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La vita, se altro si dice

Giacomo Leopardi è a Napoli, stanco, sfinito, malato. C’è molta gente che avrebbe tutto l’interesse a impossessarsi dei suoi averi, ora che è diventato celebre. E ci sono gli amici, i buoni amici che lo sanno bene e sono pronti a difenderlo. Sono loro ad aiutarlo a cavarsi dal pericolo mettendo in scena la sua morte, con tanto di cadavere e funerale, mentre lui prende il largo diretto ai porti spagnoli, poi a Calais, infine, via terra, a Parigi. Ma le cose non vanno come previsto: una nave corsara incrocia quella che lo trasporta, e Giacomo, malato e scosso, viene curato da una bella fanciulla mora, Josephine. È l’amore, finalmente: vero, appagato, fisico, profondo. Giacomo e Josephine concepiscono un figlio. Sono felici, possono esserlo. Ma non è questa la fine della storia…

Una vita tranquilla

Un grande thriller Pen Barber conduce una vita tranquilla a Perth, in Australia, con il marito Derrick. La loro relazione sembra serena, anche se negli ultimi tempi è diventata sempre più monotona e grigia. Un giorno però, mentre stanno facendo dei lavori per rinnovare la loro casa, la donna scopre casualmente una lettera che Derrick ha scritto a una sua vecchia fiamma dell’università, Kathleen Nancarrow. Pen non riesce a credere ai propri occhi: in quelle pagine, risalenti a parecchi anni prima, Derrick pone Kathleen, che lo aveva sedotto quando era ancora uno studente, davanti a un ultimatum e le dice che se lei non tornerà, lui sposerà l’ignara Pen. Il mondo di Pen si sgretola in un istante. Non si era mai considerata un ripiego, ma la lettera è chiarissima: quando l’ha sposata, Derrick era in realtà innamorato di un’altra. Comincia così per lei un vero incubo, fatto di bugie e indagini nelle pieghe del passato, e Pen si ritrova a mettere in discussione tutte le sue certezze. Presto infatti la ricerca assumerà i contorni di una vera e propria ossessione nei confronti della sua rivale… E se la persona di cui ci fidiamo fosse proprio quella di cui sospettare? ‘Se state cercando un romanzo pieno di colpi di scena, bugie e inganni e con un nale assolutamente a sorpresa, allora questo libro fa proprio per voi.’ ‘C’è qualcosa di davvero avvincente in questo libro. E i personaggi saranno difficili da dimenticare.’ ‘Sottile, nera, credibile e con un finale esplosivo, questa storia mi ha preso fin dalla prima pagina.’ Un successo internazionale Tracy RyanÈ nata e cresciuta nell’Australia occidentale con la sua grande famiglia. Ha insegnato Letteratura, scrittura creativa e cinematogra fica in diverse università in Australia e in Inghilterra. Ha lavorato anche come libraia, redattrice e traduttrice. Ha vissuto per un periodo anche negli Stati Uniti, in Ohio. È autrice di vari volumi per cui ha ricevuto molti premi in ambito accademico. Una vita tranquilla è il suo primo romanzo pubblicato in Italia.
(source: Bol.com)

La vita sognata di Ernesto G.

