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Mario il veterinario della vecchia Milano

Un libro autobiografico composto da brevi e immediati racconti di vita di un medico veterinario. L’autore è Mario, o meglio il “Dottor Mario”, come lo chiamavano i suoi clienti, un pioniere della professione che ha dedicato quarant’anni della sua vita alla cura degli animali. Questo piccolo libriccino nasce dall’abitudine del Dottor Mario di annotare in un taccuino le cose più insolite che gli capitavano durante la giornata, le sensazioni e le emozioni che il suo lavoro a contatto con gli animali gli regalava.

Il marine

Il 31 ottobre 1969 le telescriventi di tutto il mondo battono una notizia che ha dell’incredibile. Ralph Minichiello, marine italo-americano di vent’anni, decorato in Vietnam per le sue azioni «eroiche», sta dirottando un aereo decollato da Los Angeles. All’aeroporto di New York, dove il Boeing 707 atterra per rifornirsi di carburante, Minichiello riesce a beffare l’imponente dispiegamento di forze dell’Fbi coordinato da John E. Hoover in persona. L’aereo sembra diretto al Cairo ma all’alba del 1° novembre si ferma a Roma, dove il marine, su un’auto della polizia guidata da un vicequestore, comincia una disperata fuga verso Napoli e il paese in cui è nato, Melito Irpino. Dopo rocambolesche avventure nella campagna romana, viene arrestato e condotto nel carcere di Regina Coeli.Gli inquirenti faticano a credere al suo racconto: un anno, il 1968, vissuto nelle giungle del Vietnam; il torto subìto al suo ritorno negli Stati Uniti; la decisione di sfidare, da solo, il Paese per cui era disposto a sacrificare la vita. Tutto per 200 maledetti dollari. Qualche giorno dopo cominciano a giungere, da ogni parte del mondo, messaggi di solidarietà per il ragazzo capace di sfidare «l’impero» impegnato nella «sporca guerra» diventata l’emblema di tutte le proteste che riempiono le piazze dell’Occidente. Se estradato, Minichiello, che a quattordici anni era emigrato in America con i genitori per fuggire dalla miseria dell’Irpinia colpita dal terremoto, rischia la pena di morte. Ma ormai è un simbolo: la sua vicenda si intreccia, involontariamente, con una storia che parte dalle proteste nelle università americane, passa per il Maggio francese, per Woodstock, la strage di Piazza Fontana a Milano, la ritirata americana dal Vietnam e gli Anni di piombo in Italia. Non è più la bravata di un ragazzo diventato uomo sparando raffiche di mitra in Vietnam ma la parabola di un’intera generazione che mette sotto accusa i propri genitori.Di Minichiello hanno detto che ispirò Rambo, in verità la sua storia è più simile a quella di Forrest Gump. E non è destinata a concludersi in un carcere italiano. Dopo una battaglia giudiziaria romanzesca, con avvocati di Hollywood pronti a scendere nell’agone e la politica italiana che la cavalca, il suo destino lo riporta altre volte sull’orlo del baratro della disperazione e della sfida: da solo contro tutto il mondo.Pier Luigi Vercesi, giornalista del «Corriere della Sera», dirige il settimanale «Sette». È autore di diversi saggi, tra i quali Storia del giornalismo americano (con Sofia Basso, Mondadori 2005) e Ne ammazza più la penna. Storie d’Italia vissute nelle redazioni dei giornali (Sellerio 2014), e di documentari televisivi sulla Roma di Nerone, sulla Germania del Novecento e sulla Prima guerra mondiale.

