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La guerra interminable

La guerra interminable, considerada por la prestigiosa  Kirkus Review la mejor obra de Joe Haldeman y galardonada con los premios Nebula, Hugo y Locus de 1974, a menudo se ha interpretado como una réplica a la ideología subyacente en Tropas del espacio, de Robert Heinlen. En ella aborda Haldeman dos de los grandes temas de la literatura de todos los tiempos, la guerra y el amor, enmarcándolos en un conflicto bélico interplanetario de larga duración. Pero es sobre todo por la perfecta creación de personajes y por el tratamiento dado a sus motivaciones por lo que esta novela ha gozado de un sostenido éxito que le ha llevado más allá de los aficionados al género. Traza la historia personal de un militar y de sus conflictos para relacionarse con sus congéneres. Veterano de Vietnam, no hay duda de que Haldeman nos ofrece en esta aventura en el espacio la más autobiográfica de sus obras, y el protagonista, Mandella, es posiblemente uno de los  antihéroes más inolvidables que jamás haya creado este autor.   Si bien situada en el espacio, en una guerra de larguísima duración entre la Tierra y los taurinos, esta obra es un duro alegato contra la consideración de los soldados como mera carne de cañón. La historia del soldado Mandella, que gradualmente va ascendiendo en el escalafón militar, es la de un hombre, que por el hecho de viajar a la velocidad de la luz, cada vez que regresa a la Tierra la encuentra más cambiada e irreconocible, lo que provoca una situación de desencuentro e incompresión entre él y sus familiares y amigos. La preparación por parte del prestigioso director Ridley Scott de una versión cinematográfica de la novela vuelve a poner de actualidad esta historia.  Esta nueva edición incluye el prólogo, en el que el propio autor cuenta cómo su primera novela pasó de ser rechazada reiteradamente a convertirse en un extraordinario éxito que le permitió dedicarse profesionalmente a la literatura.  Próximamente se publicará la continuación de esta obra La paz interminable.
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La guerra giugurtina

In quest’opera, scritta due anni dopo La congiura di Catilina, l’autore impiega una tecnica narrativa più raffinata, che rivela, nell’infittirsi delle peripezie e delle vicende romanzesche, la sua attenzione per le forti passioni dell’ingenium umano. I ritratti dei personaggi di rilievo qui non vengono “scolpiti” in medaglioni posti all’inizio del racconto, ma sono delineati gradualmente, attraverso i mutamenti psicologici legati allo svolgersi degli eventi. Vivo e incalzante, il racconto mostra vigore polemico nel denunciare l’incompetenza della nobilitas nella conduzione della guerra ed evidenzia, nonostante l’ampiezza del periodo analizzato, una non comune capacità di chiare e dense sintesi storiche.
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### Sinossi
In quest’opera, scritta due anni dopo La congiura di Catilina, l’autore impiega una tecnica narrativa più raffinata, che rivela, nell’infittirsi delle peripezie e delle vicende romanzesche, la sua attenzione per le forti passioni dell’ingenium umano. I ritratti dei personaggi di rilievo qui non vengono “scolpiti” in medaglioni posti all’inizio del racconto, ma sono delineati gradualmente, attraverso i mutamenti psicologici legati allo svolgersi degli eventi. Vivo e incalzante, il racconto mostra vigore polemico nel denunciare l’incompetenza della nobilitas nella conduzione della guerra ed evidenzia, nonostante l’ampiezza del periodo analizzato, una non comune capacità di chiare e dense sintesi storiche.

Guerra eterna

La guerra, ci insegna l’autore, non è mai una cosa piacevole. E in una guerra che dura 1200 anni, le probabilità di sopravvivenza sono prossime allo zero. E parallelamente all’inglorioso svolgersi della Guerra Eterna, vediamo i cambiamenti della società terrestre: mutamenti di abitudini e di prospettive culturali. Il romanzo ha vinto nel 1973 il Premio Nebula e il Premio Hugo.

La guerra di Zakalwe

Cheradenine Zakalwe è uno dei migliori agenti della Cultura, l’imensa, multiforme e avanzatissima civiltà interstellare formata da tutte le possibili varianti di umanità. Zakalwe è protagonista di mile imprese e cambia il destino di interi pianeti per asservirli alla Cutura, attraverso le armi sottili dell’intrigo o quelle spietate dell’itervento militare. Ma ora le Menti della Cultura temono lo scoppio di un grave conflitto su un pianeta straniero e Zakalwe deve intervnire ma solo una donna, Diziet Sma, può scovarlo e destinarlo alla sua missione. Tuttavia, i suoi mandanti neppure sospettano che l’impresa è di ben altre proporzioni, perché infatti ignorano i terrbili segreti che si celano nella mente e nel passato dell’uomo consciuto come Zakalwe!
Nel travolgente universo della Cultura, l’avventura spaziale ritrova il suo massimo splendore, scoprendo soluzioni originalissime, prfonde e imprevedibili.

