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La lettrice di fiori

Un romanzo indimenticabile sul potere magico dei fioriCorte di Scozia, 1560. Rinette Leslie di Granmuir, figlia di cortigiani, possiede un’abilità unica e preziosa: pratica la floromanzia, l’antica arte di predire il futuro leggendo i fiori. Eppure questo dono non la metterà al riparo da ciò che sta per accadere: la regina, in punto di morte, le consegna uno scrigno che contiene alcune lettere cifrate con i più oscuri segreti della casa reale e la prova degli intrighi dei nobili di corte. Nel cofanetto si trova anche una pergamena con una profezia firmata da Nostradamus che minaccia il destino della monarchia. La giovane Rinette ha il compito di consegnarlo a Maria Stuarda, la futura regina, ma commetterà un errore fatale: poco prima di recarsi dalla nuova sovrana, si confiderà con il proprio amato, mettendolo inconsapevolmente in pericolo. Alcuni cortigiani senza scrupoli, che hanno spiato la conversazione, pur di entrare in possesso del prezioso oggetto, fanno sparire misteriosamente l’uomo. Ma quali importanti segreti potrà mai contenere lo scrigno? E quale sarà il destino del Regno di Scozia? Distrutta dal dolore e circondata da gente di cui non può fidarsi che complotta dietro di lei, Rinette avrà un solo modo per sottrarsi alle loro sordide trame: affidarsi ai fiori, al loro magico potere e alla loro forza profetica. Riuscirà a rimanere immune ai pericoli che incombono su di lei e a ritrovare un amore perduto?Un romanzo pieno d’amore e di misteroLa corte della regina attraverso gli occhi di una ragazza che possiede il dono di predire il futuro leggendo i fioriElizabeth Loupas descrive un periodo tempestoso e complesso e mostra ai lettori la corte della regina attraverso gli occhi di una ragazza: la sua capacità di predire il futuro leggendo i fiori la metterà in pericolo ma le permetterà anche di trovare l’amore. Intrighi e tradimenti dell’epoca sono descritti magnificamente.Un’avvincente storia di complotti di corte e amori perduti Elizabeth Loupasè nata e cresciuta a Rockford, Illinois ed ora vive a Coppel, in Texas. Detesta i lavori domestici e il clima rigido e odia indossare le scarpe. Ama molto gli animali, il giardinaggio e i pop-corn. La lettrice di fiori è il suo primo romanzo pubblicato in Italia.
(source: Bol.com)

La lettrice bugiarda

È estate e l’oceano ruggisce al largo della città di Salem. Towner Whitney è tornata dove tutto è cominciato. La grande casa segnata dalla salsedine è avvolta dal silenzio, eppure a Towner sembra ancora di vedere la sua gemella Lindley mentre, con lei, ride e legge il futuro secondo un’antica arte trasmessa di madre in fi glia tra le strane donne della famiglia Whitney. Towner era fuggita da tutto ciò, prigioniera del senso di colpa e della follia. Perché l’ultima volta che aveva previsto il futuro, Lindley era morta. Ma dopo quindici anni la scomparsa dell’amata zia Eva la costringe a fare ritorno, a ripercorrere quella strada troppe volte dimenticata. Per ritrovarla, Towner non ha altra scelta: deve affrontare il segreto che la lega indissolubilmente a Lindley. Un segreto che affonda le radici in un passato inconfessabile che molti, nel clan Whitney e nella chiusa comunità di Salem, hanno cercato di rimuovere. Quando il corpo di Eva viene restituito dalle onde e un’altra ragazza scompare, Towner capisce di essere precipitata di nuovo nell’incubo di quella calda estate di tanto tempo prima. Circondata dalle chiacchiere e dai sospetti, non può fare affidamento che su sé stessa. È questa l’eredità che Eva le ha lasciato: scrutare il futuro e distinguere vero e falso, odio e amore, realtà e sogno. Solo allora il velo che offusca il suo destino finalmente si solleverà. La lettrice bugiarda è una storia di abbandono e redenzione, di bugie e tradimenti, dove i misteri e i segreti si dipanano pagina dopo pagina fino a dare un nuovo significato alla parola verità

