36113–36128 di 72034 risultati

I dolori del giovane Werther

Romanzo epistolare pubblicato per la prima volta nel 1774 e rielaborato nell’edizione attuale nel 1782. E’ un romanzo in lettere e note con un solo corrispondente. Lo spunto era dato dalla personale storia amorosa per Charlotte Buff, dal momento della nascente passione fino all’inevitabile doloroso distacco. Con il “Werther” nasce il romanzo moderno e si pongono le basi del romanticismo intimistico. Dall’incipit del libro:”Come sono lieto di esser partito! Amico carissimo, che è mai il cuore dell’uomo! Ho lasciato te che amo tanto, dal quale ero inseparabile, e sono lieto! Pure so che tu mi perdonerai. Tutte le altre persone che conoscevamo non sembravano forse scelte apposta dal destino per angosciare un cuore come il mio?Povera Eleonora! Eppure io ero innocente. Che potevo fare se mentre le grazie capricciose di sua sorella mi procuravano un piacevole passatempo, in quel povero cuore nasceva una passione? Ma… sono proprio del tutto innocente? Non ho forse alimentato i suoi sentimenti? Non mi sono dilettato delle sue sincere, ingenue espressioni che tanto spesso ci facevano ridere, e che erano invece così poco risibili?”Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare.Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.

Dolci imprevisti

Di mestiere Jenny Porter presta la propria opera professionale a gente che non incontra mai di persona. No, non fa il sicario, bensì l'”assistente virtuale”, ed è tanto risoluta ed efficiente nel lavoro quanto poco abile a gestire la sua vita sentimentale. Perciò, quando un cliente le chiede di recarsi in Scozia per valutare la situazione economica di una fabbrica tessile in crisi, accetta volentieri l’incarico poiché le offre la scusa per allontanarsi per un po’ dal pedante fidanzato e immergersi nella natura selvaggia e romantica delle Highlands. Ma il viaggio non si rivela la riposante gita tra pecore e erica che lei si aspettava. Jenny, infatti, ha il vizio di accorrere in aiuto del prossimo, sia che si tratti di salvare l’impresa di famiglia dello stravagante clan dei Dalmain, di dare una mano in un chiosco di hamburger o di improvvisarsi intermediario d’amore. Così l’inverno scozzese di Jenny metterà a dura prova le sue risorse, la sua pazienza e la sua resistenza al freddo. E a movimentarlo ulteriormente arriverà l’incontro, o meglio lo scontro, con il ruvido e misterioso Ross.

Dolce per sé

“Cara Flavia…” Per sette anni Vera, una donna matura, una “drammaturga giramondo”, scrive alla sua giovanissima amica, una bambina che all’inizio della corrispondenza ha solo sei anni. In queste lettere Vera ripercorre con la memoria la storia del suo amore per un giovane violinista: Edoardo, lo zio di Flavia. Ai ricordi amorosi di Vera ed Edoardo si intrecciano le evocazioni dei concerti, i viaggi, le “mitologie familiari”: un romanzo musicale non solo nei temi ma ancor più nell’estensione armonica della memoria.

La dolce morte

In questo libro l’autrice riporta il dibattito sull’eutanasia a una dimensione prettamente umana, estrapolandola dalle polemiche religiose, morali, legali o politiche. Come nel libro “La morte amica”, l’autrice racconta ancora una volta la sua esperienza a fianco di chi muore, offrendoci le testimonianze di chi si è confrontato con l’eutanasia e insegna a non aver paura della morte, perché la morte è naturale e non va temuta o isolata negli ospedali. Marie de Hennezel introduce quindi la sua tesi: tutti abbiamo diritto a una morte dolce, nel senso che bisogna imparare a morire e a far morire in modo umano. Con i farmaci per togliere il dolore, con la capacità dei medici di spiegare, con la volontà di lasciare che chi muore abbia a fianco i propri cari.
**

Dolce amore selvaggio

Nelle grandi distese del selvaggio Ovest devastate dalla guerra civile, la vita dorata di Virginia, la sfrontata e bella figlia del senatore Brandon, viene sconvolta dall’incontro con Steve, killer professionista. Dalle piste dei pionieri minacciate da indiani e fuorilegge agli scintillanti saloni di Parigi, entrambi inseguiranno il loro sogno di un amore impossibile.

