35649–35664 di 62912 risultati

La locanda dell’ultima solitudine

Libero e Viola si stanno cercando. Ancora non si conoscono, ma questo è solo un dettaglio…Nel 2007 Libero ha prenotato un tavolo alla Locanda dell’Ultima Solitudine, per dieci anni dopo. Ed è certo che, lì e solo lì, in quella locanda tutta di legno arroccata sul mare, la sua vita cambierà. L’importante è saper aspettare, ed essere certi che “se qualcosa nella vita non arriva è perché non l’hai aspettato abbastanza, non perché sia sbagliato aspettarlo”.Anche Viola aspetta: la forza di andarsene. Bisogno, il minuscolo paese in cui abita da sola con la madre dopo che il padre è misteriosamente scomparso, le sta stretto, e il desiderio di nuovi orizzonti si fa prepotente. Intanto però il lavoro non le manca, la collina di Bisogno è costellata di fiori scordati e le donne della famiglia di Viola, che portano tutte un nome floreale, si tramandano da generazioni il compito di accordarli, perché un fiore scordato è triste come un ricordo appassito.Libero vive invece in una grande città, in una casa con le pareti dipinte di blu, quasi del tutto vuota. Tranne che per un baule: imponente, bianco. Un baule che sembra un forziere, e che in effetti custodisce un tesoro, la mappa che consente di seguire i propri sogni.Quei sogni che, secondo l’insegnamento della nonna di Viola, vanno seminati d’inverno. Perché se resistono al gelo e al vento, in primavera sbocciano splendidi e forti. Ed è allora che bisogna accordarli, perché i sogni bisogna sempre curarli, senza abbandonarli mai.Libero e Viola cercano ognuno il proprio posto nel mondo, e nel farlo si sfiorano, come due isole lontane che per l’istante di un’onda si trovano dentro lo stesso azzurro. E che sia il mare o il cielo non importa. La Locanda dell’Ultima Solitudine sorge proprio dove il cielo bacia il mare e lo scoglio gioca a dividerli. La Locanda dell’Ultima Solitudine sta dove il destino scrive le sue storie. Chi non ha fretta di arrivarci, una volta lì può leggerle. Come fossero vita. Come fossero morte. Come fossero amore.Con una scrittura lieve e pervasa di poesia, tra giochi linguistici, pennellate surreali e grande tenerezza, Alessandro Barbaglia ci racconta una splendida storia d’amore.

ll cieco del Non-Spazio

Ci sono migliaia e migliaia di cosiddetti *portali* del Non-Spazio tra il pianeta Emme Lutero e la Terra. E per tornare sulla Terra bisogna attraversarli tutti, facendo ogni volta la massima attenzione a non sbagliare il *salto*. Il viaggio è dunque quanto mai problematico e pericoloso per chiunque. Ma quanto più lo sarà per Sam Tallon, al quale la polizia di Emme Lutero ha tolto gli occhi? Fortunatamente nell’oscura , labirintica gemetria del Non-Spazio, Sam Tallon ha per guida Bob Shaw, il più accorto e lucido narratore della fantascienza inglese d’oggi. 