Joseph Kaplan, ebreo praghese, viene spinto dal padre a specializzarsi a Parigi in Biologia.Il prestigioso istituto Pasteur gli offre una posizione di ricercatore nella sede di Algeri e qui incontra Christine, la fidanzata di un amico, attrice teatrale e femminista intransigente.Brillante e infaticabile, Kaplan si guadagna la stima del direttore dell’istituto, che allo scattare delle leggi razziali istituite dal governo Pétain lo spedisce in un remoto avamposto di ricerca, salvandogli la vita. Ad Algeri, a guerra finita, Joseph ritrova Christine e le chiede di partire con lui: destinazione Praga, dove spera di ritrovare il padre di cui non aveva più notizie da anni. Nella Praga della ricostruzione e dell’ideale socialista, Joseph e Christine trovano amici e un equilibrio che culmina nella nascita di due bambini. Kaplan viene eletto deputato, è un medico stimato e conosciuto. Hanno inizio però le purghe interne al Partito: Christine scompare con il figlio più piccolo e accanto a Joseph rimangono Helena, la figlia maggiore, e Tereza, la moglie dell’amico Pavel. È questa lacomposizione della famiglia di Kaplan quando lo ritroviamo, direttore di un sanatorio in campagna,alle prese con un paziente moribondo inviatogli direttamente dai vertici del Governo. Il paziente misterioso è Ernesto G., e tra lui e Helena nasce un amore. Impossibile.
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### Sinossi
Joseph Kaplan, ebreo praghese, viene spinto dal padre a specializzarsi a Parigi in Biologia.Il prestigioso istituto Pasteur gli offre una posizione di ricercatore nella sede di Algeri e qui incontra Christine, la fidanzata di un amico, attrice teatrale e femminista intransigente.Brillante e infaticabile, Kaplan si guadagna la stima del direttore dell’istituto, che allo scattare delle leggi razziali istituite dal governo Pétain lo spedisce in un remoto avamposto di ricerca, salvandogli la vita. Ad Algeri, a guerra finita, Joseph ritrova Christine e le chiede di partire con lui: destinazione Praga, dove spera di ritrovare il padre di cui non aveva più notizie da anni. Nella Praga della ricostruzione e dell’ideale socialista, Joseph e Christine trovano amici e un equilibrio che culmina nella nascita di due bambini. Kaplan viene eletto deputato, è un medico stimato e conosciuto. Hanno inizio però le purghe interne al Partito: Christine scompare con il figlio più piccolo e accanto a Joseph rimangono Helena, la figlia maggiore, e Tereza, la moglie dell’amico Pavel. È questa lacomposizione della famiglia di Kaplan quando lo ritroviamo, direttore di un sanatorio in campagna,alle prese con un paziente moribondo inviatogli direttamente dai vertici del Governo. Il paziente misterioso è Ernesto G., e tra lui e Helena nasce un amore. Impossibile.

La vita segreta

Sempre più spesso usiamo con disinvoltura parole e nomi di cui pochissimo sappiamo. Bitcoin, ad esempio. Che cosa sono? Chi è Satoshi Nakamoto, l’individuo – o l’oscura entità collettiva – che li ha inven­tati? E perché li ha inventati? Che cos’è il dark web, e cosa significa ‘viverci’ dentro? Che co­s’ha veramente fatto, Julian As­sange? E chi è? Per trovare le prime risposte serviva uno scrittore puro, qualcuno cioè disposto a partire per un viaggio senza mappa, provvisto di un’arma ancora effica­ce: una qualche confidenza con il roman­ze­sco. Qualcuno come An­drew O’Hagan, insom­ma. O’Hagan è sceso davvero negli a­bissi largamente sconosciuti della rete. E al suo ritorno, co­me un e­sploratore vittoriano, ha steso tre relazio­ni estremamente accurate, che anche quan­do sembrano sul punto di sconfinare nella farsa – come nel caso del­l’a­bortita collaborazione con Assan­ge – sono in realtà altrettanti racconti del terrore. Di cui si ha da subito la sensazione, però, di non potere fare a meno.
(source: Bol.com)

La vita segreta di Gesù

Dopo la morte di Gesù si diffuse in tutto il Medio Oriente una rigogliosa fioritura di narrazioni sulla vita e gli insegnamenti del Messia: la pluralità delle voci rifletteva il mondo composito delle primitive sette cristiane, e i racconti corrispondevano alla dottrina delle correnti gnostiche, o più semplicemente alla curiosità popolare intorno alla figura del Nazareno. Nei secoli successivi la Chiesa mise ordine all’interno di questa congerie di testi, eleggendo a Vangeli di riferimento quelli di Giovanni, Luca, Marco, Matteo. Ritenuti portatori di tradizioni misteriose o esoteriche, e quindi in contrasto con l’ortodossia, i Vangeli cosiddetti apocrifi (cioè ‘da nascondere’) furono messi da parte e sono stati e continuano a essere poco considerati dalla Chiesa e dalla teologia ufficiale. Eppure sono moltissimi i dati e le informazioni in essi contenuti che la tradizione cristiana ha fatto propri nel corso dei secoli: dalla presenza del bue e dell’asino accanto alla culla di Gesù alla storia della Veronica fino a veri articoli di fede come la presentazione al tempio e l’Assunzione in cielo di Maria. In questo libro Vito Mancuso sceglie e presenta con la sua inimitabile capacità divulgativa i più importanti apocrifi che tratteggiano la vita di Gesù: l’infanzia (evocata in pagine di grande poesia), l’affettuosa vicinanza ai genitori anche nella malattia e nella morte, la vita pubblica, la passione e la risurrezione. Emergono così alla luce fonti antichissime in vari casi risalenti alle primissime generazioni cristiane: e in pagine di grande bellezza che hanno ispirato la fede e la devozione di intere generazioni il lettore scoprirà un Gesù più uomo, vicino alla nostra quotidiana esperienza del vivere.
(source: Bol.com)

