35953–35968 di 63547 risultati

Modelli dinamici discreti

La modellistica matematica discreta è uno dei fattori propulsivi nelle moderne ricerche di matematica, ed ha svolto un ruolo di sintesi tra diverse discipline, divenendo strumento di analisi qualitativa e quantitativa nelle scienze applicata. Questo volume fornisce una introduzione all’analisi dei sistemi dinamici discreti, seguendo un approccio di tipo modellistico. All’esame di una ampia serie di esempi, modelli, e motivazioni tratti dalla Biologia, Demografia, Ingegneria ed Economia, segue la presentazione degli strumenti per lo studio di sistemi dinamici scalari lineari e non lineari, con particolare attenzione all’analisi della stabilità. Si studiano in dettaglio le equazioni alle differenze lineari e si fornisce una introduzione elementare alle trasformate Z e DFT. Un capitolo è dedicato allo studio di biforcazioni e dinamiche caotiche. I sistemi dinamici vettoriali ad un passo e le applicazioni delle catene di Markov sono oggetto di tre capitoli. L’aspetto innovativo della presentazione è quello di unificare il punto di vista modellistico con quello delle varie discipline che sviluppano metodi e tecniche: Analisi Matematica, Algebra Lineare, Analisi Numerica, Teoria dei Sistemi, Calcolo delle Probabilità. Il volume è indirizzato principalmente agli studenti delle Facoltà di Ingegneria, Scienze, Biologia ed Economia. La materia può essere oggetto di due moduli didattici: uno inserito nella laurea triennale, l’altro più avanzato e di approfondimento collocato nella laurea magistrale. L’esposizione è autocontenuta: le appendici tematiche presentano prerequisiti, algoritmi e suggerimenti per simulazioni al computer. Ai numerosi esempi proposti si affianca un gran numero di esercizi, per la maggior parte dei quali si fornisce una soluzione dettagliata. In questa seconda edizione vari argomenti sono stati aggiornati ed è stata ampliata la trattazione relativa alle matrici positive e delle loro proprietà utili nell’analisi di reti e motori di ricerca.

Mo te lo spiego a papà

Francesco di mestiere fa l’educatore, e di esperienza con bambini e ragazzi ne ha tanta, ma quando diventa papà di DA1 (il primogenito) e DA2 (il secondogenito, a soli sedici mesi di distanza) scopre che essere genitore è un lavoro completamente diverso: meraviglioso, sfiancante, entusiasmante, e soprattutto a tempo pieno e orario continuato. Come tutti i cuccioli d’uomo, DA1 e DA2 sono vivacissimi e curiosi e bombardano i genitori di domande complesse, stravaganti, ridicole o profondissime su ogni argomento possibile. Mamma Stefania ha trovato una soluzione geniale: «Andate da papà, che ve lo spiega lui». E a Francesco non resta che armarsi di tanta pazienza – e di una sana dose di ironia – e prepararsi a rispondere. Dopo i racconti di tante mamme, finalmente arriva una voce maschile a esporre la «versione del papà», rivelandoci che anche i padri amano in modo viscerale e «materno», e vivono intensamente tutte le emozioni e la complessità del diventare genitori. Senza nascondere i pensieri negativi, o i momenti di paura e debolezza, ma senza mai dimenticare l’inconfondibile sense of humour napoletano, questo libro tenero e divertente ci catapulta nella vita quotidiana di una famiglia di oggi, in cui tante mamme e tanti papà non faranno fatica a riconoscersi. E magari troveranno qualche spunto per rispondere con il sorriso sulle labbra alle domande impossibili dei propri figli.