Livia Lone

Livia Lone, giovane detective della polizia di Seattle specializzata in indagini su crimini sessuali e abusi sui minori, porta a termine ogni incarico col massimo impegno, cercando di assicurare alla giustizia i mostri a cui dà la caccia. E quando la giustizia fallisce, Livia non esita a vendicare personalmente le vittime.
Ma Livia non è sempre stata Livia. Il suo vero nome è Labee, ed è nata sulle montagne thailandesi. Venduta da bambina insieme alla sorella minore Nason, approda in America dentro un container ed è più volte vittima di abusi. Ma dall’istante in cui perde le tracce della sorellina, l’unica cosa che le permette di rimanere in vita è la determinazione a ritrovarla.
Quando una nuova pista riaccende le sue speranze, a Livia non basta più essere un agente, e nemmeno una giustiziera. Dovrà rivivere gli orrori del passato per arrivare a scoprire una cospirazione di inimmaginabile crudeltà, fatta di trafficanti internazionali, bande criminali, suprematisti bianchi e legami con il potere politico.
**
### Sinossi
Livia Lone, giovane detective della polizia di Seattle specializzata in indagini su crimini sessuali e abusi sui minori, porta a termine ogni incarico col massimo impegno, cercando di assicurare alla giustizia i mostri a cui dà la caccia. E quando la giustizia fallisce, Livia non esita a vendicare personalmente le vittime.
Ma Livia non è sempre stata Livia. Il suo vero nome è Labee, ed è nata sulle montagne thailandesi. Venduta da bambina insieme alla sorella minore Nason, approda in America dentro un container ed è più volte vittima di abusi. Ma dall’istante in cui perde le tracce della sorellina, l’unica cosa che le permette di rimanere in vita è la determinazione a ritrovarla.
Quando una nuova pista riaccende le sue speranze, a Livia non basta più essere un agente, e nemmeno una giustiziera. Dovrà rivivere gli orrori del passato per arrivare a scoprire una cospirazione di inimmaginabile crudeltà, fatta di trafficanti internazionali, bande criminali, suprematisti bianchi e legami con il potere politico.
### L’autore
Barry Eisler ha partecipato a operazioni segrete per conto della CIA. È stato avvocato e dirigente aziendale. I suoi romanzi sono dei bestseller internazionali tradotti in venti lingue. Barry, cintura nera di judo, porta nei suoi thriller le esperienze che ha vissuto in giro per il mondo e le conoscenze legate al suo impegno umanitario. Vive vicino a San Francisco e il suo blog www.barryeisler.com offre interessanti riflessioni sulle libertà civili e i diritti umani.

La lista dei desideri

Meg Finn si è davvero messa nei guai. Guai ultraterreni. Maltrattata dal patrigno e divenuta praticamente un’estranea in casa propria dopo la morte della madre, la ragazzina è una combinaguai di prima categoria. Ma in seguito a un goffo – e tragicamente fallito – tentativo di svaligiare l’appartamento del vecchio Lowrie McCall, lei e il suo complice Rutto restano vittime di un incidente e si ritrovano in una situazione a dir poco calda. Per la precisione, l’anima di Meg rimane bloccata a mezza strada tra inferno e paradiso, e l’unica possibilità di salvezza che le resta è aiutare Lowrie McCall a trasformare in realtà i suoi più grandi desideri. Età di lettura: da 12 anni.
**

Lissy

Inverno 1974. Marlene ha sposato Herr Wegener, l’uomo piú temuto del Sud Tirolo, per sottrarsi a una vita di miseria. Ora, però, qualcosa è cambiato. Sa che il marito non le perdonerà mai il tradimento, ma decide lo stesso di scappare da lui, dopo averlo derubato di un tesoro il cui valore va ben oltre quello del denaro. Uscita di strada con la macchina, la giovane viene salvata e curata da Simon Keller, un Bau’r, un contadino di montagna che abita in un maso sperduto. Intanto Herr Wegener ha scatenato la caccia, spinto dalla rabbia e dalla difficoltà in cui il gesto della moglie lo ha posto nei confronti del Consorzio, una potente organizzazione criminale. Sulle tracce di Marlene è stato messo l’Uomo di Fiducia, un personaggio gelido e letale che non si fermerà finché non avrà portato a termine il proprio compito. Presto la donna dovrà capire quale sia per lei la minaccia maggiore. Se il marito, il killer, lo stesso Simon Keller. Oppure Lissy. Simon Keller spense la lucerna. Lo sfrigolio del lume a olio che si smorzava divenne lo spazio bianco fra un tic e un tac e l’immaginazione di Marlene trasfigurò la realtà in qualcosa di diverso.Durò un secondo, forse due. In quell’attimo la giovane donna scorse qualcosa muoversi. Nell’oscurità. Tic… Una visione fugace, con la coda dell’occhio e la mente sottosopra per colpa del caldo e della puzza, mentre il buio ghigliottinava la porcilaia. Fu come durante l’incidente. La sua vista si acuí e Marlene vide (immaginò) ogni dettaglio. Lissy.