Dogtown

Whitney Logan è una giovane avvocatessa che vive e lavora a Los Angeles. In una calda giornata di agosto riceve la visita di una donna, Monica Fullbright, che le chiede di aiutarla a ritrovare la sua colf, una clandestina guatemalteca di nome Carmen Luzano misteriosamente scomparsa da tre giorni. A Whitney bastano poche ricerche per rendersi conto che la sua cliente le ha mentito, e che dietro la scomparsa di Carmen c’è molto più di quanto sembri. Accompagnata da Lupe Ramos, una prostituta chicana a cui ha chiesto di farle da interprete, Logan si immerge nel mondo dell’immigrazione clandestina di origine centroamericana, scoprendo un groviglio di interessi politici, economici e criminali dal quale rischia di essere travolta.

I dodici sospetti: La terza inchiesta di Annika Bengtzon

È la vigilia della notte di mezz’estate, la più breve dell’anno, e Annika Bengtzon sta finalmente per lasciarsi Stoccolma alle spalle insieme a Thomas e ai bambini. Le valigie sono pronte, il traghetto per l’arcipelago li attende, quando una telefonata imprevista dalla redazione della Stampa della sera la costringe a un repentino cambio di programma: Michelle Carlsson, popolare conduttrice televisiva, è stata assassinata durante la registrazione di un talk-show in un castello del Sörmland, l’elegante e idilliaca regione a sud della capitale. Le vacanze sono annullate e la famiglia insorge, ma l’istinto del reporter prevale, la notizia promette tirature eccezionali e Annika non può che buttarsi a capofitto nella delicata inchiesta sul luccicante mondo della televisione e delle sue celebrità. Al momento dell’omicidio, oltre alla vittima, dodici sono le persone presenti nel castello, e ognuna di loro sembra avere un buon motivo per uccidere. Potere, sesso e ambizione, una miscela esplosiva: a quanto pare, nel mondo vacuo e folle delle star, l’egocentrica e seducente Michelle era la vittima perfetta da sacrificare. Sempre attenta a dubitare di verità troppo facili, Annika, determinata e vulnerabile, indaga portando alla luce relazioni difficili e contraddittorie, tanto più che tra i dodici sospetti ci è finita anche Anne, la sua amica del cuore.

I dodici sospetti

Quella festa di mezza estate, la notte più breve dell’anno, Annika Bengtzon l’aspettava più di ogni altra. Annika, con Thomas e i bambini, è pronta a partire, le valigie sono preparate, il traghetto li attende. Destinazione quell’isola dell’arcipelago di Stoccolma che non sarà mai raggiunta perché arriva dalla redazione una telefonata inaspettata: Michelle Carlsson, controversa conduttrice televisiva, è stata assassinata in un castello del Sörmland, durante la registrazione di un talk show. In famiglia è la guerra (perché la vacanza è annullata), nel giornale è il tumulto (perché la notizia è spettacolare), pure Annika sente accanto a sé la presenza assurda e degradante della morte per assassinio.

I dodici punti cardinali

“I dodici punti cardinali” è una retrospettiva quasi completa dei racconti e romanzi brevi dell’autrice, apparsi in America agli inizi della sua carriera. Si tratta di diciassette storie che dimostrano il talento narrativo dell’autrice e che spaziano tra tutti i generi della narrativa fantastica. Da romantiche “science-fantasy” piene di candore e semplicità, come “La collana di Semley” si passa a storie di fantasy pura, come “La legge dei nomi” o ancora ai racconti di fantascienza come “Nove vite”, incentrato sulla biologia dei cloni e svolto con grande introspezione psicologica. Una carrellata nel mondo di una scrittrice per la quale il racconto fantastico non è puro intrattenimento, ma visione del futuro, possibile alternativa al presente.
**

