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La loggia assassina

Sir Adam Sinclair, elegante e ricco psichiatra, è capo di un’antichissima società segreta, la Loggia di Caccia. Ha avuto molti nomi e molte vite, ma la sua missione è rimasta sempre la stessa: difendere la Luce da quelli che vogliono percorrere i sentieri dell’Oscurità, cioè da Francis Raeburn e dai suoi accoliti della Loggia della Linee, una malefica setta che intende conquistare il dominio sul mondo. Benché, in passato, Raeburn sia stato sconfitto da Adam, stavolta si appresta a combatterlo con un’arma straordinaria. Durante un’assenza di Adam, infatti, qualcuno ha celebrato un misterioso rituale presso il sito rnegalitico di Callanish, in Scozia. E, quando viene rinvenuto il cadavere del presunto officiante del rito, Adam comprende di essere stato depistato proprio da Raeburn, che ha evocato lo spirito di un potentissimo stregone, stringendo con lui un patto demoniaco. Ma Adam dovrà stare molto attento, perché proprio lui è la vittima designata per il sacrificio umano con cui Raeburn vuole conquistare il potere assoluto.
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Loch

Che cosa si nasconde nelle profondità del lago Alban, all’estremo nord degli Stati Uniti? Cosa c’è di vero nelle chiacchiere dell’ubriacone locale che racconta d’aver visto esseri enormi emergere dalle acque tenebrose in una notte di luna? Da sempre, la leggenda del mostro di Loch Ness e dei suoi “cugini” esercita su molti un fascino irresistibile, e qualcuno è deciso a tutto, perfino a distruggere creature incredibili, sopravvissute per milioni di anni lontano dagli occhi degli uomini, pur di provarne “scientificamente” l’esistenza. Toccherà al quindicenne Loch e alla sua sorellina Zaidee far capire ad adulti avidi di fama e di denaro che emozioni e sentimenti possono esistere anche sotto un’apparenza di mostruosa ferocia.

La Locandiera

Diverse chiavi interpretative offre La locandiera di Carlo Goldoni perché può essere osservato da punti di vista contrapposti, in cui le reali posizioni dell’autore si confondono, senza coincidere con l’introduzione, in cui viene dichiarato l’intento didattico della commedia per mettere in guardia gli uomini dalle insidie femminili che hanno il potere di farli innamorare e comandarli a proprio piacimento. Dunque la donna viene apparentemente presentata come femme fatale; ma appare evidente la simpatia che l’autore prova nei confronti della protagonista e l’antipatia verso il Cavaliere di Ripafratta, misogino che disprezza le donne ma cade nella trappola letale della locandiera. Inoltre, La locandiera si può considerare anche come specchio della società europea del XIII secolo, in cui l’aristocrazia inizia ad essere considerata un parassita sociale che pesa sullo spirito produttivo della nuova borghesia. Carlo Goldoni Nacque a Venezia il 25 febbraio del 1707. Studiò per intraprendere la carriera forense ma, parallelamente, sviluppò una forte passione per la drammaturgia che lo accompagnò per tutta la vita e lo portò a scrivere testi per le compagnie dei più importanti teatri veneziani. La sua produzione drammaturgica assunse ben presto vastissime dimensioni e si distinse per il netto distacco dai modelli della commedia dell’arte, realizzando i principi di una “riforma” del teatro. Tra i suoi testi di maggior successo è d’obbligo segnalare La bottega del caffè, La locandiera, Il campiello, I rusteghi. Nel 1762 Goldoni si trasferì a Parigi per occuparsi della Comédie Italienne e per insegnare l’italiano alla famiglia reale. Nel 1769 gli fu assegnata una pensione di corte ma, con lo scoppio della Rivoluzione Francese, tutte le pensioni concesse dal re vennero soppresse e Goldoni, ormai ottantacinquenne, morì in assoluta miseria, il 6 febbraio del 1793. I testi della collana Grandi Classici sono a cura di Lodovico Bellè