Marina

Barcellona, fine degli anni Settanta. Óscar Drai è un giovane studente che trascorre i faticosi anni della sua adolescenza in un cupo collegio della città catalana. Colmo di quella dolorosa energia così tipica dell’età, fatta in parti uguali di sogno e insofferenza, Óscar di tanto in tanto ama allontanarsi non visto dalle soffocanti mura del convitto, per perdersi nel dedalo di vie, ville e palazzi di quartieri che trasudano a ogni angolo storia e mistero. In occasione di una di queste fughe il giovane si lascia rapire da una musica che lo porta fino alle finestre di una casa. All’interno, su un tavolo, un antico grammofono suona un’ammaliante canzone per voce e pianoforte; accanto, un vecchio orologio da taschino dal quadrante scheggiato. Óscar stesso, nel momento in cui sottrae l’oggetto e scappa, è sopraffatto da un gesto che risulta inspiegabile a lui per primo. Qualche giorno dopo però tutto gli apparirà tanto chiaro quanto splendidamente misterioso. Tornando sui suoi passi per restituire il maltolto, infatti, Óscar incontra la giovane Marina e il suo enigmatico padre, il pittore Germán. E niente per lui sarà più come prima. Il suo innato amore per il mistero si intreccerà da quel momento ai segreti inconfessabili del passato di una famiglia e di una Barcellona sempre più amata: segreti che lo spingeranno non solo alla più lunga fuga mai tentata dal detestato collegio, ma anche verso l’irrevocabile fine della sua adolescenza. Scritto prima de L’ombra del vento e Il gioco dell’angelo, romanzi che hanno consacrato Zafón come uno degli scrittori spagnoli più popolari di tutti i tempi, di essi Marina anticipa i grandi temi: gli enigmi del passato, l’amore per la conoscenza, la bellezza gotica e senza tempo di Barcellona.

Mariani e le porte chiuse. Indagine a Campopisano

È la metà di aprile e il commissario Antonio Mariani non si è ancora ripreso dal grave incidente d’auto accadutogli sulla tangenziale di Milano mentre ritornava da Lecco. Ha rischiato di non poter più camminare e ora si trascina in una specie di abulia. È la moglie Francesca a scuoterlo: o cercherà di scoprire la verità sull’ispettrice Lorenza Petri, accusata di omicidio, o lei lo lascerà. No, non sarà lei a lasciarlo perché è lui che ha lasciato se stesso!
È trascorso ormai più di un mese dall’omicidio di cui è accusata l’ispettrice e ricostruire l’accaduto non è semplice, ma poco per volta Mariani trova qualche traccia e, soprattutto, ritrova se stesso.
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### Sinossi
È la metà di aprile e il commissario Antonio Mariani non si è ancora ripreso dal grave incidente d’auto accadutogli sulla tangenziale di Milano mentre ritornava da Lecco. Ha rischiato di non poter più camminare e ora si trascina in una specie di abulia. È la moglie Francesca a scuoterlo: o cercherà di scoprire la verità sull’ispettrice Lorenza Petri, accusata di omicidio, o lei lo lascerà. No, non sarà lei a lasciarlo perché è lui che ha lasciato se stesso!
È trascorso ormai più di un mese dall’omicidio di cui è accusata l’ispettrice e ricostruire l’accaduto non è semplice, ma poco per volta Mariani trova qualche traccia e, soprattutto, ritrova se stesso.

Le maree del destino

Mallory è una dinamica donna degli anni Novanta, soddisfatta di sé e orgogliosa della sua bella famiglia. Ma un giorno, una terribile violenza la priva di tutti i suoi cari, gettandola prima nella disperazione e poi nell’apatia. Eppure, una parte di lei non vuole soccombere: un’attività commerciale di sua creazione l’aiuterà a vincere l’angoscia e ad aprirsi nuovamente al mondo, al punto da scoprirsi, suo malgrado, desiderata da un uomo, che con pazienza e dedizione saprà recuperarla all’amore…

Un mare senza sole

Londra, 1864. Comandante della polizia fluviale, l’ispettore William Monk ha una certa familiarità con le morti violente. Ma una fredda mattina di fine novembre anche lui rimane scioccato dal ritrovamento, a Limehouse Pier, del cadavere sventrato di una donna, poi identificata come Zenia Gadney. Chi era? Chi può averla uccisa? E perché? Monk inizia a raccogliere informazioni, ma tutto ciò che i vicini sanno dirgli è che da anni, tutti i mesi, un misterioso gentiluomo veniva a farle visita. Per il resto, Zenia era una persona riservata, tranquilla. Possibile che in realtà fosse una “donna perduta” che riceveva con regolarità il suo amante? Monk scopre che Zenia era legata al dottor Lambourn, un brillante medico che si batteva per la regolamentazione del pericoloso quanto lucroso commercio dell’oppio. Peccato che Lambourn si sia suicidato poco tempo prima… o forse no? La vedova sostiene che sia stato ucciso; e quando il governo comincia a interferire con le indagini di Monk, anche lui si convince che la donna abbia ragione. Presto l’indagine iniziata nei bassifondi si allarga all’ambiente dell’alta società, fino a porre Monk di fronte alla scelta più difficile della sua carriera.

