35953–35968 di 72034 risultati

L’energia del vuoto

È notte, su una stradina di montagna in Svizzera. Un’auto procede veloce, diretta a Marsiglia. A bordo un uomo, Pietro Leone, funzionario dell’Onu a Ginevra. Accanto a lui dorme il figlio Nico, una console stretta fra le mani, i jeans a vita bassissima come ogni adolescente che si rispetti. I due sono in fuga, anche se nemmeno Pietro sa da cosa sta fuggendo. La sola certezza è che da giorni qualcuno tiene sotto controllo i suoi movimenti e che la moglie Emilia Viñas, spagnola, ricercatrice al Cern, la sera precedente non è tornata a casa. La donna è la responsabile di uno degli esperimenti con il Large Hadron Collider, l’Lhc, il più potente acceleratore di particelle mai costruito al mondo. Emilia ama il suo lavoro, al quale spesso, necessariamente, sacrifica la famiglia e soprattutto il rapporto con Pietro, che sembra giunto a un punto morto. Del resto, quella della fisica, da Einstein alla teoria delle stringhe, è un’avventura troppo affascinante. Lo scopre anche Nuria Moreno, giornalista di Madrid giunta al Cern per realizzare un servizio per il suo giornale e conquistata da quel mondo all’inizio tanto lontano da lei. E proprio grazie alle sue domande, che si fanno via via più puntuali, veniamo coinvolti in un universo che a molti appare misterioso e incomprensibile, ma che in queste pagine si racconta e si manifesta con l’immaginazione e la passione che lo animano, rivelandosi intessuto della stessa sostanza, dello stesso desiderio di conoscenza, degli interrogativi sul futuro e sulla vita che agitano tutti noi. In quell’ambiente di studi e ricerche si annidano anche interessi, agguati e pericoli, provenienti da fondamentalisti di ogni risma o da scienziati disposti a tutto pur di far trionfare le proprie teorie… Da chi stanno scappando Pietro e Nico? Dov’è finita Emilia?
**
### Sinossi
È notte, su una stradina di montagna in Svizzera. Un’auto procede veloce, diretta a Marsiglia. A bordo un uomo, Pietro Leone, funzionario dell’Onu a Ginevra. Accanto a lui dorme il figlio Nico, una console stretta fra le mani, i jeans a vita bassissima come ogni adolescente che si rispetti. I due sono in fuga, anche se nemmeno Pietro sa da cosa sta fuggendo. La sola certezza è che da giorni qualcuno tiene sotto controllo i suoi movimenti e che la moglie Emilia Viñas, spagnola, ricercatrice al Cern, la sera precedente non è tornata a casa. La donna è la responsabile di uno degli esperimenti con il Large Hadron Collider, l’Lhc, il più potente acceleratore di particelle mai costruito al mondo. Emilia ama il suo lavoro, al quale spesso, necessariamente, sacrifica la famiglia e soprattutto il rapporto con Pietro, che sembra giunto a un punto morto. Del resto, quella della fisica, da Einstein alla teoria delle stringhe, è un’avventura troppo affascinante. Lo scopre anche Nuria Moreno, giornalista di Madrid giunta al Cern per realizzare un servizio per il suo giornale e conquistata da quel mondo all’inizio tanto lontano da lei. E proprio grazie alle sue domande, che si fanno via via più puntuali, veniamo coinvolti in un universo che a molti appare misterioso e incomprensibile, ma che in queste pagine si racconta e si manifesta con l’immaginazione e la passione che lo animano, rivelandosi intessuto della stessa sostanza, dello stesso desiderio di conoscenza, degli interrogativi sul futuro e sulla vita che agitano tutti noi. In quell’ambiente di studi e ricerche si annidano anche interessi, agguati e pericoli, provenienti da fondamentalisti di ogni risma o da scienziati disposti a tutto pur di far trionfare le proprie teorie… Da chi stanno scappando Pietro e Nico? Dov’è finita Emilia?