La vita segreta delle donne sposate

Un uomo intorno alla casa che si trasforma in una presenza ossessiva e inquietante. Una giovane donna dai modi impeccabili che nasconde un passato ambiguo e scabroso. L’incontro con questi due personaggi sconvolge la quotidianità di Leda e Lillian, gemelle fisicamente identiche ma molto diverse per vissuto e indole. Leda si è lasciata alle spalle una giovinezza sregolata, e ora vive una tranquilla vita di provincia. Lillian è uno degli avvocati più temuti e vincenti di New York, dotata di volontà ferrea e moralità irreprensibile. Ma entrambe coltivano segreti, paure, sospetti, desideri inespressi. In un romanzo a due facce, Elissa Wald racconta le storie contrapposte e speculari di due sorelle spinte al limite dalla ricerca della verità sul desiderio. Un noir psicologico, ricco di citazioni, suspense e svolte imprevedibili, che riecheggia i classici americani del genere.
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La vita segreta delle api

South Carolina, 1964. Lily Owens, quattordici anni, cresce con un padre violento e Rosaleen, l’amatissima governante nera, generosa ed estroversa. Quando, cercando di sapere qualcosa sulla madre, morta quando Lily aveva solo quattro anni, la ragazza fugge di casa, ad accompagnarla sarà proprio la governante che, insieme ad altre due straordinarie donne, la inizierà ai segreti dell’apicoltura. E in quel mondo di api e di miele, scandito dai ritmi della natura, Lily troverà finalmente una nuova, più serena realtà, rischiarata dall’affetto e dalla tolleranza.Ambientato nell’America dei conflitti razziali, La vita segreta delle api è la storia di una meravigliosa formazione interiore. Un romanzo commovente e poetico, che con la sua originalità e la sua semplice e disarmante bellezza ha affascinato quasi cinque milioni di lettori nel mondo.

Vita privata di una sconosciuta

Parigi. La scatola è nascosta in un cassetto. Per anni ha custodito frammenti di una vita lontana e ora aspetta solo di essere scoperta. Trevor Stratton, professore americano, la trova per puro caso. Al suo interno lettere, vecchie foto, pagine di diari, vari oggetti, tra cui spiccano un paio di guanti a rete. I guanti di una santa o di una peccatrice? Trevor non lo sa. Per ora sa solo che la donna che li indossava si chiamava Louise Brunet e viveva a Parigi tra le due guerre. La risposta alle altre domande è in quei frammenti, tra i loro profumi e segreti, tra le parole nascoste e quei ritratti seppia. Pezzo dopo pezzo, parola dopo parola, Trevor cerca di ricostruire la vita della donna sconosciuta. Dall’amore tenero e tragico per il cugino allo strano rapporto con il padre, da un matrimonio scandito dalla noia fino alla passione, impossibile e proibita, per l’affascinante professore di francese, suo vicino di casa al numero 13 di Rue Thérèse. Ma più Trevor si immerge negli oggetti del passato e ripercorre i luoghi di Louise, più qualcosa di strano e misterioso inizia ad accadere nella vita del presente. Chi è veramente Josianne, la ragazza dai capelli rossi che sembra prevedere qualunque movimento di Stratton? Perché il professore si sente così attratto da lei? Che cosa sa veramente quella ragazza su Louise Brunet? Solo la scatola possiede la verità. Solo gli oggetti custodiscono una promessa e una speranza. E spetta a Trevor discernere tra realtà e finzione per far sì che il destino segua il suo corso. Un memorabile debutto, fra i più attesi della stagione letteraria, che segna la nascita di una scrittrice di fama internazionale. Sullo sfondo di una Parigi ricca di fermento, di luci e di sensualità, Elena Mauli Shapiro racconta una storia di amore e peccato, ossessioni ed erotismo, in cui il lettore, come il protagonista Trevor Stratton, si improvvisa detective per svelare la verità.