La locanda dell’Angelo

Francia, XVII secolo.
L’Inquisizione getta la sua terribile ombra sulla Francia e ai suoi tentacoli non sfugge neppure il conte di Saint-Clair, accusato di stregoneria. Sua figlia Angelica si batte fino all’ultimo per dimostrare l’innocenza del padre, ma alla fine è costretta ad arrendersi.
Abbandonata dal fidanzato, sola e disperata, Angelica lascia la Francia per fuggire nelle Indie Occidentali.
Armata soltanto del proprio coraggio e del profondo senso d’indipendenza che a volte rasenta la spregiudicatezza, Angelica affronterà l’ignoto destino e incontrerà un nuovo amore.
L’autrice
Nata ad Asti, dove risiede tuttora, Angela Pesce Fassio è un’autrice versatile, come dimostra la sua ormai lunga carriera e la varietà della sua produzione letteraria. Questo romanzo, uscito nel 1999 nella “Collana Romantica” dell’Editrice Nord, era stato pubblicato sotto lo pseudonimo di Alexandra J. Forrest, l’alias senz’altro più usato dall’autrice.
Coltiva altre passioni, oltre alla scrittura, fra cui ascoltare musica, dipingere, leggere e, quando le sue molteplici attività lo consentono, ama andare a cavallo e praticare yoga. Discipline che le permettono di coniugare ed equilibrare il mondo dell’immaginario col mondo materiale.
I suoi libri hanno riscosso successo e consensi dal pubblico e dalla critica in Italia e all’estero.
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### Sinossi
Francia, XVII secolo.
L’Inquisizione getta la sua terribile ombra sulla Francia e ai suoi tentacoli non sfugge neppure il conte di Saint-Clair, accusato di stregoneria. Sua figlia Angelica si batte fino all’ultimo per dimostrare l’innocenza del padre, ma alla fine è costretta ad arrendersi.
Abbandonata dal fidanzato, sola e disperata, Angelica lascia la Francia per fuggire nelle Indie Occidentali.
Armata soltanto del proprio coraggio e del profondo senso d’indipendenza che a volte rasenta la spregiudicatezza, Angelica affronterà l’ignoto destino e incontrerà un nuovo amore.
L’autrice
Nata ad Asti, dove risiede tuttora, Angela Pesce Fassio è un’autrice versatile, come dimostra la sua ormai lunga carriera e la varietà della sua produzione letteraria. Questo romanzo, uscito nel 1999 nella “Collana Romantica” dell’Editrice Nord, era stato pubblicato sotto lo pseudonimo di Alexandra J. Forrest, l’alias senz’altro più usato dall’autrice.
Coltiva altre passioni, oltre alla scrittura, fra cui ascoltare musica, dipingere, leggere e, quando le sue molteplici attività lo consentono, ama andare a cavallo e praticare yoga. Discipline che le permettono di coniugare ed equilibrare il mondo dell’immaginario col mondo materiale.
I suoi libri hanno riscosso successo e consensi dal pubblico e dalla critica in Italia e all’estero.