(source: Bol.com)

Letto a tre piazze

Becky ha trent’anni e aspetta una bambina. Ha un marito adorabile, tanti amici, uno dei ristoranti più “in” della città, ma é grassa. O come dice la sua ecografista, è obesa. Ma se la taglia è un problema superabile, non si può dire altrettanto dell’insopportabile suocera che, subito dopo il parto, decide di trasferirsi a casa sua. Ma c’è anche chi, come la sua amica Kelly, deve affrontare un marito disoccupato che, dopo essere diventato papà di uno splendido bambino, ciondola per casa in mutande. O Ayinde che, cullando il suo bambino di pochi mesi, riesce a vedere suo marito, superstar del basket, solo in televisione. E Lia, ex attrice di Hollywood, che trascorre il tempo spiando Becky e nasconde un dolore troppo grande per essere raccontato…
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Le lettere segrete di Jo

Mentre Emma è elettrizzata per i preparativi del suo matrimonio e Sophie disdegna una fila di corteggiatori per dedicarsi anima e corpo alla carriera di attrice, Lulu, la più inquieta delle sorelle, passa disordinatamente da un lavoretto all’altro, con una grande passione per la cucina, ma senza alcuna prospettiva sentimentale all’orizzonte. E che cosa succede se un giorno, in soffitta, rovistando in una vecchia valigia alla ricerca di alcune ricette, si imbatte per caso in un plico di lettere scritte nientemeno che dalla trisnonna Jo March, l’intrepida protagonista di Piccole donne? Nonna Jo era proprio come lei, amava passare ore scanzonate a fare pettegolezzi con le adorate sorelle, pur essendo molto diversa dalle altre. Per Lulu le lettere di nonna Jo sono una vera illuminazione. Piene di segreti, di saggezza, di consigli meravigliosi sull’amore e sulla vita sprigionano una forza e un coraggio tali da spingerla finalmente a immaginare la sua strada. Vibrante, fresco e divertente, Le lettere segrete di Jo racconta le vite delle tre pronipoti di Jo March. E, proprio come Piccole donne di Louisa May Alcott, parla a chiunque sappia cosa significa avere una sorella o un’amica del cuore, a ogni giovane donna che si chieda cosa mai le riserverà la vita, a chi non riesca a resistere a un favoloso paio di scarpe.

Lettere luterane

La ‘mutazione antropologica’, il grande tema delle Lettere luterane, ci appare oggi un nodo su cui è obbligatorio riflettere: trentacinque anni fa era il rovello di un intellettuale lucidissimo e isolato […]. Ci appare oggi evidente anche un perno centrale del ragionamento di Pasolini: l’impossibilità di ‘separare i fenomeni’. L’impossibilità cioè di analizzare il Palazzo senza tener conto che ‘un Paese di cinquanta milioni di abitanti sta subendo la più profonda mutazione culturale della sua storia’. Da questo rischio Pasolini metteva in guardia con forza, eppure la sua metafora fu assunta allora – e diventò linguaggio comune – proprio prescindendo da quella decisiva consapevolezza. Così avvenne anche più tardi, nella profondissima crisi dei primi anni Novanta. Si diffuse allora l’illusione che bastasse demolire il vecchio, davvero putrido Palazzo per liberare le energie di una virtuosa società civile: si basarono su questo molte euforiche attese di una salvifica Seconda Repubblica. E molti disastri. (Guido Crainz)
(source: Bol.com)