La vita perfetta

Catherine Ravenscroft non sa cosa sia il sonno. Da quando in casa sua è comparso quel libro, l’edizione scalcagnata di un romanzo intitolato Un perfetto sconosciuto, non riesce più a fare sonni tranquilli, né a vivere la vita di ogni giorno, la sua vita di film-maker di successo, con la sua bella famiglia composta da un marito innamorato e un figlio ormai grande. Non ci riesce perché quel libro – anche se Catherine non sa chi l’abbia scritto, o come possa essere finito nella nuova casa dove lei e il marito hanno appena traslocato – racconta qualcosa che la riguarda molto da vicino. Qualcosa che soltanto lei sa, e che ha nascosto a tutti, anche a suo marito.

Chi è l’autore di quel libro, e come fa a conoscere Catherine e a sapere cosa ha fatto un giorno di tanti anni fa, durante una vacanza al sole della Spagna? E che cosa vuole adesso da lei? Catherine dovrà fare i conti con la paura, e – forse per la prima volta – con la verità. Perché anche le vite che ci sembrano più perfette nascondono dei segreti che possono distruggerle.

Dall’editore inglese de La ragazza del treno, un nuovo straordinario thriller psicologico che ha scalato tutte le classifiche. Un vero e proprio caso editoriale, definito ‘un romanzo speciale’ dal New York Times, e in corso di traduzione in 30 paesi.
(source: Bol.com)

Una vita normale

Carlo vive a Massa Carrara e lavora come impiegato in una ditta di software. Da quasi un anno sta con Milena, una ragazza molto carina. Amano il cinema e la musica. Una vita normale, insomma. Carlo compra la coca da Carmela e Roberto. Pochi grammi, un po’ per sé e un po’ da rivendere ai colleghi, ma solo per rientrare della spesa. Non si è mai sentito né un vero cocainomane, né uno spacciatore. Ma a volte la situazione può sfuggire di mano…
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### Sinossi
Carlo vive a Massa Carrara e lavora come impiegato in una ditta di software. Da quasi un anno sta con Milena, una ragazza molto carina. Amano il cinema e la musica. Una vita normale, insomma. Carlo compra la coca da Carmela e Roberto. Pochi grammi, un po’ per sé e un po’ da rivendere ai colleghi, ma solo per rientrare della spesa. Non si è mai sentito né un vero cocainomane, né uno spacciatore. Ma a volte la situazione può sfuggire di mano…

Una vita non mia

A ventitré anni Alice Hare – una laurea in filosofia, un padre sparito nel nulla e una madre ossessiva e manipolatrice – lascia l’Inghilterra per tornare a New York, la sua città natale, dove cerca di ricostruire la sua complicata storia familiare concentrandosi sul breve lasso di tempo in cui lei e i suoi genitori hanno vissuto in Giappone: un periodo che, essendo troppo piccola per ricordarlo, si sente libera di inventare. È in questo momento che Alice incrocia Mizuko Himura, un’intrigante scrittrice giapponese la cui vita – vista dall’iPhone – presenta strani parallelismi con la sua.
Dopo un lungo inseguimento sui social network le due donne si incontrano in quella che a Mizuko sembra una circostanza casuale: nell’era della connettività, però, le coincidenze non esistono.
Il loro rapporto infatti si evolverà in un gioco di specchi multimediali dove i confini fra social, fatti e finzione sfumano in un groviglio di bugie e tensioni.
Tra Murakami Haruki, Donna Tartt e Patricia Highsmith, Olivia Sudjic scrive la storia di una delle domande più antiche dell’uomo, quel «da dove veniamo» che fa coincidere la ricerca delle radici con la trama di un futuro.
Una riflessione affascinante sui legami di sangue, le scelte sbagliate e i legami tormentosi che è necessario affrontare per se si vuol vivere da esseri umani in un’era dominata dal digitale.

