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Il Programma

Sopravvissuto alle insidie disseminate lungo il Sentiero, Michael ha finalmente davanti agli occhi la vera faccia della realtà, una presa di coscienza che ha sconvolto quello che credeva di sapere della sua stessa vita e del mondo. È vivo per miracolo, dopo aver collaborato con il governo per sventare Kaine, il pericoloso hacker che agiva all’interno del Virtnet, la complessa realtà alternativa in cui è possibile immergersi e vivere un’esistenza parallela. La verità sull’hacker, però, è molto più sfaccettata del previsto: Kaine è un Tangente, un programma di intelligenza artificiale, e il completamento del Sentiero da parte di Michael non è che il primo passo perché il suo disegno di manipolazione del mondo si compia. Secondo i suoi piani visionari, ispirati alla Dottrina della Mortalità, la terra sarà ripopolata di corpi umani con coscienze e sentimenti che non sono altro che linee di codice, e ogni giocatore del VirtNet rischia di rimanere intrappolato in questo nuovo stadio dell’evoluzione della specie, un incubo virtuale peggiore del più cupo dramma reale. **

Il Professionista Story: Le origini – Raid a Kourou

Tornano, a cadenza quadrimestrale, tutte le avventure del Professionista, a partire dalle origini e con romanzi inediti scritti appositamente per colmare le lacune nella storia di una vera leggenda di Segretissimo. Avventura, azione, spionaggio, esotismo ed erotismo. Chance Renard, il Professionista. Agente di ventura, impegnato in ogni angolo del mondo in missioni impossibili contro nemici sempre più feroci, sempre più letali. Al suo fianco donne troppo belle e troppo pericolose. E una sola regola: nessuna regola.
LE ORIGINI
Subito nei guai. Chance Renard lo sapeva che non sarebbe dovuto tornare in Francia, anche se da certi fatti sono trascorsi ormai cinque anni. Un’innocente rimpatriata con un vecchio compagno d’armi è la scintilla che innesca una catena di eventi incontrollabili. Fino alla scoperta di un passato che lui stesso ignorava.
RAID A KOUROU
Accusato ingiustamente dell’omicidio di un commilitone, Chance Renard è costretto a disertare dalla Legione Straniera. Dietro il diabolico piano organizzato per incastrarlo c’è la mente criminale del Marsigliese, e ora Chance, per salvarsi, ha una sola opzione. Accettare una missione impossibile nel cuore della foresta amazzonica.

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Sinossi

Tornano, a cadenza quadrimestrale, tutte le avventure del Professionista, a partire dalle origini e con romanzi inediti scritti appositamente per colmare le lacune nella storia di una vera leggenda di Segretissimo. Avventura, azione, spionaggio, esotismo ed erotismo. Chance Renard, il Professionista. Agente di ventura, impegnato in ogni angolo del mondo in missioni impossibili contro nemici sempre più feroci, sempre più letali. Al suo fianco donne troppo belle e troppo pericolose. E una sola regola: nessuna regola.
LE ORIGINI
Subito nei guai. Chance Renard lo sapeva che non sarebbe dovuto tornare in Francia, anche se da certi fatti sono trascorsi ormai cinque anni. Un’innocente rimpatriata con un vecchio compagno d’armi è la scintilla che innesca una catena di eventi incontrollabili. Fino alla scoperta di un passato che lui stesso ignorava.
RAID A KOUROU
Accusato ingiustamente dell’omicidio di un commilitone, Chance Renard è costretto a disertare dalla Legione Straniera. Dietro il diabolico piano organizzato per incastrarlo c’è la mente criminale del Marsigliese, e ora Chance, per salvarsi, ha una sola opzione. Accettare una missione impossibile nel cuore della foresta amazzonica.