Lisario o il piacere infinito delle donne

Lisario Morales è muta a causa di un maldestro intervento chirurgico, ma legge di nascosto Cervantes e scrive lettere alla Madonna. È poco più di una bambina quando le propongono per la prima volta il matrimonio: per sottrarsi a quest’obbligo cade addormentata. Quando non può opporsi alla violenza degli adulti, infatti, Lisario dorme. E addormentata da mesi, come la protagonista della più classica delle fiabe, la riceve in cura Avicente Iguelmano, medico fallito giunto a Napoli per rifarsi una reputazione. Tra mille incertezze, pudori, paure, la terapia, al tempo stesso la più prevedibile come la più illecita, sarà coronata dal successo, e però spalancherà davanti alla mente del dottore, fragile, superstiziosa, supponente – in una parola, seicentesca -, un vero e proprio abisso di fantasmi e di terrori, tutti con una radice comune: il mistero abissale, conturbante, indescrivibile del piacere femminile, l’incontrollabile ed eversiva energia delle donne. L’affresco meraviglioso della Napoli barocca, fra Masaniello e la peste, riassume la sua forma rutilante, fastosa e miserabile, fosca ed eccessiva, grazie alla bravura della Cilento, capace di creare sia gli effetti miniaturistici delle folle di Micco Spadaro, sia la potenza dei chiaroscuri caravaggeschi. E non a caso si citano questi pittori. Sotto il dominio degli spagnoli infatti la città raggiunge il massimo del fulgore attirando ricchi banchieri e pittori di fama, fra cui i due artisti fiamminghi destinati a ricoprire un ruolo fondamentale nel nostro romanzo: il maestro di scena Jacques Colmar e Michael de Sweerts. Storia di una donna che scopre il piacere, di un pittore che scopre la passione, di una città intera che si ribella ai potenti, Lisario o il piacere infinito delle donne è soprattutto un romanzo di avventure, molto vicino alla maniera in cui, per l’appunto, si scrivevano nel Seicento, dal Quijote di Cervantes al Gil Blas de Santillana di Lesage, romanzi epici e picareschi con apparenti saggi del tutto folli e conclamati pazzi non scevri di qualche saggezza, fra capipopolo, assassini, ermafroditi, pirati, mercenari del sesso e del potere, donne mutate in statue e razzismo omosessuale, creature dell¿incubo o del sogno, in una girandola infuocata di invenzioni, tutte attorcigliate attorno allo stesso interrogativo: ma è del primo Seicento che qui si narra o di noi e di oggi?

Lisa Verdi e il ciondolo elfico

Lisa è una sedicenne che vive le emozioni, le gioie ed i turbamenti tipici della sua età. La sua vita, tranquilla e spensierata, verrà stravolta quando la zia le rivelerà la sua vera identità e la costringerà a varcare la Porta di Passaggio per il Regno Elfico. In questo nuovo mondo, in cui ogni cosa é capovolta e ricca di mistero, apprenderà di essere la Prescelta, designata da un’antica Profezia per annientare una volta per tutte il potere del Nero Signore degli Elfi e del Generale Guglielmo. Verrà accompagnata in questa inevitabile missione dal suo amato Paolo e dagli amici Gianni e Matilde e scoprirà, suo malgrado, che il lupo cattivo non vive solo nei boschi, ma spesso anche in casa.

Il linguaggio dimenticato. La natura dei miti e dei sogni

Con la chiarezza e il rigore tipici della saggistica di Fromm , il filosofo e psicoanalista tedesco intraprende in quest’opera l’esplorazione nella storia dell’interpretazione dei sogni e dei miti, dalle letterature primitive alle intuizioni di Freud e Jung. Conducendoci nella selva dell’inconscio e spostando gradualmente la sua attenzione dall’individuo alle società, attraverso la lettura di miti e leggende di tutti i tempi, Fromm ci introduce ai problemi delle simbolizzazioni collettive. Una guida alla comprensione del linguaggio simbolico che è “una lingua vera e propria, e in effetti l’unico linguaggio universale che la razza umana abbia mai creato”.

