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L’autunno del patriarca

Dispotico, violento, amante insaziabile ma frettoloso, vendicativo, sanguinario e superstizioso, il “patriarca” è il dittatore di una sperduta isola dei Caraibi. Vive in un palazzo in rovina, circondato da postulanti e adulatori, ma la solitudine del potere è spaventosa: poco più che selvaggio analfabeta, il “patriarca” è giunto ormai al termine della sua vita e, quando la morte arriverà, non potrà che mostrare il vero, umanissimo e mostruoso volto del potere.

Un autunno a Parigi

Suzanne ha l’orecchio attento all’armonia della vita. È accordatrice di pianoforti da sempre, e da sempre sa ascoltare la cadenza delle giornate, il ritmo della sua stessa esistenza, le note sempre uguali dei suoi pensieri.Finché, un giorno, un incontro cambia tutto. Quel giorno di settembre, in cui Suzanne entra per la prima volta a casa di Serge, a Montmartre. È lì per accordare il piano di suo figlio. All’inizio, Suzanne e Serge non si accorgono l’una dell’altro. Ma poi una nota nuova e improvvisa sembra risuonare nell’aria. E i due, a poco a poco, pur essendo entrambi sposati, invischiati in altre vite, si innamorano. Al punto che Serge sceglierà di fare di Suzanne l’unica depositaria di un segreto terribile, legato alla sua infanzia, un segreto che gli avvelena la vita. Un amore impossibile, il loro, tormentato, destinato a finire. Eppure, un incontro che racchiuderà per entrambi il senso di una vita. Dopo Ritrovarti, molto amato anche dai lettori italiani, Véronique Olmi torna con un romanzo delicato e struggente, che riesce a toccare tutte le corde del cuore.

Autopsia virtuale

Port Mortuary – letteralmente il porto dei morti – è il luogo in cui vengono smistati i cadaveri dei caduti in guerra della base dell’Aeronautica militare di Dover. È qui che Kay Scarpetta sta seguendo un corso di addestramento sulle autopsie virtuali quando, in una fredda sera di febbraio, viene richiamata in tutta fretta dalla nipote Lucy e dall’investigatore Pete Marino al CFC di Boston, il nuovo centro di medicina forense civile e militare da lei diretto. Qualcosa di molto grave e inspiegabile è appena accaduto, qualcosa che potrebbe rovinarla sia professionalmente che personalmente, travolgendo nello scandalo la struttura sperimentale di cui è a capo. Un giovane uomo, morto apparentemente per un malore e custodito nella cella frigorifera del CFC, viene trovato in un lago di sangue, e ciò avalla l’ipotesi che fosse ancora vivo quando vi è stato rinchiuso. L’autopsia sul suo cadavere rivela la presenza di agghiaccianti lesioni interne di origine sconosciuta, complicando ulteriormente il quadro. La situazione è tanto più seria in quanto Jack Fielding, vicecapo del centro, è scomparso nel nulla dopo essere stato indagato per un suo presunto coinvolgimento in altre morti sospette. Kay Scarpetta si trova di fronte a un caso estremamente difficile e pericoloso che ha pesanti riflessi non solo sulla sicurezza nazionale, ma anche sulla sua vita privata. In una frenetica corsa contro il tempo, con l’aiuto di Pete Marino, del marito Benton Wesley e della nipote Lucy, Kay deve affrontare un nuovo nemico scaltro e crudele e fare i conti con una vicenda che coinvolge i fantasmi di un passato mai sopito che la riporta indietro di vent’anni, agli inizi della sua carriera professionale. In Autopsia virtuale Patricia Cornwell fa ritrovare ai propri lettori una voce che non sentivano da anni – quella di Kay Scarpetta -, ritornando alla narrazione in prima persona che ha contraddistinto i suoi primi romanzi, dando accesso immediato e diretto alle riflessioni, ai dubbi e alle emozioni del personaggio, raccontando la storia nella sua prospettiva e restituendo tutta la sua complessità.