La vita nei tuoi occhi

UN AMORE CHE SALVA, GUARISCE, PROTEGGE. Cosa puoi fare quando tutto sembra essere perduto? Come puoi lenire il dolore dell’assenza di qualcuno che non potrai più abbracciare? Tutti vanno avanti, ma tu ti senti ferma. Immobile. E questo Mia lo sa bene visto che ha perso la persona a cui era più legata. E ha perso anche se stessa. In un mondo in cui si sente sola e abbandonata dalla propria famiglia, però, troverà l’appoggio di una persona che condivide lo stesso dolore. Un’anima spezzata e fragile come la sua. Samuel si limita ad esistere e non riesce a darsi pace per la scomparsa dell’unico vero amico che abbia mai avuto. Senza contare il tormento causato dai sensi di colpa. Riusciranno ad affrontare insieme la perdita, andare oltre e affidarsi all’unico sentimento in grado di guarire una persona oppure il passato avrà la meglio su di loro?

La vita luminosa di Lilly Afrodite

Lilly Nelly Afrodite nasce ufficialmente il 31 dicembre del 1899 a Berlino. In realtà trae il suo primo respiro nel ventesimo secolo, quando l’ultima mezzanotte dell’Ottocento è appena scoccata. Nasce in una metropoli in cui le ciminiere sbuffano e le fabbriche sibilano, e i lavoratori si riversano a milioni nei casermoni appena costruiti in periferia.
Nei rari momenti in cui è a casa, sua madre, scrittrice, attrice e, a tempo perso, membro di una compagnia di cabaret, la soffoca di baci e carezze. Lilly, però, non è destinata a godere a lungo della sua presenza. La vita *bohémienne* di sua madre termina, infatti, tragicamente il giorno in cui il suo amante bavarese le spara, dopo averla scoperta a letto con un giovane studente di filosofia.
Per la piccola Lilly si spalancano così le porte del San Francesco Saverio, l’orfanotrofio cattolico di Berlino, dove impera e infrange cuori l’affascinante e ambigua suor August, la pelle perfetta, il viso finemente modellato e un metro e ottantacinque di altezza. E dove fa un giorno la sua comparsa la bella dodicenne Hanne Schmidt, un cappello con la piuma rossa in testa, un filo di rossetto sulle labbra e tre fratellini al fianco.
Lilly e Hanne diventano da allora amiche inseparabili e, quando l’età le obbliga a lasciare l’orfanotrofio, affrontano coraggiosamente insieme la vita nella tumultuosa metropoli tedesca.
È la Berlino della Repubblica di Weimar, dove ogni giorno c’è uno spargimento di sangue, si innalza una barricata, rimbombano colpi di arma da fuoco, ma dove si aprono anche a un ritmo incessante nuovi cabaret e locali notturni, e i conti e i principi di Prussia e Baviera, di ritorno dai loro eccentrici viaggi, alloggiano in alberghi di lusso o riaprono le loro magioni.
Gonne che sfiorano il ginocchio, capelli a caschetto, Lilly e Hanne non tardano a trovare il loro posto nella fervente vita notturna berlinese. È soltanto a Lilly, però, che la vita concede di passare dalle audizioni di riviste e teatri scalcinati ai set del nascente cinema tedesco, e di innamorarsi di un geniale regista russo che la trasforma in una delle grandi stelle della cinematografia, un’icona dai capelli bruni e i grandi occhi striati d’argento.
Avvincente come pochi altri romanzi, *La vita luminosa di Lilly Afrodite* è la storia di una donna che ha vissuto fino in fondo la sua vita, una storia fatta di sfarzo e miseria, di luce e ombra, dissolutezze e amore… una storia che illumina un periodo straordinario del secolo scorso.