Il pozzo e il pendolo

“Esplorare la tenebra. Con la ineluttabile consapevolezza che, nella tenebra, la morte è in attesa. Cadere, ecco la prima sfida della morte. Un salto senza fine in un baratro senza fondo. Solo che evitare il baratro è solamente il primo, e di certo non il peggiore, degli assalti della morte. In questa realtà in lenta dissoluzione, la sfida conclusiva è oltre il baratro. Una tavola in bilico sul vuoto, legami dai quali sembra impossibile liberarsi. E al di sopra del baratro, simile a un maleficio beffardo, una lama oscillante, sibilante, mutilante. Un pendolo letale che a ogni singolo ciclo cala sempre più. Un pozzo. E un pendolo. L’alchimia perfetta per l’incubo perfetto. Concepito dal nemico perfetto: la Santa Inquisizione. Anche se, al fondo di questa segreta misteriosa, sprofondata in qualche luogo ignoto, la santità sembra essere null’altro che una macabra beffa. Maestro di cerimonie di questa escursione infernale è Edgar Allan Poe, l’immortale profeta del lato oscuro che da un lato Ne Il Pozzo e il Pendolo, capolavoro assoluto e insuperato della letteratura dell’inquietudine, intesa nel senso più alto del termine, le geometrie della tenebra si distorcono e i tempi della morte si dilatano, raggiungendo i limiti estremi della follia umana. E inumana.” (Alan D. Altieri) Tratto da Racconti, pubblicato da Feltrinelli. Numero di caratteri: 36.509

Il Potere Degli Alimenti

Quello che mangi sta aiutando il tuo corpo o lo sta indebolendo? Contribuisce a mantenerlo sano e forte o ne mina la salute?
In questo libro il dottor William Li ci svela quali sono le ultime scoperte scientifiche per combattere le malattie e ci spiega come utilizzare un’alimentazione adeguata per aiutare il corpo a rimanere in salute.
Il metodo è molto semplice: da un elenco di 200 alimenti scegline 5 (quelli che ti piacciono di più) e mangiali 5 volte al giorno per rafforzare i tuoi 5 sistemi di difesa.
Il nostro corpo, infatti, ha in sé 5 meccanismi di difesa innati: angiogenesi, rigenerazione, microbioma, protezione del DNA e immunità. Ciascuno di essi è condizionato dalla dieta: sapendo cosa mangiare per coadiuvare ciascun sistema, saprai come sfruttare l’alimentazione per mantenerti in salute e sconfiggere le malattie.
Dimentica tutto ciò che pensi di sapere sul tuo corpo e sul cibo, impara a identificare le strategie più efficaci, a scegliere quali alimenti mangiare e in che quantità e scoprirai che il nostro corpo è in grado di guarire se stesso.

Il piano clandestino

In un’Inghilterra che è uscita dalla Terza Guerra mondiale frazionata in stati minori e controllata, come il resto del mondo, dai satelliti-spia di USA e ONU, si incrociano le strade di tre personaggi: il mercenario Moh Kohn, killer al servizio del miglior committente, la scienziata Janis Taine, che sta lavorando su un nuovo tipo di droga che agisce sulle facoltà mnemoniche, e il giovane Jordan Brown, esperto in software teologicamente corretto. Kohn viene incaricato di proteggere le ricerche di Janis, ma poco prima di partire con lei per condurla al sicuro viene esposto alla nuova droga, che gli riporta alla mente ricordi sopiti, Jordan, intanto, vive l’incontro con un’entità Al, che controlla la rete informatica…

