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L’uomo che non era nessuno (eNewton Zeroquarantanove)

Marjorie Stedman lavora come segretaria nello studio di un avvocato. La sua è una vita normale, finché un giorno non entra in scena un uomo misterioso, chiamato Pretoria Smith. Chi è questo individuo? E quali sono i suoi rapporti con lo zio sudafricano di Marjorie? Tutto si complica ancora di più il giorno in cui, in una sala di un antico maniero inglese, Marjorie si trova di fronte a un allucinante spettacolo. A terra giace il cadavere di Sir James Tynewood, ucciso con un colpo di pistola, e accanto a lui c’è Pretoria Smith che si accusa dell’assassinio. E i misteri, invece di risolversi, sembrano infittire sempre più.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo; a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo, nonché la sceneggiatura del celeberrimo King Kong. Definito “il re del giallo”, è morto nel 1932.
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### Sinossi
Marjorie Stedman lavora come segretaria nello studio di un avvocato. La sua è una vita normale, finché un giorno non entra in scena un uomo misterioso, chiamato Pretoria Smith. Chi è questo individuo? E quali sono i suoi rapporti con lo zio sudafricano di Marjorie? Tutto si complica ancora di più il giorno in cui, in una sala di un antico maniero inglese, Marjorie si trova di fronte a un allucinante spettacolo. A terra giace il cadavere di Sir James Tynewood, ucciso con un colpo di pistola, e accanto a lui c’è Pretoria Smith che si accusa dell’assassinio. E i misteri, invece di risolversi, sembrano infittire sempre più.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo; a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo, nonché la sceneggiatura del celeberrimo King Kong. Definito “il re del giallo”, è morto nel 1932.

L’uomo che metteva in ordine il mondo

Ove ha 59 anni. Guida una Saab. La gente lo chiama ”un vicino amaro come una medicina” e in effetti lui ce l’ha un po’ con tutti nel quartiere: con chi parcheggia l’auto fuori dagli spazi appositi, con chi sbaglia a fare la differenziata, con la tizia che gira con i tacchi alti e un ridicolo cagnolino al guinzaglio, con il gatto spelacchiato che continua a fare la pipì davanti a casa sua. Ogni mattina alle 6.30 Ove si alza e, dopo aver controllato che i termosifoni non stiano sprecando calore, va a fare la sua ispezione poliziesca nel quartiere. Ogni giorno si assicura che le regole siano rispettate. Eppure qualcosa nella sua vita sembra sfuggire all’ordine, non trovare il posto giusto. Il senso del mondo finisce per perdersi in una caotica imprevedibilità. Così Ove decide di farla finita. Ha preparato tutto nei minimi dettagli: ha chiuso l’acqua e la luce, ha pagato le bollette, ha sistemato lo sgabello… Ma… Ma anche in Svezia accadono gli imprevisti che mandano a monte i piani. In questo caso è l’arrivo di una nuova famiglia di vicini che piomba accanto a Ove e subito fa esplodere tutta la sua vita regolata. Tra cassette della posta divelte in retromarce maldestre, bambine che suonano il campanello offrendo piatti di couscous appena fatti, ragazzini che inopportunamente decidono di affezionarsi a lui, Ove deve riconsiderare tutti i suoi progetti. E forse questa vita imperfetta, caotica, ingiusta potrebbe iniziare a sembrargli non così male…
(source: Bol.com)