Autobiografia Erotica Di Aristide Gambía

Aristide Gambía ha 58 anni, un lavoro interessante, tre matrimoni falliti, quattro figli, una vita sessuale intensa. Un giorno riceve una lettera da parte di una donna con cui ha avuto una rapida avventura in gioventú: da quel ricordo sfuocato nasce in entrambi una voglia di raccontare e raccontarsi che è un gioco impudico e molto serio. A ogni appuntamento le loro memorie debordano, inseguendo i dettagli della trepidazione di allora, e il linguaggio si fa sempre piú esplicito, osceno, anche grazie al dialetto. Sono due persone mature, che non provano niente l’una per l’altra, che si appassionano al puro e semplice progetto di restituirsi con le parole l’esperienza erotica di un’intera vita, facendo entrare in corto circuito il tempo in cui quasi tutto doveva ancora accadere e quello in cui quasi tutto ormai è accaduto.
Ma si tratta davvero soltanto di un gioco?
Ogni esperienza erotica di Gambía è una balaustra affacciata sulle fantasie maschili e le pratiche sessuali di un’epoca. E se ci si sporge, quel concentrato di vita smuove i ricordi del lettore stesso, riannoda i fili tra scampoli distanti di vita che si urtano e si integrano, come nella letteratura. Ci accorgiamo leggendo che il sesso contiene ed esalta la nostra relazione con gli altri, con il tempo, con noi stessi. È un laboratorio di esperienza e d’immaginazione, un serbatoio di parole, un’inesauribile fonte di vitalità, un autentico enigma. Un angolo di noi che dice tutto.
Domenico Starnone scrive un libro audace, nel linguaggio ma soprattutto negli obiettivi. Raccontare la vita di un uomo tutta dal versante del piacere, ripercorrendo le tappe di un lento, forse mai terminato apprendistato che attraversa la seconda metà del Novecento. E raccontare così lo stupore, il senso dell’infrazione e dello sconfinamento di fronte al mistero del desiderio, maschile ma anche femminile. Desiderio riottoso, che non si lascia mai davvero disciplinare.
* * *
« *Autobiografia erotica di Aristide Gambía* , appare un’autentica sorpresa: all’altezza del meglio (Svevo, Pirandello, Berto) dei nostri ultimi 100 anni di letteratura. Resterà. E non solo per il tono e il timbro originali del romanzo, per la capacità di narrare che ci conquista da subito, per l’ingegno di una costruzione a sorpresa, ma altresì per la scelta di un argomento, quello erotico, che nessun autore colto, in Italia, ha affrontato, nel Novecento e oltre, con tanta esplicitezza, costeggiando, senza mai oltrepassarlo, il limite dell’osceno. Reso arte dalla commistione di ironia, scavo nel profondo di sé, sfrontatezza e, per contro, pudore».
**Giovanni Pacchiano, «il Fatto Quotidiano»**

Autobiografia di uno Yogi

Un best-seller fin dalla sua comparsa nel 1946, l’Autobiografia di uno yogi è uno dei più famosi classici spirituali del mondo ed è stata annoverata tra i cento libri spirituali più importanti del secolo. Ha venduto oltre un milione di copie ed è stata tradotta in più di venti lingue.
Con questa edizione, la versione originale è finalmente disponibile in italiano in tutto il suo autentico e inalterato potere, così come Paramhansa Yogananda la presentò per la prima volta.
In questo libro straordinario, che dona ispirazione, speranza e illuminazione a tutti i ricercatori della verità e che ha trasformato la vita di milioni di lettori, possiamo trovare:
la crescita affascinante di Yogananda verso l’illuminazione
storie miracolose e vere di grandi yogi e santi
una brillante spiegazione dell’antica filosofia yogica
una descrizione illuminante dei mondi più elevati della creazione
un’introduzione all’antica tecnica del Kriya Yoga
una sintesi spirituale tra Occidente e Oriente
la vibrazione autentica del testo originale.
Una lettura affascinante per i ricercatori di ogni sentiero e religione, così come per i liberi pensatori, gli atei, gli scienziati e chiunque sia interessato a esplorare i misteri più profondi della vita.
‘Il messaggio dello yoga circonderà il globo e contribuirà a far nascere quella fratellanza tra gli uomini che è il risultato della diretta percezione dell’Unico Padre’ – Paramhansa Yogananda
(source: Bol.com)

Auto da fé

Da una parte un grande studioso, Kien, che disprezza i professori, ritiene superflui i contatti con il mondo e ama in fondo una cosa sola: i libri. Dall’altra la sua governante, Therese, che raccoglie in sé le più raffinate essenze della meschinità umana. Il romanzo racconta l’incrociarsi di queste due remote traiettorie e ciò che ne consegue: la minuziosa, feroce vendetta della vita su Kien, che aveva voluto eluderla con la stessa accuratezza con cui analizzava un testo antico.

