la madre di Christian e le eclettiche zie, che il loro rapporto cambia.
Veronica non è più sicura che il loro rapporto sia perfetto, perché per lei era perfetto, almeno finché il destino decide di mettere in discussione il suo modo di vedere la vita.
Riuscirà Christian ad adeguarsi e a liberarsi del suo ingombrante passato? E Veronica riuscirà a realizzare il suo sogno d’amore? Quali inattese sorprese le riserverà il destino?
L’amore a colpi di Champagne: ironico, romantico, emozionante ed erotico.

Amore 14

Carolina ha quasi quattordici anni. È unica, come lo sono molte ragazze di quell’età. È un momento magico. Ci sono le amiche con cui dividere i giorni e i sogni. Ci sono i primi baci rubati nella penembra del portone. C’è la musica che capita sempre al momento giusto e quelle parole che sembrano sempre parlare di lei. Poi ci sono le feste. C’è la scuola, ci sono gli scherzi tra gli alunni, a quel professore che è un soggetto, ma anche gli esami da preparare. C’è una nonna meravigliosa che la sa guardare in fondo all’anima. C’è un fratello leggendario che aiuta il suo cuore a sognare. E l’amore? Com’è per davvero l’amore? Ha forse gli occhi di Massimiliano, incontrato per caso? È quello l’amore? Chissà… Peccato che Carolina ha perso il cellulare e con il cellulare tutto quello che sapeva di lui. Però non ha dubbi, ritroverà quel ragazzo. E così, mentre sogna di arrivare presto tre metri sopra il cielo, la vita scivola spensierata tra le avventure di ogni giorno, tra le ombre della vita famigliare, ancora lontana dal sospetto e dalla sfiducia, accelera ogni volta che gli affetti le aprono il cuore, si arrampica con agilità sulla speranza, sull’alba, sul futuro. La strada è lì, di fronte a lei, invitante, morbida, infinita. E Carolina è pronta a essere felice.
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Amnesia

Il dottor Mathias Freire non è un uomo privo di ricordi. Al contrario, ne è ossessionato. Perché i suoi ricordi sono troppi e diversi. E sembrano appartenere ad altre persone. Tanto che, sempre più spesso, Mathias perde ogni sicurezza, perfino su quale sia il suo vero nome. Oggi, a Bordeaux, Mathias è uno psichiatra. È alle prese con un caso difficile, deve ipnotizzare un uomo in stato confusionale, unico testimone di un brutale assassinio alla stazione. L’ipnosi e un alibi di ferro confermano l’estraneità dell’uomo al delitto. Mathias deve indagare ancora. Ma prima di poterlo fare, scampa per un soffio a un tentativo di omicidio. Fuggito su un treno per Marsiglia, ben presto scopre di essere ricercato dalla polizia. Qualcuno ha riconosciuto in lui un clochard, non lo psichiatra che crede di essere. E lo accusa del delitto alla stazione. D’un tratto Mathias non ricorda più nulla e non sa più chi è. Ha perso la memoria. È successo un’altra volta: sa che quando la ritroverà, sarà un altro. Un barbone a Marsiglia, un pittore folle a Nizza, un falsario a Parigi. Mathias deve fuggire e allo stesso tempo scoprire chi è veramente. Lui è l’ombra in agguato e allo stesso tempo la preda. Ma potrebbe anche essere l’assassino… Sulla strada della verità non ha alternative se non fidarsi di un ricordo, di una sensazione, di un momento, di un incontro. E trovare il coraggio di affrontare il pericolo più grande: se stesso.

Ammazzate quel fascista!

Ettore Muti, ex segretario del partito fascista, fu trovato cadavere con una pallottola alla nuca nella pineta di Fregene il 24 agosto 1943. Sulle ragioni dell’unico delitto eccellente che funestò i famosi ”45 giorni di Badoglio” (25 luglio – 8 settembre 1943) si sollevò un gran polverone in cui convivevano le ipotesi più diverse e contraddittorie.
Quarant’anni, spavaldo, violento, coraggioso, maschilista, amante rapace ”più bello di Rodolfo Valentino”, riassumeva tutte le caratteristiche del camerata ”perfetto”.
Votato all’avventura per l’avventura, senza pregiudizi ideologici o morali, fin dalla prima adolescenza non mancò a nessun appuntamento con la guerra. A quattordici anni combatté con gli Arditi sul Piave, a sedici seguì d’Annunzio a Fiume e poi, dopo la marcia su Roma, partecipò come aviatore spericolato alla campagna d’Abissinia, alla guerra di Spagna, alla conquista dell’Albania e infine al secondo conflitto mondiale, guadagnandosi una quarantina di decorazioni. Per i suoi meriti ”guerrieri”, Mussolini lo nominò nel 1939 segretario del partito al posto di Starace. Ma il mestiere del funzionario e del burocrate non si addiceva a un uomo d’azione così ribelle, leale, impolitico e persino onesto.