MITOLOGIE DEL FUTURO PROSSIMO

Con le sue allucinate e allucinanti narrazioni Ballard non finisce mai di sorprenderci, emozionarci, entusiasmarci, ma anche, diciamolo pure, di irritarci. Che cosa vuole significare? Con chi ce l’ha? Da che parte sta? Che senso hanno in definitiva le sue torbide atmosfere e le sue mortali angosce, i suoi incubi eternamente ricorrenti? Questa antologia dei suoi ultimi racconti, proprio perchè spinge l’ambiguità oltre ogni limite, ci fornisce probabilmente una chiave di interpretazione. Gli incubi più neri di Ballard assolvono paradossalmente una funzione liberatoria: sono altrettanti “viaggi al termine della notte” che finiscono (come nella storia che dà il titolo alla raccolta) per riportare letteralmente “verso il sole”. Mentre è in situazioni apparentemente “rosa” (come nei “Saluti da Las Palmas”, nel “Sorriso” o nell’atroce “Riunione di famiglia”) che Ballard si riafferma come il più lucido, impassibile e spietato tra i moderni profeti di orrori.
INDICE
MITOLOGIE DEL FUTURO PROSSIMO Myths of the Near Future (1982)
SALUTI DA LAS PALMAS Having a Wonderful Time (1978)
FANTASIE INCESTUOSE A Host of Furious Fancies (1980)
ZODIACO 2000 Zodiac 2000 (1978)
NOTIZIE DAL SOLE News from the Sun (1982)
TEATRO DI GUERRA Theatre of War (1977)
GUERRA FINITA The Dead Time (1977)
IL SORRISO The Smile (1976)
SOLARIUM Motel Architecture (1978)
RIUNIONE DI FAMIGLIA The Intensive Care Unit (1977)
STELLA FUGGITIVA – Saggio The Runaway Star (1981) ISAAC ASIMOV

Il mito di Sisifo

Questo libro, pubblicato nel 1942, quando Camus non aveva ancora trent’anni, intende ripensare “la filosofia dell’assurdo” e si inserisce in una precisa tradizione che da Kafka a Gide, da Kierkegaard a Nietzsche offre una altissima testimonianza della crisi spirituale che caratterizza il Novecento. Il mito di Sisifo si configura come un’opera insieme di confessione e di riflessione filosofico-letteraria di un uomo che esce dalla giovinezza e prova a cimentarsi con la filosofia del suo tempo e, incrociando il ferro coi padri dell’esistenzialismo, mira a conquistarsi un pensiero originale. L’“assurdo” è una presa di coscienza preliminare a ogni regola di vita, ma segna solo un momento di passaggio. Il ragionamento rigoroso e un impegno concreto, uniti a una fondamentale esigenza chiarificatrice, sono tesi a dimostrare che anche la desolante dottrina dell’esistenzialismo, allora dominante, contiene qualche accenno di speranza.

Il mito dell’eterno ritorno

This founding work of the history of religions, first published in English in 1954, secured the North American reputation of the Romanian emigre-scholar Mircea Eliade (1907-86). Making reference to an astonishing number of cultures & drawing on scholarship published in no less than half a dozen European languages, Eliade’s “The Myth of the Eternal Return makes both intelligible & compelling the religious expressions & activities of a wide variety of archaic & “primitive” religious cultures. While acknowledging that a return to the “archaic” is no longer possible, Eliade passionately insists on the value of understanding this view in order to enrich our contemporary imagination of what it is to be human.

I miti ebraici

In questo volume, apparso alcuni anni dopo il successo dei “Miti greci”, Robert Graves si propose di esplorare, con gli stessi intendimenti e avvalendosi della collaborazione di Raphael Patai, il patrimonio mitologico rintracciabile nel Libro della Genesi, ricollegandolo alle tradizioni greche, mesopotamiche, persiane ed egiziane. La profonda somiglianza tra la narrazione biblica e le leggende dell’area mediterranea mette in rilievo la singolarità di determinate componenti del mito biblico, quali la presenza di un dio unico e la promessa di un paradiso per gli uomini giusti. Gli autori sottolineano la funzione politico-sociale di questa singolarità, individuando le circostanze storiche sottese al mito. L’analisi, condotta con rigore esemplare e suffragata da un vastissimo apparato di riferimenti e rimandi, nulla toglie alla vivacità della narrazione, la quale illustra in modo esauriente e appassionato quel mito ebraico, patriarcale e monoteistico che è alla base di buona parte dei principi etici della civiltà occidentale.