La dodicesima vittima

Nancy Jo, la figlia diciannovenne del senatore Ed Norris viene ritrovata morta, con un calice d’oro in mano. Poco dopo, la scultrice forense Eve Duncan trova nel frigorifero di casa un calice simile, pieno di sangue. È l’avvertimento inviatole da Kevin Jelak, un serial killer convinto di potersi trasformare in un dio-vampiro ultimando un macabro rituale d’iniziazione. Sceglie donne belle, forti, intelligenti, perché crede che bevendone il sangue potrà appropriarsi delle loro qualità. Inoltre, da quando Eve Duncan ha ucciso il killer Henry Kistle – inconsapevole alleato di Jelak – l’uomo le ha giurato vendetta. Sarà lei la dodicesima vittima, quella che gli consentirà di diventare immortale. Nel frattempo, il contatto fra Joe Quinn, detective della polizia di Atlanta e compagno di Eve, e Megan Blair, l’amica sensitiva di Eve, ha risvegliato i poteri extrasensoriali latenti in lui. Joe è un uomo concreto e scettico, finché non si ritrova faccia a faccia col fantasma di Bonnie, la figlioletta di Eve scomparsa anni prima, e con quello di Nancy Jo. Inizia così un gioco mortale, nel quale saranno coinvolti tutti gli affetti più cari di Eve, tra scene avvincenti e poteri psichici fuori controllo.
**

La dodicesima notte

La storia dei due gemelli, Viola e Sebastian, naufraghi in Illiria; di Viola che si finge uomo (col nome di Cesario) e come tale serve alla corte del Duca Orsino; del Duca che è innamorato della contessa Olivia e usa Viola-Cesario come messaggero d’amore; di Viola che è a sua volta innamorata del Duca, mentre Olivia, credendola un uomo, si innamora di lei; dei due fratelli che, alla fine, rivelano la propria identità; La dodicesima notte (1601) è il prodotto di un artista ormai al culmine sia del proprio ”mestiere” sia della propria riflessione sull’uomo e sul mondo […]. Un mondo ”fuor di sesto”, come dice Amleto, di cui l’uomo non possiede ancora le coordinate e dove la verità, come in Bacone, è da conquistarsi giorno per giorno, tra mille difficoltà e ambiguità; dove il dubbio non è episodico ma è condizione ormai inevitabile e definitiva del vivere, e la prospettiva è quella di cui dice il Duca Orsino di fronte ai due fratelli finalmente insieme: ”Un viso, una voce, un abito / E due persone! Una macchina d’illusione / Creata dalla natura, che è e non è” (V. 1,213-14).
(source: Bol.com)

Doctor Sleep

Perseguitato dalle visioni provocate dallo shining, la luccicanza, il dono maledetto con il quale è nato, e dai fantasmi dei vecchi ospiti dell’Overlook Hotel dove ha trascorso un terribile inverno da bambino, Dan ha continuato a vagabondare per decenni. Una disperata vita on the road per liberarsi da un’eredità paterna fatta di alcolismo, violenza e depressione. Oggi, finalmente, è riuscito a mettere radici in una piccola città del New Hampshire, dove ha trovato un gruppo di amici in grado di aiutarlo e un lavoro nell’ospizio in cui quel che resta della sua luccicanza regala agli anziani pazienti l’indispensabile conforto finale. Aiutato da un gatto capace di prevedere il futuro, Torrance diventa Doctor Sleep, il Dottor Sonno. Poi Dan incontra l’evanescente Abra Stone, il cui incredibile dono, la luccicanza più abbagliante di tutti i tempi, riporta in vita i demoni di Dan e lo spinge a ingaggiare una poderosa battaglia per salvare l’esistenza e l’anima della ragazzina. Sulle superstrade d’America, infatti, i membri del Vero Nodo viaggiano in cerca di cibo. Hanno un aspetto inoffensivo: non più giovani, indossano abiti dimessi e sono perennemente in viaggio sui loro camper scassati. Ma come intuisce Dan Torrance, e come imparerà presto a sue spese la piccola Abra, si tratta in realtà di esseri quasi immortali che si nutrono proprio del calore dello shining. Uno scontro epico tra il bene e il male, una storia agghiacciante e meravigliosa, un ritorno al fantastico e all’horror dei primi lavori di King. *Doctor Sleep* inquieta e fa paura, ma soprattutto commuove ed emoziona.