Il linguaggio dimenticato

Con la chiarezza e il rigore tipici della saggistica di Fromm , il filosofo e psicoanalista tedesco intraprende in quest’opera l’esplorazione nella storia dell’interpretazione dei sogni e dei miti, dalle letterature primitive alle intuizioni di Freud e Jung. Conducendoci nella selva dell’inconscio e spostando gradualmente la sua attenzione dall’individuo alle società, attraverso la lettura di miti e leggende di tutti i tempi, Fromm ci introduce ai problemi delle simbolizzazioni collettive. Una guida alla comprensione del linguaggio simbolico che è “una lingua vera e propria, e in effetti l’unico linguaggio universale che la razza umana abbia mai creato”.
**

Il linguaggio del corpo: Interpretare con facilità il linguaggio del corpo e capire immediatamente le persone

# Capire e comprendere al volo gli altri con la lettura del linguaggio del corpo!
**Leggilo sul tuo PC, Mac, Smartphone, Tablet o Kindle.**
## Impara, con questi metodi testati, trucchi ed esercizi per poter utilizzare a tuo vantaggio il potere del linguaggio del corpo!
**Ti piacerebbe poter convincere gli altri a fidarsi di te o delle tue idee?
Vorresti conoscere cosa pensa il tuo nemico, così da poter agire di conseguenza?
Vorresti migliorare il tuo carisma e la tua confidenza?**
Tutto questo è possibile. Per farlo, ti serve saper leggere e interpretare le persone. Il linguaggio del corpo ti aiuta proprio in questo: è la chiave per capire come funzionano i tuoi simili.
La comunicazione non-verbale ci dice molto di più di quella verbale su una persona. Il linguaggio del corpo ci aiuta molto meglio a capire gli altri, persino a capire quello che non viene detto. Per poterlo fare, bisogna prepararsi a prestare più attenzione a questo tipo di linguaggio.
Con questo libro hai l’opportunità di imparare la lettura del linguaggio del corpo. I molti trucchi pratici ed esercizi qui contenuti ti aiuteranno a diventare una persona migliore.
## Impara in questa utile guida…
… quali sono I vantaggi di poter leggere il linguaggio del corpo
… come poter decifrare le persone intorno a te, e agire di conseguenza
… come prestare attenzione al tuo stesso linguaggio corporeo
… le cose a cui prestare attenzione nella comunicazione nonverbale in ambito professionale e privato
… quali comportamenti e movimenti da evitare assolutamente
… come riconoscere se qualcuno ti sta mentendo
… e molto, molto altro!
**Non perdere tempo e inizia subito a usare il potere del linguaggio del corpo a tuo vantaggio! Compra questa guida ora a un prezzo speciale!**
Keywords: PNL, seduzione, psicologia, linguaggio del corpo, linguaggio non verbale, mentire, carisma
**
### Sinossi
# Capire e comprendere al volo gli altri con la lettura del linguaggio del corpo!
**Leggilo sul tuo PC, Mac, Smartphone, Tablet o Kindle.**
## Impara, con questi metodi testati, trucchi ed esercizi per poter utilizzare a tuo vantaggio il potere del linguaggio del corpo!
**Ti piacerebbe poter convincere gli altri a fidarsi di te o delle tue idee?
Vorresti conoscere cosa pensa il tuo nemico, così da poter agire di conseguenza?
Vorresti migliorare il tuo carisma e la tua confidenza?**
Tutto questo è possibile. Per farlo, ti serve saper leggere e interpretare le persone. Il linguaggio del corpo ti aiuta proprio in questo: è la chiave per capire come funzionano i tuoi simili.
La comunicazione non-verbale ci dice molto di più di quella verbale su una persona. Il linguaggio del corpo ci aiuta molto meglio a capire gli altri, persino a capire quello che non viene detto. Per poterlo fare, bisogna prepararsi a prestare più attenzione a questo tipo di linguaggio.
Con questo libro hai l’opportunità di imparare la lettura del linguaggio del corpo. I molti trucchi pratici ed esercizi qui contenuti ti aiuteranno a diventare una persona migliore.
## Impara in questa utile guida…
… quali sono I vantaggi di poter leggere il linguaggio del corpo
… come poter decifrare le persone intorno a te, e agire di conseguenza
… come prestare attenzione al tuo stesso linguaggio corporeo
… le cose a cui prestare attenzione nella comunicazione nonverbale in ambito professionale e privato
… quali comportamenti e movimenti da evitare assolutamente
… come riconoscere se qualcuno ti sta mentendo
… e molto, molto altro!
**Non perdere tempo e inizia subito a usare il potere del linguaggio del corpo a tuo vantaggio! Compra questa guida ora a un prezzo speciale!**
Keywords: PNL, seduzione, psicologia, linguaggio del corpo, linguaggio non verbale, mentire, carisma

