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I maestri dell’inganno. Storie, documenti e rivelazioni di falsi clamorosi e abili falsari

“/ maestri dell’inganno” è un viaggio nel mondo degli impostori, dove il crimine s’intreccia con l’arte e la menzogna è più forte della verità. Questo libro si addentra nella realtà della falsificazione attraverso le storie dei suoi protagonisti – cioè i principali creatori di copie, imitazioni e invenzioni fasulle – che sono riusciti a ingannare specialisti, critici, collezionisti, musei, mondo scientifico, università, e anche ingenui acquirenti. Sia che si imitino opere d’arte, reperti archeologici, gioielli esclusivi o orologi di marca, sia che si riproducano denaro falso, assegni, documenti, firme, la falsificazione ha bisogno, per riuscire, di un artista o di un artigiano. Nessun delinquente, infatti, per quanto bravo, può ordire grandi truffe senza la collaborazione di un abile falsario, personaggio quasi sempre dotato di eccezionale destrezza e brillanti risorse, ma caratterizzato anche da vita avventurosa, appassionante e spesso straordinaria.

La madre perfetta

È giovane, bionda, alta e veste immacolati colori pastello. Una volta era una cattiva ragazza, adesso è una madre perfetta. Ha sacrificato tutto per amore di Nichola, sua figlia. La figlia del peccato, di una vita dissoluta, che lei, anni prima, madre giovanissima, ha deciso di tenere nonostante tutto. E che adesso mostra con orgoglio alle manifestazioni antiabortiste di cui è diventata portavoce. Ma nulla è come sembra, e dietro quella facciata si nasconde un terribile segreto, destinato a sconvolgere la vita di Nichola ormai sedicenne. Anche su Eshlaini grava il peso dei suoi predecessori: è il dovere di figlia devota a spingerla ad accudire il padre durante la sua lunga malattia. Eppure dentro di lei cresce un sogno che aspetta solo il momento di uscire allo scoperto. Ed è di sogni che vive Jasper, mangiatore di fuoco di un circo, che ogni sera trascina gli spettatori in un mondo fantastico e così attira a sé la giovane Jubilee. Ma quel fuoco presto potrebbe trasformare in cenere un amore acerbo, o forse mai sbocciato. Ed è per amore che Anna, infermiera in cerca di un riscatto, lascia la sua fredda città del nord per raggiungere il fidanzato oceanografo in un remoto arcipelago. Ma l’ambiente imprevedibile e ostico metterà a dura prova la loro relazione. Nichola, Eshlaini, Jubilee, Anna, ma anche Luna di Giada, Katie, Marie e molte altre. Donne e madri, ragazze, figlie, bambine. Forti, sensibili, determinate a confrontarsi con la più universale delle esperienze umane: la ricerca e la scoperta dell’amore. Sono loro le protagoniste di questi quattordici racconti, che hanno consacrato Kim Edwards come una delle più grandi scrittrici dei nostri tempi. Come in Figlia del silenzio, che ha toccato il cuore dei lettori di tutto il mondo vendendo milioni di copie solo grazie al passaparola dei lettori, La madre perfetta racconta storie di trasformazione e di tradimenti, di bugie e di speranza, di redenzione e di rinascita.

Madre notte

Madre notte è il racconto in prima persona di Howard W. Campbell, un americano trasferitosi con la famiglia in Germania dopo la prima guerra mondiale che vi resta anche dopo la presa del potere di Hitler e diventa la voce della propaganda nazista di Goebbels per gli Stati Uniti. All’inizio e alla fine del libro il protagonista si trova in una prigione israeliana, in attesa di processo per crimini di guerra, lì ripensa alla propria vita e decide di scrivere le sue memorie. Nella cella accanto alla sua è rinchiuso anche Eichmann, l’artefice della soluzione finale degli ebrei. Entrambi sono accusati di propaganda nazista e genocidio. Campbell in una serie di flashback e narrazioni secondarie ripercorre gli anni del nazismo, l’arresto, il trasferimento a New York e la decisione di tornare in Israele per farsi processare. Alla fine potrà dimostrare di essere stato un agente dello spionaggio americano, ma se non lo si può più accusare di crimini contro l’umanità, nondimeno su di lui pesano i crimini contro se stesso. Infatti si finisce per essere chi si finge di essere e il confine tra giusto e sbagliato, bene e male, rischia di diventare labile. Campbell arriva anzi ad affermare che occorre a tutti un po’ di follia per non sentire il dolore di vivere. Il racconto, presentato come un autentico documento storico, risulta un’attualissima riflessione sulla guerra, la violenza e le loro cause. Dal libro, pubblicato nel 1961, è stato tratto anche un film interpretato da Nick Nolte nel 1996.