Il mare nasconde le stelle

**«Mi chiamo Remon. Sono un cristiano copto. Avevo quattordici anni quando sono arrivato in Italia a bordo di un barcone dall’Egitto. Da solo. Il mio viaggio in mare è iniziato il 6 luglio 2013, è durato centosessanta ore. E preferirei morire pur di non dover più compiere quel viaggio.»**
Il sogno di Remon è cercare la libertà. Ma il mare sembra una distesa infinita davanti a lui. È solo un ragazzo di quattordici anni e da giorni è su una barca, infreddolito e affamato. Il rumore della paura è assordante in quel silenzio.
Ma Remon non si sente solo. Guarda il cielo e affida i suoi sogni alle stelle. Non sa dove è diretto. Sa bene da cosa sta fuggendo. Dal suo paese, l’Egitto. Dall’odio e dalla intolleranza che hanno cambiato la sua vita all’improvviso. Perché Remon è cristiano e non è più libero di giocare per le strade, di andare a scuola, di pregare Dio. È stato costretto a scappare senza dire addio alla sua famiglia. Nei suoi occhi, troppo giovani per aver visto già tanto dolore, rivede i momenti felici con loro: gli abbracci di sua madre, le chiacchiere con suo padre, le risate con suo fratello. Tutto ora appare così lontano. Ora che il suo viaggio è finito e una terra sconosciuta lo accoglie: l’Italia. Remon non si aspetta più nulla dal futuro. Eppure i miracoli possono accadere. Perché basta poco per sentirsi di nuovo a casa. Basta l’affetto di amici inaspettati. Basta l’appoggio di insegnanti che credono in te. Basta l’impegno e la passione per lo studio. Remon giorno dopo giorno ritrova la speranza e il coraggio di sorridere ancora. Senza dimenticare il passato. Senza dimenticare da dove viene. Ma forte di una nuova scoperta: a volte anche dal mare si può volare.
**Dopo il grande successo di *Verrà il vento e ti parlerà di me*, Francesca Barra torna con una storia toccante e unica**. La storia vera di un ragazzo scappato dalla violenza del suo paese con una valigia piena di sogni. La storia di una comunità che fa della tolleranza la sua bandiera. Una storia che insegna a non dare nulla per scontato. A lasciare aperto il cuore a chi ci sembra diverso da noi. Perché non c’è ricchezza più grande. Perché questo è l’unico modo per sconfiggere la paura ed essere davvero liberi.
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### Sinossi
**«Mi chiamo Remon. Sono un cristiano copto. Avevo quattordici anni quando sono arrivato in Italia a bordo di un barcone dall’Egitto. Da solo. Il mio viaggio in mare è iniziato il 6 luglio 2013, è durato centosessanta ore. E preferirei morire pur di non dover più compiere quel viaggio.»**
Il sogno di Remon è cercare la libertà. Ma il mare sembra una distesa infinita davanti a lui. È solo un ragazzo di quattordici anni e da giorni è su una barca, infreddolito e affamato. Il rumore della paura è assordante in quel silenzio.
Ma Remon non si sente solo. Guarda il cielo e affida i suoi sogni alle stelle. Non sa dove è diretto. Sa bene da cosa sta fuggendo. Dal suo paese, l’Egitto. Dall’odio e dalla intolleranza che hanno cambiato la sua vita all’improvviso. Perché Remon è cristiano e non è più libero di giocare per le strade, di andare a scuola, di pregare Dio. È stato costretto a scappare senza dire addio alla sua famiglia. Nei suoi occhi, troppo giovani per aver visto già tanto dolore, rivede i momenti felici con loro: gli abbracci di sua madre, le chiacchiere con suo padre, le risate con suo fratello. Tutto ora appare così lontano. Ora che il suo viaggio è finito e una terra sconosciuta lo accoglie: l’Italia. Remon non si aspetta più nulla dal futuro. Eppure i miracoli possono accadere. Perché basta poco per sentirsi di nuovo a casa. Basta l’affetto di amici inaspettati. Basta l’appoggio di insegnanti che credono in te. Basta l’impegno e la passione per lo studio. Remon giorno dopo giorno ritrova la speranza e il coraggio di sorridere ancora. Senza dimenticare il passato. Senza dimenticare da dove viene. Ma forte di una nuova scoperta: a volte anche dal mare si può volare.
**Dopo il grande successo di *Verrà il vento e ti parlerà di me*, Francesca Barra torna con una storia toccante e unica**. La storia vera di un ragazzo scappato dalla violenza del suo paese con una valigia piena di sogni. La storia di una comunità che fa della tolleranza la sua bandiera. Una storia che insegna a non dare nulla per scontato. A lasciare aperto il cuore a chi ci sembra diverso da noi. Perché non c’è ricchezza più grande. Perché questo è l’unico modo per sconfiggere la paura ed essere davvero liberi.