La lingua segreta degli dei (Omnibus)

Roma, 1938. Alessandro Borghesi, ingegnere minerario neolaureato e pieno di entusiasmo, viene assunto in una missione archeologica destinata a scavare nell’oasi di Siwah, nel deserto del Sahara, alla ricerca della tomba perduta di Alessandro Magno. Ma ben presto il giovane Borghesi viene a sapere che secondo un antico papiro a Siwah è nascosto un tesoro ben più prezioso, di valore inestimabile: la fonte di un potere misterioso, un segreto celato da quattro ideogrammi – una lingua arcana e sconosciuta – che nessuno studioso al mondo è ancora riuscito a decifrare. Arrivato al Cairo, Alessandro si rende conto che intorno alla missione archeologica ruotano enormi interessi economici e politici: il tedesco Hans Brunner, morto in circostanze sospette, aveva infatti individuato proprio dove sorge l’oasi di Siwah un giacimento di greggio, ora conteso tra gli italiani – che occupano la Libia – e gli inglesi che controllano l’Egitto. Nel seguire le tracce di questa scoperta, Alessandro incontra l’affascinante Elisabeth Rosenheim, egittologa allieva del defunto professor Brunner, e decide di inoltrarsi con lei tra i tanti, troppi misteri della missione. Giunto nel cuore del Sahara, scoprirà che nemmeno il recupero del giacimento di greggio è il suo unico scopo. Nel viaggio si nascondono un’altra verità e nuovi, inquietanti interrogativi: perché l’Ovra ha intercettato una telefonata tra il cardinale di Chicago e la Segreteria di Stato di Pio XI? E quale filo sottile lega i servizi segreti di Hitler all’Ambasciata italiana presso Il Cairo? Silenziosi e indecifrabili, intanto, i quattro enigmatici ideogrammi di Siwah continuano a custodire misteri millenari, capaci forse di mutare il corso della Storia… Attingendo a documenti originali custoditi nella Segreteria di Stato del Vaticano e dando vita a personaggi di profonda umanità, Barbara Frale costruisce un romanzo originalissimo, che con il passo incalzante del thriller ci conduce dai misteri mai svelati della storia antica fino alle zone d’ombra di quella più recente, quelle con le quali tutti i conti sono ancora aperti.
**
### Sinossi
Roma, 1938. Alessandro Borghesi, ingegnere minerario neolaureato e pieno di entusiasmo, viene assunto in una missione archeologica destinata a scavare nell’oasi di Siwah, nel deserto del Sahara, alla ricerca della tomba perduta di Alessandro Magno. Ma ben presto il giovane Borghesi viene a sapere che secondo un antico papiro a Siwah è nascosto un tesoro ben più prezioso, di valore inestimabile: la fonte di un potere misterioso, un segreto celato da quattro ideogrammi – una lingua arcana e sconosciuta – che nessuno studioso al mondo è ancora riuscito a decifrare. Arrivato al Cairo, Alessandro si rende conto che intorno alla missione archeologica ruotano enormi interessi economici e politici: il tedesco Hans Brunner, morto in circostanze sospette, aveva infatti individuato proprio dove sorge l’oasi di Siwah un giacimento di greggio, ora conteso tra gli italiani – che occupano la Libia – e gli inglesi che controllano l’Egitto. Nel seguire le tracce di questa scoperta, Alessandro incontra l’affascinante Elisabeth Rosenheim, egittologa allieva del defunto professor Brunner, e decide di inoltrarsi con lei tra i tanti, troppi misteri della missione. Giunto nel cuore del Sahara, scoprirà che nemmeno il recupero del giacimento di greggio è il suo unico scopo. Nel viaggio si nascondono un’altra verità e nuovi, inquietanti interrogativi: perché l’Ovra ha intercettato una telefonata tra il cardinale di Chicago e la Segreteria di Stato di Pio XI? E quale filo sottile lega i servizi segreti di Hitler all’Ambasciata italiana presso Il Cairo? Silenziosi e indecifrabili, intanto, i quattro enigmatici ideogrammi di Siwah continuano a custodire misteri millenari, capaci forse di mutare il corso della Storia… Attingendo a documenti originali custoditi nella Segreteria di Stato del Vaticano e dando vita a personaggi di profonda umanità, Barbara Frale costruisce un romanzo originalissimo, che con il passo incalzante del thriller ci conduce dai misteri mai svelati della storia antica fino alle zone d’ombra di quella più recente, quelle con le quali tutti i conti sono ancora aperti.