L’emozione delle cose

In punta di piedi sui sentieri intimi dell’affetto e della famiglia, Ángeles Mastretta conduce il lettore attraverso i suoi ricordi più preziosi. Figlia di una donna bella e tenace, e di un padre malinconico che però sapeva farla ridere come nessun altro, la scrittrice pesca dal fiume dell’infanzia alcune tra le infinite piccole ‘cose’ che occupano un posto privilegiato nel suo cuore. La madre dagli occhi di selva seduta in giardino a confidarsi con l’inseparabile zia Alicia; Ángeles e la sorella vestite come due bambole per essere immortalate dal fotografo; le uova di cioccolato nascoste nell’edera e tra i fiori nel giorno di Pasqua. E infine il padre, quel padre enigmatico che, tornato dalla guerra combattuta in Italia, non parlò mai dell’orrore che lo attanagliava, nemmeno alla donna che dormì accanto a lui per vent’anni. Segnata dalla perdita delle persone amate, Ángeles parte per l’Italia alla ricerca delle sue radici, chiedendosi se quel silenzio nascondesse un segreto. E se le emozioni della vita non siano racchiuse nei dettagli più semplici. Con quella gioia quasi infantile di raccontare storie, Mastretta ci regala un romanzo intimo e suggestivo, un caleidoscopio di bellezza e dolore capace di trasformare in grande letteratura le piccole cose della vita.
(source: Bol.com)

Emmanuelle 2 – L’antivergine

Pubblicato separatamente dal primo editore, L’antivergine costituiva in origine la seconda parte di Emmanuelle, il romanzo scandalo di Emmanuelle Arsan censurato e stampato clandestinamente per anni prima di conoscere un successo straordinario in tutto il mondo. In questo seguito, ritroviamo la protagonista Emmanuelle in una Bangkok vibrante, in cui si intrecciano esperienze esotiche, audaci raffinatezze sessuali e imprevedibili incontri d’amore. Dai palazzi più eleganti ai quartieri più malfamati, dai lussureggianti giardini alle piscine degli alberghi più esclusivi, dovunque Emmanuelle accoglie con gioia riconoscente gli omaggi brutali o raffinati di uomini e donne che vedono e cercano in lei il simbolo vivente del desiderio. In versione integrale, un romanzo sulla ricerca della felicità, un inno alla libertà e al piacere proibito della trasgressione.

L’eminenza grigia

Durante il burrascoso regno di Luigi XIII, accanto all’Eminenza Rossa, il Cardinale Richelieu, operò Francesco Leclerc du Tremblay, conosciuto in religione come padre Giuseppe e nella storia aneddotica come l’Eminenza Grigia. Questa singolare figura di religioso e di politico è al centro dell’interessante monografia di Aldous Huxley. Nel far rivivere i protagonisti e gli avvenimenti della Guerra dei Trenta Anni, l’autore è mosso dalla curiosità intellettuale e umana di rintracciare il filo invisibile che lega il mondo presente a quello passato, distinto da “una lunga catena di delitti e di pazzie”. Nel quadro generale emerge il grandioso e sconcertante personaggio di padre Giuseppe, che nel suo mistico fanatismo arrivò a identificare il Cattolicesimo con il destino politico e militare della Francia.

Elogio della matrigna

In questo romanzo, del 1988, vediamo affacciarsi il triangolo un po’ perverso che tanta parte ha nelle fantasie dello scrittore peruviano: Donna Lucrecia, l’affascinante matrigna del titolo, incarnazione e dimora di ogni piacere; don Rigoberto, il padre, solitario praticante di riti grotteschi; Fonchito, figlio adolescente di lui, cupido angelico ma piú probabilmente demoniaco. La famiglia crede di costruire e vivere una perfetta, armoniosa utopia. Ma, caduto ogni pudore, tutto viene intuito, esplorato, assaporato in una rappresentazione che è mito e sensualità, magia e godimento, mistero e ossessione. Fino a che l’innocenza scatena la corruzione e il sogno sembra interrompersi. Vargas Llosa si è divertito a reinventare la tradizione del romanzo erotico. Lo stile ironico e l’andamento lieve della narrazione stemperano l’audacia di personaggi e situazioni, elevando a simbolo e metafora gli aspetti oscuri che si nascondono negli abissi dell’amore.

