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Ballata di un amore incompiuto

Aprile 2009: in Italia la terra trema. In un paese dell’Abruzzo, una coppia mista, l’haitiano Azaka e l’abruzzese Mariagrazia, aspetta con gioia l’arrivo del primo figlio, sotto lo sguardo di rimprovero di alcuni, che non vedono di buon occhio la presenza di stranieri nella regione, e la curiosità benevola di altri. Mentre le scosse di terremoto aumentano d’intensità e la tensione sale, Azaka ricorda un episodio drammatico della sua infanzia. Molti anni prima, durante un sisma dall’altra parte del mondo, era stato salvato per miracolo dopo essere rimasto sepolto sotto le macerie. La storia può davvero ripetersi? Ovunque si trovi, deve temere l’ira della Terra? Azaka non ci vuole pensare, perché ora l’importante è il suo futuro: la nuova famiglia e una felicità a portata di mano. In una manciata di ore, il presente sembra diventare infinito. E quel futuro sembra sempre più lontano. Sullo sfondo del terremoto dell’Aquila, una ferita ancora aperta del nostro Paese, la storia di un uomo e di una donna che sfidano tutte le convenzioni per amore – contro pregiudizi, diffi denze, cliché – e finiscono per incontrare il loro destino. Tenero e delicato, concreto e sensuale, drammaticamente realistico, un romanzo narrato con sguardo lucido e disincantato. Una storia di piccoli esseri umani che diventano eroi di una grande tragedia. A CINQUE ANNI DAL TERREMOTO DELL’AQUILA UNA STORIA CHE RIDÀ VOCE A CHI L’HA VISSUTO

La ballata di Iza

Durante gli anni del fascismo ungherese, Vince Szocs, un magistrato incorruttibile, viene messo in disparte dal regime perché durante un processo non segue le direttive del potere e assolve alcuni scioperanti. La sua caduta in disgrazia fa sì che la figlia non possa andare all’università. Solo dopo il ’45, quando il padre viene riabilitato, Iza può tornare a studiare medicina; è così brava che dalla provincia si trasferisce in un ospedale di Budapest. Il torto subito dal padre l’ha tuttavia resa fredda, inavvicinabile, incapace di rapporti umani.
Quando Vince muore, Iza decide di portare nella capitale la madre e le organizza tutta l’esistenza; in modo perfetto com’è nel suo stile, ma anche assolutamente algido. Incapace di opporsi alla volontà della figlia, Etelka, che è una donna molto semplice, cade in una sorta di disperato mutismo. Dopo alcuni mesi fa ritorno nella cittadina per assistere alla posa di una stele sulla tomba del marito.
Scritto nei primi anni Sessanta, *La ballata di Iza* ha alcuni punti di contatto con *La porta*, il romanzo più noto di Magda Szabó: il complesso rapporto fra due donne, la generale incapacità umana di comprendersi e di comunicare, con la storia dell’Ungheria sullo sfondo. Si conferma così la straordinaria bravura della scrittrice, capace di narrare l’insopportabile solitudine di Etelka, il suo lento rinchiudersi e spegnersi, l’incapacità – o si dovrebbe forse dire la non volontà? – di Iza di immedesimarsi nella madre, con una scrittura lieve ma allo stesso tempo precisa e implacabile, alla quale è difficile sottrarsi.

La ballata di Adam Henry

“Divino distacco, diabolica perspicacia”: cosi si mormora negli ambienti giudiziari londinesi a proposito di Fiona Maye, giudice dell’Alta Corte britannica in servizio presso la litigiosa Sezione Famiglia. Sposata da trentacinque anni con lo stesso uomo e senza figli, il giudice Maye ha dedicato tutta la sua carriera alla composizione di dissidi sanguinosi spesso giocati nella carne di chi un tempo si è amato. Battaglie feroci per l’affidamento di figli non più condivisi, baruffe patrimoniali, esplosioni d’irrazionalità cui il giudice Maye oppone un paziente esercizio di misura e sobrietà nella convinzione di “poter restituire ragionevolezza a situazioni senza speranza”. I casi su cui è chiamata a pronunciarsi popolano i giorni e ossessionano le notti di Fiona, calcandone la coscienza. Forse la rendono più sfuggente, distratta. Sarà dunque a questo che si deve l’oltraggiosa richiesta di suo marito Jack? “Ho bisogno di una bella storia passionale”, un “ultimo giro” extraconiugale con la ventottenne Melanie, esperta di statistica. Umiliata, ferita, “abbandonata agli albori della vecchiaia”, Fiona cerca rifugio, come d’abitudine, nel caso successivo. È quello di Adam Henry, violinista dilettante, poeta in erba, diciassette anni e nove mesi, troppo pochi per decidere autonomamente della propria vita o della propria morte. Adam è affetto da una forma aggressiva di leucemia che richiede trattamento immediato.