(source: Bol.com)

L’amico ritrovato

“Tutto ciò che sapevo, allora, era che sarebbe diventato mio amico” Germania, 1933. Due sedicenni frequentano la stessa scuola esclusiva. Uno è figlio di un medico ebreo, l’altro è di ricca famiglia aristocratica. Tra loro nasce un’amicizia del cuore, un’intesa perfetta e magica. Riuscirà a non essere spezzata dalla Storia? Racconto di straordinaria finezza e suggestione, L’amico ritrovato è apparso nel 1971 negli Stati Uniti ed è poi stato pubblicato in tutto il mondo con unanime, travolgente successo di pubblico e critica. “Un’opera letteraria rara”, lo ha definito George Steiner sul “New Yorker”. “Un capolavoro”, ha scritto Arthur Koestler nell’introduzione all’edizione inglese del 1976. “Un libro che assilla la memoria… una gemma”, “Un racconto magistrale”, hanno fatto eco “The Sunday Express” e “The Financial Times” di Londra. E infine “Le Monde” di Parigi: “Uno dei testi più densi e più puri sugli anni del nazismo in Germania… Tra i romanzi più belli che si possano raccomandare ai lettori, dai dodici anni in su. Senza esitazione”.

Un amico invisibile

**SENTII UN SOFFIO CALDO SULLA FACCIA. SEMBRAVA UN RESPIRO.**
Cercai di indietreggiare, ma non riuscii a muovermi. La stretta misteriosa era sempre più decisa. Ero trattenuto da una forza che mi serrava le dite dolorosamente. Il ritmo del respiro che sentivo sulla faccia si fece più rapido… Una serie di soffi bruschi mi colpì le guance.

L’amico americano

Jonathan Trevanny è un uomo comune con una moglie e una figlia e un lavoro che ama ma economicamente poco soddisfacente. Quando scopre di essere affetto da una terribile malattia, cerca di continuare la sua esistenza nella normalità più assoluta, senza rivelare il segreto di cui solo la moglie è informata. Ma un giorno viene avvicinato da uno sconosciuto, che venuto a conoscenza della grave malattia da cui è stato colpito, gli offre un’ingente somma di denaro per uccidere due uomini. Jonathan rifiuta sdegnato, ma quella proposta lo turba profondamente. Comincia a pensare che quei soldi servirebbero ad assicurare alla moglie e alla figlia la tranquillità economica dopo il suo trapasso. Dopo una tormentata riflessione, accetta, entrando così a contatto con un mondo inquietante che però lo fa sentire di nuovo padrone della sua vita. Attraverso la scrittura puntuale della Highsmith osserviamo, come in un trattato di psicologia,i mutamenti che avvengono, prima impercettibili poi sempre più evidenti, nella coscienza esaltata di Trevanny, facendo di un uomo comune un killer spietato. Da questo libro è stato tratto l’omonimo film di Wim Wenders.

Amici di letto

Dopo un matrimonio fallito, Lucie è determinata a evitare relazioni passionali per mettersi alla ricerca dell’uomo giusto: bello, in carriera, desideroso di farsi una famiglia e caratterialmente compatibile. Stephen, il brillante medico con cui lavora, sarebbe il candidato ideale, se non fosse che non la degna nemmeno di uno sguardo. La soluzione arriva insieme a Reid, il migliore amico del fratello di Lucie, nonché sua cotta adolescenziale: Reid ha bisogno di fermarsi in città per un breve periodo e in cambio di un posto letto sul divano di Lucie è disposto a dispensarle consigli su come conquistare il dottore. A Lucie, perennemente insicura e abituata a nascondersi dentro maglioni sformati, serve prima di tutto un po’ di consapevolezza del proprio fascino. In pochi giorni, però, le “lezioni di seduzione” si trasformano in giochi erotici sempre più spinti e coinvolgenti. E quando c’è feeling tra le lenzuola, è difficile fermarsi… Ma quello che c’è tra Lucie e Reid è solo intesa fisica o qualcosa di più?