Lettere d’amore nel frigo

Per Luciano Ligabue le canzoni non sono poesie in musica. Sono canzoni, un’altra cosa. A maggior ragione, le poesie non sono canzoni senza musica. Sono – questo sí – un altro modo di raccontare storie ed emozioni. Queste poesie segnano un esordio ma, in qualche modo, anche un ritorno al Ligabue delle origini, il Ligabue dei primi album e dei racconti di Fuori e dentro il borgo piú che del romanzo La neve se ne frega, il Ligabue che riscopre il gusto di raccontare persone e personaggi. C’è il padre morente, il figlio che cresce, ma anche la strana insegnante di educazione fisica, e l’antipatico Marzio, c’è ‘B’, che ‘è tornato | è morto | ma si era sbagliato’, c’è la bambina scappata di casa tanto tempo fa. Non solo storie. Una raccolta che alterna analogie e rimandi a improvvisi ‘intervalli’. Poesie che non hanno una morale – ci mancherebbe – ma che non hanno paura ad affermare che nella vita occorre ‘accettare meraviglia’ ed essere, sempre e comunque, come ‘un paio di farfalle | dure a morire’. Testi che riconoscono nei maestri della poesia americana del Novecento un punto di riferimento, dai quali Ligabue – come ogni allievo che si rispetti – si allontana subito. Perché la sua voce, anche nelle poesie, è inconfondibilmente e solo sua.
**Se volete ascoltare Luciano Ligabue leggere alcune poesie di Lettere d’amore nel frigo potete cliccare qui. **
(source: Bol.com)

Lettere alla fidanzata

Di Heinrich von Kleist presentiamo il ciclo di lettere che scrisse alla fidanzata, Wilhelmine von Zenge, dal principio del 1800 al 20 maggio 1802, integrate da quelle che indirizzò alla sorella Ulrike e alla cugina Marie quand’era già determinato a morire. Non è possibile leggere questi documenti straordinari senza sentirsi trascinati dalla febbre di ricerca che agita il giovane irrequieto, senza partecipare alle sue continue insoddisfazioni, senza trepidare con lui ammirandolo e compiangendolo, giacché, come scrisse Thomas Mann, “Kleist sa metterci alla tortura… e far sì che gliene siamo grati”. Se da queste testimonianze sentiamo emergere il suo desiderio d’amore, la sua invocazione d’aiuto, l’aspirazione a una pace che gli è negata; se assistiamo ai suoi tentativi per formulare, sotto la severa guida della ragione, un “piano di vita” attraverso cui realizzare il suo destino, e poi lo vediamo agitato e travolto da “una morbosa confusione di sentimenti”, com’ebbe a dire, riprovando, Goethe, non possiamo non accorgerci che questo mondo di contrasti, di dubbi, di insanabili conflitti è il terreno dal quale nasceranno, come per un miracolo apparente, i suoi capolavori drammatici e narrativi, e che infine lo porteranno a darsi la morte.

Lettere al di là del muro

Il libro contiene le lettere più belle e toccanti dei bambini che vivono nei campi profughi gestiti dall’ONU alle porte di Gerusalemme. Le loro famiglie furono espulse dalle proprie terre alla nascita dello Stato di Israele nel 1948 e dopo l’occupazione illegale dei Territori palestinesi del 1967. Cosa significa per dei bambini nascere e vivere nella polvere e tra rifiuti e macerie, costretti a crescere ingabbiati da un muro di cemento alto 9 metri, senza possibilità di uscire mai dai campi in assenza della “carta blu”? Cosa c’è al di là del muro, dalla parte giusta e ricca, dalla parte blu? Tutto ciò che una bambina e un bambino possono desiderare.
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### Sinossi
Il libro contiene le lettere più belle e toccanti dei bambini che vivono nei campi profughi gestiti dall’ONU alle porte di Gerusalemme. Le loro famiglie furono espulse dalle proprie terre alla nascita dello Stato di Israele nel 1948 e dopo l’occupazione illegale dei Territori palestinesi del 1967. Cosa significa per dei bambini nascere e vivere nella polvere e tra rifiuti e macerie, costretti a crescere ingabbiati da un muro di cemento alto 9 metri, senza possibilità di uscire mai dai campi in assenza della “carta blu”? Cosa c’è al di là del muro, dalla parte giusta e ricca, dalla parte blu? Tutto ciò che una bambina e un bambino possono desiderare.

Lettere a Milena

«Un fuoco vivo come non ne ho mai visti»: così è per Franz Kafka la giovane traduttrice ceca Milena Jesenská Pollak, conosciuta a Praga. A lei Kafka comincia a scrivere nell’aprile del 1920, sul balcone della pensione Ottoburg di Merano, dove si era recato per un soggiorno di cura. Nessun’altra donna nella vita di Kafka riuscì a scandagliare così in profondità l’animo di un uomo costretto all’ascesi non per vocazione o come scelta eroica, ma per l’incapacità di scendere a compromessi.Le Lettere a Milena sono la cronistoria di un amore complesso, profondo e già destinato a finire ancora prima di iniziare.