La ballata del caffè triste

In uno sperduto villaggio del profondo Sud degli Stati Uniti, Miss Amelia, una donna matura e indipendente, dai tratti spigolosi e mascolini, si guadagna da vivere con il suo emporio ma soprattutto producendo e vendendo liquore di contrabbando. La sua esistenza cambia con l’arrivo del cugino Lymon, un nano capace di ingraziarsi l’intero paese, e di convincere Amelia a trasformare l’emporio in uno scalcinato caffè, punto di ritrovo per la comunità. La felicità di Amelia è però di breve durata: il ritorno dell’ex marito Marvin, cacciato di casa per ragioni non chiare la prima notte di nozze, e ora appena uscito di prigione, innesca una spirale di conflitti e violenze che cambierà la vita della donna e dello stesso villaggio.

Ballando con te

Due destini che si uniscono… Due anime che il fato beffardo fa incontrare…ma è subito Amore. E’il 18 dicembre 2012, una giornata come tante altre, Eleonora esce di casa per realizzare il suo sogno nel cassetto e Christopher si sta recando al lavoro, ma una sparatoria cambierà le loro vite per sempre.

Ballando al buio: La mia battaglia 4

Diciottenne appena uscito dal liceo, Karl Ove Knausgård va a vivere in un piccolo villaggio di pescatori nell’estremo Nord, sul Circolo polare artico, per insegnare in una scuola. Il giovane Karl Ove non prova davvero interesse per il lavoro, più in generale, vuole mettere da parte i soldi per viaggiare e trovare spazio e tempo per dare inizio alla sua carriera di scrittore. Tutto sembra andare bene: scrive i primi racconti, si sente a suo agio con la gente del posto e riceve lusinghiere attenzioni da diverse ragazze.
Ma con la notte artica che avanza, quando il buio polare comincia a velare il meraviglioso paesaggio, la vita di Karl Ove prende una piega più scura. Le storie che scrive tendono a ripetersi. Beve sempre di più, fino a indursi stati inquietanti di incoscienza. I suoi ripetuti tentativi di perdere la verginità finiscono in umiliazione e vergogna. E sviluppa un’attrazione per una sua allieva di tredici anni che lo disturba. Lungo la strada rievoca gli anni del liceo e le radici dei suoi problemi. Tutto, sempre all’ombra del padre.
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### Sinossi
Diciottenne appena uscito dal liceo, Karl Ove Knausgård va a vivere in un piccolo villaggio di pescatori nell’estremo Nord, sul Circolo polare artico, per insegnare in una scuola. Il giovane Karl Ove non prova davvero interesse per il lavoro, più in generale, vuole mettere da parte i soldi per viaggiare e trovare spazio e tempo per dare inizio alla sua carriera di scrittore. Tutto sembra andare bene: scrive i primi racconti, si sente a suo agio con la gente del posto e riceve lusinghiere attenzioni da diverse ragazze.
Ma con la notte artica che avanza, quando il buio polare comincia a velare il meraviglioso paesaggio, la vita di Karl Ove prende una piega più scura. Le storie che scrive tendono a ripetersi. Beve sempre di più, fino a indursi stati inquietanti di incoscienza. I suoi ripetuti tentativi di perdere la verginità finiscono in umiliazione e vergogna. E sviluppa un’attrazione per una sua allieva di tredici anni che lo disturba. Lungo la strada rievoca gli anni del liceo e le radici dei suoi problemi. Tutto, sempre all’ombra del padre.
### Dalla seconda/terza di copertina
Karl Ove Knausgård è nato a Oslo nel 1968. Ha studiato letteratura all’Università di Bergen e vive a Malmö, in Svezia, con la moglie e i loro quattro figli. Per il suo primo romanzo, Ute av verden (1998), è stato insignito del Norwegian Critics Prize for Literature, primo caso di assegnazione del premio a un debuttante. Il secondo romanzo, En tid for alt, ha vinto molti premi ed è stato giudicato tra i migliori 25 romanzi norvegesi di tutti i tempi. Se i primi due romanzi sono stati molto ben accolti dalla critica e dai lettori norvegesi, è con la pubblicazione del suo capolavoro, i sei volumi intitolati La mia battaglia, più di 3500 pagine autobiografiche, e con le traduzioni che sono seguite, che Karl Ove Knausgård viene definitivamente consacrato. I sei romanzi che compongono La mia battaglia sono in corso di pubblicazione con Feltrinelli. Ballando al buio è il quarto volume della serie. Sono già usciti La morte del padre (2014), Un uomo innamorato (2015) e L’isola dell’infanzia (2015).