La guerra di un soldato in Cecenia

George Orwell scrisse a proposito della Guerra Civile in Spagna – alla quale aveva partecipato – che “era un’alternanza di paura e di noia”. E queste parole continuano a tornare alla mente di chiunque legga le sconvolgenti pagine sull’esperienza dell’autore in Cecenia. Come dimostra la cronaca anche recente, il conflitto in Cecenia resta una ferita aperta, un mostro che a intervalli regolari torna a dilaniare la regione del Caucaso (ma anche la Russia), mietendo vittime fra la popolazione locale, i ribelli ceceni, i giovani russi chiamati a combatterla, i moscoviti vittime di attentati. Nessuno è risparmiato. Non esistono né vinti né vincitori, non si impongono ragioni assolute né da una parte né dall’altra: le vittime e i carnefici appartengono a entrambi gli schieramenti. Lo sapeva Anna Politkovskaja, l’eroica giornalista assassinata nel 2006 in seguito alle sue denunce, lo sa Arkadij Babcenko, anche lui firma coraggiosa della “Novaja Gazeta”. Babcenko ha vissuto la devastante esperienza della guerra in Cecenia una prima volta a partire dall’estate del 1996, come soldato semplice, e quattro anni dopo tornandoci da volontario. In questo libro sulfureo e disperato, emozionante e terribilmente onesto l’autore racconta il suo viaggio dall’innocenza all’esperienza, dalla vita alla morte. Per giungere fino a quella assurda situazione di esistenza sospesa tipica del soldato rientrato in patria che fatica a dare un senso alle sue giornate lontano dalla guerra.
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La guerra di Troia

Una rivisitazione delle leggende che avvolgono la battaglia per la conquista della città di Troia, attraverso le parole di Femio, bardo di Itaca dietro cui si nasconde l’autore. Peleo e Teti, Paride e Elena, Agamennone e Clitennestra, Achille, Ulisse ed Ettore: ogni personaggio vive di nuova vita, in una versione della storia che, pur rispettando la forma mitica, rappresenta un dramma passionale sorprendentemente moderno.

La Guerra Di Linda

Linda e Simone si amano, ma il loro amore è costretto alla lontananza a causa della guerra, la terza guerra mondiale. Il fronte è tra il continente euro-asiatico e quello americano e, nella prima parte del conflitto, sono gli americani a dominare il fronte. Ma le cose stanno per cambiare, una nuova arma ribalterà le sorti del conflitto e i due amanti saranno coinvolti direttamente dall’evento…
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### Sinossi
Linda e Simone si amano, ma il loro amore è costretto alla lontananza a causa della guerra, la terza guerra mondiale. Il fronte è tra il continente euro-asiatico e quello americano e, nella prima parte del conflitto, sono gli americani a dominare il fronte. Ma le cose stanno per cambiare, una nuova arma ribalterà le sorti del conflitto e i due amanti saranno coinvolti direttamente dall’evento…

La guerra della fine del mondo

Alla fine dell’Ottocento, nel Nordest del Brasile, appare una strana figura di santo e di profeta – «le ossa sporgenti e gli occhi ardevano di un fuoco perpetuo» – che attira intorno a sé migliaia di persone sbandate e vinte dalle ingiustizie della vita. Così comincia la storia memorabile della piccola e remota Canudos, solitario avamposto contro l’immenso Brasile e incontaminato luogo di pace, che sarà raso al suolo e cancellato dal nuovo governo repubblicano. Raccontando «cose attuali, concrete, quotidiane, inevitabili come la fine del mondo e il giudizio universale», Vagas Llosa ricrea uno dei più tragici episodi della storia dell’America Latina, facendone un romanzo e una saga di forte itensità, specchio realistico e insieme fantastico delle crudeltà, speranze e illusioni dell’uomo.

La guerra del Peloponneso

“La guerra del Peloponneso” è considerata l’opera storica più notevole dell’antichità e fra le più profonde di tutti i tempi, innovatrice sul piano del metodo, dei contenuti e dei modi narrativi. Al centro della sua visione storica Tucidide pone, come fatto in cui si riassumono le vicende degli stati, la guerra. Nessuno spazio trovano la fatalità o gli dei o le considerazioni morali: l’attenzione si punta sulle motivazioni psicologiche, sociali ed economiche delle azioni umane, sulle origini vere e durature degli eventi, che spingono “necessariamente” i protagonisti ad agire come hanno agito.
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La guerra del basilico

Un’alga assassina, la Caulerpia Taxifolia, infesta in modo misterioso la Riviera di Ponente e minaccia tutto il Mediterraneo. Sandra, una biologa italiana in missione a Montecarlo per collaborare col Museo Oceanografico, trova alloggio solo al di qua della frontiera, all’albergo «Tropicana», crocevia di storie e personaggi in fuga, nonché teatro di una storia d’amore perduta nel tempo i cui unici indizi restano una gonna gialla e una spropositata pianta di basilico. Sui moduli della commedia brillante tinta di giallo, il romanzo di Nico Orengo racconta storie di feticismo e di collezionismo, i misteri di una grande attrice giunta a Monaco, da oltreoceano, per girare *Caccia al ladro* con Hitchcock e le rivalità di un gruppo di scienziati intorno a un gravissimo problema di inquinamento. Il tutto visto da un albergo che si sfascia, giorno dopo giorno, metafora di un’Italia per troppo tempo pilotata come un Titanic.