Miti bambini

Perché le Barbie sono finte? Perché alcuni bambini sono monelli? Perché ci si innamora? Perché ci sono orsi bianchi e orsi bruni? Perché i gamberi camminano all’indietro? Perché non si avverano tutti i nostri desideri? Di notte le ombre dove vanno? Come è nata la scuola? Perché le cose lontane sembrano più piccole di quelle vicine? Perché si muore? Perché bisogna essere buoni? Perché la vita è piena di misteri?
Tutti i bambini fanno un sacco di domande importanti. Non sempre per i grandi è facile trovare la risposta giusta, ammesso che ce ne sia una, o una sola. Ma quel che è certo è che i grandi devono sforzarsi di cercarla e di darla meglio che possono. Alle domande difficili di Gioia il papà di questo libro risponde inventandosi delle storie, come facevano gli uomini di tanti anni fa quando inventavano i miti e le leggende. È un modo come un altro. Almeno lui ci ha provato.
**
### Sinossi
Perché le Barbie sono finte? Perché alcuni bambini sono monelli? Perché ci si innamora? Perché ci sono orsi bianchi e orsi bruni? Perché i gamberi camminano all’indietro? Perché non si avverano tutti i nostri desideri? Di notte le ombre dove vanno? Come è nata la scuola? Perché le cose lontane sembrano più piccole di quelle vicine? Perché si muore? Perché bisogna essere buoni? Perché la vita è piena di misteri?
Tutti i bambini fanno un sacco di domande importanti. Non sempre per i grandi è facile trovare la risposta giusta, ammesso che ce ne sia una, o una sola. Ma quel che è certo è che i grandi devono sforzarsi di cercarla e di darla meglio che possono. Alle domande difficili di Gioia il papà di questo libro risponde inventandosi delle storie, come facevano gli uomini di tanti anni fa quando inventavano i miti e le leggende. È un modo come un altro. Almeno lui ci ha provato.

Misura per misura

Il duca di Vienna, Vincenzo, preoccupato dell’immoralità dei sudditi e del disprezzo dell’istituzione matrimoniale, affida a un vicario, Angelo, il governo per vedere se sarà in grado di far rispettare le leggi. Finge quindi di assentarsi e si traveste da frate per spiarne l’operato. Angelo si rivelerà incapace di governare con autentica equità e giustizia, attaccato al semplice dettato della legge e travolto dalle stesse passioni che dovrebbe punire. Una commedia a tinte fosche, con inganni e colpi di scena.

La misura della mia speranza

Nel 1971, a Oxford, mentre conversava amabilmente con un gruppo di ammiratori, Borges d’improvviso si raggelò: qualcuno aveva fatto allusione alla “Misura della mia speranza”. «Quel libro non esiste,» si affrettò a dire Borges al malcapitato «non lo cerchi più». E subito cambiò discorso. Ma il giorno dopo uno studente lo chiamò per smentirlo: quel libro esisteva, e la Bodleiana ne possedeva una copia. «Cosa possiamo farci, María,» commentò lo scrittore rivolgendosi alla moglie «sono perduto!». “El tamaño de mi esperanza” apparve a Buenos Aires nel 1926, secondo volume di saggi dopo “Inquisizioni” (1925), e insieme a quest’ultimo e all’”Idioma degli argentini” (1928) fu ripudiato, tornando ufficialmente in circolazione solo dopo la morte del suo autore. Tracotante di audacia e di speranza, il libro delle furie di Borges regola i conti con la coeva cultura argentina, attacca spavaldamente la pigra immobilità della lingua letteraria e l’ingannevole prestigio delle parole che compongono i versi, celebra la pampa e i sobborghi, il battagliero quartiere di Palermo – con i suoi patios pieni di cielo – e la pura sfacciataggine dei compadritos, i vecchi tanghi e lo spirito criollo portatore di allegria e miscredenza, “La terra viola” di Hudson e gli angeli, unici mostri sopravvissuti – ma soprattutto ci dischiude, tra le schegge di un’insolenza che gli anni provvederanno a temperare, il segreto lavorio da cui nascerà il più indimenticabile Borges.
**
### Sinossi
Nel 1971, a Oxford, mentre conversava amabilmente con un gruppo di ammiratori, Borges d’improvviso si raggelò: qualcuno aveva fatto allusione alla “Misura della mia speranza”. «Quel libro non esiste,» si affrettò a dire Borges al malcapitato «non lo cerchi più». E subito cambiò discorso. Ma il giorno dopo uno studente lo chiamò per smentirlo: quel libro esisteva, e la Bodleiana ne possedeva una copia. «Cosa possiamo farci, María,» commentò lo scrittore rivolgendosi alla moglie «sono perduto!». “El tamaño de mi esperanza” apparve a Buenos Aires nel 1926, secondo volume di saggi dopo “Inquisizioni” (1925), e insieme a quest’ultimo e all’”Idioma degli argentini” (1928) fu ripudiato, tornando ufficialmente in circolazione solo dopo la morte del suo autore. Tracotante di audacia e di speranza, il libro delle furie di Borges regola i conti con la coeva cultura argentina, attacca spavaldamente la pigra immobilità della lingua letteraria e l’ingannevole prestigio delle parole che compongono i versi, celebra la pampa e i sobborghi, il battagliero quartiere di Palermo – con i suoi patios pieni di cielo – e la pura sfacciataggine dei compadritos, i vecchi tanghi e lo spirito criollo portatore di allegria e miscredenza, “La terra viola” di Hudson e gli angeli, unici mostri sopravvissuti – ma soprattutto ci dischiude, tra le schegge di un’insolenza che gli anni provvederanno a temperare, il segreto lavorio da cui nascerà il più indimenticabile Borges.