Balla con l’angelo

Un giovane turista svedese viene torturato a morte in un albergo di Londra. A distanza di pochi giorni, a Göteborg viene rinvenuto il cadavere di un altro ragazzo, ucciso nello stesso modo. I due delitti sono collegati? Ne è convinto Erik Winter, ispettore dallo stile raffinato, amante delle belle donne, degli abiti firmati e della musica jazz, chiamato a occuparsi del caso assieme al collega inglese Steve Macdonald, un tipo assai diverso da lui. La pista battuta sembra condurre al mondo della pornografia e degli snuff movie, ma saranno i vestiti insanguinati trovati casualmente da un ladro mentre rapina un appartamento a dare una svolta alle indagini…

Balla Coi Lupi

Nel 1863, durante la guerra civile, il tenente John Dunbar viene trasferito in un avamposto sperduto nel West. Amante dell’avventura e sedotto dal fascino delle grandi praterie, entra in contatto con una tribù di pellerossa, diventando a poco a poco uno di loro e rifiutando la cultura bianca, portatrice di morte e distruzione.

Balene bianche

Billy Graves, John Pavlicek, Jimmy Sheridan, Yasmeen Assaf-Doyle e Redman Brown sono i superstiti dei Wild Geese. Erano sette un tempo, ma due si sono persi per strada, il primo definitivamente dopo aver fumato per una vita tre pacchetti di sigarette al giorno, il secondo sperduto in qualche angolo dell’Arizona a godersi la meritata pensione. Intorno alla metà degli anni Novanta erano la squadra di detective più affiatata dell’East Bronx. Si facevano valere in uno dei quartieri peggiori di New York perché si consideravano una famiglia, capace di includere tra le sue fila proprietari di cantine, bar, saloni da barbiere, qualche vecchio spacciatore di marjuana, qualche ristoratore con sala da gioco clandestina dove giocare a dadi e bere gratis. Poi non accettavano danaro, ed erano implacabili coi malviventi d’ogni risma. Una squadra magnifica, insomma, ma con un cruccio indelebile: non aver incastrato le loro personali “Balene bianche”, i criminali che avevano commesso delitti efferati sotto i loro occhi e l’avevano fatta franca. Dei cinque superstiti Billy Graves è il cucciolo del gruppo, quello ancora in servizio nella Squadra notturna del Dipartimento di polizia di New York, un manipolo di detective incaricato di sorvegliare di notte le aree più pericolose di Manhattan, da Washington Heights a Wall Street. Un incarico non proprio esaltante, ma passabile dopo anni trascorsi all’Unità per le identificazioni…
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Un balcone a due piazze (Youfeel)