Elogio dell’imperfezione

Elogio dell’imperfezione è un’autobiografia, un bilancio dell’operato di Rita Levi-Montalcini, dove ampio spazio viene dato alla scoperta dell’NGF e alle ricerche che hanno portato la scienziata a ricevere il Premio Nobel per la Medicina. L’imperfezione, dice la Montalcini, ha da sempre consentito continue mutazioni di quel meraviglioso e quanto mai imperfetto meccanismo che è il cervello dell’uomo. Ritengo che l’imperfezione sia più consona alla natura umana che non la perfezione. L’imperfezione è dunque una componente fondamentale dell’evoluzione. Dagli anfibi all’Homo Sapiens, il cervello dei vertebrati si è sempre prestato a un miglioramento, a un cambiamento, mentre negli invertebrati è nato così perfetto da non entrare nel gioco delle mutazioni, tanto è vero che i trilobiti vissuti centinaia di milioni di anni fa non sono essenzialmente diversi dagli insetti, dagli artropodi di oggi. Ecco perché l’imperfezione merita un elogio.
(source: Bol.com)

Elminster all’inferno. L’epopea di Elminster. Forgotten Realms

Fino a che punto le potenti forze del male si spingeranno per annientare Elminster ed entrare in possesso dei suoi poteri? L’eroe si ritrova impegnato in una dura lotta per la sopravvivenza, mentre le forze del male si scatenano contro di lui. Dovrà ricorrere a tutto il suo ingegno per sottrarsi al male e far sì che la sua mente non venga risucchiata nei gorghi della follia.

Elianto

Riusciranno i nostri intrepidi eroi a superare tutte le prove e trovare l’elisir che guarisca il giovane Elianto e gli faccia salvare la contea? Se si fugge di notte da Villa Bacilla sulle ali di una diavolessa sexy, sorvolando Tristalia, assieme a tre equipaggi che si spostano contemporaneamente, può accadere di visitare gli otto mondi alterei della mappa nootica. Capita così di conoscere la terra primordiale di Ermete Trismegisto, Protoplas; i mari incantati di Capitan Guepière a Posidon; i cinquanta casinò e i locali notturni di Bludus; Mnemonia con i suoi fuochi fatui e l’insidia dell’embambolia; Medium con le sue giornate di Beneficenza Ben-evidente. E poi è possibile incontrare Siperquater e Triperott a Neikos, o gli angeli cannibali nel deserto freddo di Yamserius. L’importante è fare a tempo a guarire il giovane Elianto, affetto dal Morbo Dolce, perché possa liberare le contee dal dominio del Grande Chiodo. C’è speranza di riuscire, assieme ai protagonisti (oltre a Elianto, Fido PassPass, Fuku Occhio di Tigre, Tigre Triste), a districarsi tra mille prove e attraversare gli infiniti mondi creati dalla fantasia di Stefano Benni?

Elia Portolu

Il giovane pastore Elias Portolu, rientrando in famiglia dopo aver scontato alcuni anni di carcere per una colpa di cui è stato ingiustamente accusato, si innamora della fidanzata di suo fratello. Le nozze di Pietro e Maddalena, anche lei innamorata di Elias, saranno per lui causa di travaglio interiore e di infelicità. Con “Elias Portolu” Grazia Deledda si afferma scrittrice di fama europea. La sua scrittura passa da una ispirazione folcloristica a una più universalmente psicologica con una visione interiore dei personaggi e della natura che li circonda.