Il mare infinito

Come si fa a cancellare dalla faccia della Terra sette miliardi di persone?Cancellando ciò che li rende tali, la loro umanità.Sopravvivere alle prime quattro onde sembrava impossibile eppure Cassie Sullivan e i suoi compagni ci sono riusciti. Ora si ritrovano in un mondo che non riconoscono più, tutto è stato distrutto, anche quello che ci teneva uniti, che ci rendeva umani: “Non c’è speranza senza fede, non c’è fede senza speranza, non c’è amore senza fiducia, non c’è fiducia senza amore. Togli una sola di queste cose e l’intero castello di carte umano crolla”.Con gli Altri alle costole, Cassie, Ben e Ringer si trovano di fronte a una scelta difficile: prepararsi ad affrontare l’inverno sperando nel ritorno di Evan Walker o partire alla ricerca di altri sopravvissuti. Perché il prossimo attacco è inevitabile – e imminente.La Quinta Onda, infatti, continua implacabile la sua avanzata, e il nemico non si fermerà fino a che la razza umana non sarà completamente annientata.Dopo il successo di La Quinta Onda, diventato un film, Rick Yancey torna con il secondo capitolo della saga, e ci mostra fin dove possa spingersi l’umanità nella battaglia finale tra vita e morte, speranza e disperazione, amore e odio.

Marè in luogo di mare: interludio

Nella casa per ferie marine “Buon Riposo”, gestita da suore, un uomo muore in circostanze sospette. Un vescovo e uno scrittore, lì in vacanza, ricorrono all’aiuto dell’amico Marè per chiarire la faccenda, scoprire in fretta l’assassino e allontanare dalla casa sospetti e maldicenze. Le indagini porteranno alla scoperta della doppia e losca vita dell’uomo ucciso e, alla fine, della triste realtà che ha portato alla sua uccisione. Ma, insieme a uno spaccato significativo della “varia umanità” temporaneamente riunita per le vacanze, metteranno anche in luce uno strano intreccio di rapporti fra alcuni villeggianti della cCasa. Questo intreccio prenderà significato allorché, cinque mesi dopo, nella vicina cittadina di Ladiano, troverà la morte una persona impegnata al “Buon Riposo” connessa, in qualità di testimone, col primo omicidio. Spostate le indagini a Ladiano Mare, con l’aiuto di vecchi e nuovi amici investigatori, scoprirà l’ordito di un nuovo intrigo a base economica e finanziaria e, naturalmente, farà luce anche sul secondo assassinio.