La vita indocile

Capita che la letteratura – quella priva di superlativi, perché la grandezza non ne ha bisogno – nasca in modo preterintenzionale. La scrittura si ritrae, dà voce all’essenziale, schiva gli indugi colti o i compiacimenti delle frasi tornite, e le pagine raggiungono subito una misura non ulteriormente perfettibile: un effetto che oltrepassa qualsiasi volontà di stile. È il tenore delle quattro prose autobiografiche di Luigi Pintor, uscite tra il 1991 e il 2003 e qui raccolte a dieci anni dalla morte. Non assomigliano a nulla che oggi abbia corso, e custodiscono la loro unicità in una lingua nuda che non offre riparo né attenuanti, pur velando con estremo pudore nomi, luoghi e date. La sola irriverenza, implacabile come un riso asciutto, è per l’io che racconta, sia che parli in prima persona, sia che mantenga la prossimità con se stesso in panni fittizi. Commesso da tempo, e ancora una volta con preterintenzionalità, il «peccato imperdonabile» di non morire giovane, Pintor si volta indietro e riordina nella narrazione i «conti che non tornano nella realtà». La «fantasia illimitata» del male si è sbizzarrita con la sua vita: gli affetti fulminati, la storia attraversata da combattente che si vede negata l’aspirazione giovanile a «diventare un idiota» nell’antico senso greco, ossia «restare in disparte con innocenza». Decine di migliaia di lettori hanno amato questa quadruplice cognizione del dolore, grati a Pintor di non aver ceduto al silenzio a cui ambiva.

La vita in via dei mirtilli

In via dei Mirtilli abitano molte persone. Persone normali, che però, come tutti, hanno qualcosa di speciale. Come Ellinor, giovane avvocato in carriera, tutta presa dalle gioie e dai dubbi della prima maternità. Chi invece sa bene come si tira su un figlio è Nina, di professione parrucchiera, che ha cresciuto da sola il suo Mattias, ora adolescente. Più tranquilla sembra essere invece l’esistenza di Miriam, chiusa e appagata nella sua vita di casalinga. Cosa accomuna queste tre donne? A parte l’indirizzo, in una quieta zona residenziale della sonnacchiosa cittadina di Sävesta, all?apparenza nulla. Ma qualcosa accade quando nel quartiere si trasferisce Janina, una donna dalle misteriose abitudini che avrà un ruolo importante nelle vite di Ellinor, Nina e Miriam. Sarà un viaggio a Stoccolma a risultare decisivo per ciascuna di loro, ponendole di fronte a fondamentali interrogativi sul ruolo del destino e su cosa vogliono davvero fare della propria esistenza.

La vita in novanta minuti: La poesia del calcio raccontata dai grandi campioni

Sogni realizzati o infranti per una questione di dettagli. Risultati già scritti ribaltati in un attimo da errori clamorosi o intuizioni improvvise. Imprese impossibili portate a termine contro ogni logica. Il calcio è un gioco, certo, eppure ogni appassionato sa che in quei novanta minuti c’è molto di più: ogni volta che l’arbitro fischia l’inizio della partita e il pallone inizia la sua corsa, sul campo si inseguono speranze, paure, gioie, delusioni, errori, sorprese che, come per magia, diventano specchi delle emozioni, delle scelte, delle situazioni che viviamo ogni giorno. Proprio da questa corrispondenza è partito Walter Veltroni, che in questo libro incontra grandi campioni di ieri e di oggi per ripercorrere con loro le storie sportive che hanno fatto sognare tutti noi e andare in cerca del lato più profondo, e spesso nascosto, del mondo del calcio: da Rivera a Tardelli, da Zoff a Buffon, da Paolo Rossi a Ibrahimovic ́, scorrono attraverso i ricordi dei protagonisti partite entusiasmanti, gol straordinari, retroscena inediti, episodi che hanno deciso vittorie (e sconfitte) indelebili e formato il carattere dei campioni. Tra colpi di genio irripetibili, trionfi indimenticabili e sfide leggendarie, tutta la meraviglia del calcio, e della vita, nelle parole dei suoi fuoriclasse.