La misura della felicità

Dalla tragica morte della moglie, A.J. Fikry è diventato un uomo scostante e scorbutico, insofferente verso gli abitanti della piccola isola dove vive e stufo del suo lavoro di libraio. Disprezza i libri che vende (e pure quelli che non vende) e ne ha fin sopra i capelli dei pochi clienti che gli sono rimasti, capaci solo di lamentarsi e di suggerirgli di abbassare i prezzi. Anche per gli agenti di vendita è ormai un interlocutore a dir poco difficile. Ma tutto cambia una sera come tante, quando, rientrando in libreria, A.J. trova una bambina che gironzola nel reparto dedicato all’infanzia. Al collo ha appuntato un biglietto scritto dalla madre: Questa è Maya. Ha due anni. È molto intelligente ed è eccezionalmente loquace per la sua età. Voglio che diventi una lettrice e che cresca in mezzo ai libri. Io non posso più occuparmi di lei. Sono disperata. Seppur riluttante (e sorprendendo tutti i suoi conoscenti), A.J. decide di adottarla, lasciando così che quella bambina gli sconvolga l’esistenza. Perché Maya è animata da un’insaziabile curiosità e da un’attrazione istintiva per i libri – per il loro odore, per le copertine vivaci, per quell’affascinante mosaico di parole che riempie le pagine all’interno – e, grazie a lei, A.J. non solo scoprirà la gioia di essere padre, ma riassaporerà anche il piacere di essere un libraio. Trovando infine la forza per aprirsi a un nuovo, inatteso amore.

Il mistero Henri Pick

In Bretagna, in un piccolo paese sulla costa ventosa, c’è una strana biblioteca dedicata ai manoscritti rifiutati dagli editori. Delphine Despero ci andava quando era bambina e sognava di riuscire un giorno a lavorare in mezzo ai libri e alle storie. E così è stato perché, nemmeno trentenne, Delphine si è già fatta un nome nell’esclusivo mondo dell’editoria parigina.Così quando un’estate torna a trovare i genitori con il fidanzato scrittore, una visita alla biblioteca appare il modo migliore per sottrarsi alle invadenti attenzioni familiari. Tra gli scaffali di quella biblioteca dei sogni infranti e le illusioni perdute, i due si imbattono in un manoscritto dal titolo intrigante: Le ultime ore di una storia d’amore. Delphine decide di seguire il suo fiuto e pubblicarlo.Il manoscritto diventa presto un enorme successo. L’autore si chiama Henri Pick e l’anagrafe dice che è morto qualche anno prima. La vedova giura che il marito non ha mai letto, e tanto meno scritto, una riga in vita sua. Eppure L’aura di mistero accresce il successo del libro, e il mondo dei lettori non sembra parlare d’altro. Due persone però non si accodano al coro degli entusiasti: Frédéric, il fidanzato di Delphine, che si sente assediato da quel successo che non lo riguarda, e Jean-Michel Rouche, un giornalista che si ostina a non credere alla versione ufficiale. Mentre la trama avanza e gli indizi, ma anche i depistaggi, si moltiplicano, un’unica domanda è sul punto di condizionare per sempre le vite dei protagonisti: chi è davvero Henri Pick?