Lingua madre

Come i suoi fratelli e tanti altri con loro, anche Stefano è fuggito dall’Italia, dalla fame e dalla miseria, per cercare fortuna in Argentina. La pampa l’ha accolto insieme alle donne della sua vita: moglie, figlia, poi una nipote. È lei, Julieta, che ripercorre la storia della famiglia. Tornata in Sudamerica dopo aver trascorso alcuni anni in Germania con una borsa di studio, esaudisce l’ultimo desiderio di sua madre Julia, da poco scomparsa: leggere le lettere accumulate nel corso degli anni come una sorta di arringa postuma. Le lettere sono scritte soprattutto dalla nonna e rimandano a un passato doloroso: la fuga di Julia al Sud, il lungo periodo passato nascosta in una cantina per sfuggire alla repressione militare, l’improvviso esilio del compagno, la nascita di Julieta, che dovrà crescere senza di lei, insieme ai nonni. Un esercizio di antropologia epistolare in cui la donna si immerge completamente e che la ricongiungerà con i suoi ricordi d’infanzia, imbevuti di lingua e cultura piemontesi.
**
### Sinossi
Come i suoi fratelli e tanti altri con loro, anche Stefano è fuggito dall’Italia, dalla fame e dalla miseria, per cercare fortuna in Argentina. La pampa l’ha accolto insieme alle donne della sua vita: moglie, figlia, poi una nipote. È lei, Julieta, che ripercorre la storia della famiglia. Tornata in Sudamerica dopo aver trascorso alcuni anni in Germania con una borsa di studio, esaudisce l’ultimo desiderio di sua madre Julia, da poco scomparsa: leggere le lettere accumulate nel corso degli anni come una sorta di arringa postuma. Le lettere sono scritte soprattutto dalla nonna e rimandano a un passato doloroso: la fuga di Julia al Sud, il lungo periodo passato nascosta in una cantina per sfuggire alla repressione militare, l’improvviso esilio del compagno, la nascita di Julieta, che dovrà crescere senza di lei, insieme ai nonni. Un esercizio di antropologia epistolare in cui la donna si immerge completamente e che la ricongiungerà con i suoi ricordi d’infanzia, imbevuti di lingua e cultura piemontesi.

