36129–36144 di 75864 risultati

Virals. Segreti

I Virals: Tory, Hi, Ben e Shelton. Una ragazza e tre ragazzi, un gruppo di amici, o meglio un branco. Tory e i suoi amici hanno contratto un virus che ha amplificato i loro sensi, come se fossero lupi. Un potere inquietante che vogliono tenere segreto, ma che può rivelarsi di grande aiuto nei momenti difficili. E quando i ragazzi rischiano di doversi separare, faranno di tutto per impedirlo. Anche partire alla caccia di un leggendario tesoro nascosto lungo la costa del South Carolina da una piratessa misteriosa, Anne Bonny, vissuta nel Settecento. Il secondo episodio della serie Virals è un’appassionante avventura, un po’ folle, che potrebbe costare la vita a tutto il branco…

Vipera

Leggi un estratto. *** «Che aria è questa, sulla mia faccia? Che sono questi profumi, i fiori e il mare? Che vuole da me la primavera, perché non se ne torna da dove è venuta?» Una nuova primavera si affaccia, e tenta uomini e donne con i suoi profumi, ma anche il male è nell’aria. Manca una settimana a Pasqua nella Napoli del 1932. Al Paradiso, esclusiva casa di tolleranza nella centralissima via Chiaia, Vipera, la prostituta piú famosa, è ritrovata morta, soffocata con un cuscino. L’ultimo cliente sostiene di averla lasciata ancora viva, il successivo di averla trovata già morta. Chi l’ha uccisa, e perché? Ricciardi deve districarsi in un groviglio di sentimenti e motivazioni. Avidità, frustrazione, invidia, bigottismo. Amore. La scoperta di passioni insospettabili si accompagna alla rivelazione di una città molto diversa da come appare. Sotto i nostri occhi prendono forma, vivissimi e veri, illuminati da dettagli sorprendenti, sorretti da una genuina vocazione narrativa, i mercati, i vicoli, le strade, i mestieri, la rete rigogliosa dei commerci vecchi e nuovi, accanto alla vigliaccheria e al coraggio, alle violenze arroganti di chi pensa già di essere impunito per sempre perché indossa una camicia nera. Tanto che uno dei compagni di Ricciardi, il dottor Modo, vecchio estimatore di Vipera, finisce per cacciarsi in un guaio molto serio… E il romanzo, come non mai, sembra costruirsi da solo, incantevole e potente, sotto le mani abili di chi sa dosare e mescolare gli ingredienti piú diversi, come accade nelle vere ricette del periodo pasquale di cui è insaporita la storia.

I vinti non dimenticano: I crimini ignorati della nostra guerra civile

Con I vinti non dimenticano, ideale prosecuzione e completamento di Il sangue dei vinti, Giampaolo Pansa racconta quello che ancora non aveva detto. L’occupazione jugoslava di Trieste, Gorizia e Fiume. Le stragi in Toscana successive alla Liberazione. La violenta sorte delle donne fasciste. Le uccisioni dei comandanti partigiani e dei politici socialisti che si opponevano all’ingerenza comunista. L’inferno dei lager dove venivano confinati i fascisti da fucilare. Gli orrori degli Alleati e i civili caduti sotto i bombardamenti non sempre necessari degli angloamericani. Lasciando parlare le fonti di una storiografia preziosa ma da sempre omessa, Giampaolo Pansa dà voce alle vittime silenti di quelle violenze, ai vinti dimenticati; e, rivendicando la sua libertà di pensiero, offre ai lettori un altro personale contributo alla storia della guerra civile italiana.

Vino, patate e mele rosse

Anche il vino può avere delle storie da raccontare, a chi sa ascoltarlo. La strana alchimia della fermentazione alcolica cattura segreti, progetti, amori, tradimenti… Specie se i vini sono magici come quelli che produce Joe Cox con patate, mele rosse e altri frutti misteriosi. Sono questi i sapori e i profumi protagonisti delle splendide estati trascorse da Jay Mackintosh nel sud della Francia quand’era bambino, e che Jay torna a cercare ora che – scrittore trentacinquenne alle prese con un libro che non decolla e un rapporto amoroso che si sta sfasciando – decide di abbandonare Londra per trasferirsi proprio nel paesino francese dei suoi ricordi, in una fattoria circondata di giardini dove sembra ancora aleggiare la presenza del vecchio Joe… Inizia così il viaggio di Jay alla ricerca di sé stesso e dell’amore: a guidarlo sarà Marise, la donna che il destino gli ha fatto incontrare

Il villaggio degli innocenti: La serie di Temperance Brennan #5

Tempe Brennan vola in Guatemala per studiare i cadaveri di donne e bambini trucidati vent’anni prima dai soldati governativi. Nella capitale intanto sono scomparse quattro ragazze. Pane per i denti di Tempe che, assieme a un fascinoso collega locale, conduce le indagini fino all’atroce scoperta di una verità impossibile da prevedere e difficile da accettare. Quinta prova per Kathy Reichs, che con questa storia agghiacciante e avvincente si conferma definitivamente la nuova maestra del thriller.