L’uomo che inseguiva la sua ombra: Millennium 5

L’aver portato alla luce un intrigo criminale internazionale, mettendo in mano al giornalista investigativo più famoso di Svezia lo scoop del decennio, non è bastato a risparmiare a Lisbeth Salander una breve condanna da scontare in un carcere di massima sicurezza. E così, mentre a Mikael Blomkvist e a Millennium vanno onori e gloria, lei si ritrova a Flodberga insieme alle peggiori delinquenti del paese, anche se la cosa non sembra preoccuparla più di tanto. È in grado di tener testa alle detenute più spietate – in particolare una certa Benito, che pare avere l’intero penitenziario ai suoi piedi, guardie comprese –, e ha altro a cui pensare. Ora che è venuta in possesso di informazioni che potrebbero aggiungere un fondamentale tassello al quadro della sua tortuosa infanzia, vuole vederci chiaro. Con l’aiuto di Mikael, la celebre hacker comincia a indagare su una serie di nominativi di un misterioso elenco che risveglia in lei velati ricordi. In particolare, quello di una donna con una voglia rosso fiammante sul collo. Nella sua inestinguibile sete di giustizia, Lisbeth rischia di riaccendere le forze oscure del suo passato che ora, in nome di un folle e illusorio bene più grande, quasi sembrano aver stretto un’alleanza per darle di nuovo la caccia. Come un drago, quello stesso drago che ha voluto tatuarsi sul corpo, per annientare i suoi avversari Lisbeth è pronta a sputare fiamme e a distruggere il male con il fuoco che brucia dentro tutti quelli che vengono calpestati.

L’uomo che inseguiva la sua ombra

L’aver portato alla luce un intrigo criminale internazionale, mettendo in mano al giornalista investigativo più famoso di Svezia lo scoop del decennio, non è bastato a risparmiare a Lisbeth Salander una breve condanna da scontare in un carcere di massima sicurezza. E così, mentre a Mikael Blomkvist e a Millennium vanno onori e gloria, lei si ritrova a Flodberga insieme alle peggiori delinquenti del paese, anche se la cosa non sembra preoccuparla più di tanto. È in grado di tener testa alle detenute più spietate – in particolare una certa Benito, che pare avere l’intero penitenziario ai suoi piedi, guardie comprese –, e ha altro a cui pensare. Ora che è venuta in possesso di informazioni che potrebbero aggiungere un fondamentale tassello al quadro della sua tortuosa infanzia, vuole vederci chiaro. Con l’aiuto di Mikael, la celebre hacker comincia a indagare su una serie di nominativi di un misterioso elenco che risveglia in lei velati ricordi. In particolare, quello di una donna con una voglia rosso fiammante sul collo. Nella sua inestinguibile sete di giustizia, Lisbeth rischia di riaccendere le forze oscure del suo passato che ora, in nome di un folle e illusorio bene più grande, quasi sembrano aver stretto un’alleanza per darle di nuovo la caccia. Come un drago, quello stesso drago che ha voluto tatuarsi sul corpo, per annientare i suoi avversari Lisbeth è pronta a sputare fiamme e a distruggere il male con il fuoco che brucia dentro tutti quelli che vengono calpestati.

(source: Bol.com)

L’uomo che comprò Londra (eNewton Zeroquarantanove)

Quando su un giornale londinese appare il titolo “King Kerry comprerà Londra” lo scalpore è senza limiti. King Kerry è il miliardario avvezzo ad audaci operazioni finanziarie, ma stavolta sembra aver superato se stesso: acquistare un’intera città! Ma c’è un nemico che trama contro di lui: così l’operazione, già di per sé rischiosa, lo diventa ancora di più. Chi uscirà vincitore?
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo; a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo, nonché la sceneggiatura del celeberrimo King Kong. Definito “il re del giallo”, è morto nel 1932.
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Quando su un giornale londinese appare il titolo “King Kerry comprerà Londra” lo scalpore è senza limiti. King Kerry è il miliardario avvezzo ad audaci operazioni finanziarie, ma stavolta sembra aver superato se stesso: acquistare un’intera città! Ma c’è un nemico che trama contro di lui: così l’operazione, già di per sé rischiosa, lo diventa ancora di più. Chi uscirà vincitore?
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo; a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo, nonché la sceneggiatura del celeberrimo King Kong. Definito “il re del giallo”, è morto nel 1932.

L’uomo che cadde sulla terra

«Non era un uomo, eppure era molto simile all’uomo». E allora cosa è l’individuo gentile e fragile che si fa passare per cittadino britannico, nascondendosi dietro il nome altisonante di Thomas Jerome Newton, che accumula in breve tempo una vera e propria fortuna grazie a invenzioni geniali e inaudite, che vive in solitudine quasi completa dedicandosi a un compito misterioso e immane?
Uno dei pochi romanzi di fantascienza che abbiano lasciato una traccia indelebile nella letteratura mondiale, *L’uomo che cadde sulla Terra* è un apologo amaro sul mondo di oggi e (probabilmente) di domani, la storia disperata di un “alieno” in ogni senso, che in una celebre trasposizione cinematografica ha preso il volto inquietante e commovente di David Bowie.