Lincoln nel Bardo

Febbraio 1862, la Guerra civile è iniziata da un anno, e il presidente degli Stati Uniti, Abraham Lincoln, è alle prese con ciò che sta assumendo tutti i contorni di una catastrofe. Nel frattempo Willie, il figlio prediletto di undici anni, si ammala gravemente e muore. Verrà sepolto a Washington, nel cimitero di Georgetown. A partire da questa scheggia di verità storica – i giornali dell’epoca raccontano che Lincoln si recò nella cripta e aprì la bara per abbracciare il figlio morto – Saunders mette in scena un inedito Aldilà romanzesco popolato di anime in stallo. Il Bardo del titolo, un riferimento al Libro tibetano dei morti, allude al momento di passaggio in cui la coscienza è sospesa tra la morte e la prossima vita. È questo il limbo in cui si aggirano moltitudini di creature ancora troppo attaccate all’esistenza precedente, come Willie, che non riesce a separarsi dal padre, e il padre, che non riesce a separarsi dal figlio. Accompagnati da tre improbabili guide di ascendenza dantesca, assisteremo allo sconvolgimento prodotto nel mondo di queste anime perse dall’arrivo di Willie Lincoln, che è morto e non lo sa, e di suo padre, il presidente, che è come morto ma deve vivere per il bene del proprio paese. Sentiremo le voci – petulanti, nostalgiche, stizzose, accorate – degli spiriti e il controcanto della storia. Leggeremo nei pensieri di Lincoln e nella mente di suo figlio, uniti da un amore che trascende il dolore e il distacco fisico. Il romanzo si svolge in una sola notte, eppure abbraccia le epoche e arriva fino a noi, spaziando in un territorio dove tutto è possibile, dove la logica convive con l’assurdo, le vicende vere con quelle inventate, dove tragedia e farsa non sono due categorie distinte e separate ma un’unica realtà indifferenziata e contraddittoria, che proprio per questo appare spaventosa e viene negata. Come si può vivere, amare e compiere grandi imprese, sapendo che tutto finisce nel nulla? Probabilmente la risposta non esiste, ma Saunders affronta questo nucleo emotivo con tutta l’onestà e la partecipazione che può metterci uno scrittore alle prese con interrogativi così enormi.

Il libro tibetano del vivere e del morire

Al suo primo incontro con la cultura occidentale, Sogyal Rinpoche rimase costernato nello scoprire che, a dispetto di tutti i suoi successi nel campo tecnologico, la società moderna occidentale non comprende minimamente quel che accade al momento della morte. In Tibet, al contrario, nel corso dei secoli si è sviluppata una vera e propria ‘tecnologia sacra’ della morte, un’ars moriendi che raccoglie il corpo di conoscenze più accurato, complesso e completo sulla morte e lo stato successivo, o bardo. Il termine ‘bardo’, letteralmente ‘sospeso tra’, e quindi ‘intervallo, transizione’, è un concetto chiave per comprendere la concezione tibetana della vita e della morte. Nel buddhismo tibetano, la vita e la morte appaiono come un tutto costituito da una serie di realtà in mutamento costante, che presentano dei bardo, ovvero giunture di transizione in cui si manifesta la dharmata, la vera natura della mente, illimitata ed eterna. I quattro bardo (della vita, della morte, del dopo morte e della rinascita) offrono quindi una grandissima possibilità di liberazione, ma solo il bardo di questa vita consente di prendere familiarità, tramite la meditazione, con la natura essenziale della mente. Chi si è preparato per tempo attraverso la pratica e la contemplazione dell’impermanenza non vedrà la morte come una disfatta, ma come una vittoria, il momento più fulgido a coronamento dell’esistenza.

Il libro selvaggio

Juan, quattordici anni, trascorre le vacanze dallo zio Tito, il bibliofilo più pazzo del mondo. Nel labirinto della sua biblioteca Juan scopre che i libri hanno una vita propria. Alcuni addirittura cambino contenuto a seconda di chi li legge. Altri, invece, si nascondono. Come Il libro selvaggio, che si lascerà leggere da una sola persona, da un lettore speciale. Perché leggere è un atto creativo. I libri sono magici. I libri sono vivi. E sono tutti diversi, come noi.