Villa tre pini

Una splendida casa di campagna sulle incantevoli colline del Lago Maggiore è il luogo ideale dove trascorrere qualche giorno di vacanza, aspettando la fine dell’anno in compagnia di amici e conoscenti. Soprattutto per Enea Zottìa, il vicecommissario della Questura di Milano, che sta attraversando una profonda crisi coniugale. I giorni a Villa Tre Pini sembrano trascorrere spensierati, ma presto Zottìa si accorge che qualcosa non va: Serena, la donna di cui è innamorato e con la quale intrattiene una complicata relazione, è scostante e fredda, la compagnia lo isola, e lentamente l’atmosfera si fa sempre più pesante, carica di dubbi, ansie e sospetti. Poi, una notte, la tragedia si insinua tra le mura della villa, e per Zottìa arriva il momento di indagare sulle reali identità degli ospiti della casa.
Un segreto inconfessabile, un passato tragico che torna a riscuotere il suo debito, in un romanzo teso ed elegante. Una caccia agli indizi che travolge il lettore fino al magistrale colpo di scena finale.
**
### Sinossi
Una splendida casa di campagna sulle incantevoli colline del Lago Maggiore è il luogo ideale dove trascorrere qualche giorno di vacanza, aspettando la fine dell’anno in compagnia di amici e conoscenti. Soprattutto per Enea Zottìa, il vicecommissario della Questura di Milano, che sta attraversando una profonda crisi coniugale. I giorni a Villa Tre Pini sembrano trascorrere spensierati, ma presto Zottìa si accorge che qualcosa non va: Serena, la donna di cui è innamorato e con la quale intrattiene una complicata relazione, è scostante e fredda, la compagnia lo isola, e lentamente l’atmosfera si fa sempre più pesante, carica di dubbi, ansie e sospetti. Poi, una notte, la tragedia si insinua tra le mura della villa, e per Zottìa arriva il momento di indagare sulle reali identità degli ospiti della casa.
Un segreto inconfessabile, un passato tragico che torna a riscuotere il suo debito, in un romanzo teso ed elegante. Una caccia agli indizi che travolge il lettore fino al magistrale colpo di scena finale.

Villa Metaphora

Una piccola isola vulcanica ai margini estremi del Mediterraneo meridionale, Tari. Uno squisito resort di lusso arrampicato sulle rocce, Villa Metaphora. Pochi ospiti internazionali, ricchi e famosi, in cerca di qualche giorno di tregua dalle pressioni del mondo. Quattordici personaggi che si passano il testimone di capitolo in capitolo: un architetto e imprenditore milanese, la sua assistente e amante tarese, un marinaio nato sull’isola, un falegname dall’animo artistico, un raffinato chef spagnolo, una ragazza italo-irlandese alla ricerca delle sue origini, una giornalista francese in incognito, un potentissimo banchiere tedesco e sua moglie, due anziani coniugi italiani dediti al gioco della deduzione, una giovane star americana e suo marito, inventore di un metodo per risolvere problemi altrui, un politico italiano che cerca il sostegno dei “poteri forti”. Quattordici punti di vista, ognuno con la sua voce, il suo mondo, i suoi riferimenti. Ognuno credibile, coerente, e del tutto inconciliabile con gli altri. Una trama serrata, piena di coincidenze, complicazioni, colpi di scena. Un tour de force stilistico, sfaccettato in una varietà di prospettive e di modi di raccontare. Con “Villa Metaphora” Andrea De Carlo scrive il suo romanzo più ambizioso, ironico, cattivo, avventuroso, polemico, raccogliendo la sfida di raccontare il mondo di oggi, con le sue virtù e i suoi difetti peggiori, i suoi vizi, le sue paure, le sue insostenibili contraddizioni.

La villa del venerdì

L’iniziazione adolescenziale al sesso come iniziazione alla vita l’avevamo già incontrata in “Agostino” e in “La disubbedienza”; e la incontriamo di nuovo ora in “Il vassoio davanti alla porta” uno dei racconti de “La villa del venerdì” (Stefano Giovanardi, la Repubblica). Moravia ha una tecnica davvero eccezionale nel dosare entrate ed effetti, nel creare il giusto clima di attesa e di ossessione spiata negli oggetti della quotidianità (Renato Minore, Il Messaggero).
**

La villa dei ricordi cattivi

Middleton Hall è una casa di riposo come tante altre: gli ospiti sono perlopiù tristi, nostalgici, privi di vita. Ma non Stella. Lei è lucida, elegante, allegra. Insomma, incredibilmente viva. Non parla mai del passato, come se ci fosse qualcosa nel suo passato di terribile, che le è capitato e che non vuole far affiorare alla memoria…
**