La locanda dei sogni ritrovati

Una bambina e il suo gatto.
Un ristorante un po’ speciale.
Il sogno di una nuova vita.
«Ormai non manca molto», disse Paul mentre imboccava l’ennesima curva, alberi su entrambi i lati della stretta stradina, abbarbicati al fianco della montagna a destra e alle ripide sponde del fiume a sinistra. L’auto affrontò l’ultimo tornante e vennero scaraventati fuori dalla penombra del bosco e nella luce del sole mentre la vallata si allargava.
Ed eccolo lì, con il sole novembrino che si riverberavasulle vecchie pietre.
L’Auberge.
E, a meno che Lorna non si sbagliasse, una bambina stava facendo una serie di salti mortali in giro per il giardino. Con un gatto.
Fogas, un piccolo paese nei Pirenei. Chloé, una bambina di nove anni, si lancia in spericolati salti mortali, svettando sull’erba alta. La sua compagna di giochi è una gatta, Tomate, che la accompagna nelle forsennate piroette. Sullo sfondo, un’antica locanda di pietra grigia, accoccolata in una valle baciata dal sole sulle sponde placide di un fiume. Lorna e Paul si guardano intorno e non potrebbero essere più felici. Questo angolo di paradiso è finalmente tutto loro. Il sogno di andarsene dall’Inghilterra e aprire un ristorante in Francia si è avverato. Un luogo dove cucinare gustose torte e fumanti stufati, accompagnati da un corposo calice di vino rosso e dalle chiacchiere degli amici, mentre il vento accarezza le fronde degli alberi. Ad aiutarli Stéphanie, la cameriera gitana, e sua figlia Chloé, che da grande vuole fare l’acrobata. Ma il sogno è ben diverso dalla realtà. Perché Lorna e Paul hanno un nemico nel paese di Fogas: Serge Papon, il sindaco. Un nemico potente che voleva la locanda per sé, e che adesso è deciso a riprendersi quello che ritiene suo di diritto. Le sue armi sono astute: cavilli burocratici, ispezioni continue, ma soprattutto maldicenze, perché gli inglesi, si sa, non sono capaci di cucinare. Il loro ristorante manderebbe in rovina l’industria turistica dell’intera regione. La locanda è in pericolo, ma Lorna e Paul non sono soli, perché la piccola Chloé, insieme alla fida gattina Tomate, è pronta anche a fare i salti mortali, pur di aiutarli.
Appena uscito, La locanda dei sogni ritrovati è stato venduto in tutta Europa e ha conquistato i lettori, che si sono subito innamorati del paesino di Fogas e dei suoi abitanti. Julia Stagg ci regala un esordio frizzante e goloso che trasporta il lettore in una regione magica, piena di odori e sapori che incanteranno anche i palati più sopraffini.