Elfi, fate e pooka folklore, mitologia, leggende e tradizioni fatate del Galles

Le fate dei laghi e delle montagne, vivere con i Tylwyth Teg, la musica delle fate, gli anelli fatati, il denaro ed i doni, tradizioni, usi e costumi fatati; i Pooka, i Bwbach, gli Ellyllon e tanti altri esseri fatati ti aspettano in questo libro per donarti ore piacevoli di svago ed interesse! Scopri anche tu il mondo delle Fate gallesi e danza al chiaro di Luna alla loro musica!
**

Elfi e draghi. Racconti irlandesi

Lo spazio delle fiabe e delle tradizioni popolari irlandesi è affollato di personaggi straordinari, dotati di poteri eccezionali: piccoli esseri che fabbricano scarpe da ballo per le fate, gnomi che offrono agli uomini occasioni di arricchimento, elfi che cercano complici per rapire belle principesse. È un universo magico che vive in totale libertà, immerso nei campi e nei nei boschi della verdissima Irlanda, ma non sa rinunciare al contatto con gli uomini, all’impatto con i loro vizi e le loro virtù: le antiche consuetudini del mondo celtico si mescolano così ad altre più recenti tradizioni europee costruite su fate e diavoli, e ci consegnano un patrimonio unico, capace di stimolare nel lettore interesse e curiosità.
**

Gli elfi di Cintra

L’Armageddon, la battaglia conclusiva tra le forze del Bene e del Male, è giunta. E ha perso il Bene. I cambiamenti climatici hanno arroventato il suolo e le guerre biologiche hanno reso sterile la terra. Veleni ed epidemie hanno decimato l’umanità e le hanno tolto ogni speranza. Gli unici che possono sopravvivere in quell’inferno, gli ex uomini trasformati in demoni, hanno una sola missione: eliminare progressivamente i resti della razza umana. C’è ancora una possibilità: un Variante, una creatura magica che si nasconde sotto l’aspetto di un normalissimo ragazzo di vent’anni, completamente ignaro della propria natura e dei propri poteri. Sarà lui a guidare i superstiti in un luogo sicuro, dove fondare un nuova civiltà. Ma prima bisogna trovarlo, rivelargli il suo destino, e proteggerlo. È il compito assegnato, in diverse zone del mondo, a Logan Tom, Angela Perez e agli “Spettri”, un gruppo di ragazzi che tentano di sopravvivere all’assedio dei nemici tra le rovine della loro città. Riusciranno a portarlo a termine?
**

Eleonora d’Aquitania: La letteratura cortese e la nascita dell’Europa

Nipote del primo trovatore Guglielmo IX, figlia di quel grande mecenate che fu per i trovatori Guglielmo X, sovrana lei stessa d’Aquitania e del Poitou e poi regina prima di Francia e poi d’Inghilterra, madre di due re d’Inghilterra, Riccardo Cuor di Leone e Giovanni Senzaterra, Eleonora d’Aquitania continua a interrogare gli storici e tutti coloro che cercano di capire per quali vie privilegiate nel XII secolo si sia creata e diffusa una cultura, una letteratura e una poesia che hanno dato un’impronta incomparabile all’Europa e di cui la moderna società europea, con le sue contraddizioni ma anche con la sua straordinaria ricchezza intellettuale, culturale e morale, è figlia.
**
### Sinossi
Nipote del primo trovatore Guglielmo IX, figlia di quel grande mecenate che fu per i trovatori Guglielmo X, sovrana lei stessa d’Aquitania e del Poitou e poi regina prima di Francia e poi d’Inghilterra, madre di due re d’Inghilterra, Riccardo Cuor di Leone e Giovanni Senzaterra, Eleonora d’Aquitania continua a interrogare gli storici e tutti coloro che cercano di capire per quali vie privilegiate nel XII secolo si sia creata e diffusa una cultura, una letteratura e una poesia che hanno dato un’impronta incomparabile all’Europa e di cui la moderna società europea, con le sue contraddizioni ma anche con la sua straordinaria ricchezza intellettuale, culturale e morale, è figlia.