Il party

Burtonbury, un ex collegio maschile per i figli dei diplomatici, è una scuola privata con una discreta reputazione e la vana ambizione di poter essere un giorno all’altezza di Eton o di Harrow. Quando vi mette piede per la prima volta, dopo aver vinto una borsa di studio, Martin Gilmour è un ragazzo con i maglioni scoloriti, i calzoncini per la ginnastica mai abbastanza bianchi e le camicie con macchie gialle indelebili. L’odore della tristezza di sua madre, rimasta prematuramente vedova, aleggia tra i suoi vestiti. Un giorno, però, alla Burtonbury School, il suo destino di adolescente imbronciato, con una costante sensazione di disagio e l’accento sbagliato, muta radicalmente. Martin incontra Ben Fitzmaurice, un ragazzo ricco, bello, ammirato da tutti, e ne diventa amico. Partite di tennis, cacce all’uovo tra prati curatissimi e aiuole sontuosamente fiorite, la tenuta dei Fitzmaurice spalanca le sue porte al giovane Gilmour. Ben diventa il fratello mai avuto, l’anima gemella da venerare, la ragione di vita da proteggere e custodire. Al punto che Martin si trasforma nella sua piccola ombra. Una piccola ombra capace di salvare l’amico dalle incresciose conseguenze della sua condotta, cosí sconsiderata e tipica di chi è stato troppo favorito dalla sorte. Durante i successivi venticinque anni, Martin serba nel suo cuore «il segreto» di quell’amicizia, un segreto che, piú di un patto di sangue, lo lega indissolubilmente al rampollo dei Fitzmaurice, come soltanto un debito impagabile, una gratitudine eterna possono fare. Quando Ben organizza un party per il suo quarantesimo compleanno in un edificio del diciassettesimo secolo acquistato insieme con la moglie Serena, Martin, divenuto un noto, disincantato critico d’arte, e sua moglie Lucy, una donna perfettamente consapevole di essere sempre seconda, nella scala degli affetti del marito, alla sacra amicizia con Ben, si mescolano volentieri alla variopinta folla di invitati: politici, celebrità, vecchi e nuovi ricchi col volto lucido e ritoccato ed energiche strette di mano. La sensazione di un inusuale, sgradevole impaccio nell’accoglienza che Ben gli riserva, si fa, tuttavia, subito strada nella mente di Martin. Gesti, parole, apprezzamenti di Fitzmaurice rivelano una strana inquietudine. Che la gratitudine che l’amico gli deve non sia eterna? Che «il segreto» custodito cosí a lungo sia stato del tutto inutile? Che, soprattutto, quell’amicizia, che per Martin è la sua unica ragione di vita, stia inaspettatamente per finire? Accolto al suo apparire in Inghilterra da uno strepitoso successo di pubblico e di critica, Il party è uno dei piú riusciti romanzi sul lato oscuro e morboso delle relazioni umane, oltre che una magistrale descrizione del cinismo, della fatuità e dell’impudicizia con cui il privilegio e il potere si offrono oggi allo sguardo. **
### Sinossi
Burtonbury, un ex collegio maschile per i figli dei diplomatici, è una scuola privata con una discreta reputazione e la vana ambizione di poter essere un giorno all’altezza di Eton o di Harrow. Quando vi mette piede per la prima volta, dopo aver vinto una borsa di studio, Martin Gilmour è un ragazzo con i maglioni scoloriti, i calzoncini per la ginnastica mai abbastanza bianchi e le camicie con macchie gialle indelebili. L’odore della tristezza di sua madre, rimasta prematuramente vedova, aleggia tra i suoi vestiti. Un giorno, però, alla Burtonbury School, il suo destino di adolescente imbronciato, con una costante sensazione di disagio e l’accento sbagliato, muta radicalmente. Martin incontra Ben Fitzmaurice, un ragazzo ricco, bello, ammirato da tutti, e ne diventa amico. Partite di tennis, cacce all’uovo tra prati curatissimi e aiuole sontuosamente fiorite, la tenuta dei Fitzmaurice spalanca le sue porte al giovane Gilmour. Ben diventa il fratello mai avuto, l’anima gemella da venerare, la ragione di vita da proteggere e custodire. Al punto che Martin si trasforma nella sua piccola ombra. Una piccola ombra capace di salvare l’amico dalle incresciose conseguenze della sua condotta, cosí sconsiderata e tipica di chi è stato troppo favorito dalla sorte. Durante i successivi venticinque anni, Martin serba nel suo cuore «il segreto» di quell’amicizia, un segreto che, piú di un patto di sangue, lo lega indissolubilmente al rampollo dei Fitzmaurice, come soltanto un debito impagabile, una gratitudine eterna possono fare. Quando Ben organizza un party per il suo quarantesimo compleanno in un edificio del diciassettesimo secolo acquistato insieme con la moglie Serena, Martin, divenuto un noto, disincantato critico d’arte, e sua moglie Lucy, una donna perfettamente consapevole di essere sempre seconda, nella scala degli affetti del marito, alla sacra amicizia con Ben, si mescolano volentieri alla variopinta folla di invitati: politici, celebrità, vecchi e nuovi ricchi col volto lucido e ritoccato ed energiche strette di mano. La sensazione di un inusuale, sgradevole impaccio nell’accoglienza che Ben gli riserva, si fa, tuttavia, subito strada nella mente di Martin. Gesti, parole, apprezzamenti di Fitzmaurice rivelano una strana inquietudine. Che la gratitudine che l’amico gli deve non sia eterna? Che «il segreto» custodito cosí a lungo sia stato del tutto inutile? Che, soprattutto, quell’amicizia, che per Martin è la sua unica ragione di vita, stia inaspettatamente per finire? Accolto al suo apparire in Inghilterra da uno strepitoso successo di pubblico e di critica, Il party è uno dei piú riusciti romanzi sul lato oscuro e morboso delle relazioni umane, oltre che una magistrale descrizione del cinismo, della fatuità e dell’impudicizia con cui il privilegio e il potere si offrono oggi allo sguardo.