La villa degli aranci fioriti

Ogni volta che Tess entra nella cucina della madre Flavia, ad accoglierla è il familiare profumo di pistacchio e cannella. Della Sicilia che ha lasciato tanti anni fa per l’Inghilterra, Flavia ha conservato solo questo, i dolcissimi odori e sapori dell’isola. Ma, stavolta, Tess non è lì per intingere un dito nella morbida crema di una cassata o per sbirciare le ricette che la madre annota, insieme ai suoi pensieri, in un piccolo quaderno ormai ingiallito dal tempo: ha appena ricevuto una lettera, ed è di questo che vuole parlarle. Una lettera che potrebbe cambiare tutto. A quasi quarant’anni, lasciato il marito, Tess vive all’ombra di un amore negato, quello di Robin, eternamente sposato a un’altra. Ora, però, qualcuno le ha fatto un inaspettato regalo: com’è scritto nella lettera dell’avvocato, le ha lasciato in eredità un’antica villa in un luminoso angolo di Sicilia, a picco sul mare e immersa negli aranceti… Flavia è l’unica che può saperne qualcosa, ma lei da tempo si è gettata alle spalle la gioventù in Sicilia. Di quel tempo le resta solo un ricordo – un solo, doloroso ricordo – che vuole assolutamente tenere tutto per sé. A Tess non resta dunque che partire, per capire lei stessa che cosa leghi la casa alla sua famiglia, e perché mai un vecchio benefattore le abbia regalato quel pezzettino di paradiso. E mentre scopre i mille segreti di Villa Sirena, accarezzando l’idea di farne un accogliente bed & breakfast e imparando a conoscere il paesino intorno, allegro e disordinato, Tess si accorge che la vita può essere davvero dolce come una granita. E che tra i meravigliosi colori della Sicilia è persino più facile dimenticare gli amori sbagliati, e innamorarsi di nuovo. Magari di qualcuno con gli occhi neri e un dolce accento isolano, che di mestiere lavora il vetro facendone creazioni delicate e bellissime…

La Vigna Sul Mare

La vigna sul mare. Appena arrivata, la donna, che, non pi� giovanissima, rivedeva dopo molti anni il suo paese d’origine, si affacci� alla loggia sul mare; ma invece di ricordare in quell’istante il suo passato di fanciulla, ripens� al periodo di vita trascorso dal momento in cui si era affacciata a quella stessa loggia per dare il saluto di addio al paesaggio della sua giovinezza.E sembrandole che quel periodo grigio ed arido di vita si staccasse da lei, si tolse anche, istintivamente, per un impulso quasi fisico, l’anello matrimoniale, facendolo girare intorno al dito e nascondendolo poi nel pugno. Poich� il cerchio del mare e della pianura sabbiosa le ricordava l’anello favoloso che da bambina credeva si trovasse dove comincia e dove finisce l’arcobaleno, quando si riflette e s’incurva sul mare: l’anello che una volta trovato d� la felicit�. Ed ella credeva di averlo trovato, di poterlo sostituire, dentro il suo pugno, a quello della sua triste esistenza di moglie sterile. Poi rilesse la lettera dell’uomo che da quella notte doveva essere il suo amante.Era una specie di inno nuziale, che egli le inviava; eppure quella lettura la richiam� alla realt� nuda della vita palpabile: pens� al marito, che non l’amava, ch’ella non amava, ma pens� a lui con un semplice istinto di umanit�. Completamente ignaro del tradimento di lei, egli era rimasto …

Vieni qua, assassina: romanzo

E’ la storia di Gianna, una bella libraia milanese che interrompe la preparazione del pranzo di Natale per andare ad ammazzare Roberto, l’aspirante scrittore che l’ha avuta come amante e che l’ha presa a modello per l’eroina del suo primo romanzo. Perché lo ha ucciso? Il lettore, che segue la vita di Gianna doppiata dalle fantasie e dai ricordi, lo scopre nell’ultima pagina del romanzo, quando anche la protagonista ne prende pienamente coscienza.

Video Kill (Urania)

La troupe del nuovo film horror sull’assassino della videocamera (erede dell’Occhio che uccide di Michael Powell) non immagina certo le conseguenze che il progetto avrà in futuro. La sceneggiatura è pronta, il protagonista è un killer disumano che filma le sue vittime mentre le elimina, ma le cose non vanno per il verso giusto e il film non verrà realizzato. Qualche anno dopo, tuttavia, qualcuno si assume il compito di “girarlo” nella realtà e un assassino spietato comincia a uccidere usando la stessa tecnica. Un video dopo l’altro, l’esecutore registra fedelmente il sangue e il terrore delle vittime: la scena si tinge di rosso, profondo rosso, mentre l’incubo comincia, proprio perché questo non è un film…
(source: Bol.com)

Vicolo cieco

Walter Stackhouse è un giovane avvocato che ha sposato Clara, una donna nevrotica. Il suo matrimonio è un fallimento, ma Walter riesce a mantenerlo saldo finché non si innamora di Ellie e decide di lasciare la moglie. Un giorno legge per caso sul giornale di una donna trovata morta in una stazione dell’autobus. Forse vittima del marito. Da quel momento la mente di Walter non trova pace e i suoi pensieri ricadono ossessivamente sulla donna uccisa. Fino a quando Clara non viene ritrovata morta in circostanze analoghe a quelle della donna del trafiletto. Il caso viene assegnato a un tenente di polizia che si accorge della somiglianza dei due omicidi. E dalle immagini emergono inquietanti parallellismi tra la vita delle due coppie.