Gli amici del venerdì

In un piovoso venerdì di febbraio, Gerardo Pavese viene trovato sgozzato nel bagno del suo appartamento, in un anonimo palazzone del quartiere Tiburtino. Ausilio Serafini, un ex poliziotto cupo e deluso dalla vita che quel giorno stava andando proprio a far visita alla vittima, un conoscente di vecchia data, si ritrova suo malgrado coinvolto nelle indagini.Serafini è un uomo massiccio con gli occhi duri e il naso storto; alle spalle ha una giovinezza arida e violenta e un matrimonio affogato nel rancore. Dopo aver lasciato la divisa per non essere riuscito a fare i conti con un giro di prostituzione minorile riservato a clienti intoccabili, è finito “nei sotterranei del mondo, in tutti i sensi”.Chi può aver inflitto una morte così efferata a un pensionato che conduceva una vita modesta e ritirata e il cui unico svago era cenare il venerdì in trattoria con un gruppo di amici? Serafini scoprirà che il mondo oscuro nel quale passo dopo passo è costretto a addentrarsi è lo stesso dal quale molti anni prima aveva tentato di fuggire. E che esiste a Roma una rete assassina invisibile ma potentissima che lega i piani più alti a quelli più sordidi della città.Sullo sfondo di una Capitale in disfacimento, popolata di un’umanità feroce e dolente, Stefano Brusadelli ordisce con lingua nitida e impeccabile un perfetto intreccio noir, ma anche una sorprendente riflessione sul rapporto tra il caso e il destino, e sulla vendetta come gesto tragico ma a volte necessario per regolare i conti con la propria esistenza.

Amiche per la pelle

It was the perfect weekend…for murder.
Lara thought the ski trip should be a blast. The old gang was getting together again for the first time in years. What could be better than six single girls out for sun and ski and apres ski — plus a huge house and a warm fire? Even with the memory of what had happened the last time, it looked like the perfect weekend. Until things started to go wrong….
It wasn’t much at first — a snowman that melted when it shouldn’t have, a weird phone call. But then somebody went out for “one last run” and didn’t come back. And the storm they heard about on the radio was getting worse. Lara thought everyone was up there for a good time. But she was beginning to realize that someone was up there for murder.

L’amica pericolosa

Una famiglia perfetta.Un’amicizia perfetta.Ma la perfezione non esiste…Natty è una donna felice: ha un marito che ama, Sean, due figlie adolescenti che non le danno problemi, un piccolo albergo di charme nel Lake District. Non è sempre tutto facile, ma Natty ha dalla sua una determinazione fuori dal comune. Di una cosa sola Natty sente la mancanza: dell’amica di sempre, Eve, che conosce sin dai tempi dell’università. Eve, la psicologa tanto brava a dare supporto agli altri quanto incapace di trovare un proprio equilibrio, specialmente sentimentale.Per questo, quando Eve decide di farle visita, per Natty è occasione di festa. E quando si deve allontanare per un’emergenza di qualche giorno, la presenza di Eve in casa sua le sembra perfino provvidenziale. Ed è questo il suo errore.Eve si offre di dare una mano, fino al suo ritorno. E in pochi giorni la vita meravigliosa di Natty va in pezzi…Perché Eve si insinua nella sua casa, nella sua attività, nell’affetto delle sue figlie e perfino nel cuore e nel letto di Sean. E Natty si ritrova sola, a combattere per quello che fino a ieri ha dato per scontato. Possibile che Eve non sia quella che lei ha sempre creduto? Possibile che bastino pochi giorni a cancellare una vita intera? Forse il vero problema è che anche Natty nasconde dei segreti pericolosi…E rivelarli potrebbe essere l’unico modo per salvarsi.Appassionate, fiere, determinate: le due indimenticabili protagoniste di questo romanzo sapranno farvi emozionare, arrabbiare, parteggiare… Perché non esiste niente di più esplosivo di un’amicizia pericolosa fra due donne.