L’uomo al balcone

Il capo della polizia di Stoccolma Martin Beck è alle prese con un nuovo caso: un serial killer che adesca bambine nei parchi della città. Un thriller mozzafiato contrassegnato da un finale originale.

(source: Bol.com)

Uomini, Marziani e macchine

“Men, Martians and Machines” è il titolo sotto il quale nel 1955 Eric Frank Russell raccolse in volume le memorabili esplorazioni cosmiche del Capitano McNulty e del suo equipaggio. Allora l’opera non fu tradotta in italiano sia perché troppo breve sia perché la FS cosmica era in regresso rispetto a quella sociologica. Ma oggi che l’avventura pura va riaffermando i suoi diritti, Russell ha completato per noi il suo volume e noi siamo lieti di invitare i lettori a bordo della vecchia Upskadaska City. Ma affrettarsi! Perché a pagina 4, l’astronave sarà già partita.
Copertina di Karel Thole

GLI UOMINI NEI MURI

Una vita da topi, una vita da scarafaggi: così si diceva degli ebrei chiusi nei ghetti dell’Europa Centrale, dei popoli schiacciati dall’occupazione nazista. Ma qui, su questa Terra invasa da strapotenti, invincibili, torreggianti mostri, la vita da scarafaggi è, per l’uomo, una realtà letterale. Tribù nomadi ormai ridotte allo stato primitivo si aggirano in un groviglio di cunicoli, condotti, gallerie; il loro stato normale è il terrore il loro unico scopo è sopravvivere fino a domani; il loro universo e quello cieco e senza speranza degli insetti, degli infimi parassiti che infestano le crepe e i segreti passaggi dei muri di casa. Ma c’è, in questa esistenza disperata, una tenacia, un accanimento, un coraggio che gli insetti non conoscono. Non è facile liberarsi, una volta per tutte, dei fastidiosi e formicolanti terrestri…
Copertina di Karel Thole

Uomini macchine e guai

Ron Goulart, uno dei più spiritosi e pungenti scrittori americani dell’ultima leva, a una satirica predilezione per macchine, congegni, robot e loro derivati e affini. I suoi racconti parlano di un’America non lontana, dove gli uomini sono più o meno quelli di oggi, con abitudini, passioni, difetti e comportamenti nei quali possiamo agevolmente riconoscere i nostri. Ma il fatto e che devono fare i conti con macchine che oggi (ancora) non esistono, soprattutto con un antico e sempre affascinante personaggio fantascientifico: l’androide, l’uomo semiartificiale, l’ibrido parlante e ragionante che crea problemi più di quanti non ne risolva. Sono problemi d’ordine amoroso, finanziario, coniugale, poliziesco, in mezzo ai quali le povere creature di carne e ossa si muovono smarrite e allarmate, coscienti di non dominare più la situazione, di aver perso il controllo della società, del mondo, della stessa vita. Che è esattamente ciò che ciascuno di noi prova sempre più spesso, anche senza androidi. A meno che questi invasori sintetici, queste belle imitazioni di uomini e donne, non siano già, chissà da quanto tempo, in mezzo a noi.
Indice:
Il damo (Gigolo, 1972)
La cimice nella pelle (Down and Out, 1973)
L’innocenza di Padre Bangs (The Innocence of Father Bangs, 1972)
Ferrovecchio (Nutzenbolts, 1975)
Programmatore scambi sessuali (Swap, 1970)
Meglio un asino vivo (Two Days Running and Then Skip a Day, 1967)
Il grande Whistler (Whistler, 1973)
Dare e avere (Badinage, 1965)
Festival Folk (Stockyard Blues, 1975)
Finalmente libero (Free At Last, 1973)
Ding-dong (Dingbat, 1973)
Copertina di: Karel Thole