Il mistero di Vera C.

PER LETTORI A PARTIRE DAGLI 11 ANNI Mentre Vera C. viene assassinata nella sua casa, Vivian è in classe, vicino alla cattedra, interrogata in storia. Dal suo banco Vivian ha sempre spiato le giornate di quella donna, che è diventata la protagonista di tutte le storie che le piace scrivere. Vivian, infatti, da grande vuole fare la scrittrice e si allena a osservare le vite degli altri. Ma il mistero di Vera C. non sarà l’unico con cui Vivian avrà a che fare. Da quel giorno, infatti, come chiamati a interpretare i personaggi misteriosi di una di quelle storie che si leggono solo nei libri, accanto a lei compariranno uno sconosciuto inquietante, una donna dalla mantella verde e un ragazzo che sembra un fantasma. Ma il mistero più difficile da svelare rimane sempre lo stesso: chi ci osserva quando ci guardiamo allo specchio, e Vivian capirà che la cosa più importante da fare è scoprire chi è davvero quella ragazza dai capelli sempre scarmigliati e i vestiti troppo grandi con cui deve fare i conti tutti i giorni.
(source: Bol.com)

Il Mistero Di Saturno

Forse, una spedizione come quella di Bruce Rhodes e di suo padre si verificherà nei secoli futuri. Anche se proprio non avrà bisogno di usare come astronave l’eccentrico Hidalgo e altri stravaganti pianetini… Ad ogni modo, la scienza non è aliena dal ritenere che la triplice fascia di corpuscoli che costituiscono gli “anelli” di Saturno sia il prodotto di una esplosione di un antico satellite,quello ch’era il più vicino al colossale pianeta. Del resto, coi nove satelliti che restano a fargli da corteggio, Saturno non può lamentarsi, dato che il sesto, in ordine di distanza, Titano, coi suoi 4.200 km. di diametro, è una luna dalla massa doppia della nostra Luna e con tanto anche, di atmosfera (se pur prevalentemente a base di metano e ammoniaca)…Quanto al minuscolo Mimas, il più vicino a Saturno, dal quale dista soltanto 185.000 km. non è, coi suoi 450 km. di diametro, che un ciottolo del cielo. Ma la fantasia scientifica dll’A. ha saputo vedere in Mimas cose straordinarie! Inoltre, un enigma appassionante si cela negli anelli di Saturno: lo stesso racchiuso nelle viscere di Mimas. Quale dramma di epoche inconcepibilmente remote si rivela agli intrepidi astronauti? Ma non vogliamo dire di più: non sarebbe giusto sciupare al lettore il piacere della scoperta e della sorpresa…IL SEGRETO DI SATURNO segna una tappa luminosa nella narrativa di fantascienza!

Il mistero di rue des Saints-Pères

Parigi, giugno 1889. La città palpita, travolta da un’onda umana che si accalca nei padiglioni dell’Esposizione Universale, determinata a bearsi di tutto. Tuttavia la vera, incontrastata dominatrice dell’Esposizione è lei, la torre di Monsieur Eiffel, giudicata da molti l’apoteosi della tecnica, sebbene altri la considerino un temibile oggetto. Ed è proprio così che la vede Eugénie Patinot, costretta a badare a tre pestiferi nipoti, i quali la trascinano sulla torre. Tremante, Eugénie si è appena seduta su una panchina allorché qualcosa la punge e lei muore. Di tutt’altro umore è Victor Legris, proprietario della libreria Elzévir, in rue des Saints-Pères: non può saperlo ma la morte della povera donna cambierà la sua vita.
**