Mai esporsi troppo in amore!
Adele, avvocato tributario del pregiatissimo studio legale Premaldi, si ostina a credere di vivere una storia da fiaba con Giorgio, il collega che la seduce anche se è prossimo alle nozze con Anna Extra Glamour, la figlia del capo. Per Giorgio Adele ha perso la dignità e pure la forma, visto che a furia di mangiare dolci per sopperire alle carenze d’affetto entra a fatica in una taglia 46. Ma come si fa a resistere a quasi due metri di maschio dai capelli corvini, la mascella decisa e lo sguardo magnum alla Derek Zoolander? Un’inchiesta che coinvolge una famiglia di ricchi imprenditori e i loro torbidi affari nella tratta dei diamanti porta Adele e tutto lo studio (sposini compresi) a Praga, dove Adele dovrà indagare tra avvocati senza scrupoli ed equivoci imbarazzanti. Come quando viene sorpresa in déshabillé su un balcone da Oskar Petromàk, misterioso straniero piovuto dal cielo per salvarla dal vuoto e dall’imbarazzo. Adele riuscirà a risolvere il caso e a vivere finalmente la magia delle favole? Ma soprattutto: rientrerà nella taglia 42?
“Un balcone a due piazze” è un vortice di sorprese e sorrisi, un romanzo che travolge e appassiona. L’importante è non soffrire di vertigini!
Mood: Ironico – YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.
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### Sinossi
Mai esporsi troppo in amore!
Adele, avvocato tributario del pregiatissimo studio legale Premaldi, si ostina a credere di vivere una storia da fiaba con Giorgio, il collega che la seduce anche se è prossimo alle nozze con Anna Extra Glamour, la figlia del capo. Per Giorgio Adele ha perso la dignità e pure la forma, visto che a furia di mangiare dolci per sopperire alle carenze d’affetto entra a fatica in una taglia 46. Ma come si fa a resistere a quasi due metri di maschio dai capelli corvini, la mascella decisa e lo sguardo magnum alla Derek Zoolander? Un’inchiesta che coinvolge una famiglia di ricchi imprenditori e i loro torbidi affari nella tratta dei diamanti porta Adele e tutto lo studio (sposini compresi) a Praga, dove Adele dovrà indagare tra avvocati senza scrupoli ed equivoci imbarazzanti. Come quando viene sorpresa in déshabillé su un balcone da Oskar Petromàk, misterioso straniero piovuto dal cielo per salvarla dal vuoto e dall’imbarazzo. Adele riuscirà a risolvere il caso e a vivere finalmente la magia delle favole? Ma soprattutto: rientrerà nella taglia 42?
“Un balcone a due piazze” è un vortice di sorprese e sorrisi, un romanzo che travolge e appassiona. L’importante è non soffrire di vertigini!
Mood: Ironico – YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.

Un bacio nel deserto

Desiderosa di garantire un futuro solido per sé e alla figlia, Liana Archer accetta la clamorosa offerta di un posto di insegnante in un piccolo e affascinante regno degli Emirati Arabi. Le sorprese, però , sono appena cominciate, perché il principe ereditario Malik Khan è rimasto folgorato dalla sua bellezza e con uno stratagemma l’ha portata nel suo splendido palazzo. A Liana sorge una domanda: sta per entrare in un harem?

Il bacio eterno dell’oscurità

Scampata all’aggressione di alcuni ghoul in un magazzino nella periferia di Chicago, l’investigatrice privata Kira Graceling è costretta a restare una settimana prigioniera del vampiro Mencheres, che vorrebbe cancellarne i ricordi. Nelle sue visioni Mencheres vede solo una distesa di oscurità e pensa che sia meglio morire, anche per eliminare il problema di una vecchia faida con il suo più acerrimo nemico: Radjedef, suo zio e Guardiano della Legge, che vorrebbe ottenere il potere che Tenoch, suo signore, ha lasciato in eredità al nipote. La presenza di Kira nella vita del vampiro ha però un effetto inaspettato, e ben presto Mencheres si innamora di lei e si lascia convincere a liberarla. Presi da un’implacabile attrazione, Kira e Mencheres non riescono a stare lontani…
Guai seri sono in vista per Kira, che dovrà vedersela, tra gli altri, con Aken, il traghettatore dell’oltretomba. Grazie all’aiuto di Vlad, Cat, Bones e Veritas, Mencheres cercherà in tutti i modi di mettere in salvo Kira, liberarsi di Radjedef e consegnarlo ad Aken; e sarà proprio il sovrano del Duat a svelargli importanti dettagli sulle visioni che lo ossessionano… e che potrebbero rivelarsi molto più sorprendenti di quanto lui si aspetti.

Un bacio e addio

L’autore, dopo una serie di esperienze che sembrano costituire il tipico corredo dello scrittore americano “on the road” alla Jack London, esordiva su “Black Mask”, la rivista su cui doveva nascere l’hard-boiled di Dashiell Hammett e di Raymond Chandler. Dopo essere tornato a esercitare altri lavori saltuari, nel 1933 McCoy si trasferiva a Hollywood, diventando ben presto uno dei più apprezzati sceneggiatori cinematografici. Il taglio filmico delle sue storie spiega come siano state spesso portate sullo schermo. Anche questo “Kiss Tomorrow Goodbye”, uscito nel 1948, ha visto una trasposizione cinematografica di Gordon Douglas.