Audacia

A venticinque anni suonati, Prudence dovrebbe conoscere perfettamente i rischi cui va incontro una giovane donna che si avventuri nel cuore della notte nelle stanze di un gentiluomo. Eppure, a dispetto del proprio nome e delle puritane convenzioni dell’Inghilterra vittoriana, è proprio una visita notturna quella che decide di fare.
L’ignaro e sorpreso anfitrione è l’enigmatico e affascinante Sebastian, conte di Angelstone, che Prudence vuole dissuadere dal duellare con suo fratello. Ma se l’improvvisato rendez-vous riesce a scongiurare il pericolo imminente di una sfida alle armi, ne fa sorgere molti altri, ugualmente minacciosi.
Tra il bel nobile e l’impulsiva giovane s’instaura infatti uno stretto sodalizio per far luce sugli improbabili fantasmi e gli inspiegabili e letali incidenti che opprimono l’antico castello di cui sono ambedue ospiti.
Di mistero in mistero, i due si trovano coinvolti in un’avventura intrigante e rischiosa, che li porterà a scoprire torbidi segreti e vecchi crimini, in una vicenda imprevedibile e appassionante che potrebbe culminare nella tragica fine di entrambi… o nel seducente e romantico inizio di un’appassionata storia d’amore…

Audaci Strategie

È da una vita che Katie ama Ryder Scott, ma per lui si tratta solo dell'innocente sorellina del suo migliore amico. Da tempo la festa di Capodanno rappresenta un’ottima occasione pei cambiare le cose, e questa volta dovrà essere quella buona pei trascinare Ryder in una storia bollente: ora che Katie si sente donna, ha deciso di dimostrargli di essere sexy, disinibita e trasgressiva proprio come piace a lui. E per Ryder sarà sempre più difficile resistere alla tentazione. Peccato però che mollo presto lui debba trasferirsi, e per sempre. Così a Katie restano solo sei giorni per convincerlo di essere la donna giusta per lui, farlo entrare nel suo letto e… tenercelo.

Audaci fantasie

La seduzione è spesso un gioco di specchi in cui chi vuol sedurre assume il ruolo del cacciatore e chi desidera essere sedotto interpreta la parte della preda. Ma si tratta, appunto, di un effetto visivo, di un inganno degli occhi, perché in qualsiasi momento è possibile invertire le parti, perdendosi in un coinvolgente labirinto di attrazioni e tentazioni.
Carly, ballerina di lap dance, Del, scrittrice di gialli e Jillian, metà accompagnatrice e metà investigatrice privata conoscono tutti i trucchi dell’arte di sedurre, per esperienza diretta o mediata dalla scrittura. Ogni volta sanno bene quale ruolo rivestono, se quello della cacciatrice o quello della preda. Almeno finché non incontrano ciascuna un uomo bellissimo, capace di incrinare le loro certezze, di superare addirittura ogni loro fantasia.
Per scoprire, forse, che nel campo delle passioni c’è sempre qualcosa da imparare…
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L’audace colpo dei quattro di Rete Maria che sfuggirono alle Miserabili Monache

Casa di riposo Villa delle Betulle. Agile è un vecchiaccio con un odio viscerale per tutto, tranne che per i suoi compari: Guttalax, cosí chiamato perché «piú stitico di un bambolotto», sempre pronto ad assecondare chiunque; Rubirosa, dal nome dell’ex playboy Porfirio Rubirosa, i capelli tinti di nero e una smaniosa attrazione per qualsiasi donna gli capiti a tiro, purché over 60; e Brio, il braccio armato del gruppo, che in tasca nasconde una fionda con la quale, nonostante il Parkinson, è un cecchino. I quattro devono vedersela ogni giorno con Capitan Findus, ex ammiraglio della marina in pensione, e i suoi due scagnozzi per il controllo della casa di riposo. Quando le «Miserabili Monache» dell’ordine di santa Lavinia d’Oriente organizzano una gita a Roma per la beatificazione di Giovanni Paolo II, Brio propone agli amici un piano segreto: scappare, occupare la sede di Rete Maria, annientare padre Anselmo da Procida con la sua insopportabile zeppola, e recitare in diretta il rosario delle diciotto, finalmente come Dio comanda. Agile coglie la palla al balzo: a Roma vive Flaminia, la donna che cinquanta anni fa gli ha spezzato il cuore, e lui deve ritrovarla. Un’avventura scatenata e scorrettissima, che racconta l’ultimo, disperato, tragicomico guizzo di libertà di quattro vecchi amici prima del tramonto. *** «Ho settantaquattro anni, un solo rene, la prostata grande come la Danimarca e un’insana, rischiosa passione per i pistacchi. Odio i giovani, com’è giusto. Ma odio anche i vecchi, sono lenti e insopportabili. Odio quei tipi che quando ti guardano sorridono come se avessero visto un cucciolo di labrador. Che cazzo ci avete da sorridere? Sono vecchio, cosa c’è di tenero? Se contate fino a trenta, forse muoio pure». *** «Questo ragazzo possiede un talento vero. Atletico Minaccia Football Club è il miglior esordio del 2013». Antonio D’Orrico, «Sette – Corriere della Sera» «Un giovane napoletano con grande senso dell’umorismo e un linguaggio fresco, picaresco e puntuto. Da tempo non mi divertivo tanto, complimenti». Gianni Mura, «la Repubblica»

L’attrice

La giovane e bellissima Alina Vaznis, astro nascente del cinema russo, viene trovata soffocata nella sua casa. Il caso è affidato all’intraprendente Anastasja Kamenskaja, alle prese con un labirinto di minacce, persecuzioni e ricatti: ma chi era veramente Alina? Una donna schiva, fredda, capace di suscitare odi inestinguibili? Oppure una donna sensibile, tormentata, pericolosamente fragile?… Un nuovo capolavoro della Zarina del Giallo.