La lettera perduta

La voce cristallina di Leigh Llewellyn, la soprano più celebre del mondo, si è spezzata in un grido di terrore e il suo viso angelico è ormai una maschera di sofferenza. La donna è infatti convinta che qualcuno abbia assassinato Oliver, suo fratello, e abbia tentato di rapirla e ucciderla. Ma la polizia non le crede e lei, disperata e atterrita, non può che rivolgersi all’ex fidanzato ed ex SAS, Ben Hope, chiedendogli aiuto. Le uniche tracce del mistero sono contenute in alcune ricerche del fratello, impegnato a dimostrare che Wolfgang Amadeus Mozart non è andato incontro a una morte naturale, ma è stato ucciso da una loggia massonica con dell’acqua toffana – un misto di veleni molto in voga nel Settecento -, forse perché aveva rotto il Codice del Silenzio della massoneria, oppure era diventato membro di un altro ordine, ancora più segreto e potente. Ma quale rapporto ci può essere tra l’assassinio di Mozart e quello di un uomo del XXI secolo? Il primo indizio arriva con un CD, spedito da Oliver alla sorella poco prima di morire e che contiene il video di una brutale esecuzione. Il secondo indizio si nasconde nell’ultima lettera scritta da Mozart prima della morte e andata perduta… almeno fino a oggi. Il terzo indizio è un puzzle, le cui tessere sono sparse tra le guglie di Oxford e i canali di Venezia, tra i palazzi di Vienna e le montagne della Slovenia. Un percorso mortale per rivelare un segreto che ha attraversato i secoli.
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La lettera misteriosa

Una strana missiva che giunge dall’Inghilterra, un vecchio postino derubato della preziosa borsa alla vigilia di andare in pensione… infine Nancy Drew che cerca disperatamente di rintracciare… Nancy Drew. Non cerca se stessa ma una sua omonima cui spetta una favolosa eredità, sulla quale ha già messo gli occhi un losco figuro che ama indossare impermeabili gialli.

Lettera di una sconosciuta

«A te, che mai mi hai conosciuta»: è questa l’intestazione della lettera che, nel giorno del suo compleanno, riceve un romanziere viennese, un quarantenne di bell’aspetto a cui la vita ha offerto i suoi doni più ambiti: la ricchezza, la fama e un fascino «morbido e caldo». «Ieri il mio bambino è morto» esordisce la misteriosa donna, e prosegue: «adesso mi sei rimasto solo tu al mondo, solo tu che di me nulla sai». Quando lui leggerà quelle righe, lei sarà già morta: per questo concede a se stessa di raccontargli la propria vita – la vita di una creatura che per più di quindici anni gli ha votato, «con tutta l’abnegazione di una schiava, di un cane», un amore «disperato, umile, sottomesso, attento e colmo di passione», senza mai rivelargli il proprio nome, senza mai chiedere nulla, portandosi dentro un unico, struggente desiderio: che incontrandola, almeno una volta, lui la riconosca. Ma quasi sempre per l’uomo il volto di una donna «rispecchia solo una passione, un gesto infantile, un moto di stanchezza, e svanisce con la stessa facilità di un’immagine allo specchio». Zweig ci trascina nel labirinto di un amore assoluto, offrendoci il ritratto di una donna ardente e viva, e al tempo stesso immateriale come «una musica lontana».