Uomini e stelle

The Outward Urge is a sf novel by John Wyndham which is a collection of linked short stories, originally published in four issues of the magazine *”New Worlds Science Fiction”*. The collection was originally published with those four chapters in 1959. A 5th chapter was included in later versions. It was originally published in the November 1960 issue of New Wolds as a separate short story, ‘The Emptiness of Space’.
The stated authorship has a peculiar history. It was published as cowritten by John Wyndham & Lucas Parkes, but they were different pen-names for the same writer. He had used the pen-name Lucas Parkes earlier in his career. Unlike most of his novels, The Outward Urge was closer to typical hard sf & his publishers decided they wanted to use the Wyndham & Parkes byline because it was “not your usual Wyndham style”.
It’s future history set from 1994 to 2194. With chapters at 50-year intervals, it tells the story of the exploration of space, with space stations in Earth orbit, then moon bases, landings on Mars in 2094, Venus in 2144, & the asteroids. This is told thru Troon family members who play an important part in the exploration of space, since they all feel “the outward urge”, the desire to travel further into space. They all “hear the thin gnat-voices cry, star to faint star across the sky”–a quote from The Jolly Company by Rupert Brooke.
In 1994 “Ticker” Troon is killed foiling a Soviet missile attack on a British space station, & is later awarded a posthumous Victoria Cross.
In 2044 a major nuclear war between the USSR & the West wipes out most of the Northern Hemisphere, leaving Brazil as the main world power, which then claims that “Space is a province of Brazil”. However Australia eventually emerges as a serious rival.

Uomini e città della Resistenza

È una testimonianza diretta, e al tempo stesso una riflessione su quella che fu l’ispirazione profonda della Resistenza, il carattere ’religioso e morale, prima che sociale e politico’ che essa ebbe, nella concezione e nell’esperienza di Piero Calamandrei; il suo essere stata, ’più che un movimento militare, un movimento civile’. Carlo Azeglio Ciampi
”Fin dal titolo il libro di Calamandrei ha il merito di individuare una fra le dimensioni fondamentali della Resistenza: la sua natura tellurica, il legame dei partigiani con una specifica terra, con un preciso paesaggio. Non si trattava semplicemente di ancorare le lotte resistenziali al loro hic et nunc politico e militare, alla mossa geografia dell’insediamento sul territorio dell’una o dell’altra brigata, alla virtuosa storiografia degli scontri tra le fragili compagini partigiane e le blindate divisioni tedesche. Si trattava, più profondamente, di ritrovare il pathos del luogo che era stato proprio della Resistenza: quella ’fusione tra paesaggio e persone’ di cui avrebbe splendidamente testimoniato la narrativa dei Fenoglio e dei Meneghello.” Dall’Introduzione di Sergio Luzzatto
Pubblicato una prima volta nel 1955, in occasione del decennale della Liberazione, Uomini e cittàdella Resistenzaè il testo fondatore della nostra epica resistenziale. Questa edizione riproduce l’originale anche nell’immagine di copertina. La disegnò Carlo Levi per l’occasione, in ricordo di un episodio che più di qualunque altro sembrava evocare lo spirito della Resistenza. Un attimo prima di soccombere ai nazisti nel rogo di Sant’Anna di Stazzema, una giovane donna, Genny Marsili, aveva scagliato contro gli aguzzini uno zoccolo: il simbolo, insieme, della sua fierezza e della loro abiezione.
(source: Bol.com)

GLI UOMINI DI VROOB

Incontrare in aperta campagna, in una notte di luna, uno scimmione alto due metri non è una esperienza piacevole. Quando poi lo scimmione dimostra di non essere affatto uno scimmione, e di avere, anzi, un cervello di prim’ordine e un’arma praticamente invincibile, la paura privata si trasforma in terrore collettivo. Ma in questo agile e movimentato romanzo non tutti gli aliene sono spietati conquistatori, e non tutti gli indigeni sono disposti a lasciarsi addormentare o disintegrare.
Copertina di Karel Thole