Il paradiso del diavolo

La dottoressa Rafferty è una veterana delle campagne animaliste. La sua ossessiva crociata per salvare l’albatros, nell’Oceano Pacifico, improvvisamente suscita l’interesse e racccoglie l’appoggio della comunità internazionale quando milioni di telespettatori seguono in diretta la morte del suo pupillo Neil Deopsey, che viene ucciso mentre compie un disperato tentativo di salvare l’albatros. In poco tempo la dottoressa trasforma l’isola deserta in un santuario: un paradiso perduto per Neil, per una squadra stranamente assortita di ecoentusiasti e idealisti e per un campionario sempre maggiore di specie in pericolo di estinzione. Col tempo tutti scopriranno che alcune specie corrono molto più pericolo di altre… **

Il paese dei ciechi: racconto

Sperduto nelle Ande, Nuñez viene accolto da una comunità i cui membri sono tutti ciechi. Confuso dalla vita laboriosa e dai sensi finissimi dei suoi ospiti, dovrà destreggiarsi fra il proprio senso di superiorità e la loro remota saggezza: anche perché i ciechi si sono prefissi di guarirlo a tutti i costi dalla sua inspiegabile, perversa ossessione per la vista.

Il Negoziatore

COME PIANIFICARE CORRETTAMENTE LA NEGOZIAZIONE
* Il requisito essenziale che la Negoziazione richiede in tutte le sue applicazioni.
* In che modo puoi attuare una vendita o una negoziazione adatta alla tua controparte.
* Qual è la miglior tecnica per riuscire in ogni campo.
COME CREARE SINTONIA ISTANTANEA DURANTE LA NEGOZIAZIONE
* Come entrare in rapporto con la tua controparte creando sintonia.
* I tre canali sensoriali che teorizzato la PNL e le tecniche di negoziazione.
* L’importanza di effettuare il ricalco della tua controparte.
COME SCOPRIRE IL CLIENTE ATTRAVERSO IL RICALCO
* Conoscere quali situazioni può vivere la tua controparte.
* In che modo la PNL usa il termine “come”.
* Come fare per capire se la tua controparte ha riferimento interno o esterno.
QUALI SONO LE TECNICHE DI NEGOZIAZIONE PIU’ EFFICACI PER I MEDIATORI
* Cosa fare e cosa non fare perché la negoziazione vada a buon fine.
* Perché è importante non dire mai di sì alla tua controparte.
* Cos’è la strategia dell’autorità e come usarla per negoziare in situazioni difficili.
COME CHIUDERE LA NEGOZIAZIONE EDUCATAMENTE E CON FERMEZZA
* Come sfruttare le strategie che ti propone la PNL.
* In cosa consistono gli ancoraggi verbali e come possono essere utili.
* In cosa consistono le distorsioni temporali e quando possono essere usate.
COME SFRUTTARE I VANTAGGI DEI GIOCHI DI PRESTIGIO VERBALE
* Come puoi utilizzare la ristrutturazione o lo sleight of mouth.
* Come capire l’origine delle tue convinzioni.
* Cosa puoi ottenere con lo sleight intenzione positiva.
COME METTERE A PUNTO STRATEGIE AVANZATE
* I tre sistemi sensoriali alla base di ogni strategia per negoziare in modo efficace.
* Come svelare la strategia mentale che porta la tua controparte a portare a buon fine la trattativa.
* Come un negoziatore si focalizza sulla persona con la quale intende approcciare.