Un mare di silenzio

un freddo pomeriggio di Capodanno, in un paesino dell’entroterra ligure. Ardelia Spinola, genovese, è medico legale. Viene chiamata per un duplice omicidio: due algerini uccisi a fucilate in una casupola di campagna. Uno faceva il pediatra, l’altro era ancora un ragazzo. Poco lontano, mentre si avvicina al suo pick-up, Ardelia trova una chiavetta usb e prima di consegnarla al giudice decide di dare un’occhiata. Quando la apre, trova un testo in arabo? Inizia così un’indagine difficile e molto pericolosa, anche perché Ardelia ama fare di testa sua. Per fortuna a darle una mano, c’è Gabriel, un ottantenne che dalla vita ha imparato molte cose. E poi ci sono le amiche, quelle che arrivano da Genova e quelle che incontra nelle sue avventure. Cristina Rava ci fa scoprire una Liguria inedita, piena di ricchezze segrete, colta nella luce fredda dell’inverno: piccoli borghi, un tempo chiusi su sé stessi, ma anch’essi ormai aperti al mondo. È lo scenario ideale per Ardelia, un personaggio femminile di rara simpatia, con le sue manie e le sue passioni: i gatti che vivono con lei, le specialità della cucina locale e di quella etnica, le chiacchiere tra donne, e il suo pick-up Mitsubishi L200, indispensabile compagno delle sue escursioni notturne lungo le strette stradine dell’entroterra…

Il mare di legno

“È impossibile incasellare Il mare di legno: questo meraviglioso romanzo racconta di viaggi nel tempo, di religione, di filosofia, di animali che parlano, di reincarnazione, di delinquenza giovanile, di omicidi e di megalomania. Ma è soprattutto una grande storia d’amore, in cui il protagonista è pronto a rinunciare a tutto per la donna che ama”.
The Guardian
Francis McCabe, il capo della polizia della piccola cittadina di Crane’s View, è un uomo felice: ha un buon lavoro, una famiglia che gli vuole bene e una casetta meravigliosa. Il giorno che Old Vertue – uno stranissimo cane a tre zampe da lui adottato qualche tempo prima – entra nel suo ufficio e casca a terra morto stecchito, tutto cambia. Francis – Frannie per gli amici – cerca di seppellire il suo vecchio amico, ma questo non ne vuole sapere di rimanere sotterrato: il giorno dopo riappare nel bagagliaio della moglie di Frannie, Magda, accompagnato da una misteriosa piuma dalla trama indecifrabile. Questo è solo il primo di una serie di avvenimenti inspiegabili e apparentemente slegati che cominciano a scomporre un pezzo alla volta il puzzle della sua tranquilla esistenza: poco dopo Frannie riceve una visita dal suo io adolescente spaccone e delinquente (di cui la figlia s’invaghirà, di fronte a un Frannie inorridito) che lo conduce da Astropel, un extraterrestre di colore che gli rivela di avere una settimana per scoprire il senso della sua esistenza, pena la morte, forse non solo del suo universo. E non è uno scherzo: Frannie ha appena vissuto la sua morte. Viene, infatti, catapultato avanti e indietro nella sua vita alla ricerca di indizi, costretto a confrontarsi con un futuro inaspettato, dominato da un grande amore che aveva dimenticato, e con un passato che non sapeva di aver vissuto.
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### Sinossi
“È impossibile incasellare Il mare di legno: questo meraviglioso romanzo racconta di viaggi nel tempo, di religione, di filosofia, di animali che parlano, di reincarnazione, di delinquenza giovanile, di omicidi e di megalomania. Ma è soprattutto una grande storia d’amore, in cui il protagonista è pronto a rinunciare a tutto per la donna che ama”.
The Guardian
Francis McCabe, il capo della polizia della piccola cittadina di Crane’s View, è un uomo felice: ha un buon lavoro, una famiglia che gli vuole bene e una casetta meravigliosa. Il giorno che Old Vertue – uno stranissimo cane a tre zampe da lui adottato qualche tempo prima – entra nel suo ufficio e casca a terra morto stecchito, tutto cambia. Francis – Frannie per gli amici – cerca di seppellire il suo vecchio amico, ma questo non ne vuole sapere di rimanere sotterrato: il giorno dopo riappare nel bagagliaio della moglie di Frannie, Magda, accompagnato da una misteriosa piuma dalla trama indecifrabile. Questo è solo il primo di una serie di avvenimenti inspiegabili e apparentemente slegati che cominciano a scomporre un pezzo alla volta il puzzle della sua tranquilla esistenza: poco dopo Frannie riceve una visita dal suo io adolescente spaccone e delinquente (di cui la figlia s’invaghirà, di fronte a un Frannie inorridito) che lo conduce da Astropel, un extraterrestre di colore che gli rivela di avere una settimana per scoprire il senso della sua esistenza, pena la morte, forse non solo del suo universo. E non è uno scherzo: Frannie ha appena vissuto la sua morte. Viene, infatti, catapultato avanti e indietro nella sua vita alla ricerca di indizi, costretto a confrontarsi con un futuro inaspettato, dominato da un grande amore che aveva dimenticato, e con un passato che non sapeva di aver vissuto.