La lobby di Dio

Più potente dell’Opus Dei, più efficiente della massoneria. Questo libro racconta per la prima volta dall’interno come funzionano Comunione e liberazione e il suo braccio finanziario, la Compagnia delle opere (una rete di più di 34.000 imprese, un fatturato complessivo di almeno 70 miliardi di
euro). Un potere che sembra inarrestabile. “Questo nostro modello conquisterà l’Italia” ha detto Roberto Formigoni. Il modello, in gergo ciellino, si chiama “amicizia operativa”. E oggi sempre più imprese, complice la crisi finanziaria, si avvicinano a Cl per godere dell’ombrello protettivo della Compagnia delle opere. In questo libro si propone la prima vera inchiesta su Cl: i rapporti del movimento con Berlusconi fin dagli anni Settanta (nel 1978 nasce “Il Sabato”, il settimanale di Cl finanziato dall’attuale premier), i legami con la sinistra (Bersani al Meeting di Rimini 2003:“Solo l’ideale lanciato da Cl negli anni Settanta è rimasto vivo”) e con la Lega Nord. Dall’università alla scuola, alla sanità, alla finanza, all’edilizia, ai servizi sociali e all’assistenza, quello legato a Cl è un business che vale miliardi di euro e seduce tutti, imprenditori, politici e uomini d’affari. Non senza conseguenze giudiziarie, come dimostrano le inchieste Oil for Food, Why not, La Cascina, oltre a quella della Procura di Padova sui fondi Ue o i procedimenti che hanno toccato la sanità lombarda.
Un viaggio tra i membri di Comunione e liberazione, con interviste esclusive ad alcuni appartenenti ai Memores Domini, i “monaci guerrieri” che praticano la castità e vivono in residenze comuni, secondo uno stile di vita che molto ricorda quello dei numerari dell’Opus Dei (Formigoni è il più illustre tra i Memores Domini). La testimonianza dura e lucidissima di un fuoriuscito dal movimento (“Dovevo allontanarmi da questa situazione tossica”) e quella di uno psicoterapeuta che ha conosciuto molti militanti di Cl e ne racconta fragilità e paure (“La dipendenza che crea è molto profonda”) restituiscono il ritratto spiazzante e veritiero di una lobby affamata di potere.
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### Sinossi
Più potente dell’Opus Dei, più efficiente della massoneria. Questo libro racconta per la prima volta dall’interno come funzionano Comunione e liberazione e il suo braccio finanziario, la Compagnia delle opere (una rete di più di 34.000 imprese, un fatturato complessivo di almeno 70 miliardi di
euro). Un potere che sembra inarrestabile. “Questo nostro modello conquisterà l’Italia” ha detto Roberto Formigoni. Il modello, in gergo ciellino, si chiama “amicizia operativa”. E oggi sempre più imprese, complice la crisi finanziaria, si avvicinano a Cl per godere dell’ombrello protettivo della Compagnia delle opere. In questo libro si propone la prima vera inchiesta su Cl: i rapporti del movimento con Berlusconi fin dagli anni Settanta (nel 1978 nasce “Il Sabato”, il settimanale di Cl finanziato dall’attuale premier), i legami con la sinistra (Bersani al Meeting di Rimini 2003:“Solo l’ideale lanciato da Cl negli anni Settanta è rimasto vivo”) e con la Lega Nord. Dall’università alla scuola, alla sanità, alla finanza, all’edilizia, ai servizi sociali e all’assistenza, quello legato a Cl è un business che vale miliardi di euro e seduce tutti, imprenditori, politici e uomini d’affari. Non senza conseguenze giudiziarie, come dimostrano le inchieste Oil for Food, Why not, La Cascina, oltre a quella della Procura di Padova sui fondi Ue o i procedimenti che hanno toccato la sanità lombarda.
Un viaggio tra i membri di Comunione e liberazione, con interviste esclusive ad alcuni appartenenti ai Memores Domini, i “monaci guerrieri” che praticano la castità e vivono in residenze comuni, secondo uno stile di vita che molto ricorda quello dei numerari dell’Opus Dei (Formigoni è il più illustre tra i Memores Domini). La testimonianza dura e lucidissima di un fuoriuscito dal movimento (“Dovevo allontanarmi da questa situazione tossica”) e quella di uno psicoterapeuta che ha conosciuto molti militanti di Cl e ne racconta fragilità e paure (“La dipendenza che crea è molto profonda”) restituiscono il ritratto spiazzante e veritiero di una lobby affamata di potere.

Livello di guardia

Un sonnacchioso paesino del Polesine – quattro case, un bar, una stazione dei carabinieri, una chiesa; un tardo autunno, piovoso come non mai. E la costante minaccia del Po, le cui acque scure salgono, salgono, sempre più vicine al limite dell’argine. Solo un uomo, in quella piccola comunità, non sembra avere paura del fiume: è un “foresto”, uno straniero, come dicono da quelle parti, e lui il gelo di quell’acqua lo conosce bene, due settimane prima ha cercato in quel freddo abbraccio la risposta ai suoi problemi. Ma il Po non l’ha voluto, l’ha risputato fuori… Chi è quell’uomo? Qual è il segreto che si nasconde sotto la sua totale amnesia? Cos’ha a che fare il suo tentativo di suicidio con l’arrivo in paese di una intraprendente giornalista, un killer siciliano e tre operai bergamaschi?
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Little Scarlet

Agosto, 1965. Los Angeles è scossa dalla rivolta di Watts. Easy Rawlins non vi ha partecipato, ma conosce troppo bene il retaggio di razzismo che avvolge la metropoli per non comprendere le ragioni di chi ha saccheggiato e distrutto al grido di Burn, baby, burn. La polizia bianca, però, ha bisogno dei suoi servigi. Durante i tumulti non sono morte trentatré persone, come dichiarano le fonti ufficiali: c’è un’altra vittima, Nola Payne, una giovane nera che tutti chiamavano Little Scarlet. La vecchia zia l’ha trovata barbaramente uccisa, e il misterioso visitatore è scomparso senza lasciare traccia. Il colpevole va trovato al più presto, prima che la notizia di una nera uccisa probabilmente da un bianco si diffonda e riaccenda gli animi.
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La lista