Il Monolite. Storie Di Camorra Di Un Giudice Antimafia

Il Palazzo di Giustizia napoletano è il più grande d’Italia, e probabilmente del mondo. Dopo anni trascorsi tra le sue mura, per il giudice Paolo Itri l’impressione è ancora quella di trovarsi di fronte al «monolite» di *2001\. Odissea nello spazio.* Un caos labirintico in cui ogni giorno si scrivono nuove pagine della tragedia e della commedia umana, un avamposto da cui Itri, con gli altri magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, ha condotto per lungo tempo la tormentata battaglia dello Stato contro la camorra e la corruzione.
*Il monolite* ricostruisce decenni di affari criminali, omicidi, tradimenti e arresti: la Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo, i Bardellino e i Nuvoletta, i temuti casalesi «Sandokan» Schiavone e Bidognetti, per arrivare ai clan feroci e misconosciuti di città ad alta densità mafiosa come Mondragone, Sant’Antimo o Giugliano. Nonostante le faide e l’azione della magistratura, boss e affiliati «sembrano riprodursi come formiche», trovando sempre il modo di stringere e poi sciogliere nel sangue nuove e vecchie alleanze.
Paolo Itri porta alla luce con sensibilità e passione, oltre che una punta di ironia, i drammi e le speranze tradite di una terra devastata dalla camorra, in cui la macchina della giustizia arranca, appesantita da contraddizioni e ipocrisie, ma anche, talvolta, da incomprensibili inefficienze e veleni interni. E tra le indagini di una carriera in prima linea spicca quella sul Rapido 904 del 1984, una strage che sembra anticipare la successiva strategia terroristica di Cosa Nostra, una prima “trattativa” a suon di bombe nella quale potrebbero aver avuto un ruolo anche esponenti della camorra e della banda della Magliana.

Il Mondo in Fiamme

Da più di vent’anni Naomi Klein è la più importante reporter della guerra economica che le grandi multinazionali hanno condotto a spese delle persone e del pianeta. Non ha mai smesso di combattere per la giustizia sociale e per la salvezza dell’ambiente, documentando le catastrofi in corso e raccogliendo dati, spesso scomodi. Questo libro svela le verità che non conosciamo e mostra le conseguenze di quelle che non vogliamo vedere, portandoci sui fronti dei disastri naturali contemporanei, dalla Grande barriera corallina ai cieli anneriti dal fumo nel Pacifico nordoccidentale, fino ai danni provocati in Porto Rico dall’uragano Maria. Quelli di Naomi Klein sono interventi tragicamente premonitori, perché ci mettono in guardia sui disastri ecologici che ci aspettano se perdiamo l’ultima occasione per agire e cambiare la direzione del nostro futuro. Per combattere la crisi climatica dobbiamo essere capaci di rinunciare alla cultura consumistica, schiacciata sull’ipocrisia di un eterno presente, e anche alla costruzione dei muri che dividono i popoli e alimentano le disuguaglianze. Dobbiamo lasciarci alle spalle l’illusione di poter dimenticare i danni che la nostra civiltà procura al pianeta. Questa catastrofe globale non è solo un problema politico: ha a che fare con la nostra immaginazione e con il coraggio di affrontare la sfida di un cambiamento radicale nel nostro stile di vita. Per superare la crisi del clima, dobbiamo cambiare il sistema che l’ha prodotta.

Il Mito Delle Origini

Alle origini di ogni cosa c’è solo un inizio: per cercare l’identità serve tutta la storia, fatta di incontri, incroci, mescolanze. Accade anche per gli spaghetti al pomodoro. Il mito delle origini è quello che ci fa pensare che esista un punto magico della storia in cui tutto prende forma, tutto comincia e tutto si spiega; il punto in cui si cela l’intimo segreto della nostra identità. Ma perché quello delle origini è solo un mito? Il fatto è che le origini, di per sé, spiegano poco: l’identità nasce dalla storia, da come quelle origini si sviluppano, crescono, cambiano attraverso incontri e incroci spesso imprevedibili. Basta un piatto di spaghetti al pomodoro per spiegarlo. Seguendo le tracce del nostro piatto identitario per eccellenza, Massimo Montanari risale a tempi e luoghi distanti – dall’Asia all’America, dall’Africa all’Europa, dalle prime civiltà agricole alle innovazioni medievali, fino a vicende di qualche secolo fa, o dell’altro ieri. Scopriamo, così, che ricercare le origini della nostra identità (ciò che siamo) non ci porta quasi mai a ritrovare noi stessi (ciò che eravamo) bensì altre culture, altri popoli, altre tradizioni, dal cui incontro e dalla cui mescolanza si è prodotto ciò che siamo diventati.