Un mare di guai

Decisi a festeggiare il primo anniversario di matrimonio lontani dalla routine quotidiana, la detective Regan Reilly e il marito Jack si rifugiano a Cape Cod, nell’incantevole villa al mare della famiglia di lui. Tuttavia le cose non vanno proprio come avevano immaginato: appena arrivati, vengono sorpresi da un furioso temporale che li costringe a barricarsi in casa. La mattina seguente, la penisola di Cape Cod è battuta dal vento e dalle onde, perciò Regan è pronta a sfruttare quella giornata uggiosa per rintanarsi davanti al caminetto e rilassarsi. Ma i guai non tardano ad arrivare… Perché all’improvviso Skip, il custode, fa irruzione nella pace domestica, annunciando di aver visto la vicina di casa, la signora Hopkins, ferita sulla spiaggia. A quel punto, Regan e Jack non possono far altro che rinunciare ai loro romantici progetti e correre in aiuto della poveretta. Però, quando giungono sul luogo dell’incidente, la donna è scomparsa: le onde stanno spazzando la spiaggia con violenza inaudita e di lei non è rimasta alcuna traccia. Che cosa le è successo? E forse stata trascinata via dal mare? Determinata a far luce su quella che potrebbe sembrare solo una terribile disgrazia, Regan inizia a investigare. Ben presto le indagini si rivelano più difficili del previsto: in città nessuno pare ricordarsi della solitaria e misteriosa signora. È come se quella donna non fosse mai esistita. Ma chi è davvero Adele Hopkins?
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Il marchio del diavolo

Roma, 1139. Inquieto, un uomo alza gli occhi alla volta celeste. Seguendo le indicazioni dei suoi predecessori, è arrivato nella Città Eterna per assistere all’eclissi che mostrerà un allineamento astrale unico. All’ora stabilita, la luna a poco a poco si dissolve nell’oscurità, rivelando 112 stelle. È il segno che l’uomo aspettava: ancora 112 papi, poi, sulle rovine della Chiesa, sorgerà un nuovo mondo. Roma, 2000. Incredula, una giovane archeologa fissa il cielo. Poche ore prima, il Vaticano le ha ordinato d’interrompere gli scavi nelle catacombe di San Callisto, mettendo così fine alla sua carriera accademica. E adesso lei giace sull’asfalto, in una pozza di sangue. Tuttavia, nell’istante in cui l’aggressore le ha conficcato il pugnale nel petto, Elisabetta ha notato un dettaglio agghiacciante. Un dettaglio impossibile da dimenticare. Roma, oggi. Sconcertata, una suora studia i simboli astrologici tracciati sul muro. Ma quello non è il solo enigma custodito dall’antico colombario di San Callisto. Intorno a lei, infatti, ci sono decine di scheletri caratterizzati da un’anomalia inquietante: la stessa anomalia del sicario che, anni prima, aveva cercato di ucciderla. Decisa a far luce sul mistero, suor Elisabetta entra in possesso di un rarissimo esemplare del Dottor Faust di Marlowe e intuisce che quei versi sono il codice per svelare il cerchio diabolico che lega passato, presente e futuro. Perché il papa è morto, il conclave è alle porte e la profezia sta per compiersi…