Attraverso il tuo corpo

Un intrigo morboso e vitale reso da Bevilacqua con sapiente tensione. Perno della narrazione, il personaggio di Angelo Ravagli che potremmo definire, per molti aspetti, l’ispiratore del romanzo più scandaloso del Novecento: L’amante di Lady Chatterley, di D.H. Lawrence.
Bevilacqua e Ravagli, anziano ma ancora con una sua giovinezza nel sangue, si incontrano a Spotorno, sulla riviera ligure, che fu teatro degli avvenimenti. E qui l’autore riesce, con sottili stratagemmi narrativi, a indurre Ravagli a confessare le scabrose ragioni che indussero Lawrence a scrivere il suo capolavoro e consentirono a Ravagli stesso di diventare quello che fu definito ”il più famoso e misterioso amante del secolo”.
Il tema del romanzo, dunque, ambiguo e attualissimo, è lo specchio bruciante dell’Eros che il mondo contemporaneo tenta di offuscare e snaturare, mentre, come profetizzò Lawrence, l’Eros continua a lottare ”per mantenere la sua forza di unica, vera consolazione del nostro vivere”.

(source: Bol.com)

Attraverso il fuoco

Nella lunga estate calda di Los Angeles, con un’afa insopportabile e gli incendi all’ordine del giorno, le sirene di polizia e vigili del fuoco scandiscono la colonna sonora delle giornate. Durante l’evacuazione del sobborgo di Lookout Mountain viene ritrovato il cadavere di un uomo, con una pistola ancora stretta in mano. Ai suoi piedi, un album con sette fotografie: sette donne barbaramente uccise, al ritmo di una all’anno. L’album s’intitola “I miei ricordi felici”, il cadavere è quello di Lionel Byrd, conosciuto nel quartiere come una persona sgradevole e inquietante. Per la task force della polizia, guidata dall’ambizioso e autoritario Thomas Marx, il caso è chiaro: il serial killer Byrd si è suicidato e quelle foto valgono una confessione. Ma l’investigatore privato Elvis Cole, che tre anni prima aveva scagionato Byrd dall’accusa di aver ucciso la quinta donna di quella macabra serie, non è convinto. E decide di indagare per conto proprio…

Un attimo, un mattino

È un lunedì mattina come tanti, sul treno che porta i pendolari da Brighton a Londra. Nei vagoni, visi assonnati, preoccupati, speranzosi. Qualcuno finisce di truccarsi, qualcuno legge, c’è chi chiacchiera e chi ascolta musica dall’iPod pensando alla giornata che lo aspetta. Per Karen e suo marito è una giornata felice: stanno andando a firmare per il mutuo della nuova casa, che accoglierà loro e i due figli. Lou, dal sedile accanto, li osserva e la loro evidente complicità la mette di buon umore, anche se prova un pizzico di invidia per quell’amore sereno e totale che a lei sembra negato. Anna, invece, qualche carrozza più in là, sogna di acquistare la giacca di cui ha visto la foto sulla rivista che sta sfogliando, e piega l’angolo della pagina per ricordarsene. È tutto normale, è tutto tranquillo? ma poi qualcosa, di colpo, rimescola le carte della vita e quel mattino come tanti diventa il punto di svolta, l’inizio di una settimana drammatica. Legate da una tragica casualità, le tre donne affronteranno insieme i giorni seguenti e troveranno nella loro amicizia la forza per superare il dolore. Insieme scopriranno che, se davvero basta un attimo perché tutto vada in frantumi, la vita non si ferma e ci chiede di tenere il passo.

Atti privati in luoghi pubblici

Soho, fine anni Sessanta. Viper e Mendip cavalcano l’onda della rivoluzione sessuale gestendo dei sexy shop. Nella villa dove vengono invitati per il weekend, li aspetta una multiforme raccolta di casi umani. Lady Quench, aggrappata ai privilegi che l’ambiente aristocratico e decadente che ha sposato le riserva. Il marito paralizzato, che dal suo totale isolamento vede finalmente il vero volto delle persone che lo circondano. Le due figlie: Beatrice, la comunista che vive in soffitta e mangia con la servitù; e Lydia, la prostituta senza speranza, che non ha mai superato la “disavventura con il giardiniere” avuta da bambina e si guadagna da vivere con la pornografia. Il primo romanzo di Raymond pubblicato nel decennale della morte.