La guerra dei vampiri

Tra droga e sangue, un grande amore gotico
Tossicodipendente, sotto la minaccia di un ricatto, Kathleen arriva a Manchester dall’America con un compito preciso: eliminare il non-morto David, un vampiro. Per lei, soprannominata “Zero” per la sua vita insignificante segnata dall’eroina, è un lavoro insolito. Dovrà piegarsi però alla potenza di David, che la costringe a obbedire ai suoi ordini e a rivelare il nome del mandante. Determinato e inamovibile, il vampiro nega a Kathleen l’eroina, finché non ottiene ciò che desidera e oltre, fino a condurla, attraverso le sofferenze dell’astinenza, a una dolorosa ma necessaria disintossicazione. Tra la donna e il vampiro si accende una passione violenta e audace, mentre la minaccia che incombe su David si manifesta come uno scontro epocale tra vampiri, una vera e propria guerra di sterminio…
Amore, morte e droga… Un Dracula contemporaneo

La guerra dei robot

“Quando sentiamo pronunciare la parola robot pensiamo immediatamente a un uomo meccanico. Questo non è quello che Karel Capek aveva in mente quando coniò per la prima volta il termine robot nel suo dramma R.U.R., nel 1923. I suoi robot erano fatti dì carne e sangue e identici alle persone normali, a parte la mancanza assoluta di emozioni. Oggi le cose sono cambiate. I robot sono qui, in mezzo a noi, ma quale impatto stanno avendo sulla società umana? Saranno umili servi della gleba o padroni di metallo? Tutto è possibile, naturalmente; e nelle storie di questo libro ho provato a esplorare alcune di queste possibilità”. (Harry Harrison).
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La guerra dei nani: romanzo

Gli abitanti della Terra Nascosta e Tungdil, il nano che è riuscito a forgiare la mitica Lama di Fuoco e che ha sconfitto il mago Nudin, possono finalmente celebrare la vittoria sulle forze del male. Tuttavia la guerra non è affatto finita. Gli orchi sopravvissuti alla disfatta si stanno infatti radunando segretamente a nord, per costituire una nuova armata e attaccare i possedimenti della Quinta Stirpe di nani. Nel frattempo, gli albi – creature simili agli elfi, ma votate al male – sono in marcia per raggiungere i confini occidentali della Terra Nascosta. Nessuno sembra prendere sul serio la minaccia rappresentata da quell’avanzata tranne Tungdil, che intuisce il pericolo e si adopera per unire in una nuova alleanza i nani e gli elfi, ma invano. L’unica possibilità di salvezza sembrano quindi i nani della Terza Stirpe, i reietti, coloro che si erano uniti a Nudin e avevano aperto il passaggio alle forze oscure. Ma, per assicurarsi il loro appoggio, Tungdil dovrà affrontare paure e rancori radicati nel profondo del suo animo: tanti anni prima, infatti, era stato proprio il re della Terza Stirpe a uccidere i suoi genitori…

La guerra dei nani

La vittoriosa guerra contro il potere oscuro dello stregone Nudin ha portato nuova prosperità per i popoli che abitano la Terra Nascosta, e l’inedita alleanza tra nani, elfi e uomini appare salda e fruttuosa. Tungdil, l’eroe dell’epica battaglia di Giogonero, è pronto a ripopolare le caverne del regno dei Quinti insieme con gli elementi più validi delle cinque stirpi, e a stringere un patto di ferro con Balyndis, la nana che ha forgiato la Lama di Fuoco, grazie alla quale Nudin è stato annientato. Ma la storia d’amore di Tungdil e il suo ruolo di guida dei nani sono messi alla prova allorché una nuova, doppia minaccia si profila per la Terra Nascosta: i mezz’orchi sopravvissuti al conflitto hanno scoperto un’acqua portentosa che sembra donare loro l’immortalità, e il passaggio di una cometa ha seminato morte e distruzione, annunciando il compimento di un’antica profezia. Inoltre, proprio quando tutti i popoli dovrebbero unirsi per combattere il nemico comune, gli spietati nani della stirpe dei Terzi tramano per annientare le altre stirpi e scatenano una guerra fratricida. Con suo grande rammarico, Tungdil dovrà indossare di nuovo i panni del guerriero, impugnare la Lama di Fuoco e intraprendere un viaggio che lo porterà a incontrare nuovi amici e a scontrarsi con vecchi avversari, ma anche a scoprire l’oscuro segreto che si cela dietro la propria nascita e il proprio retaggio…
(source: Bol.com)