Gli uomini di Mussolini

Alla fine della Seconda guerra mondiale molti tra i piú alti vertici militari delle Forze armate italiane avrebbero dovuto rispondere di crimini di guerra. Nessuno venne mai processato in Italia e all’estero. A salvarli furono gli equilibri della Guerra fredda e il decisivo appoggio degli alleati occidentali grazie a cui l’Italia eluse ogni forma di sanzione per i suoi militari. Diversi di loro furono reintegrati negli apparati dello Stato come questori, prefetti, responsabili dei servizi segreti e ministri della Repubblica e coinvolti nei principali eventi del dopoguerra: il referendum del 2 giugno; la strage di Portella della Ginestra; la riorganizzazione degli apparati di forza anticomunisti e la nascita dei gruppi coinvolti nel «golpe Borghese» e nel «golpe Sogno» del 1970 e 1974. Il loro reinserimento diede corpo a quella «continuità dello Stato» che rappresentò una pesante ipoteca sulla storia repubblicana. Attraverso documenti inediti, Conti ricostruisce vicende personali, profili militari, provvedimenti di grazia e nuove carriere nell’Italia democratica di alcuni dei principali funzionari del regime di Mussolini. Nel corso degli ultimi anni la storiografia si è occupata approfonditamente dei crimini di guerra italiani all’estero durante il secondo conflitto mondiale e delle ragioni storiche e politiche che resero possibile una sostanziale impunità per i responsabili. Meno indagati sono stati i destini, le carriere e le funzioni svolte dai «presunti» (in quanto mai processati e perciò giuridicamente non ascrivibili nella categoria dei «colpevoli») criminali di guerra nella Repubblica democratica e antifascista. Le biografie pubbliche dei militari italiani qui rappresentate sono connesse da una comune provenienza: tutti operarono, con funzioni di alto profilo, in seno all’esercito o agli apparati di forza del fascismo nel quadro della disposizione della politica imperiale del regime, prima e durante la Seconda guerra mondiale. La gran parte di loro venne accusata, al termine del conflitto, da Jugoslavia, Grecia, Albania, Francia e dagli angloamericani, di crimini di guerra. Nessuno venne mai processato in Italia o epurato, nessuno fu mai estradato all’estero o giudicato da tribunali internazionali, tutti furono reinseriti negli apparati dello Stato postfascista con ruoli di primo piano. Le loro biografie dunque rappresentano esempi significativi del complessivo processo di continuità dello Stato caratterizzato dalla reimmissione nei gangli istituzionali di un personale politico e militare non solo organico al Ventennio ma il cui nome, nella maggior parte dei casi, figurava nelle liste dei criminali di guerra delle Nazioni Unite.

Gli uomini che fecero grande Roma antica

I sette re di Roma, i condottieri, gli imperatori. Nomi a noi ormai familiari, resi immortali attraverso millenni di storia e di leggendeI sette re di Roma, i condottieri, gli imperatori: nomi immortali che hanno attraversato millenni di storia e di leggende, di letteratura e di poesia. Chi erano, in realtà, i grandi personaggi della Roma antica? Scipione, Vespasiano, Marco Antonio: come hanno contribuito alla gloria della città, e come alla sua disfatta? Con quali grandi sfide si sono misurati, come e quanto hanno contribuito ad ampliare l’impero, a quali leggi hanno legato il proprio nome, come hanno cambiato l’architettura dell’antica Roma? In sostanza: come hanno modificato, ognuno a modo suo, il corso della nostra storia? Questo saggio, puntuale nei contenuti e di agile consultazione, si propone in tal senso come un contributo importante, che arricchisce la biografia ufficiale dei grandi uomini di Roma antica con aneddoti particolari che li renderanno più familiari di quanto non siano mai stati. Giuseppe Antonellistudioso del mondo antico, ha pubblicato con la Newton Compton Crasso; Lucullo (finalista al premio Strega); Roma tra Repubblica e Impero; Mitridate; Storia di Roma dalle origini alla fine della Repubblica; Gaio Mario; Clodia; Terenzia e Fulvia; Catilina; Scipione l’Africano; Roma alla conquista del mondo antico; Caligola; Silla; Pompeo; Giulio Cesare, Gli uomini che fecero grande Roma antica e Il libro nero di Roma antica. (source: Bol.com)