La mappa

Monti, laghi, colline, forre, fortilizi e contrafforti, borghi, strade, slarghi: vedere tutto, come se si fosse per aria, e tutto rappresentare in una mappa, con dettagli minuti, badando a distanze, rilievi, proporzioni: squadrare il mondo, illuminarlo, dargli ordine. È questo l’obiettivo di Serge Victor, ingegnerecartografo al seguito di Napoleone durante la Campagna d’Italia. Figlio esemplare dei Lumi, nemico di fole balzane e superstizioni, adepto dell’Encyclopédie di Diderot e d’Alembert – alle cui parole si aggrappa con una devozione non lontana dal fi deismo che la Rivoluzione si era incaricata di smantellare –, Serge Victor riceve l’ordine dal Generale in persona di riprodurre i corsi e i ricorsi della Campagna, di fermare su carta e nel tempo i nuovi confi ni d’Italia, che il demiurgo Napoleone, N., l’Imperatore, va ridisegnando e riplasmando, sempre più a suo piacimento. Così, mentre il còrso conquista la penisola e, non pago, invade l’Egitto, Serge lavora alla sua magnum opus, in compagnia di uno scalcinato poeta tutto sdegno e fervore e dell’ammaliatrice Zoraide, la sua Maga, che della ragione rappresenta il doppio, il sonno, e prefi gura l’assedio portato ai Lumi dalle sotterranee pulsioni che, nella Storia come nell’animo dell’uomo, non conoscono sopore. Da questo assedio – più cruento di ogni battaglia scatenata da Napoleone, più spietato di ognirivoluzione –, l’Illuminismo uscirà pesto e zoppicante, come Serge stesso, che nell’erebo ghiacciato di Russia dovrà dire addio alla giovinezza e alla forza, ma soprattutto alla fi ducia nelle magnifi – che sorti e progressive dell’umanità. A capitolare non è però solo un uomo o un’epoca, ma un intero genere letterario, il romanzo storico: perché La Mappa, di là dallo sfarzo di una prosa immaginifi – ca e di una struttura narrativa monumentale, lascia presagire un’aria di disfacimento, e sancisce l’irriducibilità del reale nella forma-romanzo, e l’arbitrarietà di ogni pretesa del contrario.

La mappa della città morta

Tra Ken Follett e Clive Cussler Un esordio potente Un grande thriller Il manoscritto di un esploratore del Settecento e un antico planetario: due oggetti che sembrano un regalo dall’oltretomba, ma che per il professor Laurenzi sono la prova che il figlio Angelo, archeologo scomparso fra le montagne del Mato Grosso, è ancora vivo. Convinto dal professore ad affrontare un’impresa ai limiti dell’impossibile, Charles Fort, direttore di un giornale online che indaga tutto ciò che è avvolto dal mistero, abbandona la sua casa bolognese e si mette in viaggio, con l’intenzione di svelare un enigma inseguito per secoli da avventurieri, studiosi e criminali: cosa ha provocato l’improvvisa glaciazione dell’Antartide e la scomparsa del popolo degli Oltolechi? Quali segreti sono custoditi nell’ultimo luogo in cui sarebbero vissuti, e le cui rovine si nasconderebbero nella giungla brasiliana? Per rispondere a queste domande, Fort dovrà superare l’inferno amazzonico e sfuggire a una potente compagnia mineraria, disposta a tutto pur di assicurarsi una conoscenza in grado di garantire un dominio incontrastato sul mondo… Un enigma mai svelato Una verità rivoluzionaria per la storia e il futuro dell’umanità «Romanzo ben scritto, intrigante, equilibrato, con tutti gli ingredienti giusti e i personaggi ben delineati. Da non perdere per tutti gli amanti di Clive Cussler e James Rollins.» «Trama avvincente, ritmo serrato nella narrazione. Una buona documentazione di base, ben inserita nel racconto.» Stefano SantarsiereNato nel 1974, vive e lavora a Bologna. Ha pubblicato il suo primo romanzo, L’arte di Khem, nel 2005 e il secondo, Ultimi quaranta secondi della storia del mondo, nel 2011. Ha diretto il cortometraggio Scaffale 27, aggiudicandosi il premio di miglior corto nel contest Complete Your Fiction 2012. La mappa della città morta, inizialmente autopubblicato, ha scalato le classifiche dei libri digitali più venduti sul web.