Anni di cause di serie B, poi una ferita da arma da fuoco che gli ha causato una dipendenza da psicofarmaci e l’ha tolto a lungo dalla piazza: Mickey Haller non può certo definirsi un avvocato di grido. Eppure, la ruota sembra finalmente girare nel verso giusto quando il suo più illustre collega Jerry Vincent viene misteriosamente assassinato e lui ne eredita tutti i clienti. Tra questi spicca Walter Elliot: noto produttore di Hollywood, accusato di aver ucciso la moglie e il suo amante. La difesa del magnate potrebbe essere per Haller il biglietto per il successo che da tanto aspettava. Ma sulla sua strada incontra il detective Harry Bosch: più di trent’anni di carriera alle spalle, una vocazione per la giustizia che va oltre il semplice senso del dovere, una leggenda per tutti. Solo Haller sembra non averne mai sentito parlare. Tuttavia, a osservarlo meglio, anche per lui quell’uomo dagli occhi da squalo ha un’aria vagamente familiare. Tra i due non è certo amore a prima vista. Perché Bosch guida l’indagine sulla morte dell’avvocato Vincent, e i clienti ora difesi da Haller sono tutti potenziali indiziati per il detective. Si fronteggiano così dai lati opposti della barricata, finché Haller scopre che lui stesso potrebbe essere il nuovo bersaglio del killer. Solo allora Bosch e Haller capiranno che fare squadra è l’unica soluzione possibile. Dopotutto, non sono che le due facce della stessa medaglia. E hanno in comune molto più di quanto loro stessi immaginino.

La lista nera

Tutto ha inizio con una lista di nomi. Non sono nomi qualunque, ma quelli di pericolosi terroristi che minacciano la sicurezza internazionale tanto da dover essere eliminati uno a uno. Solo sette persone nelle segrete stanze di Washington conoscono l¿esistenza della “lista nera”, tra queste il presidente degli Stati Uniti. La minaccia è reale, ma deve rimanere top secret o si scatenerà il panico. Il primo di questi nomi è anche il più temibile: “il Predicatore”, un fondamentalista islamico senza scrupoli che ha come unico scopo la distruzione degli infedeli. Incita all’odio attraverso messaggi che diffonde tramite il web e riesce a raccogliere attorno a sé una folla di proseliti che scatenano una serie incontrollabile di eventi mortali. Gli omicidi si moltiplicano, non solo negli Stati Uniti ma anche sul territorio inglese, dove cadono altre vittime. Troppe. Solo un uomo può compiere quella che sembra una missione impossibile: l’ex marine Kit Carson, soprannominato “il Segugio”, che viene prontamente incaricato di trovare e uccidere il responsabile di quell’inferno. Kit, però, non sa che faccia abbia il suo nemico, dove si nasconda e quale sia il suo vero nome. Sarà un giovane ed espertissimo hacker a rintracciare per lui le postazioni del Predicatore e dei suoi complici utilizzando solo la tecnologia. Si scatena così una guerra tra due schieramenti, totalmente diversi tra loro ma con un obiettivo comune: la distruzione dell’avversario. Con La lista nera Frederick Forsyth si riconferma un maestro del genere firmando un thriller che non lascia scampo, in cui attualità e fiction si mescolano grazie a un eccellente lavoro di documentazione che svela i retroscena dei servizi segreti britannici, americani, pachistani e israeliani.