Il bacio della Medusa

A Torino, in una casa nobiliare di fine secolo, si installa Norma, costretta a sposarsi per la morte del padre, professore universitario. Il matrimonio non le dispiace, ma c’è un’ombra nella serenità della giovane: la noia torinese. Una sera la giovane fa venire un giramondo con la sua macchina cinematografica a proiettare vecchi spezzoni di pellicola. Insieme al giramondo c’è Medusa, una ragazzina selvaggia e malmessa. È naturale che le vite, così diverse di Norma e Medusa, siano destinate a incontrarsi, attratte da una calamità di fascino e di sensualità. L’autrice descrive le vicende di Norma, cui la vita destina delusione e sofferenze, fino al ritrovamento di Medusa e allo scandalo che ne nascerà.

Il bacio della bielorussa

Due cadaveri ripescati da un canale non parlano. È questo il problema dell’ispettore van den Bovenkamp della polizia di Utrecht. Troppo tempo passato nell’acqua ha reso irriconoscibili i volti delle vittime, cancellato le impronte digitali. Restano solo il frammento di un tatuaggio e una misteriosa medaglietta, oltre a una testimone ben poco affidabile. Che i morti non parlano lo sa bene anche Franz La Fata, uomo d’onore e killer palermitano, irresistibile per le donne ma ben deciso a starne lontano perché «un soldato non s’innamora». Finché, nel luogo più impensato, incontra Gaia, fragile, complicata e bellissima.
Un ispettore stanco che presto si troverà di fronte un terzo cadavere e un assassino alle prese con un cuore che non sapeva di avere: vicende lontane, in due Paesi diversi, destinate però a intrecciarsi inestricabilmente. La pista di van den Bovenkamp lo porterà dai due sconosciuti annegati a una splendida ed equivoca bielorussa, Ludmilla Zamiatenko, mentre l’indagine si allarga fino a toccare i traffici della politica siciliana e a minacciare la criminalità organizzata internazionale…
Dalla cupa primavera olandese alla bellezza avvelenata di Palermo si dipana un thriller che coinvolge con le sue atmosfere, conquista con le voci e le storie di due personaggi straordinariamente reali, avvince con un intrigo in cui buoni e cattivi si confondono in un mortale gioco di specchi.
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### Sinossi
Due cadaveri ripescati da un canale non parlano. È questo il problema dell’ispettore van den Bovenkamp della polizia di Utrecht. Troppo tempo passato nell’acqua ha reso irriconoscibili i volti delle vittime, cancellato le impronte digitali. Restano solo il frammento di un tatuaggio e una misteriosa medaglietta, oltre a una testimone ben poco affidabile. Che i morti non parlano lo sa bene anche Franz La Fata, uomo d’onore e killer palermitano, irresistibile per le donne ma ben deciso a starne lontano perché «un soldato non s’innamora». Finché, nel luogo più impensato, incontra Gaia, fragile, complicata e bellissima.
Un ispettore stanco che presto si troverà di fronte un terzo cadavere e un assassino alle prese con un cuore che non sapeva di avere: vicende lontane, in due Paesi diversi, destinate però a intrecciarsi inestricabilmente. La pista di van den Bovenkamp lo porterà dai due sconosciuti annegati a una splendida ed equivoca bielorussa, Ludmilla Zamiatenko, mentre l’indagine si allarga fino a toccare i traffici della politica siciliana e a minacciare la criminalità organizzata internazionale…
Dalla cupa primavera olandese alla bellezza avvelenata di Palermo si dipana un thriller che coinvolge con le sue atmosfere, conquista con le voci e le storie di due personaggi straordinariamente reali, avvince con un intrigo in cui buoni e cattivi si confondono in un mortale gioco di specchi.
### Dalla seconda/terza di copertina
Antonio Pagliaro è nato nel 1968 a Palermo, dove lavora come ricercatore fisico. È autore dei romanzi Il sangue degli altri (Sironi, 2007) e I cani di via Lincoln (Laurana, 2010). Per Guanda ha pubblicato La notte del gatto nero (2012).