Dizionario lei-italiano, italiano-lui

Ormai è assodato: uomini e donne parlano linguaggi diversi, per la semplice ragione che sono diversi. Gli uomini ad esempio hanno sempre caldo. Le donne sempre freddo. Le donne sono romantiche, sempre, anche dopo vent’anni di matrimonio. Gli uomini solo all’inizio e solo perché vogliono portarle a letto. Gli uomini odiano lo shopping, le telefonate lunghe e le complicazioni. Le donne capiscono poco degli uomini. Gli uomini capiscono niente delle donne. Questo dizionario tenta di colmare il baratro della comunicazione tra i sessi: una guida divertente ma anche utile per le coppie in crisi e sopratutto per quelle che vogliono capirsi.
**

Dizionario delle parole difficili

Quante volte leggendo i giornali, ascoltando la radio o conversando in un salotto ci si imbatte in termini dei quali non si conosce il preciso significato, rischiando pericolosi equivoci? Questo volume viene incontro all’esigenza avvertita da molti di evitare perplessità e brutte figure, raccogliendo oltre 1500 vocaboli che, pur di uso comune, possono ingenerare dubbi sulla loro esatta accezione. Di queste parole difficili, che si incontrano in testi di studio o nella vita quotidiana, si è inteso dare una definizione utile soprattutto a chi deve affrontare prove scritte scolastiche o di concorso.

Un divorzio tardivo

Nel corso di nove dense giornate si consuma l’estremo soggiorno in patria di Yehudà Kaminka, fuggito da Israele per rifarsi una vita in America e ritornato per sciogliere ogni legame con Na’omi, sua moglie. Nove giorni culminanti nella Pasqua (in ebraico «passaggio») che diventa lo spartiacque tra ciò che è stato, e non potrà mai piú tornare, e ciò che sarà. Ancora una volta Yehoshua disegna con lucidità e poesia la crisi di una famiglia come metafora dell’identità ebraica, divisa tra diaspora e costruzione di uno stato nazionale. E racconta ciò che nessuna ragione o progetto politico potrà mai spiegare: la vicenda semplice e banale di un uomo e di una donna che si amano, vivono una vita insieme, arrivano ad odiarsi, a impazzire d’amore e di odio, e non riescono a scindere il legame che li unisce se non a prezzo della vita.

Divina invasione

La visione di Philip K. Dick di una possibile forma di vita extraterrestre intelligente, capace di influenzare l’esistenza degli umani.
“Un giorno, i ricordi del piccolo sarebbero tornati. Qualcosa, uno stimolo disinibitore attivato dai preparativi del bambino stesso, avrebbe rimosso quel buio, avrebbe cancellato l’amnesia, e tutti i ricordi sarebbero rifluiti: il suo concepimento su CY30-CY30B, il periodo nel grembo di Rybys mentre lei lottava con l’orribile malattia, in viaggio verso la Terra, forse persino l’interrogatorio… Poi c’era stato l’incidente, se davvero si era trattato di un fatto accidentale.”
Un dio alieno tenta di stabilire un contatto con i terrestri come mai è accaduto prima: invia sulla Terra il proprio figlio, che affida a una coppia affinché lo spirito maligno di una creatura come Belial ne venga cacciato. Con il piccolo giunge così una presenza sovrannaturale, capace di impregnare di sé l’universo: l’ennesima, efficacissima variazione dickiana sul tema della realtà-divinità nella quale gli uomini si dibattono; un romanzo dalla carica metafisico-religiosa fortissima.