La lista di Schindler

Che cosa significava finire nella “lista di Schindler”? Chi era in realtà Oskar Schindler, giovane industriale tedesco cattolico e corteggiatore di belle donne? Basandosi anche sulle testimonianze di quanti lo conobbero, Keneally ricostruisce la vita straordinaria di questo personaggio ambiguo e contraddittorio. Ritenuto da molti un collaborazionista, Schindler sottrasse uomini, donne e bambini ebrei allo sterminio nazista, trasferendoli dai lager ai suoi campi di lavoro in Polonia e in Cecoslovacchia, dove si produceva materiale bellico. Così, fornendo armi al governo tedesco e versando enormi somme di denaro, Schindler salvò migliaia di persone. Resta però un mistero il motivo che lo spinse a intrprendere quella sua personale lotta al nazismo.
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La lista del killer

L’ispettore Mat Joubert era l’orgoglio della squadra omicidi della polizia di Città del Capo. Ma quei tempi sono ormai lontani. Sua moglie è morte da più di due anni, e lui, a soli trent’anni, non riesce a trovare la forza di andare avanti. È ingrassato. E depresso. Quando una serie di brutali omicidi – tutti ‘firmati’ da una vecchia Mauser – sconvolge la città, Mat capisce di trovarsi a un bivio. Deve riuscire a incastrare l’assassino, oppure qualcuno farà di tutto per stroncare per sempre la sua carriera…

La lista dei miei desideri

A trentaquattro anni, Brett Bohlinger ha tutto quello che vuole: un lavoro invidiabile nell’azienda di famiglia, un loft molto trendy, un fidanzato irresistibile e una mamma affettuosissima che è anche la sua migliore amica. Perciò, quando l’adorata madre Elizabeth muore, Brett è devastata per aver perso il suo punto di riferimento. E il dolore si trasforma in rabbia nel momento in cui si ritrova anche con un pugno di mosche. Perché alla lettura del testamento, invece di nominarla nuova amministratrice della Bohlinger Cosmetici, Elizabeth le lascia soltanto una lettera. Ed è una lettera strana, che la esorta a riconsiderare la sua vita, partendo dalla «lista dei desideri» che aveva stilato da ragazzina, vent’anni prima. Solo se nell’arco di un anno realizzerà tutti gli obiettivi di allora – innamorarsi, salvare il mondo, essere felice, desideri semplici e assoluti al contempo – riceverà la sua eredità. Inizialmente riluttante, a Brett non resta che seguire le istruzioni materne: mese dopo mese, ogni volta che Brett spunta una voce della lista, riceve dal notaio una nuova lettera della mamma. Affettuosa, comprensiva, protettiva e piena di una fiducia senza riserve. Come una carezza che la spinge, fra una lacrima e un sorriso, a non mollare e ad aprirsi al domani. A scoprire l’affetto di una famiglia vera e a esplorare il terreno dei sentimenti più teneri. Perché la vita è fatta per essere vissuta, sempre. Un romanzo delicato, romantico e commovente sul senso dell’esistenza e sullo straordinario potere dell’amore che può spingerci a cambiare e a trovare, ogni giorno, la felicità.

La lista dei desideri dimenticati

Ricordi i tuoi sogni di bambina? Clara da piccola ha scritto una lista per non dimenticarne nessuno. Nuotare con i delfini, trovare una cura per gli attacchi cardiaci, diventare insegnante, prendere un cucciolo, imparare l’alfabeto Morse, trovare il vero amore? Una lista dimenticata che Clara credeva di aver perso, ma che adesso stringe tra le mani per la prima volta dopo anni. Gliel’ha spedita la sua maestra delle elementari, è stata lei a custodirla per tutto questo tempo. Adesso che Clara ha perduto tutto, quei piccoli sogni sono l’unica àncora a cui aggrapparsi anche se sembrano impossibili. Eppure sono l’unico modo per farle ritornare il sorriso. Clara decide impulsivamente di realizzare tutti i suoi desideri di bambina, uno dopo l’altro, perché dentro di sé sa che non ha alternative per guarire le ferite del suo cuore. Molti sogni sembrano irrealizzabili o semplicemente inconcepibili. Come può rimpiazzare il vaso rotto della madre del suo vecchio amico Lincoln, se si è trasferito con la sua famiglia da più di vent’anni senza che se ne sapesse più nulla? Per non parlare del trovare il vero amore: dopo tutto quello che è successo, è impensabile. Ma a ogni traguardo raggiunto Clara scopre un pezzo in più della vera sé stessa. E in una girandola di imprevisti e incontri inaspettati, capisce anche che cercare la donna che avrebbe voluto essere da piccola potrebbe riservarle dolci sorprese…Un romanzo che in pochi giorni si è rivelato uno dei fenomeni letterari più discussi di tutta l’America. La lista dei desideri dimenticati ha subito conquistato i lettori, che si sono scatenati nella condivisione delle loro liste di desideri. Con delicatezza e una sensibilità fuori dall’ordinario, Robin Gold ci narra una storia di perdita e di coraggio, di sogni infranti e di nuovi inizi. Perché l’amore può guarire ogni ferita. Basta crederci.