Madre Londra

Le voci narranti sono quelle di un variegato gruppo di londinesi, pazienti della stessa clinica per disturbi mentali. I tre personaggi hanno in comune una storia: sono vittime del Blitz, il grande bombardamento aereo di Londra operato dai tedeschi. Un’esperienza che ha lasciato loro un trauma e un dono, quello di riuscire a leggere i pensieri delle persone che li circondano.

Madame Strauss. I gialli di Milano

Sembrava un omicidio come tanti: una maestra di pianoforte colpita alla tempia da una bottiglia di cristallo, il corpo riverso sul pavimento del salotto di casa sua, nel centro di Milano, dietro l’Università Statale. Eppure, in quella ventosa mattina di marzo, tra i lampi del fotografo e le rilevazioni della scientifica, il commissario Ambrosio ha la sensazione che quel delitto gli darà del filo da torcere. E, in queste faccende, raramente sbaglia. Alma Luraghi, la vittima, era una donna dalla personalità complessa: mite e sensibile, ma anche cocciuta e sospettosa. Soprannominata Madame Strauss, divorziata e poi vedova, era stata da giovane una vera bellezza e ora si divideva tra i nipoti, i tre allievi e i ricordi. Ma negli ultimi tempi viveva barricata nel suo appartamento, cui era visceralmente legata, per paura dello sfratto. E chi l’ha uccisa, a quanto pare, lo sapeva bene…
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Madama Sbatterflay

”Non ci resta che ridere, care madame sbatterflay. Anche se lo spread sale e il walter scende, e a noi rimane solo il bandolero stanco, il nostro bell’addormentato nei boxer. Anche se in tempi di vacche magre (beate loro!), i politici fanno a gara a chi la combina più grossa, se Emi(nens) non paga l’Imu, il Berlu alza i tacchi, e l’uomo del Monti dice no. Se siamo passati dall’onorevole Bocchino all’onorevole Passera. Se certa gente non sa più cosa inventarsi: lo scaldawalter e il pisciavelox, i preservativi firmati e il certificato di garanzia per la jolanda. Se Belén va con Belìn, Carlà è sempre più snob e George Clooney sempre più tronco di pino.” Ci deve essere un motivo per cui Luciana Littizzetto è la comica più letta d’Italia.
Forse perché nessuno, come lei, riesce a mettere a fuoco i nostri grandi difetti e le nostre piccole debolezze. Perché nei suoi monologhi sono ugualmente nudi il re e tutti i suoi sudditi. Perché, anche in questo nuovo libro, parlando della jolanda e degli altri paesi bassi, crea una visione del mondo (una walterschauung) tutta sua, capace di compiere un miracolo: farci divertire anche quando non c’è proprio niente da ridere.
(source: Bol.com)