La mappa della città morta (eNewton Narrativa)

**Tra Ken Follett e Clive Cussler
Un esordio potente
Un grande thriller**
Il manoscritto di un esploratore del Settecento e un antico planetario: due oggetti che sembrano un regalo dall’oltretomba, ma che per il professor Laurenzi sono la prova che il figlio Angelo, archeologo scomparso fra le montagne del Mato Grosso, è ancora vivo. Convinto dal professore ad affrontare un’impresa ai limiti dell’impossibile, Charles Fort, direttore di un giornale online che indaga tutto ciò che è avvolto dal mistero, abbandona la sua casa bolognese e si mette in viaggio, con l’intenzione di svelare un enigma inseguito per secoli da avventurieri, studiosi e criminali: cosa ha provocato l’improvvisa glaciazione dell’Antartide e la scomparsa del popolo degli Oltolechi? Quali segreti sono custoditi nell’ultimo luogo in cui sarebbero vissuti, e le cui rovine si nasconderebbero nella giungla brasiliana? Per rispondere a queste domande, Fort dovrà superare l’inferno amazzonico e sfuggire a una potente compagnia mineraria, disposta a tutto pur di assicurarsi una conoscenza in grado di garantire un dominio incontrastato sul mondo…
**Un enigma mai svelato 
Una verità rivoluzionaria per la storia e il futuro dell’umanità**
«Romanzo ben scritto, intrigante, equilibrato, con tutti gli ingredienti giusti e i personaggi ben delineati. Da non perdere per tutti gli amanti di Clive Cussler e James Rollins.»
«Trama avvincente, ritmo serrato nella narrazione. Una buona documentazione di base, ben inserita nel racconto.»
**Stefano Santarsiere**
Nato nel 1974, vive e lavora a Bologna. Ha pubblicato il suo primo romanzo, *L’arte di Khem*, nel 2005 e il secondo, *Ultimi quaranta secondi della storia del mondo*, nel 2011. Ha diretto il cortometraggio *Scaffale 27*, aggiudicandosi il premio di miglior corto nel contest Complete Your Fiction 2012. *La mappa della città morta*, inizialmente autopubblicato, ha scalato le classifiche dei libri digitali più venduti sul web.
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**Tra Ken Follett e Clive Cussler
Un esordio potente
Un grande thriller**
Il manoscritto di un esploratore del Settecento e un antico planetario: due oggetti che sembrano un regalo dall’oltretomba, ma che per il professor Laurenzi sono la prova che il figlio Angelo, archeologo scomparso fra le montagne del Mato Grosso, è ancora vivo. Convinto dal professore ad affrontare un’impresa ai limiti dell’impossibile, Charles Fort, direttore di un giornale online che indaga tutto ciò che è avvolto dal mistero, abbandona la sua casa bolognese e si mette in viaggio, con l’intenzione di svelare un enigma inseguito per secoli da avventurieri, studiosi e criminali: cosa ha provocato l’improvvisa glaciazione dell’Antartide e la scomparsa del popolo degli Oltolechi? Quali segreti sono custoditi nell’ultimo luogo in cui sarebbero vissuti, e le cui rovine si nasconderebbero nella giungla brasiliana? Per rispondere a queste domande, Fort dovrà superare l’inferno amazzonico e sfuggire a una potente compagnia mineraria, disposta a tutto pur di assicurarsi una conoscenza in grado di garantire un dominio incontrastato sul mondo…
**Un enigma mai svelato 
Una verità rivoluzionaria per la storia e il futuro dell’umanità**
«Romanzo ben scritto, intrigante, equilibrato, con tutti gli ingredienti giusti e i personaggi ben delineati. Da non perdere per tutti gli amanti di Clive Cussler e James Rollins.»
«Trama avvincente, ritmo serrato nella narrazione. Una buona documentazione di base, ben inserita nel racconto.»
**Stefano Santarsiere**
Nato nel 1974, vive e lavora a Bologna. Ha pubblicato il suo primo romanzo, *L’arte di Khem*, nel 2005 e il secondo, *Ultimi quaranta secondi della storia del mondo*, nel 2011. Ha diretto il cortometraggio *Scaffale 27*, aggiudicandosi il premio di miglior corto nel contest Complete Your Fiction 2012. *La mappa della città morta*, inizialmente autopubblicato, ha scalato le classifiche dei libri digitali più venduti sul web.