Lisidranda 1 – L’albero del mondo

Lo Spirito della Terra è perduto. Forse è stato rubato dagli Immortali quando hanno passato il Portale dopo l’ultima battaglia, abbandonando gli umani al loro destino. Ma dopo novecento anni il deserto ha preso il posto delle foreste, i fiumi non hanno più acqua, e nell’immenso regno di Hasgalen, volto al profitto e al potere, il cielo è sempre nascosto dalle nuvole perenni e la vita si sta spegnendo. Soltanto sull’Isola nel Mare d’Occidente i bambini sono ancora un bene abbondante, come la serenità e la bellezza. Lì sono nati Elir, il Mago dell’Alleanza, che porta sul proprio corpo la mappa per ritrovare il Portale, sua sorella Drisane, che è gli occhi della Dea Madre ormai dimenticata, e il figlio del Re, Lisander, il cui destino a già racchiuso nel proprio nome.Re Helvdan di Hasgalen si impossessa dei bambini, e la sua atroce violenza trasforma l’Isola Felice nell’Isola dei Morti. Ma dopo vent’anni il Re dovrà confrontarsi con la verità: il suo regno maledetto non ha più futuro. E il suo Principe Erede scopre i tanti segreti dimenticati che lo portano, con Elir e Drisane e l’Immortale strappato con crudeltà all’Altra Terra, all’inizio del cammino per trovare il luogo della Rinascita.

Lisbona

Immagina di essere un viaggiatore, anzi “il viaggiatore”, appena arrivato a Lisbona. Immagina che ti venga incontro José Saramago, offrendosi di accompagnarti in una battuta di caccia fra luci, profumi e suoni di questa città unica al mondo. Immagina di muoverti con lui a zigzag fra luoghi noti e ignoti, dalla Torre di Belém al Museo di Archeologia, dal Monastero dos Jerónimos al Terreiro do Paço, dal Rossio ad Alfama, dal Museo dell’Azulejo al Bairro Alto. E infine giù fino al Tago, questa grande vena d’acqua che dona a Lisbona la luce unica che la bagna da sempre, lo specchio infinito nel quale ammirare la propria bellezza e perdersi insieme ai suoi ammiratori.Tratto da Viaggio in Portogallo, pubblicato da Feltrinelli.Numero caratteri: 41.316
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### Sinossi
Immagina di essere un viaggiatore, anzi “il viaggiatore”, appena arrivato a Lisbona. Immagina che ti venga incontro José Saramago, offrendosi di accompagnarti in una battuta di caccia fra luci, profumi e suoni di questa città unica al mondo. Immagina di muoverti con lui a zigzag fra luoghi noti e ignoti, dalla Torre di Belém al Museo di Archeologia, dal Monastero dos Jerónimos al Terreiro do Paço, dal Rossio ad Alfama, dal Museo dell’Azulejo al Bairro Alto. E infine giù fino al Tago, questa grande vena d’acqua che dona a Lisbona la luce unica che la bagna da sempre, lo specchio infinito nel quale ammirare la propria bellezza e perdersi insieme ai suoi ammiratori.Tratto da Viaggio in Portogallo, pubblicato da Feltrinelli.Numero caratteri: 41.316