Lettera da una sconosciuta

Arrivata nel Connecticut per trascorrere un weekend nella villa di famiglia, la pluripremiata regista Justine Nolan trova una lettera indirizzata alla madre. Strano, pensa. Sono ormai anni che sua madre non vive più lì, si è trasferita altrove diradando i rapporti già difficili con i figli, e lasciando che fossero loro a occuparsi della casa. Justine, incuriosita, decide di aprire la busta. Bastano poche righe perché il mondo le crolli addosso, in un istante. Come un castello di carte al primo soffio di vento. Tutto quello che Justine ha sempre saputo sulle proprie radici è soltanto una serie interminabile di bugie. E lì, scritto nero su bianco, c’è un primo tassello, la punta di un iceberg: l’adorata nonna Gabriele – l’unica persona che l’abbia davvero amata, e che lei crede morta in un incidente aereo anni prima – in realtà è viva. Justine è sconvolta. Decisa a conoscere la verità, parte sulle tracce del proprio passato. Iniziando un viaggio che la porterà fino al confine tra Oriente e Occidente, nella città di Istanbul. La ricerca non sarà facile, ma l’incontro con un uomo affascinante e misterioso – che sembra sapere molto più di quanto vuol far credere – la aiuterà a guarire le ferite e a riscoprire le ragioni del cuore. E così, lontano da casa, i segreti verranno a galla, e finalmente anche l’amore troverà la sua strada.
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### Sinossi
Arrivata nel Connecticut per trascorrere un weekend nella villa di famiglia, la pluripremiata regista Justine Nolan trova una lettera indirizzata alla madre. Strano, pensa. Sono ormai anni che sua madre non vive più lì, si è trasferita altrove diradando i rapporti già difficili con i figli, e lasciando che fossero loro a occuparsi della casa. Justine, incuriosita, decide di aprire la busta. Bastano poche righe perché il mondo le crolli addosso, in un istante. Come un castello di carte al primo soffio di vento. Tutto quello che Justine ha sempre saputo sulle proprie radici è soltanto una serie interminabile di bugie. E lì, scritto nero su bianco, c’è un primo tassello, la punta di un iceberg: l’adorata nonna Gabriele – l’unica persona che l’abbia davvero amata, e che lei crede morta in un incidente aereo anni prima – in realtà è viva. Justine è sconvolta. Decisa a conoscere la verità, parte sulle tracce del proprio passato. Iniziando un viaggio che la porterà fino al confine tra Oriente e Occidente, nella città di Istanbul. La ricerca non sarà facile, ma l’incontro con un uomo affascinante e misterioso – che sembra sapere molto più di quanto vuol far credere – la aiuterà a guarire le ferite e a riscoprire le ragioni del cuore. E così, lontano da casa, i segreti verranno a galla, e finalmente anche l’amore troverà la sua strada.

Lettera da una sconosciuta

Lara Black è una giovane donna, molto bella, che di professione fa l’attrice. Darian Wildman è un noto imprenditore che si occupa di telefonia mobile. Sarà il caso a farli incontrare, e da allora…
Lara lavora temporaneamente all’ambasciata del Maraban. Un giorno riceve una lettera da una sconosciuta, che le rivela un incredibile segreto: il noto imprenditore Darian Wildman sarebbe figlio dello sceicco del Maraban e fratellastro di Khalim, l’uomo che ha sposato una cara amica di Lara. Lara è incredula, non sa che fare, finché un giorno decide di contattare Darian. Sarà sufficiente una telefonata a sconvolgere la vita della giovane donna. Infatti, quando finalmente lo chiama, scopre che Darian è alla ricerca di una modella per la pubblicità di un nuovo telefono cellulare. E lei coglie al volo l’occasione!
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### Sinossi
Lara Black è una giovane donna, molto bella, che di professione fa l’attrice. Darian Wildman è un noto imprenditore che si occupa di telefonia mobile. Sarà il caso a farli incontrare, e da allora…
Lara lavora temporaneamente all’ambasciata del Maraban. Un giorno riceve una lettera da una sconosciuta, che le rivela un incredibile segreto: il noto imprenditore Darian Wildman sarebbe figlio dello sceicco del Maraban e fratellastro di Khalim, l’uomo che ha sposato una cara amica di Lara. Lara è incredula, non sa che fare, finché un giorno decide di contattare Darian. Sarà sufficiente una telefonata a sconvolgere la vita della giovane donna. Infatti, quando finalmente lo chiama, scopre che Darian è alla ricerca di una modella per la pubblicità di un nuovo telefono cellulare. E lei coglie al volo l’occasione!