Il mio nome è Jack Reacher

« *Il miglior autore contemporaneo di crime.* »
**Haruki Murakami**
Lupo solitario, cavaliere errante, ex militare, difensore del bene e della giustizia: Jack Reacher è uno dei più iconici personaggi contemporanei. La sua casa è un’America profonda e struggente: strade infinite che attraversano il nulla, diner al tramonto, piccoli motel fatiscenti, una moltitudine di individui con le loro storie di miseria e follia.
Eroe contemporaneo di una nuova epopea *on the road* , Reacher è protagonista di questi racconti tutti inediti in Italia (a eccezione di una riproposta: *Identità sconosciuta* ), vicende che, grazie alla brevità e alla densità delle migliori *short stories* , offrono uno spaccato originalissimo di un personaggio che incarna in un modo tutto suo il sogno americano. Sono crimini, incidenti, misteri con cui Reacher deve confrontarsi lungo il suo eterno cammino nato dalla penna di un autore che ha conquistato milioni di lettori in tutto il mondo e che può vantare fra i suoi estimatori più entusiasti scrittori del calibro di Haruki Murakami e Stephen King.
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### Sinossi
« *Il miglior autore contemporaneo di crime.* »
**Haruki Murakami**
Lupo solitario, cavaliere errante, ex militare, difensore del bene e della giustizia: Jack Reacher è uno dei più iconici personaggi contemporanei. La sua casa è un’America profonda e struggente: strade infinite che attraversano il nulla, diner al tramonto, piccoli motel fatiscenti, una moltitudine di individui con le loro storie di miseria e follia.
Eroe contemporaneo di una nuova epopea *on the road* , Reacher è protagonista di questi racconti tutti inediti in Italia (a eccezione di una riproposta: *Identità sconosciuta* ), vicende che, grazie alla brevità e alla densità delle migliori *short stories* , offrono uno spaccato originalissimo di un personaggio che incarna in un modo tutto suo il sogno americano. Sono crimini, incidenti, misteri con cui Reacher deve confrontarsi lungo il suo eterno cammino nato dalla penna di un autore che ha conquistato milioni di lettori in tutto il mondo e che può vantare fra i suoi estimatori più entusiasti scrittori del calibro di Haruki Murakami e Stephen King.

Il mio inverno a Zerolandia

Alessandra ha diciassette anni quando la sua mamma muore dopo una lunga malattia. Rimasta sola con la nonna, torna a scuola decisa a respingere le attenzioni dei compagni che sente estranei, impegnata com’è nella manutenzione del suo dolore. Per questo cambia banco e prende posto vicino a Gabriele detto Zero, la nullità della classe: desidera solo essere ignorata dagli altri, come succede a lui. Ma Zero è più interessante di quanto sembra. Ha una gran passione e un vero talento per il disegno; nella sua apparente noncuranza è attento e sensibile; è lui a soccorrere Ale sbucando inaspettato al suo fianco quando lei ha bisogno di aiuto. Piano piano un sentimento indefinibile prende forma tra le pareti della classe e la spiaggia d’inverno, grigi fondali di una storia semplice e complicata insieme: perché Alessandra è tanto lucida nel rivisitare il ricordo della madre quanto confusa nel prendere le misure di se stessa e di ciò che prova. E Gabriele è abilissimo a sparire proprio quando lei scopre di volerlo vicino. E la voce di Ale, ruvida nel dare conto del presente, dolcissima nell’evocare il passato, a raccontarci la storia di una perdita, una storia di scuola, una goffa, incerta storia d’amore. “Il mio inverno a Zerolandia” è tutto questo. E dimostra che la somma di due zeri non è zero, ma molto, molto di più.
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Il mestiere dello scrittore

Non si tratta né di imparare l’ispirazione, né di insegnare l’arte e neppure di scegliere fra i corsi di scrittura e corsi di lettura. In uno stile diretto, volutamente disadorno e sottotono, Gardner affronta i problemi del mestiere e non quelli del talento, le nevrosi quotidiane e non quelle del genio. Con esempi, citazioni e suggerimenti mai da critico, ma da maestro nel senso più autentico della parola, Gardner parla dei problemi minimi della scrittura, della resa degli effetti, della necessità di riscritture e revisioni, delle letture, della punteggiatura, dello “sguardo” dello scrittore, fino ad arrivare all’esame del rapporto con l’ambiente esterno, al metodo di riconoscimento dei buoni e dei cattivi corsi di scrittura, alla decisione della pubblicazione (quando e dove), all’interazione necessaria con la figura dell’editor. Certo, Gardner si assume il rischio di incoraggiare i giovani scrittori, ma con una riserva, che dà ironica misura della sua coscienza del problema e che consiste nel non dare a per scontato, neppure che lo scrittore non debba “imparare l’ortografia”. **