Il Mistero di Perry Lake II: Chi ha ucciso Sharon Nichols? (Perry Lake Gialli Vol. 2)

# Il Mistero di Perry Lake II: Un thriller avvincente dalla prima all’ultima pagina
CONTINUAZIONE DEL LIBRO PIÙ VENDUTO DEL 2016
N°1 MONDIALE KINDLE (SPAGNOLO)
**PIÙ DI 250.000 LETTORI IN TUTTO IL MONDO**
DIRITTI PER IL SUO ADATTAMENTO CINEMATOGRAFICO VENDUTI A HOLLYWOOD
## CHI HA UCCISO SHARON NICHOLS?
IL SECONDO CAPITOLO DI UNA SAGA CHE HA VENDUTO PIÙ DI 400.000 COPIE
Alla sua prima incursione nel genere poliziesco Enrique Laso sbalordisce con un romanzo affascinante, carico di suspense e mistero. Dopo aver venduto centinaia di migliaia di copie dei suoi libri in tutto il mondo grazie al successo di titoli come “El rumor de los muertos” (più di 130.000 copie vendute) o “Desde el Infierno” (adattato per il cinema in Spagna), Laso ritorna con un romanzo travolgente che ti cattura dalla prima pagina e non ti lascia fino al suo inquietante finale.
Per amanti di romanzi come “Il Silenzio degli Innocenti” e serie tv come “Twin Peaks”, “Criminal Minds”, “CSI” o “True Detective”.
**I LETTORI DI TUTTO IL MONDO HANNO DETTO…**
*“Il miglior romanzo giallo dell’anno”
“Enrique Laso entra nel genere dalla porta principale”
“Uno dei finali migliori che abbia letto in vita mia”
“Scritto magistralmente”
“Intelligente, divertente e accattivante”
“Non son riuscito a smettere di leggere finché non l’ho finito”
“Credibile fin nei minimi dettagli. Splendido”
“La chiave di questa storia non è sapere Chi, ma Perché”
“Un Bestseller che è già diventato un classico”
“Un capolavoro”*
**
### Sinossi
# Il Mistero di Perry Lake II: Un thriller avvincente dalla prima all’ultima pagina
CONTINUAZIONE DEL LIBRO PIÙ VENDUTO DEL 2016
N°1 MONDIALE KINDLE (SPAGNOLO)
**PIÙ DI 250.000 LETTORI IN TUTTO IL MONDO**
DIRITTI PER IL SUO ADATTAMENTO CINEMATOGRAFICO VENDUTI A HOLLYWOOD
## CHI HA UCCISO SHARON NICHOLS?
IL SECONDO CAPITOLO DI UNA SAGA CHE HA VENDUTO PIÙ DI 400.000 COPIE
Alla sua prima incursione nel genere poliziesco Enrique Laso sbalordisce con un romanzo affascinante, carico di suspense e mistero. Dopo aver venduto centinaia di migliaia di copie dei suoi libri in tutto il mondo grazie al successo di titoli come “El rumor de los muertos” (più di 130.000 copie vendute) o “Desde el Infierno” (adattato per il cinema in Spagna), Laso ritorna con un romanzo travolgente che ti cattura dalla prima pagina e non ti lascia fino al suo inquietante finale.
Per amanti di romanzi come “Il Silenzio degli Innocenti” e serie tv come “Twin Peaks”, “Criminal Minds”, “CSI” o “True Detective”.
**I LETTORI DI TUTTO IL MONDO HANNO DETTO…**
*“Il miglior romanzo giallo dell’anno”
“Enrique Laso entra nel genere dalla porta principale”
“Uno dei finali migliori che abbia letto in vita mia”
“Scritto magistralmente”
“Intelligente, divertente e accattivante”
“Non son riuscito a smettere di leggere finché non l’ho finito”
“Credibile fin nei minimi dettagli. Splendido”
“La chiave di questa storia non è sapere Chi, ma Perché”
“Un Bestseller che è già diventato un classico”
“Un capolavoro”*