Macroscopio

Sotto l’azione del raggio misterioso, la carne umana lentamente si liquefaceva, mettendo a nudo le ossa e gli organi vitali, il fegato, gli intestini, i polmoni che pompavano aria, il cuore ancora palpitante nella cavità toracica…finchè tutto non fu ridotto ad una massa fluida, gelatinosa. Ivo Archer e i suoi compagni di fuga, l’impassibile Groton appassionato di astrologia, sua moglie Beatrix, l’enigmatica Afra e Brad Carpenter, un uomo dall’intelligenza notevolmente superiore alla media ma ridotto a una specie di larva insensibile, sono costretti a sottoporre i loro corpi a un processo di liquefazione che li ridurrà allo stato di protoplasma per poter sfuggire alla pattuglia spaziale delle nazioni unite che vuole recuperare o distruggere la prestigiosa realizzazione delle tecnologie più avanzate della Terra, il “Macroscopio”, a bordo del quale Archer e i suoi amici sono fuggiti da una base lunare. Soltanto Schoen, un individuo eccezionale, potrà trovare la soluzione al loro problema: scongiurare il pericolo di intercettare col macroscopio un’ onda mortale che, rivelando segreti troppo smisurati per la comprensione umana, distrugge le cellule dei cervelli che riescono a captarla. Ma Schoen non può, o non vuole, intervenire e l’incarico di salvare i quattro fuggitivi – e con loro il genere umano, altrimenti destinato a un inevitabile decadimento psichico e a un ritorno allo stato animalesco – spetta a Ivo Archer, un individuo normale e con un quoziente di intelligenza di poco superiore alla media…ma quale segreto nasconde la realtà di quest uomo?

Le macchine infernali (Urania)

Dopo aver dato due seguiti al ciclo di Blade Runner e aver esplorato un futuro alla H.G. Wells nella Notte dei Morlock, K.W. Jeter ci trasporta nella Londra del XIX secolo, la madre di tutte le città della fantascienza. E a Londra vive George Downer, che un giorno eredita lo stranissimo negozio di suo padre. Un negozio di ordigni meccanici che nessuno sa esattamente a cosa servano, finché arriva uno sconosciuto con una macchina ancora più sbalorditiva da riparare… e una moneta inesistente per saldare il conto. Da qui prende le mosse il romanzo più movimentato di Jeter, considerato in tutto il mondo come un capolavoro dell’avventura steampunk.

La macchina stregata

**SENTII IL PEDALE DEL FRENO CHE SI ABBASSAVA DI COLPO… E RESTAVA GIÙ.**
Gli penumatici stridettero. La macchina slittò senza controllo. Cercai di manovrare il volante, ma non servì a niente. La macchina ruotò su se stessa. Terrorizzato, lanciai un grido. L’auto sfrecciò fuori strada…
Schiacciò e sradicò alcuno cespugli e continuò a slittare e sobbalzare. Stava saettando verso un gruppo di alberi!

La macchina per pensare

Partendo dalle origini della vita, e seguendo l’itinerario dell’evoluzione, il libro esplora il nostro lontanissimo passato e il nostro vicinissimo futuro: i computer, i robot, l’intelligenza artificiale e le nuove armi. Al centro di tutto il discorso sta il nostro cervello, formatosi attraverso una lunga storia biologica e culturale.

La macchina pensante

Un uomo e una giovane donna fuggono insieme da un ballo in maschera: ma lui, dietro il travestimento da ladro, non è l’uomo che la donna crede di conoscere. Tutt’altro. Così inizia questo poliziesco, che porta il lettore a seguire la brutta avventura di Dorothy Meredith; un’avventura che si avvia alla conclusione solo quando scende in campo Augustus Van Dusen, la Macchina Pensante.Jacques Futrelle(1875-1912), americano nonostante il nome, dopo le prime esperienze di giornalismo pubblicò dei romanzi polizieschi in cui compariva un nuovo tipo di investigatore, il coltissimo Augustus Van Dusen, significativamente chiamato ”la Macchina Pensante”. Degno discepolo di Sherlock Holmes, Van Dusen è un vero ”scienziato” dell’indagine. Futrelle, le cui opere anticipano i metodi di John Thorndyke, l’investigatore ”scientifico” creato da Freeman, incontrò una prematura morte nel disastro del Titanic, nel 1912.
(source: Bol.com)

La macchina Par-Pen

Un tecnico ingenuo, un gatto invadente e un barattolo di nutella sono tutto quello che basta per costruire una macchina che legge il pensiero. Una fidanzata scorbutica, un falso magazzino di pesce all’ingrosso, un reparto dei servizi segreti e una famiglia campione: questi invece gli ingredienti della storia a lieto fine di un esperimento di successo che finisce male.